Terre Dell’Ovest, dicembre 2006. Intervista a Paolo Alberti, Segretario Provinciale della CNA. Quale è il panorama attuale del mercato del lavoro e quali sono i rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione? "C’è un problema da affrontare, che riguarda un elemento culturale generale che incide profondamente sulle famiglie, ossia le indicazioni, le prospettive e le attese che le famiglie hanno rispetto alla scolarità e al percorso scolastico dei propri figli. Stiamo assistendo a una caduta del valore del lavoro, soprattutto di quello manuale. Dobbiamo cominciare, a partire dalle istituzioni, per rilanciare il lavoro manuale, che non è più il lavoro di fatica come era conosciuto tra i gli anni ’50 e ’80 del ‘900. Oggi troppo spesso si pensa che il lavoro manuale sia un disvalore, ma non è così: innanzitutto, anche nel lavoro manuale c’è meno fatica e poi ci vuole molta più professionalità, oggi per fare un lavoro manuale, di quanta ne fosse richiesta anni fa. L’idea sbagliata di fondo e che si sia arrivati a una società della conoscenza che supera sostanzialmente il lavoro manuale, invece non c’è nulla di sbagliato nel fatto che ragazzi diplomati o laureati facciano anche delle attività manuali, e anzi, succede che per alcuni lavori di manualità siano richieste anche competenze e conoscenze culturali importanti. Infatti tra i nuovi lavoratori della conoscenza un ruolo importante viene svolto dalle figure che esercitano professioni tecniche intermedie". Cosa può fare il mondo della scuola e della formazione per indirizzare i ragazzi al mondo lavorativo e dare loro effettivamente delle prospettive future? "Rapportati a trent’anni fa, i corsi scolastici hanno avuto uno spostamento dei contenuti al ribasso. Si confonde la società della conoscenza con il fatto di portare tutti i ragazzi sino al raggiungimento di un titolo universitario. Inoltre non è detto che u laureato non debba svolgere anche lavori manuali. Certi lavori possono essere sviluppati anche da giovani che hanno la laurea. È necessario che si avvii una ricomposizione tra la scuola e il mondo della formazione e il mondo del lavoro. Bisogna superare l’idea che esiste la società della conoscenza contrapposta alla società del manifatturiero la quale comprende una quota più elevata di manualità mentre oggi è necessaria e un interscambio delle competenze. E invece capita che spesso i giovani preferiscano fare i commessi in una via prestigiosa a un salario inferiore, piuttosto che lavorare in un impresa edile a un salario maggiore. Per orientare i giovani, quindi occorre ripartire dalla scuola. Non c’è mai stato nella scuola un vero orientamento al lavoro e invece bisognerebbe mettere in campo azioni soprattutto negli ultimi anni delle superiori, pur in una logica di innalzamento dell’obbligo, per cominciare seriamente ad avviare rapporti scuola-lavoro. Occorre far conoscere cosa è il lavoro a un giovane non ancora formato specificamente per una professione. C’è quindi bisogno che ci sia una revisione metta dei programmi scolastici in considerazione del fatto che oggi il lavoro è sempre meno lavoro dipendente. Quando parliamo di "lavori", e quindi di figure che non hanno sempre un lavoro subordinato, ma un lavoro indipendente, con partite Iva, contratti a progetto o di giovani che intendono avviare un ‘impresa. Ad esempio non si è mai affrontato il tema dell’avvio di un impresa". Occorre, quindi, rivedere i programmi e inserire elementi che riconducono al mondo dell’impresa, ossia di chi decide di mettere su un attività in proprio, magari semplicemente aprendo una partita Iva. E la scuola dovrebbe cercare di essere più vicina ai mutamenti che stanno avvenendo sempre più velocemente nella nostra società. Ma come si può realizzare tutto questo? "Gli elementi di cultura generale dovrebbero essere dati a tutti, e in questo senso tutte le scuole potrebbero chiamarsi licei: tutti devono essere nelle condizioni di avere le stesse opportunità per svolgere un percorso scolastico completo, ma bisogna sapere che c’è chi vuol smettere ristudiare e questo non deve significare un declassamento. In questi casi, si possono prevedere forme di incontro con il mercato del lavoro e recupero scolastico per coloro che abbandonano la scuola così come "l’incontro" deve esserci soprattutto negli ultimi due anni della scuola superiore". Se oggi dovesse consigliare un ragazzo che sta per far la propria scelta formativa, potrebbe indicargli una via da seguire, magari sulla base delle professioni più richieste al moment o che lo saranno nei prossimi anni? "Nessuno può dire precisamente di cosa c’è o ci sarà bisogno ne ora ne tra qualche anno ci sarà senz’altro bisogno di lavoro nei servizi innovativi e tradizionali , nella manifattura industriale e nell’impiantistica. E chiaro che tutte le attività produttive hanno bisogno di lavoro sempre più qualificato, ma non è possibile dire esattamente quali professioni e mansioni sonno richieste, perché sarebbe una falsa indicazione data ai giovani. Di certo una buona base culturale, magari con la conoscenza delle lingue. E indispensabile per tutti quanti si affaccino al mercato del lavoro, perché la professione poi si impara stando nelle aziende ed esercitandola. Per questo è necessario dare cultura e poi far conoscere direttamente i lavori ai giovani per metterli nelle condizioni di scegliere. Occorre una scuola che formi di più, affiancata da luoghi di formazione e un sistema che riesca a rintracciare e valorizzare quanti abbandonano gli studi. E parallelamente occorre far passare l’idea che essere un operaio qualificato non è una vergogna. Eppure oggi alcuni lavori vengono svolti soltanto da stranieri, come nel settore dell’edilizia, ma in parte anche nell’impiantistica e nella meccanica. C’è uno snobbismo generalizzato, soprattutto da parte di chi ha studiato, nei confronti di lavori in cui ci sono molta manualità e un forte richiamo al lavoro operaio, mentre anche in mansioni di questo tipo la cultura può fare la differenza. E su questi temi che la scuola, le imprese e i sindacati dovrebbero confrontarsi per dare migliori prospettive e maggiori indicazioni ai giovani chiamati a scegliere la propria strada.
Il Risveglio, 7 dicembre 2006. L’artigianato delle Valli protagonista a Restructura. Gli artigiani di Arti Mont a Restructura, il salone dell’edilizia, da giovedì 23 a domenica 26 novembre al Lingotto fiere di Torino, uno stand di trecento metri quadrati nel padiglione 2 in cui sono stati protagonisti i quattordici valligiani del legno, del ferro della pietra. Un grande impegno per il consorzio nato dal Gruppo di Azione Locale, dopo la partecipazione a Progetto e Arredo nel 2005. Gli artigiani hanno esposto i loro prodotti, presentato le lavorazioni con la costruzione, il restauro, la verniciatura di mobili, serramenti e inferriate, arredi per abitazioni e giardini. "Abbiamo mostrato la vivacità e la capacità e la complessità del Consorzio nel suo insieme", spiegano il presidente di ArtiMont Mario Gagliardi e il direttore Roberto Leone. "Il grande pubblico del salone torinese ha capito l’importanza di essere un gruppo che lavora insieme, richiamandosi al passato e alle tradizioni delle Valli di Lanzo, buttandosi però nelle produzioni più moderne. Seguendo sempre determinati standard di qualità". La maggior parte delle aziende di ArtiMont è stata insignita del marchio regionale "Eccellenza Artigiana" secondo lo slogan "Qualità riconosciuta e riconoscibile". "Altre aziende – continuano Gagliardi e Leone – hanno inoltrato la richiesta di inserimento ad ottobre. È un traguardo che solitamente riempie di soddisfazione ma richiede un nuovo e più intenso impegno". Importante, nel garantire il successo della spedizione al salone torinese, è stata con la comunità Montana Valli di Lanzo, la CNA. Negli anni la realtà artigianale grazie alla Confederazione ha avuto incentivi e promozione. Restructura per le Valli è stata un iniziativa che va in questa direzione. Per rilanciare tutto il territorio. Come al Salone del Gusto, alla fine di ottobre, è stata presentata la realtà dei consorzi valligiani nel suo complesso. Non solo le produzioni ArtiMont dunque, ma anche la promozione dei prodotti tipici di AgriMont con degustazioni e gli itinerari in hotel ristoranti, organizzati dal Consorzio Operatori turistici.
Il Risveglio, 7 dicembre 2006. Il Marchio "Eccellenza Artigiana" a tre imprese della zona. Tre nuove aziende delle Valli hanno ricevuto giovedì 23 novembre il marchio "Piemonte Eccellenza Artigiana". Il prezioso riconoscimento è stato conferito nell’ambito della manifestazione Progetto&Arredo al Lingotto fiere di Torino. E’ aperta dal 2004 Artelegno di Luca Cassano in Località monti di Mezzenile. I mobili su misura vengono costruiti secondo la tradizione utilizzando i legni delle Valli di Lanzo: castagno , noce, tiglio, larice. Artelegno Membro del consorzio Artimont, ha portato i suoi complementi di arredo e l’oggettistica anche al salone Restructura di Torino. Produce da anni mobili e serramenti in legno Mario Moretto in via Germana a Groscavallo. Il suo lavoro rispetta gli standard di produzione tradizionali. Con lo sguardo proteso al futuro. Serramenti, scale, porte esterne in legno sono i prodotti delle lavorazioni della Plr (Profil Legno Rivarossa) di Giuseppe Gindro. Il laboratorio in via Neuscheller a Rivarossa è aperto dal 1989; a lavorare il legno, con sapienza e arte, accanto c’è Giuseppe, c’è da anni il figlio Diego. "Piemonte Eccellenza Artigiana" è un marchi di fiducia che comunica il particolare pregio qualitativo delle lavorazioni rendendole riconoscibili sui mercati nazionali ed internazionali.
La Nuova, 30 novembre. "Troppi pettini abusivi". Lunedì 27 in Sala consiliare si è tenuta un’assemblea dei titolari di esercizi di estetica e acconciatura allo scopo di discutere alcune problematiche del settore, in seguito alla richiesta di instaurare un dialogo con l’Amministrazione da parte delle associazioni di categoria. Sono intervenuti tra gli altri gli assessori al Commercio Mirella Cristiano Davide Padroni della Confederazione Nazionale Artigianato, Monica Ramella di Confartigianato, l’associazione Casa Artigiani e il presidente regionale degli acconciatori Sciarino. Dei circa 70 esercenti presenti sul territorio settimese hanno partecipato una ventina. Dalle parole dei rappresentanti degli artigiani è emerso che il fenomeno più problematico è rappresentato dal diffuso abusivismo che in realtà la diretta conseguenza degli elevati costi di gestione delle attività. Gli esercenti stimano indicativamente che per ogni professionista regolare operano circa tre lavoratori abusivi, che spesso non rispettano le normative in fatto di igiene e i principi di professionalità. Chiedono all’Amministrazione di intervenire con controlli mirati sul territorio e severe sanzioni ai trasgressori, ma naturalmente questo tipo di operazione è difficoltoso e spesso poco produttivo. "Accanto alla repressione- interviene l’assessore Cristiano – occorre attuare una campagna informativa volta promuovere l’attività degli artigiani in regola, attraverso gli organi di informazione e il sito del comune". Secondo alcuni artigiani il vero problema è la regolamentazione della concorrenza, infatti sono pochi i professionisti che rispettano le norme vigenti soprattutto in fatto di igiene, attuando una concorrenza sleale che abbassa la qualità generale del servizio e quindi la diffusione dell’abusivismo. L’amministrazione ha sollecitato la necessità di un dialogo con i professionisti, distribuendo un questionario per individuare i problemi principali, mentre gli esercenti chiedono più controllo da parte delle autorità. "L’abusivismo è diffuso e incide almeno sul 15-20 per cento dei ricavi- sostiene Vittorio Mazza, parrucchiere membro della Commissione del Comune di Settimo -, e se è vero che la sua crescita è causata anche dagli elevati costi di gestione delle attività questa non è una scusante per non intervenire. Occorre salvaguardare la professionalità e il rispetto dell’igiene dei parrucchieri in regola".
L’Eco del Chisone, 22 novembre 2006. Artigiani e commercianti contro. La Confederazione nazionale dell’artigianato (CNA) ha indetto una settimana di mobilitazione contro la "Finanziaria 2007" I motivi della protesta sono stati illustri Lunedì sera in un incontro tenutosi a Pinerolo, nei locali del seminario, con gli associati sia dell’artigianato, sia della CNA commercio. I responsabili dall’organizzazione, i pinerolesi Genovesio e Milone e i provinciali Albero e Centeleghe, hanno sostenuto che la "Finanziaria è stata preparata consultando Confidustria e sindacati, ignorando commercianti e artigiani". Il 26 a Milano si terrà una manifestazione organizzata dalla CNA per il Nord Italia.
La Sentinella del Canavese, 13 novembre 2006. "Inaugurata nell’ex mensa Bull la sede di CNA-Cogart: Più vicini alle azinde". Un tempo neanche tanto lontano(neanche tanto lontano) li c’erano la mensa (al primo piano), gli uffici ed il centro direzionale dello stabilimento Bull di Caluso, poi diventato Compuprint, poi Finmek e proprio in questi giorni, Sferal. Ora nella palazzina di via Comotto acanto al CSQT, Consorzio Sviluppo qualità totale, insediatosi dieci anni fa, grazie ai finanziamenti del "Patto territoriale", da lunedì scorso c’è un nuovo sportello della CNA, Confederazione Italiana Artigianato e di Cogart CNA Piemonte. Per il momento lo sportello, il ventitreesimo nella Provincia di Torino, sarà aperto soltanto il lunedì ed il mercoledì mattina e sarà gestito dal personale presso gli uffici di Ivrea. "Questo però hanno sottolineato nel corso della cerimonia di Inaugurazione sia Franco Gori, presidente della sede eporediese, che Federico Casetta, presidente provinciale è soltanto il primo passo per essere più vicini agli artigiani, alle piccole imprese ed ai commercianti del territorio che nella CNA ed in Cogart hanno già trovato o potranno trovare due partner affidabili in grado di fornire le risposte più adatte alle loro esigenze di sviluppo, formazione, di credito e assicurative. Caluso è un centro molto interessante. Sotto il profilo dell’artigianato. Qui infatti si concentra il maggior numero di partite Iva del Basso Canavese (in tutto 3 mila a fronte di un bacino torinese che ne conta 13 mila e cinquecento) ed è nostra intenzione avviare sinergie con le istituzioni locali non solo per offrire servizi, ma anche per creare un valore aggiunto su questo territorio, elemento essenziale, elemento del concetto di sussidiarietà". Il Sindaco Marco Suriani vede nell’apertura dello sportello calusiese "un simbolo del mutamento che sta vivendo la realtà produttiva del Canavese con le grandi aziende di un tempo (Olivetti, Bull) sostituite da una rete di piccole e medie imprese, di artigiani che lavorano all’insegna della qualità e che pertanto necessitano di servizi puntuali ed efficienti come quelli che sono in grado di offrire il CSQT ed ora anche CNA. All’inaugurazione erano presenti anche l’Onorevole Mauro Chianale, Enzo Innocente, presidente Cogart CNA Piemonte, Ferruccio Trabanelli, consigliere delegato della filiale Cogart CNA di Ivrea, Paolo Alberti, segretario provinciale CNA, Alberto Felentzer e Patrizia Battisti, responsabili della sede territoriale CNA di Ivrea, Victor Cerutti, responsabile della sede CNA di Chivasso e Giorgio Fiorina, direttore di CSQT, di Caluso.
L’Eco delle valli valdesi, 3 novembre 2006. I commercianti entrano in CNA. L’associazione commercianti esercenti del Pinerolese ha aderito alla CNA commercio. La notizia è della scorsa settimana ed è conseguenza della decisione della Confederazione nazionale artigiani (CNA) di Torino di far nascere la CNA Commercio. "L’associazione- dice il segretario provinciale della CNA, Paolo Alberti. – ha dato vita alla nuova realtà con l’obbiettivo di rappresentare dal punto di vista sindacale le imprese del commercio, del turismo e dei servizi che già sono associate da tempo e alle quali eroga i propri servizi". Una scelta che viene anche dal "forte legame che spesso esiste tra produzione e vendita di un prodotto. L’aspetto insolito, o quantomeno "in più", è l’interesse che l’iniziativa ha suscitato nell’Associazione commercianti ed esercenti del Pinerolese il cui direttivo ha deciso di aderire alla CNA. "Una scelta – spiega il presidente dei commercianti pinerolesi, Giovanni Genovesio- che sull’integrazione che si potrà attuare tra gli uffici delle sue realtà. A cambiare sarà la qualità dei servizi offerti ai commercianti, che si avvarranno ora del supporto della CNA e delle sinergie in materia finanziaria che si potranno creare con Cogart CNA Piemonte. La decisione dei commercianti pinerolesi arriva dopo una lunga riflessione e dopo aver valutato "diverse proposte giunte all’associazione successivamente alla sua disdetta dalla Confcommercio".
Futura, novembre 2006. Cuore oltre l’ostacolo. Un progetto importante per le piccole e medie imprese piemontesi ma che andrebbe migliorato per superare alcuni dei limiti strutturali mostrati dalla prima edizione. È questa la valutazione del progetto Diadi secondo Stefano Busi, responsabile provinciale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e uno dei referenti del comitato guida di Diadi. Qual è il bilancio della prima edizione di Diadi? "E’un progetto senz’altro utile, ma andrebbero apportate alcune modifiche. Due infatti sono i limiti mostrati dal primo biennio. Innanzitutto i contributi alle piccole e medie imprese per la realizzazione dei progetti dimostratori, stabiliti al 50% dal Corep; ci vuole un sostegno maggiore. La trentina di progetti dimostratori previsti, poi, sono ancora pochi: il problema è aumentare le risorse e anche a valere sui fondi strutturale di della Regione, stanziati per questa prima fase con quelli del periodo 2000-2006: 30 progetti di innovazione in un quinquennio sono una goccia nel mare". In che cosa consiste, invece, il secondo limite? "L’attività di audit è di accompagnamento alle imprese, cioè di supporto e consulenza, si può rivolgere solo alle Pmi dell’area Obbiettivo2. questo significa che Torino è tagliata fuori, come buona parte della provincia. Bisogna estendere ulteriormente l’ambito di attività, in modo che non ci siano più imprese di serie A e di serie B". Cosa fare allora per migliorare il progetto? "Innanzitutto bisognerebbe sentire ed ascoltare meglio le imprese coinvolte in questa prima fase: chiedere se hanno incontrato ostacoli e di che tipo, se hanno avuto un servizio adeguato sulla brevettazione e per la tutela della proprietà intellettuale. E poi chiedere loro direttamente cosa vorrebbero in più. In base a questo possiamo capire come riposizionarci in futuro a partire dai fondi 2007- 2013". Qual è stato il ruolo del Cna in Diadi? "Ci siamo posizionati per le imprese sino a 50 addetti. Abbiamo fatto informazione e riunione per presentare i bandi e i servizi insieme al Corep. Quando abbiamo ricevuto richieste specifiche le abbiamo girate al Corep, e abbiamo svolto, per quanto e possibile, un ruolo di problem solver. Il fatto è che bisogna rendere molto più fluidi i contatti tra il settore della piccola industria e dell’artigianato e i dipartimenti di ricerca". Qual è, secondo lei, il futuro dell’innovazione in Piemonte? "Implementare i processi tecnologici è un procedimento complicato. Prima bisogna fare un punto su qual è lo stato dell’arte, quali sono le competenze acquisite finora. Poi bisogna fare capire alle aziende quale tipo di innovazione perseguire: perché l’innovazione di processo cioè dei macchinari, ha ormai raggiunto il top, mentre si può ancora lavorare su quella di prodotto. Capire, cioè, cosa le aziende piemontesi storicamente leader nei settori della metalmeccanica e nella gomma plastica, devono inserire nel loro segmento di produzione che dia loro un valore aggiunto. Io penso soprattutto ai materiali , grazie allo sviluppo delle nanotecnologie".
La Sentinella del Canavese, 2 novembre 2006. Un nuovo sportello CNA-Cogart. Per meglio servire artigiani, piccole imprese e commercianti del territorio calusiese, lunedì 6 novembre verrà inaugurata alla 10,30 il nuovo sportello della CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e Cogart CNA Piemonte. All’Inaugurazione della sede di via Comotto 36 (ex mensa Bull) interverranno il sindaco di Caluso Suriani, l’onorevole Chianale il presidente provinciale CNA Federico Casetta il presidente della sede territoriale CNA d’Ivrea Franco Gori, Ferruccio Trabanelli (consigliere delegato della filiale Cogart CNA di Ivrea Paolo Alberti (segretario provinciale CNA), Renato Alberti (direttore Cogart CNA Piemonte), Alberto Felentzer e Patrizia Battisti (responsabili sede territoriale CNA di Ivrea) (Paghera responsabile della filiale Cogart d’ Ivrea).
La Voce, 30 ottobre 2006. Apre lo sportello artigianato. Apre a Caluso il nuovo sportello di CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e Cogart CNA Piemonte, con sede in via Comotto 36 nei locali della ex mensa Bull. Il nuovo sportello sarà inaugurato lunedì 6 novembre alla presenza del sindaco di Caluso Marco Suriani, l’onorevole Mauro Chianale, il presidente Provinciale CNA Federico Casetta, il presidente sede territoriale CNA di Ivrea Franco Gori, il Presidente Cogart Cna Piemonte Enzo Innocente il consigliere delegato della filiale Cogart Cna di Ivrea Ferruccio Trabanelli, il Segretario provinciale CNA Paolo Alberti, il Direttore Cogart Cna Piemonte Renato Alberti, i responsabili della sede territoriale CNA di Ivrea Alberto Felentzer e Patrizia Battisti e il responsabile della filiale Cogart CNA di Ivrea Mauro Paghera. Si tratta di un ‘iniziativa per meglio servire artigiani, piccole imprese e commercianti del territorio, che nella CNA e in Cogart CNA Piemonte hanno già trovato o potranno trovare nel prossimo futuro due partner affidabili in grado di fornire le risposte più adeguate alle loro esigenze di sviluppo, formazione credito, e assicurative. CNA conta 13.500 soci e 22 uffici territoriali in provincia di Torino, tra cui Ivrea, Rivarolo e Cuorgnè. È uno sportello in grado di offrire tutta una serie di servizi molto più utili alle imprese come l’assistenza fiscale e tributaria, contabilità ordinaria e semplificata, consulenza del lavoro e paghe, consulenza ambientale, credito agevolato, e consulenza finanziaria, inizio e modifiche attività , consulenza legale e servizio privacy, mutua salute, servizio assicurativo Unipol Patronato Epasa, convenzioni esclusive con banche, compagnie telefoniche e agenzie di viaggio, concessionarie dei veicoli, ma anche un ricco programma di corsi di formazioni e di iniziative promozionali e di export.
City Torino, 30 ottobre 2006. In duemila contro la Finanziaria. Oltre duemila persone aderenti a sette associazioni del mondo del commercio e dell’ artigianato piemontese hanno manifestato ieri contro la Finanziaria in uno strapieno Teatro Alfieri. Non si sono verificati incidenti, ma l’atmosfera era calda. Fischiati i rappresentanti di CNA e Confesercenti. I commercianti muovono alcune accuse alla legge varata dal Governo Prodi, dal Tfr che sottrarrebbe liquidità alle imprese all’aumento dei contributi previdenziali per apprendisti, lavoratori autonomi e collaboratori, che metterebbe in ginocchio i piccoli imprenditori. alla manifestazione hanno presenziato anche alcuni politici, quasi tutti del centro destra, come i parlamentari Enzo Ghigo, Ugo Martinat , Michele Vietti, Roberto Salerno, Agostino Ghiglia, Margherita Boniver.
Ansa, 29 ottobre 2006. Finanziaria: duemila a Torino contro il Governo. "Commercianti e artigiani, non siamo delinquenti ed evasori". Oltre 2000 persone aderenti a sette associazioni del mondo del commercio e dell’artigianato piemontese (Api, Ascom, Casa, CNA, Confagricoltura, Confartigianato, Confesercenti) hanno manifestato oggi a Torino in uno strapieno Teatro Alfieri contro la Finanziaria. L’atmosfera era accesa, la rabbia volava alta, ma non si sono verificati incidenti, solo qualche fischio nei confronti dei rappresentati di CNA e Confesercenti apostrofati come "comunisti" o "dipendenti Coop". Al documento finanziario di Prodi vengono fatte precise accuse: è una Finanziaria che non incide sugli sprechi il previsto prelievo del Tfr sottrae liquidità alle imprese, l’aumento dei contributi previdenziali per apprendisti , lavoratori autonomi e collaboratori mette in gioco piccoli imprenditori, sono stati dannosamente inaspriti gli studi di settore trattando tutti gli autonomi come presunti evasori. "siamo qui per dare voce alla protesta di migliaia di lavoratori che lavorano senza ammortizzatori sociali – ha detto Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Torino - per dire un secco no ad una finanziaria che mortifica il lavoro autonomo, vera ricchezza di questo paese". Secondo Coppa "questo provvedimento nasce con un peccato originale, la mancata concertazione con i commercianti, gli artigiani, tutte le piccole medie imprese italiane. Hanno fatto il patto tra il governo, Confindustria e sindacati come se noi non esistessimo". Più duro ancora Cesare Serafino, presidente Confagricoltura Torino: "Prima di fare un passo del genere dovevano ascoltare tutte le parti economiche del Paese. Noi siamo dipinti come il male, con grandi evasori, è un errore madornale, noi garantiamo la ricchezza di questo paese, noi siamo la classe che lavora. Ma attenzione a non fare una guerra tra poveri- ha aggiunto- altrimenti continuano a vincere le rendite parassitarie che paralizzano l’Italia. Noi nono siamo antigovernativi, ma vogliamo un governo che lotti contro gli sprechi che creda in politiche di efficienza". Serafino ha chiuso con una nota di delusione: "temevamo di lasciare le nostre aziende in crisi ai nostri figli, invece la vera crisi è adesso". Paola Buggia (Confartigianato) si è detta "offesa da una Finanziaria che preventivamente mi da dell’evasore e che se ne infischia di quei 570.000 mila abusivi, difficilmente individuabili mentre io, che commercialista o qualcosa del genere". "Stavamo di assumere nuovi artigiani - ha detti Claudio Bongiovanni presidente di Casa Artigiani Torino - e ora la cosa sarà ancora più difficile per via degli sgravi contributivi. Basare tutte le considerazioni su di noi sugli studi di settore è uno sbaglio - ha aggiunto – inoltre c’è da dire che i benefici fiscali relativi al cuneo fiscale per le piccole imprese sono minimi se non nulli". Bongiovanni ha quindi annunciato altre manifestazioni contro la finanziaria in novembre: consegneremo simbolicamente al prefetto gli arnesi del mestiere. Noi non vogliamo morire, ma continuare ad essere il pilastro su cui si basa l’economia del paese". Alla manifestazione hanno presenziato anche alcuni politici, quasi tutti del centrodestra, come i parlamentari Enzo Ghigo, Ugo Martinat, Michele Vietti, Roberto Salerno, Agostino Ghiglia, Margherita Boniver. "Il governo ha fatto il patto con la grande industria - ha detto Ghigo, Forza Italia, ma la stragrande maggioranza del paese è rappresentata qui oggi. Le piccole e medie imprese si sentono davvero penalizzate , sono state dimenticate, sembra quasi una lotta tra le classi. Noi- ha concluso cercheremo di far cadere Prodi su questa Finanziaria che è sbagliata culturalmente". "Questa Finanziaria – ha detto Vietti, Udc - vuole colpire ideologicamente il settore dei lavoratori autonomi da sempre meno organico ai Ds". Per Martinat è una Finanziaria comunista che vuole abolire il provato e rendere tutti i piccoli, gli autonomi dipendenti dallo Stato o di qualche cooperativa rossa". Unico esponente della sinistra presente è l’assessore comunale al Commercio, Altamura (Margherita): "c’è un disagio effettivo e mi spiace che altri miei colleghi non siano qui ad ascoltare le ragioni di questi lavoratori. E una situazione complessa questa Finanziaria, il cui impianto non discuto anche se è vero che colpisce buona parte del ceto produttivo, può essere aggiustata".
Adnkronos, 29 ottobre 2006. Finanziaria: Torino, in 2 mila a manifestazione Pmi contro manovra (1). Le piccole e medie imprese di Torino dicono "no" alla legge Finanziaria. In 2 mila hanno affollato il teatro Alfieri di piazza Solferino: lavoratori di commercio agricoltura, artigianato e industria con bandiere e striscioni contro la manovra del governo Prodi. A riunirli sono state le sette associazioni che rappresentano le piccole e medie imprese della provincia di Torino: Api, Ascom, Casartigiani, CNA, Confagricoltura e Confesercenti che ribadiscono la loro contrarietà "a una legge finanziaria che non incide sugli sprechi; al prelievo del Tfr che sottrae liquidità alle imprese; all’aumento dei contributi previdenziali per apprendisti, lavoratori autonomi e collaboratori; all’inasprimento degli studi di settore; all’imposta sulle successioni aziendali". A prendere la parola per prima è stata Claudia Porchietto, presidente dell’Api Torino, Associazione delle Piccole e medie Imprese, che dal palco ha spiegato: "Se oggi siamo qui è perché vogliamo far sentire la voce delle imprese sul futuro della nostra economia. La Finanziaria 2007 e la politica economica del governo non ci hanno coinvolti nella concertazione, dipendenti di settore produttivo con il più alto tasso di crescita, in Italia, siamo state colpite duramente da una manovra eccessiva".
Adn Kronos, 29 ottobre 2006. Finanziaria: Torino, in 2 mila a manifestazione Pmi contro manovra (2). Secondo Maria Luisa Coppa presidente dell’Ascom, L’Associazione del commercio, turismo e trasporti della provincia di Torino, la manovra "mortifica il lavoro autonomo". "Respingiamo talmente questa Finanziaria - ha commentato Coppa - perché ha un peccato originale: ha escluso dalla concertazione il 70 per cento dei lavoratori che si alzano presto al mattino, faticano tutto il giorno, non hanno mai avuto ammortizzatori sociali e sono spesso catalogati come evasori fiscali". Intanto, si preannunciano nuove iniziative contro la Finanziaria. Organizzeremo nuove manifestazioni pubbliche in cui chiederemo al governi di tornare indietro- ha illustrato Claudio Bongiovanni, presidente di Casartigiani Torino- a metà novembre, noi artigiani andremo dal prefetto e gli consegneremo i nostri attrezzi del mestieri. Si tratta di un’azione dimostrativa per fra capire il nostro disagio. Il governo pensa che nella nostra categoria e in quella del commercio si annidi l’evasione fiscale".
Adn Kronos, 29 ottobre 2006. Finanziaria: Torino, in 2 mila a manifestazione Pmi contro manovra (3). Per Federico Casetta, presidente CNA Torino. La Finanziaria "non prevede nessuna misura concreta per lo sviluppo, ma solo costi aggiuntivi per le imprese ed è completamente sbilanciata verso il lavoro dipendente e la grande industria". "Agendo nell’interesse di oltre 200 mila imprese della nostra provincia e avendo presente sempre l’interesse del Paese – ha detto Casetta la CNA chiede a questo governo e a questo parlamento di tornare sui propri passi e di ridiscutere l’intero impianto della legge. Questo è il senso della protesta finalizzata a dotare le piccole imprese di strumenti concreti di sviluppo". Cesare Serafino, presidente onorario di Confagricoltura, ha spiegato: "Il malessere dell’agricoltura in Italia è sintomo del malessere del Paese.Oggi le nostre aziende agricole sono tra le più deboli d’Europa. Noi non chiediamo sconti, ma chiediamo di avere un progetto per l’agricoltura. Le nostre sono imprese che continuano ad investire sul Paese che producono ricchezza, eppure siamo descritti come il male, come evasori fiscali".
Adn Kronos, 29 ottobre 2006. Finanziaria: Torino, in 2 mila a manifestazione pmi contro manovra (4). Da Paola Buggia, presidente di Confartigianato Torino, è arrivato l’invito al governo "ad occuparsi della lotta la lavoro sommerso. La legge Finanziaria preferisce colpire le aziende alla luce del sole, regolarmente iscritte alle Camere di commercio e tace sul sommerso. Noi piccoli imprenditori, offriamo lavoro stabile, esportiamo e formiamo il personale. Il governo ci deve dare gli strumenti per poter continuare a lavorare". Secondo Giuseppe Bagnolesi, presidente di Confesercenti di Torino "la Finanziaria 2007 contiene qualche misura di equità, ma non c’è idea di forte sviluppo e lascia L’Italia al palo. Inoltre, c’è poco coraggio nell’affrontare l’inefficienza e gli sprechi che condannano il nostro Paese". Presenti in sala molti personaggi politici piemontesi, come Enzo Ghigo (Forza Italia), Michele Vietti (Udc), Ugo Martinat (An), Roberto Salerno (An), Michele Coppola (Forza Italia), Margherita Boniver (Forza Italia). Unico rappresentante del centro sinistra presente, Alessandro Altamura (Margherita) assessore al Commercio del Comune di Torino, che al termine dell’assemblea ha dichiarato ai giornalisti:"Come assessore sono attento ai problemi del commercio, dell’imprenditoria e dell’artigianato. Sarebbe stato utile a tutte le forze politiche ascoltare ciò che questi lavoratori hanno spiegato qui questa mattina, c’è un disagio affettivo che coinvolge queste categorie. Spero che la Finanziaria , nella sua discussione, riuscirà ad intervenire su alcuni punti che anche io ritengo migliorabili".
Il Mercoledì, 27 ottobre 2006. Moncalieri come New Orleans. La nostra città lega il suo nome ad alcuni eventi artistici, spaziano, per importanza e qualità della proposta, ben oltre i confini regionali. Tra questi trova sicuramente posto il Festival Internazionale "Moncalieri Jazz", che soprattutto negli ultimi anni ha saputo conquistarsi un posto di primissimo piano nel panorama musicale. Una conferma viene dall’Assessore alla Cultura del Comune di Moncalieri, Pugliesi, "è una delle più innovative manifestazioni di rilievo internazionale. Per due settimane si susseguiranno alternandosi, momenti delicati alle scuole, spettacoli in collaborazione con realtà territoriali, scambi musicali con artisti stranieri". Grazie a questi aspetti, e alle stelle internazionali del Jazz che sono arrivate in città Moncalieri in occasione del Festival si trasforma in un autentica "New Orleans"italiana. La manifestazione è nata nella seconda metà degli anni ’90 grazie ad una felice intuizione dell’esperto manager musicale Toni Lama del maestro Ugo Viola, fisarmonicista moncalierese che sa accoppiare doti organizzative ad una indubbia cifra artistica, come dimostrano le sue numerose apparizioni accanto al maestro Luciano Pavarotti. Quella che prenderà via sabato 3 novembre sarà la nona edizione del Festival. "Moncalieri Jazz" 2006 avrà l’obbiettivo puntato tre tematiche principali: 1) le pari opportunità in campo musicale: per questo grande spazio sarà dedicato alla musica al "femminile"; 2) gli scambi musicali: con musicisti e musicalità di tutto il mondo dalla serata Europe Jazz night a quelle con la presenza di artisti di provenienza straniera; 3) la valorizzazione dei giovani: con il concorso per giovani talenti "Premio Incroci Sonori" giunto alla 5° edizione con il premio speciale "Maurizio Lama" al miglior pianista del Concorso e le lezioni concerto interattive con Valerio Signetto, Ugo Viola curatore della Rassegna e del conduttore Dario Salvatori. "Moncalieri Jazz" " avrà inizio il 3 novembre con il collaudato ed apprezzato sviluppo in due filoni di eventi paralleli. "Aspettando la Rassegna" con un ricco e variegato calendario di appuntamenti in collaborazione con enti, associazioni e locali che ogni anno partecipano al festival. L’Assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva commenta "questo Festival, con i suoi eventi, richiama il senso più autentico e profondo della tradizione culturale musicale afroamericana in una dimensione che unisce al fascino dello spettacolo dal produttive occasioni formative e didattiche". Il Festival avrà il suo momento di maggiore valenza artistica nei giorni 16, 17 e 18 novembre, quando arriveranno a Moncalieri, nell’area spettacoli delle Fonderie Limone, gli ospiti internazionali come la cantante Dee Dee Bridgewater con i Malian Project, la trombonista Sarah Morrow & the America All Stars in Paris tra cui Rhoda Scott all’organo hammond B-3, Ricky Ford al sax, Peter Giron al contrabbasso, Bruce Jackson alla batteria. Ci saranno quindi artisti italiani di primissimo piano del firmamento Jazz, come il giovanissimo pianista Alessandro Lanzoni (14 anni) e "Le Trombe del Re" Fabrizio Bosso e Flavio Boltro, torinesi di nascita, ma ormai famosi in tutto il mondo che non potranno che accontentare tutti gli appassionati che seguono Moncalieri Jazz. Il Festival è organizzato dall’A.GI.MUS. sezione di Moncalieri e dal C.D.M.I., con il contributo degli Assessorati alla cultura del Comune di Moncalieri, della Provincia di Torino, della Regione Piemonte, del comune di Orbassano, della Fondazione Crt, del CNA Associazione Provinciale di Torino e con la collaborazione di Piemonte dal Vivo, della Pro Loco di Moncalieri, della Famija Moncalereisa, della Giugiaro Design e di Radioscrigno Radiorai, che dedicherà uno special.
Ansa, 26 ottobre 2006. Finanziaria: domenica a Torino protestano piccole imprese. Prima manifestazione unitaria che coinvolge 7 Associazioni. Domenica a Torino scendono in campo contro la Finanziaria le piccole e medie imprese dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio e dell’industria. E’ la prima manifestazione unitaria che coinvolge sette associazioni imprenditoriali italiane, Api, Ascom, Casa, CNA, Confagricoltura, Confartigianato e Confesercenti. L’appuntamento è alle 10 al teatro Alfieri, dove interverranno i rappresentanti di tutte le associazioni "per dire no al prelievo del Tfr che sottrae liquidità alle imprese,all’imposta di registro sulle successioni aziendali, all’inasprimento degli studi di settore, all’aumento di contributi previdenziali per apprendisti, lavoratori autonomi e collaboratori. Gli imprenditori chiedono "una vera concertazione e vogliono una Legge Finanziaria a favore delle imprese produttive, che intervenga davvero sulla riduzione della spesa pubblica e che favorisca lo sviluppo dell’economia".
Eco del Chisone, 25 ottobre 2006. L’Associazione Commercianti passa alla CNA Commercio. L’Associazione commercianti ed esercenti del Pinerolese lascia la Confcommercio e sceglie come partner la neonata CNA Commercio. Dal punto di vista logistico per gli iscritti cambierà poco: gli uffici di riferimento rimarranno gli stessi di via Chiappero 15, così come la responsabile delle attività ovvero Vilma Bucci e i suoi collaboratori. "Il sostegno della CNA soprattutto nel campo finanziario attraverso la Cogart ci permetterà di offrire una migliore assistenza ai nostri associati". Afferma il presidente dei commercianti pinerolesi, Giovanni Genovesio. La svolta è decisamente un segno dei tempi, dopo anni di strapotere, la Confcommercio, in seguito ai noti scandali che hanno coinvolto la dirigenza nazionale, ha cominciato a perdere consensi. Bisognerà vedere ora se l’esempio Pinerolo verrà seguito da altre realtà e se la Confcommercio tornerà ad aprire un nuovo sportello in città.
Agi, 26 ottobre 2006. Finanziaria, manifestazione piccole e medie imprese di Torino. Si sono date appuntamento domenica 29 ottobre alle 10 al teatro Alfieri le piccole e medie imprese di Torino che protestano contro la Finanziaria proposta dal Governo, Api, Casa, CNA, Confagricoltura, Confesercenti- le sette associazioni che riuniscono le Piccole e Medie Imprese della provincia di Torino dell’Agricoltura, dell’Artigianato, del commercio e dell’Industria- organizzano questa manifestazione unitaria per opporsi al progetto di manovra economica per l’anno nuovo. Piccole e medie imprese torinesi contestano il prelievo del Tfr che sottrae liquidità alle imprese, l’imposta di registro sulle successioni aziendali, l’inasprimento degli studi di settore, l’aumento dei contributi previdenziali per apprendisti, lavoratori autonomi e collaboratori. Gli imprenditori chiedono al Governo una forma di concertazione che consenta alle imprese di non sentirsi minacciate nella loro produttività.
Luna Nuova, 20 ottobre 2006. Piano Antismog: retromarcia della Regione. Bisogna riconoscere alla Regione e all’assessore all’ambiente Nicola del Ruggiero che ci è voluto del coraggio per fare quello che probabilmente andava fatto e che nessuno in sede politica e istituzionale sino a qualche settimana fa aveva avuto il coraggio anche solo di ipotizzare: "esiliare" le auto più vecchie ed inquinanti dalla strada. Anche se nelle ultime ore pare che il provvedimento regionale sia sulla strada di una riscrittura più morbida. Quello che comunque ha sollevato perplessità e proteste tra addetti ai lavori della politica non è tanto il "cosa", ma il "come". "Quello che ci ha sconcertato è il modo in cui è stato organizzato il provvedimento -spiega Alessio Stefanoni, della CNA - da sempre chiediamo che le attività produttive abbiano un ruolo attive e vengano consultate quando ci sono da prendere provvedimenti che hanno ricadute anche sulla possibilità delle piccole e medie imprese di svolgere il proprio lavoro". Cosa che non è stata fatta, sollevando così le critiche "postume" al decreto regionale. "Sarebbe stupido negare una cosa evidente come il forte inquinamento dell’aria- prosegue il portavoce dell’associazione degli artigiani- e noi siamo sempre stati favorevoli ai provvedimenti che ne migliorano le condizioni, però siamo anche dell’idea che questi provvedimenti vadano studiati cercando di ottenere un giusto compromesso tra le esigenze della salute pubblica e quelle del lavoro. Un decreto che nell’arco di pochi giorni rende illegale la circolazione di molti veicoli ci pone in grande difficoltà. Sarebbe stata opportuna una maggiore gradualità. Inoltre non dobbiamo dimenticare che l’inquinamento è causato solo in parte dalle auto. Un’altra gran parte è causata dal riscaldamento. Se gli artigiani o i tecnici che si occupano di curare di curare la manutenzione delle caldaie fossero tutti costretti a restare a piedi, senza la possibilità di fare il loro lavoro, le emissioni delle caldaie sarebbero molto di più di quelle risparmiate dal blocco dei loro mezzi". Un esempio decisamente al limite, quasi paradossale, ma che vuole essere un invito a fare attenzione al "sistema" dell’inquinamento nel suo complesso. Posizione, quelle delle piccole imprese, ben rappresentata da Valter Ruggeri, elettricista collegnese impegnato nella manutenzione di un cancello automatico a Rivoli: "Per quest’anno ancora me la cavo - dice l’artigiano riferendosi al suo vecchio Ducato del ’94 - rientro per un pelo tra i veicoli che possono ancora muoversi, ma dall’anno prossimo sarò costretto a lavorare solo di notte- dice scherzando- l’unica soluzione sarà sostituire il mezzo, ma certo non con uno nuovo. Dovrò cercare tra le occasioni". Decisamente più arrabbiato Domenico Bucci, pensionato collegnese di 58 anni, molti dei quali trascorsi nella sua officina di autoriparazioni, uno che di motori se ne intende. Lo abbiamo raggiunto proprio mentre a bordo della su Fiat 500 del ’69 stava andando ad informarsi sugli impianti Gpl: "E’ un grosso problema quello di non poter più circolare con le auto vecchie - afferma io ho praticamente solo macchine d’epoca tutte iscritte all’Asl, il registro delle auto storiche. Avevano detto che per queste auto non ci sarebbero stati problemi, invece mi sa che non potrò più farle girare. E non ho certo intenzione di comprare un’auto nuova". Ne tanto meno di rottamare dei gioielli come la 500, la Jaguar del ’69, la X1/9 del ’76 o una splendida Fulvia Coupè. "Sarebbe un crimine, ma anche ammesso di rottamarne una sola, con 600 euro di contributo che ci faccio? 100 servono per la pratica di rottamazione altri 500 per la voltura. "La macchina "nuova" con cosa la compro? E comunque una cosa che non voglio fare per principio. Mi pare assurdo che sia qualcun’ altro a decidere come devo usare i miei soldi", si sfoga alludendo al fatto che il divieto alla circolazione costringerà molti a dar fondo ai risparmi. "La qualità dell’aria è un bene comune", afferma Amalia Neirotti, sindaco di Rivalta erede della poltrona di De Ruggiero e prima cittadina di un comune quotidianamente attraversato da un ‘enorme flusso di traffico di passaggio tra le valli e la città di Torino o la cintura industrializzata. "Difenderla è un dovere a cui non possiamo sottrarci. Detto questo posso osservare che l’esperienza maturata con il passaggio alla raccolta dei rifiuti porta a porta mi ha insegnato che se i cittadini vengono informati e sensibilizzati, sono facilmente disponibili a fare sacrifici. Occorre spiegare bene come stanno le cose, i rischi e i vantaggi dei provvedimenti. Poi, forse, una diversa scansione temporale dei divieti alla circolazione per le auto più inquinanti avrebbe potuto essere più facile da "digerire"".
La Nuova, 19 ottobre 2006. Daniele Vaccarino premiato dal CNA. Anche il castiglionese Daniele Vaccarino, 54 anni è stato tra gli imprenditori premiati dalla sede torinese del CNA, Confederazione nazionale dell’artigianato della quale è presidente vicario a livello nazionale. Vaccarino ha ottenuto un diploma con medaglia d’oro in riconoscimento dei 35 anni di attività. La premiazione si è svolta sabato 7 nell’auditorium Rai di Torino, nell’ambito di una giornata caratterizzata da una serata evento, che ha visto esibirsi il famoso cantautore Eugenio Bennato. Oltre settanta sono stati gli imprenditori soci del CNA che hanno ricevuto una medaglia per la loro fedeltà associativa. Daniele Vaccarino è titolare della Car Mec, impresa che da quarant’anni si occupa della realizzazione di impianti per parcheggi meccanizzati, l’azienda ha sede a Castiglione, in via Colombo 30. Dice soddisfatto Vaccarino: "Dal 2000, per cinque anni, ho rivestito l’incarico di vice presidente nazionale CNA. Dal 2006, sono presidente vicario. Attualmente sono vice presidente della Camera di Commercio di Torino. La Car Mec è stata fondata nel 1966, da mio padre. Il riconoscimento che mi è stato consegnato è per me motivo di grande orgoglio. Ne sono molto onorato. Il CNA svolge un compito molto importante. E’ una grande organizzazione, nata per tutelare gli interessi di artigiani e di piccole imprese". L’imprenditore castiglionese, ha ricoperto, in paese, anche un ruolo istituzionale, essendo stato per alcuni anni consigliere comunale a Castiglione. Gli anni di lavoro in azienda hanno dato a Vaccarino Tante soddisfazioni: "l’azienda ha avuto la capacità negli anni di trasformarsi e di adattare le sue attività produttiva alle esigenze del mercato. Questo è sicuramente un fatto positivo, che ci ha permesso di crescere". Il CNA di Torino ha celebrato, proprio quest’anno il su sessantesimo anniversario di fondazione. La sua costituzione, infatti, avvenne con il congresso nazionale di Roma del 9 dicembre 1946. La giornata di festa di sabato 7 ha avuto, quindi, per il presidente provinciale CNA Federico Casetta, un significato ancora più importante, oltre quello di avere premiato i soci imprenditori con più di 35 anni di attività. Alla cerimonia torinese erano presenti il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il presidente della provincia, Antonio Saitta, e il vice presidente della regione Piemonte, Paolo Peveraro. La finalità principale del CNA è di essere sempre al fianco degli artigiani, delle piccole industrie del manifatturiero, del commercio, del turismo, dei servizi e dei nuovi lavoratori, rappresentando un punto di riferimento cercando di dar voce ai propri soci anche nei rapporti con diversi enti.
L’Eco del Chisone, 18 ottobre 2006. CNA in festa per i 60 anni. La CNA torinese ha recentemente festeggiato il 60° anniversario della sua fondazione che avvenne il 19 settembre del 1946. La CNA è la più importante associazione di rappresentanza del mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa a Torino, con oltre 13.500 soci che diventano più di 30mila in Piemonte e 430 mila in Italia. La premiazione di 72 imprese artigiane associate che hanno superato i 35 anni di attività ha messo in evidenza come una buona parte provenga proprio dal Pinerolese (l’elenco è stato pubblicato la scorsa settimana su "l’Eco"). Durante la festa il saluto del presidente della CNA Torino, Federico Casetta, che ha ricordato che "se oggi la CNA rappresenta oltre 11mila titolari d’impresa di tutti i settori, oltre 2.600 soci imprenditori e 3.700 imprenditori pensionati che tutti insieme costituiscono una platea di 17.300 associati che diventano più di 20 mila con i soci torinesi della Cooperativa di garanzia credito, Cogart CNA Piemonte e grazie all’impulso dei soci, impegnati da tempo nella valorizzazione della loro produzione e nella trasmissione delle loro conoscenze, e al grande gioco di squadra di tutto il sistema CNA, circa 300 collaboratori che con responsabilità diverse operano a tempo pieno nella Confederazione". Anche il segretario provinciale Paolo Alberti ha sottolineato l’importanza degli uomini che hanno fatto crescere la Confederazione. Al termine della premiazione, dopo l’esibizione del gruppo folk rock dei "Lou Tapage", ha preso il via il concerto di Eugenio Bennato & Taranta Power, una raccolta di musicalità mediterranee che hanno saputo coinvolgere le circa 1.500 persone presenti. Prima dell’evento musicale i convenuti sono stati salutati e ringraziati dal presidente provinciale nazionale, Federico Casetta e Ivan Malavasi, che hanno assicurato che l’impegno della CNA, a livello nazionale e torinese, grazie al quale sono stati conseguiti grandi risultati in passato, proseguirà anche in futuro nel reale interesse del Paese, prevalentemente popolato di piccole e piccolissime imprese che oggi rappresentano anche la maggioranza dei posti di lavoro dipendente creati in Italia.
Torino Cronaca, 18 ottobre 2006. Le imprese in piazza contro la Finanziaria. Le associazioni di categoria alzano di una tacca il tiro delle loro armi di protesta. E annunciano la prima mobilitazione torinese contro la Finanziaria, organizzata per domenica 29 ottobre al teatro Alfieri da Ascom, Confesercenti, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Casa e Api. "Rappresentiamo il tessuto produttivo del paese – lanciato dal mondo della piccola e media impresa – e ci meritiamo un trattamento diverso da quello che ci ha riservato il governo". Dopo gli incontri dei giorni scorsi con i parlamentari piemontesi del centrosinistra, che hanno assicurato aperture non ancora concretizza, la mobilitazione accoglie il plauso dell’opposizione di centro destra, che promette la sua adesione. Sono due le caratteristiche che spiccano nella protesta che sarà messa in atto dai rappresentanti del tessuto produttivo della provincia di Torino: la mobilitazione si svolge di domenica, giorno festivo nel quale la maggior parte delle imprese sono chiuse; la data fissata così in avanti me tempo, se da un lato rappresenta un segale importante ei confronti del governo, dall’altro mette ancora alcuni giorni tra l’annuncio della mobilitazione e la sua messa in atto e lascia dunque qualche spiraglio per le modifiche avanzate rappresentanti del centrosinistra. Lungo l’elenco delle lamentele. I punti della finanziaria più criticati del resto rimangono gli stessi: lo storno del 50% del Tfr all’Inps, l’aumento dei contributi previdenziali per apprendisti, lavoratori autonomi e collaboratori, l’inasprimento degli studi di settore. Il clima di scontro per ora viene evitato: pur rimanendo critiche nei confronti di una politica che "impedisce di programmare investimenti nel medio termine", come ha ricordato la presidente di Api Torino Claudia Porchietto, le associazioni di categoria aprono sugli studi di settore. "che vanno bene-ha detto il presidente di CNA Federico Casetta- ma solo se non sono retroattivi come nelle intenzioni del governo". Il presidente di Confesercenti Giuseppe Bagnolesi critica "la tessa di soggiorno che penalizza il settore turistico e la riforma del Tfr che colpisce le imprese medie e piccole". Casartigiani, per bocca del presidente Claudio Bongiovanni, punta sull’aumento del costo dell’apprendistato, un colpo veramente duro al mondo produttivo", mentre il presidente di Confagricoltura Cesare Serafino afferma che "la mancanza di risorse sarebbe accettabile all’interno di un progetto per tornare competitivi, che invece manca". Confartigianato stigmatizza l’aumento del costo del lavoro per le imprese: "Sono penalizzate soprattutto quelle piccole – dice la presidente Paola Buggia che in queste condizioni potrebbero occupare meno addetti". Infine, presidente di Ascom Torino Maria Luisa Coppa è nuovamente critica sulle questioni scontrini: "Un provvedimento odioso e offensivo, che prelude a un uso ideologico e punitivo del fisco".
Ansa, 17 ottobre 2006. Finanziaria: 7 Associazioni protestano a Torino il 29 ottobre. Le piccole e medie imprese della provincia di Torino scenderanno in piazza insieme, domenica 29 ottobre, per dire no alla Finanziaria. La manifestazione, che si svolgerà presso il teatro Alfieri con modalità ancora da definire, è organizzata da sette associazioni - Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Casa, Ascom. Confesercenti e Api - che rappresentano le piccole aziende dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e dell’industria. Hanno aderito all’iniziativa anche il gruppo regionale di Forza Italia e il senatore Enzo Ghigo. "La Finanziaria – ha affermato Maria Luisa Coppa, presidente dell’Ascom torinese - nasce zoppa perché ha un peccato originale: le aziende del commercio, dei servizi dell’artigianato e dell’agricoltura, cioè il 90% delle imprese italiane, sono state escluse dal tavolo di concertazione. In particolare l’obbligo di emettere rivela "Non ci stiamo ad essere tacciati come categoria degli evasori fiscali, è un presupposto inaccettabile", ha aggiunto Giuseppe Bagnolesi, presidente della Confesercenti che giudica inaccettabile anche l’inasprimento degli studi di settore, l’aumento dei contributi previdenziali, il trasferimento il trasferimento da parte del Tfr all’Inps. L’Api Torino ha raccolto di oltre 1.500 imprese che hanno inviato fax all’associazione: "Non c’è chiarezza nelle norme, la Finanziaria sta creando grossi problemi alle aziende per delineare le loro strategie di medio termine", ha osservato la presidente Claudia Porchietto. Le associazioni artigiane- hanno spiegato il presidente della CNA, Federico Casetta, della Confartigianato, Paola Buggia della Casa, Claudia Bongiovanni- chiedono in particolare che sia rivista la norma sull’apprendistato, canale privilegiato per l’ingresso dei giovani nelle aziende. "Proponiamo che sia tolto il contributo aggiuntivo del 10% - ha spiegato Paolo Alberti della CNA - per l’assunzione di apprendisti da parte di imprese con meno di 15 addetti e che siano previsti, con gradualità per le aziende più grandi". Per il presidente onorario della Confagricoltura, Cesare Serafino, quella del 29 è una manifestazione di disagio contro una Finanziaria che sottrae risorse senza un progetto di politica agricola".
Corriere di Chieri, 13 ottobre 2006. Epifanio & nipoti: premiati i Pertusio, decoratori dal 1923. La CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato) sabato sera ha festeggiato i suoi 60 anni di storia con una serata organizzata all’Auditorium della Rai, in via Rossini a Torino. Hanno partecipato il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il Presidente della Provincia Antonio Saitta e Paolo Peveraro il vice presidente della Regione Piemonte. Il presidente della CNA torinese, Federico Casetta, imprenditore edile di Cambiano, all’inizio della serata ha voluto premiare sessanta artigiani, e con 35 anni di attività, con la medaglia alla fedeltà associativa. Un traguardo importante per gli artigiani, che il presidente ha voluto far coincidere con la celebrazione ufficiale per il 60° anniversario della nascita della CNA, avvenuta a seguito del Congresso nazionale di Roma del 9 dicembre 1946. Tra i premiati, anche i Fratelli Pertusio, decoratori presenti a Chieri dal 1923. Un’attività che è ormai alla terza generazione di artigiani: fondata da Epifanio Pertusio, continuata da Giuseppe e Renzo (che ha ritirato il premio), adesso è la volta dei nipoti Alessandro e Federico, che da dieci anni hanno ereditato l’attività e continuato con lo stesso spirito il lavoro di famiglia. In serata c’è stato anche l’intervento del presidente nazionale della CNA, Ivan Malavasi, che ha ricordato quanta strada e quanta importanza abbia avuto la CNA nell’Italia del dopoguerra. Oggi CNA rappresenta una parte importante dell’economia italiana ed è a fianco degli artigiani e delle piccole industrie del manifatturiero, con risposte sulla gestione della attività, sulla formazione e sulla consulenza. Un sostegno che per l’artigiano continua anche dopo la pensione, grazie all’attività della CNA pensionati e i servizi del Patronato Epasa. La serata si è conclusa con un doppio concerto: prima si sono esibiti i Lou Tapage, gruppo Folk rock, e poi l’accoppiata Eugenio Bennato-Taranta Power, gruppo folk salentino.
Il Risveglio, 12 ottobre 2006. Artigiani di lungo corso premiati dalla CNA. Quattro gli artigiani del territorio che hanno superato i trentacinque anni di attività e che lo scorso sabato 7 ottobre all’auditorium Rai sono stati premiati dalla CNA di Torino per la fedeltà associativa. L’occasione il sessantesimo anno di costituzione della Confederazione che ha consegnato una settantina di medaglie. Presente oltre la presidente della CNA torinese e provinciale Federico Casetta, il vice sindaco di Torino Tom Dealessandri, il presidente della provincia Antonio Saitta e l’assessore regionale al Federalismo Sergio Deorsola. A Ciriè il premio è stato assegnato a Valeria Banche e a Matteo Teppa, contitolari della ditta Mizar di località Patria. L’azienda di lavorazioni meccaniche a controllo numerico è stata fondata a Grugliasco nel ’67 da Giuseppe Banche , padre scomparso del titolare. Nel ’77 l’attività è stata trasferita nella borgata ciriacese. Michele Biancaniello di San Francesco al Campo, membro del Consiglio regionale della Cna, ha fondato nel ’63 la ditta M.B. Costruzioni meccaniche che dal ’92 gestisce in collaborazione con il figlio. Negli ultimi anni l’artigiano è stato premiato anche dalla Camera di commercio di Torino per il 40° anno di attività. I cugini Livio e Mauro Mussa di Leinì gestiscono la ditta di serramenti in alluminio e acciaio F.lli. Mussa. L’azienda in strada del Santuario è stata fondata nel 1962 dai Fratelli Angelo, Attilio e Ivo Mussa ed è passata successivamente ai figli. Il volpianese Giovanni Richiardi da ben quarantaquattro anni si occupa di intaglio, scultura e restauro. Oltre a mobili e serramenti, nella sua lunga carriera ha realizzato anche opere di prestigio come il restauro della bussola della chiesa parrocchiale di Volpiano e del portale del santuario della Madonna delle Grazie. Opra sua anche l’altare della Confraternita da lui progettato.
Il Mercoledì, 11 ottobre 2006. IX Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz 2006. La 9° Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz 2006, organizzata dall’A.G.I.MUS. sezione di Moncalieri e dal C.D.M.I., con il contributo degli Assessorati alla Cultura del Comune di Moncalieri, della Provincia di Torino, della Regione Piemonte, del comune di Orbassano, della Fondazione Crt, del CNA Associazione Provinciale di Torino e con la collaborazione di Piemonte dal Vivo, della Pro Loco di Moncalieri, della Famija Mocalereisa, della Giugiaro Design e di RadioScrigno, si svolgerà dal 3 al 18 novembre 2006. Moncalieri Jazz ritorna con un’edizione ricca d’appuntamenti inperdibili che, tra gli eventi di "Aspettando la Rassegna" "La rassegna", offre un panorama quanto mai diversificato per gli appassionati di Jazz e non solo. Un’edizione che coinvolgerà a 360° la città, le associazioni, i locali pubblici, le vie e piazze cittadine, le scuole, l’università, i centri commerciali e i teatri che diventeranno il palcoscenico ideale dei tanti artisti presenti nella città piemontese per quindici giorni.
Eco del Chisone, 11 ottobre 2006. I pinerolesi premiati per 35 anni di attività. Sabato 7 per i festeggiamenti dei 60 anni della CNA, Torino all’ auditorium della Rai sono stati consegnati i riconoscimenti per la "Fedeltà associativa" agli imprenditori che hanno maturato 35 anni di attività. Anche il Pinerolese ha avuto la sua folta rappresentanza. Sono stati premiati: Giovanni Depetris, Annibale Cappa, Autoriparazioni Badino e Albinante, Rabino&C.Srl, Savino Srl, Giuseppe Avalle, Miraldo Melano, la ditta Nicola & dell’Orto Snc, tutti di Pinerolo; la Tecno Aspir Snc di Roletto; Alessandro Castellano e Giovanni Pomo, entrambe di S. Secondo; la ditta Fratelli Artini di Volvera; Enrico Bernard & Daria Silvana Pugliese di Pomaretto; Corrado Boetto di None, Peyrot Snc di Prali e la ditta Fratelli Perruca Snc di Beinasco. Alla serata erano presenti anche numerose autorità come il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e il presidente della provincia di Torino, Antonio Saitta.
Corriere di Chieri, 10 ottobre 2006. "Tutto sulle nostre spalle". Più tasse e poca concertazione: la nuova legge Finanziaria non piace agli artigiani e alle piccole e medie imprese. Temono di essere i soli a pagare il risanamento dello Stato. Le piccole e medie aziende chieresi (forti nei settori edili e della meccanica di precisione) non hanno ancora avvertito la ripresa economica. Potrebbero trovarsi in difficoltà. La CNA (Confederazione nazionale artigianato) mostra preoccupazione e amarezza per non essere stata coinvolta in una vera trattativa: "Il governo ha dato retta ai sindacati e a Confindustria, non a noi – afferma Claudio Campagnolo, presidente del CNA chierese – il problema e che molti parlamentari provengono da quelle due organizzazioni. Ci siamo trovati a dover ragionare con decisioni già prese: non abbiamo potuto dire la nostra". La CNA studia la manovra per capire che rivendicazioni fare. Non concorda con l’aumento al 20% dei contributi pensionistici dei lavoratori autonomi. "Il provvedimento avrebbe senso se ci permettesse di arrivare a fine lavoro a una pensione pari a quella dei dipendenti – continua Campagnolo – Ma non è così. Attualmente le nostre pensioni sono molto diversificate. Inoltre nella maggior parte derivano da contributi misti: all’inizio della carriera quelli dei dipendenti, poi, avviata l’attività, quelli degli autonomi". Un’altra tegola per le piccole imprese l’aumento dei contributi per gli apprendisti. In più: si teme che l’annunciato taglio del cuneo fiscale (i contributi fiscali pagati dalle imprese per i lavoratori dipendenti) possa valere solo per le grandi industrie e non per le medie e le piccole). "La maggior parte delle nostre aziende non raggiunge il tetto necessario per avere la riduzione del cuneo fiscale - dice ancora Campagnolo – Veniamo penalizzati". Gli artigiani propongono interventi diversi per risanare il paese."Si potrebbe cominciare dal taglio degli enti pubblici improduttivi - spiega il presidente del CNA - Perché non eliminare le province che sono un doppione di Regioni e Comuni? Quanto spendiamo per mantenere gli uffici di un ente che crea solo intralci burocratici? Servirebbe invece una semplificazione delle procedure per favorire la creazione di nuove imprese: oggi la burocrazia non aiuta a rimanere sul mercato. Ancora: occorrono più tagli alle spese dei Comuni dove non mancano gli sprechi". CNA ritiene che gli effetti della Finanziaria saranno limitati nel chierese: l’edilizia, la carta, l’impiantistica, e la meccanica di precisione non dovrebbero subire sconquassi. Diverso il discorso del tessile che però ormai in difficoltà da anni per la concorrenza cinese. "i nostri dati dicono che il settore edilizio tiene, il tessile no - dice Luciana Lampis responsabile dell’ufficio chierese di CNA – Abbiamo un importante tradizione metalmeccanica di precisione e componentistica legata alle grandi aziende della cintura (Pininfarina e Bertone su tutte). L’imprenditorialità chierese continua inoltre a essere buona nel settore della carta". La piccola ripresa economica degli ultimi mesi non ha ancora avuto effetti tangibili nel Chierese. "Non si avvertita anzi ultimamente è entrato in crisi il settore della prestazione di servizi a causa della scarsa liquidità a disposizione dei consumatori - continua Lampis – I numeri dicono però che nel complesso il comparto artigianale del territorio ha tenuto bene in questi anni difficili: c’è stato anche un piccolo incremento di iscritti alla nostra organizzazione nell’ultimo anno". L’apertura di un attività economica funziona come ammortizzatore sociale per chi è espulso dal lavoro dipendente. "In molti sono diventati "imprenditori" se stessi aprendosi una partita Iva - conclude Lampis -. Le loro attività sono perlopiù legate all’informatica e a Internet".
Luna Nuova, 10 ottobre 2006. CNA, premiato Antonio Artini: da 50 anni al timone della ditta. Grande riconoscimento per l’azienda volverese Fratelli Artini, che domenica ha ricevuto il premio che il CNA, Consiglio nazionale degli artigiani, ha consegnato a 60 artigiani che hanno maturato 35 anni di anzianità di lavoro. La consegna è avvenuta con una grande festa per il celebrare il sessantesimo anniversario della propria costituzione, terminata con il concerto di Eugenio Bennato all’auditorium Rai di Torino. "L’impresa Fatelli Artini ha quasi 50 anni di vita e conserva una grande tradizione familiare – spiega uno dei fondatori, Antonio Artini -. La cura per la creazione di pezzi di precisione per macchine di misura, maglierie e altro dura ancora oggi, anche se non siamo più tutti e due i fratelli, in quanto l’altro andando in pensione ha lasciato il lavoro". I "Fratelli Artini" sono una piccola ditta artigianale di circa cinque dipendenti, situata a Gerbole di Volvera. "Io sono innamorato del mio lavoro e mi fa piacere avere ricevuto questo riconoscimento, per me inaspettato", continua Antonio Artini, 78 anni, che ha iniziato a lavorare nel 1945 come dipendente all’interno di una azienda del settore plastico. "A 24 anni ho iniziato l’attività in proprio, prima a Beinasco e poi a Gerbole di Volvera, dove siamo tutt’ora. I ricordi più belli legati all’attività risalgono sicuramente agli anni Sessanta, durante il boom economico". Antonio ha ricevuto il riconoscimento con soddisfazione, ma con il suore e i ricordi rivolti a suo figlio Piero, che era entrato in attività con lui contribuendo con diverse iniziative, anche grazie ai suoi studi da dirigente. Purtroppo suo figlio oggi non c’è più: è mancato due anni fa a causa di un incidente avvenuto vicino all’azienda.. "Da quel momento sono nuovamente rientrato a lavorare nell’impresa, rinunciando a fare il pensionato, ma nulla è più stato come prima e anche se continua ad amare il mio lavoro, la mancanza di mio figlio è troppo forte: resto per volere della mia famiglia e spero che insieme si continui a seguire con cura i pezzi che escono con il nostro marchio".
Ansa, 7 ottobre 2006. Finanziaria: CNA, pronti a mobilitazione generale Torino. La CNA è sul piede di guerra contro la Finanziaria. "Speriamo che il parlamento dimostri saggezza, ma noi abbiamo già deciso la mobilitazione generale", avverte il presidente Ivan Malavasi. L’occasione è la manifestazione per il sessantesimo compleanno della confederazione torinese, all’ Auditorium della Rai, con la consegna da parte del Presidente provinciale Federico Casetta delle medaglie a 72 artigiani che hanno alle spalle più di 35 anni di attività. In platea il presidente del San Paolo Imi, Enrico Salza, il vicesindaco Tom Dealessandri, il presidente della camera di commercio Alessandro Barberis. "E’una Finanziaria – afferma Malavasi - che non risponde gli obbiettivi - con i quali il governo l’aveva presentata: equità, rigore e sviluppo. Sul versante dell’equità sono state completamente escluse le piccole imprese, gli artigiani". Il Presidente della CNA cita il caso del cuneo fiscale: "Ci siamo accorti che le imprese fino a sei addetti, il 92% del totale, non hanno accesso la beneficio". E, poi, penalizzato "anche l’apprendistato, canale d’accesso per i giovani, al quale viene imposta una tassa del 10%". "Vogliamo che questa Finanziaria cambi – conclude il presidente della CNA – ci confronteremo a livello provinciale e regionale con i parlamentari".
Luna Nuova, 6 ottobre 2006. Forapani premiato per i 35 anni di lavoro. 72 anni e 56 di lavoro dei quali 35 trascorsi nel campo della meccanica con la sua Effebi di via XX settembre 3. Lui è Bruno Forapani, e sabato 7 ottobre verrà premiato dal CNA, la Confederazione nazionale dell’artigianato, per l’anzianità di lavoro raggiunta. Una passione per la meccanica, quella di Forapani, che lo ha portato nel 1970 a mettersi in proprio e aprire il suo laboratorio, insieme ad altri 15 colleghi, all’interno dell’insediamento artigianale dell’ex fabbrica della lime. Ex alpino della divisione tridentina dell’Alto Adige, iscritto al Gruppo di Grugliasco, Bruno il cui unico svago sono una partita a bocce con gli amici ogni tanto, ha due figli ormai grandi,uno dei quali lavoro con lui in laboratorio. I suoi clienti sono grandi e piccole aziende di Torino, il suo materiale è l’acciaio, per il mercato dell’automobile ma non solo. "A distanza di tanti anni malgrado, il lavoro e la fatica e tutte le difficoltà che si hanno con i dipendenti, con le banche e con la crisi del settore, non mi pento della mia decisione di lavorare come autonomo. – racconta Bruno – un ringraziamento particolare va a mia moglie Luciana, da cui sono sempre stato assistito nel bene e nel male e con cui ho felicemente festeggiato da poco i 45 anni di matrimonio". La premiazione avverrà durante i festeggiamenti del CNA per il 60 anniversario dalla propria costituzione con un concert di Eugenio Bennato all’auditorium Rai di Torino.
Corriere di Chieri, 6 ottobre 2006. L’idraulico senza sorprese. Dalla sostituzione della guarnizione, alla manutenzione dei condizionatori o alla sostituzione dei boiler: spesso un cittadino si trova in difficoltà nel valutare se il preventivo fornitogli da un artigiano è corretto e se il prezzo richiesto è in linea con il mercato. Per contribuire a una maggiore trasparenza del settore, la Camera do commercio pubblica la terza edizione di due guide che in passato hanno già riscosso un successo molto ampio: il Prontuario per la riparazione degli apparecchi e impianti elettroidrotermosanitari il prontuario per le riparazioni dei piccoli e grandi elettrodomestici utili per orientare il consumatore nella scelta del professionista e nella corretta valutazione dei costi e del lavoro svolto. I Prontuari sono il frutto della collaborazione realizzata in camera di commercio tra e associazioni di categoria del settore e le associazioni dei consumatori, nell’ambito dell’attività camerale di regolazione del mercato. Il prontuario per le riparazioni degli apparecchi e impianti elettroidrotermosanitari è una breve guida ai piccoli e più frequenti interventi di riparazione impianti domestici in campo elettrico, termico, sanitario: per esempio la sostituzione dl radiatore, la riparazione del videocitofono o ancora la sostituzione di una valvola di sicurezza del boiler elettrico. Il prontuario per le riparazioni dei piccoli e grandi elettrodomestici si concentra invece sui più frequenti interventi destinati ai comuni elettrodomestici di casa, dai grandi, come lavatrici e frigoriferi, ai piccoli come i robot da cucina o il ferro da stiro. In entrambe le pubblicazioni, accanto alle voci descrittive dell’intervento è in rubinetto a vapore 45,00 euro. Per informazioni: Ufficio Stampa Camera di commercio di Torino Tel. 011 571 6652 www.to.camcom.it/comunicatistampa. Le associazioni aderenti ai Prontuari per i consumatori: Acu-Associazione Consumatori Utenti, Adiconsum-Associazione Difesa Consumatori e Ambiente, Adoc-Associazione Difesa e Orientamento Consumatori, Federconsumatori Piemonte Onlus, Movimento Consumatori. Per gli artigiani: Are-Associazione Riparatori Elettrodomestici, Casa-Confederazione Autonoma Sindacati Artigianati, CNA-Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Impresa, Confartigianato Imprese Torino, Upilg- Unione Principali Idraulici- Lattonieri, Gasisti. Gli artigiani aderenti al Prontuario sono elencati su www.to.camcom.it/prontuari.
Il Risveglio, 5 ottobre 2006. Protagonista l’artigianato. Altessano Superiore, metà del 1600, Contrada Maestra e piazza dell’Annunziata. È qui, nel medaglione dell’antico collare dell’Ordine dei Cavalieri dell’Annunziata simboleggiato dalla via che porta alla Reggia, che il Duca Carlo Emanuele II vuole realizzare il polo religioso commerciale che farà da trait d’union tra il Borgo e la palazzina Sabauda riservata alla caccia ed al loisir della sua Corte. A dare corpo al suo intendimento, l’architetto Amedeo di Castellamonte che progetta il sito in modo che diventi la sede dell’operosità e della produttività del Borgo, con botteghe artigiane che si affacciano tutt’intorno sulla piazza. Non solo. Con un’ intuizione di assoluta modernità, l’architetto di corte, prevede il porticato coperto, in modo che ciascun artigiano possa dare vita ad una forma di promozione pubblicitaria ante litteram, con il saggio all’indirizzo degli avventori delle proprie abilità per mezzo degli atelier prospicienti le botteghe, nella cornice di quello che ha sapore dell’anticipazione di un mercato semi coperto. Sovrana la lavorazione della seta ma non solo: tessuti, decorazioni in metalli preziosi, velluti sono chiamati a fare da importante contorno ad un’attività, quella della produzione della seta appunto, il cui prodotto sarebbe stato ben preso destinato, per fama e pregiatezza, a varcare i confini non solo cittadini e piemontesi ma anche nazionali, andando a competere soprattutto con i cugini d’oltralpe. E accanto alle preziosità artigianali anche la vendita dei prodotti del quotidiano. Il risultato fu una piazza Annunziata periodicamente gremita di dame e cavalieri, di ricchi padroni e modesti servitori che li accompagnavano, di carrozze e carretti, di arazzi e damaschi che facevano bella mostra de se accanto a prodotti di consumo, dalla selvaggina cacciate nelle vicine foreste, alle spezie profumate, al miele e quant’altro, in un quadro immortalato dalle scene che è facile intuire nella veduta a volo d’uccello della piazza impressa per sempre nel Theatrum Sabaudiae. Venaria reale, 2006. Dopo oltre tre secoli e mezzo, quello che punta a diventare non solo la città della Reggia ma anche del suo Borgo e delle esistenze che gli hanno dato vita nel tempo, cerca di recuperare quelle atmosfere e quel lustro che gli eventi occorsi in più di trecento anni hanno offuscato ma non cancellato, e che la Reale è intenzionata riproporre quelle volano del proprio sviluppo turistico e sociale. E cosi che, domenica 8 ottobre torna per la quarta volta nel Centro Storico, forte delle migliaia di presenze negli anni scorsi, la Mostra dell’Artigianato d’Eccellenza del Piemonte. Per tutto il giorno, lungo via Mensa, l’Antica Contrada Maestra, esporranno i loro prodotti una sessantina di artigiani che godono del marchio "Piemonte Eccellenza Artigiana" realizzato dall’assessorato all’Artigianato della Regione in collaborazione con il centro studi delle associazioni di Categoria Confartigianato, CNA, Casa e ad alla Commissione Regionale per l’Artigianato. Il marchio viene assegnato in base a rigidi parametri regolamentati dai disciplinari di produzione di ciascun settore. Dagli alimentari al legno, al vetro, ai metalli, dal tessile alla legatoria, addetti ai lavori e pubblico potranno trovare in esposizione il meglio dell’artigianato regionale e tante curiosità. Quest’anno ad esempio è prevista la presenza di un ombrellificio e dei costruttori di strumenti musicali. Saranno inoltre ospiti della Kermesse gli orafi di Valenza. Il pubblico potrà constatare le ottime motivazioni del conferimento a questi artigiani del marchio d’eccellenza, attraverso le dimostrazioni che, rievocando l’illustre passato, i maestri daranno alle rispettive lavorazioni, nonché attraverso le degustazioni di prodotti alimentari confezionati "come una volta". Una qualità riconosciuta, che la Regione e la città vogliano che sia riconosciuta e riconoscibile dal grande pubblico. Info: Ufficio Eventi e Turismo Comune di Venaria Reale, tel. 011.40.72.438, eventiturismo@comune.venariareale.to.it; Comune di Venaria Reale, tel. 011.40.72.214-209; Ufficio Informazioni Turistiche via Mensa 3, 011.40.94.766, infoturismovenaria@libero.it.
La Nuova, 5 ottobre 2006. CNA, premiazione fedeltà e concerto per festeggiare i 60 anni. Da 60 anni la CNA produce idee per far crescere l’artigianato e la piccola media impresa a Torino e provincia. Per festeggiare i dodici lustrini attività sabato 7 all’auditorium Rai, in via Rossigni, sono in programma i due eventi di grande significato. La serata vento si aprirà alle 16,30 con la consegna, ad una sessantina di imprenditori delle medaglie per la "fedeltà associativa". La medaglia verrà consegnata dal residente provinciale Federico Casetta a tutti gli imprenditori associati che hanno superato i 35 anni di attività. Fra i premiati vi sono anche due aziende artigiane di Castiglione e San Raffalele Cimena. Si tratta della Car Mec e di Carlo Colombo che riceveranno l’attestato dalle mani delle autorità presenti fra le quali anche il sindaco Sergio Chimparino. La Car Mec, il cui titolare è Daniele Vaccarino si occupa di parcheggi automatizzati, mentre Carlo Colombo da anni ormai è impegnato nella realizzazione di impianti termoidraulici, trattamenti d’acqua e pannelli solari. Al termine della premiazione, alle ore 21, inizierà il concerto gratuito di Eugenio Bennato & Taranta Power, "Sponda Sud" anticipato dalla performance del gruppo folk rock Lou Tapage. Al concerto potranno partecipare tutti gli imprenditori associati esibendo l’invito all’ingresso dell’ Auditorium. E’ previsto anche il saluto del presidente nazionale Ivan Malavasi, che ricorderà come i 60 anni, la CNA abbia fatto molta strada e tagliato molti traguardi, a livello nazionale e torinese. CNA ha contribuito in modo determinante a rimettere in piedi l’Italia del Dopoguerra, ridando un mestiere a chi l’aveva perduto e una speranza di vita migliore a migliaia di famiglie. È oggi più che mai, l’associazione rappresenta una parte importante dell’economia italiana: gli artigiani e le Pmi creano occupazione, soprattutto tra i giovani, e valorizzano le risorse umane generando a loro volta nuova imprenditorialità.
La Valsusa, 5 ottobre 2006. Artigiani da 35 anni. Da 60 anni CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) produce idee per fra crescere l’artigianato e la piccola e media impresa a Torino e provincia. Sessant’anni che la CNA Torino festeggerà insieme ai propri soci imprenditori, ma anche ai dipendenti di tutte le società del proprio sistema associativo e alle autorità civili, militari e religiose sabato 7 ottobre all’Auditorium Rai, in via Rossigni. La serata- evento si aprirà alle 16.30 con la consegna, a una sessantina di imprenditori che hanno superato i 35 anni di attività, delle ed algie per la "Fedeltà Associativa". La medaglia verrà consegnata dal presidente provinciale Federico Casetta, in presenza del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, del Presidente della Provincia Antonio Saitta, e del vice Presidente della Regione Piemonte, Paolo Peveraro. Al termine della premiazione, alle ore 21, inizierà il concerto gratuito di Eugenio bennato e Taranta Power, "Sponda Sud", anticipato dalla performance del gruppo folk-rock Lou Tapage. Al concerto potranno partecipare tutti gli imprenditori associati, esibendo l’invito all’ingresso dell’ Auditorium. Sono infatti disponibili quasi 1500 posti a sedere e gli inviti sono in distribuzione da metà settembre presso tutte le sedi CNA in provincia di Torino. Vottero: "35 anni di CNA, 40 da idraulico". Bussoleno. - "Sono in proprio dal 1971, ma già da anni che facevo l’idraulico come apprendista. Ora sono in pensione, ma continuo per che sono innamorato del mio lavoro". Così il bussolenese Luciano Vottero che si appresta ad essere premiato dalla Confederaione nazionale artigiani, descrive la sua attività, per la quale è stato fondamentale, aggiunge subito, "mia moglie Fulvia: dovrebbe essere lei a ricevere il premio. Insieme abbiamo messo su questa impresa". Oggi la ditta Luciano Vottero lavora per conto delle ferrovie, gestendo gli impianti di tutte le stazioni da Bardonecchia a Torino, Porta Nuova compresa, per enti pubblici come L’Acsel, per gli istituti religiosi e per i privati. Vottero racconta che "è il mio unico lavoro e mi piace davvero, oggi come allora. Ho iniziato da Moise a Susa dove prendevo 500 lire a settimana, ma lavoravo dalle sette del mattino a mezzogiorno e poi dall’una alle sette di sera. Poi ho lavorato con Nebridio Zorzetto, persona molta valida". Due anni a Torino e poi "ho iniziato l’attività in proprio. All’inizio come cottimista, lavorando in giro, da Genova alle Valle d’Aosta. Dormivamo fuori e nel prezzo calcolavamo il vitto". L’esperienza più bella racconta, racconta è stata anni dopo, in Albania: "Dovevamo fare alcuni lavori per le suore di Susa, gli impianti e un acquedotto. Eravamo vicini a Scutari quando era appena caduta la dittatura. Una bella avventura (li si sparava ancora) indimenticabile". In tanti anni di attività tiene a spiegare Luciano Vottero "si impara a essere corretti con in clienti, instaurando un rapporto di fiducia". Oggi "ci sono molti che improvvisano. Inventarsi idraulico (con i sistemi e le attrezzature odierni) è facile, farlo davvero è difficile perché è davvero un mestiere di artigianato. Occorre avere sulla punta delle dita, i calcoli, le pendenze, le modalità di costruzione. La mia è una vera passione, Certo, un tempo piegavamo i tubi con la sabbia e con la forgia saldavamo il piombo. Oggi non si lavora più così, ma se ti chiamano per fare una riparazione "sul vecchio", bisogna essere capaci". Una vita da idraulico, "un mestiere, quello che amo". E si vede da come lo racconta. Ora che la ditta sta per passare nelle mani del figlio: "Ma lo affiancherò, continuando nella mia passione di sempre". Afferma, Gia, perché "anche in vacanza mi capita di aggiustare qualcosa. Non posso stare fermo a guardare se qualcosa è rotto". Luciano Vottero riassume la sua vita: 35 anni di CNA, 40 da idraulico e 34 di matrimonio". Ora viene giustamente premiato, insieme con la moglie, sostegno indispensabile al suo lavoro. Terragno: "Da Paola con le forbici in tasca". Susa- "Il lavoro l’ho imparato da Demetrio Minuto, in arte Mimì barbiere di Paola, provincia di Cosenza. E’ la città dove, nel ’40, sono nato. Poi, come tanti compaesani , mio padre è salito al nord, con tutta la famiglia e ci siamo stabiliti a Susa". E’ il giugno del ’65 quando Salvatore Terragno, per gli amici Sasà, apre la sua bottega di barbiere in via Palazzo di Città, qualche numero civico prima della sede attuale. Con una simpatia travolgente super la difficoltà d’integrazione e la clientela si affeziona immediatamente. E non poteva essere altrimenti. Salvatore da subito un autentico personaggio. Tifosissimo della Juventus, "Il bianconero è nel mio Dna", afferma, presto trasforma la sua bottega in un luogo dove gli sportivi si incontrano e dibattono. "E’ bellissimo battagliare, con rispetto e tanta passione, specialmente con quelli del Toro, come l’amico Marco Cannavoso". Poi gli anni passano in fretta e Salvatore perde i suoi capelli neri, contornati dai basettoni di moda negli anni settanta, ma non certamente il suo carisma. Anche adesso che, grazie al figlio Fabio, è nono di una bellissima bambina che si chiama Elena. E’ il barbiere di via Palazzo di Città, conosciuto in tutta la valle. "Mi fermavano anche a Torino, era sempre gente che aveva lavorato a Susa, poliziotti, forze dell’ordine… E perfino a Paola mi chiedevano della mia attività perché ne avevano sentito parlare. Insomma, mi conoscevano particolarmente ovunque. Questo è bello, mi ha fatto sentire realizzato attraverso il mio lavoro". E la sua clientela? "Direi che è rappresentata da gente di tutte le età, giovani ed anziani. E l’afflusso è costante, non mi posso proprio lamentare". Episodi particolari di questa lunga avventura? Un tempo andavo a fare i capelli anche in carcere, in seminario, al convento dei frati. In alcuni casi, mi è capitato di seguire i clienti anche sul letto di morte, dopo averli serviti una vita. E poi sono anche il barbiere di tre vescovi, da monsignor Garnieri a monsignor Badini Gonfalonieri, passando per monsignor Bernardetto". Non pensa di smettere ? "Qualche volta, nei momenti di stanchezza ma sono pochi. Non penso proprio di appendere le forbici al chiodo, per adesso".Sabato andrà alla festa del CNA? "Inizialmente non volevo sono un po’ restio a mettermi in mostra. Poi mia moglie Pina mi ha detto che un giorno, per fare una cosa diversa, si può anche chiudere". Ma si, è giusto festeggiare 35 anni di attività, ritirando anche un riconoscimento. Contento? "Si, l’occasione per fermarsi e ricordare, prima di proseguire. Anche il cronista che mi sta intervistando in questo moneto fa parte della storia. Ti ricordi quando venivi con tuo nonno Giulio in bottega, e lui mi diceva sempre: taglia, taglia?
Il Mercoledì, 4 ottobre 2006. La pettinatrice premiata da CNA. Alda Turletti, la storica pettinatrice di Tetti Piatti, è l’unica moncalierese che ricevere il 7 ottobre la medaglia per la fedeltà associativa da parte della CNA, la Confederazione nazionale dell’artigianato che proprio in questa occasione celebrerà i 60 anni di storia nel corso di una serata evento in programma all’Auditorium Rai che si concluderà in un concerto di Eugenio Bennato e Taranta Power. In tutto saranno una sessantina di imprenditori che riceveranno la medaglia per aver superato i 35 anni di attività dalle mani del presidente provinciale Federico Casetta e ala presenza del presidente nazionale Ivan Malavasi. Alda Turletti, 71 anni è una tradizione il suo negozio in borgata Tetti Piatti 33 ha visto passare tutti i residenti. "Sono qui da oltre 50 anni ed ho delle clienti che vengono da me ininterrottamente da quaranta". Il suo atelier vede la presenza anche della nipote Marina, ormai fedele collaboratrice da circa cinque lustri. La serata evento si aprirà alla 16.30 con la consegna della medaglia per la fedeltà associativa e si concluderà alle 21 con il concerto di Eugenio Bennato e Taranta Power, "Sponda Sud", anticipato dalla performance del gruppo folck rock Lou Tapage. Per il ritiro dei biglietti omaggio rivolgersi alla CNA, tel. 011.64.46.90.
Metro, 13 settembre 2006. Numeri. 11.000 sono le imprese della "creative economy" presenti a Torino. Piccole e superspecializzate in editoria, cultura e nuovi media. Negli ultimi 5 anni sono cresciute del 24%.
Torino cronaca, 13 settembre 2006. Sotto la Mole è boom delle imprese creative. Sono aziende ancora piccole, ma con un giro d’affari in crescita. Il mondo della "creative economy" - così come l’hanno battezzato Camera di Commercio e Cna - racchiude a Torino 11.154 imprese che operano nell’editoria, nell’informatica, nei servizi cosiddetti avanzati, nella cultura o nell’intrattenimento. Si tratta di imprese autonome, con clienti esteri e in continuo aumento: solo negli ultimi anni, infatti, il loro numero è cresciuto del 24%. E oggi Torino è la terza città per numero di aziende in questo settore. "Un settore in crescita - ha sottolineato Paolo Alberti, segretario provinciale della Cna di Torino - con imprese piccolissime, molto spesso partita con una partita Iva individuale. Ora è necessaria una politica che permetta a queste imprese di avere assetti imprenditoriali più strutturati". L’entità dei ricavi realizzati da queste aziende, che sono tutte artigiane, è comunque piuttosto rilevante: basti pensare che il 14% (classe 6-20 addetti) ha un fatturato tra i 250 e i 500 mila euro. "Si tratta di una realtà sorprendente- ha detto Alessandro Barberis, presidente della Camera di Commercio - che conferma le potenzialità di Torino e la sua capacità di trasformarsi in una vera capitale internazionale della cultura, in cui non si ospitano solo grandi eventi.
Ansa, 12 settembre 2006. Economia: Torino; boom imprese creative +24% in cinque anni (2). il 50% degli operatori del campione dichiara di avere aumentato il fatturato negli ultimi tre anni, un incremento particolarmente significativo per le aziende che operano nelle filiere dei contenuti multimediali e delle arti visive (in alcuni casi il giro d’affari è aumentato del 60%). L’entità dei ricavi realizzati da queste aziende, che sono tute artigiane, è piuttosto rilevante: il 14% della classe 6-20 addetti ha un fatturato tra i 250 e i 500.000 euro, il 36,8% delle imprese artigiane di altri comparti nelle stesse classi di addetti). Oltre alla capacità di creare valore aggiunto, le aziende creative hanno una sorprendente internazionalizzazione. Il 50% dei clienti è localizzato in Italia, fuori regione o all’estero, aziende presenti nelle filiere della musica e delle arti visive hanno un mercato di riferimento quali Londra e Parigi, ma anche Berlino e Barcellona. Il giudizio medio degli intervistati sulle caratteristiche dell’ambiente torinese è sostanzialmente positivo per quanto riguarda la diffusione di professionalità tecniche e la capacità di esprimere innovazione e creatività mentre è un po’ più critico sulle capacità di creare eventi di rilievo extra-locale.
Ansa, 12 settembre 2006. Economia: Torino; boom di imprese creative, +24% in cinque anni indagine Camera di commercio e Cna (1). Sono aziende piccole, con un giro d’affari, hanno contatti coi clienti esteri, sono autonome e flessibili: è il mondo della "creative economy" - così lo ha battezzato la Camera di Commercio e CNA - e comprende a Torino 11.154 imprese che operano nelle attività editoriali, attività informatiche, servizi avanzati, cultura e intrattenimento. Negli ultimi cinque anni è stato un vero boom: il loro numero è cresciuto del 24% e Torno è oggi la terza città in Italia per numero di operatori, dopo Roma e Milano. Per la prima volta su questo settore "è stata messa la lente di in gradimento", ha spiegato il presidente della Camera di Commercio, Alessandro Barberis, illustrando i risultati della ricerca affidata dall’ente camerale alla CNA Torino. "Ed è emersa una realtà per certi versi sorprendente. Torino conferma le proprie potenzialità e la possibilità di trasformarsi in una vera capitale internazionale della cultura, in cui non si ospitano solo grandi eventi, ma si creano". "E’un settore in crescita - ha osservato Paolo Alberti, segretario provinciale della CNA di Torino - con imprese piccolissime, molto spesso con partita Iva individuale. Finora hanno quasi sempre avuto come interlocutori gli assessorati alla Cultura, mentre è necessaria una politica che favorisca assetti imprenditoriali più strutturati".
Eco Valli Valdesi, 8 settembre 2006. Artigianato, un settore in salute. In questi giorni a Pinerolo si sta tenendo la 30a rassegna dell’artigianato. Si è ricordato da più parti la storia della rassegna e la sua "importanza nel far conoscere la realtà tipica del Pinerolese", si è parlato forse un po’ meno della realtà artigiana. Una realtà importante per il territorio, che però forse si conosce un po’ poco in termini soprattutto di numeri; e pensare che l’artigianato nel Pinerolese, ma generalmente in Provincia di Torino, è "un settore in salute", come ci conferma Paolo Alberti, segretario provinciale della Confederazione nazionale artigiani (Cna) di Torino, originario tra l’altro della Val Chisone. In effetti a guardare le cifre pare proprio che abbia ragione. Nel Pinerolese sono attive, stando ai dati della Camera di commercio, 5.820 imprese artigiane su un totale generale di 65.747. in Provincia di Torino (dove esse rappresentano il 30% delle attività produttive e danno lavoro a più di 83.000). "I dati che sono in nostro possesso - sottolinea sempre Alberti - parlano anche di un artigianato che non è fermo su posizioni acquisite ma è in crescita, registrando un saldo positivo di 600 unità in più rispetto allo scorso nel bilancio tra nuove aziende avviate e quelle chiuse nello stesso periodo". Nel Pinerolese il settore artigiano sembra in genere "tirare" e si dimostra anche abbastanza dinamico. "La tipologia delle imprese - dice sempre Alberti-, se presenta un 48,2% di artigiani attivi nel settore delle costruzioni edili (dato per altro in linea con quelli provinciali e regionali, anche se leggermente più alto), è forte anche di un 23,7% nell’alimentare, di un 17,7% nei servizi e di 7% nel settore dei trasporti. Quindi siamo di fronte a presenze importanti in differenti tipologie produttive, segno di un artigianato in salute. A riguardo poi della qualità della produzione, non è da tralasciare il fatto che, come è emerso anche da un’indagine che abbiamo condotto lo scorso anno in Val Chisone e Germanasca interpellando più di 650 imprese, sono diverse le attività artigiane pinerolesi ad avere chiesto e ottenuto il marchio di eccellenza, segno questo di una qualità buona della loro produzione". Dati positivi quindi, che evidenziano qualità nella produzione con diverse attività artigiani presenti nel Pinerolese, anche particolari e specialistiche, e con il settore edile a farla da padrone, dando lavoro a centinaia di persone. Un settore, quell’artigianato edile, che però si suddivide in ulteriori sotto tipologie e che, soprattutto in Val Pellice, ha da sempre fornito molti posti di lavoro anche nell’estrazione e nella lavorazione della pietra nelle grandi cave lusernesi e rorenghe di gneiss lamellare. Negli ultimi anni questo settore ha subito più di altri una notevole trasformazione della manodopera, dovuta a una forte immigrazione di operai cinesi specializzati nella lavorazione della pietra. "Bisogna dire loro grazie- dice Luca Tourn Boncoeur, artigiano edile specializzato nella posa di tetti in lose -: ci forniscono le pietre per le coperture. Questo lavoro era svolto un tempo da molti operai locali ma oggi è quasi esclusivamente un loro lavoro, gli operai italiani svolgono quella parte di lavoro più meccanizzato, quella sugli escavatori per intenderci. I contatti con queste persone sono radi ma la qualità di lavoro non si differenzia di molto da quella fornita un tempo dagli artigiani italiani". Il problema in realtà è un altro, più strettamente legato alla qualità della pietra da lavorare, che non permette di eseguire lavori al meglio, essendo a disposizione pietre di seconda scelta, e alla domanda di lavori di questo genere. "In quest’ultimo sia io sia altri miei colleghi - Tourn Boncoeur - abbiamo notato una calo delle offerte di lavoro rispetto all’anno scorso: per questo motivo spesso si accettano incarichi al di fuori delle Valli, magari in provincia di Cuneo, e a volte si eseguono anche tipologie di opere che uno ama fare. Ultimamente poi sono emerse offerte lavorative in Francia, dove si guadagnerebbe maggiormente rispetto a qui ma bisognerebbe trasferirsi stabilmente laggiù; al momento comunque personalmente ogni giorno per arrivare sul luogo di lavoro viaggio già circa un’ora".
La Valsusa, 13 luglio 2006. Arte e artigiani, cronaca di un successo annunciato (1). Venerdì 7 un pallido sole l’inaugurazione dell’attesa 4a edizione della mostra mercato "Arte e artigiani della Valle di Susa" dedicata al tessile di qualità. Dal palco allestito in P.za Santa Maria Maggiore le autorità danno il benvenuto ad una rassegna carica "contenuti e significati", come sottolinea nel suo intervento il sindaco Sandro Plano: "Dobbiamo avere fiducia negli artigiani…Richiamo forte a utilizzare quello che la nostra terra produce a tutti i livelli… Si tratta di una realtà da portare avanti con vigore e forza. Un grazie - conclude il Sindaco - alle Comunità montane, all’Ascom, al vice sindaco Beltrame e a tutti quelli che hanno contribuito". Prosegue il Segretario provinciale della CNA Palolo Alberti: "Il tema della tessitura era presente nelle nostre valli dalla fine dell’800… Susa è stata scelta, con Pinerolo, per ospitare le due maggiori mostre dell’artigianato della provincia. Si è infatti deciso di puntare su due poli di attrazione capaci di rilanciare il dopo-Olimpiadi nelle valli di Susa e Chisone. Occorre dare continuità in modo che l’eredità Olimpica sia positiva. Non solo artigianato d’eccellenza locale ma portare anche attività dall’esterno. Si tratta di un mondo in continua crescita. Dovremmo pensare a qualche momento di confronto di confronto su come creare le condizioni per far crescere le imprese artigliane e arene nascere di nuove. Settore che porta occupazione ma che richiede politiche di territorio attente. Creare momenti di confronto con istituzioni locali e sovralocali, richiamando maggiore attenzione anche da parte della Provincia. Occorre una politica unitaria di queste valli insieme a Torino. Punto sul quale come CNA ci impegniamo per creare sviluppo e benessere". Interviene l’assessore della Comunità Montana Basse Val di Susa e Val Cenischia Pacifico Banchieri: "Ringrazio, oltre alla CNA, gli artigiani presenti. Si tratta di un settore da valorizzare. Col declino della grande industria sono l’artigianato e il turismo che possono far riprendere l’economia. Occorre attivare politiche che aiutano in tal senso. Se c’è determinazione i risultati si otterranno". Gli fa eco l’assessore della Comunità Montana Alta Valle Cesare Olivero Pistoletto: "L’Alta Valle partecipa con entusiasmo a questa pregevole iniziativa per l’intera provincia. Da lodare chi è venuto, mostrando un grande attaccamento e volontà di continuare in questi mestieri. Non dobbiamo mollare per valorizzare sempre più la nostra valle". Interviene infine la responsabile della CNA segusina Stella Cribari: "Ringrazio i residenti, i commercianti e tutti quelli che hanno subito disagi in questi giorni e auguro una buona fiera a tutti". L’inaugurazione si chiude così come si era aperta, con una pregevole esibizione di Federica Perdoncin e del giovane ma talentuoso Francesco Gianoli al violino. Strumento, quest’ultimo, frutto anch’esso dell’eccellenza artigiana segusina essendo, come ricorda dal palco lo stesso sindaco, opera del maestro liutaio Gianfranco Dindo.
La Valsusa, 13 luglio 2006. "E’ una manifestazione che non possiamo non sentire" (2). "Arte e artigiani", quale bilancio? Si dichiara "certamente soddisfatta" la responsabile dell’ufficio segusino della Cna Stella Cribari: "il record di affluenza di 15 mila persone ottenuto due anni fa riteniamo di averlo tranquillamente superato. Il confronto con la gente mi ha gratificata. Chi è venuto da fuori ha apprezzato molto il centro storico, giusta collocazione della rassegna. Le istituzioni credono molto nelle potenzialità di Susa, vi è pertanto la volontà di proseguire in questo contesto. Gli elementi per continuare a crescere ci sono tutti. Grande successo- prosegue- anche per il Gran Galà di moda del sabato sera. Sfilata di alta qualità con i capi esclusivi. Opportunità colta dalle sartorie del Piemonte che hanno lavorato in sinergia e da alleate, risultato questo notevole. Molto gradita inoltre la mostra dei ricami tenutasi nella chiesa di "San Carlo". Unico neo la scarsa affluenza nelle prime ore di apertura e lamentele di alcuni - per la verità pochi commercianti del centro storico. A tal proposito, dichiara la Cribari, "valuteremo per le prossime edizioni se tenere aperto o meno nelle mattinate e se concentrare la rassegna in due sole giornate onde limitare i disagi. Non ho tuttavia ricevuto rimostranze dai commercianti di via Palazzo di Città che era la zona più coinvolta. Non mi è piaciuto che una minoranza di esercenti parlasse a nome di tutti, cosa poco opportuna anche se è legittimo protestare. Iniziative di questo tipo nono sono contro di loro ma anche per loro. Il bilancio è comunque del tutto positivo". In merito alla presunta protesta di alcuni commercianti del centro storico minimizza il presidente Ascom Marco Cossa: "La fiera è andata benissimo e i commercianti del centro storico sono stati molto soddisfatti. Qualcuno ha ritenuto opportuno protestare tenendo le serrande abbassate e ha fatto bene a farlo anche se avrebbe potuto dissentire in altro modo e in altro momento. Protesta, per quanto legittima, da cui mi dissocio, ritenendola autolesionista. A tenere chiuso sono stati peraltro appena 7 commercianti, gli stessi che avevano tenuto chiuso anche nelle passate edizioni… Io, come tutti gli espositori, sono molto soddisfatto, ottimo il passaggio di pubblico. Non possiamo non sentire questa manifestazione che vivacizza il centro storico. Complimenti alla Cna che ha lavorato in maniera egregia".
Il Risveglio, 13 luglio 2006. Gli artigiani entrano alla Reggia. Patto d’acciaio tra il Centro di Conservazione e del Restauro "La Venaria Reale" e le circa 1500 imprese artigiane piemontesi del settore, che occupano oltre 3 mila addetti. Venerdì scorso a Venaria, in occasione della visita del vice premier Francesco Rutelli, è stato messo a punto un protocollo d’intesa firmato dal presidente del centro Carlo Callieri, da Mario Giuliano Sebastiano, Sebastiano Consentino e Ulderico Carboni, rispettivamente presidenti regionali di Confartigianato, CNA e CasArtigiani. L’accordo è stato stipulato insieme al sindaco di Venaria ed a Giuseppina de Santis, assessore alle Attività produttive della Provincia. I punti qualificanti del protocollo d’intesa sono la costituzione di un tavolo permanente per concertare politiche e programmi di crescita del territorio e delle imprese legate alla tradizione delle manifatture e dei mestieri. La fruizione, da parte delle imprese, dei laboratori scientifici e di restauro della fondazione e l’utilizzazione delle professionalità delle confederazioni artigiane. "Alla base dell’accordo c’è l’incontro di vocazioni e missioni molto vicine tra di loro - ha spiegato Callieri e Pollari -. Il centro, infatti, mira alla qualificazione delle categorie professionali legate al mondo del restauro attraverso l’organizzazione e la gestione di una scuola per l’alta formazione dei restauratori di beni culturali e allo sviluppo economico del territorio che la ospita". Da parte sua, Mario Giuliano, presidente del comitato di coordinamento delle confederazioni artigiane, ha sottolineato che: "Confartigianato, CNA e CasArtigiani del Piemonte hanno come obbiettivo la difesa e la divulgazione del valore culturale delle attività artigianali artistiche e tipiche, la promozione sul mercato nazionale e internazionale delle imprese e l’accesso per le imprese alla ricerca e all’analisi svolta nei laboratori scientifici". Intanto si sta lavorando "per riempire l’altra Reggia". Nei giorni scorsi l’assessore regionale alla cultura Gianni Oliva e il presidente del Museo Egizio Alain Elkann sono volati a San Pietroburgo dove hanno incontrato Mikhail Piotrovskij il direttore dell’Ermitage. La spedizione torinese, alla quale ha preso parte anche il responsabile del premio Grinzane Cavour Giuliano Soria, ha proposto ai russi di portare in riva alla Neva un’esposizione temporanea di mummie e papiri. E’ l’inizio di una faticosa trama di accordi per cercare di portare nella Reggia, e non in altre città italiane, alcuni dei capolavori custoditi con suggestivi saloni di San Pietroburgo.
Luna Nuova, 11 luglio 2006. Susa L’arte degli artigiani scende in piazza con Adelaide. Il profumo dei canestrelli condovesi una selva di ulivi e piante coltivate in un vivaio di Villarbasse, sistemata proprio all’ingresso di via Palazzo di città, hanno accolto per due giorni i 15 mila visitatori della quarta edizione di "Arte e artigiani della valle di Susa". Grande successo per la mostra - mercato, dedicata in questo 2006 alla sartoria di qualità, che in quattro anni ha saputo rinnovarsi e crescere per attirare quanto più pubblico possibile. La città si è riempita di profumi e colori ma, sopra ogni cosa, ha presentato quello che la valle sa fare (e bene). proposte commerciali per tutti i gusti: dal genepì al cioccolato (oltre a praline, tavolette e creme persino la pasta al cioccolato a cui si consiglia di abbinare un sugo con panna e gorgonzola), dai biscotti al caffè, e poi gioielli in vetro o metallo, mosaici, ceramiche, vestiti, cuscini, serramenti e chi più ne ha più ne metta. Letteralmente presa d’assalto gli stand di fiori, fiori secchi o freschi, così come i gofri alla Nutella, cucinati, sotto la Cattedrale di San Giusto. Presenti anche le scuole d’intaglio del territorio, sia dell’alta che della bassa valle di Susa, dal Melezet a Valdellatorre, passando per Chiomonte e Bussoleno. Le dimostrazioni pratiche di realizzazioni di opere sia a mano che al tornio hanno vivacizzato piazzetta Rana assieme all’esposizione delle opere degli stessi artigiani del legno. La colonna sonora della manifestazione sono state le esibizioni degli allievi dell’istituto musicale "Somis" di Susa. Sia venerdì sera, con un concerto vero e proprio, che domenica pomeriggio, i giovani musicisti hanno saputi dimostrare la loro bravura e la loro energia. Ma se la sartoria doveva essere tema dominante di "Arte e artigiani", lo è stata certamente nella serata di con la sfilata di moda "Donna marchio rosa dell’eccellenza" delle creazioni di Daniela Allisone (Almese ). Di Enrica Daidone (Torino), di Roberta Galletti (Beinasco), della pellicceria Ariane (Torino), di Punto su Punto e di Zangari (Castellamonti). Le ragazze della Fashion team (acconciate da Simonetta Saffiotti e ornate da Oro & blu) hanno sfilato davanti a centinaia di persone assiepate in ogni ordine di posto in piazza Santa Maria Maggiore (tanto da far pensare che se la piazza fosse stata più capiente sarebbe presumibilmente stata riempita ugualmente). Per la gioia degli animalisti, la satira è d’obbligo, hanno aperto la sfilata le pellicce, corte e lunghe, chiare e scure che sembrano essere tornate di moda alla grande se fatte in modo da poter essere portate tutti i giorni. Si sono susseguiti, poi, capi d’abbigliamento: per ogni occasione: dalla serata elegante alle lunghe giornate di lavoro. Fanno la parte del padrone della prossima stagione autunnale le gonne appena sotto il ginocchio, rese ancora più femminili da tagli stretti o da materiali preziosi e le giacche per spezzati o coordinati a tutto tondo. Lasciata la sfilata ai ricordi di una giornata benedetta da un clima decisamente estiva sono proseguite le esposizioni e le dimostrazioni. In piazza San Giusto grandi e piccini potevano divertirsi a "giocare con la terra", creando manufatti di argilla. Il taglio del nastro ufficiale di "Arte e artigiani" è stato fatto venerdì pomeriggio alla presenza delle autorità cittadine, del sindaco Sandro Plano, dell’assessore alle attività produttive della Comunità montana bassa valle di Susa, Pacifico Banchieri, dell’assessore della Comunità montana alta valle, Cesare Olivero Pistoletto e del segretario provinciale del CNA, Alberti. "L’intenzione è quella di fare in modo che "Arte e artigiani" e la fiera dedicata all’artigianato di Pinerolo diventino le sue manifestazioni tematiche più importanti del Piemonte, cercando di ingrandire e di qualificare sempre più la mostra - mercato - dichiara Banchieri- bisogna anche tenere conto che la valorizzazione dell’artigianato locale serve anche per favorire l’occupazione che l’industria ha perso. Artigianato e turismo possono essere due importanti poli per la ricrescita dell’occupazione. Soprattutto perché ci siamo resi conto ad avere sul territorio diverse aziende di qualità nella lavorazione del legno, della pietra, della ceramica e del tessile".
Il Risveglio, 6 luglio 2006. Dvd del Cna per presentare storia, attività e prodotti tipici del territorio montano. La presentazione della lavorazione della pietra e del ferro e la realizzazione dei prodotti tipi alimentari, unite alla promozione del territorio montano. Il tutto, valorizzato dalla colonna sonora dei Subsonica e firmato dalla CNA di Torino e dall’Agenzia di comunicazione torinese Carsons&Co. E’ il nuovo Dvd che racconta in 5 minuti il meglio della Valli di Lanzo dal punto di vista territoriale, su un estensione di circa 300 km, culturale e storico. Il supporto multimediale è stato commissionato dalla Comunità montana Valli di Lanzo con i finanziamenti del Fondo di sviluppo rurale della Regione. Come ha sottolineato il segretario generale della Camera di Commercio di Torino Guido Bolatto, durante la presentazione del Dvd avvenuta nella mattinata di mercoledì 28 giugno presso la Camera di Commercio di Torino, "questo filmato verrà utilizzato durante fiere e manifestazioni, ma anche durante convegni istituzionali, per far conoscere la tipicità dell’imprenditoria diffusa nelle aree montane del Piemonte e valorizzare il paesaggio e la natura delle Valli di Lanzo, le attrattive turistiche e le offerte sportive e allo stesso tempo le lavorazioni e i prodotti tipici delle Valli contrassegnate dal marchio dell’Eccellenza artigiana". "Il contributo della nostra confederazione - precisano invece dalla Cna - si inserisce nel novero delle iniziative volte ad avvicinare i mestieri artigiani, ed in particolare l’artigianato d’Eccellenza, ai circuiti turistici del territorio". "L’iter di preparazione del filmato - aggiunge Roberto Leone, sempre della Cna, che ha seguito passo a passo il progetto - è stato caratterizzato da diversi sopralluoghi nelle valli, tappe fondamentali per la scelta di luoghi caratteristici e di maggior impatto, dove posizionare la location dei set, per registrare immagini capaci di regalare la reale atmosfera magica del territorio. Le riprese sono state sviluppate su tre giornate, un primo giorno per le riprese aeree, seguito da un secondo momento dedicato alle riprese della location in esterno. Qui addirittura - racconta Leone - è stato necessario l’intervento di un gatto delle nevi che ricostruisse artificialmente la pista di sci di fondo, vista la scarsità della neve. Un’ultima giornata è stata invece dedicata alle riprese delle location interne, incentrando l’attenzione sulle lavorazioni dei prodotti tipici delle Valli di Lanzo". Il tutto narrato dalla voce di Torino 2006, proprio per rafforzare ulteriormente l’identità del territorio sul quale si trovano le Valli di Lanzo.
Torino Cronaca, 28 giugno 2006. Un glossario per fare impresa in sette lingue. Il mondo dell’impresa dalla a alla z in formato tascabile. Con 212 parole tradotte in sette lingue (inglese, francese arabo, rumeno spagnolo, albanese cinese) si rinnova la seconda edizione del dizionario "Le parole dell’imprese". In oltre 250 pagine sono racchiusi e tradotti in termini più comuni del linguaggio aziendale per offrire agli imprenditori stranieri, e non, un vademecum. "La prima edizione spiega Federico Casetta, presidente Cna Torino - ha dimostrato quanto questo glossario possa essere utile per la quotidiana gestione dell’azienda da parte di tutti gli imprenditori, italiani e stranieri". "Nel primo trimestre del 2006 - precisa Alessandro Barberis presidente della Camera di Commercio sul nostro territorio si contavano oltre 16 mila imprenditori non comunitari, un valore doppio se confrontato con il 2000, con un incremento del 18,8% rispetto al 2004".
Luna Nuova, 13 giugno 2006. Cina incontro per gli imprenditori locali. "Incontriamo la Cina" è l’iniziativa promossa da Assot, Patto territoriale del Sangone e Cna Torino rivolta a imprenditori e manager aziendali per conoscere le opportunità di investimento e commercializzazione con la provincia del Liaoning nel nord est della Cina. L’incontro si svolgerà domani alle 17.30 al Plastlab, in strada Stupinigi 91 a Orbassano, e parteciperanno rappresentanti di istituzioni, enti interessati ed esperti del mercato, della finanza, delle tematiche fiscali e legali. Successivamente all’incontro le imprese avranno a disposizione servizi informativi e supporto commerciale e potranno partecipare alle missioni commerciali che verranno organizzate nei prossimi mesi sia in Cina sia in Italia. L’iniziativa rientra un progetto per le imprese interessate ad affacciarsi sul mercato cinese sostenuto anche da Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino con la partnership dell’Istituto Bancario Sanpaolo Imi. Per maggiori informazioni è possibile contattare le segreterie organizzative: Bentley Consulting 011/81 59 300, cina@bentleyconsulting.it; o Assot, 011.90 40 893, assot@assot.com
Ansa, 24 maggio 2006. Auto: Pmi indotto, a Mirafiori solo con scelte condivise v. "auto: pmi più autonome da Fiat". Una possibile ricollocazione nell’area di Mirafiori interessa quasi il 16% delle piccole e medie imprese, ma per oltre il 90% a condizione che esistono incentivi: sono più propense le microimprese, meno quelle medie. E’ quanto è emerso dall’indagine "La filiera ce la fa: la componentistica in Piemonte", realizzata da Aldo Enrietti dell’Università di Torino, in collaborazione con l’Ires Piemonte, l’Api e la Cna. "Sicuramente il destino delle aree di Mirafiori sarà strategico per i prossimi anni - ha osservato Claudia Porchetta, presidente, dell’Api Torino - ma occorre adesso condividere le scelte di crescita e del loro utilizzo con le associazioni di rappresentanza delle pmi". Un concetto ribadito da Enzo Innocente, presidente Cna Produzione Torino: "Adesso - ha detto - ci deve essere una condivisione fra enti locali e associazioni d’impresa sul destino delle aree di Mirafiori per arrivare a definire provvedimenti precisi per l’indotto l’auto. Occorre lavorare per individuare più strumenti per la capitalizzazione delle Pmi, la loro aggregazione e la ricerca".
Ansa, 24 maggio 2006. Auto: Pmi più autonome da Fiat, puntano su export e sviluppo, ricerca Ires, Api e Cna. Aumenta l’autonomia della fiat delle piccole e medie imprese piemontesi, sono cresciuti i loro sbocchi alternativi di mercato verso le altre case automobilistiche e le esportazioni. Lo conferma l’indagine "La filiera ce la fa: la componentistica in Piemonte", realizzata da Aldo Enrietti dell’Università di Torino, in collaborazione con l’Ires Piemonte, l’Api e la Cna. Dalla ricerca, che ha coinvolto trecento piccole medie imprese della filiera con l’obbiettivo di verificare le strategie perseguite tra il 200 e il 2005, emerge che il fatturato destinato alla Fiat Auto è sceso dal 35.3 al 27%. Se si considerano le 145 imprese che forniscono direttamente la casa torinese la dipendenza è nel 2005 del 38.4 % ma anche in questo caso in calo rispetto al 44.1% del 2000. Non si tratta però di una diversificazione di prodotto: la quota delle altre case automobilistiche, concorrenti di Fiat Auto, cresce infatti dal 22.6% al 27.8%. Aumentano, inoltre, le strategie di proiezione internazionale delle piccole e medie imprese: sono 129 quelle esportano, con una quota dell’export sul fatturato che passa dal 30.2 al 32.7%. Per quanto riguarda l’export specifico verso il settore automotive, l’incidenza sul fatturato aumenta dal 26.5 al 30.7%. La crisi Fiat non ha avuto un impatto drammatico sull’occupazione che nelle imprese esaminate aumenta del 2% raggiungendo i 15.000 addetti, mentre quella piemontese subisce una riduzione del 5.9%. Bisogna però tenere conto che le imprese intervistate sono quelle sopravissute e sono quindi escluse dall’indagine quelle che hanno cessato l’attività. Una possibile ricollocazione nell’area di Mirafiori interessa quasi il 16% delle imprese, ma per oltre il 90% a condizione che esistano incentivi: sono più propense le microimprese, meno quelle medie. Circa un terzo delle imprese persegue strategie di sviluppo: quelle più piccole investono in efficienza quelle medie in innovazione soprattutto di processo (il 90% ha destinato risorse ai macchinari, il 25% alle tecnologie informatiche). Il 15% ha realizzato innovazioni di prodotto. L’attività di ricerca e sviluppo è effettuata dal 30% delle medie imprese e dal 15% di quelle piccole. Tra i principali problemi spiccano la dilazione dei tempi di pagamento e la concorrenza dei Paesi a basso costo del lavoro.
Ansa, 20 aprile 2006. Artigianato: in 10 anni 3.300 aziende anno abbandonato Torino. Appello al comune agevoli insediamento in città. Le aziende artigiane torinesi rivolgono un appello perché agevoli il loro insediamento nell’area urbana evitando che continui il progressivi trasferimento nei paesi della prima e soprattutto cintura. L’occasione è stata la presentazione della ricerca "Artigianato e cambiamento metropolitano", promossa dalla Camera di Commercio Cna, Confartigianato, Artigianato Piemonte Casa. Dal 1994 al 2004 sono state 3.300 le aziende artigiane che hanno abbandonato la città insediandosi nei paesi della prima e soprattutto della seconda cintura. Solo il 38% delle imprese della provincia ha sede oggi nell’area urbana. E si tratta di un esodo forzato, dal momenti che dall’indagine risulta che le imprese preferirebbero mantenere la loro attuale localizzazione. "Al calo di presenze nell’area urbana- ha osservato il presidente della Camera di commercio, Alessandro Barberis - spesso connesso ai motivi di costi e di difficile accessibilità, occorre rispondere con politiche adeguate, espressamente dedicate al mondo artigiano". "La Città - ha detto l’assessore alle Politiche del Lavoro, Tom Dealessandri - deve fare una politica che consenta di venire incontro alle esigenze delle imprese artigiane che hanno vocazione di restare a Torino. Finora nelle aree produttive dismesse si è privilegiata la costruzione di abitazioni e il commercio, ma bisogna evitare il rischio che si depauperi il territorio di attività economiche e di servizi necessari agli abitanti".
Corriere di Chieri, 7 aprile 2006. Il Pedale Chierese monta in sella. Scatterà dopodomani, domenica 9 aprile, l’avventura egoistica del ringiovanito Pedale Chierese che torna alle gare dopo quattro anni di inattività. Due gli appuntamenti in programma. Al mattino Porello e Vaticolca parteciperanno alla competizione Esordienti di Airasca, mentre al pomeriggio Mattalia, Pellis, Filippo e Federico Ravagnani saranno di scena a Piossasco. Il presidente Giorgio Sisti è fiducioso alla vigilia del debutto:"Abbiamo in atleti interessanti e sono convinto che otterremo durante la stagione anche qualche vittoria. Merita un ringraziamento particolare la Cna, che abbinerà il suo marchio alla nostra società per tutta la stagione". Intanto sabato scorso, nella cornice di piazza Umberto, è avvenuta la presentazione delle forze agonistiche per la stagione 2006. agli ordini del direttore sportivo Mauro Pellis difenderanno i colori giallomarroni 18 appartenenti alle categorie Giovanissimi, Esordienti ed Allievi: Gabriele Mattalia (classe ’99, G1); i ’98 Federico Secci, il baldisserese Samuele Casalegno e Valeriya Kurtyak (G2); Niccolo Mattalia, l’arignanese Davide Pellis, Filippo e Federico Ravagnani (classe ’97, G3); Carlo Vergnano (classe ’95, G5); Matteo Pasian (classe’94, G6); gli Esordienti Jose Machado e Daniele Cucia (classe ’93): Stefano Porello, Simone Vaticolca, Eugenio Vergano e Simone Gianfaroni (classe ’92) e gli Allievi del ’91 Matteo Mangiapane e Gianluca Ravagnani.
Rivolirì, 2 aprile 2006. Legno che prende forma. Si tratta di un evento realizzato dalla città di Rivoli e da Turismovest, il contributo di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Camera di commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, con il coinvolgimento delle federazioni di artigianato CNA, Confartigianato e Casa e della Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di Torino. Giunto alla sua undicesima edizione, "Trucioli d’Artista" si ispira quest’anno "il libro, la lettura, il linguaggio dei segni", in virtù del titolo di "Capitale Mondiale del Libro", assegnato dall’Unesco a Torino con Roma. Il ricco programma della manifestazione prevede diversi momenti dedicati al vero e proprio concorso di intaglio che quest’anno vedrà la partecipazione di circa 50 intagliatori provenienti da tutto il mondo. Ma saranno numerose anche le attività di intrattenimento per grandi e piccini.
Il mercoledì, 5 aprile 2006. "Cioccolato & design", la pasticceria Rivetti premiata a Cioccolatò. Un terzo posto per Ugo Rivetti, il pasticciere di Moncalieri ha brillato nel concorso di idee "Let’s choc’it"., design &giochi di cioccolato a CioccolaTò, l’iniziativa promossa dallo Iaad in collaborazione con la Cna di Torino alla scopo di unire l’esperienza dell’eccellenza artigiana alla creatività dei designer. Un’iniziativa che ha visto la partecipazione degli studenti del II anno del Corso di Industrial Design e del III anno del corso di Pubblicità & Graphic dello Iaad Torino, che hanno illustrato questo legame attraverso tavole concettuali, tecniche e rendere tridimensionali, divenuti poi prototipi grazie alla collaborazione dei mastro-cioccolatieri. Opere proposte all’attenzione nello stand Cna nell’ambito di Cioccolatò. Ugo Rivetti si è aggiudicato il terzo posto con l’opera "Zaira Perri, Scioglilingua", grafiche e packaging a cura di Sonia Carletto e Fabrizio Agostino. Il successo è andato a "Blanking, eat me", prototipo in cioccolato realizzato da Cioccolato Poretti di Mezzenile (To); secondo Giusi Mercadante con "M’ama non ma’ma", realizzato dalla Cioccolateria Zuccarello di Collegno. E’ stata Lorenza Pininfarina a premiare i vincitori del concorso venerdì ad Atriium, durante il convegno "Cioccolato e design", in cui Cna ha ufficializzato l’adesione all’Adi (Associazione disegno industriale) in vista di Torino 2008, capitale mondiale del design.
Luna Nuova, 4 aprile 2006. Il cioccolato si fa design. L’argento a Zuccarello. Il cioccolato d’autore della Certosa vale la medaglia d’argento. E’ stato il giovane mastro cioccolatiere Lorenzo Zuccarello. Inventore dei cioccolatini della Certosa, a trasformare in dolce realtà il progetto di design di Giusi Mercadante, studentessa di design, seconda classificata nella Kermesse " Lets’choc’ it", il concorso organizzato dall’Istituto d’arte applicata e design e dal Cna. "M’ama o non m’ama", questo il titolo della golosissima realizzazione, un tributo alle classiche margherite degli innamorati. "Volevamo creare qualcosa che unisse il mondo del cioccolato con quello del design - spiega Zuccarello - Abbiamo scelto un fiore a dodici petali, e sotto uno di questi abbiamo nascosto un cuore, da trovare mangiando un petalo dopo l’altro, come quando si sfoglia una margherita". il cioccolatino, di soli sette centimetri di lunghezza, è stato realizzato con 10 grammi di cioccolato finissimo. La premiazione è avvenuta in chiusura del convegno sul tema "Cioccolato e design", conclusosi in questa settimana nel complesso Atrium di piazza Solferino, a Torino presidente onorario della giuria che ha designato i vincitori, Lorenza Pininfarina: "Questo concorso dimostra come tra design e cioccolato ci può davvero essere dialogo, al contrario di quanto sostengono in molti".
Agenzia Agi, 31 marzo 2006. Design: Cna aderisce a associazione disegno industriale (Adi). Il Cna (Confederazione Nazionale Artigianato) ha aderito all’Adi (Associazione per il disegno industriale). L’annuncio è stato dato oggi, da Luisa Bocchietto, presidente, per l’Adi, della delgazione nord-occidentale - Piemonte e valle d’Aosta, nel corso di un incontro nell’Atrium di Piazza Solferino, al quale hanno partecipato Fabrizio Bernasconi, presidente Pda (The Pan European Brand Design Association), Giovanni Brunazzi, Presidente di Brunazzi & Associati, esperto di comunicazione d’intesa, Guido Gobino, esperto del cioccolato, Cesar Memdoza, direttore Istituto Europeo di Design, Laura Milani, direttore Istituto d’arte applicata e design. L’evento significativo dell’avvicinamento dell’artigianato e piccole imprese al design inteso ad una maggiore competitività in ambito internazionale, costituisce un significativo preliminare al 2008, quando Torino diverrà Captale mondiale del Design. L’abbinamento, particolare, design "cioccolato, rappresenta uno strumento idoneo al tempo stesso ad ovviare al rischio di un’idea del cioccolato, come prodotto classico, fuori moda, lontano dal concetto di appeal e in quanto al design, ad una sua riqualificazione in ambito cioccolatiero. I nuovi cioccolatini "proiettati" in un contesto internazionale, promuoveranno la conoscenza delle qualità del prodotto italiano. Questo l’intento del Concorso "Let’, choc’it, i cui vincitori, maestri cioccolatieri e designers, sono stati premiati al termine del convegno. Primi classificati Par Blanking con Claudia Caroleo e Monia D’Oca per "Eat Me", realizzato da Cioccolato Poretti. Secondi classificati Giusi Mercadante con Marianna Zanetta e Chiara Melon per M’ama non m’ama realizzato da Cioccolateria Zuccarello. Terzi classificati Zaira Perri con Sonia e Fabrizio Agostino per "Scioglilingua" realizzato da Ugo Rivetti Pasticceria. I prototipi vincitori sono esposti presso lo stand della Cna in Piazza San Carlo fino a domenica 2 aprile, ultimo giorno di "CioccolaTo".
Agenzia Ansa, 31 marzo 2006. Alimentare: cioccolato punta a diventare prodotto di design. Cna prima associazione imprenditoriale che aderisce all’Adi. Il cioccolato artigiano punta a diventare un prodotto a diventare un prodotto di design, alla moda in grado di unire fantasia e qualità. Sancisce l’alleanza tra designer e piccoli imprenditori l’adesione della Cna all’Adi, l’associazione per il Disegno Industriale che dal 1956 rappresenta l’intera filiera del design dai progettisti ai produttori, dalle scuole e università ai distributori. Primo banco di prova è stato il concorso di idee, organizzato nell’ambito di Cioccolatò, Lets Choc’it", al quale hanno partecipato gli studenti dell’Istituto d’arte applicata e design (Iaad) di Torino che, collaborando con laboratori cioccolatieri hanno realizzato dei progetti di cioccolatini divenuti prototipi. "Non è vero che tra aziende artigiane e design non ci possa essere dialogo", ha affermato Lorenza Pininfarina, presidente onorario della Giuria che ha premiato le tre opere vincitrici. "La Pinfarina è nata come azienda artigiana - ha ricordato - ed è diventata grazie proprio grazie al design. E’ molto significativo che oggi due settori nei quali il Piemonte è all’avanguardia, il dolciario e il design, si uniscano e diano vita a dei prodotti innovativi che possano rendere più competitivo il territorio. Il design è un valore aggiunto per qualunque tipo di imprenditoria, compresa quella artigiana". "Quello tra piccole imprese e design - ha spiegato Luisa Bocchietto, presidente dell’Adi - è un incontro fruttuoso dal quale è nata la stessa Adi, ormai 50 anni fa, e che ancora oggi è possibile partendo dall’idea di mettere sullo stesso piano chi progetta e chi sa fare un mestiere e dando luogo a una produzione industriale che trasformi il piccolo in grande. Il design industriale, infatti, si distingue soprattutto per i grandi numeri ma non esclude la produzione di piccole serie di alta qualità". Guido Gobino, socio Cna, ha sottolineato la necessità di unire innovazione e fantasia alla qualità del prodotto. La cura della forma, delle dimensioni, del packaging, come io per primo ho potuto sperimentare, non è mai un costo ma un investimento. In questo senso la collaborazione con le scuole di design è vincente". Il primo premio è stato assegnato a Par Blanking, "Eat me", realizzato da Cioccolato Poretti, Mezzenile (Torino), il secondo a Giusi Mercadante, "M’ama non m’ama", realizzato dalla Cioccolateria Zuccarello, Collegno, il terzo a Zaira Perri, "Scioglilingua" realizzato dalla Ugo Rivetti Pasticceria, Moncalieri.
www.cna.it, 22 marzo 2006. Cna Torino a Cioccolatò. Cioccolato e design, quando i sapori si fondono con la passione per le forme. L’Atelier a Torino, in piazza San Carlo, dal 24 marzo al 2 aprile: degustazioni a 1-2 euro e 10 progetti-prototipi di design dello Iaad. Il convegno ad Atrium, in piazza Solferino, il 31 marzo, ore 11-13. La produzione del cioccolato in Italia, e in Piemonte in particolare, è da sempre legata al mondo dell’artigianato e dell’eccellenza, ma con difficoltà trova un legame immediato con la parola "design". Il cioccolato artigianato rischia di essere collegato all’idea di un prodotto classico all’idea di un prodotto classico, fuori moda, lontano da quel concetto di appeal che è invece l’elemento che distingue un oggetto di design. L’iniziativa "Cioccolato e Design", proposta dalla Cna Torino, vuole essere un modo per raccontare come l’eccellenza alimentare sia in grado di incontrare il design senza prescindere da quegli elementi che lo legano alla propria arte. I nuovi cioccolatini, o meglio, i nuovi "sistemi di cioccolatò" proposti allo stand della Cna, saranno come possa esistere un rapporto fra cioccolato e design, proponendosi come punto di partenza per una riqualificazione del design italiano e dei produttori del distretto locale, proiettandolo in un contesto internazionale che ne rafforzi le qualità conoscitive, produttive, qualitative. L’ Atelier della Cna. Nello stand di piazza San Carlo, la Cna, al fine di rilanciare l’immagine del distretto del cioccolato di Torino, presenterà, insieme alla degustazione di prodotti tipici della miglior cioccolateria torinese: una selezione di dieci progetti su carta di design del cioccolato, realizzati dagli studenti del corso di industrial design dello Iaad (Istituto di arte applicata e design di Torino) e i relativi prototipi in cioccolato realizzati da maestri cioccolatieri. Presso l’Atelier, il grande pubblico potrà inoltre degustare al costo popolare di 1-2 euro i migliori prodotti a base di cioccolato realizzati dai Maestri artigiani della Cna. La collaborazione tra Cna, Istituti di Design e Associazioni di professionisti del design nasce dall’esigenza di fare incontrare i diversi know-how: quello del designer e quello dell’artigianato e della piccola industria. La designazione di Torino capitale mondiale del design nel 2008 deve un’occasione per fare innovazione di prodotto e per rilanciare l’immagine delle aziende del distretto dei cioccolato piemontese, avvalendosi di tutte le competenze e delle specialità presenti nel territori. Il Convegno. E proprio per ufficializzare questo incontro tra mondo dell’artigianato e designer Cna organizza il convegno: "Cioccolato e design, quando i sapori si fondono con la passione per le forme" che metterà a confronto, venerdì 31 marzo, a Torino, Atrium, dalle ore 11 alle 13, alcuni produttori di cioccolato del torinese con designer ed esperti di comunicazione. Parteciperanno al convegno, moderato dal Responsabile della Comunicazione di Cna Torino, Vitaliano Alessio Stefanoni, Giovanni Brunazzii, dell’Agenzia Brunazzi & Associati, esperto di comunicazione d’impresa; Guido Gobino, titolare del Laboratorio Guido Gobino, artigiano del cioccolato; Laura Milani, Direttore Istituto d’Arte Applicata e Design (Iaad); Luisa Bocchietto, Presidente dell’Adi, Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta; Fabrizio Bernasconi, Presidente Pda, The Pan European Brand Design Association. Cna è consapevole del fatto che la ricerca e l’innovazione vanno promosse con coraggio e perseveranza, soprattutto tra gli artigiani e le piccole imprese del comparto alimentare e industria e trovare nicchia di eccellenza inespugnabili e perché non incrementare le proprie dimensioni aziendali. Per ottenere questi risultati occorre favorire la nascita di nuove e promettenti forme di collaborazione forme di collaborazione tra designer e piccoli imprenditori che secondo Cna possono dare risultati estremamente promettenti nei settori del food design e del packaging. In questo senso, il sistema dei produttori torinesi di cioccolato può avvalersi delle grandi professionalità disponibili a Torino e in Piemonte nel mondo del design come del resto alcuni produttori (vedi Gobino) stanno iniziando a fare, raccogliendo frutti interessanti. Durante il convegno si confronteranno professionisti e produttori del settore e verranno anche anticipati i temi di un importante appuntamento europeo con il food design che si svolgerà prossimamente a Torino e dintorni. Il 19 maggio, presso il Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea, si terrà il 32esimo Congresso Pda, The Pan Eurpean Brand Design Association, dal titolo "The Taste of Design", di cui la Cna è Congress Sponsor che vedrà riuniti chef, manager di livello internazionale, sociologi, designer di chiara fama, esperti di global food e cultori delle specialità territoriali.
www.cna.it. 22 marzo 2006. Indennizzo diretto: il nuovo rapporto automobilista-carrozziere-assicurazione, iniziativa il 25.03. Indennizzo diretto: il nuovo rapporto automobilista-carrozziere-assicurazione. Qualità della riparazione, sicurezza del veicolo, diritti del danneggiato. Sabato 25 marzo 2006 - Centro Congressi Lingotto Fiere-Via Nizza 280, Torino. Programma: ore 9,30 Apertura lavori: Luca Massenz Responsabile Provinciale Cna Servizi alla Comunità. Relazione introduttiva: Ettore Cenciarelli Responsabile Nazionale Cna Servizi alla Comunità. Ore 10,30 Avv. Roberto Cota, Sottosegretario Attività Produttive: Sen. Maria Grazia Siliquini, Sottosegretario all’Istruzione con delega alle professioni; On Alberto Nigra, On. Enrico Buemi – dott. Giancarlo Micono, Adiconsum. Ore 12 dibattito apre Saverio Mercadante, Coordinatore Carrozziere Cna. Ore 13 Conclusioni, Paolo Alberti, Segretario provinciale della Cna Torino. Informazioni: tel. 011.46.17.647 fax 011.46.17.694 - e.mail lmassenz@cna-to.it. L’incontro, rivolto ai titolari d’imprese di carrozzeria, è stato voluto da Cna per riflettere sulla situazione di difficoltà ed incertezza che vivono le imprese del settore: la crisi economica si somma infatti a problemi specifici, quali il continuo aumento del prezzo dei ricambi, le lungaggini burocratiche per la riscossione del sinistro, il braccio di ferro quotidiano con le Compagnie di Assicurazione per la riscossione di una equa tariffa oraria. In questa cornice si inseriscono le recenti novità legislative del "Codice delle Assicurazioni". In particolare, la disciplina del nuovo sistema di indennizzo nella responsabilità civile degli autoveicoli prevede la possibilità di un risarcimento diretto dalla propria Compagnia di assicurazione. E’ un provvedimento che interessa da vicino l’organizzazione aziendale e il futuro delle imprese del settore assicurazione. E’ un provvedimento che interessa da vicino l’organizzazione aziendale e il futuro delle imprese del settore e che inciderà, modificandolo, il delicato rapporto automobilista-danneggiato-riparatore auto e Compagnia di Assicurazione. Cna teme che le Compagnie di Assicurazione riescano ad imporre logiche che poco hanno a che vedere con il rispetto dei diritti degli assicurati, la loro libertà di scegliere il riparatore di fiducia e la libertà di mercato delle imprese di riparazione.
Eco del Chisone, 15 marzo 2006. Sono esplosi i conti dell’Atl 2. L’Atl 2 del Pinerolese e Valle Susa ha avuto un exploit nel 2005 ed oggi questa azienda - nella quale confluiscono soci pubblici e privati - è tra le maggiori in Italia nel settore della promozione turistica. Se prendiamo come punto di osservazione il patrimonio attivo, si è passati dai 2.500 milioni del 2004 ai quasi 29 milioni del 2005. E sarà appunto il bilancio uno degli argomenti che vengono dibattuti oggi, 15 marzo a Cesana in occasione dell’assemblea per la proposta di approvazione del bilancio consuntivo 2005. Qualche voce presentato ai soci: i dipendenti a fine 2005 erano 16, con un costo di 517 mila euro; il valore dei canoni di affitto delle seconde case (nella voce risconti attivi) è iscritto a bilancio per 12,8 milioni; I crediti risultano di quasi 10 milioni di euro con debiti per un importo lievemente inferiore. Tra i crediti ci sono 7,3 milioni di contributi da ricevere. Tra i costi 942.000 euro di cataloghi e pubblicità, 971.000 per fiere, l’iniziative ed immagine, oltre 1.300.000 di compensi per collaborazioni e consulenze professionali. Contenuto in 119 mila il costo per amministratori e revisori dei conti dell’Atl 2. Nel corso della riunione dei soci verrà anche nominato un nuovo consigliere di amministrazione al posto di Mauro Prot (indicato dalla Cna) che si è dimesso alcuni mesi fa dopo una dura presa di posizione in merito agli aspetti gestionali dell’Atl 2 presieduta da Chiabrera. Uno dei motivi era anche la partecipazione dell’Atl 2 nel consorzio Orit (per la gestione del food and beverage nei Comuni del territorio olimpico delle valli) "Infatti - precisa Alberti, della direzione regionale Cna - sono da approfondire i rapporti che intercorrono tra il Consorzio Orit e l’Atl 2". Orit che ha come presidente Chiabrera e tra i revisori dei conti l’assessore del Comune di Pinerolo, Cappero.
Corriere di Chieri, 3 marzo 2006. Il Pedale chierese riparte con tre squadre giovanili. Il Pedale Chierese riparte da giovanissimi, Esordienti ed Allievi dopo quattro anni di inattività, senza tuttavia trascurare il settore della mountain bike e degli amatori. La rinnovata società giallomarrone del neo presidente Giorgio Sisti intende rinverdire e ha posto le basi per il piano di rinascita. Dopo aver rinnovato il direttivo ed aver ingaggiato il direttore sportivo Mauro Pellis, prendono forma le squadre che rappresenteranno la gloriosa società chierese fondata nel 1993 durante le gare della stagione 2006. il neo direttore sportivo si avvarrà della collaborazione del vice Water Pellis e di Diego Parolin, responsabile dell’assistenza tecnica e del settore della mountain bike. L’organico dei corridori, che verrà completato entro il via della stagione agonistica su strada prevista per il 9 aprile, è al momenti formato da 13 atleti. Il diesse Pellis ha a disposizione ben 9 corridori della categoria Giovanissimi. Si tratta del G1 Gabriele Mattalia, classe ’99, dei G2 Federico Secci e Samuele Casalegno, classe ’98, dei G3 Nicolò Mattalia, Davide Pellis e Filippo e Federico Mattalia, tutti classe ’97, e del G5 Carlo Vergnano, classe ’95. La rosa degli atleti può al momento contare sugli Esordienti Daniele Cucia (’93) e Stefano Porello e Simona Vaticolca (entrambi del ’92) e sui due Allievi classe ’91 Matteo Mangiapane e Gianluca Ravagnani. La società chierese, oltre ad una serie di manifestazioni collaterali, organizzerà durante la stagione agonistica ben quattro gare. Il primo appuntamento e per il 7 maggio quando andrà di scena la terza edizione del "Trofeo Coop Chieri" riservato ai Giovanissimi. Sempre le categorie dei Giovanissimi saranno le protagoniste il 4 giugno del "9° Trofeo Bonsai Serena. Confermati anche per questa stagione i tradizionali appuntamenti con il "Circuito dei Viali", valido anche per "25°Gran premio città di Chieri" (lunedì 11 settembre) e con il "30° trofeo Piero Benedicenti" riservato alla categoria Allievi (domenica 17 settembre). A testimoniare la validità del progetto del Pedale Chierese, importanti sponsor hanno deciso di affiancare il proprio marchio alla gloriosa società giallomarrone. Sponsor tecnico sarà infatti Yvette, azienda leader a livello mondiale per la fabbricazione dell’abbigliamento sportivo, mentre in settimana è stata ufficializzata in qualità di sponsor la C.N.A (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), che è presente a Chieri con un proprio ufficio territoriale il cui presidente è l’imprenditore chierese Claudio Campagnolo. Raggiante il presidente del pedale Chierese Giorgio Sisti: "Il comune di Chieri ha già espresso le sue simpatie per questo connubio e vede tra i suoi sostenitori proprio il sindaco Agostino Gay. Sono inoltre già molte le aziende del territorio chierese che hanno deciso di sposare il nostro progetto quali la cartotecnica Chierese, il salumificio Raspini, la Fondiaria Assicurazioni ed il Centro Calor". Per gli appassionati e tifosi del glorioso sodalizio giallomarrone il grande appuntamento e per domenica 2 aprile, quando alle 10, 30 sotto l’arco si terrà la presentazione ufficiale delle squadre e dei programmi per la stagione 2006.
Il Mercoledì, 1 febbraio 2006. Gli imprenditori incontrano la Cina. Sala Primo Levi stracolma, mercoledì scorso, per l’incontro sulle opportunità di sviluppo in territorio cinese delle nostre aziende, organizzato dal Patto Territoriale Torino sud e dalla Cna provinciale, con il supporto della Regione e del Sanpaolo Imi. Presenti di versi amministratori dei comuni aderenti al Pts e molti imprenditori dell’area, a dimostrazione del notevole interesse, ma anche delle necessità, da parte delle aziende di ricercare nuove opportunità sia in termini di sviluppo di mercato che di riduzione dei costi. L’incontro, introdotto dall’assessore moncalierese Elena Fissore e da un breve saluto del sindaco Lorenzo Bonari, è stato presentato da Mirella Calvano dell’assessorato regionale di Commercio, che, dopo aver evidenziato i buoni rapporti già in essere tra il Piemonte e la provincia cinese del Liaoning, ha sottolineato l’efficacia dell’iniziativa Sprint Sportelli regionali per l’internazionalizzazione) nell’agevolare i rapporti delle nostre imprese con l’estero. Un breve filmato sulla città di Shen Yang e le sue aree di sviluppo imprenditoriale che nulla hanno ad invidiare a quelle occidentali. Segno tangibile della rincorsa cinese alla modernizzazione, ha preceduto la relazione tecnica sulle opportunità di sviluppo imprese e delle attività di supporto tenuto da Stefano Busi della CNA torinese. A seguire interventi di Cesare Gaetani, Sviluppo Italian Desk, e di Yu Huang, area Asia della direzione estero, del Sanpaolo Imi; dell’avvocato Sonia Piani, esperta di problematiche contrattuali e legali con la Cina e di Enrico Bollini, responsabile Sprint Piemonte. Per finire un interessante dibattito ha coinvolto gli imprenditori presenti, rimandando le singole richieste specifiche ad appuntamenti personalizzati presso lo Sportello Unico del comune di Moncalieri nei giorni 1, 2 e 3 febbraio, oppure presso la sede torinese della CNA in via Avellino 6, tel. 011.46.17.603.
Il Mercoledì, 25 gennaio 2006. "Incontriamo la Cina". Le opportunità di investimento, di incrementare i rapporti di import-export o di avviare collaborazioni industriali con una delle zone più dinamiche del Continente Asiatico saranno la centro dell’iniziativa "Incontriamo la Cina". L’appuntamento, che segue la doppia visita di una delegazione del Patto Territoriale nella provincia del Liaoning ricambiata alcuni mesi dopo dai cinesi venuti a conoscere i nostri imprenditori e la nostra area industriale, è per mercoledì 25 gennaio, quando alle 17.30 nella Sala Primo Levi (via Real Collegio 20) si terrà un interessante incontro promosso dalla CNA di Torino, con il Patto Territoriale e il Comune di Moncalieri, che servirà a presentare le grandi opportunità che il Liaoning (Provincia del Nord Est della Cina) può offrire agli imprenditori di casa nostra interessati a guardare oltre confine. I lavori del convegno saranno aperti da Elena Fissore, assessore allo sviluppo del comune di Moncalieri, Mirella Calvano, dell’assessorato al commercio della Regione Piemonte; Giampiero Masera, della Camera di Commercio di Torino. Ci saranno poi le relazioni di Stefano Busi (Cna Torino), Cesare Gaetani (Sanpaolo Imi) Sonia Piani (avvocato), Enrico Bollini responsabile sportello regionale Spint Piemonte). L’appuntamento servirà da preambolo in vista di una prossima missione commerciale del Patto in programma nei prossimi mesi, che porterà una trentina di imprese interessate ad avviare relazioni commerciali, guidate dai sindaci di Mocalieri e Chieri, direttamente sul territorio cinese. "L’obbiettivo - sottolinea Elena Fissore - incrementare l’interscambio reciproco con una delle realtà più dinamiche ed in espansione dal punto di vista economico. I nostri competitori bisogna conoscerli, non serve fare la politica dello struzzo e protezionistica. La nostra intenzione e di favorire l’interscambio, con investimenti reciproci senza arrivare alla delocalizzazione delle imprese". L’operazione, gestita da Cna che ha ottenuto un contributo europeo, ha già portato all’apertura di un apposito sportello presso le sedi di Torino e Moncalieri dell’associazione in cui è possibile avere informazioni, e di un corrispettivo desk attivato direttamente a Shenyang, la città capoluogo della Provincia del Liaoning. "Incontriamo la Cina" sarà quindi un’occasione per avere un quadro sul mercato cinese ed indicazioni per avviare rapporti commerciali, approfondimenti sugli aspetti legislativi e fiscali, l’operatività bancaria e le garanzie per le imprese italiane che collaborano con partner cinesi.
Il Corriere di Moncalieri, 24 gennaio 2006. La Cina è vicina e offre varie opportunità di espansione alle aziende del made in Italy. Quali possibilità di sviluppo economico esistono sul mercato cinese per le imprese del territorio? Come investire a livello internazionale? Imprenditori e manager potranno documentarsi seguendo il workshop "Incontriamo la Cina", che si tiene domani, mercoledì 25 gennaio alle ore 17.30 nella sala Primo Levi di via Real Collegio 20. L’iniziativa è curata dal Patto Territoriale Torino Sud dall’assessorato allo sviluppo locale del Comune e dal Cna di Torino. Sostengono il progetto Regione Piemonte, Camera di commercio Torino e San Paolo Imi. Il seminario rappresenta un’occasione per parlare delle reali opportunità di investimento per le imprese piemontesi nella provincia del Liaoning, territorio del nord-est della Cina, un importante centro dell’industria meccanica e delle risorse naturali. Gli esperti daranno ai partecipanti informazioni essenziali per tentare la strada dell’internazionalizzazione della propria impresa. "Saranno fornite informazioni sul mercato cinese, oltre le indicazioni principali per avviare rapporti commerciali, notizie e approfondimenti fiscali, bancari e valutari e legali" dice l’assessore allo sviluppo locale Elena Fissore. Il Patto territoriale garantisce alle imprese interessate un ulteriore sostegno mettendo a disposizione nello sportello moncalierese servizi informativi, supporto commerciale e la possibilità di prendere parte alle missioni organizzate in Cina. Le richieste saranno inviate al punto informativo allestito dal Cna nella sede dell’ente di sviluppo economico Seda della città di Shenyang che ha uno sportello "gemello" anche a Torino. "Le imprese avranno la possibilità di richiedere informazioni, cercare collaborazioni commerciali o valutare operazioni di investimento industriale con la provincia del Liaoning - sottolinea l’assessore. E’ una zona molto competitiva e il Patto si fa carico di estendere la possibilità di contatto con questa realtà anche alle imprese fuori dal territorio. Mi riferisco alle imprese del chierese dal momento che il sindaco di Chieri Agostino Gay è stato uno dei promotori di questo scambio con la Cina, stiamo allestendo una banca dati dove rientreranno tutte le attività produttive interessate alla collaborazione con il contesto economico cinese".
www.cna.to.it, 23 gennaio 2006. Progetto Italy-China Stars Bridge, incontro il 25.01. Mercoledì 25 gennaio alle ore 17.30, presso la Sala Primo Levi di via Real Collegio 20 a Moncalieri, si terrà l’incontro promosso dalla CNA di Torino e dal Patto Territoriale Torino Sud- Comune di Moncalieri "Incontriamo la Cina", in cui saranno presentate le opportunità di investimento e la commercializzazione con la provincia nel Nord Est della Cina del Liaoning. Saranno presenti oltre alle istituzioni, esperti di mercato, di finanza, di tematiche fiscali e legali che prospetteranno un quadro di mercato cinese e forniranno indicazioni preliminari per avviare rapporti commerciali. Successivamente all’incontro le imprese avranno a disposizione servizi informativi e commerciali attraverso gli sportelli presenti a Torino e Moncalieri, che lavoreranno in stretta sinergia con il desk attivo in Cina, a Shenyang presso l’Ente di sviluppo economico Seda. "Incontriamo la Cina" rientra infatti nel più ampio Progetto Italy-China Stars Bridge promosso dalla CNA di Torino, sostenuto dalla Regione Piemonte, dalla Camera di Commercio di Torino e dal Patto Territoriale Torino Sud, e con la partnership del San Paolo Imi, nato per la promozione e la collaborazione industriale con la Provincia del Liaoning in Cina e rivolto a tutte le aziende del Piemonte e della Provincia di Torino interessate ad approfondire la conoscenza del mercato cinese di questa Provincia. Interverranno all’incontro: Elena Fissore, Assessore allo Sviluppo locale e Patto Territoriale Torino Sud - Comune di Giampiero Masera, Camera di commercio di Torino; Stefano Busi, CNA Torino; Cesare Gaetani, specialista Asia del Coordinamento e sviluppo Italian desk; Yu Huang, area Asia della Direzione estero San Paolo Imi; Sonia Piani, studio legale Comba, avvocati in Torino e Shangai; Enrico Bollini, Responsabile spinti Piemonte della Regione Piemonte. Segreteria organizzativa per informazioni e prenotazioni : Chinadesk, tel. 011. 46.17.727/603, e mail chinadesk@cna-to. -Patrizia Volpiano, tel, 011.46.17.647, e.mail sbusi@cna.to.it
Il Mercoledì, 18 gennaio 2006. La Cina ci fa l’occhiolino. Le opportunità di investimento, ma anche solo di aprire nuove opportunità con una delle zone più dinamiche del Continente Asiatico saranno al centro dell’iniziativa "Incontriamo la Cina. L’appuntamento è per mercoledì 25 gennaio, quando alle 17,30 nella Sala Primo Levi (via Real Collegio 20) si terrà un incontro promosso dalla CNA di Torino, con il Patto Territoriale e il Comune di Moncalieri, che servirà a presentare le grandi opportunità che il Liaoning (Provincia del Nord est della Cina) può offrire agli imprenditori di casa nostra interessati a guardare oltre confine. I lavori del convegno saranno aperti: da Elena Fissore, Assessore allo sviluppo del Comune di Moncalieri; Marco Cavaletti, Direttore dell’Assessorato al Commercio della Regione Piemonte; Giampiero Masera, della Camera di Commercio di Torino. Ci saranno poi le relazioni di Stefano Busi (Cna Torino), Cesare Gaetani (Sanpaolo Imi), Sonia Piani (avvocato), Enrico Bollini (Sprint Piemonte).
Torino Cronaca, 18 gennaio 2006. Manutenzione sempre obbligatoria. Lo scorso 6 dicembre il Segretario nazionale dell’Unione CNA installazione, Renzo Sangiorgi, davanti a circa 250 artigiani, ha spiegato il nuovo Dgs 192/05: "Efficienza Energetica degli edifici" che ha recepito la direttiva europea 2002/91/Ce. Per effetto della nuova disposizione legislativa emessa il 19 agosto e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23 settembre (Decreto legislativo 192/05) viene modificata la periodicità dei controlli obbligatori che il proprietario, il conduttore o il terzo responsabile devono effettuare sull’impianto termico. Tale modifica riguarda, pertanto, esclusivamente le operazioni di controllo e si riferisce, in particolare, agli impianti serviti da caldaie a gas di potenza inferiore a 35 kW. La manutenzione sull’impianto che l’articolo 7 del nuovo decreto conferma come obbligatoria (come del resto sono i controlli), deve, come fino ad oggi previsto, come fino ad oggi previsto, essere compiuta seguendo le istruzioni del costruttore dell’impianto e del fabbricante dell’apparecchio oppure, in assenza di entrambi, seguendo la norma in riferimento Uni 10436. Il Dlgs 192/05 determina la cadenza biennale o quadriennale dei controlli da eseguire, a seconda di quanto è vecchio il generatore di calore, della tipologia, o a seconda della sua collocazione. E’ quindi destituita di ogni fondamento l’informazione diffusa da alcune Associazioni dei consumatori che fanno coincidere i tempi della manutenzione con quelli del controllo di legge. Info: CNA installazione, Renato Boninsegni, tel. 011.46. 17.604, rboninsegni@cna-to.it
Torino Cronaca, 6 gennaio 2006. Un prontuario delle riparazioni sugli elettrodomestici. Riceviamo e pubblichiamo: "Egregio Direttore, le scriviamo in riferimento alla lettera della signora Gilda D’Imperio (mercoledì 7 dicembre 2005) e intitolata "Prezzi pazzi per un condensatore". Riteniamo opportuno fare presente, in modo che l’informazione venga recepita da più lettori, che da 10 anni a Torino viene stilato un prontuario indicativo delle riparazioni più frequenti che si effettuano sugli elettrodomestici. Tale accordo è concordato e sottoscritto tra le Associazioni Artigiane CNA-Confartigianato-Casa ARE (Associazione Riparazione Elettrodomestici) e le Associazioni dei Consumatori, il tutto sotto l’egida della Camera di commercio - Ufficio Calmierazione del Mercato. Tale prontuario, diffuso tra gli artigiani ed i cittadini, intende proprio salvaguardare i consumatori da richieste assurde come quella indicata nella lettera della signora. Per la riparazione specifica "sostituzione del condensatore" il prontuario prevede una tariffa di euro 47 comprensiva di chiamata, manodopera ed IVA. In casi particolari può arrivare a circa euro 70, quindi un terzo di quanto versato dalla Signora. Invitiamo la signora D’Imperio a rivolgersi alla Camera di Commercio di Torino ove opera la Commissione di conciliazione per la composizione extragiudiziale, rapida senza formalità ed a costi simbolici, di eventuali controversie tra imprese e consumatori. A disposizione per ulteriori chiarimenti si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti". Renato Boninsegni, Segretario Provinciale CNA Installazione e Lorenzo Bellachioma, Vice Presidente Nazionale CNA Installazione e Presidente Are. |