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Energie rinnovabili, Italia in grave ritardo sui prodotti
 

Torino, 30 novembre 2007

COMUNICATO STAMPA

A Restructura presentato lo Sportello Energia CNA

Allarme da CNA sulle tecnologie e i prodotti per le energie rinnovabili, l’Italia è in grave ritardo: occorre incentivare la riconversione di parte dei sistema produttivo nazionale ed in particolare delle Pmi 

In assenza di una politica industriale coraggiosa capace di incentivare la riconversione di parte del sistema produttivo italiano, il protocollo di Kyoto rischia di provocare un effetto boomerang sull’economia nazionale, incentivando lo sviluppo della produzione e del consumo di energie da fonti rinnovabili che derivano dall’utilizzo di apparecchi e tecnologie che nella grande maggioranza dei casi dovranno essere importate da altri paesi. Lo ha detto il segretario provinciale di Cna Torino, Paolo Alberti, a Restructura Extra, il salone delle costruzioni e delle ristrutturazioni di Torino, in corso di svolgimento al Lingotto Fiere fino a domenica, durante la presentazione alla stampa e agli operatori dello Sportello Energia Cna. "L’esempio del fotovoltaico è emblematico" ha sottolineato Alberti, precisando che "il 95% dei produttori di silicio e di pannelli solari non sono italiani". Alberti ha però anche ricordato che la piccola impresa sta dimostrando grande interesse verso questo mercato in crescente espansione, come dimostrano i recenti dati relativi all’utilizzo delle risorse del primo bando "Industria 2015" della legge Bersani: "Su 1067 progetti presentati nel solo settore efficienza energetica, oltre il 36% sono stati firmati da imprese con meno di 20 dipendenti". Ma secondo la Cna occorre fare di più, "soprattutto favorendo la partecipazione a questi bandi da parte di consorzi di piccole imprese e soprattutto incentivando la riconversione produttiva di parte delle Pmi e delle imprese artigiane del comparto metalmeccanico". Lo Sportello Energia si rivolge ad artigiani, commercianti e Pmi, amministratori di condominio e privati cittadini interessati al risparmio e all’efficienza energetica della propria impresa e della propria casa e offre una consulenza globale per l’utilizzo degli incentivi governativi del 55% sulla riqualificazione energetica degli edifici. Proprio i condomini, come ha ricordato il direttore di Cna Asti, Mario Tanino, sono "insieme agli edifici pubblici dei veri e propri divoratori di energia". Oggi un condominio consuma in media 150-170 kWh al metro quadro di energia l’anno, ma si protrebbe arrivare a 30 kWh. Cna Costruzioni insieme all’Istituto nazionale di bioarchitettura ha inoltre presentato a Restructura il bando del concorso nazionale "riqualificazione e recupero in edilizia e sostenibilità", premio alle migliori iniziative per l’edilizia sostenibile finalizzata al recupero e alla riqualificazione edilizia e urbana.

 
 
 
 
 
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