Italia Oggi, 9 dicembre 2008. A Restructura premiati gli artigiani eccellenti. Restructura, il salone della costruzione e della ristrutturazione edilizia di Torino, si conclude ancora una volta con le premiazioni dei concorsi di abilità promossi da CNA, che sono andati in scena la padiglione 1 della Fiera Lingotto del capoluogo piemontese dal 27 al 30 novembre scorsi. Spazio privilegiato per gli addetti ai lavori e per il pubblico di visitatori che si accosta al mondo dell’edilizia, Restructura ha visto protagonisti gli artigiani "eccellenti" di CNA in tre distinte categorie: "Eccellenza artigiana e artigianato artistico", "Qualità e restauro: esperienze sul campo", "Idee nuove per effetti decorativi". Alla premiazione, diretta dal responsabile provinciale di CNA Costruzioni di Torino, Giovanni Brancatisano, e moderata dal giornalista Rai Luca Ponzi erano presenti anche due ospiti d’eccezione: don Luigi, fondatore del Gruppo Abele, e Franco Neri, celebre comico di Zelig. L’uno con un acuta riflessione sul rapporto tra estetica ed etica e sul valore del lavoro, l’altro con un divertente monologo sulle case ecologiche in legno. Agli originali contributi dei due ospiti e seguiti a premiazione dei concorsi di abilità, che in questa edizione ha coinvolto circa 200 artigiani. Presenti alla cerimonia accanto a rappresentanti delle istituzioni , il vicepresidente nazionale di CNA Daniele Vaccarino, oltre ai vertici locali e regionali di CNA e CNA Costruzioni. Oltre ai premi di "abilità", da ricordare i 146 riconoscimenti "Piemonte Eccellenza artigiana", consegnati gli imprenditori che operano nel rispetto dei nuovi disciplinari "Decorazione su manufatti diversi" e "Conservazione e restauro in edilizia" per i quali è stato istituito un apposito marchio di qualità.
Italia Oggi, 29 novembre 2008. Energia a Torino aste web per pmi. Piccole imprese in rete sul web per risparmiare sulla bolletta energetica è quanto hanno proposto ieri da Restructura, il salone dell’edilizia in corso fino a domani al Lingotto fiere di Torino, la CNA è società Almaf di Udine attraverso il progetto Empower. Il responsabile dello Sportello Energia CNA Torino, Luigi Pizzimenti, assieme al segretario della CNA Torino, Paolo Alberti, e il presidente della Almaf, Franco Giorgio Lotta, hanno presentato le opportunità di risparmio possibili per artigiani, commercianti e piccole industrie attraverso la costituzione di gruppi di acquisto e di energia elettrica e gas tramite la piattaforma web "trade.is.it". Torino sarà città pilota a livello nazionale, per il sistema CNA a sperimentare la potenzialità di questo innovativo sistema di approvvigionamento di energia sfrutta il principio delle aste on-line, assicurando risparmi fino al 30% sul costo ordinario del kilowattora. Le imprese devono inizialmente aderire al gruppo di acquisto "Energia Italia", ma avere l’obbligo di comperare effettivamente l’energia; in un secondo momento, verrà presentato agli imprenditori il capitolato dell’asta nel quale saranno indicati i termini e le modalità di fornitura, della durata di un anno, che dovranno essere a questo punto realmente sottoscritti oppure rifiutati. La Almaf procede quindi alla negoziazione dello stock di energia per conto delle imprese (in questa prima fase si tratta solo di corrente elettrica, ma presto il servizio sarà esteso al gas). Non esiste una quota di ingresso al gruppo di acquisto ma l’impresa verserà il 33% del risparmio ottenuto grazie all’asta a cui andrà ad aggiungersi l’Iva. Pizzimenti ha inoltre annunciato la prossima pubblicazione di una guida ragionata al risparmio e all’efficienza energetica rivolta alle imprese, ai consumatori e agli enti pubblici per illustrare nel dettaglio le tecnologie disponibili per l’autoproduzione e di energia e gli incentivi fiscali utilizzabili. A tale proposito lo Sportello Energia CNA sta collaborando a un progetto scientifico finalizzato a esplorare le potenzialità delle "celle fotovoltaiche a colorante organico", costituite da due lastre di vetro con l’interno particelle di clorofilla vegetale fissate a uno strato di biossido di titanio. A differenza delle "gemelle" al silicio, queste celle fotovoltaiche hanno un basso costo di produzione e sono facilmente smaltibili a fino ciclo di vita.
Italia Oggi, 28 novembre 2008. Edifici, manutenzione con libretto di fabbricato. Da Restructura, il salone delle costruzioni inaugurato ieri la Lingotto Fiere di Torino, l’Ordine degli architetti torna a proporre l’introduzione del "libretto dei fabbricati" come condizione per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e negli spazi abitativi. Secondo il presidente dell’Ordine provinciale torinese, Riccardo Bedrone, "quando si parla di sicurezza edilizia si ci si dimentica spesso delle condizioni in cui si trovano le abitazione private e molti edifici pubblici sia dal punto di vista dell’impiantistica sia da quello strutturale". Le case costruite nel dopoguerra, seguito della grande ricostruzione, e quelle degli anni 70 necessitano di un monitoraggio speciale secondo Bedrone, che sottolinea come sia stato un "grave errore accantonare la proposta avanzata tempo fa dall’Ordine nazionale degli architetti di dotare ogni edificio di un vero e proprio libretto sulla sicurezza". La proposta di Bedrone è stata subito accolta dal presidente degli ingegneri della provincia di Torino, Ilario Cursaro, secondo il quale "la tragedia al liceo Darwin di Rivoli non si sarebbe mai verificata se al tempo dell’ultimo intervento manutentivo qualcuno avesse dovuto annotare, assumendosene poi la responsabilità, la presenza di quel tubo di ghisa del sottotetto". Secondo Cursaro, il libretto dei fabbricati dovrebbe inoltre essere esteso a tutti gli edifici pubblici per diventare la "memoria storica sulla loro manutenzione". Ma Bedrone è andato anche oltre, annunciando la disponibilità degli architetti torinesi "a fare attività di controllo sullo stato di salute degli edifici delle pubbliche amministrazioni del territorio con costi contenuti, puramente politici". Al convegno inaugurale di Restructura, dedicato al tema della "Sicurezza sul lavoro in edilizia e ai suoi linguaggi"., sono intervenuti, tra gli altri, anche il segretario generale della Fillea Cgil, Dario Boni, il segretario della Cna Piemonte, Michele Sabatino, il generale del Lingotto Fiere Andrea Vernier, il Vicepresidente della regione Piemonte, Paolo Peveraro, il presidente del Collegio dei costruttori edili di Torino, Alessandro Cherio, il presidente del Comitato di coordinamento delle tre confederazioni artigiane piemontesi CNA-Casa-Confartigianato, Mario Giuliano. Allarmante l’intervento di Carlo Torretta, del Comitato paritetico regionale dell’artigianato, secondo il quale il nuovo dlgsn 81/2008 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro che ha mandato in pensione la 626/94 "è un testo caotico che nel tentativo di riassumere 50 anni di legislazione sulla sicurezza comporterà uno sforzo interpretativo enorme a tutto svantaggio della chiarezza delle disposizioni normative che le imprese dovranno attuare e il lavoratori rispettare". Tutti i relatori hanno evidenziato come già oggi la sicurezza sul lavoro parli linguaggi diversi a seconda degli enti che sono preposti alla vigilanza e alla sanzione e come questo crei non pochi problemi. Giambattista Qurico, ingegnere capo della città di Torino, ha sottolineato come la sicurezza sa legata alla corretta gestione dei luoghi di lavoro e dei comportamenti dei lavoratori. Servono più informazione e più formazione. Secondo Massimo Maccagno, presidente del Comitato paritetico territoriale in edilizia a Torino e provincia, a molte questioni sono di non facile soluzione perché le imprese edili sono sempre più destrutturate e all’interno di un solo cantiere convivono molte imprese, perché ormai un terzo dei lavoratori che operano in un cantiere sono stranieri e di nazionalità differenti. Resta però il fatto che i controlli devono essere rafforzati, se è vero, come ha dichiarato Maccagno, "che il Cpt riesce a fare ben 4 mila controlli volontari all’anno nei cantieri edili della sola provincia di Torino a fronte degli appena 2 mila controlli delle Asl riferiti però a tutto il Piemonte". Intanto nei cantieri edili si continua a morire: sono stai 244 gli incidenti mortali avvenuti in edilizia in Piemonte nel 2007 a fronte di un totale di 73 mila infortuni in tutti i settori di attività. E ad aggravare le statistiche, come ha detto senza mezzi termini Boni, della Fillea Cigil, "sono anche i folli ribassi d’asta degli appalti". Come si può, ha detto Boni, "garantire la sicurezza con gli appalti vinti con ribassi del 40-45%?"."Ogni cantiere e un caso a sé", ha concluso Maccagno, "quante più regole quanto più difficile diventa gestirne la sicurezza".
Italia Oggi, 27 novembre 2008. Restructura svolta e punta sul risparmio energetico. Al Lingotto Fiere di Torino torna Restructura, il salone delle costruzioni e delle ristrutturazioni edili, che è giunto quest’anno alla ventunesima edizione, cambia formula espositiva con un salone fortemente orientato alla promozione delle tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili e del risparmio energetico in edilizia. "Restructura, l’ambiente naturale dell’edilizia", organizzato da Gl Events-Promotor International Spa e sostenuto da regione Piemonte e Camera di commercio di Torino, apre i battenti, questa mattina alle ore 10,30 con un convegno dedicato al tema della sicurezza sul lavoro in edilizia, patrocinato da Italia Oggi. Al convegno, dal titolo "LA sicurezza ei suoi linguaggi", saranno presenti i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e sindacali del settore dell’edilizia che si confronteranno sulle strategie da adottare per ridurre sensibilmente gli infortuni sul lavoro partendo dall’adozione non solo di norme più severe, ma anche di modalità di applicazione e di controllo uniformi tra i vari enti coinvolti: partendo dall’Inail per arrivare alle Asl. In questo senso, secondo il responsabile di CNA Costruzioni per la provincia di Torino, Giovanni Brancatisano, "serve una grande alleanza tra associazioni datoriali e sindacali del mondo del lavoro per far si che le regole già scritte non rimangano solo sulla carta ma entrino in modo positivo nei cantieri edili e incidano per migliorare la sicurezza di chi vi lavora". Accanto alla vasta area espositiva, con oltre 200 imprese artigiane, la quattro giorni di Restructura proporrà anche numerosi convegni e seminari tecnici per gli addetti ai lavori, per poi chiudere i battenti domenica 30 novembre con la premiazione dei concorsi di abilità degli artigiani del settore decorazione edile e restauro in edilizia promossi dalla CNA Torino, in presenza tra gli altri di Don Luigi Ciotti, del procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli e del vicepresidente della regione Piemonte Paolo Peveraro. Tra i convegni di maggiore rilievo si segnala quello di venerdì alle ore 11,30 promosso dallo Sportello Energia CNA sui "Nuovi contratti sull’energia". Rivolti alle imprese che vogliono ridurre i costi della bolletta sfruttando le opportunità del libero mercato, preceduto alle ore 11dalla presentazione di un’innovativa "Guida al risparmi energetico" a cura di Luigi Pizzimenti (CNA), e quello di sabato alle ore 15.30 sulla "Promozione e l’utilizzo del legno nell’edilizia".
Italia Oggi, 14 ottobre 2008. CNA, più spazi all’economia reale. Il federalismo fiscale è la riforma dello stato. Questi gli argomenti al centro dell’assemblea annuale di CNA Piemonte e della tavola rotonda svoltasi a Torino lo scorso 10 ottobre presso la Fondazione Sandretto. Almeno questo diceva il programma ufficiale. Di fatto, a entrare pesantemente in scena, e a svolgere un ruolo di primo piano negli interventi dei relatori è stata la bravissima situazione dell’economia mondiale. Coordinata da presidente regionale CNA Sebastiano Consentino, l’assemblea si è aperta con la relazione del segretario regionale Michele Sabatino, mentre è stato lo stesso segretario generale dell’associazione Sergio Silvestrini a portare al tavolo dei lavori le proposte di CNA per mitigare le conseguenze di una crisi che sta già facendo sentire i suoi effetti sull’economia reale. Più economia reale e meno finanza creativa. Appunto. Questo in sintesi. Quanto chiede l’associazione per uscire dalla disastrosa situazione in atto. Un ‘occasione secondo il segretario generale Silvestrini, per far nascere un nuovo modo l’economia, mettendo in atto politiche in grado di superare le discrasie di un mercato impazzito e di recuperare quindi "il senso dell’essere più che dell’apparire". Il salvataggio delle banche e dei risparmiatori? Una buona cosa, a patto che, ha rilevato Silvestrini, questo si accompagni a un forte sostegno delle capacità produttive del sistema delle piccole e medie imprese. "La concentrazione del credito non è dovuta alle difficoltà delle imprese, ma all’eccessivo sbilanciamento degli impieghi delle banche", ha puntualizzato Silvestrini. Preoccupata della diminuzione degli affidamenti (meno 15% in un anno) CNA mette dunque l’accento sugli effetti a catena che avrebbe il perdurarsi di una situazione di recessione e invita tutti gli attori in campo a impegnarsi in modo diverso e più efficace per venire incontro alle esigenze del mondo produttivo. "I rischi di un ulteriore allargamento della crisi del credito e le possibili conseguenze sulle economie nazionali", ha ricordato Silvestrini, "mettono ognuno di noi di fronte a problematiche completamente nuove per la loro dimensione e per la loro complessità. La gravità e la dimensione della crisi mettono in evidenza, ancora una volta la necessità di un profondo ripensamento delle regole, dei controlli e della trasparenza dei mercati. Già registriamo segnali preoccupanti di restringimento del credito per investimenti e liquidità e la tendenza degli istituiti bancari a contenere gli affidamenti entro i margini di effetto utilizzo". Ecco perché CNA ha sottolineato il segretario generale, chiede al governo il varo urgente di un fondo pubblico che contro garantisca le operazioni dei Consorzi Fidi e che goda della garanzia dello stato (ponderazione zero) in modo da consentire alle banche di ridurre il capitale di vigilanza accantonato a fronte del credito erogato alle piccole e medie imprese e di migliorare il rapporto tra impieghi e capitalizzazione senza penalizzare le Pmi. L’intervento, ha spiegato Silvestrini, potrebbe essere reso operativo in termini brevissimi utilizzando l’impianto del Fondo centrale di garanzia Pmi di cui alle leggi 662796 e 266/97, stendendone gli interventi anche all’artigianato e utilizzando le risorse disponibili "a valere" sul Fondo finanza d’impresa e quella rinvenienti dalle revoche delle iniziative della legge 488, che complessivamente superano il miliardo di euro. "Le classi dirigenti, ha avvertito il segretario generale di CNA, "saranno misurate dalla capacità di rispondere a questo sconquasso", il che significa concretamente mettere in atto politiche neokeynesiane capaci di sostenere la produzione, da un lato, e di far ripartire la crescita, dall’altro. "Questa", ha ribadito Silvestrini, "è anche l’occasione per investire in infrastrutture", innovazione, facendo diventare centrale il ruolo dell’Europa". Oltre, ha ricordato l’associazione, alle necessarie misure per ridare potere d’acquisto alle famiglie e rilanciare quindi la domanda interna senza dimenticare il ruolo dell’autotrasporto, con CNA che stimola il governo al rispetto degli impegni presi per scongiurare un fermo che avrebbe effetti devastanti sul paese. Vari i relatori che si sono succeduti, durante l’assemblea torinese, per esporre la loro posizione in merito alla crisi in atto. A cominciare da Roberto Cota, presidente del gruppo parlamentare della Lega Nord alla Camera dei deputati che ha ribadito la posizione del partito, favorevole a "riscrivere la nostra economia su basi diverse, più legate alla realtà produttiva e all’industria e non a un sistema finanziario gravato di debiti". Cota ha anche ricordato l’esigenza di coniugare politiche per la riduzione del debito pubblico a una diminuzione dei livelli di tassazione, giunti ormai a una soglia intollerabile per famiglie e imprese". L’esigenze di sostenere le pmi, in questo periodo di bufera finanziaria, è stata prontamente raccolta dal vicepresidente della regione Piemonte, Paolo Peveraro, che ha colto l’occasione dell’assemblea torinese per auspicare un accordo bipartisan per una rapida approvazione della riforma del Testo unico per l’artigianato, una legge che, ha ricordato Peveraro, rappresenta un importante strumento per il rilancio del settore, concepita anche per semplificare il rapporto delle imprese con la burocrazia. "Il sistema bancario italiano è in difficoltà", ha esordito dal canto suo, il senatore Enzo Ghigo, coordinatore regionale di Forza Italia, "ma sarà sicuramente in grado di superarle". Occorre tuttavia, ha specificato Ghigo, "essere pronti a intervenire sul sistema delle pmi perché riescano a contenere gli effetti della crisi". Un primo atto concreto, secondo il senatore potrebbe essere l’approvazione da parte del parlamento del provvedimento presentato da Forza Italia per consentire all’artigianato e alle piccole imprese di versare l’Iva solo a incassi avvenuti. Più efficienza della macchina statale e un sostegno convinto alla realizzazione delle nuove infrastrutture sono stati il filo conduttore degli interventi del presidente della provincia di Torino Antonino Saitta e dello stesso sindaco del capoluogo piemontese, Sergio Chiamparino. Sul tavolo, a questo proposito, c’è la bozza Calderoli, che promette di passare da un sistema di finanziamento delle spese regionali e locali basato sulla "spesa storica" a un metodo basato sul finanziamento di quelle spese con le entrate tributarie di ogni regione, nell’intenzione di premiare l’efficienza e responsabilizzare gli enti locali sul fronte della spesa. Una proposta su cui CNA, per tramite dello stesso segretario generale Silvestrini, per il momento sospende il giudizio. "E’ una sfida per tutti", ha rilevato Silvestrini, "ma è necessario entrare di più nei dati e nelle simulazioni per esprimere un giudizio definitivo. Tutti i livelli istituzionali devono essere riordinati per garantire maggiore efficienza: un percorso da realizzare con i tempi opportuni ma allo stesso tempo contenuti".
Italia Oggi, 1 ottobre 2008. Pensionati, il diritto alla vita attiva. Maggiore giustizia sociale e uguaglianza: queste le richieste avanzate da Cna sabato 27 settembre presso l’hotel Villa Carlotta a Belgirate, sul lago Maggiore. L’occasione l’assemblea annuale dei pensionati della Cna Piemonte, che ha visto gli interventi del senatore Walter Zanetta, dei presidenti delle provincie di Verbania Cusio –Ossola e di Novara Paolo Ravaioli e Sergio Vedovato. Quindi, i rappresentanti dei pensionati iscritti all’associazione: dal presidente nazionale Cna Pensionati Carlo De ai presidenti di Cna Pensionati Piemonte e Cna Pensionati Novara Giuseppe Pavesio e Dino Bovo. Apertura e chiusura dei lavori sono invece state rispettivamente affidate a Franco Biondo, presidente Cna Novara, e al segretario generale dell’associazione, Sergio Silvestrini. Un’assemblea, quella di sabato scorso, che ha preso le mosse dell’analisi del quadro di riferimento sociale complessivo in cui si trova L’Europa, che si avvia a essere, dati alla mano, il continente "più vecchio del mondo entro il 2025 oltre un terzo delle persone avrà più di 55 anni, mentre il sorpasso degli over 65 sugli under 16 è previsto già per il 2014. complice una politica sbagliata nei confronti delle famiglie, l’Italia è diventata il paese europeo con il tasso di natalità più basso, mentre si conferma uno dei più longevi d’Europa. Questa situazione d’insieme preoccupa i "seniores" della Cna, che hanno inoltre denunciato una situazione difficile causato a da trattamenti pensionistici bassi, ulteriormente ridotti nel corso degli ultimi anni dagli effetti di una svalutazione consistente. "L’inflazione reale, per quanto riguarda i beni ei servizi di cui usufruiscono i pensionati", ha affermato il presidente nazionale di Cna Pensionati, "è ormai ben oltre 10% compromettendo gravemente la qualità della vita degli anziani". Giuseppe Pavesio, in rappresentanza dei pensionati del Piemonte si è detto preoccupato da quanto contenuto nell’ultima Finanziaria, che ha sostanzialmente ribadito la disparità tra i pensionati delle gestione autonome dell’Inps e i lavoratori dipendenti. "Il governo deve assumere tra le proprie priorità oltre alla restituzione del potere di acquisto delle pensioni, la parificazione dei trattamenti pensionistici. Così come è inconcepibile", ha denunciato Pavesio, "la differenziazione in essere sugli assegni familiari. I pensionati che hanno svolto lavoro autonomo percepiscono infatti assegni familiari di appena 10,21 euro mensili. Si tratta di una questione di principio senza grandi esborsi aggiuntivi per lo stato, ma coerente con un disegno di uguaglianza tra i cittadini". "La prima cosa da fare" sottolinea dal canto suo il presidente di Cna Pensionati di Novara, Bovo, "è aumentare le pensioni minime. Molti di noi titolari spesso sono costretti a continuare l’attività lavorativa perché quanto è percepito non consente un dignitoso e accettabile livello di vita". E proprio la Costituzione italiana, hanno sostenuto in vari relatori a fornire precise indicazioni per adeguata tutela di tutti gli anziani, senza discriminazione: in materia di dignità sociale, di tutela della salute, di diritto a una pensione rapportata al costo della vita, al diritto al risparmio, all’assistenza sanitaria, ospedaliera, al turismo e ai trasporti. Ad avere insomma una vita"piena e vivibile". Sotto tutti i punti di vista e che i pensionati svolgano un ruolo "positivo e insostituibile" all’interno della società italiana è stato rimarcato dallo stesso segretario generale Silvestrini: "Siete una fiera utile e fondamentale per il rapporto con le nuove generazioni", ha spiegato Silvestrini, rivolgendosi alla platea "per la trasmissione di saperi e competenze". Anche nella Cna voi rappresentate una risorsa fondamentale e la nostra confederazione è una forza sociale che vuole essere interlocutrice del governo sugli interessi delle imprese e dei cittadini che si fa carico dei problemi del paese e mette le proprie proposte e il proprio lavoro a disposizione del mondo politico". Inconcepibile, poi secondo il segretario generale di Cna, la discriminazione in atto nei confronti dei lavoratori autonomi pensionati, a partire dalla scandalosa situazione degli assegni familiari. Sullo sfondo, le difficoltà con cui tutta l Europa si trova a fare i conti, in materia di previdenza: "Si tratta", ha evidenziato Silvestrini "di un passaggio globale. Questa fase dell’economia, pesantemente condizionata da quanto è avvenuto negli Stati Uniti, indurrà nuovi e profondi cambiamenti, anche se l’Europa ha saputo difendere meglio la propria situazione economica, grazie alla politica e a un Welfare che protegge maggiormente gli individui e non ritiene che solo il mercato abbia capacità taumaturgiche". In Italia i dati dell’inflazione sono fortemente condizionati dal continuo aumento delle materie prime provocato dall’entrata nei processi di sviluppo internazionale di 2,5 miliardi di persone. "L’ingresso di nuovi paesi nella competizione globale", ha spiegato Silvestrini, "creerà nel futuro grandi opportunità, ma nell’immediato procura drammi e difficoltà a cui bisogna riuscire a far fronte con le politiche economiche nazionali". E in paese in cui il futuro dei giovani pare profilarsi molto peggiore di quello dei loro padri serve "uno scatto di orgoglio", che non può limitarsi ai provvedimenti messi in campo dal governo per rilanciare la domanda interna, come l’abolizione dell’Ici e la detassazione degli straordinari. "E’necessario dedicare", ha concluso Silvestrini, "non meno di 10 miliardi di euro per aumentare la capacità di consumo dei livelli più bassi, entro la riduzione del debito pubblico deve avvenire anche qualificando maggiormente le spesa". E invece, si comincia tagliando risorse alle scuole, agli atenei, alla ricerca. "Non può esserci futuro", ha ammonito il segretario generale della Cna, "se i giovani non sono sufficientemente istruiti, se non possiedono le chiavi culturali per competere in una società globalizzata".
Italia Oggi, 1 ottobre 2008. Promuove il mese della sicurezza del gas. Sensibilizzare l’opinione pubblica a un uso corretto del gas metano. Questo l’obbiettivo della campagna "Informati e sereni, il mese della sicurezza del gas", formalizzata dalla Cna Torino, Provincia Camera di commercio, Italgas e Aes Torino in uno specifico protocollo d’intesa. "E’ già in atto un’azione di sensibilizzazione degli installatori associati per raccogliere adesioni alla campagna", ha dichiarato a margine della firma il presidente di Cna Torino Federico Casetta. Per i cittadini il mese della sicurezza offre l’opportunità di ottenere gratuitamente un check up visivo dell’impianto del gas con il rilascio di una "dichiarazione di rispondenza"oppure la segnalazione delle anomalie riscontrate ai sensi delle normative vigenti e l’invito a effettuare rapidamente un intervento di manutenzione. Cna rammenta che spesso la cattiva manutenzione degli impianti del gas che traduce in gravi incidenti che mettono a rischio anche la vita delle persone. I consumatori possono chiedere informazioni a Cna, telefonando allo 011.4617666. L’elenco degli installatori aderenti all’iniziativa verrà pubblicato sul sito web della Cciaa di Torino.
Italia Oggi, 26 settembre 2008. Torino, artigianato e design connubio vincente. Artigiani, piccoli industriali e designer si incontrano e si incontrano e si confrontano questa sera a Torino per analizzare sette case history di successo e dimostrare che il mercato premia la creatività applicata all’innovazione di prodotto. La serata, promossa da Cna nell’ambito del progetto sperimentato della Torino Design Week, evento parte de calendario di Torino 2008 World Design Capital, ha ottenuto il sostegno della Camera di commercio e il patrocinio di città e provincia di Torino, regione Piemonte, Piccolindustria e la collaborazione di Politecnico di Torino, Ied, Iaad, Design patene, Pma design, Docks & Docker, alla rivista Ottagono e di Italia Oggi. In presenza di Maurizio Bazzano, Associazione Torino Design Week; Paolo Maccarone, Politecnico di Torino, Rube Abbatista, Torino Wdc e del presidente di Cna comunicazione, Enrico Capirone, e sotto l’attenta mediazione di Aldo Colonetti questa sera presso il centro congressi della Cna Torino si confronteranno sette produttori torinesi e sette designer, presentando a una platea di imprenditori, designer e operatori della comunicazione altrettante sfide creative. Esempi che a vario titolo dimostrano la possibilità per gli artigiani e i piccoli industriali di cooperare con designer, professionisti, ma anche studenti, per rinnovare il prodotto o il processo produttivo e sbaragliare la concorrenza. Aurora penne e Life srl presenteranno in anteprima assoluta un nuovo modello di penna, "Qube", a marchio Firma, che ha vinto il Grand Prix Brand Identity della rivista Pubblicità Italia. Elena Garnero, Gap Design, e Guido Gobino, artigiano cioccolatiere, presenteranno invece il progetto di un nuovo prodotto di cioccolato denominato Othello. La GStramandinoli darà conto dell’allestimento realizzato per il Museo nazionale della montagna in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 sviluppato in sinergia con Luigi Bistagnino del Politecnico.
Italia Oggi, 25 settembre 2008. Design, Torino punta al network. Design week Torino. Anno zero. Dopo il successo di Milano con Zona Tortona, il fuori Salone del mobile che dal 2000 ha conquistato produttori e designer internazionali (88 mila visitatori quest’anno), Torino prova a far partire la sua Design week con l’ambizione di entrare in un network europeo che spazia da Palermo a Francoforte per estendersi verso gli Stati Uniti; Brasile, Corea del Sud. Perché il design, è ormai ovunque nei principali mercati del mondo e settori merceologici. Lo ha ricordato gli organizzatori del progetto Torino Design week, la prima settimana del design, torinese ancora sperimentale, che si è aperta il 23 settembre presso la Camera di commercio, supporter dell’iniziativa insieme alla Cna, che ospiterà i lavori di chiusura, domani, con un confronto tra importanti produttori del Torinese e studi di design ore (17,30). Forte dell’esperienza maturata da Torino in nove mesi di eventi e occasioni di confronto tra designer e produttori, resi possibili da Torino World design capital, la Torino Design week intende diventare un appuntamento annuale in grado di tenere alta l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica e sull’importanza del design come leva competitiva per le imprese che vogliono crescere come motore culturale in grado di cambiare il modo di produrre beni e servizi ma anche come terreno di confronto fra culture diverse. La Torino Design week si è aperta come un convegno che ha permesso di mettere a confronto la Design Week di Milano, Helsinki, Palermo, Belgrado, e Francoforte, un confronto che è diventato occasione di arricchimento culturale anche grazie alla conduzione di Aldo Colonetti, filosofo e critico del design, allievo di Gillo Dorfles e direttore della rivista Ottagono, media partner della Design week torinese insieme a Italia Oggi. Interessante, in particolare l’esperienza di Helsinki dove dal 2005 esiste una Design week che cerca di portare l’attenzione dei media e delle imprese sugli eredi della grande scuola del design filandese nata negli ultimi 40 e 50 del secolo scorso. Due i punti forti della Design week di Helsinki: "Open studios", ovvero gli studios di design aperti a tutti per veder come un designer lavora e "Design market", mercatino del design che permette produttori e commercianti di vedere a prezzi popolari oggetti di design.
Italia Oggi, 31 luglio 2008. Elettronica, intesa sulle riparazioni. I centri di assistenza (cat) si alleano con la grande distribuzione per rivendicare più equo e trasparente nei confronti dei costruttori di elettrodomestici e dei produttori di elettronica in genere. Cna, Confartigianato e Cunre, il coordinamento unitario dei riparatori di elettrodomestici ha chiuso un importante accordo con Estendo Spa, società novarese laeder a livello nazionale nei servizi di post vendita al consumatore e in particolare nell’estensione delle garanzie sulla riparazione dei prodotti delle grandi marche in vendita in oltre mille store a livello Italia, nelle principali catene della distribuzione organizzata, da Trony ad Auchan, da Fnac a Leclerc. Come ha spiegato Guido Pesaro, responsabile nazionale Cna Installazione impianti, "i Cat in Italia rappresentano un sistema composto da oltre 7 mila aziende e 12 mila addetti che fattura qualcosa come 500 milioni di euro l’anno nella sola riparazione degli elettrodomestici". Si tratta di aziende molto piccole, ha aggiunto Disma Carraro, presidente nazionale del Cunre, "che subiscono il continui calo delle riparazioni dei prodotti e l’aumento dei costi di manodopera" e che, "spesso, da solo stentano a trovare servizi innovativi da proporre alla clientela per incrementare il proprio giro d’affari". In questo senso l’accordo firmato con Estendo intende favorire l’acquisizione di nuova clientela al di là di quella che già arriva al Cat attraverso le garanzie ufficiali delle case costruttrici, ma con modalità di pagamento più eque per riparatori di quelle fino a ora assicurate dai costruttori. Quello delle garanzie opzionali per la riparazione degli elettrodomestici e di prodotti di elettronica e di consumo in genere è un mercato ancora piccolo, ma in rapida espansione come dimostra una ricerca effettuata da Asap Service Managemet Forun, ente scientifico che fa capo alle Università di Bergamo, Brescia e Firenze, al Politecnico e alla Bocconi di Milano. Oggi il 17% dei consumatori fruisce del servizio, opzionale, di estensione della garanzia offerta dal costruttore, ma il dato sale al 46% con riferimento a chi a meno di 30 anni. Dati che stanno crescendo anche a seguito della diffusione degli acquisti rateali, per un evidente richiesta di maggiore sicurezza sull’affidabilità del prodotto da parte del consumatore. L’accordo firmato con Estendo fa seguito a quello chiuso il 24 maggio scorso nel Veronese con 700 punti vendita nella catena Euronics.
Italia Oggi, 18 giugno 2008. Reggia Sabauda con logo design. Un logo design destinato a trovare diverse applicazioni dall’oggettistica all’abbigliamento è la nuova immagine della Città di Venaria Reale, la città della Reggia Sabauda che con oltre 500 mila visitatori in poco più di sei mesi è stata proiettata nel firmamento del turismo culturale per Torino World Design Capital. Il nuovo simbolo è stato progettato da Matteo Peter Bonafede, orafo alessandrino che ha vinto il concorso Venaria Design Reale, organizzato da Cna Torino, in collaborazione con l’associazione di creativi Altrementi e con il patrocinio della città di Venaria, dell’Associazione disegno industriale e della Camera di commercio di Torino, aggiudicandosi un premio di 5 mila euro per la messa in produzione dei gadget entro fine 2008. Il concorso, inserito nel programma di Torino 2008 World Design Capital, ha coinvolto nelle categorie "professionisti" e "studenti" una quarantina di designer provenienti da tutta Italia. Come spiega il sindaco di Venaria Reale, Nicola Pollari "questo oggetto contribuirà a unire la città e la Reggia e renderà più facile agli operatori economici accogliere i turisti, favorendo al tempo stesso il rafforzamento del senso di identità dei cittadini". L’oggetto simbolo nasce dalla stilizzazione delle linee architettoniche essenziali che uniscono l’asse della centralissima via Andrea Mensa alla Reggia e ai Giardini, linee progettate di Amedeo di Castellamonte nel tardo Seicento e oggi viste dal satellite attraverso Google Map. Andrea Vecera, designer venariese, vincitore per la categoria studenti, si è aggiudicato un rimborso spese di 500 euro. Premiata con un rimborso di 1000 euro la Anonima Progetti - Lorenza Capitano e Giuseppe Ghignone - per il secondo progetto classificato nella categoria professionisti.
Italia Oggi, 3 giugno 2008. Concorsi, nuova vita al block notes. Il block notes come strumento fondamentale per dare vita alla creatività, ma anche alla comunicazione, in ogni forma diventa provocatoriamente un vero oggetto di un vero e proprio restyling stilistico e concettuale attraverso il concorso di design internazionale. "I Notambuli", che mette a disposizione oltre 10 mila euro di montepremi. Il concorso è stato presentato presso la sede della Cna Torino da Pma design srl, industria cartotecnica associata, che lo ha ideato per festeggiare il decimo anniversario dalla fondazione. Il concorso inserito negli eventi ufficiali di Torino 2008 World Design Capital, beneficia del patrocinio della stessa Cna Torino, del comune di Rivoli e dell’Adi-Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta. Il bando è aperto a professionisti e studenti universitari o equiparati. La Pma design si riserva un opzione sull’uso dei progetti selezionati per la durata di due anni. Entro tale periodo l’azienda valuterà infatti se avviare i progetti alla produzione e in tal caso il rapporto economico sarà regolato secondo i criteri di valutazione previsti dall’Adi. I progetti, saranno, inoltre, esposti alla mostra d’arte "Denota" organizzata dalla stessa Pma Design nel comune di Rivoli, alle porte di Torino, dal 16 ottobre al 4 novembre prossimi, gli elaboratori, dovranno prevenire insieme al modulo di iscrizione in un pacco anonimo entro le ore 17 del 1° settembre 2008. il bando integrale del premio è consultabile su www.cna.to.it oppure su www.pmadesign.it. Alla conferenza stampa erano presenti Andrea Pirollo, titolare di Pma design, Ruben Abbattista, presidente territoriale dell’Adi ma anche uomo marketing di Torino 2008 World Design Capital e Paolo Garofalo, direttore creativo di Pma design. Abbatista ha sottolineato come questo concorso dimostri quanto. "il tema del design sia trasversale rispetto al mondo della produzione e come possa andare a coinvolgere oggetti che ci stanno vicini quotidianamente, potendo a contribuire a migliorarla qualità della vita di tutti i giorni". Pirollo, ha, invece, evidenziato come per una piccola impresa il design possa rappresentare un arma efficace per "per fare un passo in avanti verso il mercato" e uscire dalla zona grigia del lavoro conto terzi.
Italia Oggi, 27 maggio 2008. Riparatori, via alla supergaranzia. La grande distribuzione dell’elettronica di consumo apre il dialogo, a livello nazionale, con gli artigiani dei centri di di assistenza tecnica. E’ successo alle porte di Verona a Corrubbio di San Pietro, sabato scorso, dove il patron della Euronics, Albino Sonato presidente di un gruppo che conta ormai circa 700 punti vendita in tutta Italia, ha firmato un accordo nazionale con Cna e Confartigianato, sotto l’egida del Cunre, il coordinamento nazionale dei riparatori di elettrodomestici in base al quale i clienti della catena potranno godere dei benefici della "supergaranzia", Euronics senza dover anticipare i costi della riparazione, presso i centri di assistenza presenti sul territorio italiano attentamente selezionati con il Cunre e le due confederazioni artigiane. L’accordo nasce da un intuizione di Albino Sonato, e del presidente nazionale del Cunre, Disma Carraro, dopo quattro anni di gestazione con il preciso obbiettivo di favorire una collaborazione più stretta tra i centri di assistenza tecnica (Cat) e i punti vendita di Euronics, alla ricerca di nuove economie di scala e di un migliore servizio per il consumatore. Sonato ha infatti oggi sottolineato come oggi l’ Italia sia il fanalino di coda dell’Ue e in termini di "qualità del servizio post-vendita" dei negozi di elettronica ed elettrodomestici: "Spesso dopo l’acquisto il cliente si sente addirittura abbandonato", puntualizza, la burocrazia, in particolare, rende complessa la fruizione dei diritti che derivano al consumatore dalla garanzia ufficiale rilasciate dalle case costruttrici (due anni). E a garanzia scaduta, il consumatore rimane in balia di se stesso alla ricerca di un centro assistenza qualificato e autorizzato. Di qui la scelta di Euronics di inventare la supergaranzia (ne esistono cinque tipi diversi) che con un costo variabile aggiuntivo al prezzo di acquisto del prodotto copre le riparazioni fino al quarto anno e permette di gestire direttamente e in tempi molto brevi (mediamente quindici giorni) per conto del cliente l’intera pratica, dall’individuazione del Cat al saldo dei costi di manutenzione (per la sola parte coperta della supergaranzia). L’accordo, già in funzione a livello sperimentale con un primo gruppo di 250 riparatori, prevede, a regime, l’individuazione i circa 5 mila centri di assistenza a livello nazionale, che si impegneranno a effettuare le riparazioni utilizzando solo pezzi di ricambio originali, di fatto, oggi Euronics gestisce un numero di supergaranzie in crescita esponenziale: si è passati dalle 98 mila del 2005 alle 172 mila del 2006 del 2006 e lo scorso anno si è già arrivati a 271 mila. Albino Sonato prevede che il 2008 si chiuderà a quota 330 mila, per arrivare alle 500 mila supergaranzie acquistate dalla propria clientela nel 2010, pari al 10% dei circa 5 milioni di prodotti venduti ogni anno che generano un giro d’affari di 1,7 milioni di euro. Si tratta di cifre significative che potrebbero generare un nuovo mercato per i centri di assistenza tecnica artigiani, favorendone al contempo la qualificazione professionale, l’aggiornamento continuo e l’avvicinamento alla clientela per il tramite della grande distribuzione. "Nel settore delle riparazioni è difficile fare filiera tra grandi marche e assistenza tecnica", ha commentato Franco Bianchi per Cna, "ma qui ci siamo riusciti e quest’accordo va verso il mercato e il consumatore, nell’interesse comune dei Cat e di Euronics". Primo a livello nazionale, questo accordo potrà diventare un modello per le altre catene della grande distribuzione e non solo per quelle specializzate nell’elettronica di consumo e negli elettrodomestici, come hanno sottolineato Innocenzo Sartor e Lorenzo Bellachioma, vice presidenti nazionali del Cunre.
Italia Oggi, 1 maggio 2008. Un modello Ikea per il design. Occorre creare un contenitore per valorizzare nel mondo i prodotti del design italiano, una sorte di rete distributiva sul modello Ikea". È questa la richiesta dei designer italiani alle imprese emersa durante il convegno "Design, artigianato e piccola industria, le nuove frontiere della creatività e dello sviluppo", organizzato ieri a Torino della Cna e patrocinato da Italia Oggi. La proposta è stata fatta ufficialmente da Giuliano Molineri, a nome di Torino 2008 World design capital, ed è stata prontamente raccolta Luisa Bocchietto, neo presidente Adi, secondo la quale "il design italiano sta scontando oggi, più che mai il mancato sostegno del sistema paese, a differenza di quanto sta avvenendo in altri stati". L’appello di Molineri è rivolto all’imprenditoria privata si richiama apertamente al modello la Rinascente del secondo dopoguerra. Fu infatti la catena Rinascente, nel 1954, a far si promotrice per anni del made in Italy nel mondo a creare il compasso d’oro come premio per il design italiano, premio che poi cedette all’Adi nel 1964. Molineri pensa ad una rete distributiva privata sul modello della svedese Ikea, ormai portavoce nel mondo del design nordico, capace di valorizzare, "non solo il lusso, ma tutti i prodotti di design realizzati nel nostro paese"Luisa Bocchietto ha, inoltre anticipato che nei prossimi mesi lavorerà per una riforma del prestigioso compasso d’oro per farlo diventare un "premio di design aperto alle imprese e ai professionisti della progettazione industriale provenienti da tutto il mondo", con l’obiettivo di avvicinare il design italiano ai mercati internazionali. Giovanna Talocci, designer e vicepresidente Adi ha infine ricordato "il Consiglio nazionale del design voluto dal ministro uscente Francesco Rutelli stava già lavorando in questa direzione, per portare il design italiano nel mondo" e si è augurata che il nuovo governo proseguirà sulla stessa strada. All’incontro hanno partecipato oltre cento imprenditori, designer e studenti, designer e studenti del Politecnico e dell’Istituto Europeo di design e di Torino (Ied) diretto da Cesar Mendoza etra gli altri i designer Denis Santachiara e i professori Luigi Bistagnino e Giovanni Brunazzi, e sono state analizzate numerose testimonianze aziendali in grado di dimostrare concretamente la fattibilità e i successi derivanti dalla collaborazione tra il modo delle piccole imprese e quello della progettazione.
Italia Oggi, 30 aprile 2008. Un convegno sul design come leva per le pmi. Il design può diventare una leva competitiva per far crescere gli artigiani e le Pmi? Se ne parlerà questa mattina a Torino, nel corso del convegno "Design, artigianato e piccola industria: le nuove frontiere della creatività e dello sviluppo", organizzato dalla Cna di Torino patrocinato da Italia Oggi. Il Convegno inserito nel calendario ufficiale di Torino 2008 World Design Capital si svolgerà dalle ore 9 alle 14 presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e metterà a confronto designer e imprenditori. Dopo il salito di Paola Zini, direttrici 2008 Wdc, parleranno Luisa Bocchietto, Presidente nazionale Adi, Denis Santachiara, Giovanna Talocci e Giuliano Molineri; il professor Luigi Bistagnino del Politecnico di Torino ed Enrico Capirone, presidente Cna Comunicazione. Sono inoltre previste le testimonianze di moti imprenditori torinesi che con il design si sono già confrontati a vario titolo ed esperti di comunicazione: Cesar Mendoza, direttore Ied Torino; il professor Giovanni Brunazzi; i maestri cioccolatieri Guido Gobino e Guido Castagna; Gianni Stramandinoli, GStramadinoli Srl; Elena Garnero, Gap Design; Andrea Pirollo, Pma design; Cesare Maria Verona, Aurora Penne.
Italia Oggi, 28 marzo 2008. La commissione Ue premia Cna World-Dedalo. Un progetto Cna tra le migliori pratiche premiate a Bruxelles. E’ Cna World-Dedalo, classificatosi tra i 12 migliori progetti europei in occasione della conferenza organizzata dalla Commisione Ue "Imprenditorialità tra immigrati e minoranze etniche". La selezione è avvenuta su 103 organizzazioni professionali e su 146 misure di intervento. Alla conferenza è seguito un workshop sul tema "Come organizzare i servizi di supporto, istituire le appropriate strutture organizzative e attirare nuovi partner", durante il quale il project manager di Cna, Antonio Ciavarra ha esposto il progetto che ha destato molto interesse tra i partecipanti, in particolare da parte dl professore Jan Rath dell’università di Rotterdam, che ha condotto ultimante per la Commissione europea uno studio accurato sull’imprenditorialità degli immigrati all’interno dell’Unione europea. Nato nel 2000, il progetto Dedalo si è realizzato dopo la partecipazione di alcune donne straniere a un corso per accompagnatrici all’avvio d’impresa realizzato dall’associazione Alma Terra. Negli anni il progetto si è trasformato in un servizio completamente integrato nella struttura Cna di Torino. Oggi Dedalo è diventato un modello d’intervento per 25 simili progetti sul territorio nazionale con la denominazione di Cna World che ne rappresenta la naturale evoluzione. L’apporto iniziale della Regione Piemonte, della provincia di Torino e la collaborazione con la Camera di commercio di Torino hanno favorito la creazione di uffici territoriali dedicati al tema dell’immigrazione, offrendo servizi in funzione delle specifiche leggi, dei ditti sociali e della creazione d’impresa. Cna World-Dedalo riguarda un sistema di supporto e assistenza alla creazione d’impresa da parte di immigrati, inclusi i servizi quali l’accesso al credito, la formazione e il disbrigo di formalità amministrative e burocratiche (compresi i servizi per il rinnovo dei permessi di soggiorno, la richiesta di ricongiungimenti familiari, la definizione delle pratiche relative ai vari decreti flussi d’ingresso di cittadini stranieri ecc.). I partecipanti dal 2000 alla fine del 2007 sono stati 1.200 di cui 680 uomini e 520 donne, 410 sono stati i cittadini provenienti dall’Europa dell’est, 350 dall’Africa, 160 dalla’Asia e 280 dall’America Latina. Nei sette anni dell’intervento sono state avviate 518 imprese 149 con titolari donna) nei settori di commercio ristorazione, costruzioni servizi alle imprese e alle persone, manifatturiero.
Italia Oggi, 27 marzo 2008. Microcredito, patto nel Torinese. Le grandi banche incontrano i piccoli comuni montani e soprattutto le imprese diffuse. Succede in provincia di Torino alle porte del parco nazionale del Gran Paradiso, nel territorio della comunità montana Vannli Orco e Soana, dove, grazie all’intermediazione, della Cna di Torino, Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno firmato un protocollo d’intesa per l’attuazione di un "nuovo patto per lo sviluppo socio-economico attraverso il microcredito delle piccole imprese". Qui, sempre con i supporto di Cna Torino, a partire dal 2003 ha ben funzionato un fondo rotativo triennale per favorire la creazione di nuove imprese e lo sviluppo di quelle esistenti, circa 400, distribuite in dodici comuni montani. Il fondo, alimentato con risorse proprie dalla comunità montana con soli 105 mila euro ha permesso a 12 imprese di cui quattro costituite ex novo di attivare investimenti di 258 mila euro, con un tasso di insolvenza pari a zero. Un risultato clamoroso e al di la delle più rosee aspettative, come commentano soddisfatti i principali soggetti coinvolti: per la comunità montana il presidente Danilo Crosasso, il direttore generale Gualtiero Fasana e l’assessore alle attività produttive Valentino Nugai, per la Cna il segretario provinciale Paolo Alberti, il project manager Giuseppe Morena e il responsabile territoriale Alberto Felentzer. "Un successo",spiega Morena, "che però ha anche spinto sia la Cna sia la comunità montana a cercare un coinvolgimento attivo delle due principali banche piemontesi, per sostenere, e con più risorse, nuovi progetti imprenditoriali". Insieme alla firma del protocollo d’impresa con le banche, la comunità montana ha rifinanziato con alti 105 mila euro il fondo rotativo per il triennio 2007- 2010: i prestiti, a tasso zero, saranno concessi fino a un massimo di 10 mila euro. Oltre questo importo e comunque in casa di esaurimento del fondo interverranno le banche ma a condizioni di favore garantite protocollo sottoscritto con la comunità montana (Euribor a sei mesi più uno spread dell’1,2%). La collaborazione tra la Cna e la comunità montana è però molto più estesa ha già dato grandi risultati sul territorio. Dal 2003 ogni quindici giorni la mantiene aperto uno sportello di accoglienza rivolto alle imprese che hanno bisogno di credito per crescere ai giovani che vorrebbero continuare a vivere nelle Valli Orco e Soana ma che per farlo devono inventarsi un lavoro autonomo a ai tanti lavoratori dipendenti che per vocazione o per necessità vogliono aprire una partita Iva. Un servizio di consulenza assolutamente gratuito che ha dato eccellenti risultati e che in parte è servito a dare impulso al fondo rotativo. Sempre grazie al ruolo della Cna, presso la sede della comunità è stato attivati un servizio telematico che permetto il rilascio a Locana dei principali documenti per le imprese della camera di commercio senza bisogno di recarsi a Ivrea oppure a Torino.
Italia Oggi, 5 marzo 2008. I giovani tornano a bottega. Restauratori, tappezzieri e orafi, e poi vetrai, ceramisti, decoratori. Gli antichi mestieri dell’artigianato di qualità rivivono in Piemonte con il coinvolgimento. Dei giovani che tornano in bottega a imparare i lavori nobili, marchio distintivo nell’Italia e nel mondo. E quanto è avvenuto in Piemonte, grazie al progetto Botteghe Scuola realizzato dalla regione in collaborazione con le associazioni artigiane, Cna in testa. All’inizio del 2000, infatti, la regione Piemonte, le confederazioni artigiane e gli enti di formazione del settore, messi di fronte all’esigenza di non disperdere un patrimonio di professionalità fortemente a rischio per la mancanza di ricambio generazionale, decisero di avviare Botteghe Scuola. Il progetto è stato una tappa del percorso che la regione Piemonte ha compiuto con le confederazioni artigiane per la valorizzazione dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale iniziato con la legge regionale 21/97. Questa legge da principio ha individuato i settori delle lavorazioni artistiche, quindi ha definito per ognuno di questi un disciplinare di produzione che ha promesso di procedere al riconoscimento delle imprese artigiane che, garantendo un certo tipo di produzione, possono definirsi appartenenti al settore artistico, tradizionale e tipico e ottenere l’attribuzione del marchio "Piemonte eccellenza artigiana". Queste imprese, considerate depositarie di sapere, cultura e tradizione, possono concorrere a diventare bottega- scuola un luogo che può costituire un ponte tra due mondi culturalmente lontano e quasi sconosciuti l’uno all’altro: il mondo giovanile con le sue domande e quello artigianale con le sue sorprese. Incontrarsi e scoprirsi è stato il cuore di questo progetto che ha permesso a molti giovani a partire dal 2002, di avventurarsi in un’attività produttiva di alto livello culturale e storico, capace di coniugare il risultato economico con un lavoro appassionante e, di sicuro mai alienante. I risultati di questa sfida sono stati presentati a Torino in questi giorni nel corso di un convegno dal titolo "I giovani e l’artigianato in Piemonte: la funzione orientativa dell’esperienza Botteghe Scuola". Dal 2002 a oggi il progetto ha coinvolto 750 giovani di cui 390 avviati al tirocinio e 325 che hanno già concluso il periodo di formazione, mentre le impresa artigiane impegnate sono state 350 giovani di cui 390 avviati al tirocinio e 325 che hanno già concluso il periodo di formazione, mentre le imprese artigiane impegnate sono state 350 (98 nell’anno 2007-2008). Nata inizialmente come un progetto pilota, oggi la Bottega scuola è un esperienza consolidata e rappresenta lo strumento per la valorizzazione dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale in quanto interessa numerosi settori, legno, restauro, cuoio e tappezzeria, decorazioni, fotografia e riproduzioni disegni metalli pregiati. E ancora: pietre dure e lavorazioni affini, strumenti musicali, tessitura, ricamo, abbigliamenti, vetro ceramica, pietra, alimentare conservazione restauro in edilizia, decorazione su manufatti diversi. Il progetto propone ai ragazzi tra i 18 e i 35 anni un tirocinio formativo nell’impresa della durata di sei mesi, dando così la possibilità di apprendere professionalità e sapere direttamente da un maestro artigiano. Grazie a questo sistema si recuperano gli antichi mestieri e si avvicinano i ragazzi a professioni che valorizzano la centralità della persona e rivitalizzano sul territorio produzioni che vanno scomparendo. I giovani che hanno aderito al progetto appartengono avarie fasce di età: si spazia da quelli che hanno abbandonato il percorso scolastico ai trentacinquenni magari laureati. Complessivamente, nell’ultima edizione quasi il 90% dei giovani si è dichiarato pienamente soddisfatto dell’esperienza compiuta, così come l’86% degli artigiani ha valutato l’esperienza svolta: spesso hanno avuto la sensazione di aver potuto trasmettere non solo il mestiere, ma anche la passione per il loro lavoro, magari ottenendo stimoli per rilanciare o modificare il proprio modo di fare impresa. Al termine del loro percorso alcuni giovani sono stai assunti, altri hanno deciso di avviare percorsi di collaborazione autonoma, altri ancora si stanno affacciando sul mondo dell’autoimprenditoria, ma soprattutto per tutti, maestri e allievi, si è messo in moto un percorso culturale e di vita che ha permesso loro dia affacciarsi su nuovi orizzonti umani e professionali.
Italia Oggi, 5 marzo 2008. Torino, via ad ArTò. Il sistema camerale piemontese sarà presente al Salone delle attività artigiane ArTò, organizzato da Promoter International in collaborazione con regione Piemonte, Cna, Confartigianato e CasArtigiani, in programma da domani al 9 marzo presso il Lingotto Fiere di Torino. Unioncamere Piemonte e le camere di commercio locali presenteranno i servizi offerte alle imprese artigiane del territorio in tema di contributi, incentivi e agevolazioni, promozione e valorizzazione delle fiere tradizionali, innovazione e giustizia alternativa. Il tessuto regionale, del resto, vede una forte presenza di imprese artigiane, che rappresentano un patrimonio culturale economico di eccellenza per la crescita e lo sviluppo del territorio. A fine dicembre 2007 sono infatti 136.674 le imprese artigiane registrate presso il registro delle camere di commercio piemontesi. Il saldo tra e aziende nate e quelle cessate è di 1.437 unità , per un tasso di crescita del 1,06%. Al 31 dicembre 2007 le imprese artigiane rappresentavano il 29,2% del totale delle imprese piemontesi, quote lesivamente in crescita rispetto al 2006, a testimonianza di come il tessuto artigiano locale sia più dinamico della base imprenditoriale complessivamente considerata (nel 2007 il tasso di crescita delle imprese piemontesi si è attestato, infatti al più 0,69%). A livello territoriale, la crescita realizzata nel 2007 e quasi intermente frutto della dinamicità mostrata dall’artigianato torinese (+1,79) e novarese (+1,3%); ma crescono Alessandria, Cuneo e Verbano Cusio Ossola.
Italia Oggi, 13 febbraio 2008. Cna Torino, premio di design Venaria Reale. Al via il premi di design Ve.De.Re. Cna Torino in collaborazione con l’associazione altrimenti, bandisce in fatti il premio di design Venaria design Reale per l’ideazione produzione e commercializzazione del gadget ufficiale della Città di Venaria Reale. Il bando è patrocinato dal comune in provincia di Torino ed è stato redatto secondo le procedure previste dall’Adi- associazione disegno industriale, di cui la stessa Cna è socia. Non viene data una tipologia di oggetti prefissata, anzi il designer è libero nel decidere, tipo, forma materiali, dimensioni ed eventuali funzioni del gadget stesso. La scelta di proporre l’ideazione di questo gadget deriva dal fatto che Venaria Reale, dopo l’apertura al pubblico della reggia e dei giardini si sta trasformando rapidamente in meta turistica, apprestandosi ad accogliere circa un milione di visitatori l’anno. Partendo da questi presupposti, nell’anno che vede Torino capitale mondiale del design, il premio Ve. De. Re. Intende promuovere la realizzazione di un gadget di design che diventi l’emblema della nuova identità cittadina. La partecipazione al premioche è stato inserito negli eventi ufficiali di Torino 2008 world design capital, è aperta a professionisti under 40 e studenti under 30 delle facoltà di architettura e ingegneria delle scuole del design. Sono pertanto previste due categorie di premi, a titolo di rimborso spese: professionisti, mille euro; studenti 500 euro. L’aspetto forse più interessante e innovativo di design è però costituito dal fatto che Cna e comune di Venaria Reale sosterranno la messa in produzione della prima serie dei due gadget vincitori, espressione delle due categorie di concorrenti, attraverso un contributo di 2.500 euro per ciascuno dei due gadget a patto che vengano commercializzati entro fine 2008. i progetti vincitori e quelli ritenuti meritevoli saranno esposti in una mostra al Teatro della Concordia di Venaria Reale dal 16 al 21 giugno. Il bando integrale del premio è su www.fucina-altrementi.it, www.cna.to.it oppure www.comune.venariareale.to.it. Cna Torino mette a disposizione dei designer gli elenchi delle proprie imprese associate del comparto manifatturiero per facilitare le alleanze indispensabili per la partecipazione al concorso. Gli elaborati dovranno pervenire entro le ore 17 del 12 maggio 2008 a info@fucina-altrementi.it.
Italia Oggi, 5 febbraio 2008. Torino, la Cna alla radio. L’artigianato va in onda in radio. Radio Centro 95, emittente radiofonica tra le più ascoltate a livello torinese e piemontese infatti a partire dal 2008 è la voce ufficiale della Cna a Torino e provincia. Si tratta di un accordo di portata storica che non ha eguali nel panorama associativo regionale. "Cna invita tutti i propri associati a sintonizzarsi su radio Centro 95, in auto a casa, ma soprattutto in azienda", dichiara a Italia Oggi il presidente provinciale della Cna, Federico Casetta, che si dice convinto di rafforzare la capacità della confederazione di raggiungere le imprese del territorio. A tutti gli imprenditori Radio Centro 95 assicurerà buona musica, ma soprattutto notizie utili in tempo reale. Un appuntamento settimanale il giovedì mattina, alle ore 11,30 intitolato Cna informa, sarà infatti interamente dedicato all’artigianato, al commercio e alla piccola industria e permetterà agli imprenditori di mantenersi aggiornati sulle leggi di settore, le scadenze e soprattutto di d dare voce "al cuore che batte" dell’economia italiana. La prima trasmissione, dedicata al mondo del design è andata in onda giovedì 31 gennaio. La Cna torinese supporta infatti il comitato organizzatore di Torino 2008 World Design Capital e ha promosso numerosi eventi inseriti nel calendario ufficiale delle manifestazioni previste nel corso dell’intero 2008. Radio Centro 95 può essere ascoltata sulle seguenti frequenze: a Torino Fm 91.2, e in Alta Val Susa Fm 90.5, ad Asti Fm 104.9; a Biella e Vercelli Fm 91.3. "Per molte attività artigiane e commerciali", spiega il segretario provinciale della Cna, Paolo Alberti, "la radio rappresenta da sempre un punto di riferimento costante e quotidiano per il proprio lavoro: baristi, taxisti, acconciatori uomo-donna, autotrasportatori, centri benessere". Ed è stato proprio,partendo da questa considerazione che la Cna di Torino ha voluto ampliare gli strumenti di comunicazione a propria disposizione puntando su Radio Centro 95. Tradizionalmente legata alla comunicazione sulla carta stampata, la Cna edita anche un proprio house organ, il Corriere Artigiano, diffuso in oltre 150 mila copie l’anno; la confederazione torinese ha iniziato lo scorso anno una proficua collaborazione con la televisione regionale Grp, tutt’ora in corso e quest’anno ha individuato in Radio gli artigiani e i commercianti.
Italia Oggi, 16 gennaio 2008. Qualità, passaporto per i fotografi. Altro che paparazzi. I nuovi fotografi italiani avranno il passaporto di qualità. I fotografi professionisti, di Cna, Fiof, Con fartigianato, Asco foto, Tau, Visual, infatti potranno ottenere una certificazione di qualità professionale per effetto di crediti formativi, ovvero punteggi cumulabili determinati dalle partecipazioni a corsi professionali, attività culturali, mostre o anche grazie al possesso di titoli accademici, riconoscimenti e premi di natura professionale. Un vero e proprio bollino blu per differenziarsi, appunto dai paparazzi di turno,ovvero chi si improvvisa fotografo semplicemente acquistando una macchina professionale. Oggi in Italia, del resto non è richiesto a chi esercita la professione di fotografo un riconoscimento delle sue specifiche competenze. Così chiunque impugnata una macchina digitale, si può presentare come fotografo o fregiarsi del titolo di reporter. Di qui la necessità di un vero e proprio marchio di qualità del fotografo ideato dalla Fiof, la fondazione internazionale Orvieto fotografia. "Si chiamerà Ipp ovvero Italian professional photografher", spiega Giuseppe Scozzi, responsabile di Cna comunicazione. "Ipp risponde all’esigenza di conferire ufficialità alla status di fotografo, fornendo un riconoscimento basato su attività misurabili e codificabili: insomma si cercherà di premiare la formazione professionale permanente, cioè la costanza del mantenersi informato". Il mondo del digitale legato alla fotografia, infatti, è in continua evoluzione. Tecniche o strumentazioni oggi all’avanguardia oggi rischiano di diventare vecchie nel giro di pochi mesi e obsolete in un anno o due. "Ecco perché la formazione continua", aggiunge Scozzi, "rappresenta un elemento indispensabile per esercitare la professione di fotografo ed evitare di tralasciare la qualità". Per ottenere il passaporto del fotografo di qualità occorrerà essere associati al Fiof o una delle associazioni di categoria che aderiscono al sistema. Il titolo si consegue attraverso la frequenza a corsi professionali obbligatori, che forniscono 50 crediti (la metà di quelli complessivamente necessari); i restanti 50 crediti potranno essere ottenuto attraverso al frequenza a ulteriori corsi facoltativi oppure presentando diplomi scolastici, riconoscimenti professionali o premi. Una volta conseguito il tiolo Ipp, sarà però necessario mantenere un numero di crediti annui e si potrà anche ottenere il riconoscimento professionale di base a livello europeo (Ep, european photographer). "L’Ipp permetterà al fotografo di operare sul mercato con un oggettivo riconoscimento", conclude Scozzi, "inoltre spingerà il professionista a mantenersi informato, testimoniando l’esistenza di un livello di base di formazione e favorirà la crescita della qualità professionale". Ai consumatori – clienti , speso smarriti nella giungla del mercato, non resterà che servirsi dei fotografi muniti di passaporto di qualità evitando così i fotografi fai da te. |