CNA - associazione artigiani - servizi per le imprese CNA - consulenze per l'artigianato - servizi per le imprese
AssociazionePerchè associarsiDiventa socioCreare ImpresaScriviciPrivacy
 
 
Associazioni di mestiere
Uffici Territoriali
Servizi
Lavoro
Formazione
Credito agevolato
Export
Comunicazione e stampa
Convenzioni
Soci On Line
Area link
 
Mappa
 
Cerca
 
 
Home > Comunicazione > Rassegna stampa > Anno 2007 - Il Giornale del Piemonte
 
Anno 2007 - Il Giornale del Piemonte
 

Il Giornale del Piemonte, 23 novembre 2007. Cna: c’è il gruppo giovani imprenditori. Si è costituito ufficialmente il gruppo giovani imprenditori della Cna di Torino che presto si doterà di un coordinamento permanente. Il primo obbiettivo già centrato nel corso dell’assemblea costituiva di mercoledì scorso, è quello di favorire la conoscenza reciproca, per poter scambiare esperienze e informazioni e ricercare insieme nuove opportunità e strumenti di miglioramento per le imprese. Ma c’è anche l’intenzione di riflettere sul ruolo dei giovani imprenditori in un mondo e una società che stanno cambiando sempre più in fretta, generando condizioni di insicurezza ma anche novità epocali ricche di opportunità. I giovani imprenditori di Cna intendono operare in modo leggero, evitando riunioni noiose, magari di fronte a un aperitivo o un blog su internet. Alle riunioni del gruppo giovani possono partecipare tutti gli iscritti alla Cna di età non superiore ai 35 anni. Sono 2408 i soci Cna che rispondono a questo requisito; 1801, 607donne.

Il Giornale del Piemonte, 30 ottobre 2007. Cna: tasse pregiudiziali contro le Pmi. Finanziaria, accesso al credito, liberalizzazioni e privatizzazioni. E anche la ripresa di una certa politica di semplificazione e incentivazione, sul modello della rimpianta legge Tremonti. Sono questi i principali argomenti sviluppati in occasione dell’assemblea annuale della Confederazione piemontese dell’artigianato e della piccola media impresa, svoltasi la scorsa domenica a Novara. L’assemblea aperta con i saluti del "padrone di casa" Franco Biondo, presidente della Cna di Novara, che quest’ anno ha festeggiato i primi quarant’anni di attività, seguito da Mercedes Bresso, presidente Regione Piemonte e da Domenico de Angelis, amministratore delegato della Bpn. Tra i relatori anche i senatori Enrico Morando del Pd e Giuseppe Vegas di Forza Italia, rispettivamente presidente e componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama. Tante le proposte intavolate, dal "Patto di stabilità sul lavoro" proposto all’associazione fino al termine del proprio mandato dalla Bresso e dal suo vice, Paolo Peveraro delegato al bilancio e alle attività Produttive, fino alle soluzioni indicate da De Angelis, in materia di intermediazione finanziaria delle banche servizio delle imprese, resa necessaria dai nuovi requisiti patrimoniali patrimoniali imposti al credito da Basilea 2. Alla vigilia del passaggio definitivo al Parlamento della prossima finanziaria, si attendevano i commenti del presidente di Cna Piemonte e del segretario generale della Cna italiana, Giancarlo Sangalli. Commenti non certe relegati ai margini della cerimonia. Troppo importante lo stato di salute dell’attuale sistema – impresa per non dialogare apertamente con le istituzioni. A preoccupare i piccoli e medi imprenditori non sono soltanto le tasse, quanto uno strisciante e implicito pregiudizio cavalcato dall’inizio della legislatura, che vorrebbe gli autonomi come i principali beneficiari di un’ atteggiamento evasivo rispetto ai doveri nei confronti dello Stato. Si torna a respirare un’aria ostile ai datori di lavoro. "Una situazione inaccettabile sottolinea il presidente piemontese di Cna, Sebastiano Consentino – tanto che, come ribadito dal segretario Sangalli, non abbiamo sottoscritto il protocollo sul welfare e non abbiamo nessuna intenzione di farlo. Lavoriamo dodici ore al giorno eppure dobbiamo aspettare più di tutti per andare in pensione. Il fisco ci taglia le gambe e non capisce che colpendo le imprese si blocca in partenza una ripresa che appare timida e che invece andrebbe sostenuta con agevolazioni fiscali e riforme della burocrazia, sulla scia della legge Tremonti del passato Governo". Intervenire sulla spesa pubblica per rilanciare la competitività delle aziende in Italia. E’ questa, in sintesi, la richiesta che gli imprenditori della Cna del Piemonte rivolgono al Governo. "Per ridurre il debito aggiunge Consentino – è più che mai necessario riordinare la spesa pubblica completando le liberalizzazioni nei mercati dell’energia, dei servizi pubblici locali e intervenendo in quelle società pubbliche e aziende municipalizzate che non vogliono aprirsi all’intervento privato". In tema di Finanziaria, il presidente della Confederazione regionale dell’artigianato della piccola e media impresa, riconosce all’Esecutivo di aver allentato la cinghia della tassazione rispetto allo scorso anno. Ma "nonostante le buone intenzioni- continua – Consentino – riscontriamo una mancanza di coraggio nel percorre determinate scelte, mentre la Regione dovrebbe rendere più snello l’accesso agli strumenti a disposizione delle imprese, favorendo il potenziamento del sistema dei Confidi, per aiutarle a investire e innovare".

Il Giornale del Piemonte, 15 giugno 2007. Patto di ferro nell’artigianato locale. È un patto di ferro quello che sottoscriveranno Confartigianato, Imprese Torino, Casartigiani Torino, Cna Piemonte, Coldiretti Torino, Confcooperative Torino, Api-Apid Torino per la diffusione della cultura della conciliazione dell’empowerment e delle buone prassi nelle pari opportunità allo scopo di favorire lo sviluppo delle imprenditrici nell’artigianato, nella piccola impresa, nell’agricoltura e nella cooperazione. Tra gli obbiettivi del protocollo: creare un tavolo permanente che diventi unico interlocutore delle istituzioni con particolare attenzione a quelle di parità; promuovere iniziative che favoriscono la partecipazione al lavoro delle donne per raggiungere gli obbiettivi fissati dalla conferenza intergovernativa di Lisbona, promuovere la conciliazione fra i tempi del lavoro, i tempi della persona e i tempi della famiglia attraverso la creazione di sportelli gestiti da coloro che hanno partecipato al progetto formativo; far fronte comune nei confronti degli istituti di credito.

Il Giornale del Piemonte, 13 giugno 2007. Ecco Wellness, sportello del benessere. Crescono le opportunità di investimento e di opportunità di occupazione nel settore dell’industria e del benessere, il cui sviluppo risponde a un ben precisa e tutt’altro che secondaria domanda di mercato. Una prospettiva di espansione che riceve anche il riconoscimento istituzionale. Domani alle 11,30 nella sala Consiglieri di Palazzo Cisterna, in via Maria Vittoria 12, sede della Provincia di Torino, sarà presentato lo "Sportello Wellness", che debutterà nei Centri per l’impiego di via Bologna 153 e via Castelgomberto 75. L’iniziativa si basa sulla collaborazione della Cna torinese e riguarda tutti gli specifici settori dell’estetica. Tra i presenti, l’assessore provinciale al Lavoro Cinzia Condello e il segretario provinciale della Cna di Torino, Paolo Alberti, oltre a vari imprenditori che hanno già del servizio in via sperimentale.

Il Giornale del Piemonte, 8 giugno 2007. Componentistica con il segno più. Le piccole medie imprese piemontesi della componentistica auto hanno reagito alla forte crisi di Fiat auto e hanno dimostrato di resistere alla difficoltà attuando la diversificazione dei settori, investendo nell’internazionalizzazione e nell’innovazione: è quanto emerso dal convegno "La componentistica piemontese in movimento", che si è svolto ieri, presso la sala conferenze dell’ Ires Piemonte. Non solo la Fiat, quindi ha saputo reagire in numerosi trimestri in negativo grazie a uh management accorto e a nuovi modelli capaci di penetrare il mercato: anche le numerose aziende dell’indotto hanno saputi reagire riuscendo non solo a sopravvivere, ma anche, in taluni casi, a crescere. I dati positivi, e che dimostrano lo stato di salute, del comparto emergono dia risultati dell’indagine condotta dall’ufficio studi di Api insieme ad Ires sulla situazione dell’imprese dell’indotto auto. All’incontro, nel quale sono stati illustrati gli studi sul comparto della componentistica, ha partecipato anche il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore alle Attività produttive, Paolo Peveraro. "Il sesto semestre consecutivo di aumento produttivo nel settore della componentistica – ha sottolineato Peveraro – il dato incoraggiante da cui partire per mantenere e rafforzare il buon andamento della crescita industriale. In Piemonte il livello di esportazione delle imprese del settore tende oggi a crescere in maniera più significativa del resto d’Italia: gli imprenditori piemontesi hanno infatti reagito al momento di impasse riuscendo a essere competitivi sul mercato internazionale". Le istituzioni devono consolidare la ripresa - ha aggiunto Peveraro - La Regione ha quindi messo in campo una serie di strumenti che manifestano la grande attenzione per il settore della componentistica. Il Docup, documento di programmazione, per il periodo 2007-2013 metterà a disposizione circa 3 miliardi di euro, un’imponente mole di risorse che deve essere finalizzata al sostegno delle attività produttive della nostra regione. Entro fine anno decollerà anche un fondo chiuso a compartecipazione pubblico-privata, destinato all’internazionalizzazione dell’indotto auto. Infine la legge 4 del 2006 e il bando sulla ricerca emesso a fine anno contribuiranno ad attirare studiosi e ricercatori in Piemonte per potenziare e mantenere le eccellenti competenze nel settore". Soddisfatto anche il presidente di Unionmeccanica, l’associazione delle Pmi del comparto metalmeccanico che aderiscono ad Api Torino, Fabrizio Cellino: "I risultati che le Pmi dell’indotto auto hanno ottenuto in questi anni dimostrano la capacità imprenditoriale e tecnica delle nostre aziende e fanno bene sperare per il futuro". "Da imprenditore - continua Cellino - sono orgoglioso del fatto che l’indotto auto Torinese nel corso degli anni di crisi della Fiat sia riuscito a tenere la testa alta. E sono ovviamente altrettanto contento che la Fiat stia dimostrando grandi capacità di dare risultati. Si tratta di una condizione positiva anche per Le Pmi che lavorano in questo comparto. Ci sono tutte le condizioni per sperare nella continuità dell’industria metalmeccanica a Torino". Cellino, tuttavia non si nasconde le difficoltà: "Non ho dubbi - spiega infatti il presidente di Unionmeccanica - sul fatto che oggi ciò che manca sia una presa d’atto da parte del Governo di come gli imprenditori Italiani abbiano fatto e siano capaci di fare il proprio mestiere. Non vogliamo aiuti, ma uno stato in grado di sostenere le imprese che vogliono investire e continuare a confrontarsi con il mercato globale".

Il Giornale del Piemonte, 25 maggio 2007. Restauro di beni artistici e nuove regole. Un confronto tra le istituzioni mondo accademico e imprenditoria artigiana. Per approfondire i vari problemi che coinvolgono circa 30 mila operatori impegnati nel restauro di beni artistico culturali. Si terrà domani alle 10 al centro conservazione e restauro "La Venaria reale" in piazza della Repubblica a Venaria su iniziativa di Confartigianato, Cna e Casartigiani. "In un momento di delicato e contraddittorio passaggio tra le vecchie e le nuove regole, spiegano gli organizzatori dell’evento- che mette a repentaglio il lavoro di tante aziende artigiane, riteniamo opportuno chiamare a raccolta tutti gli attori di un settore sempre più promettente per il nostro Paese. Occorre infatti chiarezza in materia di accesso e qualificazione nell’attività di restauro sui beni culturali sottoposti a tutela".

Il Giornale del Piemonte, 19 maggio 2007. Piemonte: Terra di artigiani. Da domani al 15 luglio sarà di scena "Piemonte: terra di artigiani", progetto realizzato dalla Regione in collaborazione con Confartigianato, Cna e Casartigiani e la Commissione regionale per l’artigianato e con il coinvolgimento di Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino per promuovere la particolarità e la tipicità dei prodotti artigianali piemontesi attraverso una valorizzazione integrata con il territorio. Il calendario prevede la partenza dell’iniziativa dal Borgo Medievale e il suo successivo svolgimento tra i più bei castelli. Ogni tappa del progetto si svilupperà attraverso due momenti significativi, uno espositivo e uno commerciale.

Il Giornale del Piemonte, 8 maggio 2007. La Cna presenta il glossario gustoso. Le eccellenze produttive torinesi alla voce "Gusto". Sarà presentato domani, alle 11,30 nella sede della Cna nel salone Carbotta di via Millio 26, il "Glossario" curato dall’associazione di categoria con il contributo della Camera di commercio di Torino e della Regione Piemonte e la collaborazione del dipartimento di scienze merceologiche e di facoltà di Economia dell’ Università del capoluogo subalpino. Una guida, che in rigoroso ordine alfabetico, riporta i principali termini della tradizione alimentare nostrana, utilizzata nei disciplinari di produzione sull’eccellenza artigiana per i settori di caseario, salumi gastronomia, pasta fresca, panificazione, liquori, pasticceria, gelateria, cioccolato e caramelle. Obbiettivo offrire alle Pmi un ausilio pratico di promozione delle specialità realizzate.

Il Giornale del Piemonte, 5 maggio 2007. Il cibo racchiuso in un glossario. Quante volte leggendo una ricetta o andando a caccia di prodotti tipici abbiamo notato termini che non conoscevamo o ingredienti della tradizione piemontese sconosciuti? Per esempio cosa vuol dire "abburattamento" Oppure cos’è la "cabosside"? Adesso tutte queste domande troveranno finalmente una risposta. Grazie al Glossario del gusto, una dizionario in piena regola, curato dalla Cna di Torino, con il contributo della Camera di commercio di Torino e della Regione e della collaborazione del dipartimento di scienze merceologiche, Facoltà di Economia dell’Università di Torino. Si tratta di una guida che spiega in ordine alfabetico, i principali termini della tradizione alimentare torinese e piemontese utilizzati nei disciplinari sull’eccellenza artigiana della Regione per i settori del caseario, salumi, gastronomia, pasta fresca, panificazioni, liquori pasticceria, gelateria, cioccolato e caramelle. Ed è così che scopriamo che "l’abburattamento" è l’azione di setaccio della farina derivante da diverse macinazione e che la "cabosside" è il frutto del cacao. L’obbiettivo è offrire alle piccole e medie imprese diffuse dall’artigianato, del commercio e dell’industria del settore alimentare , che devono affrontare un mercato sempre più difficile e un consumatore più esigente, uno strumento culturale per valorizzare e promuovere i propri prodotti, educare al gusto e fidelizzare il consumatore a cibi e tradizioni spesso sconosciute anche ad una larga fascia di residenti del nostro territorio. Inoltre il glossario che è stampato sia in lingua italiana che in inglese, francese e tedesco, intende, intende essere una guida destinata sia ai turisti italiani sia a quelli esteri per facilitare la comprensione di alcuni termini relativi a produzioni specifiche, ai loro ingredienti, nonché alle attrezzature utilizzate per la preparazione. Il volume verrà presentato mercoledì 9 maggio alle 11. 30 nel salone Carbotta della Cna di Torino, in via Millio 26. Il glossario sarà disponibile per le imprese presso gli uffici della Cna e per i consumatori presso le sedi della Camera di commercio e dell’Artigianato Commercio della Regione. Inoltre sarà disponibile per il grande pubblico al Salone internazionale del Libro (dal 10 al 14 maggio 2007) presso gli stand della Camera di commercio e della Regione.

Il Giornale del Piemonte, 17 aprile 2007. Quando l’artigianato si tinge di rosa. Si e svolto ieri sera l’incontro della Cna in rosa del Piemonte. Le donne imprenditrici che svolgono un lavoro autonomo sono sempre di più mentre i servizi della città sono ancora organizzati su tempi troppo rigidi. Le imprese artigiane a titolarità femminile in Piemonte sono oggi circa 25 mila. Anna Casale, presidente Cna impresa donna regionale Silvana Neri di Cna impresa Donna di Torino e provincia ne hanno discusso con i rappresentanti istituzionali all’assemblea hanno partecipato gli assessori Angela Teresa Migliasso al Welfare e Lavoro, Giuliana Manica, alle Pari opportunità. Per la provincia di Torino l’assessore Aurora Tesio e l’onorevole Laura Cima, consigliere provinciale. Il dibattito non ha coinvolto solo donne: sono intervenuti anche Sebastiano Consentino, presidente Cna Piemonte e Federico Casetta, presidente Cna Torino e provincia.

Il Giornale del Piemonte, 14 aprile 2007. C’è una casa tecnologica per la Cna. Gli artigiani piemontesi e le Pmi associate alla Cna hanno una nuova casa. Grande grandissima. Ma soprattutto attrezzata con le strutture e le tecnologia più all’avanguardia. E’ costata tanto ma ne è valsa la pena, già perché la nuova sede della provinciale della Cna Torino di via Millio 26, inaugurata ieri, è ora ospitata da un ex struttura industriale completamente rammodernata all’esterno, ma soprattutto al suo interno. Per farlo è stato necessario sostenere un investimento che sfiora di i 5 milioni di euro. Ma il risultato è davvero notevole e la nuova sede stupisce già a guardarla dall’esterno, con la sigla della Cna che fa bella mostra di se impressa a caratteri cubitali sui muri della struttura che un tempo ospitava gli stabilimenti della Graziano una fabbrica di componentistica per auto che si è spostata in un altra zona della città. Il più soddisfatto è il presidente provinciale Federico Casetta: "La nostra nuova sede è il simbolo della città che cambia e si trasforma. Via Millio 26 sarà il centro direzionale dell’artigianato e della piccola impresa. La Cna cresce e vuole essere sempre aggiornata e pronta a far fronte alle esigenze degli associati". Che quest’anno complessivamente superano le 15 mila unità, tanto da far dire a Casetta che siamo la prima associazione di categoria di Torino". La nuova sede misura complessivamente 3518 metri quadrato, dei quali 1480 al piano terreno e dei 1549 al primo piano e 489 al secondo. La sede dispone anche di alcuni seminterrati. I lavori per la completa ristrutturazione della struttura sono iniziati a gennaio 2006 e sono stati realizzati dal consorzio Cardea Sc. "Vogliamo -spiega Casetta – che sin da oggi questo edificio venga percepito da tutti come la casa delle piccole imprese della provincia di Torino. Di tutte le imprese artigiane, commerciali, del turismo, dei collaboratori professionali non inscritti ad un albo, ma anche delle piccole e medie imprese torinesi". "La Cna- aggiunge ancora il presidente provinciale ha appena festeggiato i 60 anni di attività. Simbolicamente questa inaugurazione chiude le celebrazioni di questo importante anniversario e rappresenta il primo passo verso il futuro della Confederazione. In questa casa si penseranno le grandi battaglie per lo sviluppo degli artigiani e delle piccole imprese commerciali, manifatturiere e del terziario. Qui nasceranno nuovi servizi per sostenere, lo sviluppo delle imprese, ma soprattutto in questo palazzo lavorano un centinaio di persone che ogni giorno hanno la capacità di ascoltare gli imprenditori e di risolvere i loro problemi, sostenendoli anche nelle gradi scelte strategiche per il loro futuro".

Il Giornale del Piemonte, 4 aprile 2007. Si inaugura la nuova sede della Cna. Il prossimo 13 aprile, alla presenza del sindaco di Torino Sergio Chiamparino, del Presidente della Provincia, Antonino Saitta e della Regione Mercedes Bresso, sarà inaugurata la nuova sede provinciale della Cna. Appuntamento a Torino per le 10 presso il salone Carbotta di via Millio 26, con il presidente provinciale della Cna, Federico Casetta e il segretario, Paolo Alberti. Oltre alla partecipazione del prefetto del capoluogo piemontese, Goffredo Sottile, sono attesi gli interventi del presidente nazionale della Cna, Ivan Malavasi, e di Sebastiano Consentino, presidente di Cna Piemonte. La visita dei nuovi uffici e previsti per le ore 11.

Il Giornale del Piemonte, 23 marzo 2007. Una pioggia di euro sugli artigiani. Una cifra che raggiunge i 4,5 miliardi di euro: è questo il totale dei crediti destinate a imprese artigiane del Piemonte. Una cifra tratta da 54, 8 miliardi complessivi concessi alle imprese artigiane delle banche. Un dato che emerge dal "Rapporto sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane –2006", realizzato da Artigiancassa e giunto alla undicesima edizione e che conferma l’attività di un comparto, quello artigiano che in Piemonte e in fase di rilancio ed espansione. Il rapporto è stato presentato ieri alla presenza del vicepresidente della Regione, Paolo Peveraro, Roberto Genovese, direttore regionale Artigiancassa, di Silvano Berna, segretario regionale Confartigianato, di Michele Sabatino, segretario Regionale Cna e di Giuliano Branzini, di Casartigiani. Dal rapporto che analizza con dati disaggregati a livello regionale e provinciale, i principali fenomeni che caratterizzano al credito al comparto artigiano, risultano significativi dati sulla quantità dei finanziamenti artigiani. La percentuale dei finanziamenti concessi alle imprese artigiane piemontesi rispetto ai finanziamenti totali, pari al 5 per cento, risulta superiore a quella nazionale (4,4 per cento). "La percentuale è assai diversificata per aree territoriali- rileva Peveraro- . infatti la disaggregazione dei dati a livello provinciale mostra che la percentuale di finanziamenti artigiani sul totale è ad Asti del 10,4 per cento, a Verbania, del 9,3 per cento, a Cuneo dell’8,4 per cento, a Vercelli del 7,1 per cento, a Biella del 6,1 per cento, ad Alessandria del 5,9 per cento, a Novara del 5,6 per cento, mentre a Torino è solo del 3,2 per cento, evidenziando quella che appare una maggiore attenzione del sistema del credito a livello provinciale verso il comparto artigiano". L’importo medio de finanziamento per singola impresa artigiana è di 37.100 euro, con una forbice molto ampia tra Centro Nord (42.700 euro per impresa) a Mezzogiorno (21.100 euro, meno della metà). In Piemonte l’importo medio è di 33. 400 euro. Per quanto concerne la qualità del credito erogato alle imprese artigiane su scala nazionale, il 52,7 per cento dei finanziamenti bancari alle imprese artigiane è a medio- lungo termine. In Piemonte, tale percentuale è leggermente inferiore e cioè pari al 51,9 per cento pur se in alcune province ad esempio Cuneo (al 56,9 per cento) è sensibilmente superiore. Appare quindi possibile incrementare significativamente la quota dei finanziamenti qualificati a medio-lungo termine. Sul totale del credito bancario destinato al settore artigiano a livello nazionale, al quota agevolato ammonta a 3.250 milioni di euro, pari al 5,9 per cento del totale. Nel Mezzogiorno questa quota sale all’1,8 per cento fronte del 4,9 per cento del Centro-Nord. In Piemonte la percentuale di finanziamenti artigiani agevolati è più che doppia rispetto a quella del Centro Nord e si attesta al 10, 9 per cento. Essa è determinata dall’insieme degli strumenti messi a disposizione dalla Regione sulla base della legge 21/97. in particolare, quando alle agevolazione gestite da Artigiancassa, nel 2005 sono 4133 le domande ammesse che hanno consentito di sviluppare finanziamenti agevolati a medio lungo termine per 203, 8 milioni di euro. Gli interventi si sono ulteriormente incrementati nel 2006, anno in cui le domande ammesse sono state 4681 che hanno consentito di agevolare finanziamenti per complessivi 244,8 milioni di euro, (+ 20 per cento rispetto al 2005). Da ultimo la ricchezza finanziaria delle imprese artigiane è stimata a livello Paese in 73.900 milioni di euro. Su base territoriale peraltro, il 79,2 per cento della ricchezza finanziaria artigiana è concentrata al Centro-Nord. In particolare in quattro regioni, Lombardia( 22,1 per cento), Veneto (10,9 per cento) e il Piemonte (8,3 per cento).

Il Giornale del Piemonte, 6 marzo 2007. Cna alla rassegna in piazza Vittorio: cioccolato e design, giovedì i premi. Giovedì, dalle 16,30 nel salone di CioccolaTò in piazza Vittorio Veneto, saranno premiate le tre opere vincitrici del concorso di design "CioccolaTò.3ds". Ideato in collaborazione con i creativi dell’associazione "Altre menti", patrocinato dalla Camera di commercio, Città di Torino, Regione. Questi i progetti e gli artigiani Cna aderenti: Albero della Felicità (Cioccolato Poretti Mezzenile); Cioccolato (Monteccone cioccolato Snc Torino); Cioccodesign (Pasticceria dal masso- Avigliana); di Pasticceria Dibiase (Cascine-Vica-Rivoli); Lego (Pasticceria Grossi Snc-Collegno); Gioco Gym (Pasticceria Pfatisch-To) Barrique (Pasticceria Zuccarello-Collegno); Pettine (Rivetti Piaceri di Cioccolato-To); Cioccolatino La Mole (Sorrisi di Torino-To); Ciccinin (Un Mondo di Cioccolata – Sampeyre, Cn).

Il Giornale del Piemonte, 21 febbraio 2007. Torino, città di "CioccolaTò". Ancora un weeekend di "riscaldamento" con l’anteprima in provincia e poi Torino darà il via alla gran festa dei golosi. Dal 2 all’11 marzo in piazza Vittorio si terrà una nuova edizione di CioccolaTò, la manifestazione dedicata agli amanti del cacao. Con tante novità. Dal Salotto letterario, organizzato in occasione di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma, dove saranno lette le odi al cioccolato scritte in esclusiva per CioccolaTò, al concorso "Rosa Ciocking" il racconto web ideato con la scuola Golden. E poi, "Per un pugno di cacao", sfida che vedrà salire sul ring Tognazzi, Gambarotta, Don Pasta e tanti altri ospiti pronti a dare battaglia ai maestri cioccolatieri. Ancora: "Slam Poe Try", una gara di poesia dinamica a colpi di versi, il concorso "Cioccolatorta" (che tanto ha fatto discutere), i Laboratori del Gusto per scoprire inediti menù al cacao e "Cioccolatò in cucina" per imparare da grandi chef la ricette a base di cacao. E poi tante iniziative pensate a misura di bambino. Tra queste "Cioccolato Versato", un programma di letture, giochi e animazioni per intrattenere i più piccoli tutti i giorni, all’intermo del Salotto di CioccolaTò. Ma non finisce qui, Perché il cioccolato, com’è ormai tradizione sarà anche al centro dell’iniziativa curata da Cna, che quest’anno vede protagonista il design. Ideata in collaborazione con i creativi dell’Associazione "Altre menti " e patrocinata dalla Camera di Commercio di Torino e dalla Regione Piemonte, la mostra espone undici progetti di Choco – design" selezionati fra oltre 120 partecipanti. I progetti sono diventati undici cioccolatini che saranno degustati dal pubblico.

Il Giornale del Piemonte 20 febbraio 2007. Sorrisi alla ripresa, contro la povertà. Le "Chiavi" della cooperazione economica e sociale per restituire il "Sorriso"e favorire la fuoriuscita del maggior numero possibile di famiglie e cittadini dal rischio o dalla condizione di povertà. Un fenomeno che dalla sfera strettamente materiale – di scarsa o nulla disponibilità di mezzi di sostentamento- si estende, non di rado, agli aspetti etici e culturali. In questa visione complessiva del problema, anche la provincia di Cuneo è chiamata ad un assunzione di responsabilità da cui non si è mai tirata indietro, come confermano le premiazioni di ieri mattina alla Camera di commercio e i più generali numeri su volontariato e associazionismo imprenditoriale e sindacale, che testimoniano di tante iniziative economiche inseparabili di una visone di interesse collettivo e di crescita sostenibile del mercato. .Le "Chiavi del Sorriso 2006". Un contesto, quello cuneese, favorevole allo sviluppo di iniziative come il convegno di ieri mattina nel Salone d’onore dell’Ente camerale, che in presenza delle massime istituzioni economiche e politiche della Granda ha tenuto a battesimo il Comitato provinciale dell’Unipol, organismo di sintesi delle istanze provenienti dal mondo delle produzione artigiana e dal lavoro dipendente: aperto, come ha esordito Michele Sabatino, presidente del Comitato regionale dell’Unipol e segretario della Cna piemontese, "alle sollecitazioni delle molteplici componenti istituzionali, datoriali e sindacali che identificano ogni comunità locale". In pratica, si tratta di un modello di governance del territorio su basi associazionistiche, per sostenere progetti concreti e ampiamente condivisi su educazione alla legalità etica, nella gestione del denaro, inclusione e reinserimento lavorativo, assistenza sociale e sicurezza stradale, questioni naturalmente molto sentite in terra di Granda. A questi temi è indirizzata, da ormai 9 anni, l’attività premiale basata su un idea di Don Luigi Ciotti è attuata dalla Fondazione bolognese "Cesar" e dalla Consulta dei consigli regionali dell’ Unipol. Per il Piemonte, con riferimento al 2006- anno internazionale dell’ Onu sulle povertà – sono quattro le "Chiavi del Sorriso" assegnate a don Aldo Benevelli e Luigi Giovanni Borgna, entrambi dal 1923, e alle associazioni "Vitas" e "Arasis", che si occupano rispettivamente dell’assistenza domiciliare ai malati terminali di tumore e del sostegno alle maestranze rimaste esposte all’amianto durante la vita lavorativa. Alleanza contro la povertà. "Il Cuneese si distingue per un alto livello di ospitalità nei confronti di progetti e iniziative capaci di coniugare economia e senso della socialità", ha sottolineato Michele Sabatino della Cna Piemontese, al quale sono seguiti gli interventi di fattiva adesione da parte del sindaco di Cuneo, Alberto Valmaggia, del presidente della Provincia, onorevole Raffale Costa e naturalmente del segretario generale della Fondazione "Cesar", Giancarlo Brunello e del presidente della Camera di commercio, e "padrone di casa", Ferruccio Dardanello. "Il fenomeno della povertà, anzi "delle" povertà – ha spiegato quest’ultimo- va affrontato tenendo conto dei mutamenti che ha subito negli anni. Accanto al disagio di chi ha perduto il lavoro emerge quello, non meno grave, di quanti con il proprio reddito non c’è la fanno più. Un’area di indigenza che si sta purtroppo allargando e che non sempre riusciamo a intercettare con tempestività , trattandosi di famiglie e persone che tendono a gestire con dignità e riserbo un a tale situazione". Il che,molto spesso, "apre la strada all’usura domestica- ha proseguito Brunello- e all’indebitamento di molti nuclei famigliari per garantire la continuazione degli studi ai figli o per far fronte a interveti sanitari imprevisti". Mentre il sindaco Cuneese Valmaggia si è soffermato sul "carattere di contenuto morale e culturale, prima ancora che economico" delle povertà locale il presidente provinciale Costa h ricordato come sia dovere di ogni amministratore pubblico creare le condizioni di un "sorriso" che restituisca ottimismo e spirito d’iniziativa. La Granda vive un paradosso: da un lato la relativa facilità di un primo inserimento lavorativo scoraggia la continuazione degli studi verso il conseguimento del diploma o della laurea; dall’altro, le incertezze che caratterizzano insediamenti industriali medio grandi con sede legale al di fuori del territorio del Cunese, mettono a rischio i livelli occupazionali delle maestranze di età più matura e quindi le normali attività quotidiane di spesa e di investimento delle famiglie coinvolte direttamente o nell’indotto". Casi a cui le istruzioni locali accordano sicura priorità. Come ha ribadito il presidente della Camera di commercio Dardanello richiamando anche le emergenze dell’attualità: "Nella nostra provincia sono 86mila le imprese in larga maggioranza sorte e attive di nuclei famigliari. Segno di come il valore della laboriosità abbia il sopravvento su problemi che comunque non sottovalutiamo. Il sorriso è un elemento alla base del modo di approcciarsi degli operatori del terziario verso la clientela, e in questa particolare congiuntura è uno stato d’animo che intendiamo- con un congiunto sforzo istituzionale restituire alle migliaia di persone, imprenditori e dipendenti, che lavorano nell’industria degli sport invernali e che vivono ora, a causa della carenza di neve, le ripercussioni di un’autentica calamità naturale".

 
 
 
 
 
CNA - Associazione Provinciale di Torino - Via Millio 26 10141 Torino (To) - Italia
Tel. +39.011.1967.2111 - Fax +39.011.1967.2194 - 2192 - 2151 - P. Iva 06611450013 Cod. Fiscale 80082230014
 
Realizzato da Telecom Italia con il partner Quid Web&Media