La crisi è grave ma non peggiorerà
Lo dicono gli artigiani nella prima indagine congiunturale della CNA Torino
Conferenza stampa - Mercoledì 20 maggio, ore 11, CNA Torino, via Millio 26
E’ quanto emerge dalla 1ª "Indagine congiunturale sull’artigianato e la piccola industria" realizzata da CNA Torino. La rilevazione è stata condotta con riferimento ai dati del periodo gennaio-marzo 2009 e ha coinvolto 350 imprese artigiane e 50 piccole industrie della provincia di Torino associate. Il campione è stato estratto in modo tale da essere rappresentativo delle oltre 68.000 imprese artigiane e delle quasi 8000 piccole industrie presenti in provincia di Torino così come censite dalla Camera di commercio di Torino.
ARTIGIANATO
-Il 35% delle ditte ha dipendenti, con una media di 3 addetti, in maggioranza uomini.
-Nei primi tre mesi dell’anno il fatturato è diminuito per il 57.7% delle aziende, ma il peggio sembra essere passato.
PICCOLA INDUSTRIA
-L’88% delle imprese ha un fatturato oltre i 500 mila euro annui.
-La piccola industria ha risentito maggiormente della crisi. Nei primi tre mesi dell’anno il fatturato è diminuito per il 76% delle ditte intervistate.
-Il 42% si aspetta una ulteriore diminuzione del proprio fatturato nel secondo trimestre 2009.
"La crisi ha colpito tutti i settori merceologici ma più marcatamente la filiera dell’indotto auto" spiega il Segretario della CNA Torino, Paolo Alberti. "Il dato più preoccupante è relativo all’occupazione".
"Di fronte all’attuale scenario internazionale e alle sue evoluzioni gli imprenditori sono pessimisti ma gli artigiani che si aspettano un ulteriore diminuzione del fatturato sono ben il 39%, mentre il 61% si attende un quadro stabile" dichiara il Presidente della CNA Torino, Federico Casetta.