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Home > Comunicazione > Rassegna stampa > Anno 2008 - Altre testate
 
Anno 2008 - Altre testate
 

Venaria Oggi, dicembre 2008. Venaria design Reale-Ve.De.Re. Venaria Reale ha i suo nuovo oggetto simbolo: si tratta della suggestiva chiave della città disegnata e prodotta dalla coppia Matteo Peter Bonafede (designer) e Mauro Bonafede (titolare del laboratorio orafo Artbox di San Sebastiano Curone – Alessandria) che è risultata la vincitrice de concorso internazionale di design Ve. De. Re. Organizzato dalla CNA di Torino in collaborazione con l’Associazione Altrementi e con il patrocinio della città di Venaria Reale e dell’Adi con il supporto della Camera di commercio di Torino. La chiave riproduce le linee essenziali dell’Unicum architettonico voluto dal Castellamonte tra giardini, reggia e centro storico. Le opere in concorso sono state selezionate da una giuria di esperti los corso 28 maggio sulla base dei tre requisiti previsti nel bando pubblicato a febbraio, innovatività, economicità – riproducibilità e rappresentatività della città di Venaria Reale. Accanto al primo classificato, Matteo Peter Bonafede il progetto denominato "Tanti è meglio" (punti 370) è stato considerato meritevole il secondo classificato presentato da Anonima Progetti di Lorenza Capitano e Giuseppe Ghignone (Bonnes Nouvelles, punti 330). Nella categoria studenti ha invece vinto il designer venariese Andrea Vecera con "DivertiRe"(punti 348). Con delibera del 31 luglio scorso, formata dal Sindaco Nicola Pollari e dall’assessore alle Attività produttive Rosa Perrone, il progetto vincitore del concorso Ve. de. Re. È stato riconosciuto ufficialmente "oggetto simbolo della Citta". La premiazione dei tre classificati si è tenuta martedì 21 ottobre alle ore 14.30 presso la sala del Consiglio Comunale in piazza Martiri della Libertà 1. Come previsto dal bando, la Artbox ha presentato in occasione dalla premiazione la prima serie del gadget, regolarmente prodotta, che è stata donata alla Città. Il CNA d’intesa con l’Amministrazione comunale e in accordo con Confesercenti e Ascom sosterrà la messa in produzione su larga scala del gadget vincitore e di tutti quelli ideati dai partecipanti del concorso. L’obbiettivo è dotare la città, ed in particolare le attività commerciali di Venaria Reale, di una famiglia di oggetti promozionali da vendere ai turisti, ma anche agli stessi venariesi per rafforzare il senso di identità e di appartenenza alla Città della Reggia.

Graph Creative, dicembre 2008. Lavorare senza lavorare. A seguito della volontà espressa da alcuni investitori a operare in attività artigianali artistiche di nicchia al desiderio degli stilisti di incrementare il parco clienti, l’Agenzia Formativa scuola professionale per Orefici Ghirardi, nell’intento di trasferire gli allievi le competenze richieste da chi crea il mercato, ha sviluppato partire dal dicembre 2006 un progetto di filiera per la costruzione di accessori personalizzati in qualsiasi ambito. Ha così preso il via a Borgaro, con la grande inaugurazione dal 28 al 29 e 30 novembre scorso, nell’area industriale di strada del Francese, Work non Work, una vera e propria officina per artisti itineranti in grado di mettere in relazione il mondo della creatività con quello degli imprenditori artigiani, il progetto gode del patrocinio dalla CNA Torino che invita i propri associati del comparto artistico a relazionarsi con questa nuova struttura. L’officina si fa in tre. Work non Work nasce dal recupero di un capannone industriale dismesso di 1100 metri quadri che stato riallestito in tre differenti zone ospitanti le attività produttive, i servizi e un teatro in grado di accogliere fino a 350 spettatori completo di quinte, scenografie, camerini, passerella per sfilate e cabina di regia televisiva per la promozione e l’internazionalizzazione dei prodotti Made in Italy dell’artigianato in ambito storico, artistico culturale, turistico ed enogastronomico. La ristrutturazione ha visto l’attuazione di numerosi interventi eco- compatibili e ha dotato il fabbricato delle più moderne tecnologie in materia di energie rinnovabili (impianto fotovoltaico,, sistema del trattamento dell’aria dotato di pompa di calore con camere di miscela a serrande motorizzate e moduli free cooling completi di recuperatori integrati). Giovani e competenti. Il funzionamento delle attività produttive è affidato alla cooperativa sociale di tipo manifatturiero Contaminazioni che inserisce nel mondo del lavoro anche persone disabili e invalidi civili, formate attraverso specifici percorsi, allievi qualificati o diplomati e, ad oggi tre artigiani senior che presteranno la loro opera in sinergia gli uni gli altri per garantire anche il passaggio intergenerazionale delle competenze di mestiere. l’azienda che produce accessori in qualsiasi ambito disporrà di impianti, macchine e strumenti per la lavorazione a caldo e la deformazione a freddo dei metalli anche nobili e pregiati, delle resine, della cartapesta e dei minerali rinvenuti anche nelle nostre valli e che hanno da sempre caratterizzato l’origine dei prodotti piemontesi. Un progetto a tre dimensioni. E’ inoltre prevista l’installazione di un modellatore a propulsione ultrasonica idonea per forature profonde e l’abrasione a tutto tondo di materiali molto duri quali le ceramiche e i materiali compositi e prototipatrici per riempimento del vuoto per la realizzazione di modelli 3D immediatamente fondibili con la tecnica della microfusione a cara persa. L’area produttiva è composta da differenti laboratori ai quali possono accedere artisti itineranti e artigiani che condividano scopi e regolamenti statutari. Per maggiori informazioni è possibile contattare direttamente CNA Torino nella persona di Valerio Menoni , al numero di telefono 011.46.17.630 o all’indirizzo di posta elettronica vmenoni@cna-to.it

Capodopera, dicembre 2008. Il Design della moda a Rivoli. Rivoli capitale d’autunno 2008 ha rinnovato la cultura del progetto non solo industriale ma anche artigianale ottenendo, con l’intervento al suo assessorato allo Sviluppo economico locale il risultato di far incontrare 53 imprese con 13 studi di design affermando così il concetto di design come incontro tra processo creativo e tecniche artigianali tradizionali e/o d’innovazione tecnologica. Una delle sfide è riuscite tra stilisti e produttori di capi d’abbigliamento associati all’Unione CNA Federmoda che è anche trasformato nell’evento Green Fashion Design presentato nello spazio espositivo medioevale Casa del Conte Verde. Atelier di artigiani della moda che hanno interpretato il verde colore simbolo di Torino 2008 World Design Capital e del condottiero di Casa Savoia Amedeo VI che prese appunto l’appellativo di Conte Verde in omaggio al colore verde dei suoi abiti e dei suoi vessilli. Sono nati così 4 diversi modi di pensare un abito flessibile e mutevole in un ampia gamma di verdi, 4 sono state le sezioni delle mostra: la soia come ricerca tessile, la tovaglia come accessorio della casa, la cravatta come accessorio per l’uomo e il tailleur come modello dell’eleganza torinese. Al segretario Unione CNA Federmoda Mauro Marzocchi chiedo: Il made in Italy che ha valorizzato la creatività italiana contemporanea nel modo si trasformerà da questo momento di cambiamento epocale. Il mondo della moda da questo momento subisce la crisi come tutti gli altri settori e ancora di più a Torino che era una città a vocazione tessile. Certamente la crisi economica tende a colpire per primi i settori non strettamente necessari ai bisogni quotidiani purtroppo l’abbigliamento è uno dei settori più in crisi. Ovviamente questa crisi nell’acquisto (o comunque una minor frequenza nell’acquisto) si trasmette al comparto che ha visto crollare sia il numero d’imprese del settore artigiane e non; che il numero d’imprese nuove che si affacciano sul mercato. Come Federmoda cerchiamo di assistere le nostre aziende aiutandola a partecipare a fiere, mostre, eventi sostenendo anche l’attività di numerosi consorzi export. Federmoda è un’associazione di CNA che attraverso i propri organismi elabora a sostegno delle imprese consulenze nel campo dell’assistenza marketing promozione commerciale innovazione tecnologica aggiornamento tecnico e manageriale, servizi amministrativi fiscali e tributari agli artigiani soci del settore Tessile. Abbigliamento, Calzatura, Pellicceria per meglio valorizzare la professionalità e la grande capacità degli artigiani del settore. Federmoda associa 6.500 imprese artigiane che danno lavoro a circa 20.000 dipendenti e costituisce un settore trainante dell’artigianato italiano in grado di "fare tendenza" nel mondo della moda, a livello europeo e internazionale. Ha inoltre avviato un confronto con le organizzazioni sartoriali degli altri paesi europei, con la collaborazione dell’Europmi, a cui aderisce, per verificare la possibilità di costituire l’Associazione Europea dei giovani al fine di assicurare alla categoria l’indispensabile ricambio generazionale capace di dare la necessaria continuità alla tradizione sartoriale. Federmoda è una delle 24 associazione di Mestieri costituenti la CNA. Nata intorno agli anni 50, annovera modisterie, figurinisti e stilisti di moda.

Il Risveglio, 23 dicembre 2008. In vendita il gadget della "Reale". Dopo la spilla ci sarà il portachiavi. Una perfetta strenna natalizia, decisamente economica ma di effetto. Da sabato scorso infatti è già possibile trovare in vendita presso un negozio di abbigliamento di via Mensa il gadget della città di Venaria. La spilla raffigurante il corridoio principale che da piazza dell’Annunziata porta fino alla Reggia è stato il risultato del concorso di design Ve.De.Re. Promosso dalla CNA in collaborazione con l’Amministrazione comunale nel corso del 2008 per la ricerca di un gadget che simboleggiasse la Reale e che potesse essere dal ulteriore attività commerciale per i turisti. L’oggetto ideato dall’orafo alessandrino Matteo Peter Bonafede è stato prodotto dalla ditta Artbox ed è in vendita al costo di 6 euro. "Il primo oggetto creato è stata una spilla, ottimo pensiero natalizio che infatti già nella giornata di sabato a riscosso un grande successo- ha commentato Alessio Stefanoni di CNA responsabile del concorso- So che Bonafede sta già creando anche gli orecchini per le donne e il portachiave per gli uomini che sono sicuro avranno grande presa sul turista ma anche sul venariese". Nel frattempo gli oggetti ideati dal designer che hanno partecipato al concorso sono esposti nella mostra The Green House presso la Casa del Conte Verde a Rivoli fino al 4 gennaio. "Il concorso prima e poi la messa in vendita del gadget ha aperto Venaria la mondo dell’architettura, grazie anche al lavoro in sincrono fra Comune e CNA", ha dichiarato l’assessore al commercio Rosa Perrone.

Luna Nuova, 9 dicembre 2008. Ora le imprese si parlano. Il comune ha dato ha dato vita al "Business club": idea innovativa per aziende medio-piccole. AAA aziende cercasi per far parte del Business club. Detto così sembrerebbe la pubblicità di qualche circolo per amministratori delegati in carriera o di una società di golf. Nulla di tutto questo: non si tratta infatti di un prestigioso club dove farsi spillare soldi ma di un nuovo gruppo, o circolo di addetti ai lavori, per dirla con termini più precisi, promosso da Comune e assessorato al lavoro. Vuole raggruppare piccole e medie imprese. Com’è noto infatti, l’economia locale è fatta di queste realtà che costituiscono il 90 per cento del mercato rivolese. L’obbiettivo del progetto, stilato dall’assessore Filippo Provenzano, è aiutarle, farle crescere con workshop, contatti, incontri d’esperti. O, ancor meglio, con tavoli da sedersi a quattrocchi, confrontarsi discutere. Per partire, a luglio si è fatta un’indagine tra le aziende rivolesi per conoscere interessi, dubbi, questioni su ci dibattere. E’ servita per evidenziare le tematiche da sviluppare. A settembre, quindi, è seguito un meeting con le associazioni di categoria, ovvero le sezioni rivolesi di Confesercenti, Coldiretti, CNA, Ascom oltre che l’Ui e l’Api Torino, con cui presto verrà siglato un accordo. Già delineati quindi gli ambiti degli incontri: da un lato l’energia e l’ambiente, sentiti come nodali dalla Coldiretti, dall’altra il marketing, la comunicazione, i rapporti con gli istituti di credito. Dalla sua il comune ha fatto presente di ritenere fondamentali la questione delle risorse umane e del mercato e del lavoro, informazioni utili sui Centri territoriali permanenti come sugli incentivi per le assunzioni. Già in fase di stesura il calendario di seduta del Business Club, tagliati naturalmente in base ad argomenti, interessi, pubblico. Si sta valutando l’idea di aprire i tavoli anche agli stranieri, per un confronto globale e più ricco. Per ora, fanno sapere dal Comune, la risposta è stata buona, con disponibilità da parte delle imprese a partecipare al club e agli incontri. Una disponibilità unita a un pizzico di stupore per un percorso abbastanza innovativo a livello locale. Chi volesse maggiore informazioni può rivolgersi alla’assessorato al lavoro.

Il Risveglio, 4 dicembre 2008. Con la CNA e ArtiMont al salone Restructura. Nuove imprese insignite dell’Eccellenza artigiana. Di scarto, Sei a tavola, Abito qui, Naturalmente, Caos, Specchio. Sono i nomi delle creazioni artistiche e dei complementi di arredo creati dagli artigiani di ArtiMont, sui disegni dell’architetto Massimo Rasero, esposti lo scorso fine settimana al salone dell’artigianato e dell’edilizia "Restructura". Al Lingotto fiere di Torino gli artigiani della Valli di Lanzo e della Val Ceronda e Casternone , guidati da Mario Gagliardi, hanno portato le novità dell’anno, che potranno essere messe in vendita sul mercato italiano. Un modo per rilanciare l’economia locale , che trova slancio nelle grandi manifestazioni fieristiche torinesi. Un occhio alla tradizione e alla più rigorosa manualità nelle lavorazioni in "bottega", unita a un design accattivante e innovativo. Sono i due cardini del progetto sostenuto dal Gruppo Azione locale e dalle Comunità montane, che ha visto lavorare insieme, in una sintesi perfetta, artigiani del ferro, del legno della pietra. I migliaia di visitatori di "Restructura", aperto da giovedì 27 a domenica 30 novembre, hanno apprezzato i prodotti e le grandi capacità artigianali del Consorzi ArtiMont. Capacità che distinguono anche i nuovi premiati con il marchio della Regione "Piemonte Eccellenza Artigiana", nei settori della "Decorazione" e della "Conservazione e del Restauro in edilizia". Riconoscimento venerdì 28 novembre in Sala Rossa, per Giuseppe Letizia di Nole, Matteo Losero e Livio della ditta Losero Costruzioni di Nole, Margherita Riccardi di Rivarolo, Michele Cioce di Mappano di Caselle, Chiarenza Pier Luigi della ditta Decorazioni Chiarenza di Leini e Giovanni Barzan, mosaicista di Venaria. "IL marchio è sinonimo di rintracciabilità dell’eccellenza piemontese. Una qualità che diventa riconosciuta e riconoscibile", ha affermato l’assessore regionale all’Artigianato Paolo Peveraro. Diventano così un centinaio le imprese del Ciriacese e delle Valli di Lanzo che negli ultimi otto anni hanno ricevuto l’ "Eccellenza" in diversi settori di lavorazione. Dall’alimentare all’artigianato, nei settori del legno, ferro, decorazione, edilizia. Domenica pomeriggio, la CNA, che ha Restructura ha portato gli artigiani di tutta la Provincia di Torino, ha premiato i vincitori di tre concorsi promossi nel corso del 2008. Terzi classificati nella settima edizione di "Artigianato artistico", il mosaicista Barzan di Venaria e il falegname Umberto Pilegio di Volpiano; diciottesimo premio per Margherita Riccardi di Rivarolo.alla decima edizione del concorso "Qualità e restauro"quinto posto per Valentina mauro e per Simona Vottero di Caselle, dodicesimo posto per Zanon Decorazioni di San Francesco, quattordicesimo per Pierluigi Chiarenza di Leinì, diciottesimo per Franca Sopetti di Mathi, ventiduesimo posto per Chiara Perotto della ditta Graphicslang di Givoletto.

Eco del Chisone, 3 dicembre 2008. Un Natale "floreale". Non è certo l’anno per scherzare ne tanto meno "sprecare". Lo sanno bene i commercianti del centro di Pinerolo che hanno deciso di far da se, questo Natale, per quanto riguarda luminarie e manifestazioni varie. "CNA Commercio ha ricevuto l’incarico dal Comune spiega Valinotti, l’attivissimo titolare di Rogirò e si sta impegnando affinché nelle domeniche di dicembre si possa respirare nel centro di Pinerolo un’ atmosfera di vitalità. Vogliamo lanciare un segnale di ottimismo a tutta la città". Incominciamo dalle luci che avranno come comune denominatore l’appartenenza al mondo floreale e saranno accese nel week end dell’8 dicembre. Dedicato ai bambini il trenino della solidarietà che, con offerta a favore un’associazione benefica, permetterà domenica 14 e domenica 21 a fare un giro per le vie e le piazze. Sempre rivolti ai più piccoli, gli spettacoli di animazione e giocoleria in piazza San Donato, con la possibilità d fare una passeggiata sui pony in piazza Facta, la Pro loco distribuirà vin brulè. In una via Montegrappa chiusa al traffico nei due week-end precedenti al Natale, sarà possibile giocare con spettacolari palloni gonfiabili. Infine, Pinerolo è entrata a far parte del circuito dei "Villaggi di Natale" dell’Ascom provinciale per proporre le suggestioni natalizie attraverso atmosfere nordiche. Le tradizionali casette in legno saranno ospitate dal centro storico pinerolese sabato 20 e domenica 21, dalle 10 alle 19,30. Prima di Pinerolo, l’iniziativa farà tappa a Ivrea in piazza Palazzo di città (da sabato 6 a lunedì 8) e a Chivasso in piazza della Repubblica (sabato 13 e domenica 14).

Luna Nuova, 2 dicembre 2008. CNA: "Artigiani sull’orlo della crisi". "Quando affermiamo che la crisi sta assumendo nella provincia di Torino caratteristiche peggiori che altrove, non ci basiamo su semplici intuizioni, ma su dati certi e attendibili". Ha affermato Federico Casetta, il presidente dell’associazione nel sui discorso di apertura dell’assemblea annuale provinciale della CNA Torino, Casetta ha quindi snocciolato una serie di dati preoccupanti, a partire da quelli forniti dalla rilevazione sul primo trimestre 2008 di Unioncamere nazionale che segnala un ulteriore peggioramento dei principali indicatori economici quali la produzione, il fatturato e le asportazioni. Nel comparto artigiano la produzione diminuisce del 4.3 per cento, il fatturato si riduce del 4 per cento e le asportazioni calano dell’1.3 per cento. "I primi effetti della crisi si manifestano attraverso l’allungamento dei tempi d’incasso delle fatture e un ridimensionamento del portafoglio degli ordini- ha aggiunto Paolo Alberti, segretario della CNA Torino- Già nell’ultimo trimestre gli ordinativi hanno registrato una flessione del 4.2 per cento per le imprese artigiane". Attraverso l’analisi dell’indagine pubblicata l’8 novembre dalla Banca d’Italia, si è approfondito il quadro relativo alla nostra Regione. L’attività produttiva è tornata a livelli minimi del 2001. Nel mercato immobiliare le transazioni scendono del 15 per cento. Un terzo delle aziende prevede un calo del fatturato nei primi nove mesi dell’anno in corso, il doppio di quanto è avvenuto nel 2007. Il 60 per cento delle imprese prevede una vera e propria situazione di stagnazione economica. Le stesse non prevedono di sviluppare significativi investimenti nei primi sei mesi del 2009. CNA ha così ha avviato un’indagine presso le proprie imprese associate per verificare la loro situazione e per sostenerle in caso di necessità. La grande preoccupazione è infatti per il 2009. L’artigianato, infatti, in base ai dati dell’indagine congiunturale curata dall’Osservatorio della Regione, manifesta difficoltà in tutti i settori e in ogni profilo aziendale. Continua la grave crisi delle aziende fino a cinque addetti. Per la prima volta, dopo diverse rilevazioni, il saldo del fatturato è negativo anche per le imprese che occupano tra 11 e 15 addetti. "Nel nostro comparto si assiste ad un brusco ridimensionamento del fatturato con una caduta superiore al 30 per cento - denuncia ancora Aberti - l’occupazione scende 5.6 per cento. Proprio nell’area torinese si assiste alla maggiore riduzione occupazionale rispetto allo scenario regionale. Nei primi nove mesi del 2008 la Cassa integrazione in deroga è fortemente cresciuta. Le domande pervenute sono state pari a 921 a fronte delle 693 relative all’anno 2007. Aumentano le richieste di intervento rivolte al nostro ente bilaterale. I settori maggiormente coinvolti sono quelli del metalmeccanico, dell’impiantistica industriale e della carta". Per contrastare la crisi CNA ha avanzato al governo una lista di richieste. Il sindacato degli artigiani chiede l’istituzione di un fondo di rassicurazione delle operazioni di credito attraverso l’assistenza della garanzia del sistema dei Confidi, chiede di consentire alle imprese di compensare i crediti ed esigibili vantati nella pubblica amministrazione con i debiti di natura fiscale e contributiva, in analogia con il principio che lo stato applica nei confronti delle imprese; concedere dilazioni nel pagamento delle imposte compresa la seconda rata di acconto su Ires-Irpef-Irap, già a partire dalla prossima scadenza di novembre; consentire alle imprese, con più agilità la realizzazione dei debiti tributari emergenti dalle cartelle esattoriali per almeno un triennio (2008-2010); consentire il versamento dell’Iva dopo l’effettiva riscossione del corrispettivo; procedere all’immediata revisione delle tariffe dei premi assicurativi Inail; prevedere una detrazione Ici per gli immobili strumentali delle piccole imprese; introdurre un sistema di incentivi fiscali premianti per le imprese che realizzano le performance migliori.

Cronaca qui, 28 novembre 2008. Gioielli e accessori come opere d’arte. Favorire l’interazione tra scuola e territorio, individuare giovani talenti dalla spiccata manualità e creatività da inserire nei settori dell’artigianato artistico e tipico, e riscoprire e conservare tecniche della tradizione manuale fino all’applicazione. Hi-tech e sinergica ed altri comparti. Sono alcuni degli obbiettivi di Work non Work"il progetto di filiera per la costruzione di accessori personalizzati in qualsiasi ambito, nato nel 2006 a Borgaro, in via Liguria, 14-16-18, grazie all’imprenditorialità di Carlo Mora, presidente del Consiglio direttivo dell’Agenzia Formativa Scuola professionali per Orefici E. G. Ghirardi. In questa "officina per artisti itineranti" lavorano artigiani, studenti stilisti e disabili che producono per il mercato gioielli, accessori della moda, complementi d’arredo a articoli di lusso, un mondo che vanta il prestigioso e affidabili marchio made in Italy dell’artigianato e della creatività piemontese. Un’altra grande mission della scuola professionale è portare le creazioni del mondo degli accessori personalizzati nel Pret a porter. "E’un passo molto importante per noi - spiega Carlo Mora - e soprattutto per coloro che lavorano qui e che rappresentano una vera risorsa". Work non Work gode del patrocinio della CNA di Torino.

Cronaca qui, 27 novembre 2008. A Restructura architetti ed esperti pronti a dare consulenza gratuite. Apre questa mattina al Lingotto fiere, e terminerà domenica 30, la 21 esima edizione di Restructura, il salone dedicato al settore edile. Il tema di quest’anno è "L’ambiente naturale dell’edilizia", osservatorio privilegiato sulle novità legate all’esigenze energetiche e ambientali in ambito edilizio, mantenendo un forte legame con la tradizione e l’artigianato. Il salone dell’edilizia è strutturato in cinque aree e tematiche. I padiglioni 1 e 2 ospitano le sezioni dedicate a Edilizia & Finiture (rivestimenti, serramenti, materiali da costruzione) e Servizi & Gestione (hardware e software per la progettazione, servizi finanziari e assicurativi). Il padiglione 1 in particolare, sarà intermente riservato ai temi del recupero, restauro e decorazione, in collaborazione con Regione Piemonte, Confartigianato, Unione CNA Costruzioni e Casartigiani. Le attrezzature della sezione Cantieri & Macchine 8 veicoli da cava e cantiere, veicoli commerciali) saranno esposte all’interno del padiglione 3 mentre il padiglione 5 accoglierà gli operatori delle aree Impianti & Sicurezza (Impianti elettrici, building automation) ed Energia & Ambiente (panelli solari impianti fotovoltaici). Per il pubblico non professionale debuttano quest’anno gli Sportelli Utenza. Si tratta di sportelli informativi organizzati in collaborazione con Casartigiani Torino, a cui il visitatore potrà rivolgersi nelle giornate di venerdì 28 (con chiusura prolungata alle 22) e sabato 29, per ricevere indicazioni e consigli, a partire dai più basilari, necessari a valutare e decidere un eventuale intervento su isolamenti, serramenti, impianti. Inoltre, in collaborazione con l’Associazione Giovani Architetti di Torino, Restructura offre un’ altra iniziativa rivolta al pubblico: l’occasione di accedere gratuitamente a consulenze progettuali per discutere e valutare le ipostesi di ristrutturazioni: sei architetti e sei esperti in materia di risparmio ed efficienza energetica forniranno indicazioni di carattere progettuale in caso di ristrutturazioni o modifiche interne, e in materia di risparmio ed efficienza energetica.

Il Mercoledì, 26 novembre 2008. Il Comune a Restructura. Il laboratorio di restauro, del Comune di Moncalieri approda a Restructura, mostrando in anteprima i restauri della Casa Libica e della cappella di vicolo Galilea, i cui cantieri si sono conclusi nei giorni scorsi presentando dal vivo ai revigliaschesi, una volta tolti i ponteggi, la nuova faccia di due "capolavori" che sembravano essersi ormai persi. Insomma, la possibilità di ammirare la parte più nobile del piano del Colore e dei materiali della città, realizzato dal professor Giovanni Brino, che prevedeva appunto una fase di sperimentazione preliminare alla sua approvazione, con interventi sui due edifici in stato di abbandono. "Tale sperimentazione- spiegano dal municipio- è stata attuata attraverso "corso di formazione professionale di restauro delle facciate storiche". Iniziato il 4 luglio e giunto ormai in fase di ultimazione". Il corso ha visto la partecipazione di 30 persone tra artigiani, professionisti e studenti e ha portato alla realizzazione di una serie di pannelli decorativi che saranno successivamente esposti nel cortiletto del palazzo municipale di via Principessa Clotilde, rappresentando una sorte di "abaco" per le ristrutturazioni delle case e delle facciate nei centri storici. A questa fase di studio si è aggiunta un’operazione pratica, il restauro di due facciate a Revigliasco, ritenute idonee per il loro interesse storico e didattico: la facciata della Cappella della Consolata e della Casa Libica (l’ex portineria del castello). E se Revigliasco ha potuto godere di questa operazione di restyling seguendo passo – passo le fasi di cantiere, la città potrà lustrarsi di questa iniziativa in un salone internazionale. In occasione di "Restructura 2008". Il salone dedicato alla costruzione e ristrutturazione edilizia che si terrà al Lingotto dal 27 al 30 novembre, il comune esporrà i pannelli decorativi che compongono il piano dei materiali e del colore, più una serie di fotografie che illustrano le attività di laboratorio e le lavorazioni eseguite durante il corso di restauro, in uno stand allestito dalla CNA, nell’ambito della propria area. "Si tratta di un grosso risultato a dimostrazione della valenza di questo laboratorio, inserito all’interno del piano dei materiali e del colore che, una volta concluso entrerà a far parte anche del regolamento edilizio", sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Quattrocchi. Il Comune sarà presente a Restructura che con lo sportello energetico. Giovedì e venerdì dalle ore 10,30 l’assessore all’ambiente ed edilizia Antonio Soldo, la società Elle Ece Homes e l’associazione Ribes (specializzata in riqualificazione in bioedilizia), che cura lo sportello energetico comunale, insieme a Regione e Comune di Torino interverranno sul tema "L’energia incontra la scuola". "Vogliamo divulgare una nuova filosofia del risparmio energetico commenta l’assessore Soldo- per una diffusione delle molteplici applicazioni che di essa si può fare promuovendo così uno stile di vita che anche dai piccoli passi possa dare un contributo all’ecologia del sistema Terra".

Ansa, 24 novembre 2008. Crisi: problemi imprese artigiane domani all’assemblea CNA. Sarà aperta da un dibattito pubblico sulle conseguenze della crisi finanziaria sugli artigiani e le piccole medie aziende del torinese l’assemblea provinciale annuale della CNA Torino, indetta per domani sera, alle 20,30 presso la sede di Via Millio 26. I lavori inizieranno con la relazione del presidente Federico Casetta e saranno moderati dal segretario Paolo Alberti. Sono previsti gli interventi del vice sindaco di Torino, Alessandro Altamura, e del vice presidente della Torino, Sergio Bisacca. "Le pesanti ripercussioni della crisi finanziaria sull’economia reale, in particolare a livello torinese e piemontese – dichiara Casetta – sono fonte di grande preoccupazione, ma la CNA è pronta a sostenere tutti gli imprenditori associati anche attraverso gli strumenti creditizi sviluppati dalla cooperativa di garanzia credito Cogart CNA Piemonte". "Le nostre imprese – sottolinea Alberti- sono oggi i primi soggetti che rischiano di pagare le conseguenze della crisi: in primis, una pesante stretta creditizia e monetaria". "La crisi sta colpendo in modo particolare le aziende più strutturate- precisa Casetta- quelle che si collocano nella fascia tra 5 e 15 addetti e che a differenza delle micro imprese, tipicamente legate a forme di autofinanziamento, ricorrono abitualmente al credito bancario per investimenti e anticipo fatture".

La Valsusa, 20 novembre 2008. Casa del Conte Verde, Casa del Design. La Casa del Conte Verde è diventata "The green House"- La Casa del Design". Qui, infatti, in via Piol, CNA Torino presenta in un'unica grande mostra (aperta fino al 30 novembre) i risultati di sei differenti concorsi di design che sono stati sviluppati lungo il corso del 2008, tutti inseriti nel calendario ufficiale degli venti di Torino 2008 World Design Capital. Protagonisti di questa mostra – evento, sono i designer e i produttori, artigiani e piccoli industriali, che per tutto il mese di novembre esporranno i loro progetti, nati attraverso la collaborazione con la CNA. Il verde, colore simbolo dell’anno mondiale del design, trova a Rivoli una sua provocatoria declinazione in uno dei luoghi storici del Piemonte, la Casa del Conte Verde, il grande condottiero di Casa Savoia che prese quel none proprio in omaggio al colore dei suoi abiti e dei suoi vessilli. Per la CNA, la più grande organizzazione imprenditoriale della provincia di Torino, con oltre 15 mila soci imprenditori, "il design è la nuova leva competitiva del futuro per il rilancio dell’artigianato e della piccola e media impresa" come spiega il Presidente Federico Casetta. La mostra "The Green House – La Casa del Design" che fa parte del percorso espositivo "Rivoli & Design" trasformerà Rivoli nella Capitale d’autunno del design torinese nell’ ambito degli eventi di Torino 2008 World Design Capital dimostrando come il design possa entrare con grande facilità nella vita di tutti i giorni senza dover necessariamente passare attraverso le grandi produzioni seriali. "Rivoli & Design" è un’ iniziativa nata per volontà dell’Amministrazione comunale di Rivoli, grazie all’assessorato allo Sviluppo economico Locale, per valorizzare i designer e le imprese del territorio, proprio a Rivoli trova infatti spazio, per numero di operatori la seconda comunità di designer, dopo Torino, città, del territorio provinciale. Sempre il 7 novembre infine avrà inizio l’esposizione "Le Vie del Design" alla Torre della Filanda, in via Piol, organizzata dall’Adi Piemonte e Valle d’Aosta. Chocolate, Wood and Accessories (organizzata da CNA Torino in collaborazione con l’Associazione Altrementi). Esposizione su pannelli fotografici degli elaborati vincitori dei 3 concorsi organizzati da CNA con l’Associazione di creativi Altrementi, finalizzati alla progettazione di cioccolatini di design (già presentati in occasione di CioccolaTò a Torino a marzo), di elementi di arredo per la casa di accessori moda per la persona. I vincitori dei tre concorsi saranno resi pubblici e premiati durante un convegno alla Casa del Conte Verde il 14 novembre, dalle 17 alle 20. i tre concorsi sono stati realizzati con il contributo della Camera di Commercio di Torino e dell’assessorato all’Artigianato e all’Industria della Regione Piemonte. Tra i progetti di cioccolato selezionati si segnala il cioccolatino prodotto dalla coppia maitre chocolatier Giovanni di Biase e dalla designer Ilaria Ortolani che hanno vinto il premio speciale del pubblico durante l’ultima edizione di CioccolaTò con la tavoletta Cineciok: una tavoletta somigliante ad una pellicola cinematografica che celebra il legame tra la città di Torino e il cinema. Ecodesign (sfida creativa e didattica organizzata dalla CNA Torino e dal Politecnico di Torino) applicazione delle energie alternative e dei nuovi prodotti-componenti delle piccole e medie e grandi industrie di Torino e del Piemonte. A seguito del progetto formativo sviluppato con gli studenti del corso di laurea magistrale in Ecodesign del Politecnico di Torino verranno esposti progetti sul Solare (collettori solari termici ad aria e per il riscaldamento dell’acqua) sul Fotovoltaico (nuove tipologie di pannelli fotovoltaici che associazione la produzione di energia elettrica e di calore), sull’Eolico (elementi modulari per accelerazione e convogliamento dei flussi di vento), sull’Acqua ( progetti per utilizzo corretto dell’acqua nell’edificio e ottimizzazione dei flussi idrici). Alla mostra vi saranno alcuni prototipi realizzati dalle Pmi piemontesi che dovranno fare da apripista per altre aziende con l’obbiettivo di promuovere il trasferimento di Know How tecnologico. Eco design è stato realizzato con il contributo dalla Camera di commercio di Torino e dell’assessorato all’Artigianato e all’Industria della Regione Piemonte. Green Fashion Design (organizzata da CNA Torino attraverso l’Unione CNA Federmoda). Sfida creativa tra stilisti e produttori di capi d’abbigliamento. Gli atelier di moda artigiani associati Cna interpretano il verde il colore simbolo di Torino 2008 World Design Capital attraverso le 4 stagioni. Nascono così 4 diversi modi di pensare un abito flessibile e mutevole in un ampia gamma di verdi, le 4 sezioni delle mostra: la soia come ricerca tessile, la tovaglia come accessorio della casa; la cravatta come accessorio per l’uomo; il tailleur come modello dell’eleganza torinese. Ve.De.Re-Venaria Design Reale , ideazione del gadget promozionale di Venaria Reale (organizzata da CNA Torino e città di Venaria Reale ij collaborazione con Altrementi eil Patrocinio di Adi- Piemonte e Valle d’Aosta e Camera di commercio) Esposizione dei disegni del progetto vincitore del concorso di design "Ve. De. Re.- Venaria Design Reale" che con delibera del sindaco Nicola Pollari del 31 luglio 2008 è diventato "il nuovo oggetto simbolo della Città di Venaria Reale". Si tratta del progetto vincitore della categoria professionisti, denominato "Tanti è Meglio", ideato Matteo Peter Bonafede (designer) in abbinamento al produttore Artbox di San Sebastiano Curone (Al). Il gadget è una spilla che rappresenta l’unicum architettonico costituito dai giardini, della Reggia e dal centro storico (piazza Annunziata) così come fu progettato da Amedeo di Castellamonte. Il produttore ha previsto che con la stessa forma si possano realizzare anche portachiavi, ciondoli, orecchini e di qui il nome del progetto "Tanti è meglio". Una prima fornitura di spille e portachiavi è già stata realizzata e consegnata alla città di Venaria Reale: un esempio concreto di un concorso di idee che porta alla produzione anche se in piccola serie. Una concretezza che ha riscosso i complimenti di Guido Bolatto, segretario della Camera di commercio di Torino che ha sottolineato come "fra i tanti progetti finanziati dal’ente camerale questo è l’unico ad essere andato in produzione: ora la sfida è quella di dare un seguito un primo lotto e procedere alla commercializzazione del gadget, per la quale assicuri la nostra disponibilità". Altrettanto entusiasta il segretario della CNA Paolo Alberti, che ricorda come l’impegno della CNA sia proprio quello di "realizzare progetti concreti, tanto più importante se riescono a far collaborare associazioni istituzioni e imprese. La mostra esporrà anche il progetto del secondo classificato nella categoria professionisti, denominato "Bonnes Nouvelles" (una chiave Usb che richiama il collare dell’Annunziata, la massima onorificenza da Casa Savoia) ideato dallo studio Anonima Progetti e il progetto primo classificato nella categoria studenti del venariese Andrea Vecera, denominato "DivertiRè". Di questi ultimi due progetti sono allo studio prototipi per la messa di produzione.

Graph Creative, novembre 2008. Benvenuti nella Casa del Design. A Rivoli la Casa del Conte Verde diventa: "The Green House- La Casa del Design". CNA Torini presenta a Rivoli alla Casa del Conte Verde, in via Fratelli Piol, in unica grande mostra, dal 7 al 30 novembre, i risultati di sei differenti concorsi del design che sono stati sviluppati lungo il corso del 2008, tutti inseriti nel calendario ufficiale degli eventi di Torino 2008 World Design Capital. Protagonisti di questa mostra – vento sono i designer e i produttori, artigiani e piccoli industriali, che per tutto il mese di novembre esporranno i loro progetti nati attraverso la collaborazione con la CNA. il verde, il colore simbolo dell’anno mondiale del design, trova a Rivoli una provocatoria declinazione in uno dei luoghi storici del Piemonte, la Casa del Conte Verde, il grande condottiero di casa Savoia che prese quel nome proprio in omaggio al colore dei suoi abiti e dei suoi vessilli. Per CNA Torino, "Il design è la nuova leva competitiva del futuro per il rilancio dell’artigianato e della piccola media impresa", come spiega il pesidente Federico Casetta. Politecnico di Torino verranno esposti progetti sul Solare (collettori solari termici ad aria e per il riscaldamento dell’acqua), sul Fotovoltaico (nuove tipologie di pannelli fotovoltaici che associano la produzione di energia elettrica e di calore), sull’Eolico (elementi modulari per accelerazione e convogliamento dei flussi di vento), sull’Acqua (progetti per utilizzo corretto dell’acqua nell’ edificio e ottimizzazione dei flussi idrici). Alla mostra vi saranno alcuni prototipi realizzati dalle Pmi piemontesi che dovranno fare da apripista per altre aziende con l’obbiettivo di promuovere il trasferimento di Know how tecnologico. Ecodesign è stato realizzato il contributo della Camera di commercio di Torino e dell’assessorato all’Artigianato e all’Industria della Regione Piemonte. Info:sbusi@cna-to.it. Green Fashion Design. Organizzata da CNA Torino attraverso l’Unione CNA Federmoda. Sfida creativi tra stilisti produttori di capi di abbigliamento. Gli atelier di moda artigiani associati CNA interpretano il verde, il colore simbolo di Torino 2008 World Design Capital attraverso le 4 stagioni. Nascono cosi 4 diversi modi di pensare un abito, flessibile e mutevole, in un ampia gamma di verdi e le 4 sezioni della mostra: la soia come ricerca tessile; la tovaglia come accessorio della casa; la cravatta come accessorio per l’uomo; il tailleur come modello dell’eleganza torinese. Ve.De.Re-Venaria Design Reale, ideazione del gadget promozionale di Venaria Reale. Organizzata da CNA Torino e Città di Venaria Reale in collaborazione con Altrementi e il Patrociniodi Adi- Piemonte e Valle d’Aosta e Camera di Commercio Esposizione dei disegni del progetto vincitore del concorso di design "Ve. De.Re. Venaria Design Reale" che con delibera del sindaco Nicola Pollari del 31 luglio 2008 è diventato " il nuovo oggetto simbolo della Città di Venaria Reale " Si tratta del progetto vincitore della categoria professionisti, denominato "Tanti è meglio", ideato da Matteo Peter Bonafede (designer) in abbinamento al produttore Artbox di San Sebastiano Curone (Al). La mostra esporrà anche il progetto del secondo classificato nella categoria professionisti, denominato "Bonnes Nouvelles", ideato dallo studio Anonima Porgetti e il progetto prima classificati nella categoria studenti del venariese Andrea Vecera, denominato "DivertiRe".

Il Risveglio, 13 novembre 2008. Il gadget venariese a book shop del Conte Verde. Il design ha invaso la città di Rivoli per tutto novembre infatti verranno esposti i risultati di sei differenti concorsi di design che sono stati sviluppati lungo il 2008, tutti inseriti nel calendario ufficiale degli venti di Torino World Design Capital e tutti aventi come comune denominatore l’essere stati indetti da CNA. Torino per la CNA il "il design è la nuova leva competitiva del futuro per il rilancio dell’artigianato e della piccola e media impresa", come ha spiegato il presidente Federico Casetta. Ma cosa c’entra Rivoli con Venaria. Tra le sei differenti sezioni della mostra facente parte dei più grande percorso "le vie del design" una sezione è stata dedicata al concorso Ve.De.Re. Venaria Design Reale per l’ideazione dei gadget promozionale per la città di Venaria, organizzato da CNA Torino e Venaria in collaborazione con l’Associazione Altrementi e con il patrocinio dell’Adi di Piemonte e Valle d’Aosta e della Camera di Commercio. Il progetto vincitore, che da luglio scorso è diventato il nuovo oggetto simbolo di Venaria, è stato esposto dando lustro a designer, che l’ha realizzato, Matteo Peter Bonafede, che in abbinamento con Artbox di San Sebastiano Curone ha realizzato un ciondolo, o una spilla, che riproduce lo snodo principale della Reale: l’asse che conduce la Reggia in cui è incastonato il colore di Piazza Annunziata. La mostra consente di vedere anche il progetto secondo classificato nella categoria professionisti dello studio Anonima Progetti e quello del primo classificato della categoria studenti del venariese Andrea Vecera. "Siamo in trattativa per mettere in vendita il gadget della book shop della casa del Conte Verde di Rivoli – ha spiegato Alessio Stefanoni , curatore per CNA del concorso. Sono in corso contatti fra la Artbox e Turismovest, il consorzio per la promozione turistica di Rivoli che gestisce il bookshop.

Luna Nuova, 11 novembre 2008. Design e ambiente risorse del futuro: industria e ecologia vanno a braccetto. Inaugurazione venerdì mattina per le mostre "The green house- La casa del design" alla Casa del Conte Verde " Le vie del design" alla Torre della Filanda, due esposizioni inserite nel calendario di Torino World design capital. Partecipanti, oltre agli amministratori rivolesi, Marco Miscioscia, in rappresentanza dell’Adi locale, Paolo Alberti, presidente provinciale CNA, Alessio Stefanoni, rapporti stampa CNA, e Ruben Abbatista dell’Adi. Il sindaco Guido Tallone e l’assessore Filippo Provenzano hanno sottolineato al momento del taglio del nastro l’importanza del design come elemento estetico, bensì come elemento di qualità solida, di rapporto rispettoso come l’ambiente, di maggiore razionalità nell’uso dell’energia e come elemento- chiave del rilancio delle aziende manifatturiere locali. Un modo intelligente per contrapporsi ai bassi costi della manodopera dei paesi emergenti, con i quali le aziende locali non possono competere. Hanno auspicato altresì che la collaborazione con CNA e con i design possa continuare anche per l’anno prossimo, e su questo, da parte degli interlocutori, sono state espresse rassicurazioni e l’intenzione di continuare sul solco impostato quest’anno. Le mostre saranno visitabili fino al 30 novembre ma non sono l’unica cosa da vedere a Rivoli. Nel corso dell’inaugurazione è stata sottolieneata la grande partecipazione dai parte dei commercianti: dai 20 che ci aspettava che partecipassero gli organizzatori hanno dovuto distribuire il materiale informativo-divulgativo a 60 negozi, molti dei quali presentano vetrine a tema, come hanno spiegato Mauro Carbutto, responsabile di zona della Confesercenti, e Rita Ardito, presidente di Rivoli Shopping in centro.

Luna Nuova, 7 novembre 2008. Sotto al Castello una rete di designer. La città sfida la crisi con la fantasia. Rivoli è la seconda città del Piemonte per numero di imprese che operano nel design. Sotto il castello infatti hanno sede qualcosa come 20 attività impegnate in questo settore e iscritte all’Adi. Associazione disegno industriale. Un numero notevole che piazza Rivoli subito dopo Torino nella classifica regionale, e secondo l’assessorato allo sviluppo economico, indica anche chiaramente una strada: "In un momento di crisi per le piccole imprese, cercare la via dell’innovazione e del design, e dei nuovi prodotti può servire a risollevarsi".E Rivoli sta già operando al riguardo. Ma andiamo con ordine partiamo dai numeri. Dietro ai designer rivolesi ci sono soprattutto studi professionali o di architetti che si sono lanciati in questo settore. Sono tutte attività giovani: "Le più vecchie hanno dieci anni, le più giovani due. Chi ci lavora è anche giovane, ma ciò non vuol dire alle prime armi, anzi. Queste venti realtà lavorano professionalmente nel design", spiega Filippo Provenzano. La chiamano la "creative economy" e Rivoli ne è un esempio virtuoso. "Nel 2007 ho avviato una ricerca e ho scoperto questa importante presenza. Di lì l’idea di convocare tutti i soggetti e organizzare con loro svariate attività, che sono poi state tutte inserite nel Torino world design capital. Questo impulso, però non si esaurirà nel 2008: vorremmo continuare nel 2009", afferma Provenzano. Che spiega i motivi: "Era un processo sensato scommettere nel design 2007, lo è ancora di più oggi in tempi di crisi una delle strade per riprendersi e dare un valore aggiunto alle imprese, lanciare prodotti nuovi senza fare investimenti strabilianti. E il design è la risposta". Rivoli, per questo ha organizzato un incontro tra i designer rivolesi e le piccole imprese del territorio: ben 40 hanno risposto, un numero notevole. "Non abbiamo fatto altro che metterli in contatto: e son nati dei rapporti di collaborazione", sorride l’assessore. Quindi, altre attività sotto l’etichetta "Rivoli&Design" tra cui le mostre che s’inaugurano oggi alla Casa del Conte Verde e alla Torre della Filanda, a conclusione di concorsi specifici sul design: "Non siamo improvvisati noi come organizzatori ne abbiamo fatto semplicemente da location - puntualizza Provenzano - Abbiamo fatto da promotori affidandoci a soggetti competenti come Adi e CNA".

Luna Nuova, 7 novembre 2008. Dal cioccolato alla moda, in mostra i campioni della creatività. S’inaugurano quest’oggi alla Casa del Conte Verde e alla Torre della Filanda due mostre dedicate al design. L’edificio medioevale di via Piol 8 diventa "The green house- la casa del design", un’esposizione a cura di CNA Torino in programma sino al 30 novembre con i risultati di sei differenti concorsi del calendario di Torino 2008 world design capital. I lavori provengono rispettivamente da "Chocolate, wood and accessories" tre gare che chiedevano al progettazione di cioccolatini di design, d’elemento di arredo per la casa e d’accessori moda per la persona. Tra questi, spicca la tavoletta "Cineciok", una pellicola cinematografica che celebra il legame tra Torino e il cinema, realizzata dal maitre Chocolatier Gianni di Biase, che ha una pasticceria in via Po Cascine Vica, la designer Ilaria Ortolani. Poi ci sono i lavori di "Ecodesign", con progetti degli studenti del Politecnico di Torino sul solare, sul fotovoltaico, sull’eolico e sull’acqua, del concorso "Green fashion design", dedicato ai capi d’abbigliamento che interpretano il verde, e da "Vedere – Venaria design reale" per l’ideazione di u gadget promozionale per Venaria. Ha vinto "Tanti è meglio" di Matteo Peter Bonafede , realizzato dalla Artbox: si tratta di una spilla che rappresenta, si legge nella presentazione, "l’unicum architettonico costituito dai giardini, dalla Reggia e dal centro storico così come fu progettato da Amedeo di Castellamonte". Il produttore ha previsto che con la stessa forma si possono realizzare anche portachiavi, ciondoli, orecchini: le prime spille sono già in vendita a Venaria. Sempre oggi s’inaugura l’esposizione "Le vie del design" alla Torre della Filanda organizzata dall’Adi- Piemonte e Valle d’Aosta. E’ composta dalla mostra "Le eccellenze del design piemontese" che conta anche le opere vincitrici del "Compasso d’oro" e "Professione designer" in cui si presenta "Rivolidesign", ossia la capacità creativa del territorio rivolese. Inaugurazione alle 11 alla Casa del Conte Verde. In occasione delle esposizioni, vetrine a tema per tutto il mese nel centro storico grazie a un’iniziativa di Confesercenti e Rivoli shopping in centro.

La Valsusa, 6 novembre 2008. Artigiani in crisi. Non sono le grandi industrie della Valle a patire gli effetti nefasti della crisi. A pagare salato il conto dell’economia sempre più rallentata sono anche gli artigiani segusini. E l’allarme lanciato dalla responsabile del CNA di Susa, Stella Cribari che vede per le 1.482 imprese artigiane della media e alta Valle di Susa profilarsi un orizzonte per nulla sereno. "Occorre, da subito afferma Cribari, mettere in atto strategie in grado di rilanciare l’economia valligiana centrandole sull’edilizia e sul risparmi energetico garantendo alle imprese il credito necessario per non soccombere". E’ tempo di passare alla politica del "fare" (e subito) per infondere alle imprese artigiane, quel clima di fiducia necessario per rimettere in moto l’economia della Valle di Susa.

La Valsusa, 6 novembre 2008. "Noi siamo piccoli ma resisteremo". Crisi, una parola sulla bocca di tutti, non solo della grande, media e piccola industria. Ma anche delle aziende artigiane, che, anche in valle di Susa vivono una situazione di forte difficoltà. Che è lo specchi della reale recessione coinvolge l’intero paese. Ne parliamo con Stella Cribari. Responsabile della sede CNA di Susa. Un territorio che, da Avigliana (esclusa) in su, fino all’ alta valle (compresa) vede operare 1482 imprese artigianali. Difficile "dare i numeri" della crisi: "Ad oggi spiega Cribari – non siamo in grado di quantificare il numero delle imprese e degli addetti che subiscono gli effetti della crisi ma siamo consapevoli che il fenomeno è ampio e anche perché le imprese della nostra valle arrivano da un triennio precedente non brillantissimo (nonostante le Olimpiadi)". La sensazione è tutt’altro che positiva: "La crisi sta assumendo caratteristiche tali da destare maggiori preoccupazioni rispetto ad altri territori. È la natura dell’economia valsusina, che si esprime in buona parte nel campo delle costruzioni, dell’autotrasporto, e nel settore manifatturiero di certo non aiuta". Così aggiunge Cribari "la catena della subfornitura locale non potrà non subire le conseguenze di una crisi dell’auto che coinvolge il marchio Fiat e i grandi marchi europei. Inoltre il crollo della produzione industriale a livello europeo comporterà un inasprimento delle difficoltà da parte del settore dell’autotrasporto. Il calo dei consumi delle famiglie ha già prodotto i suoi effetti negativi non solo sul commercio al dettaglio ma anche sui bilanci delle imprese che operano nei rami dell’acconciatura e dell’estetica". Come fronteggiare la situazione? Istituzione, politici, e anche a quei soggetti, che come la CNA svolgono un ruolo di rappresentanza non devono limitarsi ad analizzare la gravità della situazione, ma soprattutto, individuare le azioni più adeguate per consentire alle imprese "resistere" alla crisi e di ricreare un clima di fiducia per affrontare il futuro". Insomma, per Stella Cribari bisogna mettere in campo la "politica del fare". "Con questo spirito, in occasione del convegno tenutosi durante l’expobioenergia a Susa, abbiamo lavorato per ottenere la disponibilità del presidente della Comunità montana bassa valle di Susa ad attuare azioni per costruire un filiera locale di imprese che operano nell’edilizia e nell’installazioni. L’obbiettivo è quello di sviluppare interventi nel campo del risparmio energetico con una ricaduta reale sull’economia del territorio". Serve una politica territoriale attenta e lungimirante, quindi. "Ma il nostro compito principale sarà quello di stare al fianco delle imprese a 360 gradi. Le problematiche saranno molteplici: gestione della carenza di liquidità immediata, mancata produzione, gestione di un ridimensionamento strutturale dell’organico. La contrattazione a livello politico deve portare al potenziamento dei Confidi continuare a garantire credito alle imprese da parte del sistema bancario, ed una consulenza specifica dovrà essere rivolta in modo particolare alla complessa gestione dello smobilizzo crediti (termini di pagamento sempre più lunghi) ovvero di consentire alle imprese di affrontare concretamente il tema dei ritardi dei pagamenti da parte non degli enti pubblici, ma soprattutto delle imprese di medie e grandi dimensioni nei confronti di quelle più piccole". E la cassa integrazione nelle aziende artigiane? Pare presto per parlarne. "Gli effetti della crisi sono agli inizi - spiega Cribari - e per ora non si sono ancora concretizzate richieste rilevanti di cassa integrazione o richieste di interventi da parte del Fondo di sostegno al reddito gestito dal nostro sistema bilaterale". Proprio per gestire le situazioni di difficoltà, quando c’è necessità, interviene l’E.B.A.P, un ente creato parti sociali, finanziato dalle imprese artigiane, al fine di garantire ai lavoratori dipendenti delle aziende che non godono dell’intervento della cassa integrazione, un trattamento economico integrativo in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro. Una "sorta" di cassa integrazione ma di natura privatistica che, quindi, non fa ricorso ai fondi statali.

Ansa, 5 novembre 2008. Design: CNA, in mostra a Rivoli progetti artigiani e designer. Cioccolatini, accessori moda o promozionali, piccoli oggetti per l’arredo della casa e dell’ufficio attraverso la collaborazione tra giovani designer e piccoli imprenditori. Sono risultati di sei differenti concorsi di design realizzati nel corso del 2008, nell’ambito del calendario ufficiale degli eventi di Torino World Design Capital. La CNA a Torino li presenterà a Rivoli alla casa del Conte Verde, in un'unica grande mostra, dal 7 al 30 novembre. Protagonisti di questa mostra –evento sono i designer e i produttori, artigiani e piccoli industriali che per tutto il mese di novembre esporranno i loro progetti alla Casa del Conte Verde. Per la CNA, la più grande organizzazione imprenditoriale della provincia di Torino, con oltre 15 mila soci imprenditori, "il design è la nuova leva competitiva del futuro per il rilancio dell’artigianato e della piccola media impresa", come spiega il presidente Federico Casetta.

Cronaca qui, 5 novembre 2008. Piccole e medie imprese vittime della recessione. Colpiti 25 mila lavoratori. La crisi economica porterà l’Italia in recessione per tutto il 2009. le previsioni fosche stimate dall’Unione Europea perla fase congiunturale che attende Eurolandia sono peggiori per il nostro Paese. I primi segnali si sono mostrati alla ripresa dell’attività produttiva dopo la pausa estiva e, pur nella gravità prospettata sembravano ammortizzabili dal sistema. Ora invece le stime si aggravano: secondo l’Unione il Pil Italiano si fermerà al meno 0.1% nel 2008. ma peggiorerà a quota -0.2% l’anno prossimo. Gli effetti sono in primo piano. E colpiscono con forza maggiore le piccole e medie imprese cioè il principale tessuto produttivo piemontese: secondo l’Api Torino, l’associazione delle Pmi, il ricorso alla cassa integrazione è quintuplicato da settembre a ottobre di quest’anno. Nel frattempo, tra mancati avvii al lavoro e addetti posti in cassa integrazione, la crisi colpisce in Piemonte almeno 25 mila lavoratori. Dopo il rallentamento causato più dal venir meno della fiducia che da cause strutturali legate alla fase economica, ciò che ha colpito è stata la velocità con cui la crisi finanziaria si abbattuta sull’economia reale. "Il quadro è senz’altro molto difficile – afferma il segretario generale Roberto Degioanni e presenta aspetti di grandissima preoccupazione per l’incredibile rapidità con cui la crisi si è diffusa nel giro di poche settimane". Se il rimbalzo finanziario era dunque atteso, nessuno si aspettava trattatto di un simile schianto. Ciò che preoccupa con maggiore intensità gli imprenditori piemontesi è "l’assenza totale di visibilità per i prossimi mesi- prosegue Degioanni. Non ci sono prospettiva ne di chiarezza ne di stabilità". Con, l’aggiunta, l’aggravante legata alla stretta creditizia che rischia di mettere in ginocchio le imprese. Non a caso il primo intervento della Regione Piemonte si è focalizzato proprio sul mercato del credito con la messa a disposizione immediata di circa 70 milioni di euro: l’obbiettivo è mantenere un livello di liquidità adeguato alla sopravvivenza delle imprese. "La crisi- dice infatti Paolo Alberti, segretario provinciale della Confederazione nazionale dell’artigianato – sta colpendo in modo particolare, e questo è molto preoccupante , le aziende più strutturate. Ovvero quelle che si collocano nella fascia tra i 5 e i 15 addetti. Proprio quelle che ora saranno minacciate da una o più che probabile restrizione del credito bancario. Queste aziende sono infatti quelle che, a differenza delle microimprese tipicamente legate a forme di autofinanziamento, ricorrono abitualmente al credito bancario per investimenti e anticipo fatture, anche per poter fronteggiare la lentezza dei pagamenti dei loro committenti". L’ottobre nero per l’occupazione in provincia di Torino è anche nei dati negli avviamenti al lavoro: la flessione, rispetto a settembre 2007, e 10 mila posti in meno. Nel torinese ci sono circa 5.500 lavoratori di 95 aziende in cassa integrazione, a cui si sommano i 1200 addetti della Bertone. In aumento la mobilità non indennizzata, cioè lavoratori licenziati che non hanno trovato un’ altra occupazione: nei primi otto mesi dell’anno i lavoratori interessati sono stati 3.800 contro i 3.200 dell’anno scorso. Si prevede la chiusura totale di 17 aziende per un totale di 482 dipendenti, parziale di cinque (60 addetti) e per altre 14 (con 766 dipendenti) la strada ipotizzata è la procedura concorsuale. Come per una tempesta- commenta con una metafora il Presidente dell’Unione Industriale di Torino Gianfranco Carbonato- bisogna aspettare che torni il sereno per fare il conto delle finestre rotte. L’importante ora è evitare il catastrofismo che accomuna situazioni differenti. Ci sono problemi causati dalla crisi finanziaria (il rallentamento dell’economia, ndr). Ma anche altri che arrivano da lontano e vanno affrontati separatamente (chiusure e trasferimenti già stabiliti, ndr). Il nostro sistema conclude Carbonato - è comunque - è comunque più forte rispetto alla crisi precedente del 2001-2002. il ricorso alla cassa integrazione è preoccupante ma lo stock complessivo rimane inferiore a quello di sette anni fa".

La Nuova Voce, 5 novembre 2008. Il CNA attiva lo "Sportello Alluvione" per le imprese. La Provincia di Torino avrà un ruolo di coordinamento per tutti i comuni che hanno subito danni durante io nubifragio del 13 e 14 settembre. Per assistere le imprese associate e non dei territori alluvionati, anche la CNA ha già attivato uno "Sportello Alluvione" presso i propri Uffici di Cirié e di Settimo. Tutti gli artigiani e i piccoli industriali residenti nei comuni di Settimo, Leinì , Caselle, Cirié, Borgaro, San Francesco al Campo, San Maurizio Canavese che hanno subito danni a causa dell’alluvione possono contattare la CNA per avere copia del modulo per la segnalazione dei danni subiti che dovrà poi essere compilato e consegnato al Comune di appartenenza. Tale modulo in attesa del riconoscimento formale dello stato di calamità da parte della Regione Piemonte non da ancora diritto ad un rimborso ma ne sarà la condizione. Gli imprenditori devono quindi in questa fase conservare le fatture di spesa per il ripristino dei danni subiti e attendere il riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito del quale potranno presentare una regolare domanda di contributo allegando tutte le spese sostenute e documentate. Per quanto riguarda le sole imprese artigiane, si ricorda inoltre il ruolo dell’Ebap (Ente Bilaterale per l’Artigianato piemontese) che è in grado intervenire con propri fondi a sostegno delle imprese iscritte (e dei loro dipendenti) che hanno subito danni da eventi atmosferici e ambientali eccezionali oppure da vere e proprio calamità naturali. Si sottolinea a tal proposito che l’Ebap interviene solo a favore delle imprese artigiane iscritte che hanno regolarizzato la propria posizione nei confronti dell’ente. Un’ultima notizia riguarda l’alluvione del 2000: dal 13 ottobre le imprese piemontesi colpite dall’alluvione del 2000 potranno recuperare l’Irap versata sui contributi a fondo perduto ricevuti per danni subiti. L’Agenzia per le Entrate ha infatti istituito il codice tributo "Piem" che consentirà ad eserciterà il diritto al credito d’imposta riconosciuto dalla Regione Piemonte mediante compensazione sui versamenti effettuati con il modello F24.

La Nuova Periferia, 29 ottobre 2008. Attivato anche a Settimo lo "Sportello Alluvione". In seguito al nubifragio che ha colpito Settimo e i comuni limitrofi il 13 e 14 settembre, CNA, la più grande Associazione di rappresentanza nel mondo dell’artigianato e della piccola media impresa che conta a Torino e provincia oltre 13.500 soci, ha attivato lo Sportello Alluvione per assistere le imprese associate e non dei territori alluvionati. Lo sportello è funzionante presso gli uffici CNA di Cirié e di Settimo. Tutti gli artigiani e piccoli industriali residenti nei comuni di Settimo, Leinì e Caselle, Cirié, Borgaro, San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese che hanno subito a causa dell’alluvione possono contattarli per avere copia del modulo per la segnalazione dei danni subiti che dovrà poi essere compilato e consegnato al Comune di appartenenza. Il modulo in attesa del riconoscimento dello stato di calamità da parte della Regione Piemonte, non da ancora diritto ad un rimborso ma ne sarà la condizione. Gli imprenditori devono conservare le fatture di spesa e il ripristino dei danni subiti e attendere il riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito del quale potranno presentare a una regolare domanda di contributo allegando tutte le spese sostenute e documentate. Per maggiori informazioni Sportello Alluvione CNA, Cirié, Domenico Zumbo, tel. 011.92.05.841; CNA Settimo, Diego Depaoli, tel. 011.89.55.234.

Donna Sommelier, ottobre 2008. Al via le Celebrazioni per ricordare la figura di Edmondo De Amicis promossa da Donnedizioni e Donna Sommelier. Con il programma delle due giornate di celebrazioni organizzata dalla casa editrice Donnedizioni e da Donna Sommelier con il patrocinio della Presidenza della giunta Regionale del Piemonte del Comune di Torino e in collaborazione e in collaborazione con la Camera di commercio di Torino di CNA Torino del comune di Angrogna si vuole illustrare il significato letterario e la fama dello scrittore contestualizzata nella sua epoca e far emergere sunti e riflessioni sul suo impegno sociale, politico e sui risvolti umani della sua figura anche attraverso un inconsueto excursus cinematografico,e scritti minori, tra cui il saggio, "Gli effetti psicologici del vino". De Amicis è una figura ancora moderna nella scrittura e sorvegliata nella delineazione delle problematiche del suo tempo, alcune delle quali hanno superato i limiti cronologici dell’epoca. L’autore, ligure di nascita, considerava Torino e il Piemonte la sua vera patria e Torino ricambiava il suo affetto e lo accolse tra due ali di folla commossa, nel marzo 1908 quando venne deposto nel Cimitero monumentale cittadino. La biografia di Edmondo De Amicis si intreccia con la vita culturale di Torino e della Regione Piemonte sin dagli studi svolti prima a Cuneo, poi a Torino, città nella quale si stabilì a partire dal 1875 sino a poco prima della morte. Anche la vita familiare ha come epicentro Torino, sia nei moneti lieti che nella drammaticità degli eventi che la contraddistinsero. Torino fu la città cui De Amicis dedicò la sua attiva azione socialista riformista, partecipando come consigliere alla vita pubblica. Si dedicò attivamente alla vita intellettuale, collaborando alla stesura dei programmi della Società Filotecnica Torinese con sede a Palazzo Madama e alla quale erano iscritti i nomi più illustri della classe intellettuale, scientifica, culturale della sua epoca e con cui ebbe rapporti di amicizia e stima: Giuseppe Giacosa, Cesare Lambroso, Arturo Graf, solo per citarne alcuni tra i più noti e rappresentativi. Il programma sia articola in due giornate: Domenica 12 ottobre 2008. Passeggiata storico-letteraria "Sui passi di Edmondo De Amicis"in val d’Angrogna, con letture attoriali di Jean Luis Seppè e canti di Carletto Arnoulet. Accompagnamento musicale del gruppo di musica occitana "Nous memes", Edmondo De Amicis in due capitoli del suo libro alle porte d’Italia descrive minuziosamente due escursioni da lui realizzate nel settembre 1883 a Torre Pellice ( La Ginevra italiana) e in Val d’Angrogna (Le Termopili valdesi). La passeggiata ripercorre i luoghi citati dai testi di De Amicis proponendo la valorizzazione della realtà. La passeggiata ripercorre i luoghi citati dai testi di De Amicis proponendo la valorizzazione della realtà locale con gli occhi e soprattutto con le parole di fine Ottocento. Per la Celebrazione del Centenario della morte di Edmondo di De Amicis Donnedizioni promuove la ristampa commemorativa della Conferenza "Gli effetti psicologici del vino" di Edmondo De Amicis. Nel pomeriggio sarà a disposizione di convegnisti e pubblico il tram storico n°3203 del 1958, per un tour turistico della città accompagnato da letture deamicisiane. Al termine del Convegno Buffet Deamicisiano a cura del Ristorante del Circolo dei Lettori con i vini delle aziende della Camera di Commercio di Torino e le prelibatezze dolciarie degli artigiani di Eccellenza CNA: Azienda Bertino e due produttori del marchio "Peccati di gola" Azienda De Martini Torrefazione e Arzilli Enzo.

 

Donna Sommelier, ottobre 2008. Il buffet Deamicisiano. I sette peccati di gola. La palestra del gusto. Sette piccole realtà artigiane di Torino, hanno raccolto la sfida, lanciata dalla Provincia di Torino ed Eataly: divulgare la cultura del Giandujotto di Torino. "I sette peccati di gola" sono una degustazione del classico gianduiotto, realizzato da sette diversi laboratori artigianali, secondo le regole disciplinare di produzione (definite dello statuto del "Consorzio produttori del gianduiotto" nel 2002) con l’obbiettivo di difendere la tradizione del gianduiotto di qualità, con nocciole Piemonte Igp. In occasione dell’edizione del Salone del Gusto 2008, sotto la tutela del Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino, è stata realizzata la confezione, una vera palestra del gusto, deve allenare i sensi a scoprire e riconoscere la peculiarità di ognuno dei gianduiotti proposti, perché ogni gianduiotto è uguale, ma nello stesso tempo differente, avendo gli artigiani del cioccolato nel tempo arricchito la ricetta di tocchi personali. "I sette peccati di gola", sono disponibili presso la più bella vetrina di Torino: Eataly. Aziende De Martini Torrefazione e Arzilli Enzo. Bertino Muro: L’azienda Bertino Mauro produce pane pasticceria dal 1895. Oggi la produzione è supportata da nuovi moderni impianti che garantiscono il massimo dell’igiene e dell’efficienza, tuttavia è la capacità acquisita con la tradizione che permette di sfornare dei prodotti veramente ottimi. Si pensi che per ben tre generazioni il pane è prodotto con una percentuale di "Biga" lievito levato, impasto lasciato a riposo 5/6 ore e poi aggiunto alla farina, procedimento questo che comporta un lavoro maggiore, non più usato nella panificazione industriale. Il Bertino Mauro, produce anche pasticceria le cui specialità, oltre le torte, i salatini, sono i torcetti, le paste d’melia, a focaccia dei Visconti, ecc.

La Voce del Canavese, 27 ottobre 2008. Una chiave che racchiude Venaria. È stato presentato martedì scorso in sala consiliare il simbolo che rappresenterà Venaria Reale nei prossimi anni. Si tratta del logo che ha vinto Ve.de.re. (Venaria Design Reale), il concorso internazionale di design organizzato dalla CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) di Torino, in collaborazione con l’associazione "Altrementi" (Fucina contemporanea giovani creativi) e con il patrocinio del Comune di Venaria e della Camera di Commercio di Torino. A Fare gli onori di casa, oltre al primo cittadino Nicola Pollari e l’assessore al Commercio, Rosa Perrone, Miss Venaria 2008, Marzia Ossola, che ha premiato personalmente Matteo Peter Bonafede il vincitore del concorso con il progetto "Tanti è meglio", una suggestiva chiave della città che riproduce via Mensa, piazza Annunziata, piazza della Repubblica, la Reggia e i suoi Giardini. Sono stati premiati anche il venariese Andrea Vecera (categoria studenti) con il progetto "DivertiRe" e l’Anonima Progetti (formata da Lorenzo Capitano e Giuseppe Ghione) con "Bonne Nouvelles". "Il progetto che ha vinto commentano Pollari e la Perrone, "rappresenta l’idea più accattivante, quella che è riuscita a racchiudere, con semplicità la creazione artistica, mettendo in risalto i valori fondamentali della Reggia: un museo che non è compiuto ma è un vero proprio contenitore da riempire con idee ed iniziative che provengono dalla città e da chi la abita". La Confederazione Nazionale dell’ artigianato d’intesa con l’amministrazione comunale, con l’Ascom e la Confesercenti, sosterrà la produzione su larga scala del gadget vincitore e di tutti quelli ideati dai partecipanti.

L’Eco del Chisone, 22 ottobre 2008. I pensionati artigiani della CNA s’incontrano. La CNA pensionati ha scelto Pinerolo come sede della propria assemblea annuale provinciale, che si terrà domenica 26 al ristorante Macumba di corso Torino, dove è previsto anche il pranzo sociale. All’assemblea porterà il proprio saluto il sindaco della città di Pinerolo, Paolo Covato. Oggi CNA Pensionati Torino conta circa 3700 soci che diventano ottomila a livello regionale: un numero significativo. Che colloca il Piemonte ai primi posti a livello nazionale all’interno del sistema CNA, ma che, come sottoiena Alberti, "può è deve ancora crescere, perché il peso e la capacità contrattuale sono soprattutto determinati dai numeri".

Torino Click, 23 ottobre 2008. Anche la Reggia di Venaria avrà il suo gadget. Anche la Reggia avrà il suo gadget. Come tutte le sedi museali del mondo, il bookshop è un servizio immancabile e mette in vendita cataloghi e libri, e non solo: cartoline, biglietti di auguri, segnalibri, ciondoli, di oggetti che richiamino simbolicamente a Venaria e al suo Castello si è parlato martedì scorso,quando nella sala del Consiglio comunale della cittadina sono stai premiati i vincitori del concorso Ve.de.re, Venaria Design Reale, che aveva proposto ai designer di creare un oggetto-simbolo della città, nell’ambito di Torino- World Design Capital 2008. La giuria ha scelto la "chiave della citta", progetto denominato Tanti è meglio, disegnata e prodotta dalla coppia Matteo Peter Bonafede (designer) e Mauro Bonafede (titolare del laboratorio Artbox di San Sebastiano Curone, Alessandria), che riceverà un contributo per la messa in produzione pari a cinquemila euro. Ve.de.re-Venaria Design Reale. E’ stato organizzato da CNA Torino in collaborazione con l’associazione Altrimenti, con il Patrocinio della città di Venaria Reale e dell’Adi e con il supporto della Camera di commercio di Torino. La chiave riproduce le linee essenziali dell’Unicum architettonico voluto dal Castellamonte tra giardini, Reggia e centro storico. Le opere in concorso sono state selezionate da una giuria di esperti lo scorso 28 maggio sulla base dei tre requisiti previsti nel bando, pubblicato a febbraio: innovatività, economicità- riproducibilità e rappresentatività della città di Venaria Reale. CNA, d’intesa con l’Amministrazione comunali e in accordo con Confesercenti e Ascom, sosterrà la messa in produzione su larga scala del gadget vincitore e di tutti quelli ideati dai partecipanti del concorso. L’obbiettivo è dotare la città e in particolare le attività commerciali di Venaria Reale di una famiglia di oggetti promozionali da vendere ai turisti ma anche agli stessi venariesi per rafforzare il senso d’identità e di appartenenza alla città della Reggia Sabauda.

Il Risveglio, 23 ottobre 2008. Presentato il nuovo gadget della Città. Una chiave che riproduce le linee essenziali dell’Unicum venariese voluto dal Castellamonte tra Reggia e Giardini e centro storico. Martedì 21 ottobre è stato presentato il nuovo gadget della città in base al progetto vincitore del concorso del design Ve.De.Re. indetto dalla CNA in collaborazione con l’associazione Altrementi e il patrocinio del Comune di Venaria, e dell’Adi e della Camera di Commercio, Matteo Peter Bonafede, designer vincitore il padre Mauro Bonafede, titolare del laboratorio orafo Artbox che ha realizzato il gadget, sono stati premiati con 5000 euro e con possibilità di essere il gadget ufficiale della Reale alla presenza del responsabile del progetto Vedere per CNA Alessio Stefanoni e dell’assessore al commercio Rosa Perrone. "Tra le tante iniziative che vedono il patrocinio della città, questa era forse la più azzeccata, in un momento tanto importante, per Venaria. Innanzitutto non si conclude in se stessa ma riunisce in se la creazione artistica, produzione e realizzazione coinvolgendo designer produttori. Mette in risalto quei valori che sono i fondamenti della Reggia, che non è un museo compiuto ma un contenitore da riempire con idee e iniziative che provengono dalla città e da chi la abita", ha commentato il sindaco Nicola Pollari, unendosi alle parole di ammirazione per il concorso e per il progetto realizzato pervenute dal segretario CNA di Torino Paolo Alberti, dal presidente dell’associazione Altrementi Daniele Alberti, dal segretario generale della Camera di commercio di Torino Guido Bolatto, dal presidente Adi Piemonte Ruben Abbatista e dal presidente Cogart CNA Piemonte Enzo Innocente, che si è impegnato a finanziare e promuovere la realizzazione dei molti progetti presentati al concorso. Nel corso della conferenza sono stai premiati da Miss Venaria 2008 Marzia Ossola anche il primo classificato nella categoria studenti, il venariese Andrea Vecera e il secondo classificato Lorenza Capitano e Giuseppe Ghignone, considerato meritevole. "L’obbiettivo è quello di dotare la città e l’attività commerciali di una famiglia di oggetti promozionali da vendere ai turisti, ma anche sugli stessi venariesi", ha concluso il sindaco Pollari.

L’Eco del Chisone, 22 ottobre 2008. L’Artigianato ha il vestito stretto. Artigianato del Pinerolese: il vestito è stretto. Quale futuro per questo evento di fine estate in città? Se lo sono chiesto in molti, all’ultima edizione di settembre tra le migliaia di visitatori che hanno affollato le vie del centro e tra gli stessi addetti dei visitatori. Passeggiando tra decine di bancarelle e i quintali di merce esposta, era difficile non accorgersi che di "artigianale"questa fiera, ha conservato quasi nulla. È una bella festa nel cuore del centro storico, una colorata manifestazione che vive (soprattutto nelle ultime edizioni) della luce (e neon) riflessa dalla "notte bianca" e dal quel grosso nome che si porta appresso da 28 stagioni. Artigianato. "Stiamo andando troppo verso il commerciale", commenta Roberto Bellasio funzionario del Comune di Pinerolo che ha curato (anche quest’anno) i rapporti con la città ospite, le mostre e gli spettacoli. "La Rassegna è nata in seno al vero artigianato d’un tempo e deve riscoprire le sue origini". Qualche idea per un rilancio che smuova le acque? "Bisognerebbe individuare, ogni anno, in settore diverso, per raccogliere solo le eccellenze migliori puntando anche sulla gastronomia di qualità". Giovanni Genovesio presidente di CNA commercio, conferma: "Occorre incrementare la lavorazione artigiana sul campo, per accrescere la curiosità dei visitatori e dare più visibilità ai veri mastri artigiani. Ma per far questo va migliorato l’aspetto organizzativo sotto il profilo del coordinamento". Insiste: "Emerge la necessità di creare un gruppo di lavoro, un ente fiera, perché un evento del genere non può dipendere totalmente da una ditta esterna". Dagli uffici del Settore commercio comunale, Gloria Geriero conferma: "Per migliorare la qualità va aperto un dibattito e arrivare in primavera con nuove idee altrimenti ci troveremo di fronte alla solita delibera di Giunta, con un capitolato molto puntuale ma inadatto per una manifestazione del genere". Ben venga allora un ente fiera ("La soluzione è buona, ma dipende come viene costituito") ma sarebbe meglio aggiunge, pensare all’associazioni di categoria: "con un protocollo d’intesa, si otterrebbero i risultati migliori per gli artigiani d’eccellenza". Già perché a detta di molti (visitatori ed espositori) la rassegna si è estesa troppo a settori di servizio da un lato e dall’altro, replica quel "carrozzone" di salami e miele e articoli da decoupage che si sposta da una sagra all’altra proponendo troppi articoli da "mercatino". Da un calderone in cui rientra tutto e difficile far emergere la qualità di una filiera corta. Le bancarelle mescolate a grandi (e costosi stand), tra contenitori prettamente commerciali e industriali, tengono lontani gli artigiani "doc". C’è chi ha già annunciato il forfait dalla prossima stagione. Anche per motivi economici. Il costo delle aree espositive è spropositato. Abbiamo lavorato bene, ma alla fine abbiamo appena pagato le spese". Lamenta un espositore che il suo spazio in piazza del Duomo l’ha pagato circa 1400 euro. "Gran parte degli artigiani come me non vengono più , perché non ce la fanno a coprire le spese. Noi facciamo moltissime fiere in tutta Italia, ma i costi di Pinerolo sono i più alti di tutti". Non manca chi contesta il sistema con cui vengono spalmati e confusi i vari settori: "Gli hobbysti non c’entrano nulla con gli artigiani, così i commercianti, che comparano oggetti industriali e li rivendono. Ci vuole serietà qui non si tratta di semplici traslazioni commerciali" si sfoga un’artista della ceramica. C’è anche chi se la prende con gli organizzatori (Alzani), perché, anche quest’anno, al fianco degli standisti paganti sono arrivati gli ambulanti, compresi i venditori di articoli etnici e incensi profumati. Alla fine della fiera (il detto ci sta) "il copione era quello dell’expo di maggio puramente commerciale".

Ansa, 21 ottobre 2008. Design La chiave-mappa è il nuovo souvenir di Venaria. Ha le forme di una chiave, ma a ben guardarlo riproduce le linee essenziali de disegno della città, voluto da Amedeo di Castellamonte. E’ il nuovo oggetto simbolo di Venaria Reale. è stato ideato da Matteo Peter Bonafede e prodotto dal padre orafo mauro Bonafede, dall’Artbox di San Sebastiano Curone (Alessandria). Il progetto ha vinto il concorso "Ve.De.Re-Venaria Design Reale" organizzato da CNA Torino in collaborazione con Altrementi, Città di Venaria, Associazione per il design industriale (Adi) e Camera di commercio di Torino 2008 World Design Capital. A partire dal disegno, sono stati realizzati portachiavi e spillette. La prima fornitura di esemplari è stata presentata oggi al sindaco di Venaria, Nicola Pollari, che gli ideatori del progetto ha consegnato i 5 mila euro del premio, come contributo alla messa in produzione. "Il bando era restrittivo"- spiega Paolo Alberti, segretario CNA Torino- perché richiedeva che, ad accompagnare l’idea, ci fosse un piano di realizzazione". Hanno risposto in 36, e la giuria ha scelto la chiave che riproduce l’Unicum architettonico voluto dal Castellamonte nel 1663, che comprende i giardini, la Reggia e il centro storico. "Un idea che ci è venuta guardando Venaria, dall’alto, su Google Map", spiega Mauro Bonafede. L’idea che si è aggiudicata il secondo premio è stata presentata da Anonima progetti di Lorenza Capitano e Giuseppe Ghignone. Nella Categoria studenti, invece, il premio è andato al designer venariese Andrea Vecera. Il souvenir di Venaria dovrebbe essere messo in vendita nei negozi della città. E nei prossimi giorni sono previsti incontri tra la CNA e il consorzio di valorizzazione culturale della Reggia, per individuare possibili collaborazioni in proposito.

Dossier Piemonte, ottobre 2008 (allegato al Il Giornale). Semplificazione e vero federalismo. "Auspichiamo che si crei un clima positivo capace di dare risposte alle piccole e medie imprese". Paolo Alberti, segretario provinciale di CNA fotografa lo stato di salute dell’artigianato locale. Il tessuto imprenditoriale artigiano nella provincia torinese ha fatto registrare dati soddisfacenti rispetto all’andamento regionale. Le imprese, alla fine del 2007 sono cresciute, infatti, del 1.72% a fronte di una crescita regionale stabilizzata sull’1%". Paolo Alberti segretario provinciale della Confederazione nazionale dell’artigianato definisce questa tendenza come "un’anomalia positiva". Dimostrata anche dalla natalità delle imprese del Torinese che hanno raggiunto nel 2007 quota 67 mila, ovvero il 29% delle 234 mila totali. Una fotografia più ravvicinata mostra un tessuto produttivo importante con una forte presenza (circa 27 mila imprese) nel settore delle costruzioni e che fa registrare risultati positivi anche nell’alimentare. Ma non solo. "E’ in crescita anche il settore dell’innovazione - continua Alberti - con un significativo aumento nell’Ict e dei giovani creativi". Complice la forte tradizione di Torino nel settore del design e la diffusione di quello che i sociologi hanno definito "lavoro autonomo di seconda generazione" che vede protagonisti giovani creativi a volte organizzati in vere e proprie imprese. "Abbiamo organizzato molti incontri tra Pmi e giovani – spiega Alberti - per offrire a questi ultimi la possibilità di entrare nel mercato e alle imprese di utilizzare professionalità e conoscenza di alto livelli a costi bassi". Non tutte le imprese, infatti, sono in grado di affidare la propria innovazione e professionisti di fama. Tutte, però, hanno necessità di accedere alla tecnologia. Una vivacità quella torinese stimolata anche dalla stessa Cina che ha seguito la nascita di molte nuove imprese ( numerose quelle al femminile o costituite da giovani) attraverso un sistema di tutoraggio che le assiste soprattutto nei primi due anni di vita, il periodo più critico e quello in cui più spesso si assiste alla cessazione dell’attività. Ma quali difficoltà manifestano le aziende torinesi? Non è tutto rose e fiori. Oltre a una calo della richiesta di immobili, rispetto al quale Alberti auspica che "che le grandi opere, come la Tav eil grattacielo proposto da Intesa San Paolo diano un segnale positivo di ripresa", i punti deboli restano l’accesso al credito e i rapporti con la pubblica amministrazione. "Mi auguro che l’Italia recepisca al più presto lo Small Business Act approvato lo scorso giugno della Commissione europea- dice il segretario- che punta a semplificare le procedure amministrative, ridefinire i termini di pagamento e rivedere le norme che disciplinano l’anticipo dell’Iva". Dovendo stendere un bilancio, il modello Torino funziona le imprese artigiane delle provincia ne vogliono fare parte, "ma con una maggiore rappresentanza decisionale". Precisa Alberti che chiede, oltre a un po’ più di coraggio da parte del sistema bancario italiano, "che il federalismo fiscale non sia solo una ridefinizione dei livelli istituzionali dello Stato, ma porti con se un ritorno di risorse a livello locale".

Luna Nuova, 17 ottobre 2008. Il genio. Bruno Munari in mostra alla casa del Conte Verde con i nuovi block notes. Inaugurata ieri alla Casa del Conte Verde la mostra sui lavori di Bruno Munari, unica esposizione nell’anno di Torino world design capital sul padre del design industriale. L’iniziativa è curata dalla Pma design, azienda rivolese che, per festeggiare i suoi primi dieci anni di attività, organizza, cin il patrocinio del Comune di Rivoli, dell’Associazione per il disegno industriale e la CNA questa mostra, dal titolo "Denota": raccogli una selezione delle principali opere creative del maestro, provenienti dalle collezioni Corraini e Clac di Cantù, accompagnate dall’esposizione dei migliori progetti creativi selezionati dal concorso "I notambuli" indetto per individuare e premiare il talento creativo degli ideatori di un nuovo block notes. L’inauguazione oggi alle 18, ala presenza dell’assessore al lavoro Filippo Provenzano che ha fortemente sostenuto l’iniziativa: in questa occasione avverrà anche la cerimonia di chiusura del concorso. Trenta tra i 250 designer, progettisti, studenti che si sono iscritti saranno premiati. Importanti riconoscimenti in palio, in denaro per i primi tre professionisti classificati (5 mila euro, 3 mila euro, 2 mila euro). I primi tre studenti riceveranno, invece un computer Apple, un week end per due persone a Torino world design capital e una tavoletta grafica Wacom. I trenta progetti migliori saranno prodotti in tiratura limitata e distribuiti nelle librerie italiane ed europee e saranno inclusi nella mostra alla casa del Conte Verde, via Piol 8. Durante la mostra saranno organizzati laboratori creativi. "Da cosa nasce cosa", organizzati dall’associazione Bruno Munari, per bambini e per adulti. Un’ occasione per ritrovare la propria creatività e fantasia proprio come Munari ha insegnato. Fino al 4 novembre. Ingresso: intero 3 euro. Orari: martedì- venerdì 15-19, sabato- domenica 10-13 e 15-19.

Luna Nuova, 17 ottobre 2008. I Notambuli. Tutti i vincitori del concorso per creativi. Ecco i nomi dei vincitori del concorso. Professionisti: " Prima riusi poi ricicli" di Fabio Sorano, "Scrivi-Lava-Scrivi" di Carlo Scolari e Barbara Gizzi, "Annotalo"di Angelo Bucci. Studenti. "Mono" di Letizia Baglioni", Andrea Giorgi, Margherita Cardoso e "Castelli di Carta" di Gianluca Gindro, Alessandro Marchis, Panagiotis Gkoliaris. Selezionati: "Digiblock" di Fabrizio Righetti, "I miracoli li fanno solo i santi e le donne senza mutande" di Pierpaolo Brean, "Misonqui" di Raffaella Cardia e Claudia Heiniger- studio Boca, "Carpe diem" di Sauro Antimi, "Belle suites per violoncello solo di Bach" di Raffaello Manzoni, "Notebag"di Debora Marziani, "Six size one idas design is a good idea design is a good idea" di Gennaro Emiliano, "Inotes" di Gianluigi Russo, "B-mail" di Andrea Brunazzi, "2Stick" di Ottavio Riello Pera, "Varienote" di Paola Macchi, "Wear able" di Francesca Macrì, "Il taccuino del viaggiatore" di Carlo Scolari e Barbari Gizzi, "Supercalifragili"di Pasquale Volpe e "Block notes surprise" di Federica Corli.

 

 Rivoli Rì, ottobre 2008. Ideare e riscoprire. Chiarito che il design è una risorsa strategica per la competitività delle imprese del territorio, l’Amministrazione rivolese insieme a tutte le risorse creative, formative e produttive della città stanno lavorando insieme e trasformano le vie del centro storico in u percorso/workshop didattico ed espositivo che unisce designer ed aziende intorno ad oggetti/ prodotti di interesse sociale. L’incarico della Città di Rivoli all’Adi (Associazione per il Disegno Industriale) di mettere a punto un progetto di manifestazioni ( per il quale sono stati stanziati 15 mila euro) per fare incontrare le aziende del territorio con il mondo del design ha dato come risultato il marchio Rivoli&Design, che ha prodotto questo evento: le strade del centro come percorso lungo il quale si incontrano laboratori ed esposizioni. A partire da 7 novembre prossimo i visitatori potranno osservare alcuni oggetti (suddivisi in categorie merceologiche in relazione alle tematiche di: sicurezza, safety design, salute, eco design, design for all, design per il lavoro) e saranno condotti a rendersi conto del percorso creativo e produttivo che ha portato alla loro creazione/ produzione. Via Piol e il centro storico sono il percorso divulgativo - didattico - espositivo di questa mostra-workshop-evento. I visitatori seguiranno il percorso indicato dalla segnaletica a pavimento e saranno guidati dal pieghevole "Design -istruzioni per l’uso" attraverso la location di questa mostra diffusa, dalla casa del Conte Verde alle vetrine di 20 negozi, gli incontri divulgativi presso la libreria Area fino a raggiungere la Torre della Filanda, dove sarà allestita la mostra "Le eccellenze del design piemontese" da Adi Compasso d’Oro e Adi Index. Uno spazio sarà dedicato alla presentazione dei protagonisti che hanno realizzato il workshop. Sarà inoltre possibile acquistare gadget ed oggetti relativi al design, così come il volume Adi Report 2008. I commercianti compresi nelle vie del design diventeranno anch’essi protagonisti nella divulgazione e promozione dell’evento. La Casa del Conte Verde dal 7 al 30 novembre diventerà per l’occasione The Green House-La casa del design, ospitando le mostre di design artigianale della CNA, la più grande organizzazione imprenditoriale della provincia di Torino con i suoi oltre 15 mila soci imprenditori, concordi nel ritenere il design la nuova leva competitiva del futuro per il rilancio dell’artigianato e della piccola e media impresa. Cinque sono le sezioni di queste mostre, che adottano il verde come colore simbolo: cioccolatini, accessori moda o promozionali, piccoli oggetti per l’arredo della casa e dell’ufficio. Daranno forma a Chocolate, Wood and Accessories (esposizione su pannelli fotografici degli elaborati dei vincitori di tre concorsi organizzati da CNA), Ecodesign (applicazione delle energie alternative ai nuovi prodotti-componenti delle piccole medie e grandi industrie di Torino e del Piemonte, in collaborazione con il Politecnico di Torino), Green Fashion Design (il verde interpreto dagli artigiani di moda: la soia come ricerca tessile; alla tovaglia come accessorio per l’uomo; il tailleur come modello dell’eleganza torinese).

Rivoli Rì, ottobre 2008. La casa del Conte Verde diventa The Green House-La casa del design. CNA Torino presenta alla Casa del Conte Verde in un'unica grande mostra dal 7 al 30 novembre i risultati di cinque differenti concorsi di design che sono stai sviluppati lungo il corso del 2008, tutti inseriti nel calendario ufficiale degli venti di Torino World Design Capital. Protagonisti di questa mostra – evento sono i designer e i produttori, artigiani e piccoli industriali che per tutto il mese di novembre esporranno i loro progetti alla Casa del Conte Verde. Il verde colore simbolo dell’anno mondiale del design, trova a Rivoli una sua provocatoria declinazione in uno dei luoghi storici del Piemonte, la casa del Conte Verde, il grande condottiero di Casa Savoia che prese quel nome proprio in omaggio al colore dei suoi abiti e dei suoi vessilli. Per la CNA la più grande organizzazione imprenditoriale della provincia di Torino, con oltre 15 mila soci imprenditori "il design è la nuova leva competitiva del futuro per il rilancio dell’artigianato e della piccola e media impresa" come spiega il presidente Federico Casetta. Le cinque differenti sezioni di questa grande mostra che fa parte del più grande percorso "Le vie del Design"intendono dimostrare ai consumatori e piccoli produttori come il design possa entrare con grande facilità nella vita di tutti i giorni delle persone senza dover passare necessariamente passare attraverso le grandi produzioni seriali. Cioccolatini, accessori moda o promozionali, piccoli oggetti per l’arredo della casa e dell’ufficio possono essere reinventai, uscire dai luoghi comuni, e colpire per bellezza e praticità attraverso la collaborazione tra giovani designer e piccoli imprenditori. Chocolate, wood and accessories. Organizzata dal CNA Torino in collaborazione con l’Associazione Altrementi. Esposizione su pannelli fotografici degli elaborati vincitori dei 3 concorsi organizzati da CNA con l’associazione di creativi Altrimenti, finalizzati alla progettazioni di cioccolatini di design (già presenti in occasione di Cioccolatò a Torino, a marzo), di elementi di arredo per la casa di accessori moda.

Rivoli Rì, ottobre 2008. Green Fashion Design. Sfida creativa tra stilisti e produttori di capi d’abbigliamento organizzata da CNA Torino attraverso l’Unione CNA Federmoda. Gli atelier di moda associati CNA interpretano il verde, colore simbolo di Torino 2008 World Design Capital attraverso le 4 stagioni. Nascono così diversi modi di pensare un abito, flessibile e mutevole in un ampia gamma di verdi, e le 4 sezioni della mostra: la soia come ricerca tessile. La tovaglia come accessorio della casa; la cravatta come accessorio per l’uomo; il taielleur come modello dell’eleganza torinese.

Ansa, 12 ottobre 2008. Federalismo: Cota libera energie positive per nord e sud. Il federalismo libera energie positive. Al nord permetterà di mettere a frutto le potenzialità di un sistema che potrebbe essere molto competitivo ed invece è mortificato al centralismo. Al sud sarà utile per responsabilizzare una classe politica che finalmente dovrà rispondere al parametro dell’efficienza". Lo ha affermato il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Roberto Cota, intervenendo oggi all’assemblea della CNA, a Torino. "Crogiolarsi nel meccanismo del tanto paga Pantalone- osserva Cota ha portato allo stato di cose attuale che è insostenibile penalizza soprattutto i cittadini E che vede per esempio in certe Regioni le spese sanitarie alle stelle ma senza i relativi servizi".

Ansa, 12 ottobre 2008. Crisi mutui: Chiamparino, serve un fondo per le grandi opere. Creare attraverso, la Cassa Depositi e Prestiti, in fondo per garantire le opere. A proporlo è il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, intervenuto oggi all’assemblea regionale della CNA (Confederazione nazionale artigianato). "Ci sarà una fase dura e difficile che riguarderà tutti, anche l’Italia", ha esordito Chiamparino, commentando la crisi finanziaria ed economica internazionale. "e la prima cosa da fare e ricostruire la fiducia. Il Pd - ha sottolineato Chiamparino - si è impegnato a sostenere il decreto del governo, ma andrebbero aggiunte due iniziative: la costituzione di un fondo per le grandi opere, per garantire almeno quelle già in corso di realizzazione, e trovare il modo per ridurre il peso fiscale, contemporaneamente, sulle imprese e sul lavoro".

Ansa, 12 ottobre 2008. Artigianato: Peveraro, rifinanziamo fondo rotativo e cassa. Rifinanziamento del fondo rotativo per le imprese artigiane e di Artigiancassa, 20 milioni di contributi per la patrimonializzazione dei Confidi. Sono queste le iniziative a sostegno delle piccole e medie imprese annunciate oggi dal vicepresidente (ed assessore al Bilancio) della Regione Paolo Peveraro all’assemblea regionale della CNA. Rispondendo alle preoccupazioni degli artigiani Peveraro ha assicurato: "Entro fine anno saranno garantite a Fin Piemonte le risorse per rinnovare il fondo rotativo, mentre nel bilancio di previsione 2009 saranno inserite quelle necessarie a rifinanziare Artigiancassa". "Inoltre ha aggiunto Peveraro – ad ottobre sarà pronta la delibera per la patrimonializzazione dei Confidi con un finanziamento di 20 milioni di euro". Peveraro ha auspicato "un ampio consenso di tutte le forze politiche" per "una rapida approvazione della riforma del Testo Unico per l’artigianato, una legge- ha sottolineato il vicepresidente della Regione- che rappresenterà un importante strumento per il rilancio del settore, una legge concepita anche per semplificare il rapporto delle imprese con la burocrazia".

Ansa, 12 ottobre 2008. Artigianato: CNA, rischio usura per imprese più deboli. Vertici confederazione a confronto con politici. La crisi economica si è intrecciata con il federalismo regionale della CNA che si è tenuta oggi alla Fondazione Sandretto, a Torino, ed il segretario regionale Michele Sabatino ha lanciato l’allarme usura. "C’è il rischio di spingere le imprese meno strutturate e scarsamente capitalizzate in mano all’usura", ha ammonito Sabatino esprimendo la preoccupazione per la "stretta creditizia in atto da parte del sistema bancario determinata dalla crisi di liquidità dei mercati finanziari". I vertici regionali ed il segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini si sono confrontai con i politici: il sindaco Sergio Chiamparino, il coordinatore regionale del Pdl-Fi, Enzo Ghigo, il presidente della Provincia Antonio Saitta, il Capogruppo della Lega Nord alla Camera Cota, il segretario piemontese del Pa Gianfranco Morgando il vicepresidente della Regione Paolo Peveraro. Silvestrini ha rinnovato la richiesta del governo della costituzione di un fondo pubblico di un miliardo di euro "che contro- garantisca le operazioni dei consorzi fidi e che goda della garanzia dello Stato in modo da non penalizzare le Pmi". "La crisi in atto segna la fine della globalizzazione selvaggia", ha esordito Cota, "ed in Italia si affronta con le riforme creando uno stato federale. Il federalismo fiscale- ha sostenuto Cota- consentirà al nord di esprimere tutte le sue potenzialità, ma libererà energie positive anche al sud". Peveraro ha criticato il ddl sul federalismo: "Restano – ha osservato il vicepresidente della Regione – questioni irrisolte, a partire dall’indeterminatezza degli aspetti economici finanziari, ed è troppo timido, dato che l’85% della spesa regionale cambia solo la modalità di trasferimento". Ghigo ha ricordato che nel programma di governo c’è una "misura non ancora attuata, la riscossione dell’Iva solo quando è stata incassata" ed ha invitato alla "fermezza contro la crisi, mentre oggi molti perdono tempo a vantarsi per averla prevista". "Un maggior federalismo è auspicabile – ha detto Morgando – deve essere però una riforma che sappia riordinare complessivamente le istituzioni. Il sistema delle imprese non sono più in grado di sostenere i costi della pubblica amministrazione e delle inefficienze complessive del Paese".

La Valsusa, 9 ottobre 2008. Oltre 35 mila persone all’Expo Bioenergia 3. Ottimo riscontro per la terza edizione di "Expo Bioenergia", cui quest’anno si è affiancato il "Villaggio dell’energia" voluto dalla Regione Piemonte. Tra le 35 mila e 38 mila le presenze stimate dagli organizzatori lungo tre giorni di fiera e i quattro di convegni presso il parco tecnologico Martina. Molte le autorità presenti ma saltato l’appuntamento con il presidente della Regione Mercedes Bresso, causa dirottamento su Milano del suo aereo proveniente da Roma per fitta nebbia su Caselle, così come comunicato dalla Regione. Soddisfazione piena per il presidente Ascom Marco Cossa e propositi di ulteriore rilancio per il prossimo anno: "Abbiamo già preso accordi per un padiglione aggiuntivo- dichiara. Quest’anno 55 gli espositori presenti ma altri 20/25 quelli esclusi causa mancanza di spazio. Gli enti pubblici hanno dato contributi importanti, che uniti a quelli degli operatori privati hanno consentito di offrire un prodotto di altissimo livello. Partnership della Regione Piemonte, che ha scelto Susa come trampolino e prima tappa per il villaggio dell’energia, sponsor privati quale la Sitaf e una campagna stampa importante hanno portato a molti risultati e molte visite inattese da fuori provincia. La funzione di educare il grande pubblico ma soprattutto le nuove generazioni è stata svolta appieno. Da parte della gente mi sento molto interesse e aspettativa verso questa manifestazione. Per la prossima edizione siamo convinti di poter raddoppiare, siamo- conclude in fase di crescita". "Abbiamo scelto di affiancarci a manifestazioni già esistenti spiega l’addetto stampa della Regione Gianni Gennaro- per incontrare scuole e imprese. 320 gli studenti che hanno partecipato presso l’Auditorium dell’Istituto Ferrari con gli assessori Andrea Bairati, industria, Energia e Ricerca) e Nicola del Ruggiero (Ambiente e Risparmio Energetico). 750 alle lezioni didattiche presso il Villaggio dell’energia, con questo tour, ch proseguirà in tutte le province, la Regione vuole sensibilizzare i cittadini, partendo dalle scuole, incontrare le aziende e le amministrazioni locali che hanno condiviso il progetto. Vi è la consapevolezza della necessità di una mobilitazione culturale, economica e psicologica della comunità regionale. Prossimo appuntamento a Vercelli dal 9 al 12di ottobre". Tra gli organizzatori la Comunità Montana Bassa Valle e tra gli enti coinvolti alla CNA del segretario Paolo Alberti: "Si è trattato di un’occasione di conferma di rilancio per lo sviluppo futuro di un ottimo rapporto di collaborazione con la Comunità Montana del presidente Antonio Ferrentino, che ha dato disponibilità in tal senso. Obbiettivo la diffusione della bioedilizia e dell’utilizzo delle fonti energetiche alternative". Soddisfazione, infine, per il Comune: "L’Expo e cresciuto notevolmente – dichiara l’assessore Giorgio Montabone -. Per Susa si è trattato dell’ ennesimo successo per quanto riguarda le manifestazioni cittadine e di un buon riscontro anche sotto l’aspetto turistico. Con il presidente Ascom Marco Cossa ipotizzano di mettere in calendario altre manifestazioni fieristiche di questo livello su altre tematiche. Quest’anno conclude – c’è stato un vero salto di qualità". Sandro Plano è stato protagonista all’Expò nella duplice veste il sindaco e di direttore d’esercizio della Sitaf: "Questa dell’Expo è stata una buona idea, che grazie ad internet, Comunità Montana e Regione ha fatto il salto di qualità. Noi pensiamo che la migliore energia prodotta sia quella non consumata, per tanto questa manifestazione rispecchia le nostre politiche ambientali. Ringraziamo dunque l’Ascom e la Comunità Montana per avere sviluppato a fondo questo progetto fieristico di qualità. Come Sitaf, siamo main sponsor dell’evento. La nostra azienda e il terzo consumatore locale di energia, dopo gli impianti sciistici e le acciaierie. Quindi è chiaro che operiamo per ridurre le spese attraverso le tecnologie più innovative, soprattutto dal punto di vista della ventilazione, dall’intervento sugli edifici e sulla geotermia". Parlando di energia, ci può anticipare qualcosa sul prossimo collegamento Italia- Francia per l’energia elettrica, di cui si sta parlando? "La Sitaf è stata protagonista- afferma Plano di questo progetti, che comprende la fornitura di energia elettrica dalla Francia all’Italia, attraverso un cavo interrato, di impatto ambientale pressoché nullo e conduttore di corrente continua ad alta tensione, 400 kVolt Passerà sotto il manto stradale delle gallerie, a partire da quella del Frejus, e nei viadotti dell’autostrada. Siamo per ora livello di studio, ma esiste già una convenzione internazionale che lo prevede". Per finire tra i convegni più seguiti dall’Expo, quello a cura di Politecnico di Torino su "Riduzione della CO2: programmi locali e opportunità di finanziamento", La tavola rotonda dal titolo "Le scelte di nuovi modelli di sviluppo" moderata dal caporedattore del Tg3 Piemonte Carlo Cerrato e quello a cura della Sitaf sul "Risparmio energetico nella gestione autostradale".

La Nuova Periferia, 8 ottobre 2008. Alluvionati, il giorno della verità. Questa, sera, mercoledì 8 ottobre, alle ore 21, nelle sale parrocchiali Santa Maria di via Don Gnocchi 2, Aldo Corgiat, con il supporto dei tecnici comunali. Incontrerà i cittadini e le aziende del territorio colpite dall’evento alluvionale della notte del 13 settembre. Durante l’incontro sarà presentata la ricostruzione tecnica dell’evento e saranno esposti gli iter burocratici relativi alle procedure nei casi di calamità naturale. Saranno inoltre illustrati i primi interventi necessari alla messa in sicurezza delle zone colpite. Ma ciò che interesserà a chi quel sabato notte, ha subito un danno e se quando arriveranno i rimborsi per i danni subiti. Da prime indiscrezioni dovrebbero essere stata istituita una soglia sotto la quale non sarà previsto alcun rimborso. Si parla di una franchigia di 3000 euro, forse 3500, forse 3500: tetto sotto il quale l’amministrazione non interverrà. Che in buona sostanza significa che tutti coloro che si sono ritrovati cantine allagate. Auto danneggiate, difficilmente riusciranno a vedere qualche euro. Ma sarà anche l’occasione, quella di questa sera, nella quale il sindaco illustrerà come si intende agire affinché un evento come quello del 13 settembre non si ripeta più. E le speranze più ma anche qualcosa di più concreto, dei tecnici sono riposte nello scolmatore Ovest per il quale a giorni partiranno i lavori. Un investimento di 9 milioni di euro, già totalmente coperti, per una struttura che pensata per dirottare le acque che arrivano dal Basso Canavese, direttamente verso il Po. E saranno mille le storie di quella notte, che si intrecceranno questa sera, per le quali continua la conta dei danni attraverso gli appositi moduli messi a disposizione dal comune. Discorso più complesso, invece, per le aziende che attendono delle risposte dal tavolo di lavoro istituito in Provincia, che avrà un ruolo di condimento per tutti i comuni che hanno subito danni, al quale siedono gli assessori, provinciali Giorgio Giani, della Regione Piemonte Andrea Bairati e Luigi Sergio Ricca, il Consigliere regionale Massimo Pace, i sindaci dei comuni interessati, i rappresentanti della Prefettura e dell’Inps, Api e CNA che ha aperto due sportelli alluvione ad hoc sia a Settimo che Cirié. La maggiore preoccupazione degli imprenditori, in questi istanti, sono le scadenze fiscali alle quali far fronte, nonostante la paralisi della produzione di almeno una settimana, da quando le aziende sono state allagate e tutti i ritardi (anche negli incassi) che ne sono derivati.

Graph Creative, ottobre 2008. La Cina è vicina. A Torino si è svolto il primo Congresso Internazionale di Feng Shui Scientifico e Sostenibilità Ambientale. L’evento, parte del calendario ufficiale di Torino 2008 World Design Capital, si è svolto dal 19 al 21 settembre scorsi, presso l’aula magna del Politecnico di Torino ed è stato patrocinato tra gli altri dall’Ordine degli Architetti della provincia di Torino, dal Cesmeo e dalla CNA. L’interesse della CNA verso questa millenaria disciplina cinese nasce dal fatto che sempre più spesso, a livello internazionale, essa è diventata fonte di ispirazione per la realizzazione di importanti progetti curati da architetti e designer. Già il 3 luglio scorso la CNA, in collaborazione con il Presidente del congresso torinese di Feng Shui, l’architetto Carlo Amedeo Reyneri di Lagnasco, aveva organizzato presso la propria sede provinciale di via Millio 26 a Torino, un incontro conoscitivo rivolto ai designer, agli operatori della comunicazione, e più in generale, e a tutti gli imprenditori del comparto manifatturiero, ottenendo un riscontro considerevoli: circa cento operatori economici interessati a partecipare a una serata meglio segreti di questa disciplina che a partire dai primi anni’90, in Europa e negli Stati Uniti, è diventata oggetto di studi scientifici che ne hanno permesso interessanti applicazioni nei settori del design e dell’interior design, della grafica multimediale pubblicitaria, della bioarchitettura e dell’arredamento. Come ha sottolineato il Presidente della CNA Torino, Federico Casetta, "compito di questo congresso è stato far sapere al maggior numero possibile di persone, addetti ai lavori e non, in quale modo il Feng Shui possa influenzare le scelte di architetti, designer, produttori e operatori della comunicazione e all’insegna della biosostenibilità e di un nuovo approccio al costruire e all’arredare e in sintonia con l’ambiente e la natura, senza rinunciare al confort, ma anzi migliorando la qualità della vita". Il Feng Shui permette un approccio scientifico ai problemi e alle soluzioni possibili connesse al miglioramento della qualità della vita delle persone. Del resto, per tutti gli imprenditori che hanno avviato o intendono avviare un investimento in Cina, il Feng Shui rappresenta una scottante attualità con la quale non si può fare i conti. Reyneri spiega che "nessun lavoratore cinese mette piede in un impresa occidentale se questa non è stata progettata nel rispetto dei canoni essenziali di questa disciplina". Tutta la Pechino Olimpica è stata progettata (e in larga parte da architetti Occidentali) nel rispetto dei principi del Feng Shui analizza il potenziale ambientale di un luogo e aiuta a sfruttarlo al massimo a beneficio degli uomini che vivono in questo luogo. L’equilibrio e l’armonia tra le parti risulta la conseguenza diretta dall’intervento di un esperto di Feng Shui in qualsiasi ambito: tra spazi pieni e spazi vuoti in un ufficio, un appartamento, una pagina di pubblicità; tra verde pubblico e abitazioni; tra le linee essenziali che danno forma ad un oggetto di uso quotidiano.

Capodopera, settembre 2008. Rivoli città del Design. Il Comune si fa promotore di sinergie nel campo dell’industria del design. Un evento internazionale importante come "Torino World Design Capital 2008" ha destato l’interesse e l’attenzione della città di Rivoli, che, tramite l’assessorato allo Sviluppo economico locale, ha svolto un’indagine che ha dato risultati sorprendenti: dopo Torino, Rivoli e la città piemontese con il maggior numero di designer, alcuni a dei quali fanno parte dell’Adi (Associazione per il disegno industriale), che è l’espressione Italiana dell’Icisid ed è partner del Comitato promotore del grande evento torinese insieme a Regione Piemonte, Provincia di Torino, città di Torino, Città di Torino, Camera di commercio, Compagnia San Paolo, Fondazione Crt, Politecnico ed Università di Torino. E sicuramente la presenza dei designer è motivo sufficiente per far diventare Rivoli una delle location dell’evento "World Design Capital 2008". Poiché l’intera zona Ovest vive da anni una sofferenza dovuta alla crisi del suo tessuto produttivo, caratterizzato da aziende medio piccole, può essere decisivo puntare sul design come elemento- chiave instradare le industrie locali verso l’innovazione. Questa intuizione degli amministratori comunali si è concretizzata nella messa a punto di un progetto articolato, che tende a far conoscere il design come ambito produttivo, sociale, formativo, e non soltanto creativo. In particolare, come da calendario ufficiale di To Wdc 2008, l’evento di apertura di queste iniziative ha avuto luogo mercoledì 13 febbraio 2008 e ha previsto la realizzazione di un workshop che ha favorito l’incontro tra gli operatori del design rivolesi e le aziende del territorio interessate a sviluppare nuovi ambiti di mercato che facciano leva sul design. A questo proposito abbiamo chiesto all’Assessore al Lavoro e Sviluppo Economico locale Industria, Artigianato, Filippo Provenzano i motivi di queste scelte. Perché l’assessorato alla sviluppo economico di Rivoli ha voluto intraprendere iniziative sul tema del design? Per due motivi: perché a Rivoli operano da anni, diversi designer, la seconda comunità professionale dopo Torino città. Inoltre perché sul nostro territorio esiste una minoranza di grande importanti industrie e una grande maggioranza di piccole imprese: per quest’ultime il design può rappresentare una via all’innovazione di prodotto per essere più competitiva. Qual è l’impegno del Comune in queste iniziative? Siamo partiti a febbraio 2008 con attività in grado di coinvolgere tutte le realtà che possono essere interessate: ovviamente le aziende, i designer, ma anche associazioni e scuole. I fondi stanziati consistono in 15 mila euro e sono stati coinvolti nell’organizzazione Adi (Associazione per il Disegno industriale), di cui fanno parte alcuni tra i designer della città: Altro Design, Design for all Foundation, CNA e l’Associazione Altrementi. Rivoli ha scelto il tema del Design per il concorso "Trucioli d’artista", con quali risultati? Siamo alla XIII edizione di questo concorso. Una grande partecipazione: più di cinquanta artigiani hanno affrontato il tema del design, dimostrando che il territorio ha molto da offrire anche sul fronte dell’artigianato e che tenere desta l’attenzione sul settore non può che dare buoni risultati. Un bilancio del "Rivoli Design". Il grosso degli eventi deve ancora svolgersi. A febbraio abbiamo fatto incontrare 13 designer con 53 imprese del territorio in un workshop. Alcune imprese stanno continuando a discutere collaborazioni con designer. Tra ottobre e novembre ci saranno altri workshop e inoltre esposizioni di concorsi con progetti e prototipi, che saranno esposti presso la Casa del Conte Verde, Torre della Filanda "Le vie del Design", il convegno "Verso un’ecologia del Design presso il Centro Congressi della città di Rivoli. Il 14 novembre presso la Casa del Conte Verde si terrà la premiazione dei concorsi di Artigianato-Design delle 3 esposizioni visitabili da giovedì 6 novembre: Chocolate, Wood and Accessories Ecodesign applicazione delle energie alternative ai nuovi prodotti- componenti delle piccole medie e grandi industrie di Torino e del Piemonte; Green Fashion Design. , Capodopera, settembre 2008. Il concorso Venaria Design Reale. Nell’anno dedicato al design, non è solo Torino ad ospitare gli eventi in calendario. La città di Venaria Reale, divenuta meta turistica di primo piano a seguito dell’apertura della Reggia e destinata ad accogliere un numero crescente di visitatori, necessitava di un’immagine-simbolo che la rappresentasse. Per questo la CNA di Torino e l’Associazione Altrmenti hanno bandito il concorso Ve.De.Re-Venaria Design Reale, patrocinato dal comitato organizzatore di Torino 2008 World Design Capital e dal Comune di Venaria Reale, per selezionare il gadget ufficiale della città. Il bando era destinato a professionisti e studenti del settore design (da premiare in due categorie superate) che presentassero il progetto di un gadget in accordo con un’azienda incaricata della produzione. I partecipanti hanno avuto assoluta libertà nella fase progettuale: tipo, forma, materiali, dimensioni e funzioni dell’oggetto erano demandati alla loro creatività. Il 16 giungo, ala presenza del sindaco Nicola Pollari, sono stai presenti i vincitori. La giuria era composta da Enrica Acuto Jacobacci (Agenzia Eclettica-Akura), Ruben Abbatista (Presidente Adi-Delegazione Piemonte Valle d’Aosta), Rosa Perrone (Assessore alle Attività Produttive della città di Venaria Reale) e Vitaliano Alessio Stefanoni (Responsabile della Comunicazione per la CNA di Torino). Ecco i criteri con cui sono stati valutati i progetti: l’oggetto doveva essere innovativo, rappresentativo della città di Venaria, e per quanto riguarda glia spetti tecnici, economico e semplice da produrre in serie. Il vincitore della categoria professionisti è Matteo Peter Bonafede, con il progetto "Tanti è Meglio", mentre nella categoria studenti il primo premio è andato ad Andrea Vecera con "DivertiRe". La CNA e il Comune di Venaria Reale daranno il loro sostegno affinché la messa in produzione e la commercializzazione, per la quale saranno coinvolte le attività commerciali della città, si concretino entro dicembre.

Capodopera, settembre 2008. Ve.De.Re. Il Design tra passato e presente. "Tanti è meglio" Venaria Reale in un gioiello. Il nuovo gadget della città di Venaria viene da San Sebastiano Curone, in provincia di Alessandria dove vive e lavora il gioielliere Matteo Bonafede, il progetto vincitore "Tanti è meglio" non lascia indifferenti: emerge per la linearità delle forme, per l’abbinamento del metallo con il colore rosso, per il disegno geometrico che non rivela immediatamente la funzione dell’oggetto. Ma l’aspetto di maggiore originalità è probabilmente questo: in un concorso che prevedeva ala partecipazione di designer in collaborazione con artigiani, Matteo Bonafede, che realizza gioielli per professione, ha ricoperto entrambi i ruoli. La continuità tra idea materia , tra progetto e produzione ha consentito al gioiello di ottenere la valutazione migliore, proprio perché unisce un alto valore estetico alle esigenze commerciali di un gadget. Per l’ideazione del gioiello è stata fondamentale la visita alla Reggia Venaria Reale: l’arte delle corte sabauda e le opere di Penone hanno offerto Bonafede spunti e suggestioni, ma i fini del progetto non sembrava sufficiente riflettere esclusivamente sugli stimoli offerti dal palazzo. Per ottenere una visione più ampia che racchiudesse ogni aspetto della città di Venaria, il gioielliere ha scelto la prospettiva del satellite: vedere la città dall’alto, in un’immagine tecnologica più che culturale, ha rivelato la straordinaria peculiarità del centro storico, attraversato da via Mensa,che conduce dalla Piazza Annunziata alla Reggia e ai suoi giardini a questo punto è bastato trasporre l’assetto urbanistico in un linguaggio di forme geometriche: così l’asse viario che unisce fisicamente le diverse realtà dell’abitato è diventato un simbolo dell’intera città. La semplicità dei gadget fa si che si adatti a un’intera gamma di oggetti di dimensioni ridotte: pins ferma soldi, fermacravatta, orecchini o ciondoli da realizzare in argento mediante stampi. Ma Bonafede non esclude che con una scala maggiore e materiali diversi si possono produrre anche dei complementi d’arredo. Le buone idee non nascono per caso. Matteo Bonafede, Eccellenza Artigiana dal 2003 e così per dire, figlio d’arte: il padre Mauro è stato orafo a Valenza. La tradizione familiare e la conoscenza ravvicinata della realtà dell’oreficeria piemontese gli hanno lasciato sia le grandi capacità tecniche sia la consapevolezza che fosse necessario un rinnovamento profondo. La crisi che ha iniziato a investire il settore nei primi anni ’90 ha mostrato che il prodotto tradizionale esposto alla concorrenza di altri Paesi, che offrono costi più bassi anche laddove la qualità bassa non è. Il marchio Artbox, con cui Matteo e sua sorella Micol producono gioielli dal 1999 dimostra come sia stato possibile ripensare gli oggetti preziosi secondo originalità e qualità. Le innovazioni sono evidenti: i materiali usati sono argento, acciaio, sassi, corda, biglie, gomma e persino guarnizioni idrauliche e ergal (una lega di alluminio sconosciuta ai più in quanto usata nel settore aereospaziale). Non si tratta di provocazione o eccentricità, ma di dimostrare che il valore del lavoro artigianale sta nelle capacità di inventare forme belle mai viste prima, e nel metterle in atto con tutta la perizia chela tradizione insegna. Questo senza che lo scintillio (e il costo) dell’oro possa distrarre dl vero valore dell’oggetto: il lavoro di chi lo fa. Un simile approccio è frutto della passione con cui Bonafede concepisce il mestiere dell’artigiano, che oggi riesce con difficoltà ad accedere alla distribuzione e a non farsi sopraffare da logiche puramente commerciali. Di qui la necessità di cercare mercati di nicchia, adeguati alle caratteristiche di un laboratorio di piccole dimensioni. Ciò nonostante, lavorare con passione spesso porta risultati. Oltre alla collaborazione con marchi noti (Gucci, Bulgari, Swaroski), Artbox si giova delle iniziative promosse dalla Regione Piemonte, all’avanguardia sotto questo profilo: alla Regione per esempio la partecipazione come rappresentante del Piemonte del settore metalli preziosi a "Museum Expression. Salon de l’objet et du caveau culturel" di Parigi, un’iniziativa di rilievo mondiale sulla produzione dei prodotti destinati ai musei. Bonafede infatti ha lavorato con il Museo Egizio, Palazzo Madama, il Miao e la Fondazione Pistoletto. E nel Panorama di Torino 2008, oltre alla partecipazione al concorso Ve.De.Re Bonafede ha esposto alcuni bracciali e anelli alla mostra "Piemonte Torino Design 2008", presso il Palazzo della Regione a Torino.

Capodopera, settembre 2008. Un gadget a misura di bambino. Il primo premio della categoria studenti del concorso spetta al progetto DivertiRé di Andrea Vecera. 24 anni di Venaria, in collaborazione con il falegname Davide Rasetto. Che il giovane designer sia a dir poco vulcanico lo si capisce subito, perché al concorso ha mandato ben tre progetti basati sull’uso di tre materiali diversi. Ha cercato dei contatti a Castellamonte per un gadget in ceramica ha presentato un progetto per il cioccolato insieme al cioccolataio Guido Castagna. E poi ha riflettuto sulle possibilità del legno. Si è immaginato dapprima uno spremiagrumi, come richiamo alle citroniere della Reggia, ma le difficoltà di realizzazione non sarebbero state poche. L’idea che più lo convince è quella di un gioco, in parte ispirandosi al designer milanese Matteo Ragni, che ha progettato delle macchine in legno per i propri figli. La prima idea e il cubo di Rubik, ma ancora si tratta di un oggetto troppo complesso, in particolare per la realizzazione degli snodi. Anche il progetto definitivo è fatto di cubi, ma è di gran lunga più semplice: si tratta di una sorta di puzzle formato da nove cubetti con cui i bambini possono comporre immagini diverse (probabilmente sarà realizzata in i confezione una cornice utilizzabile). Accostando le facce dei cubetti compariranno i rombi come simbolo della Reggia, il motivo della tromba di caccia per i suoi giardini, il tracciato del centro storico di Venaria, lo stemma della città, il logo del parco la Mandria con i due cavalli e infine un’opera di Penone. E’ stata senz’altro una scelta vincente, perché la città di Venaria viene rappresentata in ogni suo aspetto. Ma anche il target di destinazione è stato con una buona probabilità determinante: al momento non ci sono gadget per i bambini nel merchandising della Reggia e dal prossimo anno sarà utile proporre un prodotto di questo tipo, dal momento che è in programma, l’avvio di progetti educativi rivolti all’infanzia. Davide Rasetto ha dato il suo contributo sul versante tecnico. Innanzitutto con la scelta del legno di faggio che è compatto non facilmente scheggiabile e resistente(per questo adeguato ai bambini), facile da lavorare e dotato di un colore neutro e privo di venature evidente dunque perfetto per ospitare un disegno. Per contenere i costi di produzione è previsto che i cubi siano lavorati in circa 15 minuti, pur restando artigianali in quanto tagliati e levigati a mano. Non sarà usata alcune vernice così da ottenere un giocattolo ecologico. Il disegno sarà invece commissionato all’esterno, ma su questo aspetto Vecera e Rasetto non sono ancora sicuri della tecnica da impiegare per le immagini. Per il momento hanno ipotizzato la stampa a caldo oppure l’uso di macchine al laser (usate nel taglio del plexiglas). Tutti questi dubbi saranno chiariti entro la fine del’anno, per la quale è previsto l’inizio della produzione con qualche centinaio di pezzi che saranno proposti ai negozianti di Venaria e alla Reggia.

Luna Nuova, 26 settembre 2008. I Notambuli portano Munari alla casa del Conte Verde. Rivoli ospiterà Bruno Munari, unica esposizione nell’anno di Torino world design capital, sul padre del design. L’iniziativa è della Pma design, azienda rivolese, che per festeggiare i suoi primi dieci anni di attività, organizza, con il patrocinio del Comune di Rivoli, dell’Adi Associazione per il disegno industriale e della CNA, la mostra "Denota" dedicata a una selezione delle opere creative del maestro Munari, provenienti dalle collezioni Corraini e Clac di Cantù, accompagnate dall’esposizione dei migliori progetti creativi selezionati dal concorso "I notambuli". La mostra sarà inaugurata il 16 ottobre alle 18 alla Casa del Conte Verde e presentata questo venerdì, 26 settembre, alle 10 nel centro congressi di via Dora Riparia, 2. Rimarrà esposta fino al 4 novembre. Proprio il 16 ottobre avverrà la premiazione del concorso "I notambuli", individuare e premiare il talento creativo capace di inventare un nuovo block notes. Trenta tra i 250 designer, progettisti, studenti che si sono iscritti al concorso, saranno premiati: in palio ai primi tre classificati 5 mila, 3 mila e 2 mila. I primi tre studenti riceveranno, invece, un computer Apple, un week-end per due persone a Torino world design, e una tavoletta grafica Wacom. I trenta progetti migliori saranno prodotti in tiratura limitata e distribuiti nelle librerie italiane ed europee e saranno inclusi nella mostra presso la Casa del Conte Verde. Durante l’esposizione, realizzata grazie alla collaborazione con l’assessorato al lavoro del Comune, saranno organizzati laboratori creativi "Da cosa nasce cosa", organizzati dall’Abm, Associazione Bruno Munari, per bambini e per adulti. Un’occasione per ritrovare la creatività e fantasia proprio come Munari ha insegnato.

Luna Nuova, 3 ottobre 2008. Bruno Munari tra design e nuovi talenti. Rivoli ospiterà una mostra su Bruno Munari, unica esposizione nell’anno di Torino world design capital, sul padre del design industriale. L’iniziativa è della Pma design, azienda rivolese che, per festeggiare i suoi primi dieci anni di attività, organizza, col patrocinio del comune di Rivoli, dell’Adi Associazione per il disegno industriale e del Cna, la mostra "Denota" dedicata a una delle principali opere creative del maestro Munari, provenienti dalle collezioni Corraini e Clac di Cantù accompagnate dall’esposizione dei migliori progetti creativi selezionati dal concorso i "I notambuli". La mostra, che è stata presentata Venerdì al centro congressi, sarà inaugurata il 16 ottobre alle 18 alla casa del Conte Verde. Rimarrà esposta fino al 4 novembre. Proprio il 16 ottobre avverrà la premiazione del concorso "I Notambuli", indetto per individuare e premiare il talento creativo capace di inventare un nuovo block notes. Trenta tra i 250 designer, progettisti e studenti che si sono iscritti al concorso, saranno premiati: in palio ai primi tre classificati 5 mila, 3 mia e 2 mila. I primi tre studenti, riceveranno, invece, un computer Apple, un week end per due persone a Torino world design capital, e una tavoletta grafica Wacon. I trenta progetti migliori saranno prodotti in tiratura limitata e distribuiti nelle librerie italiane ed europee e saranno inclusi nella mostra presso la casa del Conte Verde. Durante l’esposizione, realizzata grazie alla collaborazione con l’assessorato al lavoro del Comune, saranno organizzati laboratori creativi "Da cosa nasce cosa", organizzati dall’Abm, associazione Bruno Munari, per bambini e per adulti. Un’occasione per ritrovare la propria creatività e fantasia, proprio come Munari ha insegnato. Chiusa questa mostra, se ne aprirà un’altra dal 7 al 30 novembre è prevista "The green house" La casa del design", un’esposizione dove Cna Torino presenterà i risultati di sei differenti concorsi di design che sono stai sviluppati lungo il corso del 2008.

Il Mercoledì, 1 ottobre 2008. Le regioni piacciono, ai Mogo il Festival. Nichelino Festival arriva quest’anno alla sua 7a edizione, dando spazio ai giovani artisti che vorrebbero far conoscere la loro musica. La manifestazione si è tenuta venerdì 26 settembre in piazza di Vittorio. L’evento è stato organizzato da Selico Edizioni musicali, in collaborazione con il comune di Nichelino e ha aperto il Festival delle Regioni. Giampiero Tolando, assessore ai grandi eventi, è soddisfatto della sinergia che si è creata tra e due manifestazioni. L’afflusso di gente è aumentato e il Festival di quest’anno è stato davvero ricco e movimentato. "L’assessore è stato il primo a credere in questa manifestazione, e renderla possibile. Ci ha aiutati davvero tantissimo", così dicono i rappresentati del comitato di quartiere Centro San Quirico. Nadia Lucia Pascuero (insieme ad Angelo, Nadia, Salvatore, Laura, Marco e Sebastiano) afferma: "Il comitato di quartiere Centro San Quirico ha iniziato questa avventura quasi per gioco, ma la manifestazione si è svolta di anno, arrivando così a questa riuscita edizione". Andrea Casamento, produttore musicale e general manager dell’A&A Recordings di Torino, spiega come si è svolta la serata. "Quest’anno abbiamo introdotto un novità, la selezione della conduttrice, selezionata alla fine del concorso/ sfilata che ha avuto luogo qualche ora prima del Festival. La ragazza ha affiancato i presentatori Mitch e Squalo, conduttori della trasmissione radiofonica "Tutto esaurito", di Radio 105. Durante il corso della serata abbiamo anche avuto alcuni ospiti importanti: Francesco Baccini, Daniele Stefani e Levante, vincitrice della scorsa edizione. Alle 21,30 hanno avuto inizio le esibizioni live dei vari gruppi in gara". La ricerca e la selezione dei cantanti sono avvenute sostanzialmente tramite il web. Nichelino ha selezionato otto gruppi e cantanti: Mactorino, Lorevee, Mareluja, Metaphora, Balugrana, Mogo, ZeroQurantaCinque e i Mon – Keys. Fra di loro la giuria (composta da esperti del settore: produttore discografici, attori, esperti di comunicazione, arti director, direttore d’orchestra e insegnati di canto) ha proclamato primi classificati i Mogo, secondi i Blaugrana, e terzo i Mactorino. Va dunque ai vincitori la possibilità di aprire molte delle date del tour italiano di Daniele Stefani oltre al tour nell’hinterland piemontese. I Metaphora, unico gruppo in gara di Nichelino, partecipano per la seconda volta: "Il Festival è una vetrina importante e funziona. Contrariamente a ciò che si dice, sono proprio iniziative locali come questa ad aprire nuove possibilità ai giovani", dice Luca Giannuzzi (voce 19 anni), che ha vinto il concorso da solista nel 2005. "Ora, però vorremmo chiudere con questa esperienza, e dare inizio ad un vero e proprio progetto discografico. Noi continuiamo a crederci nel nostro sogno. Chi vuole intraprendere un’avventura come la nostra deve continuare a provarci, senza arrendersi mai. E, soprattutto, continuare a seguire la musica". Ragazzi come tanti che invece di stare ad aspettare il loro sogno hanno deciso di andare a prenderselo. E con loro sono d’accordo anche Mitch e Squalo: "Le porte che ti sbattono in faccia sono tante. Ne abbiamo ricevute di batoste, eppure siamo sempre andati avanti. Abbiamo seguito i nostri sogni, senza però rifiutare ciò che incontravamo per strada: la radio è attualmente ciò che i coinvolge di più, ma siamo sempre pronti a cogliere ogni occasione inaspettata. Abbiamo accettato di presentare questa manifestazione perché volevamo che i cantanti si sentissero rappresentati da qualcuno che con la musica e i giovani ci ha che fare tutti i giorni. Volevamo presentarli come avremmo voluto essere presentati noi". Con energia, dunque, e molta voglia di vivere. La stessa che si respirava in piazza di venerdì sera.

Il Mercoledì, 1 ottobre 2008. Cna Torino sensibilizza sulla sicurezza del gas. E’ stata una linea telefonica riservata ai cittadini per richiedere un check up gratuito del proprio impianto del gas domestico. Il merito è di Confederazione Nazionale Artigianato (Cna) Torino, che è tra i firmatari del protocollo d’intesa tra Provincia di Torino, Camera di commercio, Italgas, Aes Torino finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su corretto uso del gas metano. Il Presidente Cna Torino Federico Casetta commenta, "è già in atto un’azione di sensibilizzazione degli installatori associati" per raccogliere le adesioni alla campagna "Informati e sereni il mese della sicurezza del gas" E poi spiega che: "Oltre mille installatori termo-gas idraulici operanti a Torino nell’hinterland metropolitano, associati alla Cna hanno già ricevuto una lettera in cui si chiede di manifestare a tempi strettissimi la disponibilità ad effettuare su richiesta dei cittadini sopralluoghi gratuiti presso abitazioni e aziende per verificare la conformità degli impianti termici alla delibera 40/2004 dell’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas che prevede nuove procedure per l’attivazione dei nuovi impianti a gas". Il Mese della Sicurezza offre l’opportunità di ottenere gratuitamente un check up visivo dell’impianto del gas con il rilascio di una "dichiarazione di rispondenza" oppure la segnalazione delle anomalie riscontrate ai sensi delle normative vigenti e l’invito a effettuare rapidamente un intervento di manutenzione. Cna rammenta che spesso la cattiva manutenzione degli impianti del gas provoca gravi incidenti che mettono a rischio anche la vita delle persone. Per informazioni: Cna, tel. 011.46.17.666.

Torino Sette, 26 settembre 2008. Design e Impresa. CNA, via Millio 26, ore 17.30. Conferenza "Il valore del Design dedicato all’impresa".

Ansa, 26 settembre 2008. Design: Torino Design Week, nel 2009 la prima edizione. Sette piccoli industriali locali e altrettanti designer come esempio di connubi ben riusciti tra attività produttive e creatività a Torino. Sono il biglietto da visita con il quale si è conclusa la Torino Design Week "anno zero". La settimana del design torinese da appuntamento al 2009, con la prima vera edizione, che in qualche modo prenderà il testimone Torino 2008 World Design Capital. All’appuntamento di oggi, promosso da Cna, è stata presentata in anteprima la nuova penna Qube, a marchio Firma, nata dalla collaborazione tra l’Azienda Torinese Aurora e Life srl: insieme al suo innovativo packaging ha vinto il Grand Prix Brabd Identity della "Pubblicità" Italia. Presentato anche il progetto di un nuovo prodotto di cioccolato Gobino, Othello, realizzato con Gap Design. "Sul nostro territorio sta aumentando la consapevolezza che il design può essere una leva vincente anche per i piccoli produttori- spiega Ruben Abbattista, presidente Associazione per il design industriale (Adi) del Piemonte- la Torino Design Week potrà dare maggiore concretezza a tutti questi stimoli". "Cominciamo a vedere i risultati del lavoro avviato negli ultimi anni- afferma Enrico Capirone, presidente Cna Comunicazione terziario avanzato- piccoli produttori e designer facevano fatica a incontrarsi. Adesso sono meno distanti tra loro". "L’obiettivo della settimana torinese del design sarà molto concreto - aggiunge Murizio Bazzano, presidente dell’associazione Torino Design Week - perché, partendo dalle realtà presenti sul territorio, dovrà rendere progettuale ciò che oggi esiste ed è visibile, mettendo in filiera tutti i soggetti coinvolti in questo processo produttivo, comprese le scuole di formazione e le istituzioni locali". E sulla possibile concorrenza tra la Torino Design Week (che dovrebbe essere un appuntamento autunnale) e la settimana del design di Milano, che si svolge in aprile durante il Salone del Mobile, tutti si dicono convinti delle profonde differenze tra le due iniziative e dell’eventualità che si arrivi a una futura collaborazione.

Luna Nuova, 26 settembre 2008. I Notambuli portano Munari alla Casa del Conte Verde. Rivoli ospiterà una mostra su Bruno Munari, unica esposizione, nell’anno di Torino World Design Capital, sul padre del design industriale. L’iniziativa è della Pma design, azienda rivolese che, per festeggiare i suoi primi dieci anni di attività, organizza, con il patrocinio del Comune di Rivoli, dell’Adi-Associazione per il disegno industriale della Cna, la mostra "Denota" dedicata a una selezione delle principali opere creative del Maestro Munari, provenienti dalle Collezioni Corraini e Clac di Cantù, accompagnate dall’esposizione dei migliori progetti creativi selezionati dal concorso i "Notambuli". La mostra sarà inaugurata il 16 ottobre alle 18 alla casa del conte Verde e presentata questo venerdì, 26 settembre, alle 10 nel centro congressi di via Dora Riparia 2. Rimarrà esposta fino al 4 novembre. Proprio il 16 ottobre avverrà la premiazione del concorso "I Notambuli", indetto per individuare e premiare il talento e premiare il talento creativo capace di inventare un nuovo block notes. Trenta tra i 250 designer progettisti, studenti che si sono iscritti al concorso, saranno premiati: in palio ai primi tre classificati 5 mila, 3 mila e 2 mila. I primi tre studenti riceveranno, invece un computer Apple, un week end per due persone a Torino world design capital, e una tavoletta grafica Wacom. I trenta progetti migliori saranno prodotti in tiratura limitata e distribuiti nelle librerie italiane ed europee e saranno inclusi nella mostra presso la Casa del Conte Verde. Durante l’esposizione, realizzata grazie alla collaborazione con l’assessorato al lavoro del Comune, saranno organizzati laboratori creativi "Da cosa nasce", organizzati dall’Abm, Associazione Bruno Munari, per bambini e per adulti. Un’occasione per ritrovare la propria creatività e fantasia, proprio come Munari ha insegnato.

Ansa, 25 settembre 2008. Eni: Torino; impianti sicuri, campagna Italgas ed Aes. Check up gratuito degli impianti domestici del metano e una capillare campagna di informazione con la distribuzioni a tutti i cittadini di un opuscolo con le regole fondamentali per il corretto uso del gas. Sono le iniziative della campagna "informati e sereni, il mese della sicurezza del gas" che riguarderà a Torino 470 mila clienti di Aes la società costituita tra Aem Torino (oggi Iride) ed Italgas e nella prima cintura 150 mila serviti dal Italgas. La campagna di comunicazione è stata presentata oggi dagli amministratori delegati di Italgas, Domenico Elefante e Aes, Teresio Ferrofino. Le famiglie torinesi riceveranno un opuscolo, realizzato da Bruno Bozzetto, nel quale sono illustrate "le poche ma fondamentali" norme di comportamento che il gas naturale in un amico fidato". Il check up degli impianti coinvolgerà i 3.820 installatori di Torino e Provincia: lo prevede il protocollo d’intesa firmato da Aes, Comune di Torino, Provincia, Camera di commercio e le associazioni di installatori, tra cui la Cna (oltre mille operatori termo-gas-idraulici e nell’hinterland metropolitano).

Il Risveglio, 25 settembre 2008. Marzia Ossola e Andrea Panattoni: Miss e Mister Venaria. Lei è bionda con gli occhi verdi, ha 18 anni, ed è venariese. Lui ha i capelli castani e ha gli occhi verdi, viene da Volpiano e di anni ne ha 23. sono Miss e Mister Venaria, secolo Marzia Ossola e Andrea Panattoni. Sono loro i vincitori della seconda edizione di Miss e Mister Venaria organizzata sabato scorso dalla Cna in collaborazione con il Comune, la Savastano Production e l’Union Model. In venti fra ragazzi e ragazze, hanno sfilato sul palco e allestito in piazza Pettiti: dapprima in abito da sera poi in costume da bagno. A giudicarli una giuria composta da Francesco Gattuso e Saverio Mercadante, associati Cna da Soraya Piazza dell’associazione Cultura senza Frontiere, dalla commerciante Stella Buonarriva, e da Ranieri Saporiti, organizzatore delle edizioni passate del concorso. Presidente di giuria Alessio Stefanoni, referente venariese di Cna commercio. Intermezzo della serata sono state le magie del mago Nazarius che ha coinvolto il pubblico infreddolito con giochi di prestigio e di abilità. Allo scoccare della mezzanotte il momento tanto atteso dalle proclamazioni. Insieme alla fascia di Miss e Mister Venaria sono state assegnate le fasce per le ragazze e i ragazzi che potranno partecipare alle selezioni per Miss Grand Prix e Mister Più Bello d’Italia. Miss Fitness è Stefania Schiavone, Miss Trend magazine Roberta Graziato, Miss Calcio Ramona Prundu, Miss Moto Ducati Elena Baiku, Miss Hawaian Tropic Camilla Soffi, Miss Grand Prix Formula 1 Fancesca Longo, Mister Talento Alex Strano, Mister Modello Andrea Arriviecco, Mister Volto Crutan Dole, Mister Bello per il cinema Antonio Lovicario, Mister L’uomo ideale d’Italia Fabio Allegri. I ragazzi selezionati potranno partecipare inoltre alle selezioni del nuovo concorso indetto dalla Savastano Production "Miss e Mister made in Italy", la cui presentazione avverrà nei Templi di Paestum domani e sabato. "Manifestazioni del genere servono a ricordarci quanto Venaria sia viva e quanto ciò non dipenda solo dalla Reggia ma dalla voglia di fare e di esserci dei suoi abitanti" ha dichiarato il sindaco Pollari intervenuto durante al serata.

Il Risveglio, 25 settembre 2008. Bando sul disagio cantieri. Anche i negozi e le attività artigianali che abbiano subito danni dal cantiere per la riqualificazione di via Robassomero potranno accedere al fondo rotativo regionale ed ottenere crediti a tasso agevolato fino a 25 mia euro. Lo rende noto l’assessorato cittadino al Commercio, che in proprio in questi giorni si è visto approvare dalla Regione l’istanza inoltrata alcuni mesi fa per consentire alle attività penalizzate da lavori pubblici che hanno interessato la zona oltre ferrovia di ottenere una qualche forma di indennizzo. "Si tratta di un’opportunità di cui hanno fruito circa 25 operatori cittadini che avevano dovuto subire i disagi causati da cantieri per la riqualificazione dei parcheggi, prevalentemente attività situate in centro e a Ciriè 2000 - spiega l’assessore Giorgio Perello. Le domande inoltrate in quell’occasione, grazie anche alle collaborazione di Ascom, Cna e Confesercenti, avevano fatto giungere in città 500mila euro di crediti agevolati". Il prestito ottenibile da ciascuna impresa varia a da 15 a 25 mila euro. Il principio è semplice: in sostanza l’azienda deve documentare le spese sostenute per effettuare le scorte di magazzino, rimaste parzialmente invendute a causa del minor flusso di clienti provocato dai cantieri. A tale opportunità possono concorrere anche gli ambulanti. Lungo l’elenco delle vie interessate; via IV Novembre, via Camossetti, via Carducci, via Don Bosco, via fratelli Cervi, via Pascoli, via Zaffiri, via Gramsci, via Leopardi, via Manzoni, via Milano, via Monte Grappa, via Montessori, Via Perino, via Prever, via Redipuglia, via Remondi, via Repubblica, via Robassomero, via Rossetti, via Pellico, piazza Caduti del Lavoro e via Torino (quest’ultima solo per i civici pari fino all’84 e dispari fino al 99). Informazioni sul sito della Finpiemonte (www.finpiemonte.it) accessibile anche attraverso il sito del Comune (www.cirie.net), oppure presso l’Ufficio Attività Economiche del Comune (corso Martiri della Libertà 33, tel. 011.9218194).

Ansa, 23 settembre 2008. Maltempo: nubifragi nel torinese, presto stima dei danni. La provincia di Torino avrà un ruolo di coordinamento per tutti i Comuni che hanno subito danni causati dai nubifragi del 13 e 14 settembre, ma è necessario che al più presto venga fatta la stima definitiva dei danni. Lo ha spiegato il presidente Antonio Saitta, che oggi ha incontrato a Palazzo Cisterna i sindaci della zona nord-ovest di Torino, rappresentanti di Api e Cna e gli assessori regionali Andrea Bairati e Luigi Sergio Ricca. "Occorrerà inoltre fare partire - ha detto Saitta - un lavoro di progettazione, in collaborazione con le amministrazioni comunali, per gli interventi strutturali necessari per evitare in futuro il ripetersi di situazioni del genere". Saitta e gli assessori regionali hanno insistito sulla necessità che dai comuni giunga la documentazione completa dei danni per presentare al governo la richiesta di calamità naturale.

Ansa, 23 settembre 2008. Salute: da venerdì a Torino 4 saloni dedicati al benessere. Ecologia e benessere saranno protagonisti per tre giorni, dal 26 al 28 settembre, all’Oval Lingotto di Torino: è l’evento "Tutti quanto fa benessere", quattro saloni, organizzati in contemporanea da Tgt Expo e tutti con ingresso gratuito. L’iniziativa è stata presentata, questa mattina, presso la sala congressi della Cna di Torino, alla presenza del segretario provinciale Paolo Alberti. Le fiere sono BioItaly Expo, dedicata alla wellness e alla natura, vivere Ecologico, che ha come protagonista la casa secondo natura, EcoMc2, il salone dell’energia che rispetta l’ambiente e Riciclandia, sul riciclaggio dei rifiuti. Cna è uno dei partner di Tgt Expo e sarà presente anche nel ricco calendario congressuale abbinato ai quattro saloni Testimonial d’eccezione della tre giorni all’Oval Fiere sarà il maratoneta Enzo Caporaso, vincitore della maratona di Torino il 13 aprile scorso.

La Voce del Canavese, 22 settembre 2008. Sono loro i più belli di Venaria Reale. Marzia Ossola, 18 enne studentessa di Venaria, e Andrea Panattoni, operaio 20 enne di Volpiano, sono i nuovi Miss e Mister Venaria. L’incoronazione è avvenuta sabato sera su palco di piazza Pettiti, dopo una lunga ed estenuante sfilata. I due giovani hanno incantato per bellezza e portamento. La giuria composta da commercianti e presidenti di associazioni di Venaria presieduta da Alessio Stefanoni di Cna Venaria. La kermesse, organizzata da Savastano Production e Union Model Company, in collaborazione con Cna Torino e Cna Commercio, e con il patrocinio della città di Venaria, ha richiamato nella piazza venariese centinaia di curiosi e fans dei partecipanti alla gara giunta alla sua seconda edizione e da quest’anno denominata "Una notte sotto le stelle". L’elezione di Miss e Mister Venaria Reale 2008 era valida anche per i concorsi internazionali di "Miss Grand Prix" e "Il Mister più Bello d’Italia e Miss & Mister Made in Italy. "E’ stata una grande opportunità" commenta al termine della serata Emilio Savastano, organizzatore dell’evento, "per chi intende avvicinarsi al mondo della moda ma anche per chi è si è voluto solamente mettere in gioco. Venaria ha risposto nel migliore dei modi. Un motivo in più per ripetere anche nel 2009 questa incredibile esperienza".

Il Risveglio, 18 settembre 2008. Vespisti in "corsa" per le vie di Altessano. Tutti in arancione (il colore di Venaria) in sella a una vespa a percorrere le vie principali della città. Altessano e Venaria sono state così unite da una serie infinite di Vespe di ogni colore, dimensione, cilindrata ed età in occasione del grande Vespa Raduno svoltosi domenica 14 settembre, organizzato dal Vespa Club di Venaria in collaborazione con la Cna e l’associazione di vie di Altessano. Una passione quella della vespa che ha richiamato nella Reale più di 200 estimatori, nonostante il maltempo ne abbia costretti a casa altrettanti. "Con una manifestazione del genere, oltre a omaggiare un simbolo degli anni del boom economico come la Vespa, si è voluto anche creare un trade – unione fra Altessano e Venaria, coinvolgendo i commercianti della zona e dando la possibilità al visitatore di ammirare quello che a Venaria c’è oltre la Reggia", ha spiegato il referente Venariese di Cna Alessio Stefanoni, supporter della manifestazione. Sono di iniziativa della Cna infatti la venticinque coppe con le quali sono stati premiati sia i club più numerosi, che le Vespe più simpatiche, che i "Vespisti" più giovani o più anziani. "Una grande festa per gli amanti di questo veicolo mitico - ha dichiarato il presidente del Vespa Club venariese Francesco Sarullo - essere vespisti non è solo una passione, una filosofia di vita, e un modo di essere. Ed è un modo di essere decisamente altruistico considerando che il ricavato del raduno sarà impiegato per donare un computer all’associazione Auser di Venaria (volontariato per anziani non autosufficienti). Presenti alla manifestazione l’assessore Stefano Grillo e il vicesindaco Silvano Ippolito che hanno sottolineato come sia lo sport, che le passioni che il collezionismo possano essere un ulteriore richiamo per i visitatori, attratti da iniziative del genere presenti sull’intero territorio cittadino.

Il Risveglio, 18 settembre 2008. Palio "dij mangia cossot", vince la squadra di San Lorenzo. "Riconfermare Altessano come accesso alla città, come parte integrante di Venaria. Valorizzare le sue strade, i suoi negozi e i suoi abitanti". Questi gli obbiettivi principali della rinnovata festa di San Marchese che ha coinvolto il borgo Venariese dal 6 al 15 settembre, ricordati da Ernestino Balma presidente della Pia Società di San Marchese organizzatrice dell’evento insieme all’associazione di Vie del Centro Storico di Altessano. Una collaborazione a più mani che ha visto la partecipazione dei gruppi sportivi di San Lorenzo e Gabetto e dell’Ana di Venaria con in relativi tornei di calcetto che si conclusi nella giornata di domenica 14 settembre. Scopo secondo della manifestazione è stato anche quello di riportare in auge anche l’antica festa patronale di San marchese legata alla processione della reliquia del Santo e al famigerato palio "dij mangia cossot" "E’ importante mantenere vive e presenti le tradizioni che hanno caratterizzato Altessano per non perdere quella patina di memoria e devozione che manifestazioni del genere ci risvegliano", ha commentato don Livio recluta, parroco della parrocchia di San Lorenzo, il cui sagrato e cortile dell’oratorio sono stati il fulcro della festa. Sabato 13 e domenica 14 settembre, i giorni conclusivi, le vie di Altessano hanno preso vita ospitando i banchetti di prodotti tipici e di artigianato in collaborazione con la Coldiretti, la Confagricoltura e Cna. Artisti di strada e giocolieri hanno animato la festa per i più piccoli e per gli sportivi è stato allestito un tavolo di tennis da tavolo a cura del Gstt di Cirié. E poi ancora foto storiche, dipinti, teatro a cura dei Retroscena, esibizioni dei majorettes "les papillon" di Altessano e "Star forever" di Venaria, hanno preparato all’arrivo del grande evento, il Palio. Quattro i rioni che hanno dovuto fronteggiarsi in un’agguerrita corsa per riuscire a trasportare il maggior numero di zucchine nel minor tempo possibile in un percorso prestabilito. Vincitori indiscussi si sono riconfermati i ragazzi della squadra rossa della San Lorenzo, vincitori del palio del 2007. Secondi arrivati i ragazzi della Santa Gianna, vincitori del palio dei bambini. Di seguito il gruppo di San Marchese e San Lorenzo. La Squadra della Santa Gianna è risultata vincitrice invece del torneo sportivo per giovani "Prima mini-olimpiadi San Marchese". Vincitore straordinario della mostra concorso di pittura "Primo trofeo San Marchese" allestita in Piazza Cavour, il pittore Giuseppe Carpanedo ha ottenuto un premio in denaro offerto dall’associazione di Vie del Centro Storico di Altessano. "La manifestazione è riuscita ottimamente con grande partecipazione dei venariesi e dalle autorità comunali, nonostante il maltempo di questi giorni", ha commentato Claudio Macario, presidente dell’associazione di vie di Altessano.

Il Risveglio, 18 settembre. Riflettori su Miss e Mister Venaria. A Venaria trionfa la bellezza. Si avvicina infatti la data per il concorso di Miss e Mister Venaria che si terrà sabato 20 settembre dalle 21.30 in piazza Pettiti. Una collaborazione intensa fra la Savastano production e Union Model Company con la Cna Torino e Cna Commercio nonché con il comune Venariese che ha portato alla seconda edizione di "Una notte sotto le stelle". I vincitori inoltre concorreranno ai concorsi internazionali di "Miss Grand Prix" e "Mister più bello d’Italia". Il concorso di bellezza è aperto a tutti, anche se l’augurio che ci facciamo e che molti partecipanti siano di Venaria- ha spiegato Emilio Savastano, presentatore anche della serata. È una grande opportunità soprattutto per chi intende avvicinarsi al mondo della moda o anche solo voglia mettersi in gioco su una passerella". Il concorso permetterà di selezionare 10 ragazze e 10 ragazzi e tra questi di eleggerne i due vincitori per le fasce di Miss e Miss e Mister Venaria. I 20 selezionati però potranno accedere di diritto alle selezioni provinciali e regionali di Miss Grand Prix e Mister più bello d’Italia. Novità di questa edizione. Sarà che i selezionati potranno accedere al nuovo concorso che verrà presentato il 26 settembre a Paestum la concomitanza con la finale della 22 esima edizione del concorso Ragazza Cinema Ok, condotta dal giornalista sportivo Rai Amedeo Goria. "Tali manifestazioni aiutano di sicuro ad attrarre consumatori sul territorio cittadino a tutto vantaggio del commercio in sede fissa", ha commentato il presidente provinciale di Cna Commercio Genovesio. Tutti i ragazzi e le ragazze di Venaria sono invitati ad iscriversi gratuitamente al concorso di cui il casting è ancora in corso. Per aderire occorre compilare la scheda di iscrizione in distribuzione al Caffé Venaria di corso Garibaldi 32, il Quadrifoglio di via IV Novembre 17/B, Vieffe Moto di via Leonardo da Vinci 50 e LaRò in viale Buridani 17/e.

Ansa, 17 settembre 2008. Torino design: Congresso Feng Shui a Torino, madrina Emma Re. Silvia Cortella, in arte Emma Re, torinese, cantante italiana, una delle poche voci europee protagoniste ai Giochi Olimpici di pechino 2008, sarà la madrina del primo Congresso Internazionale di Feng Shui Scientifico e Sostenibilità Ambientale che si svolgerà al Politecnico di Torino dal 19 al 21 settembre 2008. l’evento fa parte del calendario ufficiale di Torino 2008 World Design Capital ed è patrocinato, tra gli altri della Cna Torino, dal Politecnico, dall’Ordine degli Architetti e dal Cesmeo. Tre giorni per riflettere sugli insegnamenti dell’antica disciplina cinese che interpreta gli elementi naturali, in primis l’acqua e il vento, per migliorare la qualità della vita degli uomini e rendere più accoglienti gli spazi abitativi. Tutti i quartieri olimpici di Pechino sono ad esempio stati progettati nel rispetto dei principi del Feng Shui. Emma Re canterà nella serata di gala del primo giorno di lavori del congresso, venerdì nell’Aula magna del Politecnico, dove studiano oltre 700 giovani cinesi. "La voce potente e armoniosa di Emma Re - ha commentato il presidente del comitato organizzatore del congresso, l’architetto Carlo Amedeo Reyneri - sarà il miglior augurio per i lavori degli esperti accorsi da tutto il mondo - sono quasi 200 - per confrontarsi sulle applicazioni pratiche del Feng Shui nelle costruzioni edili, nell’arredamento e anche nella progettazione degli oggetti di uso comune che ci circondano". "Compito di questo congresso - sottolinea il presidente della Cna Torino, Federico Casetta - è far sapere al maggior numero possibile di persone, addetti ai lavori e non, in quale modo il Feng Shui possa influenzare le scelte di architetti, designer, produttori e operatori della comunicazione e all’insegna della biosostenibilità e di un nuovo approccio al costruire e all’arredare in sintonia con l’ambiente e la natura, senza rinunciare al confort, ma migliorando la qualità della vita".

La Voce del Canavese, 15 settembre 2008. Borgata in festa per San Marchese. Sì è conclusa con la vittoria di San Lorenzo nel "Palio dji Mangia Coussot" l’edizione 2008 della Festa di San Marchese, la kermesse folcloristica- culturale, organizzata dalla Pia società di San Marchese dall’Associazione di Vie del Centro Storico Altessano, con il patrocinio del comune di Venaria e dell’Azienda Speciale di Multiservizi. Al secondo posto la Santa Gianna nel "Palio dij Cit". Secondo posto per San Rocco mentre terzo e quarto, sono rispettivamente San marchese e San Lorenzo. Numerose le iniziative previste, susseguitesi in questi dieci giorni di festa e che hanno fatto da corollario al Palio alla consueta Santa Messa, officiata da Don Livio Recluta e Don Guidi Candela e successiva Processione con l’esposizione delle reliquie di San Marchese: dal torneo di bocce Memorial "Domenico Berger" al "Torneo Quattro Rioni", passando per le Mini Olimpiadi San Marchese e con il Revival Gambetto di calcio a 11. Immancabile la serata danzata e la mostra mercato di prodotti tipici dell’artigianato. Peculiarità della giornata di domenica è stato anche il raduno delle Vespe in piazza Atezei, organizzato dalla Pro Loco e dal Cna. Questa mattina, infine, alle ore 9 si terrà la Santa Messa alla Cappella campestre in suffragio dei Soci defunti della Pia Società di San Marchese. Via soddisfazione negli organizzatori per il successo dell’evento. "Seppur il maltempo abbia imperversato nei dei giochi cruciali della manifestazione", commentano Ernestino Balma, presidente della Pia Società di San Marchese, e Claudio Macario, presidente dell’Associazione di Vie del Cento Storico Altessano, "è stato un grande successo per una festa che cerca, di anno in anno, di migliorarsi. Un ringraziamento a tutti coloro hanno collaborato a rendere ancora più bella la festa di Altessano e del suo Santo".

Il Risveglio, 11 settembre 2008. San Marchese parte con il torneo di bocce. Sabato scorso si è dato il via al Torneo di Bocce "Domenico Berger" ma il culmine della festa patronale di San Marchese deve ancora arrivare. E arriverà in questo fine settimana con una serie di attività e iniziative che coinvolgeranno l’intero borgo di Altessano. Domai sera alle 18 presso i campi Don Mosso inizierà il Torneo di calcio a 11 dei 4 Rioni di Altessano che si concluderà nella giornata di Sabato. Alle 21 in piazza Atzei i gruppi emergenti Fuori Tempo, Calamita, Shake, Maniac Manson, suoneranno in un grande concerto dedicato ai giovani ad ingresso gratuito. Sabato pomeriggio sarà interamente dedicato allo sport con il torneo sportivo Mini Olimpiadi di San Marchese, e con il torneo di calcio a 11 "vecchie e nuove glorie" in collaborazione con l’oratorio San Lorenzo e il gruppo sportivo PGS San Lorenzo. Durante la serata danzante in piazza Atzei verranno offerte degustazioni a base di zucchini preparate in collaborazione con l’osteria Tripoli, la Pizzeria Tania e il Ristorante la Cerca. Il clou si avrà nella giornata di domenica in cui l’intera Altessano sarà coinvolta in attività e iniziative. Dalle 9 in via San Marchese si terrà la Mostra Mercato di prodotti tipici e dell’artigianato organizzata dall’associazione Vie del Centro storico di Altessano, il supporto della Coldiretti, Confagricoltura, Cna e Asm. In piazza Atzei le vespe saranno protagoniste nella grande Vespa Raduno organizzato dal Vespa club e dalla Cna, in Piazza Cavour si terra la consueta Mostra-Concorso di pittura, 1° trofeo San Marchese. Alle 10 partirà la processione con la statua e la Reliquia del santo con l’accompagnamento del Corpo Musicale Giuseppe Verdi. Dalle 15 si alterneranno lo spettacolo teatrale dei Retroscena e il corteo storico dei 4 rioni di Altessano. Alle 16 in piazza Cavour il momento più atteso: il "Palio dji Mangia Coussot" in cui si sfideranno i rioni di San Marchese, San Lorenzo, San Rocco e Santa Gianna. La giornata si concluderà con la grande grigliata nel cortile dell’oratorio San Lorenzo e lo spettacolo pirotecnico presso i campi sportivi Don Mosso.

L’Eco del Chisone, 10 settembre 2008. Artigianato, il successo è la notte bianca. Si è conclusa in positivo, dopo quattro giorni di mercato, di spettacoli, mostre e iniziative a 360 gradi, per le vie e le piazze del centro storico, la 32° Rassegna dell’artigianato del Pinerolese (coordinato da Alzani), il successo è stato riconfermato, a 32 anni dalla prima edizione dalla costante presenza di pubblico tra gli stand delle eccellenze dal crescendo della qualità dei concerti (con artisti d’eccezione da Alice a paolo Turci e Marina Rei e spettatori giunti da tutta Italia) e dall’interesse suscitato dalle due mostre principali, quella dei "tacchi a spillo" proposta dalla città ospite, Vigevano) e quella sulle illustrazioni pubblicitarie del primo Novecento (dedicate al Proton). Dal Comune di Pinerolo, Roberto Bellasio (organizzatore dei concerti e delle mostre) è entusiasta: "Per le tre sere al teatro Sociale abbiamo registrato il tutto esaurito Idem per le mostre: la gente ha fatto la coda per entrare nel foyer. Siamo molto soddisfatti". Tra gli stand più applauditi, quello che ospitava il lavoro certosino di un artigiano inviato da Moreschi, il calzaturificio artigiano che realizza ancora oggi le scarpe per il Papa e lo spazio dei militari artigiani della mascalcia dei Nizza, in piazza San Donato. Da Questo interesse per il lavoro manuale in "diretta", la rassegna ha sicuramente preso spunto per le prossime edizioni. "Occorre dare più spazio alla lavorazione artigiana sul campo per accrescere la curiosità dei visitatori e dare più visibilità all’eccellenza artigiana in senso stretto. Ma per fare questo occorre migliorare l’aspetto organizzativo sotto il profilo del coordinamento", spiega Giovanni Genovesio presidente di Cna commercio pinerolese. La serata di "punta" è stata sicuramente quella di sabato, con la notte bianca e le vie del centro invase dalle folla. Le note (forse un pò alte) di case e percussioni e i balli, improvvisati in ogni piazza, si sono protratti fino all’alba, tra negozi aperti e buoni affari anche per i commercianti. Genovesio: "Chiudiamo con un bilancio positivo, tutti i gerenti hanno lavorato a pieno ritmo, compresi gli alberghi e i locali della ristorazione". Seguitissimo è stato anche il concorso Drink art con un’ottima qualità espressa. Genovesio: "Questo prova che la collaborazione della Cna con il Museo del gusto e la Cfq è stata molta fortunata".

La Sentinella del Canavese, 8 settembre 2008. La Cna tra i protagonisti della rassegna. Anche alcuni scritti alla Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna) sono presenti alla 48a Mostra della ceramica di Castellamonte "con il preciso obbiettivo di supportare e dare visibilità - spiega Alessio Stefanoni della sede di Torino - ad un settore produttivo unico e di grande valore storico ed economico". Alla rassegna 2008, apertasi venerdì scorso espongono infatti tre dei principali produttori di stufe in ceramica che, da soli, rappresentano il 75 % della produzione complessiva che questo territorio è in grado di esprimere. L’azienda più storica, in ambito piemontese, nella produzione artigianale di stufe a legna è la "Ceramiche Savio". L’azienda che fonda le sue radici nella tradizione ottocentesca castellamontese, venne fondata negli anni ’50 da Elio savio ed è tuttora diretta da figlio Massimo. Grazie alla collaborazione di vari enti e laboratori di ricerca europei la "Savio" ha sviluppato, in anteprima, un nuovo sistema di decorazione al laser applicabile a piccole serie o pezzi unici realizzati su richiesta del committente. La "Ceramiche Castellamonte", condotta da Adriano Filippi ed Elisa Giampietro da circa tre decenni, è impegnata principalmente nella riproposta volta la contemporaneo della stufa. Tra i collaboratori nel mondo del design figurano, tra gli altri Elio Torrieri, Sante Segato e Ugo Nespolo. Roberto Perino e Silvana Neri sono invece, i titolari della "ceramica R.P. Castellamonte". Nata nel 1975 l’azienda produce le stufe locali abbinandole a tecnologie innovative, rispettose dell’ambiente e del risparmio energetico. ma l’amore per i design e l’arte ha portato l’azienda a collaborare, nel corso delle rassegne ceramiche, con artisti di fama mondiale, quali Ugo Nespolo per la quale ha prodotto, in collaborazione con i professori Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn, i pannelli del monumento alla stufa inaugurata venerdì sera in piazza della Repubblica. Dai laboratori della "R.P." sono usciti tra l’altro, anche i famosi piatti di Enrico Bay e l’Arco il Cielo di Arnaldo Pomodoro, installato di fronte a Palazzo Antonelli.

Torino Sette, 5 settembre 2008. Pinerolo è capitale dell’artigianato. La Tipografia Alzani di Pinerolo, organizza insieme al comune di Pinerolo, a 32° Rassegna dell’artigianato del Pinerolese, storico appuntamento di fine estate del pinerolese. La manifestazione, con altre 200 mila visitatori, rappresenta non solo uno dei maggiori appuntamenti del territorio ma anche uno dei più importanti eventi legati al settore artigiano d’Italia. Grande è il supporto di importanti enti e associazioni quali la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Cna, il Cna Commercio, la Confartigianato, l’Ascom il Museo del Gusto, il Museo dell’Immigrazione, l’Atl Turismo, il Comune e la Pro Loco della città di Pinerolo. Forte di una tradizione di oltre trent’anni, la Tipografia Alzani punta a rieditare una manifestazione di successo, rinnovata nei contenuti e nella qualità , non solo per ripetere ma per migliorare l’esperienza della passata edizione che ha contribuito a portare una grande visibilità alla manifestazione e ai suoi protagonisti. La rassegna ha preso avvio il 4 settembre e si protrarrà sino a domenica 7 per le vie del centro storico della città di Pinerolo, che saranno eccezionalmente chiuse al traffico. Conta sull’adesione di oltre 200 aziende artigiane suddivise in 5 principali settori: Artigianato di Servizio in piazza San Donato. Artigianato Enogastronomico in piazza Marconi. Artigianato Ecologico in piazza Cavour, Artigianato del Benessere in piazza Santa Croce. La rassegna sarà aperta nei seguenti orari: giovedì 4 e venerdì 5 settembre dalle 17,30 alle 23,30, sabato 6 settembre dalle 16 fino a notte inoltrata, domenica 7 settembre dalle 10 alle 23,30. Ogni serata sarà organizzata d avari spettacoli dal Comune di Pinerolo con la partecipazione di artisti di primaria importanza. Inoltre, al sabato sera, sarà organizzata, come tradizione anche una Notte Bianca dove saranno proposte tante opportunità di svago e intrattenimento: balli, musica, spettacoli con artisti di strada, negozi aperti. La città di Pinerolo si presenterà come una città con stand e gazebo brulicanti di artigiani al lavoro, con i propri attrezzi di produttori pronti a far degustare i loro prodotti tipici. Pinerolo è una città tutta da scoprire. la cornice maestosa delle Alpi, la natura rigogliosa delle Valli del Pinerolese, la storia affascinante del suo passato, le bontà enogastronomiche dei suoi piatti tipici la rendono una mete interessante. Un insieme irrinunciabile di proposte e di eccellenze. Pinerolo è Città Olimpica, che ha saputo farsi conoscere ed apprezzare nel mondo durante i XX Giochi Olimpici invernali sede delle gare di curling. Pinerolo è città della Cavalleria, che ha saputo tramandare il fascino e lo splendore di un tradizione antica e ancora oggi parte delle bellezze della Città. Pinerolo è Città di cultura, che ha saputo creare nel tempo diverse strutture museali di assoluta qualità, oltre che un calendario di eventi di grandissimo. Pinerolo è tutto questo, ma è molto altro ancora, Pinerolo: una città tutta da vivere, una Città tutta da scoprire. "Vista dall’alto, posta come all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti a una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un vasto mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte" (Edmondo De Amicis, Alle porte d’Italia).

Il Canavese, 5 settembre 2008. Cna protagonista alla 48esima Mostra della ceramica. La Confederazione nazionale dell’artigianato di Torino sarà presente alla 48esima edizione della mostra con le creazioni delle imprese associate a ("Ceramiche Savio", "La Castellamonte di Roberto Perino e Silvana Neri" e "Castellamonte ceramiche"). Tre aziende che da sole sommano circa il 75 % della produzione di stufe cittadine. "La nostra presenza è importante perché rappresenta il legame tra l’evento artistico – spiegano dalla Cna - Senza gli artigiani la Nostra sarebbe soltanto un evento fine a se stesso". La "Ceramiche Savio" sotto questo punto di vista è la più antica ancora attiva sul territorio. Fondata nel 1950 da Elio savio, affonda le sue radici nella tradizione ottocentesca castellamontese di produzione di stufe. Una tradizione che accompagna allo studio di nuove tecnologie con l’apporto del Politecnico, e alla ricerca di nuove soluzioni estetiche, in sinergia con grandi artisti del settore. "Ceramiche Castellamonte" è invece un laboratorio condotto oggigiorno da Adriano Filippo e Elisa Giampietro. Da tre decenni è impegnato nella studio di soluzioni contemporanee per le stufe tradizionali avvalendosi di importanti collaborazioni artistiche. "La Castellamonte", di Roberto Perino e Silvana Neri, attiva dal 1975, produce le famose stufe ispirandosi alla tradizione castellamontese, abbinandole a tecniche innovative volte al risparmio energetico e la rispetto dell’ambiente. Svariate anche le partnership con artisti locali e nazionali.

Luna Nuova, 5 settembre 2008. Tuttovo il gelato biologico goloso e sano. Un gelato artigianale interamente naturale, il primo in Piemonte tutto biologico e senza glutine certificato in ogni suo ingrediente, privo di coloranti e conservanti. Lo produce la Tuttovo Srl di Claudio Fantolino, azienda di Rivoli associata alla Cna Torino e contraddistinta dal marchio "Piemonte eccellenza artigiana". Il prodotto che fa parte della linea "Natura e piacere", è un gelato buono e sano, pensato per tutti, preparato con ingredienti genuini e biologici certificati da Bioagricert: "Tutti gli ingredienti sono fortemente legati al territorio piemontese, quindi più rispettosi dell’ambiente perché riducono al minimo il trasporto delle materie prime e al tempo stesso sostengono l’economia locale". Il gelato si può assaggiare all’Iper Biobottega di Torino di corso Regina Margherita 440.

Il Risveglio 4 settembre 2008. Il Cna scende in campo: primo round il motoraduno. "Il nostro impegno sul territorio vuole essere sempre attivo e in costante crescita, appoggiando le manifestazioni più significative a vantaggio dei commercianti". Queste le parole di Alessio Stefanoni, delegato venariese della Cna e presidente della Cna Commercio. Le iniziative cittadine che vedono la partecipazione della Cna partono già da domenica 14 settembre con il Motoraduno di vespe organizzato in collaborazione del Vespa Club di Venaria in occasione della festa patronale di San Marchese. "Dal mattino lungo viale Roma saranno esposti i modelli storici delle Vespe e gli Amatori potranno mostrare ai partecipanti la potenza dei loro veicoli- ha spiegato Stefanoni- Riteniamo importante valorizzare quell’asse commerciale che dalle Reggia porta ad Altessano passando per Viale Roma, senza contare l’importanza assunta da Altessano come porta d’accesso alla città". In piazza Vittorio Veneto vi sarà una postazione che avvisi della manifestazione e le premiazioni si terranno in piazza Atzei a cura della Cna. Con il patrocinio della città di Venaria, il 20 settembre la Cna e la Cna commercio in collaborazione con la Savastano Production e la Union Model, organizzeranno in piazza Pettiti la II edizione di "Miss e Mister Venaria", "Venaria non è solo la Reggia ma bisogna attirare visitatori e pubblico anche con manifestazioni che coinvolgono giovani senza sporcare i volto culturale della città". Ha detto Stefanoni, sottolineando il fatto che i vincitori entreranno nelle selezioni per i concorsi internazionali di Miss Gran Prix e Mister più bello d’Italia. "L’amministrazione ha accolto con partecipazione la nostra iniziativa e vogliamo invogliare tutti i negozi a tenere aperto per cogliere l’opportunità commerciale portata dalla manifestazione", ha aggiunto Stefanoni confidando nel passaparola, che tale vento susciterà. Un’altra iniziativa della Cna, concorso di design Vedere che nel giugno scorso che ha scelto il nuovo gadget della Reale, sta avendo seguito. L’oggetto vincitore, un pin dell’orafo Alessandrino Bonafede raffigurante l’asse che da piazza Vittorio Veneto conduce alla Reggia, diventerà l’oggetto simbolo della città dopo la messa in produzione decisa dal Comune. Anche il secondo vincitore, un ciondolo raffigurante l’esedra di piazza Annunziata ha ricevuto l’autorizzazione alla messa in produzione e ha la facoltà di usare il marchio di Venaria, opportunità offerta anche al vincitore della categoria studenti, il venariese Andrea Vecera. Ad agosto inoltre la Cna ha inoltrato al Comune una petizione firmata da 40 commercianti che richiede la regolamentazione delle manifestazioni possibili in piazza Annunziata. "Non vogliamo sollevare alcuna polemica ma chiediamo solo che vi sia un regolamento comune per tutti che definisca i criteri adottati dall’amministrazione per la concessione della piazza in tal senso la creazione di un tavolo di lavoro a cui siano stati invitati i rappresentanti delle associazioni del commercio e artigianato che operano in città per definire quali manifestazioni si possano organizzare in piazza Annunziata" ha concluso.

La Gazzetta del Canavese, 3 settembre 2008. Una scommessa importante. Verrà presto svelata la nuova identità del Monumento alla stufa che ancora "impacchettato" renderà omaggio alla città della ceramica. Al tanto atteso manufatto e ad una mostra, la 48, che ha tutte le carte in regola per essere un successo, è stata dedicata una conferenza stampa, che lunedì mattina, a voluto ripercorrere, le tappe, l’impegno. Gli sforzi messi a punto per la buona riuscita della manifestazione. Alla presenza del sindaco di Castellamonte Paolo Mascheroni, dell’Assessore alla cultura Nella Falletti, del curatore Vittorio Amedeo Sacco e di rappresentanti regionali e provinciali oltre che di tutti principali attori della manifestazione, dalla famiglia Sunino a Casa Allaira, dal Contee a Cna e Touring Club, è stata ancora una volta sottolineata, termini di sviluppo del territorio, l’importanza di un’azione sinergica tra pubblico e privato: il ringraziamento è andato alla famiglia Sunino che ha deciso di offrire al Comune un contributo per il completamento "della primordiale" struttura di piazza della Repubblica. "I miei ricordi di ragazzo, ha Castellamonte- ha detto Carlo Sunino, presidente della Plastic Legno spa - sono legati all’epoca in cui la stufa dava reddito a centinaia di famiglie quando molte imprese producevano e commerciavano manufatti in ceramica. Siccome la mia vita di cittadino e di imprenditore si è svolta consecutivamente, dalla nascita fino a do oggi, proprio in questa città, ho ritenuto importante esaminare la possibilità di portare a termine la realizzazione del monumento alla stufa, rimasto incompiuto per molti anni". Ma il monumento non rappresenta l’unica novità della rassegna, che, ha sottolineato il curatore, "il connubio tra cultura del progetto e cultura del fare e quindi tra artisti ed artigiani". Arte, design arte applicata e artigianato artistico rappresentano, dunque il filo conduttore di un viaggio itinerante che tocca diversi punti espositivi dislocati in città. Piazza della Repubblica, Palazzo Botton, la sala della Arti, il Gymnasium, la Rotonda Antonelliana, il Castello l’istituto d’Arte Faccio, Casa Museo Allaira, La Fornace diventano portavoce di arte cultura, tradizioni ospitando al loro interno opere di significativi artisti contemporanei, opere monumentali, di designer e architetti illustri, di maestri ceramisti, degli artisti dell’Associazione artisti della Ceramica di Castellamonte. Accanto alla Stufa gigantesca sarà infatti, la Rotonda Antonelliana, la seconda vera novità reintrodotta per l’edizione 2008:"Permetterà al visitatore - ha sottolineato Vittorio Amedeo Sacco - di dialogare con opere imponenti all’interno di uno spazio già di per altrettanto imponente". Obbiettivo della manifestazione, è, dunque quello di riportare la mostra ai livelli di una volta nonostante gli sforzi e le difficoltà economiche non siano mancati. Sindaco ed Assessore si dicono dunque soddisfatti nell’aver mantenuto fede a due promesse: la realizzazione della stufa gigante e il ritorno della mostra nella Rotonda Antonelliana, cuore storico della città che torna a battere per l’arte e la cultura. La conferma di un sostegno da parte della Regione è giunta dall’Assessore Luigi Ricca, per il riconoscimento di una realtà che ha diversi significati: "La memoria della capacità di lavorare la terra rossa e creare oggetti di utilizzo della vita comune ma con un salto di qualità sul piano artistico e la capacità di valorizzare il territorio come elemento di competitività oltre i confini per farne conoscere tradizione e cultura". Un plauso dunque a questa edizione che si presenta pina di ambizioni con l’augurio che segni l’inizio di un nuovo ciclo per Castellamonte. E se da un lato l’Assessore Provinciale Bisacca, canavesano d’origine ha parlato dell’impegno da parte dell’Ente di creare uno sviluppo economico e turistico che vada oltre le vallate olimpiche, una sottile nota polemica è giunta dal Consigliere provinciale Roberto Tentoni, che pur riconoscendo il grosso sforzo organizzativo portato avanti dall’Amministrazione Comunale e dai soggetti interessati, ha chiesto maggiore sensibilità da parte degli enti superiori, sottolineando la mancanza di un Atl che non si è vista. "L’Atl brilla per la sua assenza – ha sottolineato Tentoni facendo mancare l’attenzione necessaria". È stato in conclusione Alessio Stefanoni della Cna, responsabile comunicazione e rapporti con al stampa ad evidenziare come le imprese artigiane associate alla Cna rappresentino il 75 % della produzione di stufe di Castellamonte e come la mostra non debba essere solo cultura ma risorsa economica del territorio quale momento di produzione, lavoro capacità d’innovazione. "Le aziende – ha aggiunto Stefanoni vorrebbero essere maggiormente coinvolte nell’iniziativa e focalizzare l’attenzione sul fatto che la ceramica è economica e deve giocarsela alla pari con la cultura. Il monumento alla stufa rappresenta un buon connubio tra l’arte della produzione (sviluppo economico) e l’arte della cultura (sviluppo artistico)". E intanto quando si parla d’arte viene voglia di parlare del grande Ugo Nespolo che venerdì 5 settembre attirerà su di se i meritati consensi mostrando a tutti il suo capolavoro, frutto dell’azione sinergica di più persone (artisti ceramisti Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn con i allievi dell’Istituto d’arte Felice Faccio) lasciando alle spalle, una volta per tutte, il ricordo di quel triste e spoglio Pilone in cemento armato.

L’Eco del Chisone, 3 settembre 2008. Sabato 6, notte bianca. Sabato 6 negozi aperti fino a notte fonda nel centro storico Cna Commercio - Associazioni commercianti ed esercenti del Pinerolese promuove. Infatti anche quest’anno, la "Notte bianca", le vetrine pinerolesi saranno accese e illumineranno strade e piazze e vicoli, mentre spettacoli vari animeranno la Città tutta la notte. Sono previsti: maratone di spinning e dance music in piazza Fontana tennis notturna in via Montegrappa: Balli caraibici e hip e hop in piazza S. Croce; musica dal vivo in via Trieste; danze latine e moderne in via Buniva; Karaoke in via Buniva (Galleria del cinema) musica disco in piazza S. Donato e tanti altri intrattenimenti per le vie del centro, fino all’alba.

L’Eco del Chisone, 3 settembre 2008. La cucina creativa e piatti tipici alla Rassegna. La cucina creativa e i piatti tipici da sempre fanno da "contorno" (e non solo) alla Rassegna dell’Artigianato. I ristoranti di Pinerolo, su iniziativa dell’Associazione commercianti ed esercenti del Pinerolese aderenti a Cna commercio anche quest’anno propongono menu a prezzi convenzionati. Regina-piazza Barbieri, tel. 0121.322.157. Testina di bue marinata all’aceto balsamico con melanzane alla menta, risotto al rosmarino con ragù di porcini, filetto di trota salmonata la cartoccio, tarte tatin di pere con gelato alla crema. Vini del pinerolese Euro 30. La sosta – via Vigone 37/39, tel. 0121.74145. Antipasto misto alla piemontese, risotto agli asparagi, sottofiletto ai porcini con contorno, 1/2 litro di vino, Limoncello e caffe. Oppure: antipasto misto mare, spaghetti al cartoccio, fritto misto mare, patatine o insalata, 1/2 litro di vino, Limoncello e caffè. Euro 22. Mediterraneo- via Martiri del XXI 37, tel. 0121.397.882. Tonno affumicato, vitello tonnato delle Langhe, polpo con pomodorini agnolotti al gratin, risotto con asparagi e Castelmagno, tagliata di sottofiletto con patate al forno, caffè,vini bianchi e rossi. Euro 27. East & West- via Giustetto 67, tel. 0121.303. 608. Antipasto misto ravioli di magro, tagliata di fassone piemontese con patate al forno, bunnet, 1 birra bionda/ acqua, caffè. Euro 18. Macumba- corso Torino 151, tel. 0121.374. 115. Aperitivo, gran misto di antipasti caldi e freddi al buffet, risottino ai funghi porcini, tagliolini, tagliata di fassone piemontese con rucola con contorni misti dolci al buffet. Vini: Arneis, Dolcetto Spumante. Euro 30. Nuova Legger - piazza San Donato 42, tel. 0121 376.575. Tomini al verde peperoni in bagna caoda, penne al ragù o gnocchi alla bava, arrosto di vitello con patate al forno o porchetta di maiale con carotine novelle, strudel di mele, caffè. Bevande escluse. Euro 28. Trattoria Primavera- vicolo Società Operaia 5, tel 0121.74.144. Misto moccetta, flan di verdure con leggera fonduta Castelmagno, risotto con salsiccia della Val Varaita, lonzino al forno con salsa di mele renette, tris di verdure lesse, semifreddo alla viola. Bevande escluse. Euro 23. Villa S.Maurizio- via De Amicis 3, tel. 0121.321.415. Sottilissima di Magatello all’aceto balsamico, patè di selvaggina con pane tostato sfogliatine ai funghi porcini e toma, gnocchetti e seiras, risotto ai mirtilli o ai mille gusti, scamone stufato all’Arneis, filetti di salmerino al serpillo, patate e fagiolini saltati al burro. Dolci: panna cotta e torta di mele caramellata. Acqua-vini bianchi e rossi Euro 27. Osterie Fuoriporta-stradale Poirino 104, tel. 0121.397.708. Giardinetto di salumi, battuta di vitello al coltello del "La Granda", Tajarin al ragù di salsiccia di Bra, risotto al Nebbiolo, Tagliata di vitello, zuccotto al cioccolato fondente . bevande escluse. Euro 28. Man in Italy caffè- piazza Barbieri 11/15, tel. 0121.379.602. Piatto misto di primi, risotto alle erbette fini, pennette con uvetta, pasta di Gragnano primavera piatto misto di secondi: arrosto con granella di nocciole, rotolo di tacchino con crema di zucchine, spezzatino al Dolcetto; contorni di stagione. Bevande escluse. Euro 9,90.

L’Eco del Chisone, 3 settembre 2008. All’ora dell’Aperitivo, vota il tuo drink preferito. L’Associazione commercianti ed esercenti del Pinerolese aderente a Cna Commercio, il Museo del Gusto di Frossasco, ed il Consorzio Cfiq di Pinerolo organizzano una nuova iniziativa: "DrinkArt & Happy Hour". Si tratta di una sfida creativa tra i bar della città, tra due diverse proposte ai consumatori: Drink Art permette di consumare un cocktail speciale al prezzo di 3 euro; Happy Hour, invece è la proposta di un buffet particolare al prezzo (promozionale) di 7 euro. Nei giorni della Rassegna i clienti potranno esprimere il loro voto di gradimento compilando una scheda distribuita in ogni esercizio aderente all’iniziativa. Nel pomeriggio di domenica 7, allo stand di Cna Commercio si terranno le premiazioni. Ecco dove gustare i "Drink Art" e gli "Happy Hour": Caffè Centrale, corso Torino 20; Galup, corso Torino 64; Caffé Man in Italy, in piazza Barbieri 11; Dolcevita, piazza Barbieri 35; Cafè Cavour, piazza Cavour 24; Le Petit Bar, piazza Roma 14; Il Borgo Antico, piazza Verdi 2; Caffè Fontana, piazza Vittorio Veneto 18; Charlie Bar, piazza Vittorio Veneto 7; Caffè Carlo Alberto, via Carlo Alberto 4; Stradivari, via Monte bello 11; Espresso Italia, via Montegrappa 4; El Centinero, via Trento 57; Bar Del Centro via Trieste 15; Caffè Liberty, via Trieste 35.

L’Eco del Chisone, 3 settembre 2008. Aziende più piccole, ma più flessibili. "I numeri delle aziende artigiane iscritte alla Camera di Commercio continuano a crescere, ma l’orizzonte non è sereno. Tirano l’edilizia con la sua corte". Scrivevamo un anno fa riprendendo in sostanza quanto scritto anche due tre anni. Un discorso che oggi vale più. Al di là delle solite lamentele degli interessati sono "i numeri" ad affermare che l’andamento del settore artigianato non è dei migliori e che, se ancora non si può parlare di vera e propria recessione, certo il momento non sembra dei migliori. Lo dicono le cifre: nel Pinerolese rispetto ad un anno fa le imprese artigiane iscritte alla Camera di Commercio sono diminuite di 249 unità, pari al 4% circa, mentre nel vicino Saluzzese le nuove aziende sono appena 17 su un totale di 402. Stagnazione, in pratica. Ma i numeri, a leggerli con attenzione, non dicono ancora tutto. "Il settore edilizia, che in questi ultimi 12 mesi ha fatto registrare nel Pinerolese un incremento di oltre 100 unità e continua a rappresentare circa il 30% delle imprese iscritte all’albo, a prima vista sembra andare a gonfie vele, ed in effetti continua a salvarsi e con esso, di conseguenza, il settore impianti (+10%) con cui va braccetto, ma c’è da dire che questi numeri sono anche l’effetto di una crescente polverizzazione delle imprese, sempre più spesso rappresentate da solo titolare. In altre parole quello delle costruzioni è diventato un po’ un settore rifugio nel quale sono confluiti elementi che, per il ridimensionamento o la chiusura di strutture industriali, hanno cercato la sopravvivenza nel lavoro autonomo". Spiega Giovanni Genovesio, presidente provinciale Torino Cna Commercio e operatore economico del Pinerolese. Una frammentazione di strutture più grandi che non si registra però soltanto nel campo dell’edilizia, ma un po’ in tutti i settori, come in quello dei trasporti ad esempio, con i "padroncini" in forte aumento. Sembra andare meglio, rispetto al passato, il settore alimentare. "che sta beneficiando del supporto fornito da Regione Piemonte e Cna sulla ricerca della qualità e dei prodotti tipici, per una riscoperta del valore di certi prodotti già esistenti, ma poco conosciuti- continua Giovanni Genovesio-. Il consumatore sta diventando sempre più attento e consapevole e premia le altre 2.200 imprese di eccellenza artigiana, per la maggior parte del settore alimentare". Reggono bene anche i settori della componentistica meccanica, mobili e legno. "In sostanza conclude Genovesio - anche l’artigianato di produzione sta diventando sempre più un attività mista, più commerciale, che vede lungo, che fa un discorso di filiera di vendita a "Km zero", come insegnano e aiutano a fare Cna e Cna Commercio. Per le imprese artigiane e commerciali quello che stiamo vivendo è comunque un anno pesante. Si registrano molte chiusure, ma anche una coraggiosa capacità di tenuta e numerose nuove attività dal futuro non sempre certo".

L’Eco del Chisone, 3 settembre 2008. Artigianato, una passerella di eccellenze. Dal 4 al 7 settembre torna la rassegna dell’Artigianato del Pinerolese, evento promosso dalla città di Pinerolo, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Camera di Commercio di Torino, associazioni di categoria dell’artigianato e del commercio (CNA), Comunità Montane e tanti altri soggetti pubblici e privati del territorio. Per il sindaco di casa Paolo Covato, il taglio del nastro avverrà giovedì alle 17.30 davanti al Comune, ma già ci anticipa: "A distanza di 31 anni l’artigianato del pinerolese ora assume un significato diverso, per certi versi ancora più importate di quello del recente passato". La premessa di Covato valorizza soprattutto "il lavoro di alta specializzazione che sa di gente capace di fare, di artigiani che vivono con grande impegno la propria capacità lavorativa". Nel secondo della globalizzazione (ma anche di una pianificazione di tutte le produzioni), il mondi artigiano ha rischiato di essere travolto ed estinto-. Ma è grazie alla forza dei grandi maestri", sostiene il sindaco, "se ha saputo mantenere ferme le proprie qualità distinguendosi per eccellenza capacità e competenza". In un mercato sempre più omologato. Questa serietà, unitamente e tanta professionalità, fanno della Rassegna dell’Artigianato una vetrina e un moneto di fondamentale promozione. Covato: "Il tutto punto naturalmente ad una svolta positiva per una crescita (soprattutto nel pinerolese) di una realtà sana già di per se laboriosa, entusiasta delle proprie peculiarità, capace di aprirsi e di condividere con passione tutte le sue eccellenze". Nell’allestimento della manifestazione, non sfugge il grande impegno degli enti. Per Federico Casetta, presidente della CNA, l’obiettivo è quello di valorizzare nuove "forme" di mestieri passando attraverso nuovi canali di comunicazione. Come la "filiera corta" della Rassegna dell’Artigianato. "Per questi anche noi saremo tra gli espositori più convinti e determinati, e porteremo imprese dell’eccellenza artigiana, valorizzando anche la tradizione enogastronomica del territorio e puntando sul passaggio diretto, dal produttore al consumatore. Ad esempio, in piazza Facta, in collaborazione con il Museo del Gusto di Frossasco, come Cna organizzeremo delle degustazioni realizzate con i migliori ristoratori e bari di Pinerolo". Proprio il Museo del Gusto assegnerà anche quest’anno, l’Oro artigiano 2008 premio annuale all’artigiano del gusto del Piemonte" con pluridecennale attività artigiana. L’appuntamento è per sabato pomeriggio al Teatro Sociale, prima della terza e ultima serata dedicata ai grandi concerti musicali. Grande lavoro, ma grandi soddisfazioni, infine anche per i "registi" della parte espositiva, lo staff di Alzani. Per Antonio Cortesi il lavoro svolto in questi mesi "si lega alla bella esperienza di vedere una Città aperta ed entusiasta nel partecipare alla festa e alla vetrina dell’Artigianato". E conferma: "Dal punto di vista organizzativo, il risultato sarà elevato, con tantissimi stand e tante novità". Quattro le tematiche itineranti: dall’artigianato di servizio al benessere, dall’ecologia all’enogastronomia. L’invito ad "entrare", da giovedì è esteso a tutti. Cortesi: "Abbiamo pensato anche ai bambini: tutti i giorno della rassegna, pomeriggio e sera, in piazzetta Verdi avremo coinvolgenti spettacoli per loro". Sarà una bella festa di fine estate.

Graph Creative, Settembre 2008. L’oro di Torino. Hanno vinto la qualità assoluta, ma anche il look olimpico di Torino 2006 e il car design piemontese alla XXI edizione del Compasso d’oro dell’Adi, la prima celebrata fuori dalla porte di Milano, nella Torino World Design Capital. Sono infatti appena 10, a fronte dei 20 possibili da regolamento, i premi Compasso d’oro assegnati come da programma lo scorso 26 giugno, a Venaria Reale, dall’Associazione disegno industriale ai migliori designer del 2008, scrupolosamente selezionati tra gli oltre 3 mila prodotti esaminati nel corso dell’ultimo triennio e in particolare tra i 400 che si sono distinti negli ultimi Adi Index. Una giuria internazionale, composta da 8 membri e presieduta dall’architetto Mario Bellini, milanese, ha premiato con il prestigioso Compasso d’oro alcuni oggetti d’arredo, un orologio da polso e persino una barca a vela, ma due in particolare sono progetti legati al territori piemontese che ha il raro onore di accogliere la collezione storica del Compasso d’oro, nella mostra Oro del Design Italiano, ospitata fino al 31 agosto nella Scuderia Juvarriana della Reggia di Venaria Reale. L’Adi ha infatti premiato la città di Torino per il progetto di Italo Lupi, Ico Migliore e Mara Servetto, primo esempio al mondo di immagine indipendente di una città ospite integrata rispetto a quella ufficiale per i Giochi olimpici invernali. Compasso d’oro anche alla torinese Pininfarina per la progettazione della Nido, concept di una mini car di nuova generazione più sicura e agile nel traffico delle grandi città. Alla premiazione erano presenti anche il neopresidente nazionale dell’Adi, la biellese Luisa Bocchietto, il presidente della delegazione dell’Adi- Piemonte Valle d’Aosta, Ruben Abbattista, il vice Presidente del comitato organizzatore di Torno 2008 World Design Capital, Andrea Bairati, e la direttrice di Torino 2008 Wdc, Paola Zini. A margine della premiazione, Luisa Bocchietto ha sottolineato come molto occorre ancora fare in Italia per promuovere la cultura del design e per farlo diventare una reale leva competitiva per il sistema Paese, così come già accade in molti Paesi al mondo. "Oggi il design con tutto il suo indotto rappresenta circa il 7% del Pil nazionale - ha detto la Presidente dell’Adi - ancora troppo poco per far fare al design quel necessario passo in avanti per proiettarlo sul mercato, verso i consumatori". Alla premiazione era presente anche una rappresentanza della CNA Torino, prima associazione imprenditoriale a livello nazionale aderente alla Adi-Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta.

L’Eco del Chisone, 27 agosto 2008. Tutto è pronto per la 32a rassegna. Manca una settimana all’apertura della 32a Rassegna dell’artigianato Pinerolese che trasformerà la città nella capitale del lavoro artigiano, riunendo le migliori eccellenze e regalando una vetrina di proposte. Si svolgerà da giovedì 4 a domenica 7 e tutto il Piemonte sarà rappresentato dalle opere di maestri ceramisti, vetrai restauratori e falegnami. E non solo. Città ospite Vigevano. Ricchissimo il palinsesto della manifestazione (in pagina Spettacoli la programmazione di concerti) suddivisa in quattro aree tematiche: ecologica, artigianato di servizio, artigianato del benessere e agroalimentare. Cna sarà come sempre, uno dei soggetti protagonisti di questa storica manifestazione dopo aver contribuito a farla nascere con il solido impegno dell’Amministrazione comunale.

Ansa, 7 agosto 2008. Andrea Pininfarina: Cna, scompare un uomo capace e determinato. Con la morte di Andrea Pininfarina scompare "un uomo capace e determinato". Lo sottolinea la Cna di Torino in una nota del presidente Federico casetta e del segretario Paolo Alberti. "La scomparsa di Andrea Pininfarina - afferma la nota apre una nuova dolorosa pagina nella storia del capoluogo piemontese. Questa lutto segna tutta la città come è già avvenuto per lo morte di Giovanni Agnelli". Casetta e Alberti ricordano Pininfarina come "un uomo capace e determinato, che aveva saputo imprimere negli anni una svolta decisiva al futuro dell’impresa di famiglia e che si era guadagnato sul campo la stima di tutti gli imprenditori e dell’opinione pubblica".

Graph Creative, Luglio-agosto 2008. La spilla della vittoria. Venaria ha scelto il Design Reale, attraverso un oggetto simbolo che unisce la Reggia Sabauda e il centro storico che si snoda lungo l’asse di via Andrea Mensa e piazza Annunziata ideato da un orafo alessandrino. Lo scorso 12 maggio si è chiuso il concorso Ve.de.re. Design Reale volto alla realizzazione del gadget ufficiale della Città di Venaria Reale. Un gadget per promuovere la Città di Venaria, i suoi abitanti, il suo territorio e per accogliere i turisti della Reggia e valorizzare le attività commerciali e artigianali. L’obiettivo della Cna, infatti è quello di favorirne la commercializzazione proprio attraverso gli imprenditori locali che saranno invitati a utilizzarlo come plus aggiuntivo per la propria attività. I vincitori del bando, resi noti al pubblico durante la conferenza stampa che si è svolta lo scorso 16 giugno presso il Teatro della Concordia di Venaria Reale, sono: Matteo Peter Bonafede con "Tanti è meglio", per la categoria professionisti e Andrea Vecera, venariese doc, "DivertiRe" per la categoria studenti. Matteo Peter Bonafede designer alessandrino, titolare dell’azienda orafa Artbox con sede in San Sebastiano Curone, riceverà un contributo di 5000 euro per la messa in produzione del gadget che sarà curata della stessa Artbox: si tratta di un oggetto che può essere declinato in varie forme e utilizzi, dalla spilla al fermacravatte, dal ciondolo al portachiavi, all’orecchino e realizzato in leghe metalliche estremamente economiche oppure in oro e argento. Andrea Vecera, invece si aggiudica un rimborso spese di 500 euro. Premiata anche con 1000 euro per l’ideazione la Anonima Progetti (Lorenza Capitano e Giuseppe Ghignone) per il 2° progetto classificato nella categoria professionisti dal titolo "Bonnes Nouvelles". Sempre nella categoria professionisti si sono classificati: 3° posto, Valentina Santhià con "VtRend-bijoux a corte"; 4° posto, Carlo Zummo con "Dalialà- Misuriamo Venaria"; 5° posto, Cinzia Berto con "Bandana Sovrana". Sono stati inoltre menzionati i designer: per la categoria professionisti, Studio Boca (Marco Bozzola, Raffaela Cardia, Raffaella Mossetto) con "Invito alla Venaria"; Giulia Marchetti San Martino, Elena Taretto e Giacomo Sanna con "Luce della Venaria"; Gap Design (Elena Garnero e Sara Pezzetti) con i "Mini giardini"; per la categoria studenti; Federica Belmondo e Giuseppe Casto con "Floreale". Degno di nota ma fuori concorso per non essersi presentato come richiesto da bando in abbinamento a un’azienda produttrice il progetto di D+design studio (Luca Pegolo), "Brindiamo alla Cultura". Tutti gli 11 progetti selezionati sono stati esposti la pubblico, nella mostra fotografica che si è tenuta dal 16 al 21 giugno, presso il Teatro della Concordia di Venaria Reale. Il concorso promosso da Cna Torino con supporto dell’Associazione Altrementi è stato inserito nel calendario ufficiale degli eventi di Torino 2008 World Design Capital, ed ha ottenuto il Patrocinio dell’Adi-Associazione Disegno Industriale, della Camera di commercio di Torino e della stessa Città di Venaria Reale. Alla conferenza stampa erano presenti Il Sindaco di Venaria Reale, Nicola Pollari, l’assessore alle Attività Produttive, Rosa Perrone, Paolo Alberti, Segretario provinciale Cna Torino, Vitaliano Alessio Stefanoni e Manuela Pica; Cna Torino, curatori del progetto, Ruben Abbatista, Presidente Adi- Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta, Daniele Vaccarino, vice presidente della Camera di commercio di Torino Paola Zini, Direttrice Torino 2008 World Design Capital, Enrica Acuto Jacobacci, presidente della Giuria che ha selezionato le opere in concorso, Daniele Alberti e Annalisa Russo di Altrementi. Ma la parte forse più interessante di questo premio di design, almeno dal punto di vista imprenditoriale, si svilupperà nei prossimi mesi nei quali Cna e Comune di Venaria Reale sosteranno la messa in produzione del gadget vincitore e tutte le attività del territorio verranno coinvolte nella sua commercializzazione. Il bando prevede infatti che, il gadget vincitore sia prodotto commercializzato entro il 31 dicembre. Solo a questa condizione il vincitore si aggiudicherà il premi di 500 euro. Info e adesioni: Cna Commercio Venaria, tel. 011.46 17.652-621.

La Sentinella del Canavese, 31 luglio 2008. Eccellenza artigiana. Fino al 20 settembre 2008 le imprese artigiane che operano nei settori della "conservazione e restauro in edilizia" e della "decorazione su manufatti diversi" possono presentare domanda di riconoscimento del marchio "Piemonte Eccellenza Artigiana" istituto dall’assessorato all’Artigianato della Regione con la collaborazione della associazioni di categoria (Confartiginato, Cna, CasArtigiani) per la tutela e lo sviluppo dell’artigianato tradizionale artistico, tipico e innovativo del nostro territorio. Lo prevedono i disciplinari di produzione approvati dalla Giunta regionale e finalizzati a regolamentare e individuare i nuovi criteri di qualificazione per le imprese che lavorano nel campo dell’edilizia e della decorazione e vogliono fregiarsi del titolo di "eccellenza".

L’Eco del Chisone, 30 luglio 2008. Eccellenza Artigiana. Fino al 20 settembre 2008 le imprese artigiane che operano nei settori della "conservazione restauro edilizia" e della decorazione su manufatti "diversi" possono presentare domanda del riconoscimento del marchio "Piemonte Eccellenza Artigiana" istituito dall’assessorato all’Artigianato della Regione con la collaborazione delle associazioni di categoria (Confartigianato Cna, CasArtigiani) per la tutela e lo sviluppo dell’artigianato tradizionale, artistico, tipico e innovativo del nostro territorio. Lo prevedono i disciplinari di produzione approvati dalla Giunta regionale i e finalizzati a regolamentare e individuare i nuovi criteri di qualificazione per le imprese che lavorano nel campo dell’edilizia e della decorazione e vogliono fregiarsi del titolo "eccellenza". www.regione.piemonte.it/artig/eccellenza/index.htm.

Corriere Moncalieri, 29 luglio 2008. Eccellenza Artigiana. Fino al 20 settembre 2008 le imprese artigiane che operano nei settori della "conservazione e restauro in edilizia" e della "decorazione su manufatti diversi" possono presentare domanda di riconoscimento del marchio "Piemonte Eccellenza Artigiana", istituito dall’assessorato all’Artigianato della Regione con la collaborazione delle associazioni di categoria (Confartigianato, Cna, CasArtigiani) per la tutela e lo sviluppo dell’artigianato tradizionale, artistico, tipico e innovativo del nostro territorio. Lo prevedono i disciplinari di produzione approvati dalla Giunta regionale e finalizzati a regolamentare e individuare i nuovi criteri di qualificazione per le imprese che lavorano nel campo dell’edilizia e della decorazione e vogliono fregiasi del titolo di "eccellenza". Info sul web:  www.regione.piemonte.it/artig/eccellenza.index.htm

Agenzia Ansa, 28 luglio 2008. Artigianato: Cna al Comune, film matrimonio omaggio? sconcerto. La Cna Torino esprime "sconcerto" per la notizia, pubblicata oggi dalla Stampa, secondo cui l’amministrazione comunale vorrebbe fare omaggio dei filmati ricordo dei matrimoni, nell’ambito dell’iniziativa per l’apertura dei palazzi aulici per la celebrazione delle nozze. "I filmati - ricorda il presidente dell’Unione Cna Comunicazione, Enrico Capirone - vengono fatti dai fotografi matrimonialisti che sono artigiani, regalarli è un modo per svilire il loro lavoro. In secondo luogo, chi farebbe i filmati? Se il Comune pensasse di usare personale interno questo sarebbe di un gravità inaudita, se invece intende appaltarlo all’esterno deve dire con quali tariffe e con quali criteri. Vorremo inoltre ricordare all’amministrazione che questa categoria soffre la crisi in corso e un’iniziativa come questa potrebbe essere un colpo mortale. Oltretutto l’omaggio verrebbe fatto a una categoria di matrimoni di seria A che ha una capacità di spesa importante. Chiediamo chiarimenti".

Ansa, 28 luglio 2008. Ambiente: Enviroment park, Mauro Chianale nuovo presidente. Il nuovo presidente del Parco scientifico tecnologico per l’ambiente è Mauro Chianale, consigliere designato dal Comune di Torino, 49 anni, già vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera. Alessandro Battaglino, designato da Finpiemonte, è stato confermato amministratore delegato. Vicepresidente è stato nominato invece Federico casetta, consigliere designato dalla Camera di Commercio, e presidente provinciale della Cna, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa. "Dopo il lavoro legislativo per rilanciare le politiche ambientali e lo sviluppo delle energie rinnovabili- spiega Chianale - è ora necessario orientare l’attività di un parco come L’Enviroment Park a un’azione di raccordo con il mondo imprenditoriale, ma anche a interventi che dimostrino come le tecnologie più innovative e sostenibili sotto il profilo dell’eco- efficienza siano effettivamente impiegabili in contesti urbani e di larga scala".

Il Mercoledì 23 luglio 2008. Un festival d’eccellenza. Il Festival delle Regioni oltrepassa i confini comunali per diventare polo attrattore della realtà artigianali, culturali ed enogastronomiche delle regioni d’Italia. Presentata la scorsa settimana in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione degli assessori ai Grandi Eventi Tolardo, al commercio Riontino, della Cna Piemonte e dell’agenzia Echo Creative Company a cui è stata affidata la parte del marketing e dell’organizzazione, la quarta edizione dell’evento si terrà dal 26 al 28 settembre. Per l’occasione è stato creato un circuito degli appuntamenti che avrà come punti di riferimento la rinnovata piazza Martiri della Libertà dove ci saranno gli stand dell’artigianato enogastronomico; via Juvarra, con gli artigiani dell’eccellenza e i loro banchi di lavoro per dimostrazioni da vivo; il centro sociale Nicola Grosa dove si potranno gustare le tipicità delle cucine regionali; via Torino e piazza di Vittorio, teatri degli spettacoli e dell’intrattenimento. "Al contrario di quanto avvenuto in passato, dove il Festival faceva parte delle iniziative legate alla festa patronale di San Matteo, quest’anno abbiamo scelto di cambiare rotta, slegando le due manifestazioni. Perché? Perché ci siamo posti l’obbiettivo di realizzare un evento che oltrepassi i confini locali diventando di portata nazionale per il livello e la qualità delle proposte", ha spiegato l’assessore Giampiero Tolardo. Le regioni sicuramente presenti (ma potrebbero essercene molte di più) sono: Piemonte, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Veneto. Uno spaccato d’Italia già ben rappresentato a Nichelino, città che nei decenni passati ha accolto migliaia di immigrati provenienti da diverse regioni che poi hanno contribuito al suo sviluppo culturale, economico e sociale diverse le novità preparate per attrarre il pubblico e gli artigiani, attori principali della kermesse. Tra queste, il concorso "Geniale e Artigianale", che premierà con un viaggio per due persone a New York l’artigiano che avrà realizzato il manufatto ritenuto migliore dalla giuria. I premi (per il secondo classificato un computer portatile, al terzo una macchina fotografica digitale) saranno consegnati durante un talk show dal giornalista di Rai 3 Luca Ponzi che si terrà , a chiusura del Festival, domenica alle 20,30 in piazza di Vittorio. Un settore quello dell’artigianato in continua evoluzione. Non per nulla lo slogan scelto per l’evento è "La cultura del fare". Giovanni Brancatisano della Cna Piemonte: "Nella nostra regione su 137 mila realtà artigianali, più di 2000 possiedono l’attestato di eccellenza a riprova dell’altissima qualità raggiunta dal settore. Un plauso a Nichelino che ha saputo coinvolgere le regioni per promuovere l’artigianato d’Italia". Ma ci sarà molto di più. Tra le iniziative collaterali, la settima edizione del Festival della Canzone Inedita, al venerdì sera, che avrà come ospite d’onore il cantautore genovese Francesco Baccini i ragazzi di "XFactor", trasmissione di successo, trasmissione di successo Rai 2 (sabato sera); una mostra fotografica sull’immigrazione. La manifestazione, il cui costo si aggira sui 100 mila euro coperto da contributi comunali, regionali e dagli sponsor, avrà un proprio sito Internet dedicato: www.festivaldelleregioni-nichelino.it

La Valsusa, 17 luglio 2008. Vieni per la Fiera, e poi... scopri Susa. A sesta edizione della Fiera segusina di luglio "Arte e artigiani" è tempo di bilanci. Quella del 2008 è stata un ‘edizione interessante sotto diversi punti di vista, aperta dalle polemiche di alcuni commercianti del centro storico, che hanno criticato i tempi lunghi del montaggio degli stand, che secondo loro impedivano l’accesso del pubblico ai propri esercizi nei giorni precedenti l’annuale kermesse dei grandi gazebo bianchi. Stella Cribari, responsabile segusina del Cna, la confederazione degli artigiani che ha promosso l’iniziativa e che ogni anno l’organizza, dopo i tre giorni di passione è pronta alle valutazioni: "Prima cosa da sottolineare, è che gli operatori sono contenti; la Fiera funziona ed i fatti registriamo da parte loro conferme delle presenza degli stand da un anno all’altro. Significa che hanno avuto un positivo riscontro economico". La gente avanza una critica: La Fiera è sempre uguale a se stessa, con scarse novità: "Non direi, ogni anno c’è un tema diverso e quest’anno la biosostenibilità ha fatto scalpore e creato interesse. Ho provato grande soddisfazione nel veder migliaia di persone invadere Susa, specialmente nella giornata di domenica, con l’intento di visitare si la Fiera, ma anche e soprattutto la città. Gli amici del Castello ci hanno riferito del successo riportato dalle loro visite, letteralmente assaltate dai visitatori. Che dire? Che la sinergia tra tutti gli enti ha funzionato davvero, e Susa ha dimostrato di essere viva, attiva". E le polemiche iniziali dei commercianti? "Ho ascoltato con attenzione le critiche, ma le polemiche le ho trovate eccessive". Se c’è una parte di ragione, perché il disagio che si crea nel montare un simile vento fisiologico, abbiamo valutato se sia possibile ridurre i tempi di lavoro, ma la cosa è davvero difficile. Direi invece che le critiche, anche se pesanti, non mi hanno assolutamente demotivata, ed anzi resto convinta che il centro storico sia la collocazione ideale di questa manifestazione. Si potrebbe ipotizzare, per il futuro, un allargamento su piazza Savoia sulle polemiche, ho potuto poi osservare, anche con gioia, che molti esercizi hanno tenuto parte le serrande durante i tre giorni dell’evento, è questo è veramente bello. Alla fine, si è centrato l’obbiettivo di aprire le porte di Susa verso l’esterno, si è capito che il turismo moderno cambia velocemente e ci si adegua e si risponde con dinamismo ed energia, nonché idee, del tutto nuove". Programmi futuri? Ci piacerebbe un’edizione incentrata sulla gastronomia, con sinergia tra standisti ed artigiani dell’alimentazione". Molto positivo anche il giudizio di Luigi Beltrame, vicesindaco e referente del comune per il progetto: "La notizia positiva è che la Fiera ha fatto scoprire e riscoprire a molti la città… Polemiche? Occorre capire gli sforzi che si fanno per portare visitatori a Susa. Ho visto che ristoranti e locali hanno dovuto effettuare anche tre turni per dare da mangiare a tutti, ed è molto positivo. Spostarla in futuro? Spostare la Fiera vuol dire snaturarla. Al Fiera sta ottimamente nel centro storico, discorso, discorso differente per gli spettacoli, ospitati fino ad ora in piazza Santa Maria maggiore: con piazza Savoia disponibile, venendo incontro alle esigenze degli abitanti, si potrebbero destinare lì i momenti di musica ed intrattenimento. Credo che poi che la Fiera di Susa possieda l’unicità di essere riservata ai soli artigiani iscritti con partita Iva, che li separa nettamente dagli hobbisti. E credo che quest’attenzione sia per gli operatori un incentivo a partecipare".Chiude la carrellata Pacifico Banchieri, assessore della Comunità Montana Bassa Valle, che da anni crede ed investe in questo progetto: "Quest’anno, più di sempre, è riuscito il progetto di fare conoscere la città attraverso la proposta della Fiera. Ho visto gli operatori soddisfatti, il pubblico interessato. Credo si possa dire che Susa abbia vinto ancora una volta e noi anche". E la Fiera ha registrato comunque un’ottima affluenza, con l’eccezione del sabato, giorno condizionato della situazione meteo avversa. Però domenica, col ritorno del sole di luglio, si è registrato il pienone. Grande successo hanno riscosso gli stand di artigiani come il liutaio segusino Gianfranco Dindo, che con i suoi collaboratori, costruttori di violini made in in Susa ha colpito a fondo l’immaginario collettivo dei visitatori. E c’è anche chi, tra i privati, ha colto il moneto in della Fiera, per effettuare il vernissage della propria attività della propria attività. E’ il caso di Salvatore Tamiro, collezionista, acquirente e consulente in materia di libri antichi, che proprio in via Francesco Rolando, domenica 13, ha inaugurato un laboratorio sorprendente, all’interno del ristrutturato stabile di palazzo Benit, una realtà chiamata Archetypon, autentico studio bibliografico di stampe e libri antichi, collocato in u splendida e storica cornice. E anche così che si valorizza il centro storico (un servizio su questa su questa esperienza sul prossimo numero). L’impressione generale è che Susa abbia imparato a muoversi meglio, rispetto alle novità e alle sfide del tempo.

Luna Nuova, 15 luglio 2008. Arte e artigiani: in 15 mila per la sesta edizione. Un successo senza precedenti ha avuto la sesta edizione di "Arte e artigiani. La manifestazione ha potuto contare oltre 15 mila visitatori con ricadute positive sulla città oltre che direttamente sugli artigiani che hanno esposto le loro creazioni. Nonostante il tempo non sia stato particolarmente conciliante e abbia interrotto a metà il concerto previsto per il sabato sera in piazza Santa Maria Maggiore, i turisti non si sono fatti scoraggiare da qualche nuvola e hanno affollato la città. Una piacevole passeggiata tra le tantissime proposte commerciali, con tante new entry come il laboratorio di restauro per pianoforti o i produttori di birra artigianale. Tanti gli artigiani provenienti da fuori valle a dimostrazione che la fiera sta assumendo quel carattere di richiamo in tutta la Regione che ha sempre auspicato, per proporsi come la seconda fiera regionale per importanza dopo quella rodatissima di Pinerolo. "Siamo molto soddisfatti di come è andata la manifestazione - commenta l’assessore Giorgio Montabone - abbiamo avuto problemi con alcuni commercianti e residenti perché il traffico in via Palazzo di Città è stato chiuso per qualche giorno. Capisco il disagio, ma il Comune fa i salti mortali per proporre manifestazioni per portare gente nel centro storico. Mi rendo conto che l’allestimento comporta la chiusura del traffico e questo punto bisognerà vedere se si tratta di alcune persone o se invece la questione infastidisce la maggior parte dei residenti del centro a fare dei ragionamenti. Se queste manifestazioni non sono accolte favorevolmente, parliamone". "Abbiamo avuto una buona affluenza soprattutto la domenica già al mattino presto - chiosa il vicesindaco Luigi Beltrame - Non meno di 15 mila persone calcolando che il sabato sera c’è stato il temporale. C’era tanta gente ma non solo alla fiera, in tutta Susa i parcheggi erano tutti pieni. Quest’anno anche i commercianti del centro storico hanno tenuto aperto e credo anche abbiano visto passare un bel po’ di gente. Anche gli artigiani si sono trovati molto bene sia per la location della fiera che per l’organizzazione. Certo, è stato qualche disagio per il montaggio-smontaggio ma nulla di trascendentale. Pieni i bar e tutti i dehors, pieni o ristoranti ma un grande successo anche per le visite guidate organizzate dall’associazione "Amici del castello della contessa Adelaide". "E’ andata proprio bene con le visite guidate- commenta Gisella Bruno, presidente dell’associazione- Gli altri anni avevamo registrato un inflessione e una non grande richiesta, invece sabato si sono prenotati in tanti. Avevamo previsto una sola visita dalle 16 alle 17,30 e invece sabato ne abbiamo fatte due con 30 persone per visita. Domenica, stessa cosa. E’ in più, abbiamo portato tanta gente in giro per visitare solo l’arco o solo le Porte romane. Abbiamo fatto tanto volantinaggio. La gente chi chiedeva materiale, cartine notizie. C’è stata molta gente che veniva da fuori valle, che aveva sentito la pubblicità ed era venuta incuriosita. Vuol dire che la pubblicità ha funzionato bene".

Torino Sette, 11 luglio 2008. Dai tamburi alla liuteria espongono 40 artigiani. Da venerdì 11 a domenica torna Arte e Artigiani della Valle di Susa, la 6° edizione della manifestazione che rappresenta uno degli eventi di maggiore importanza per gli imprenditori insigniti del prestigioso marchio dell’Eccellenza artigiana del Piemonte. A Susa, venerdì 11, il centro storico, ospiterà, dalle 18, più di 40 espositori per una mostra mercato sulle lavorazioni tipiche del territorio. Quest’anno, in particolare verrà dedicato ampio spazio alla produzione degli strumenti musicali, dai tamburi alla liuteria, dagli strumenti a fiato a quelli a corda. Ma non mancheranno le tradizionali lavorazioni di legno, ferro e pietra. Le linee guida di quest’anno rimangono l’eccellenza e la biosostenibilità della produzione e più che mai verranno messi in evidenza tutti gli artigiani che operano del rispetto dell’ambiente. Il fulcro della manifestazione sarà sabato 12 e domenica 13, dalle 15 alle 23, in cui la tradizionale esposizione, con annessa esposizione florovivaistica, verrà affiancata dalle dimostrazioni pratiche di lavorazione manuale ed artistico del legno, grazie all’impegno delle Scuole di Intaglio dell’Alta valle che, in piazza Andrea Rana mostreranno le loro abilità. In contemporanea la scuola Bandera realizzerà numerosi ricami d’arte, cucendo su stoffa vere opere d’arte proprio come quelle che un pittore realizza su tela. Per l’occasione, in via Palazzo di Città, verrà allestito anche un parco giochi per bambino realizzato in legno mentre dalle 16 alle 17, 30 da Porta Savoia parte le visite guidate della città dell’associazione Amici del Castello. L’ingresso alla manifestazione è libero. Programma completo su www.cittàdisusa.it.

Ansa, 9 luglio 2008. Presidente Cna a soci, ospitate delegati Terra Madre. La manifestazione sarà al Lingotto dal 2 al 27 ottobre. Il presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Torino, ha inviato una lettera aperta ai soci imprenditori di Cna con cui li invita ad ospitare nelle proprie case i delegati di Terra Madre 2008. L’onere sarebbe quello di ospitare i rappresentanti delle 1200 "comunità" del cibo presenti alla terza edizione della rassegna offrendo loro alloggio per le notti dal 22 al 27 ottobre, oltre a colazione e cena. Gli ospiti andrebbero inoltre accompagnati alle fermate dei mezzi diretti al Lingotto, sede di Terra Madre 2008, dove saranno impegnati per i lavori della manifestazione del mattino al tardo pomeriggio. I delegati, provenienti dai 5 continenti, saranno 5 mila, 400 saranno i rappresentati del mondo accademico internazionale, 100 i giovani produttori, cuochi e studenti universitari. Per Federico Casetta "è questa un ‘occasione importante per praticare con l’ospitalità la sensibilità sociale dei ceti e delle categorie economiche che noi rappresentiamo e per entrare in relazione con alcune comunità del cibo alla ricerca di sbocchi di mercato biosostenibile ed equosolidali".

Ansa, 3 luglio 2008. Design: incontro Cna sul Feng Shui, l’arte di arredare. Un incontro sul Feng Shui, per conoscere i segreti di una disciplina antica, che affonda le sue radici nella Cina millenaria, ma che è diventata oggetto, di studi scientifici con applicazioni nei settori del design, della grafica multimediale e pubblicitaria, dell’architettura e dell’arredamento. A organizzarlo è la Cna Torino che ha invitato, questa sera presso la sua sede, designer, operatori della comunicazione e imprenditori. L’incontro si concluderà con una cena a base di sushi e birra del Birrificio Torino. Dal 19 al 21 settembre, Torino ospiterà per la prima volta in Italia, il Congresso Internazionale di Feng Shui Scientifico e Sostenibilità Ambientale, con il patrocinio del Politecnico. L’evento è incluso tra le iniziative di Torino 2008 World Design Capital.

La Valsusa, 3 luglio 2008. L’artigianato biosostenibile va in fiera per la sesta volta. Venerdì 11 luglio, ritorna, per la seta volta, un grande appuntamento estivo: "Arte e artigiani", l’iniziativa voluta dal Cna è patrocinata con partecipazione da Comune di Susa, Comunità Montana Bassa Valle, da altri enti e con la collaborazione, per la parte riguardante gli spettacoli di contorno, dell’agenzia AZeta Service. Per saperne di più abbiamo parlato con la referente del progetto, Stella Cribari, funzionario Cna di zona, organizzatrice dell’iniziativa, nonché segusina al cento per cento, per capire come si è arrivati all’edizione 2008. "Grande traguardo vero? Afferma Stella Cribari - Tutto questo è stato possibile solo attraverso l’unione di intenti tra Cna e le istituzioni di Valle, quali la CMBV, tramite l’assessore Pacifico Banchieri e l’amministrazione comunale di Susa nella persona del vicesindaco Luigi Beltrame. Istituzioni che hanno fortemente creduto e agito costruttivamente contribuendo a far decollare quest’iniziativa, posizionandola sul mercato quale punto di riferimento di categoria e di servizio verso la popolazione tutta". Ancora una volta la città di Susa ed il sui Centro storico: perché? "Questa è ovviamente una scelta voluta. Non desidero dilungarmi con le solite frasi sentimentali per sottolineare l’appartenenza, ma desidero rimarcare la mia personale forte convinzione che solo con i fatti si rende tangibile la vera espressione della politica del fare tanto declamata, ma poco applicata. L’obiettivo che accomuna noi tutti e che ci contraddistingue è proprio la chiarezza degli intenti: creare concretezze per il territorio, per la nostra città". Una Stella Cribari sempre più decisa a creare aggregazione, quindi. "Assolutamente si. Non dimentichiamoci che la mission di Cna è proprio questa: formare creando conoscenza, attraverso il coinvolgimento globale della realtà operanti sul territorio". Non ci si limiterà ai soli artigiani allora…. "Assolutamente no. Per creare mercato e consolidare le nostre realtà, diventa obbligatorio ragionare e comunicare a tutto tondo…non abbiamo esitato un attimo a coinvolgere come sempre l’Ascom nonché la nuova nata Iss "Impresa Sviluppo Susa", come a collaborare con altre realtà tra cui la scuola di liuteria , Ricami d’arte bandera, Amici del castello, le scuole di intaglio, il gruppo Teatro insieme ed il Somis. Questo è ciò che amo definire coinvolgimento, questo è uscire dal guscio. e proprio nell’ottica del pensiero attivo, in questa edizione saranno presenti aziende artigiani provenienti dalla Provincia di Torino e non solo. Un momento di grande confronto per i nostri associati, amplificato dalla presenza dello Sportello Energia Cna, preposto alle informazioni sui nuovi sistemi tecnici biosostenibili. Aggregazione e formazione in Arte e Artigiani, mi permetto di affermare che si tratta di un binomio vincente". Anche quest’anno Arte e Artigiani si presenta con un nuovo tema? Le tipologie di specializzazione in Cna sono molteplici. Daremo modo, in questa edizione di mettere sotto i riflettori gli Artigiani Eccellenti degli strumenti musicali, attraverso la partecipazione di professionisti che verranno affiancati dalla Scuola di liuteria di Susa. Ecco un ulteriore esempio di formazione, rivolto anche alle nuove generazioni". Un ultima domanda a Stella Cribari come cittadina di Susa: ha un sogno nel cassetto? "Non è un sogno, ma una ferma convinzione Susa è non solo a città in cui vivo ed opero. Susa è il punto nevralgico della Valle per bellezza e cultura. Ritornare ai fasti di un tempo è più che fattibile. Necessitiamo di linee guida chiare, di programmazione, di obiettivi a breve e medio termine, perseguibili con il coinvolgimento di tutti, non solo quindi politici e istituzioni, ma con la partecipazione allargata al provato. Non è un sogno, è una realtà alla nostra portata… Basta credere, per fare". Dunque, l’appuntamento è fissato. Servizio sul prossimo numero.

Il Risveglio, 3 luglio 2008. Gal: sei anni di sviluppo. Dopo sei anni di attività si è conclusa il lavoro del Gal, il gruppo di azione locale Valli di Lanzo, Val Ceronda e Casternone. Il 30 giugno ha terminato la sua missione la società dal 2003 ha dato un forte impulso al rilancio turistico, economico e culturale dei Comuni della Valli. Grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea "Leader Plus", specifici per lo sviluppo rurale dei Paesi membri, il gal ha concretizzato progetti sino a qualche anno fa impensabili. Merito anche dell’efficienza dei soci: le due Comunità montane la Cna, La Cia, la Coldiretti, gli operatori turistici, l’Unione agricoltori. E naturalmente delle persone che vi hanno lavorato per concretizzare: in primo luogo, il presidente marino Poma. Termina il lavoro del Gal, ma i frutti rimangono. I tre consorzi che radunano i produttori agroalimentari, gli artigiani e gli operatori turistici, sono orami realtà forti conosciute in tutta Europa. I bandi per finanziamenti che hanno dato ossigeno a tante imprese e la formazione fatta agli operatori, sono un patrimonio che continuerà a crescere. "Sintetizzare il lavoro di sei anni? Posso dire - risponde Marino Poma - che si è concretizzato il leitmotiv dei primi anni che era "Per rompere l’individualità delle imprese di montagna". Per la prima volta abbiamo visto il lavoro delle imprese con un lavoro di gruppo. Questo ha dato una forte impronta al nostro territorio. Il Gal ha il merito di aver fatto parlare tra loro le persone e le persone con l’ente pubblico. Semplice posso assicurare che non è cosa da poco".

Il Risveglio, 3 luglio 2008. Notte Bianca, sabato Cirié non spegne le luci. Spettacoli, concerti e giochi aspettando i saldi. Chi non ha fantasticato almeno una volta di andare nel paese dei balocchi? Lo scorso giovedì sera puntata finale di aspettando la notte bianca, il sogno si è realizzato per i bambini che hanno invaso il centro storico con mamme e papà, che per una sera sono tornate anche loro un po’ bambini e si sono lasciati incantare da laboratori di aquiloni, oggetti magici, puzzle, trucca bimbi e tanto altro disseminati in via Vittorio mentre un baby gonfiabile in piazza San Giovanni ha ospitato i più piccoli. La Cirié storica, quella sportiva e quella giocosa e quella proposte nei giovedì di giugno si uniranno e si moltiplicheranno dopodomani sabato 5 luglio, nella seconda edizione della notte bianca cittadina che promette di stupire chi vorrà fare le ore piccole con una scaletta fittissima di proposte dalle 20,30 fino alle 2. Piazza Castello farà da palcoscenico ad un concerto aperto da un gruppo rock seguito da Tributo sosia di Zucchero. Nelle vie del centro storico tornano, ampliati di spettacoli di danza aerea acrobatica e la sfilata di personaggi storici, nonché trampolieri. In via Vittorio, angolo via Garibaldi, saranno proposti giochi medievali per i bambini e saranno esposte fotografie e materiale storico. Il centro cittadino ospiterà un raduno dei Campeggiatori e Camperisti di Cirié e Valli di Lanzo e del Moto Club di Cirié che organizzeranno giochi per adulti e bambini. A Villa Remmert ci si potrà sfidare un torneo di tiro alla fune. Sul piazzale Poste di fronte a Villa Remmert ci sarà invece il raduno dell’Associazione fuoristrada "Gauta da suta". Un raduno del Vespa club occuperà invece via Matteotti. E non mancherà un raduno d’auto a cura dei concessionari ciriacesi. Sarà possibile anche provare o noleggiare gratuitamente biciclette e monopattini. Chi ha atteso i saldi per gli acquisti della primavera-estate potrà approfittare dell’apertura dei negozi fino a tarda ora. I ristoranti proporranno menu a tema. "La sensazione e ci sia molta attesa da parte degli operatori economici della città - afferma l’assessore cittadino al Commercio Giorgio Perello, che ha promosso l’evento in collaborazione con Ascom, Confesercenti e Cna affidandone ad un’agenzia privata l’organizzazione". Anche perché arriviamo da un periodo di difficoltà per le famiglie e il primo settore a risentirne è quello del commercio al dettaglio e, visto il successo di pubblico della Notte bianca 2007 questa può essere un’ importante occasione di lavoro per i commercianti.

La Sentinella del Canavese, 3 luglio 2008. Nato il Gruppo Giovani Imprenditori. Si è costituito IL Gruppo Giovani Imprenditori della Cna di Ivrea e Canavese. Il gruppo è molto eterogeneo e ricco per le attività rappresentate: edilizia, architettura, design, produzione alimentare, sevizi informatici, impiantistica, lavorazione lamiera, servizi per l’infanzia, restauro ligneo. I giovani imprenditori di Ivrea hanno individuato i temi che intendono affrontare: rapporti con il sistema bancario, sicurezza dei luoghi di lavoro, comunicazione d’impresa, recupero crediti. "Siamo rimasti piacevolmente stupiti del numero elevato di giovani imprenditori under 35, circa 300, che operano nella nostra zona" spiegano il responsabile Cna di zona, Alberto Felentzer, il responsabile dell’ufficio sviluppo Cna, Giovanni Micheletti. Il gruppo è aperto a tutti i giovani imprenditori; gli interessati possono rivolgersi a Nicolò Gagliardo (0125.252644).

Il Risveglio, 26 giugno 2008. Ve.de.re-Mostra prorogata sino al 3 luglio. La mostra dei vincitori e dei progetti del concorso di design-Ve.de.re allestita nel foyer del Teatro della Concordia proseguirà fino al 3 luglio. Orari dal Lunedì al venerdì 10.30-12.30 e 15-18.

Il Risveglio, 19 giugno 2008. Il gadget di Venaria: "Tanti e meglio". Premiata l’idea di Matteo Bonafede. Un ciondolo. Un orecchino. Un portachiavi. Un Pin. L’oggetto ideato per diventare un nuovo gadget della Reale, grazie alla sua flessibilità e alle su declinazioni, potrà essere tutto ciò. Il progetto "Tanti è meglio"di Matteo Peter Bonafede, riproducente l’asse centrale di Via Mensa che collega i giardini della Reggia, l’Esedra e piazza dell’Annunziata, è stato quello il risultato vincente al concorso Vedere – Venaria Real Design, istituto dell’Amministrazione comunale di Venaria, della Cna di Torino dell’associazione Altrementi che ha visto la sua conclusione nella giornata di lunedì 16 giugno nella sala conferenze del Teatro della Concordia. "Abbiamo premiato il progetto proposto da Bonafede perché ci è sembrato quello più attinente alle richieste del concorso. Il gadget doveva essere di tutta la città, non solo dedicato o ispirato alla Reggia"ha spiegato la commissione giudicante formata dall’assessore venariese alle attività produttive Rosa Perrone, da Alessio Stefanoni di Cna commercio e curatore del progetto, da Ruben Abbattista presidente Adi-Piemonte Valle d’Aosta, l’associazione di disegno industriale, che ha patrocinato il concorso, ed a Enrica Acuto Iacobacci, presidente della giuria. Nella categoria studenti invece il vincitore del concorso è stato il giovane pluripremiato designer venariese Andrea Vacera con la sua opera "DivertiRe" che ha già trovato un suo produttore in Davide Rasetto. Importanza infatti data dal concorso sarà la rapida messa in produzione del gadget che tutti i commercianti venariesi saranno poi chiamati ad esporre e vendere. Dei numerosi progetti pervenuti la giuria ne ha menzionati alcuni che sono esposti nel foyer del Teatro fino al 21 giugno: la "bandana sovrana" di Cinzia Berto, "Dalialà Misuriamo Venaria" di Carlo Zummo, "Bijoux a Corte" di Valentina Santhia, "Bonnes Nouvells" di Lorenza Capitano e Giuseppe Ghignone per la categoria professionisti, Floreale di Federica Belmondo e Giuseppe Casto per la categoria studenti.

Il Piccolo, 18 giugno 2008. Un orafo per Venaria. È un orafo alessandrino il vincitore della categoria professionisti del concorso Ve. De.Re, Venaria Design Reale per la realizzazione del gadget ufficiale della città di Venaria Reale. Organizzato da Cna Torino in collaborazione con l’Associazione Altrementi e con il patrocinio di Venaria Reale e dell’Adi e con il supporto della Camera di commercio di Torino. Il gadget primo classificato da Matteo Peter Bonafede che ha presentato il progetto "Tanti è meglio". L’elaborato è stato scelto da una giuria presieduta da Enrica Acuto Jacobacci (Agenzia Eclettica-Akura) e composta da Ruben Abbatista (presidente Adi-delegazione Piemonte e Valle d’Aosta), Rosa Perrone (assessore alle attività Produttive di Venaria Reale) e Vitaliano Alessio Stefanoni (responsabile della comunicazione per Cna Torino). I progetti sono stati giudicati secondo i criteri di innovatività economicità e riproducibilità, rappresentatività della città di Venaria. "Tanti è meglio" riproduce l’asse centrale di via Mensa, nel centro storico di Venaria che collega i giardini della Reggia, l’Esedra e la Piazza dell’Annunziata. "L’idea è nata da una visione della città di Venaria da satellite, in cui era molto evidente la continuità, ideale e reale, prodotta dalla piazza, dal corso di raccordo e dal corpo architettonico della Reggia, collocati sullo stesso asse portante - spiega Bonafede. La scelta si è orientata nella realizzazione del gadget in argento in un ottica della conversazione della preziosità del materiale e di contenimento dei costi, permesso dal basso contenuto tecnologico del processo di fusione e della lavorazione artigianale". Con il gadget vincitore si intende promuovere la città, i suoi abitanti, il suo territorio, accogliere i turisti della Reggia e valorizzare le attività commerciali e artigianali. L’obbiettivo, infatti è quello di favorirne la commercializzazione proprio attraverso gli imprenditori locali che saranno invitati a utilizzarlo come plus aggiuntivo per la propria attività. Matteo Peter Bonafede, nato nel 1974 è anche titolare dell’azienda orafa Artbox con sede a San Sebastiano Curone riceverà un contributo di 5000 euro per la messa in produzione del gadget che sarà curata dalla sua stessa ditta. E la parte forse più interessante di questo premio di design almeno dal punto di vista imprenditoriale, si svilupperà nei prossimi mesi nei quali Cna e comune di Venaria Reale sosterranno la messa in produzione dei gadget vincitore e tutte le attività del territorio verranno coinvolte nella sua commercializzazione. Il bando prevede, infatti, che il gadget sia prodotto e commercializzato entro il 31 dicembre. Solo a questa condizione il vincitore si aggiudicherà il premio di 5000 euro.

La Nuova Voce, 18 giugno 2008. Ecco il gioiello "ufficiale" della città! Si chiama "Tanti è meglio". E’ il gadget ideato da Matteo Peter Bonafede, vincitore lo scorso lunedì del premio Ve.De.Re. (Venaria Design Reale), il concorso voluto dalla Cna, dalla città di Venaria, dalla Camera di commercio e dall’Adi per la realizzazione del gadget ufficiale della città di Venaria. La giuria presieduta da Enrica Acuto Jacobacci è composta da Rube Abbatista, Rosa Perrone, ed Alessio Stefanoni, ha deciso di premiare l’orafo alessandrino, vincitore per la categoria professionisti, che riproduce l’asse centrale, di via Mensa, piazza della Repubblica, l’esedra della Reggia, i Giardini Reali e la Morra. "L’idea, spiega Bonafede "è nata dalla visione della città attraverso Google Maps. La fotografia mostrava con evidenza, la continuità, ideale e reale, prodotta dalla piazza, dalla via di raccordo e dal corpo della residenza sabauda". Il gadget, in argento, potrà essere un ciondolo, un orecchino, un fermacarte, un portachiavi o una spilla. Primo classificato per la categoria studenti è il Venariese Andrea Vecera, che assieme all’artigiano venariese Davide Rasetto, ha ideato "DivertiRé", un gioco basato sull’idea di un puzzle di cubi di legno i cui sono riprodotti sei stemmi rappresentativi della Reale.

Cronaca Qui, 17 giugno 2008. Ecco il nuovo simbolo della città della Reggia. Sono stati presentati ieri al teatro della Concordia di Venaria, i vincitori del concorso di design "Ve, De. Re", ideato dalla CNA di Torino e dal Comune di Venaria per promuovere la città in termini turistici, artigianali e commerciali. Il progetto prevede ala realizzazione di un simbolo per la Reale, dalle molteplici applicazioni. Ha vinto Matteo Peter Bonafede, designer alessandrino, che ha presentato il progetto "tanti è meglio" che riproduce l’asse centrale, di via Mensa, nel centro storico di Venaria, che collega i giardini della Reggia, l’Esedra e la piazza dell’Annunziata. L’oggetto potrà essere un ciondolo, un orecchino, un portachiavi o semplicemente una spilla. "L’idea è nata da una visione della città dal satellite - spiega Bonafede - la scelta si è orientata nella realizzazione in argento in un ottica di conservazione e di contenimento dei costi". Bonafede è anche titolare dell’azienda orafa Artbox di San Sebastiano Curone: riceverà un contributo di 5 mila euro per la messa in produzione del gadget. Andrea Vecera, invece 24 enne designer venariese, con "DivertiRé" si è aggiudicato il primo posto nella categoria Studenti e un rimborso pese di 500 euro. Il suo gadget è un gioco che sull’ide a di un puzzle riproduce alcuni dei simboli chiavi di Venaria. Cna e Comune sosterranno la messa in produzione del gadget vincitore e tutte le attività del territorio verranno coinvolte nella sua commercializzazione. Il bando prevede che il gadget vincitore sia prodotto e commercializzato entro il 31 dicembre.

Torino click – 17 giugno 2008. Gadget multiuso per i visitatori della Reggia. Tanti è meglio è la sintesi dell’idea che ha ispirato il gadget in argento premiato ieri. Il souvenir è il vincitore del concorso Ve. De. Re-Venaria design Reale promosso dalla Cna, la Confederazione dell’artigianato e dall’amministrazione comunale del centro dell’hinterland torinese per promuovere il territorio in occasione di Torino 2008 World Capital Design. Potrà essere appuntato la petto come una spilla, appeso a una collana come ciondolo, adoperato come un portachiavi o semplicemente usato come un pin. Grazie alla flessibilità e le possibili declinazioni il progetto di Matteo Peter Bonafede designer orafo trentaquattrenne di San Sebastiano Curone nei pressi di Alessandria, diventerà il gadget ufficiale della residenza Sabauda di Venaria Reale. L’eclettica invenzione riproduce l’asse centrale di via Mensa, nel centro storico che collega i giardini della Reggia, l’Esedra e la piazza dell’Annunziata. "L’idea è nata sbirciando Venaria in Internet. Sul Pc il satellite rende evidente la continuità , prodotta dalla piazza, dal corso e dalla Reggia collocati sullo stesso asse" spiega Bonafede. Andrea Vecera, invece designer venariese di 24 anni con DivertiRé si è aggiudicato il primo posto nella categoria studenti. La sua realizzazione è un puzzle riproduce alcuni dei simboli chiavi della Dimora.

Ansa, 16 giugno 2008. Torino Design: di orafo alessandrino progetto gadget Venaria. Una riproduzione stilizzata dell’asse di due chilometri che unisce il Borgo di Venaria, e la Reggia ideata dall’orafo alessandrino Matteo Peter Bonafede. E il progetto vincitore del concorso per il nuovo gadget promozionale della Città di Venaria, promosso da Cna (Confederazione nazionale Artigianato e Piccola Media Impresa), con Torino World Design Capital, Adi (Associazione Disegno Industriale) e Camera di commercio. Il disegno si ispira d una vista dall’alto del progetto dell’architetto di Corte Amedeo di Castellamonte e potrà essere utilizzato su spille pendenti che andranno in produzione entro la fine dell’anno grazie ad un contributo di 5 mila euro per la prima fornitura. Anche il secondo classificato, Anonima progetti, ha ricevuto un finanziamento di mille euro per una chiave usb a forma di ciondolo del gran collare dell’Annunziata, la massima onorificenza di Casa Savoia. Tra gli studenti si è classificato primo Andrea Vecera con DivertiRé un gioco che compone su cubi di legno i loghi della città. Gli 11 migliori progetti selezionati dalla commissione saranno esposti per tutta la settimana al Teatro Concordia di Venaria.

Graph Creative, giugno 2008. Design d’oro. Il design italiano è in buona salute è sempre di più si sta accreditando come la grande arma di seduzione del made in Italy sui mercati internazionali. Così, lo scorso 23 aprile ha dichiarato Luisa Bocchietto, neo Presidente nazionale dell’Adi-Associazione per il disegno industriale, durante l’inaugurazione della mostra l’oro del design Italiano allestita nella scuderia grande della Reggia di Venaria Reale. Un vero proprio evento nell’evento per festeggiare, a Torino l’anno mondiale del design che ha portato per la prima volta fuori dalla cinta daziaria milanese gli oltre 400 oggetti culto del design italiano che fanno parte della collezione ufficiale del Compasso d’oro riconosciuto patrimonio nazionale di straordinario interesse artistico e storico per i beni e le attività culturali nel 2004. e come ha ricordato il neo presidente della delegazione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Adi, Ruben Abbattista che è anche responsabile delle relazioni esterne del comitato organizzatore di Torino 2008 World Design Capital (Wdc) "proprio quest’anno a Torino per la prima volta del 1954, anno in cui fu istituito dall’Adi il premio e la consegna el Compasso d’oro avverrà fuori Milano". La cerimonia per l’assegnazione del più importante premio di design Italiano, uno dei più prestigiosi al mondo, avverrà infatti il 26 giugno sempre alla reggia di Venaria reale secondo Luisa Bocchietto la mostra visitabile fino al prossimo 31 agosto e allestita a Venaria Reale, nei locali appena restaurati della Grande Scuderia della Reggia Sabauda progettata da Filippo Juvarra, "è un grande omaggio al saper fare italiano alla creatività, alla progettualità, alle tecnologie alle capacità imprenditoriali e al gusto del made in Italy". Questa mostra, secondo la presidente dell’Adi, allestita per la prima volta da tanti anni in modo così completo, "permette di comprendere fino in fondo la straordinaria ricchezza del design italiano". Una ricchezza che si basa innanzitutto "sulla sua capacità di agire su distretti produttivi molto diversi: il mobile in Brianza, l’automotive nel Torinese, le rubinetterie nel Verbano Cusio Ossola, le ceramiche nell’Emilia Romagna". Una varietà di capacità espressive che lo rendono unico al mondo e che ne hanno permesso un continuo rinnovamento attraverso i decenni. Abbatista spiega però come "il design debba ora imparare ad avvicinarsi di più al mondo delle Pmi, diversificando trasversalmente ai settori produttivi la propria capacità di incidere nel mondo della produzione italiana". In questo senso il presidente dell’Unione Cna Comunicazione e Terziario Avanzato della Cna di Torino, socia dell’ Adi, invita tutti gli imprenditori a venire a visitare questa mostra "per trarre preziose ispirazioni" e per iniziare ad avvicinarsi ad una dimensione culturale e produttiva nuova, "ma certamente foriera di nuove opportunità di sviluppo per le piccole imprese". Da un paio d’anni la Cna di Torino sta infatti lavorando per avvicinare i designer e gli imprenditori artigiani e in alcuni casi sono già nate forme di collaborazione ch sono arrivate sul mercato con prodotti innovativi che hanno anche incontrato il riscontro dei consumatori. La mostra della Venaria Reale rappresenta anche uno dei grandi eventi del programma di Torino 2008 Wdc e in questo senso Bocchietto sottolinea quanto tutto ciò che si sta facendo "a Torino quest’anno, ma in realtà da un paio d’anni, stia contribuendo a far maturare il design piemontese e italiano". Tanto che la presidente dell’Adi annuncia già la volontà di organizzare nel 2009 un grande convegno nazionale, a Milano per analizzare criticamente tutte le esperienze che sono state messe a confronto grazie agli eventi torinesi".

Luna Nuova, 6 giugno 2008. Eccellenza Artigiana, aperti i nuovi bandi, premi aperti anche per decoratori e edili. Il Cna informa che dal 15 luglio al 15 ottobre è nuovamente possibile richiedere il riconoscimento dell’Eccellenza artigiana. I bandi si aprono tra l’altro all’insegna di due grandi novità, lungamente attese dagli operatori: per la prima volta è infatti possibile presentare domanda in riferimento ai nuovi disciplinari relativi ai settori "decorazione su manufatti diversi" e "conservazione e restauro in edilizia". Unicamente per questi due nuovi disciplinari dal 20 giugno al 20 settembre. Rinviando ad una più attenta lettura dei disciplinari e della modulistica che sino scaricabili dai siti internet www.regione.piemonte.it/artig/eccellenzaindex.htm oppure http://artigianato sistemapiemonte.it o più semplicemente invitando le imprese a contattare il numero verde della Cna (800.81.20.40) per una consulenza gratuita.

Il Risveglio, 5 giugno 2008. Un gadget per Venaria, scelti i migliori. Ben presto la città di Venaria vrà il suo gadget creato apposta per i turisti. la giuria del concorso di design "Ve.De.Re." Si è riunita e ha decretato è ha decretato i vincitori per ognuna delle due categorie. Il concorso nato da un’idea di Cna in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’Adi (Associazione disegno industriale), prevedeva, infatti da parte di giovani designer e professionisti, di presentare un loro per la creazione di un gadget che fosse simbolo della città di Venaria e che al contempo potesse interessare al turista ad acquistarlo. Il 28 si è così riunita la giuria, composta da Enrica Acuto Jacobacci, titolare dell’agenzia di comunicazione di Torino Eclettica Akura, Ruben Abbattista, presidente dell’Adi Piemonte Valle d’Aosta nonché uomo marketing di Torino 2008, capitale del design, l’assessore al Commercio venariese Rosa Perrone Fodaro, Alessio Stefanoni di Cna. "La risposta da parte dei professionisti è stata molto buona, meno buona da parte degli studenti ma sapevamo che era un bando difficile, in quanto ogni designer non doveva proporre solo le proprie idee artistiche ma doveva trovare un artigiano possibilmente del luogo, disposto a produrre il gadget presentato" ha spiegato Stefanoni. Il nome dei vincitori è ancora segreto. Si saprà solo in occasione della presentazione della mostra fotografica dei progetti migliori che si terrà dal 16 al 21 giugno al Teatro della Concordia. "In questa occasione verranno premiati i vincitori e la mostra vedrà esposti i progetti dei primi 5 professionisti e delle opere ritenute meritevoli. Questo per invogliare i designer non vincitori. "In questa occasione verranno premiati e i vincitori e la mostra vedrà esposti i progetti dei primi 5 professionisti e delle opere ritenute meritevoli. Questo per i vincitori a continuare a ricercare un artigiano che lo produca", ha continuato Stefanoni, soddisfatto dalla scelta dei vincitori che "meglio sono riusciti a ideare un oggetto in cui la cittadinanza possa riconoscersi. Venaria non è solo la Reggia". L’amministrazione comunale e Cna rivolgono un appello alle associazione di commercianti affinché l’oggetto prodotto per fine 2008, riesca ad essere valorizzato e venduto in tutti gli esercizi commerciali.

Cronaca Qui, 30 maggio 2008. Designer e studenti per i nuovi block notes. Designer e studenti per i nuovi block notes. Designer progettisti e studenti chiamati a rivoluzionare uno degli strumenti più tradizionali della creatività il block notes, sbizzarrendosi nella scelta di formati, materiali e rilegature. E’ la sfida del concorso i "Notambuli", ideato dell’azienda Pma Design di Rivoli, che con questa iniziativa festeggia dieci anni di attività nel campo della cartografia e del packaging creativo. I trenta migliori progetti, presentati entro il primo settembre, saranno realizzati in tiratura limitata dalla Pma e distribuiti nelle librerie Italiane ed europee.

Avvenire on-line, 29 maggio 2008. Pma design reinventa il block notes. Il block notes come strumento fondamentale per dare vita alla creatività, ma anche alla comunicazione, in ogni sua forma, diventa provocatoriamente oggetto di un vero e proprio restyling stilistico e concettuale attraverso il concorso "I Notambuli". Il concorso è stato presentato questa mattina 29 maggio presso la sede della Cna Torino dalla Pma design Srl, industria cartotecnica rivolese, socia Cna che lo ha ideato per festeggiare il proprio decimo anniversario aziendale e beneficia del patrocinio della stessa Cna Torino, del Comune di Rivoli e dell’Adi-Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta. Il bando, inserito nel calendario ufficiale degli eventi di Torino World Design Capital, è aperto a studenti e professionisti (Cat.P) e studenti (Cat.S) universitari o equiparati. Sono pertanto previste due categorie di premi: a) Professionisti, 1° premio 5000 euro, 2° premio 3000 euro, 3° premio 2000 euro; b) studenti, 1° premio Mac Book Pro, 2° premio week end a scelta, 3° premio tavoletta grafica Intuos3 A4 Usb. La Pma Design si riserva un opzione sull’uso dei progetti selezionati per la durata di due anni. Entro tale periodo valuterà se avviare i progetti alla produzione e in tal caso il rapporto economico sarà regolato, con un contatto specifico, secondo i criteri di valutazione previsti dall’Adi. I progetti saranno esposti alla mostra d’arte "Denota" organizzata dalla stessa Pma design nel comune di Rivoli presso la Casa del Conte Verde in contemporanea con l’esposizione di progetti libri o sistemi di rilegatura provenienti dalla collezione "Munari", dal 16 ottobre al 16 novembre prossimi. Gli elaboratori dovranno prevenire al modulo di iscrizione, in pacco anonimo entro le re 17 del 1° settembre 2008. Il bando integrale del premio è consultabile su www.cna.to.it oppure www.pmadesign.it. Alla conferenza stampa erano presenti Andrea Pirollo, titolare di Pma Design e Ruben Abbattista, Presidente territoriale dell’Adi, e il professor Paolo Garofalo, direttore creativo di Pma Design. Abbattista ha sottolineato come questo concorso dimostra quanto il tema " tema del design sia trasversale e possa coinvolgere oggetti che ci stanno vicini quotidianamente,andando a migliorare la qualità della vita di tutti". Pirollo ha invece evidenziato come per la piccola impresa il design possa rappresentare un ‘arma efficace per "fare un passo in avanti verso il mercato e uscire dalla zona grigia del lavoro conto terzi che non permette una visibilità dell’impresa rispetto al consumatore.

Ansa, 29 maggio 2008. Torino Design: rivoluzione block notes, proposte da creativi. Designer progettisti e studenti chiamati a rivoluzionare uno degli strumenti più tradizionali della creatività, il block notes, sbizzarrendosi nella scelta di formati, materiali, rilegature. E’ la sfida del concorso "I Notambuli" ideato dell’azienda Pma Design di Rivoli che questa iniziativa festeggia dieci anni di attività nel campo della cartografia e del packaging creativo. I trenta migliori progetti, presentati entro il primo settembre saranno realizzati in tiratura limitata dalla Pma e distribuiti nelle librerie italiane ed europee. Sarà il mercato a premiare il modello più originale ed efficiente. I notes saranno anche oggetto della mostra itinerante " Denota", dal 16 ottobre al 4 novembre, insieme alle opere creative di Bruno Munari, autore creativo dell’editrice Corraini. Il concorso rientra nelle iniziative di Torino World Design Capital e si avvale della collaborazione dell’Associazione provinciale Cna (Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e dell’Adi (Associazione per il Disegno Industriale). Duplice obbiettivo, come spiega Ruben Abbattista, presidente Adi Piemonte e Valle d’Aosta, "dare un opportunità ai creativi emergenti e confermare che il mondo del design può interessare anche la progettazione di oggetti di uso quotidiano, come un block notes".

Eco del Chisone, 28 maggio 2008. L’Ascom riparte da Caggiano. Dopo le vicende che nel recente passato l’hanno travagliata con il passaggio di parte dei dirigenti e degli iscritti alla Cna Commercio (presidente Chicco Genovesio) l’Ascom di Pinerolo tenta il rilancio. L’associazione che ha comunque mantenuto una sua rappresentanza in corso Torino 26, nei giorni scorsi si è data un direttivo che resterà in carica per i prossimi tre anni. "Vogliamo ricostruire una rappresentanza importante a Pinerolo dove siamo stati vittima di una scorrettezza da parte di un’altra organizzazione" assicura Maria Luisa Coppa, presidente provinciale Ascom. A guidare l’associazione a Pinerolo sarà Roberto Caggiano, imprenditore locale e membro della Giunta di Frossasco nonchè vicepresidente della Comunità pedemontana. Ad affiancarlo in veste di vice-presidenti saranno Carlo Destefanis e Mauro Fornero (presidente dell’associazione macellai di Pinerolo). L’assemblea elettiva riunitasi nei giorni scorsi, ha inoltre nominato tesoriere Alessandro Jahier e Consiglieri Maurizio Tiranti (tra l’altro sindaco di Roletto), Andrea Boggione e Roberto De Francesco. Fresco di nomina, Roberto Caggiano indica i temi su cui l’associazione intende intervenire. Due riguardano la città di Pinerolo (il parcheggio di piazza Vittorio Veneto e la riqualificazione del cento storico). E poi il tema più generale delle prospettive turistiche del territorio. Sulla questione parcheggio. Caggiano anticipa la posizione dell’Ascom: "Il piano comunale dei parcheggi prevede la realizzazione di ben cinque siti di cui uno in piazza tre Alpini e un altro in piazza Cavour. Perché non iniziare con questi due, che non vanno a creare disagi agli ambulanti, e poi valutare in un secondo tempo se ci sarà bisogno di costruire altri?".

Corriere di Chieri, 27 maggio 2008. Artigiani torinesi, 60 di storia Cna. Bruno Maida, "Artigiani nella città dell’industria-Cna a Torino (1946-2006)". La difficoltà per le imprese artigiane a ottenere credito, un rapporto conflittuale col sistema fiscale, la richiesta di una specifica politica di sostegno allo sviluppo delle imprese, un rapporto complesso e difficile con il sistema di protezione, al diffidenza e la difficoltà nel costruire un compiuto sistema di relazioni sindacali. Sono queste le problematiche ricorrenti che ritroviamo nella lettura del volume di Bruno Maida "Artigiani nella città dell’industria-Cna a Torino (1946-2006)" che appunto la Confederazione nazionale Artigiani e Piccola Impresa della Provincia di Torino ha voluto per festeggiare i suoi 60 anni di storia. Qui si evince come le proposte avanzate dalla Cna, abbiano portato l’artigianato e le piccole imprese al raggiungimento di importanti risultati, pur rimanendo questi temi nella sua agenda quotidiana e al centro della sua iniziativa politico-sindacale odierna. La seconda grande questione che emerge con forza nel libro e che viene ripresa e approfondita nella prefazione del professor Giovanni De Luna, riguarda la storica debolezza dell’artigianato torinese e di conseguenza di maggiore associazione di rappresentanza, la Cna nell’essere riconosciuta come un soggetto importante da parte delle istituzioni, della politica e della cultura. Tale problema appare più evidente nell’area torinese dove i cosiddetti "poteri forti" sono riusciti a caricare di significato il confronto scontro tra classe operaia e media grande – impresa riconoscendosi a vicenda un peso di rappresentanza superiore alla realtà. "La lettura di questo libro deve fare riflettere sul futuro - scrivono nella prefazione il segretario provinciale Paolo Alberti e il presidente provinciale Federico Casetta - Forse oggi bisognerebbe andare oltre la stessa unità tra le associazioni artigiane per dare una rappresentatività non solo economica ma anche sociale e politica al mondo dei piccoli nel suo insieme. Dare a questa realtà il giusto peso nella società torinese e il compito che ci deve tenere impegnati nei prossimi anni. Per raggiungere l’obbiettivo la ricetta è creare e dare valore aggiunto alle imprese, far crescere negli imprenditori una forte identità sociale e un forte senso di responsabilità civile, portarli a essere un soggetto promotore di una nuova neo- borghesia di territorio che è un bene essenziale per il futuro di Torino e del nostro Paese". Il libro è un excursus sul lavoro torinese che parte dalle premesse settecentesche per sviluppare il discorso sulla presenza delle imprese artigiane in città e sulle difficoltà di creare un ente capace di rappresentarle. Sono narrate con chiarezza nascita e sviluppo della Cna dalla fondazione dell’immediato dopo guerra sino alla nuova stagione degli anni ottanta, passando attraverso le grandi riforme degli anni Cinquanta le contraddizioni del successivo boom economico. E il futuro? Commenta Casetta: "Davanti a noi si aprono due strade: l’allargamento a nuove attività e conseguentemente a forme giuridiche e dimensionali diverse a essere considerate artigiane oppure una limitazione dell’impresa artigiana ad attività altamente qualificate e in campi delimitati. L’una e l’altra scelta vedrebbero finalmente superata la logica corporativo-difensiva e scioglierebbe definitivamente la contraddizione tra la definizione di artigiane e la velocità dei cambiamenti sociali ed economici".

Graph Creative, maggio 2008. Turn allo specchio. Tra i 30 e i 40 anni, di famiglia benestante, laureato: è questo il profilo tipo dei membri di Turn: la design community di Torino nata nel 2005, che oggi una novantina di adesioni tra studi associati, ditte individuali e liberi professionisti. Turn è stata oggetto di un’indagine commissionata da Cna Torino e realizzata dalla Cooperativa di ricercatori Antilia. "L’obbiettivo era approfondire la conoscenza di questi giovani professionisti e di una parte del design torinese e stimolare una riflessione pubblica sulle opportunità e sulle problematiche collegare a questa rete professionale soprattutto nell’anno di Torino World Design Capital", spiega Filippo Provenzano responsabile di Cna In Proprio, che nell’ambito di Cna raggruppa appunto professionisti consulenti, lavoratori autonomi in particolare del terziario innovativo. L’indagine Turn at the mirror, inserita nell’ambito del programma di Torino Capitale Mondiale del Design, è stata presentata lo scorso 13 marzo in Cna, in presenza tra gli altri. Dell’assessore provinciale alle Attività produttive Giuseppina De Santis e del Responsabile delle relazioni esterne di Torino 2008 World Design Capital (Wdc) Ruben Abbattista. La ricerca, condotta da Antilia, traccia per la prima volta il profilo di questa community (composta da designer, architetti e grafici, copywriter), una realtà che ormai occupa stabilmente 400 addetti con un fatturato complessivo di oltre 10 milioni di euro. Una fotografia del mercato. Mediamente le imprese hanno 4-5 addetti, consulenti e collaboratori, mai dipendenti e il fatturato annuo per addetto è molto basso: inferiore ai 30 mila euro. Ma il dato non deve preoccupare essendo quasi tutte le attività appena avviate: negli ultimi 3 anni infatti si è registrata una significativa espansione, il 70% ha incrementato fatturato e personale. È un exploit che costituisce un importante indizio di vitalità di questo mercato emergente, non privo però di alcune fragilità. Tra i punti deboli segnalati da turner vi è lo scarso sostegno pubblico, un mercato di commesse ancora debole e un sistema finanziario incapace di credere in un sistema innovativo. In questo senso interessanti sono i motivi che spimgono all’associazionismo: la ricerca di una più ampia visibilità del design torinese, la circolazione delle idee e delle tecnologie, il rafforzamento del peso e dei benefici presso le istituzioni. "Questi sono i punti di forza della nostra Associazione, che tutela e rappresenta quasi 15 mila imprese in provincia di Torino alle quali assicura una maggiore visibilità, una forte azione sindacale presso le istituzioni e la condivisione del know how nell’ottica di quella economia della conoscenza verso la quale la nostra società sempre più si muove". Commenta Paolo Alberti, segretario della Cna Torino. "Punti di forza che sono anche un segnale positivo verso il ruolo e il destino delle associazioni imprenditoriali che devono valorizzare le proprie capacità di rispondere a tali esigenze. Il 58% dei turner si occupa di comunicazione e grafica, il 61% di design d’interni, architettura e allestimenti di spazi pubblici. Un terzo, infine fa design di prodotto. La maggioranza di una società ha una committenza ristretta (meno di 10 clienti), ma pochi lavorano per un solo committente anche se più del 25% dipendono per oltre la metà del proprio fatturato dal cliente principale. La distribuzione territoriale delle vendite è concentrata sulla provincia di Torino, seguono il Piemonte. la distribuzione territoriale delle vendite è concentrata sulla provincia di Torino, seguono il Piemonte e altre regioni italiane: solo il 3% realizza una parte del fatturato all’estero. Tutte le imprese hanno tra i primi due clienti almeno un’azienda ma è ancora importante la quota di mercato che dipende dagli enti pubblici o da istituzioni culturali.

Il Risveglio, 22 maggio 2008. Guide turistiche in rivolta. C’è agitazione tra i dipendenti della Reggia. Da ieri, mercoledì, 21 maggio sono in assemblea permanente in attesa che si decida qualcosa sul loro futuro. La questione è sempre la stessa, un centinaio di loro, dopo il passaggio della ditta Codes al Rear del consigliere regionale del Pd Mario Laus (come ha disposto una sentenza del Tar) hanno deciso la protesta sindacale perché la nuova proprietà non vuole applicare il contratto Nazionale multi servizi del 2007. "Invece la Ati Rear vorrebbe applicare il contratto multi servizi definito Unci, che offre meno garanzie, minore tutela e anche minori salari a dei ragazzi che, per lavorare 30 ore la settimana percepiscono appena 650 euro al mese". Mette subito in chiaro Luigi Casali coordinatore regionale delle Rappresentanze sindacali di base. E incalza: "A fronte di un incremento di appalto di 340 mila euro all’anno, non capiamo perché venga proposto ai dipendenti un contratto peggiorativo". Con gli addetti della Codes hanno solidarizzato anche i colleghi delle altre cooperative, come la Copat. "che applicano il contratto nuovo, ma hanno già ridotto le ore" avverte ancora il sindacalista. Insomma: è lotta. Anche se la maggior parte dei ragazzi è giovane e temono delle ritorsioni da parte del datore di lavoro. Intanto in queste ore la situazione è in continua evoluzione. Ieri, mercoledì 21 maggio, il servizio a turisti è stato garantito ma potrebbe essere bloccato se la regione non trova un accordo. "Meno male che Laus, che è del Pd, in campagna elettorale diceva che un salario dignitoso per sfuggire alla povertà è di 1000 euro - tuona Casali - qui c’è gente che ne prende meno della metà, Come fa a tirare avanti?". Intanto il direttore della Venaria Reale, Alberto Vanelli, si augura che tutto proceda senza intoppi: "Anche perché ci sono dei turisti che arrivano da lontano e hanno prenotato degli alberghi, ci dispiacerebbe fare questa figura". Chi non sembra disposto a retrocedere di un passo è proprio il consigliere regionale del Pd e amministratore delegato dell’Ati Rear Mario Laus: "Come prevede la nostra cooperativa ha proposto l’applicazione del contratto Unci con degli aggiustamenti economici migliorativi per cercare una mediazione – spiega Mario Laus – Sono disponibile, se sono convinti che ho torto me lo devono dimostrare giuridicamente. Dobbiamo entrare in servizio il 28 maggio: o si conclude qualcosa o dovrò prendere dei provvedimenti concreti". Si prospettano giorni di lotta e di protesta molto dura all’ombra della Reggia.

La Nuova Voce, 21 maggio 2008. La guida che non c’è… Sarebbe a tutti gli effetti il vademecum del comune di Venaria. Una guida che dovrebbe racchiudere le istruzioni per vivere al meglio la città, con i numeri di telefono di pubblica utilità, cenni storici, cartine dettagliate, curiosità, fotografie. Ma la terza edizione di "Venaria Reale - guida ai servizi", curato della Noana srl di Reggio Emilia, verrà ricordata per non essere mai distribuita, nonostante sia stata terminata oltre un anno fa. Motivo? È piena zeppa di errori. Talmente gravi da aver costretto l’amministrazione comunale, in particolare l’assessore alle Relazioni Pubbliche, Vincenzo Russo, a bloccarne la distribuzione. Errori su errori che hanno reso furibondi i commercianti della Reale. Sono stati loro attraverso la pubblicità a rendere possibile la diffusione gratuita della preziosa guida. Eppure un riscontro tangibile non l’hanno mai avuto. Molti di loro si erano pure dimenticati di aver pagato lo spazio. "Oltre il danno, la beffa", commenta Alessio Stefanoni, responsabile Cna Commercio di Venaria, "Anche noi, abbiamo contribuito comprando uno sazio pubblicitario nell’autunno del 2006, convinti che fosse un mezzo vincente vista l’allora imminente apertura della Reggia. I commercianti hanno subito un danno economico. Noana è costretta a ripubblicare la guida senza chiedere u centesimo di costo aggiuntivo agli esercenti, anche perché ho trovato poco piacevole il loro comportamento. Una società editrice ha l’obbligo se commette gli errori, di comunicarli agli inserzionisti ed al comune di Venaria, visto che ha doto il patrocinio al progetto". Sulla questione è intervenuto l’assessore Russo. "In questi giorni, i miei collaboratori stanno controllando minuziosamente la guida, cercando gli errori denunciati in settimana. Se dovessimo trovarli sporgeremo reclamo alla Noana e le faremo ristampare, aggiungendo l’aggiornamento della toponomastica ed altri servizi che sono stati attivati di recente", ha commentato.

Il Risveglio, 15 maggio 2008. Moda e sommelier in piazza Vittorio. Otto associati Cna, collaborando con Cna Commercio e l’Unione Cna Benessere e Sanità, hanno dato alla Festa delle Rose un colore più mondano e modaiolo portando in piazza Vittorio Veneto modelle e modelli. "La Rosa di Venere: Adone, l’amore e l’Ira di Marte" è stato uno spettacolo oltre che una sfilata di moda. Quattro i quadri in cui la serata è stata suddivisa, dalla nascita dell’amore fra Marte e Venere, la loro rottura e all’amore incondizionato di Adone per la dea della bellezza fino alla nascita della rosa rossa, detta di Venere, sfilata di abiti, acconciature, make up, il tutto accompagnato dalle abili acrobazie del Gruppo majorettes curato da Graziella Porro, presentatrice della serata insieme a Sergio Flash, dj di Radio Centro 95, organizzatore dell’evento insieme a Cna. Domenica 11 in piazza Annunziata era di nuovo presente in collaborazione però con la rivista Donna Sommelier Europa, con la quale si sono creati 8 percorsi differenti per la degustazione dei "Vini Bouquet", alla ricerca di quei profumi e di quelle particolari mescolanze che rendono così pregiati e questi nostri vini. In degustazione per i curiosi si sono potuti trovare il Moscato d’Asti, il San Didiè 2007, il Pelaverga 2006, l’assemblaggio di tre vitigni autoctoni come il Barbera, il Nebbiolo, il Pelaverga, il Pigato 2006, il Chianti 2006, l’Uva Rara 2006 l’Emozioni di Ghiaccio 2004. "Abbiamo voluto partecipare anche noi come Cna alla Festa delle Rose di quest’anno portando un po’ della competenza dei nostri affiliati nei diversi settori sperando di aver coinvolto il pubblico e i visitatori in attività divertenti ed educative". Ha commentato Alessio Stefanoni di Cna Commercio.

Ansa, 9 maggio 2008. Fiera Libro: 60 anni Cna, artigiani nella capitale industria. La Cna di Torino sconta le contraddizioni di un settore considerato a lungo marginale, caratterizzato da eccessiva frammentazione sindacale, troppo legato ai destini della grande industria ma una nuova fase si sta aprendo e oggi sembra avere gli strumenti per cogliere le sfide che vengono dal territorio. Lo spiega Bruno Maida, autore del volume "Artigiani della città dell’industria" La Cna a Torino (1946-2006)" presentato oggi alla Fiera del Libro. Per ricostruire i suoi 60 anni di storia, la Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media industria) ha messo a disposizione i suoi archivi storici consentendo il recupero di materiale che finora era sconosciuto. "Quella dell’artigiano nella città dell’industria - osserva Maida - è sempre stata una figura intermedia, anche come reddito e status sociale. Per questo la costruzione di un’identità ha richiesto un processo lungo. Un’altra questione riguarda la collocazione politica: rispetto al mondo della borghesia, che si riconosce nel governo, la categoria artigiana è molto frammentata e ha una minore capacità di presenza a livello politico, fa più riferimento all’opposizione". "Prima volta - osserva Paolo Alberti, segretario provinciale della Cna - abbiamo ricostruito un pezzo della storia dell’economia diffusa torinese e all’artigianato viene riconosciuto il ruolo che gli spetta di soggetto primario dell’economia del territorio. L’artigianato, spesso e volentieri allontanato dalle cronache ufficiali dell’economia torinese, ritrova in questo libro la sua giusta dimensione". Il libro sarà fino a lunedì, in omaggio, al Design Book Space della Fiera, tra i volumi di design: la Cna è infatti la prima associazione che ha aderito all’Adi ed è presente nell’Adi Report 2008.

Il Risveglio, 8 maggio 2008. Cna promuove artigiani del gusto. "Nutrirsi con cultura" significa innanzitutto mangiare con consapevolezza. Era infatti centrata sull’informazione e sulla distribuzione di prodotti alimentari locali la partecipazione alla Fiera dell’annunziata di un gruppo di "artigiani della tavola". Le sette bancarelle riunite sotto l’organizzazione di Cna (Confederazione degli artigiani), Agrimont (consorzio dei prodotti tipici) e Comune di Cirié, erano state collocate sotto i portici di via Martiri della Libertà, in una posizione volutamente distaccata dall’esposizione fieristica vera e pro propria allo scopo di separare, anche fisicamente la produzione d’eccellenza e di darle così un maggiore rilievo. La risposta del pubblico è stata buona. I visitatori hanno potuto apprezzare la Toma di Lanzo, non il semplice formaggio toma, ma il prodotto caseario con marchio a fuoco, lavorato esclusivamente con latte prodotto in alta montagna, negli alpeggi della Val d’Ala, della Val Grande e della valle di Viù. Sulle bancarelle di "Nutrirsi con cultura", appuntamento giunto alla terza edizione, c’erano anche pane casereccio, focacce, marmellate e altre bontà prodotte e distribuite attraverso una filiera controllata e di qualità. "La domenica della fiera, intorno alle 16- dice Roberto Leone coordinatore allo Sviluppo e Progetti Locali della Cna. la maggior parte delle bancarelle avevano esaurito la merce. È andata molto bene anche la vendita di quella che è un po’ la novità del momento: lo yogurt di latte di capra". Pioniera dal punto di vista della produzione d’eccellenza e della diffusione di cibi ad alto livello salutistico, la Cna ha in programma di aumentare gli incontri tra le aziende produttrici e la popolazione, in particolare bambini e genitori. Già il 20 aprile, artigiani del comparto alimentare e della lavorazione di legno, vetro ferro e pietra hanno partecipato a "Mestieri antichi ed Artigiani Eccellenti" in via Martiri della Libertà.

Il Risveglio, 8 maggio 2008. Disagi dai cantieri: 560 mila euro a 25 esercizi. Ammontano a oltre 560 mila euro i finanziamenti della Regione per le attività economiche penalizzate dai cantieri in città. Circa venticinque gli esercizi commerciali che beneficeranno della possibilità di accedere ad un finanziamento a tassi di interesse agevolati: un’occasione importante per tutti quei commercianti, che dopo un investimento per la propria attività danneggiati dal lavoro in corso nella propria zona riceveranno un aiuto grazie all’iniziativa dell’assessorato al Commercio con la collaborazione delle associazioni di categoria. "I cantieri in città significano sviluppo, nuove opere, servizi e benefici futuri - spiega il vicesindaco ed assessore al Commercio, Giorgio Perello - ma purtroppo anche disagi ai residenti e, in particolare ai commercianti. Per questo abbiamo messo in moto alcune misure di contrasto a questi problemi, attraverso l’attivazione di finanziamenti mirati in conto interessi, con il contributo prezioso delle associazioni di categoria che operano sul territorio. Ad oggi, grazie a questa iniziativa e all’impegno di Ascom, Confesercenti e Cna, sono state attivati venticinque finanziamenti ed altrettante attività economiche di piazza Castello, corso Martiri della Liberta, del centro storico e di Cirié 2000 portando in città oltre 560 mila euro di liquidità". Una possibilità che viene offerta a chi ha investito nella propria attività: dall’ampliamento dei locali alle spese per l’approvvigionamento e che ora, con il calo delle vendite dovuto ai cantieri, si trova in difficoltà. "Possono fare richiesta per ottenere questi benefici tutte le attività localizzate in un’area definita soggetta al disagio dei cantieri. I finanziamenti possono andare da 15 mila a 25 mila euro - continua Perello a semplice rendicontazione delle spese sostenute: la Regione mette a disposizione del denaro a interessi decisamente agevolati. I nostri i nostri uffici lavorano per potere offrire le stesse opportunità agli operatori che gravitano attorno ad un altro cantiere , come quello che prevede la riqualificazione dell’importante asse di via Robassomero". "Questo progetto sottolinea che "fare il sistema" tra i vari attori porta sempre a risultati positivi. L’assessorato al Commercio e le associazioni di categoria, che, anno supportato la diffusione di questa possibilità sul territorio, hanno dimostrato che si può trovare in sinergia su temi importanti - conclude il vicesindaco Giorgio portando notevoli benefici a tutto il sistema commercio".

Venaria Oggi, maggio 2008. Al via la VI edizione della Festa delle Rose. La Festa delle Rose 2008 organizzata dal Comune di Venaria Reale e dall’azienda speciale Multiservizi, in collaborazione con la Venaria Reale, è la dimostrazione più genuina e coinvolgente dell’unicum storico, architettonico e ambientale, rappresentata dal Borgo Antico, dalla reggia e dai Giardini. E’ nei fatti, il simbolo di questa unità. Il nome stesso richiama la magnificenza del Giardino delle Rose, uno dei luoghi affascinanti dei Giardini della Reggia. Anche la 6a edizione, che si svolgerà sabato 10 e domenica 11 maggio 2008, conferma l’ambizione si proporsi come momento della promozione turistica della città di Venaria reale, rafforzando i rapporti di cooperazione con realtà economiche legate alla floricoltura, ai prodotti enogastronomici ed alle espressioni artistiche del territorio. Espositori provenienti da diverse regioni d’Italia coloreranno con i loro splendidi fiori e le rigogliose piante, il Centro Storico, il Borgo antico di Venaria Reale. La Festa delle Rose coinvolgerà tutto il centro storico con attività eterogenee connesse al mondo delle rose (vere protagoniste della manifestazione), dei fiori delle piante ma anche dei profumi e dei sapori derivati dalle rose e dai fiori. E stato detto che l’eccellenza deriva dal sapere gestire il limite ebbene, con la festa delle Rose in entrambe le sue declinazioni dal florovivaismo all’enogastronomia, l’obbiettivo è assaporare la vera eccellenza. In un ambiente tanto unico quanto suggestivo, definito dalle "pennellate" di colore di quelle straordinarie sculture floreali che sono il frutto della creatività e dell’ingegno dei nostri migliori florovivaisti, si da anche il più cordiale benvenuto alla tavola della qualità. Con la Festa delle Rose si intende esaltare le tradizioni culinarie, i sapori intensi e delicati, quei dono preziosi che il mondo ci invidia. I prodotti vengono offerti nella loro abbondanza e ricchezza, sinonimo di benessere, forza e convivialità sino al vino, nettare degli Dei. A dimostrazione del fatto che l’elogio del "vivere bene, mangiar sano" è tutt’altro che un semplice modo di dire. Le Rose sono i fiori simbolo della bellezza e della passione. Evocano i sentimenti, spiritualità e sogni. La Festa delle Rose è il luogo, l’ambiente ideale per creare suggestioni poetiche e ospitare l’anteprima del "La Primavera dei Poeti": poesia, movimento, musica e immagine e interazione realizzata grazie al contributo della Biblioteca Civica di Venaria Reale ed in collaborazione con l’Associazione dei liberi Poeti Les Droles e del Liceo Juvarra di Venaria Reale. All’expo di produttori e vivaisti si affiancheranno poi incontri, performance a tema, musiche e giochi che accompagneranno i visitatori la sera di sabato a partire dalle ore 21 sino alle ore 24 ed anche la domenica pomeriggio.

Venaria Oggi, maggio 2008. Premio di design Ve.De.Re: un gadget per la città. Sta per scadere il bando per il Premio di Design Ve.De.Re-Venaria Design Reale. La città, per le motivazioni eccezionali di attrattività turistica internazionale per la necessità di valorizzare la propria identità, desidera dotarsi di un oggetto simbolo che rappresenti la propria immagine istituzionale che possa essere considerato un oggetto ricordo per il turista. Gli elaborati dovranno prevenire entro le ore 17 del 12 maggio 2008 all’indirizzo e.mail info@fucina-altrementi.it. i progetti vincitori e quelli ritenuti meritevoli saranno esposti in una mostra al Teatro della Concordia di Venaria Reale dal 16 al 21 giugno 2008. Il bando integrale del premi è anche su www.fucina-altrementi.it oppure su www.cna.to.it o ancora www.comune.venariareale.to.it. Per qualsiasi informazione relativa alla partecipazione al bando è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione e Stampa della Cna, tel. 011.46.17.621-652.

Il Risveglio, 8 maggio 2008. Protagonista la Rosa. Un anno di grandi eventi si sta presentando per Venaria all’indomani dell’inaugurazione della Reggia avvenuta il 12 ottobre scorso. Un percorso che ha avuto nel mese di giugno 2007, con l’inaugurazione dei Giardini Reali e che si concluderà magnificamente con la sesta edizione della festa delle Rose, che andrà in scena sabato 10 e domenica 11 maggio. "Quest’anno la Reggia e i Giardini sono aperti, il centro storico e la crescita sia turistica che economica, il Parco La Mandria festeggia i suoi trent’anni e la Festa delle Rose si pone in tutto ciò come l’apoteosi della rinascita venariese, culmine del cambiamento radicale avvenuto nella Reale", ha commentato Mirco Repetto, direttore artistico dell’Asm, l’Azienda Speciale Multiservizi che da anni collabora con l’Amministrazione Comunale per l’organizzazione della Festa. 120 espositori prevenienti da diverse regioni d’Italia coloreranno con il loro stand, il centro storico, il Borgo Antico. A partire dalle 15 di sabato, infatti lungo via Mensa si potranno trovare stand di fiori, piante erbe ed essenze, decoupage, oggettistica, le rose di cioccolato di Peyrano, i sapori di rosa del Mercante di Spezie, i dolci peccati di gola di Caffarel. E poi lei la Rosa d’Orleans la delicata fragranza dei Giardini Reali in vendita presso il Book Shop Avta-Castelvecchio. Le esposizioni continueranno anche nella giornata di domenica con un particolare in più: "Con la Festa delle Rose si intende esaltare le tradizioni culinarie, i sapori intensi delicati qui doni preziosi che il mondo ci invidia", ha continuato Repetto presentando l’esposizione e la vendita di prodotti enogastronomici che interesserà viale Buridani. Le rose, poi, sono i fiori simbolo della bellezza e della passione. Evocano sentimenti, spiritualità e sogni. La Festa delle Rose è il luogo ideale per creare suggestioni poetiche e ospitare in anteprima l’evento culturale che caratterizzerà l’autunno 2008: la Primavera dei Poeti. Poeti Italiani e stranieri e stranieri declameranno in contatto diretto con il pubblico, accompagnati musicalmente e contornati da performance itineranti, il tutto a cura dell’associazione dei Liberi Poeti Les Droles (sabato 10 maggio dalle 21 alle 23 in piazza Annunziata spettacolo Poetico, musicale e domenica 11 dalle 15 alle 18 interventi di strada). Domenica gli spettacoli si sposteranno anche ai Giardini Reali con la consueta domenica da Re in cui si esibiranno i ballerini dell’Asociasiòn, Academia y Compania Arte y Flamenco in Amantes, i bravi e talentuosi attori diretti da Adriano Pellegrin con "Uno scandalo a corte" tratto da una novella di Gozzano, gli artisti della Compagnia Il talento di Ravenna (spettacoli compresi nel biglietto di ingresso). Chicca della manifestazione sarà la "Zuccherosa" la caratteristica tazzina contenente la straordinaria unione dell’essenza più dolce e dell’aroma più intensa disponibile presso il punto informativo di piazza Annunziata.

Il Risveglio, 8 maggio 2008. Cna Nascita della Rosa di Venere, e i "Vini Bouquet". Abiti make up, acconciature floreali. Tutto utile per rendere i modelli e modelle che sfileranno sabato sera. Più vicini possibile alla "Rosa di Venere". Nella ambito della Festa delle Rose Cna Commercio e l’Unione Cna Benessere e Sanità, in Collaborazione con Radio Centro 95, organizzano sabato 10 maggio alle 21 in piazza Vittorio Veneto, un vento moda: "La Rosa di Venere-Adone, l’Amore e l’ira di Marte". "Innanzitutto l’evento vuole essere un grande omaggio floreale alla città di Venaria, alla Reggia, e ai suoi immancabili Giardini" ha dichiarato Alessio Stefanoni di Cna Commercio. La sfilata di moda sarà divisa in quattro quadri rappresentanti la leggenda della nascita della rosa rossa, detta Rosa di Venere. "La manifestazione vedrà il coinvolgimento di professionisti associati alla Cna del mondo dell’acconciatura, dell’estetica e del settore abbigliamento accessori moda, sotto la conduzione di Sergio Flash, dj Radio Centro 95"ha continuato Stefanoni presentando gli esercenti partecipanti: Ferreri & C. Snc, Billiero fiori d’autore, Mary V Fashion, Archimede di Trombetta, Giuseppe Sciarrino, Emanuela Drammis, Enrica Daidone, Gipsoteca di Mondazzi, Cna Commercio collaborerà con Donna Sommelier per la creazione di otto percorsi interattivi di degustazione di vini di grande complessità aromatica. Domenica 11 in piazza Annunziata si potranno seguire i laboratori di "I Vini Bouquet", in cui il pubblico sarà sollecitato a evidenziare e descrivere i profumi dei vini guidati da Maria Luisa Alberico, direttore della rivista donna Sommelier Europa.

Il Risveglio, 1 maggio 2008. L’arte di un designer "reale". Capelli sparati in aria atteggiamento da artista. Così si presenta Andrea Vecera, designer venariese che sabato compirà 24 anni ma che alle spalle può vantare un curriculum di grande rispetto. Appassionato di disegno e arte d sempre, alle elementari scopre la passione per il gotico, in particolare per le cattedrali che rappresenta in una gigantografia appesa poi nell’atrio della scuola elementare Rigola. Dopo il diploma di grafico pubblicitario si iscrive alla facoltà di architettura, corso di laurea in design, continuando a esporre i propri disegni allo storico Pastis di piazzetta Emanuele Filiberto di Torino. Appena laureato comincia la sua collaborazione con l’Mg Grafic di Venaria di cui ne hanno fatto il logo e con l’Abbiati di Rosta per cui ha elaborato tavoli per i casinò. Continuando a progettare progetti grafici per il Cus Torino e per aziende milanesi, Vecera comincia una fitta rete di rapporti con il Comune venariese, vincendo ripetuti bandi nell’ambito delle politiche giovanili (G8 progetto Perturbazioni teatro), fino al progetto con l’ufficio Giovani "Volumi Urbani". "Il disegno fa parte di me e le migliori ispirazioni le ho di notte. Quello è il momento della giornata in cui sono più creativo e ricettivo agli stimoli esterni" ha continuato Andrea continuando ad elencare il suo curriculum (progetti per Eurochocolate di Perugia, per Cioccolatò, per la Guzzini, per Food Design). Attualmente il giovane artista venariese sta progettando il nuovo oggetto simbolo di Venaria all’interno del bando di concorso Ve.De.Re. Indetto dalla Cna e dall’Amministrazione comunale che unirà i designer vincenti ai produttori locali nella creazione del nuovo simbolo venariese.

Il Risveglio, 1 maggio 2008. L’elogio della Rosa sotto il segno "reale". Dolci, poesie e sfilate in suo onore. Una rosa bianca. Una tea. Una rosa gialla della gelosia. Una rosa rossa dell’amore. Una rosa blu. La Rosa è il fiore che accompagna l’arrivo della primavera e che caratterizza il maggio venariese. Torna infatti, puntuale come ogni anno la manifestazione cittadina, per eccellenza, la Festa delle Rose. Il week end di sabato 10 e domenica 11 maggio i tradizionali banchetti di fiori oggettistica piante e di prodotti gastronomici si allungheranno lungo Via Mensa e viale Buridani accompagnati da eventi di originale interesse e artistico e culturale. Nella giornata di sabato 10 dalle 15 alle 23 di domenica 11 dalle 10 alle 19 lungo il borgo Antico della città si dipaneranno gli stand di rose antiche, moderne e rifiorenti, di piante da giardino e appartamento, oggettistica e decoupage, erbe da essenze. Presso il punto informativo verrà presentata la "ZuccheRosa", la straordinaria unione dell’essenza più dolce come lo zucchero e dell’aroma più intenso della rosa. L’Associazione dei liberi Poeti Les Droles, con la collaborazione del Liceo Juvarra e della Biblioteca Civica Tancredi Milone proporrà una serie di poesie, musica e immagine dal titolo "la Primavera dei Poeti germoglia a Venaria". Come ogni anno saranno in vendita la fragranza dei Giardini Reali", la Rosa D’Orleans le rose di cioccolato di Peyrano, i sapori di rosa del mercante di Spezie i dolci peccati di gola di Caffarel. Su piazza Annunziata i vivaio Verde di Venaria porterà un angolo di natura viva in città con fiori, verde, acqua". Non sola giornata di domenica lungo viale Buridani verranno promossi prodotti dalle Valli di Lanzo e del Canavese , i prodotti enogastronomici della Langhe-Roero, un evento suggestivo dei forti richiami mitologici "La Rosa di Venere: Adone, l’Amore e L’ira di Marte: modelle e modelli esibiranno in un breve spettacolo diviso in quattro quadri dedicati alla leggenda della rosa rossa di Venere ricordata una volta attraverso abiti make up e acconciature floreali. Saranno coinvolti quindi professionisti associati, Cna sotto l’attenta conduzione di Sergio Flash DJ di Radio centro 95. domenica 11 maggio, invece sempre i laboratori sensoriali di Donna Sommelier, in collaborazione con Cna Commercio, organizzerà otto percorsi interattivi di degustazioni di vini di complessità aromatica dal titolo "I vini Bouquet" i laboratori saranno guidati da Maria Luisa Alberico direttore della rivista donna Sommelier Europa Parteciperanno le aziende vinicole Osvaldo Trachero di Mango (Cn) di Pianezza (To) di Castellar(Cn), di Varigotti (Sv), di Ripoli (Fi), di Rovesciala (Pv)di Castell’Arquato (Pc).

Il Risveglio, 1 maggio 2008. Per la sicurezza altri 11 vigili. Venaria ha assoluto bisogno di sicurezza. È quello che è emerso dall’assemblea pubblica che si è svolta mercoledì 23 aprile nella sala consiliare di Palazzo Civico. La ricetta: indici genti di polizia municipale in più, con un reparto che si muoverà in bicicletta, più punti luce in tutta la città, un sistema di telecamere wireless su tutta la città e la completa pedonalizzazione della centrale Via Mensa con il divieto di transito a chi non è residente. Ma non è tutto. Il Comune di Venaria, entro giugno, prenderà in concessione dal Demanio la vecchia caserma dei Carabinieri di via Medici del Vascello per trasformarla in una moderna centrale operativa dei vigili urbani. All’incontro di mercoledì hanno partecipato il maggiore Ubaldo Manacorda, comandante della Compagnia dei Carabinieri e Luca Vivalda, responsabile della Polizia Municipale. Insieme al sindaco Nicola Pollari, all’assessore al Commercio Rosa Perrone, hanno incontrato i rappresentanti delle categorie e alcuni esercenti della Reale. Soprattutto quelli che si affacciano su viale Buridani e via Mensa, le zone prese di mira dai delinquenti. Più di una volta si è rischiato di finire nella polemica politica anche perché alla serata erano presenti esponenti della vita pubblica venariese come Luigi Tinozzi, Pino Capogna, Gianni Baietto. Dopo l’introduzione dei due comandanti, che hanno illustrato le dinamiche dei loro servizi, hanno consigliato di chiamare il 112 di segnalare l’emergenze è stata la volta dei protagonisti. Tante teste, tante idee. C’è chi, come Gianni Paganelli, vorrebbe molti più militari sul territorio. Oppure come Vincenzo Prisco auspica addirittura che siano i cittadini volontari a scendere affianco delle forze dell’ordine. Alberto Montersino sostiene invece che: "Le forze dell’ordine attuali non conoscono più il territorio, come quelle di una volta che conoscevano tutti gli angoli della città e la gente che vi abitava". Poi, sulle spaccate e sull’ipotesi racket c’è stata la solita relazione, soprattutto della rappresentante dell’Ascom: "Che estorsioni, solo ragazzate, ne siamo sicuri". E, a questo punto, Alessio Stefanoni, del Cna non ha fatto retromarcia: "se siete così sicuri diciamo chi sono, perché noi, girando per la città qualche sensazione diversa l’abbiamo percepita". "Nel capitolo sicurezza abbiamo investito 200mila euro - ha spiegato Pollari - Ma di anno in anno la sorveglianza sulla città verrà potenziata. I commercianti vorrebbero più divise in giro, come "il vigile di quartiere" o "il carabiniere singolo". La stessa richiesta che Pollari ha avanzato la prefetto Paolo Padoin. "Gli ho spiegato che, con l’apertura delle Reggia, a Venaria è come se ci fossimo ritrovati di colpo 10 mila abitanti in più. Per questo abbiamo bisogno di uomini in più". A scandagliare strade e piazze ci sarà anche un sistema di telecamere, un "ombrello wireless" si tratta di una comunicazione senza fili costituita da un gran numero di nodi che fungono da ricevitori, trasmettitori e ripetitori. Il Comune ha già stanziato 90 mila euro per l’installazione della rete e per l’acquisto dei primi occhi elettronici. "Le telecamere sono molto piccole, si mimetizzano facilmente e possono essere sostate da una zona all’altra rapidamente- illustra ancora Pollari- chi delinque non saprà se può essere ripreso o no".

Ansa, 30 aprile 2008. Design: Torino; Cna invita artigiani ad affidarsi a designers. Abbattere la diffidenza delle piccole imprese nei confronti del design. E’ l’obbiettivo della Cna di Torino, l’associazione che raccoglie 15 mila tra imprenditori, artigiani e commercianti e che vuole aiutare i suoi associati ad affidarsi agli esperti della progettazione industriale. "Spesso le piccole imprese - ha spiegato Alessio Stefanoni, responsabile della comunicazione della Cna - ritengono, a torto, che il design sia prerogativa delle grandi produzioni". Al tema è stato dedicato un convegno a Torino inserito nel programma 2008 World Design Capital. "In realtà - ha aggiunto Luisa Bocchietto, presidente dell’Adi (Associazione per il disegno industriale), a cui la Cna è aggregata- il design può essere una carta in più per la piccola imprenditoria, permettendo di ottenere prodotti più funzionali e di contenere anche i costi". Hanno portato la loro esperienza al convegno anche alcuni artigiani piemontesi che si sono affidati al design nella loro produzione. Pioniere nell’ambito del food design è stato Guido Gobino: "Oggi sappiamo che la forma del cioccolatino influisce sulla possibilità di assaporarne appieno tutte le sfumature e l’aroma", ha spiegato il mastro cioccolataio. Di lunga data la collaborazione tra la ditta Aurora e i designer piemontesi:"A partire dagli anni 40 - ha raccontato il direttore Bartolomeo Vassallo - la ditta si è affidata ai progettisti locale per disegnare 6 linee di penne, da quelle di uso quotidiano fino alle penne da collezionismo, che sono esposte al Moma di New York".

Torino Cronaca, 24 aprile 2008. "Vandalismo? No, è racket". E ora si organizzano le ronde. Più controllo del territorio per garantire più sicurezza ai negozi di Venaria. È quanto emerso Giovedì sera dal faccia a faccia tra Comune e commercianti della Reale. E i più "attivi" sono pronti ad avviare delle vere e proprie ronde. Sintesi di una lunga serata nella quale si è parlato anche di racket, argomento che ad ogni ondata di spaccate, diventa tabù: "Ci sono parole che spesso abbiamo paura di usare - ha detto per la Cna, Alessio Stefanoni - forse il vandalismo di Venaria non è fine a se stesso. Non abbiamo delle prove concrete ma da nostre analisi ci sono alcuni segnali preoccupanti forse ad agire non ci sono solo malviventi disperati". Alberto Alberetto, Confesercenti, promotore insieme al Comune dell’iniziativa si augura che la situazione sia diversa: "Non credo che la città sia in mano al racket ma questo non vuol dire abbassare la guardia, il problema sicurezza c’è occorre più prevenzione". I commercianti hanno chiesto più controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine: "Altrimenti organizzeremo delle ronde - ha detto pubblicamente Vincenzo Prisco - e abbiano il dovere di collaborare come cittadini con una sorta di volontariato attivo". Molti esercenti hanno espresso il desiderio di vedere più vigili nei mercati rionali e in via Mensa, dove oltre alla delinquenza ci si trova a combattere anche con la maleducazione, Luigi Tinozzi, tabaccaio, ha chiesto l’aumento de sistemi di videosorveglianza: "Le telecamere sono indispensabili". Il Comune, presente col sindaco Pollari e l’assessore Perrone, ha pronto un nuovo piano sicurezza: tra le novità principali, l’arrivo di 11 vigili alcuni dei quali saranno dotati di biciclette, la pedonalizzazione completa di via Mensa e la realizzazione di un "ombrello wireless" ad alta tecnologia, per l’installazione di un cospicuo numero di telecamere. Dalle forze dell’ordine rappresentate dal maggiore Ubaldo Manacorda, comandante dei carabinieri di Venaria e dal Luca Vivalda, comandante della polizia municipale è invece giunto l’invito a collaborare il più possibile. Anche con accorgimenti forse sottovalutati come quello di presentare sempre denuncia per ogni atto criminale o di essere rapidi e precisi nelle chiamate di soccorso al 112.

Il Risveglio, 24 aprile 2008. Oltre 400 visitatori nelle aie di "Cascine aperte". Ok anche la mostra mercato. Il maltempo non ha scoraggiato i visitatori domenica scora che muniti di ombrello si sono suddivisi tra la Mostra - mercato degli artigiani eccellenti che ha animato piazza San Giovanni, via San Ciriaco e il primo tratto di corso Martiri, il mercatino dell’antiquariato schierato sotto i portici del viale e le cascine disseminate nella campagna ciriacese e sanfranceschese che hanno aperto le porte al pubblico. Almeno 400 i fans di "Cascine aperte" che hanno aperto le porte la pubblico, vitellini, galline e rustiche tavolate colme di golosità caserecce. "Per noi è la seconda edizione - racconta il ciriacese Gianni Papurello, con moglie e figlioletto al seguito, all’azienda Beruatto di San Francesco al Campo - È una bella iniziativa, nostro figlio è fortunato perché viviamo a due passi dalla campagna, ma ci sono tanti bambini che le mucche non le hanno mai viste. Dovrebbero però segnalare meglio il percorso aggiunge l’uomo. Abbiamo fatto fatica a trovare l’azienda". Soddisfatto l’Assessore cittadino all’Agricoltura Giuseppe Lozito che, con la Coldiretti, ha promosso la sesta edizione della manifestazione ha richiamato parecchia gente. Gli artigiani hanno espresso soddisfazione - afferma Perello e chi ha esposto al mercatino dell’antiquariato è stato sicuramente premiato". Quattro gli artigiani premiati durante l’evento: l’associazione Uniart scuola legno di Cantoira, Grignone Mobili di Lanzo, il premio dell’artigianato innovativo è andato al cioccolato Shebirè di Cirié, il premio dell’innovazione tecnologica ad Alberto Pezzana di Vastalla.

La Voce, 22 aprile 2008. Successo per la seconda edizione della Kermesse "Mestieri antichi e artigiani eccellenti". Ha riscosso grande successo la seconda edizione della mostra mercato "Mestieri antichi e artigiani eccellenti, svoltasi domenica 20 aprile a Cirié. Una manifestazione voluta dall’amministrazione comunale e dalla Sede territoriale e sostenuta dalla Regione Piemonte, che nell’intenzioni degli assessori all’artigianato e al Commercio Maria Margherita Peroglio Carus e Giorgio Perello, intende valorizzare e promuovere le imprese eccellenti dell’area delle Valli di Lanzo e del Ciriacese. "L’idea è di far crescere questo evento: il prossimo anno probabilmente lo porteremo a due giorni, arricchendo la giornata del sabato di contenuti e di riflessioni sul mondo dell’artigianato" promette Peroglio. Partner dell’evento anche le Comunità montane Val Ceronda e Casternone). La sede territoriale di Cirié della CNA ha raccolto le adesioni delle 32 aziende espositrici, tra cui 18 eccellenti che effettuano lavorazioni tradizionali del legno, del ferro e della pietra e della ceramica. Ma accanto alla tradizione c’era anche l’innovazione con uno spazio dedicato all’energie alternative, ed ala risparmio energetico, realizzato con il supporto della Cogart Cna Piemonte che offriva consulenza sui finanziamenti in merito. Al giornata si è conclusa con la premiazione dei tre concorsi dedicati alle opere artigianali realizzate durante la manifestazione a quelle esposte: premi all’innovazione tecnologica Alberto Pezzana; premio all’artigianato di tradizione Grignone Mobili e scuola intaglio di Cantoira. Premio all’artigianato innovativo Shebirè, un’azienda appena nata di cui è titolare una giovane ragazza etiope prima apprendista dello storico associato Cna Fulvio Monteccone che le ha trasmesso l’arte pasticcera e ancora l’affianca grazie anche al supporto Cna.

L’Eco del Chisone, 23 aprile 2008. "Datemi retta e vinceremo la scommessa". "Sostengo il Piano nel suo insieme e dunque anche il parcheggio coperto in piazza Vittorio Veneto che ne fa parte". Il sindaco Covato, "sommessamente, pacatamente, come dice Crozza quando prende in giro Veltroni". Pone l’accento sulla filosofia di fondo che lo muove definendolo "fondamentale per lo sviluppo del centro storico, e più alla larga per la trasformazione della città". Trasformarla significa scommettere sul futuro, "muoversi, come ha fatto Venaria, che dieci anni fa caratterizzava per i miasmi della Snia. Vuol dire liberare le piazze, aprirle ai pinerolesi e più ancora i forestieri, perché sono loro i soggetti da attrarre. Come? Mettendoci in gioco per una decina d’anni, attuando a piccoli passi un progetto (a carico di privati beninteso) che vale 20 milioni d’euro, senza contare i finanziamenti che potremmo ottenere come Comune aderente alle celebrazioni di Torino 2011". Perché l’Amministrazione "farà la sua parte arredando gli spazi recuperati e ristrutturando gli edifici pubblici inseribili nel circuito delle residenze sabaude". Collocare le auto non più sopra, ma sotto Piazza Vittorio Veneto, largo Lequio e piazza Cavour, come ipotizza lo studio dell’arch. Craveri significherebbe buttare all’aria il centro, scommettendo appunto sulla sua trasformazione. Il sindaco prende atto che si è sollevato un gran polverone, "ma si dissolverà minimizza - dopo di che cominceremo a ragionare". Se Cna Commercio non va convinta (il gradimento al parking interrato in piazza Vittorio Veneto l’ha espresso in più di un’occasione), gli ambulanti sono già saliti sulle barricate, denunciando l’invadenza di un cantiere, che comporterebbe, per un paio d’anni a dir poco il trasferimento di mercato. Preoccupazione, questa condivisa dal circolo pinerolese di Legambiente. "La sua collocazione in un'altra sede per un periodo inevitabilmente lungo - considera in una lettera inviata al nostro giornale - priverebbe Pinerolo di un suo momento tradizionale ed assai apprezzato di affari e socialità rendendo problematica una ripresa successiva". Non solo: per la presidente Consolata Gaspari Grosso "la creazione di eccessive occasioni di sosta nelle aree centrali finirebbero con il richiamare un numero d’auto ancora maggiore in zona già eccessivamente frequentate". Meglio sarebbe "ricavare spazi in periferia, supportandoli con un adeguato servizio navette". Il problema, in una Pinerolo dove "mercoledì e sabato a parte, le zone blu recentemente ampliate risultano spesso semideserte" riguarda "in primo luogo la città vecchia", i cui abitanti, spesso "non disponendo di garage", sono costretti ad arrangiarsi. Morale: l’"interrato" in piazza III Alpini, magari fruibili per i residenti a "tariffe agevolate", sarebbe "la soluzione più appropriata". Detto che la "tariffa agevolata", mal si concilierebbe con gli obbiettivi di imprenditori disposti ad investire solo se fiuteranno l’affare, la proposta della Grosso rispecchierebbe quella degli esercenti che hanno risposto al questionario diffuso della Cna. Se Giovanni Genovesio si adeguerà, seppure a malincuore, alle opinioni dei suoi associati augurandosi che il gonfiare incontrollato della polemica "non finisca con l’affossare un progetto di per se interessante", Covato è deciso a non mollare. "Costruirlo in piazza III Alpini (che potrebbe, lascia intendere, ospitare provvisoriamente il mercato, ndr) non servirebbe a nulla. Che me ne faccio di 380 posti auto sotterranei? Non libererei le altre piazze e la riqualificazione del centro, a tutto vantaggio (anche) del piccolo commercio andrebbe a farsi benedire". Spiegherà le sue ragioni in una serie di pubbliche assemblee."La prima - annuncia - coinvolgerà il comitato "Pinerolo per noi" che ha chiesto un incontro" a nome e per conto di coloro che propugnano invece la razionalizzazione dei posti in superficie, ritenendo quelli sotterranei "inutili e dannosi". Sentirà tutti il sindaco, compresi gli operatori del mercato. Ma l’entrata è da cartellino giallo: "Capisco le loro ragioni, ma aggiungo che tra i 369 che il sabato stazionano in piazza, solo 26 risiedono in città". Come dire: decideranno i pinerolesi. Il polverone si fa sempre più fitto.

Il Risveglio, 24 aprile 2008. Citronelli, nuove golosità reali. Un morbido ripieno di cioccolato fondente misto a panna e liquore aromatizzato all’olio essenziale bergamotto, ricoperto da uno strato di cacao fondente. Una squisitezza moderna che intende omaggiare la tradizionale coltivazione di agrumi nei Giardini della Reggia, durante il 700 e in particolare a Vittorio Amedeo che questo frutto preferiva a tutti. Un omaggio sopratutto alla città venariese, e alla sua Reggia, alla Citroniera, in essa contenuta, dato il nome di questi prelibati cioccolati, i Citronelli. Sono la nuova invenzione dolciaria del trio del laboratorio di cioccolato Monteccone di Torino (Dante Bianchi Paola Crina e Franco Garelli) che già nel 2007 avevano ideato la tavoletta di cioccolato "Cittàcolato" riportanti le vedute di Venaria Torino, e anche di Milano. In occasione dell’enorme afflusso di turisti attirati dall’unicum venariese e alle sue tipicità geografiche e storiche per favorirne la valorizzazione turistica. Ecco accolta la richiesta con la creazione di un ottimo cioccolatino che dal 12 aprile che dal 12 aprile si può trovare presso il bookshop della Reggia, presso il negozio "Delizie e regali" e presso l’enoteca Compimenti di via Andrea Mensa. "La realizzazione del cioccolatino è avvenuta in collaborazione con il maitre chocolatier Gianni di Biase ed è stato nostro preciso intento ideare un prodotto legato alla tradizione venariese della Citroniera e del bergamotto, ha precisato Dante Bianchi. "Per favorire la diffusione del mercato di questo prodotto abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale l’istituzione di un apposito registro contenente l’elenco dei prodotti alimentari e non, che possano fregiarsi del marchio ufficiale della città beneficiando così di una particolare visibilità presso il consumatore", ha dichiarato il responsabile della comunicazione di Cna Alessio Stefanoni attendendo a giorni una risposta del comune che, pare, non tarderà ad arrivare in senso positivo.

Ansa, 21 aprile 2008. Associazioni imprese a Barberis, vogliamo contare di più. Tazzetti, curioso Unioncamere indichi un notaio per la Compagnia. Le associazioni di impresa dell’industria, del commercio e dell’artigianato chiedono al presidente della Camera di commercio di Torino, Alessandro Barberis, di avere maggiore peso nelle scelte per il territorio e che si persegua di più per la strada del dialogo. Per questo, nei giorni scorsi, Unione Industriale, Api, Ascom, Confesercenti e associazioni artigiane hanno inviato Barberis una lettera nella quale sollecitano un incontro, ma al momento nessun appuntamento è in agenda. "Il nostro obbiettivo è fare, tutti insieme, con il presidente della Camera di commercio, delle valutazioni sullo sviluppo del territorio, con l’impiego delle migliori risorse economiche e umane in un momento in cui qualche nuvola si addensa all’orizzonte. Una sorta di cura preventiva" spiega il presidente dell’Unione Industriale, Alberto Tazzetti. Tra le questioni che gli imprenditori intendono porre: c’è anche quella delle nomine: le designazioni per il consiglio generale della Compagnia di San Paolo hanno lasciato molti malumori. Lo Statuto della Camera di commercio affida al presidente il potere di scegliere i nomi, senza necessità di consultare le categorie. Quindi nessuna formale, ma tra i punti che le associazioni vogliono affrontare c’è proprio al possibilità di intervenire su uno Statuto che appare "ormai datato". Osserva Tazzetti: "E’ curioso che Union Camere non trovi un rappresentante da indicare per la Compagnia di San Paolo e alla fine scelga un notaio (Caterina Bima, attuale vicepresidente, ndr). Direi sorprendente". "C’è bisogno di fare squadra superando metodi antiquati, di condividere le strategie - sottolinea Claudia Porchietto, presidente dell’Api e, per questo, vogliamo valutare con il presidente se sia il caso di modificare, anche in vista delle nomine del prossimo anno alla Camera di commercio". "Riteniamo di essere il motore produttivo della città e chiediamo più spazi di quelli abbiamo. Vogliamo sapere quali sono i criteri con cui vengono con cui vengono scelti certi nomi", osserva Giuseppe Bagnolesi, presidente della Confesercenti. "le ultime nomine - afferma Maria Luisa Coppa, presidente dell’Ascom - sono espressioni che non rappresentano le associazioni delle piccole e medie imprese. Sono mancate le consultazioni e serpeggia il malumore fra tutte le associazioni". Per il segretario provinciale della Cna Paolo Alberti, "serve un confronto sereno e responsabile. L’obiettivo non è mettere in discussione l’operato del presidente ma porre l’esigenza di un maggiore dialogo".

Graph Creative, aprile 2008. Fotografi: certificazione di qualità. I fotografi professionisti associati alla Cna potranno ottenere una certificazione di qualità professionale, per effetto di crediti formativi, ovvero punteggi cumulabili determinati dalla partecipazione a corsi professionali, attività culturali, mostre, pubblicazioni o anche grazie al possesso di titoli accademici, riconoscimento e premi di natura professionale. Un vero e proprio bollino blu per differenziarsi da chi si improvvisa fotografo: semplicemente acquistando una macchina professionale. Di qui la necessità di un vero e proprio marchio di qualità del fotografo ideato da Fiof, la Fondazione internazionale Orvieto- fotografia. "Ipp, ovvero italian professional photographer - spiega Giuseppe Scozzi, Responsabile nazionale di Cna Comunicazione e Terziario Avanzato - risponde all’esigenza di conferire ufficialità allo status di fotografo, fornendo un riconoscimento basato su attività misurabili e codificabili: insomma si cercherà di premiare la formazione professionale permanente, cioè la costanza nel mantenersi informato". Per ottenere il passaporto del fotografo di qualità, occorrerà essere associati al Fiof o a una delle Associazioni di categoria che aderiscono al sistema (tra cui appunto Cna). Il titolo si consegue attraverso al frequenza a corsi professionali obbligatori, che forniscono crediti 50 crediti (la metà di quelli complessivamente necessari); i restanti 50 crediti potranno essere ottenuti attraverso la frequenza a ulteriori corsi facoltativi oppure presentando diplomi scolastici, riconoscimenti professionali o premi. Una volta conseguito il titolo Ipp, sarà però necessario mantenere un numero di crediti annui e si potrà anche ottenere il riconoscimento di base a livello europeo (Ep, European photographer). "L’Ipp permetterà al fotografo di operare sul mercato con un oggettivo riconoscimento - conclude Scozzi - e spingerà il professionista a mantenersi formato e informato, testimoniando l’esistenza di un livello di base di formazione e favorendo la crescita della qualità professionale".

Eco del Chisone, 18 aprile 2008. E’ guerra aperta sul progetto che non c’è. "Riteniamo necessaria e fondamentale la costruzione di un parcheggio multipiano interrato al fine di poter permettere ai nostri potenziali clienti di parcheggiare agevolmente e fare serenamente la spesa nei nostri negozi, cosa oggi quasi impossibile da realizzare". Il precedente virgolettato, riportato testualmente, fissa la sua posizione sul tema di Cna Commercio, premettendo "la ferma volontà" di mantenere il mercato, dove sta e precisando, per sgombrare il campo da ogni equivoco, che "mai diversa soluzione è stata proposta dall’associazione". Così si esprime il presidente Giovanni Genovesio nella lettera al questionario che chiese agli esercenti del centro e d ai loro clienti di scegliere non più tra piazza Vittorio Veneto e largo Lequio-piazza Cavorur, come suggerisce lo studio commissionato dal Comune all’arch. Craveri della Gtt (che, per la verità li riterrebbe necessari entrambi) ma tra piazza Vittorio Veneto e piazza III Alpini, invece accantonata dopo aver rappresentato, per anni l’unica strada ritenuta praticabile. Un rimescolamento di carte che ci può stare, vista la fluidità del’argomento. L’elaborato del professionista torinese, al momento, è una semplice proposta neanche discussa dalla maggioranza, altro che dal Consiglio comunale. Genovesio, che lo sa bene ha saggiamente scelto di testare il polso ai suoi 350 associati e non solo (l’invito ad esprimersi riguarda tutti) riservandosi, "una volta in possesso dei dati, che sottoporremo ad approfondite analisi di organizzare un confronto con la Giunta Covato". Dove le diverse opinioni non mancano: il neo assessore ali Lavori pubblici Buttiero, ad esempio, partirebbe dal parking coperto in piazza Cavour ritenendo il cantiere meno invasivo, riservandosi poi di approfondire la reale necessità di realizzarne un secondo. Piedi di piombo, dunque anche per stemperare la rabbia degli ambulanti che vedono minacciata la sopravvivenza del mercato. Fare posto alle auto sotto piazza Vittorio Veneto implicherebbe, infatti due anni di lavoro (ammesso bastino) e di conseguenza il provvisorio trasloco delle bancarelle. Nessuna scelta è stata fatta in realtà lo studio, serve ripeterlo?) non significa nulla in mancanza di progetto) ma le voci più disparate si rincorrono incontrollate. C’è persino chi insinua un Ipercoop diabolicamente impegnato a scavare la fossa al piccolo commercio. In che modo? Pagando, arrivano ad affermare alcuni confondendo gli oneri di mitigazione (1,8 milioni di euro imposti dalle legge appunto per mitigare l’impatto del nuovo insediamento) con una fantomatica tangente che convincerebbe il Comune cinico e baro ad avallare la manovra! Di tutto e di più, insomma. Toccherà all’amministrazione riportare il discorso in carreggiata, sottolineando in una pubblica assemblea la fondamentale differenza che passa tra le supposizioni, seppur avallate da uno studio di fattibilità, e lo stato dei fatti. Urgentemente, tanto più che gli stessi esercenti si collocano, a di poco su tre posizioni diverse. Attendibili discrezioni dicono di un direttivo Cna Commercio favorevole a piazza Vittorio Veneto, ma contemporaneamente il presidente di Centrum Pinerolo Valinotti (che di quel direttivo fa parte) ammette che non si può ignorare il disagio degli ambulanti ne quello dei negoziati che subirebbero sulla loro pelle i penalizzanti effetti dei lavoro in corso. "La maggioranza di chi ha risposto al questionario - anticipa - si dice favorevole a piazza III Alpini semplicemente perché la sua collocazione più defilata ridimensionerebbe l’impatto del cantiere. Da parte sua Genovesio taglia corto: "Esprimeremo una preferenza mediandola con gli operatori del mercato. Non tocca a noi scegliere, ma un fatto è certo: ripeteremo la volontà dei nostri associati". Ammesso che individuarla sia facile. Il neonato comitato "Pinerolo per noi", ufficialmente istituito nei giorni scorsi con tanto di libro soci, canta infatti fuori dal coro dichiarandosi portavoce "di cittadini comuni, molti esercenti e pochi ambulanti che dei parcking sotterranei proprio non ne sentono la necessità". L’effetto "devastante" per la qualità delle vita cittadina di una simile operazione, sostengono no sarebbe compensato da "reali benefici" e dunque chiederanno al Comune di mettere le care in tavola, rendendo pubblico quello studio che nessuno ha visto". Palla al centro dunque, non fosse altro per ribadire che la partita è tutta da giocare.

Il Risveglio, 16 aprile 2008. Prioritaria la sicurezza in città. Cna, Ascom e Confesercenti. In questi giorni stanno distribuendo ai commercianti della città una locandina da mettere in vetrina che annuncia la serata sulla sicurezza che si terrà mercoledì 23 maggio in Comune. Un incontro dovuto dopo gli ultimi atti di "bullismi-criminalità" che si sono verificati fra i commercianti che chiedono di lavorare in un clima più sicuro. "Le risposte che desideriamo avere dal sindaco, assessore la Commercio e forze dell’ordine dovranno essere inerenti ad interventi concreti ed immediati. Dichiara Alessio Stefanoni, responsabile Cna Commercio da questo incontro ci aspettiamo molto, tutti, si aspettano molto. Non ci accontenteremo di sentirci dire che verrà attuato un sistema di videosorveglianza, in quanto per attuarlo ci vorrà tempo e un investimento notevole, di denaro, mentre servono soluzioni subito". Priorità assoluta, dunque per trovare una soluzione affinché la città della Reggia non venga abbandonata a quello che oggi viene definito un fenomeno legato al bullismo. "Forse non si tratta soltanto di bullismo - sostiene ancora Stefanoni - forse c’è dell’altro occorre indagare e monitorare il territorio più a fondo. Se ci sono risorse di problemi allora affrontiamoli nelle sedi competenti andiamo in Prefettura e chiediamo un incremento di uomini. La nostra non è una polemica nei confronti dell’Amministrazione anzi, non desideriamo colpevolizzare nessuno però ci devono essere proposte concrete. Venaria sta puntando sul turismo e l’immagine e la sicurezza sono importanti per chi vive e anche per chi sta imparando a scoprirci". L’appuntamento di mercoledì in sala consiglio è aperto a tutta la cittadinanza.

Il Risveglio, 4 aprile 2008. Designer alla Reggia in cerca d’ispirazione. Quasi 25 fra i designer, architetti, artigiani piemontesi si aggiravano per la Reale nella mattina di mercoledì 2 aprile scopo della visita dipanatasi fra centro storico, Reggia e Giardini reali è stato quello di offrire loro la possibilità di ammirarne le bellezze cittadine per trarne ispirazione per i loro futuri progetti da proporre come gadget ufficiali di Venaria nell’ambio del concorso Ve.De.Re. promosso dalla città di Venaria in collaborazione con la Cna. "E’ sintomo positivo che abbiano accettato così in tanti a partecipare già al concorso per cui abbiamo già ricevuto molteplici richieste, sia all’iniziativa di questa mattina, organizzata grazie all’intervento Andrea Scaringella dell’ufficio Turismo e ovviamente del sindaco Nicola Pollari" ha esordito Alessio Stefanoni di Cna referente principale del bando e sostenitore dell’eccellenza dei designer e produttori piemontesi. "Non bisogna dimenticare, infatti, che ai designer vincitori due in quanto due sono le categorie del concorso verranno assegnati dei produttori locali che realizzeranno il gadget, innalzando così la cooperazione fra artisti- designer e il mondo della piccola impresa, proprio nell’anno di Torino, come capitale mondiale del design ha continuato Stefanoni, distribuendo ad ogni partecipante una borsa contente il Kit ufficiale di Torino 2008, Capitale mondiale del design. Tra i tanti designer aderenti all’iniziativa del 2 aprile anche gli allievi del corso di design dell’Accademia di Torino e un giovane artista venariese Andrea Vecera. Ciò che ha portato Venaria nel corso degli anni ad essere proprio ora è stata la capacità di innovazione. Non abbiamo scoperto niente di nuovo ma abbiamo saputo rivalorizzare e riportare all’antico splendore il nostro segreto più nascosto, la Reggia e tutto ciò che la circonda"ha dichiarato il sindaco Nicola Pollari accompagnando i designer in visita alla’interno delle meraviglie della città in cui sicuramente molti di loro avranno trovato eccellenti spunti per il o gadget venariese.

Ansa, 13 marzo 2008. Industria: Torino; mercato design, 10 mln ricavi e 400 addetti; indagine "turn at the mirror" su nuova realtà in crescita. Cresce a Torino un fermento creativo che ormai si configura come un vero e proprio mercato del design, con grandi prospettive di sviluppo e qualche ostacolo da superare. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato) e da Turn, la design community di Torino nata nel 2005, che oggi conta una novantina di adesioni tra studi associati, ditte individuali e liberi professionisti operanti nel settore. L’indagine "Turn at the mirror", presentata oggi nell’abito del programma di Torino Capitale mondiale del Design, traccia il profilo di questa community (composta da designer, architetti, grafici, copywriter), una realtà che ormai occupa stabilmente 400 addetti con un fatturato complessivo di oltre 10 milioni di euro. L’universo descritto opera soprattutto in ambito metropolitano e regionale e genera un nuovo ceto professionale di tipo generazionale. Il 67% dei titolari delle attività, infatti, ha tra i 30 e 40 anni. I tre quarti di loro provengono da famiglie benestanti che assolvono alla funzione di rete di protezione in caso di insuccessi. Il 58% di queste attività si occupa di comunicazione e grafica, il 61% di design d’interni, architettura e allestimento di spazi pubblici. Un terzo dei "turners" fa design di prodotto. Mediamente le imprese hanno 5 addetti. Negli ultimi 3 anni si è registrata una significativa espansione: il 705 ha incrementato fatturato e personale. E’ un exploit di mercato che costituisce un importante indizio di vitalità di questo mercato emergente, non privo, però di alcune fragilità come compensi non adeguati e difficoltà d’investimento. Tra i punti deboli segnalati da i "turners" vi è lo scarso sostegno pubblico, un mercato di commesse ancora debole e un sistema finanziario incapace di credere in un settore innovativo. La community, comunque viene apprezzata per la flessibilità del modello, per la possibilità di interscambio di conoscenze e tecnologie e per la visibilità.

Eco del Chisone, 12 marzo 2008. "Pinerolo Centrum" si è affossata da sé. Era scontata una folta partecipazione all’incontro tra Cna Commercio e Comune al Salone dei Cavalieri. Per l’importanza degli argomenti (raccolta differenziata, tassa rifiuti, parcheggi) abbinati allo spettro dell’Ipercoop che si sta rapidamente materializzando tra stradale Poirino e la bretella del 589. Ne parliamo nell’articolo a fianco. Qui ci occuperemo invece delle contraddizioni di un piccolo commercio che invoca una città arredata e parcheggi coperti per poi smentire quell’ansia di accoglienza rispendendo al mittente l’invito dei suoi organismi direttivi ad unire le forze per rispondere al rapido approssimarsi del gigante. Se Pinerolo Centrum nata per valorizzare il ricco mercato naturale del cosiddetto "addensamento A1 (comprende grosso modo la città vecchia, il quadrilatero dei portici, gli immediati dintorni e corso Torino sino al passaggio livello) si è presto afflosciato un motivo ci sarà tanto più ora che annunciano fallito il tentativo di rifondarla. E’ stata una visita di cortesia quella di Franco Valinotti, nuovo nocchiero di Centrum, venerdì 7 in Regione. Già sapeva cosa avrebbe detto e cosa gli avrebbero risposto: picche. "L’ho promesso con un certo imbarazzo. Inutile sperare di fronte ad una quarantina di adesioni". Significa che meno del 10% degli esercenti potenzialmente coinvolgibili hanno accettato di cacciare la quota di iscrizione annua (550 euro pagabili in tre rate) in appoggio al progetto di marketing affidato a "La Fenice" di Davide Giusiano concepito per rilanciare l’appeal della Pinerolo commerciale estranea alla grande distribuzione. Va da se che Piazza Castello di fronte ad un simile, striminzito riscontro, accantonerà (per il momento) ogni ipotesi di finanziamento. "Non per questo tireremo i remi in barca - puntualizza Valinotti - Qualcosa organizzeremo e nel frattempo valuteremo meglio le strategie da adottare". Sapendo che un nuovo flop (l’opportunità si ripresenterà l’anno prossimo) segnerebbe la fine di un "associazionismo " mal concretizzato". "Credo che, in fondo, manche solamente un po’ di cultura commerciale sintonizzata sui nuovi orizzonti del marketing considera Giusiano - Certo l’individualismo è dilagante in alcuni casi… contagioso". La "campagna" "è stata caratterizzata da uno sforzo comunicativo molto intenso ma di troppo breve respiro (come dire siamo partiti tardi, ndr). Suggerirei di ricominciare da capo inquadrando Centrum come un organismo inizialmente concentrato sullo sviluppo e sulla formazione". Per stanare un "ambiente troppo timoroso e contratto rispetto ad uno strumento come la fidelity". Tutto da rifare, insomma. Non cade dalle nuvole l’ex- presidente Genovesio (tutt’ora "comandante" di Cna Commercio). Si dichiara pessimista fin dall’inizio, infatti, rimarcando il timido gradimento (180-190 adesioni) riscosso da tesseramento" (richiedevano 100 euro, altro che 550) che, nel 2006, fondò l’associazione. Certo Pinerolo non è Cavour, lascia intendere ma chiede anche all’Amministrazione di fare la sua parte. "L’ho detto nell’incontro di mercoledì. Non mi va giù che il 60 per cento degli oneri di mitigazione già erogati dall’Ipercoop (a bocce ferme ammonteranno a 1,8 milioni di euro, ndr) siano destinati alla ristrutturazione di Palazzo Vittone ed alla scuola media Abbadia Alpina. Dovevano "mitigare"l’impatto del nuovo insediamento sul commercio e dunque sul commercio andavano spesi". "Il fatto che quei quattrini siano sati incassati ed utilizzati- replica il sindaco – non significa nulla. L’obiettivo non cambia. l’ho detto e lo ripeto: puntiamo alla valorizzazione del centro storico e ad u a città nel suo complesso, più bella ed attrattiva. Lo studio della Gtt che razionalizza i parcheggi va in quella direzione. Il mio è un invito a lavorare insieme: le polemiche fanno solo perdere tempo".

Eco del Chisone. 12 marzo 2008. Genovesio: "Subito i parcheggi". Ha riscosso una folta partecipazione, il 5, al Salone dei cavalieri, l’indotto indetto da Cna Commercio che ha discusso con l’Amministrazione (il sindaco e gli assessori Berti e Gabriella Frassino) di viabilità e parcheggi, raccolta rifiuti e Tarsu. Il presidente Genovesio ha confermato la disponibilità "ad appoggiare la differenziata voluta dal Comune. Ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di lavorare; per questo ridurre la Tarsu sarà fondamentale". Covato: "Nel 2006 Pinerolo ha smaltito il 28 per cento di raccolta differenziata ma solo raggiungendo in breve il 55% sarà possibile ridurre le aliquote". Berti, sulla discarica, ha usato toni rassicuranti. "L’Acea ha supportato la scelta dell’Ato che la individua a Buriasco. Ricordo che nel marzo 2005 i 47 Comuni del Pienerolese si impegnarono ad accettarne le decisioni. La situazione è delicata e l’ampliamento del torione non è una conseguenza". Differenziare meglio è tassativo. Covato:"Va in questa direzione l’estensione delle postazioni ecopunti". Ma le preoccupazioni degli esercenti convergono sul nascente Ipercoop da contrastare con un’ulteriore qualificazione del centro storico. "E’ quanto intendiamo fare- ha ribadito il sindaco. Genovesio ha poi segnalato l’urgenza di realizzare nuovi parcheggi per facilitare la frequentabilità di Pinerolo. "l’ambizione di creare una città moderna- ha spiegato Covato- si esprime nello studio della Gtt che razionalizzerà i posti auto. Attualmente tra via Buniva, stazione piazza Volontari della libertà, centro storico e piazza Fontana, disponiamo 4.111 stazionamenti, 18 per cento dei quali a pagamento". Prevede due parking coperti, rispettivamente in piazza Vittorio Veneto e tra piazza Cavour e largo Lequio. Auto sotto, dunque "per regalare spazi utili ai pinerolesi. Piazza Galimberti a Cuneo è un paragone utile per far capire come intendiamo muoverci". Azzarda persino una data d’inizio lavori: "Fine 2008 o primi mesi del 2009". L’impegno di spesa è importante: 20 milioni di euro, "ma non graverà sul Comune" ha aggiunto. L’iniziativa, infatti sarà sostenibile solo interverranno investitori privati. Tra un mese un nuovo incontro.

Il Canavese, 7 marzo 2008. "Cna" fantasma del venerdì. "Ma questi signori del "Cna" chi sono? Forse i parenti poveri della "Bbc" americana?". Una battuta ironica ma che evidenzia bene il clima di tensione che anima Giuseppe Ciulla e Elio Onesto, due dei rappresentanti eletti degli ambulanti cittadini. La loro presa di posizione contro il "Cna", associazione di categoria degli artigiani, è durissima: "Si sono presi pubblicamente meriti che non gli competono – spiegano i due rappresentanti- Editando annunci in cui sembrano loro gli autori delle trattative con l’Amministrazione comunale per risolvere i problemi cittadino. Peccato che i rappresentanti del Cna in questi anni non si siano mai fatti vivi, e soprattutto cosa c’entrano gli artigiani con noi ambulati?". A questo punto l’appello ai vertici di questa associazione di categoria: "Ci piacerebbe conoscervi di persona –dicono Onesto e Ciulla- Tanto per chiarire per il Cna si arroga il diritto di parlare di vicende che proprio non gli competono". Poi, inevitabile, vengono tirate in ballo anche le altre associazioni competenti: "Ad esempio la Confesercenti- spiegano i due-Con Giuseppe Spallaci. Vedete, lui si che è titolato a parlare della questione e, seppur tra molte critiche è un attore sempre presente. Cosa gli chiediamo? Di sostenere per davvero e in forma non irrisoria, la nostra richiesta all’assessore Paolo Bellesio di sgravi sulla tassa di occupazione del suolo pubblico. Fa i nostri interessi o quelli dell’Amministrazione?". Alla fine sembrerà strano, Ciulla e Onesto fanno anche alcuni complimenti: sono rivolti alla Ascom ciriacese: "Che dopo le prime lunghe attese ha sempre mantenuto un comportamento corretto, lineare e costruttivo!". Compimenti alla presidentissimo Ascom Paola Faletti è stata l’unica fare centro! La sua ricetta è stata assai semplice e se anche gli altri attori della vicenda la seguissero le cose andrebbero decisamente meglio. Cosa ha fatto? Ha ascoltato gli ambulanti, cercando di capire le loro esigenze e non ha mai fatto lesinare la sua presenza nelle sedi istituzionali, ma anche nelle occasioni informali: "Al contrario di altri che parlano ma poi, se andiamo a controllare i verbali delle riunioni, non sono mai stati presenti", hanno concluso, specificando bene, i due ambulanti.

Il Risveglio, 6 marzo 2008. Code polemiche sulla riunificazione delle bancarelle. "La Cna non c’entra nulla con il riaccorpamento de mercato", affermano i rappresentanti degli ambulanti di corso Nazioni Unite alla vigilia della sospirata riunificazione del mercato settimanale. "Il responsabile della Cna di Ciriè Domenico Zumbo si aroga sulla stampa locale il diritto di aver fatto accorpare il mercato-accusa Elio Onesto. Invece non l’abbiamo mai visto ai tavoli di confronto. Noi siamo commercianti la Cna non c’entra nulla con noi e non vogliamo essere strumentalizzati da nessuno. Tutto il lavoro per la riunificazione è stato fatto dagli ambulanti e dalle associazioni di categoria. "In tutti i tavoli di confronto io o il mio collega Roberto Leone siamo stai presenti- replica Domenico Zumbo. La Cna. Com, nata un anno fa a livello nazionale, rappresenta tutta la piccola e media impresa compresi i commercianti. Il Comune infatti ci ha contattato quando c’è stato lo spostamento del mercato come le associazioni di categoria. Noi no ci siamo mai addentrati nell’aspetto tecnico ma abbiamo sempre sostenuto che il mercato deve stare nel centro storico". Da corso Nazioni Unite arrivano critiche anche alla Confesercenti: "Non è mai stato chiaro - accusa Onesto - più che fare gli interessi degli operatori ha fatto quelli dei suoi tesserati. Ha sempre insistito sulla rassegnazione totale del mercato che per legge si può fare solo quando c’è uno spostamento totale. L’Ascom invece - conclude Onesto – ha preso una posizione e l’ha portata avanti fino in fondo". "Sono stato chiarissimo –replica Giuseppe Spallacci – Io non voglio più bene agli ambulanti di corso Martiri o di quella di corso Nazioni Unite, ma guardo allo sviluppo della città in un momento in cui l’economia è ferma. Il sito del mercato dovrebbe essere fra piazza Castello, via Fiera, via Vittorio, corso Martiri ed eventualmente piazza D’Oria perché consumatori hanno dimostrato di preferire il mercato di corso Martiri che il venerdì ha portato più gente nel centro storico con una ricaduta anche sul commercio fisso. Inoltre, sarebbe impensabile - conclude Spallacci - fare un parcheggi oda 200 posti in piazza Castello e non utilizzarlo proprio il venerdì".

La Valsusa, 6 marzo 2008. A Rivoli cioccolato e design. E’ stato "Cineciok" il prodotto di cioccolato più votato dal pubblico, nato all’interno del concorso Chocolate & design organizzato dalla Cna in collaborazione con l’ Associazione Altrementi e dalla Camera di commercio di Torino. Si tratta di una tavoletta di cioccolato che richiama una pellicola cinematografica che ideata dalla designer Ilaria Ortolani e realizzata da Giovanni di Biase di Rivoli. Socio Cna. Ai microfoni di Radio Centro 95 partner della manifestazione e di Cna Torino, Di Biase ha ringraziato tutti i votanti (sono state 2200 le cartoline compilate): e spiegato: "Il nostro mestiere richiede impegno professionalità, amore studio e tanta fatica che però viene ricambiata con dolci attimi di piacere, intenso ed immediato, magici momenti di gusto e di festa per il palato". La premiazione ufficiale del concorso Chocolate & Design, a cura di una giuria tecnica è però rimandata ad ottobre presso la Casa del conte verde di Rivoli dove verranno esposti tutti gli undici progetti di cioccolato selezionati insieme a quelli di altri due concorsi organizzati da Cna (legno e accessori moda) inseriti nel programma di Torino 2008 World Design Capital. Nella casa del conte verde si svolgerà anche la premiazione di quest’ultimi. Info: Cna Alimentare tel. 011 46 17 603.

Luna nuova, 4 marzo 2008. Il design da gustare al latte e fondente. Premiata la pellicola del maestro di Biase. Il pasticcere rivolese Giovanni Di Biase ha vinto il concorso artigiano per la miglior creazione di cioccolato presentata a Cioccolatò. Infatti è stato "Cineciok" il prodotto di cioccolato più votato dal pubblico della manifestazione torinese, nato all’interno del concorso Chocolate & Design organizzato dalla Cna in collaborazione con l’Associazione Altrementi e patrocinato dalla città di Torino e dalla Camera di commercio di Torino si tratta di una tavoletta di cioccolato che richiama una pellicola cinematografica ideata dalla giovane designer Ilaria Ortolani di Mondovì e realizzata da Di Biase di Rivoli, socio Cna, titolare della pasticceria e Cioccolateria di Biase in via Po 14. Ai microfoni di Radio centro 95, partner della manifestazione e di Cna Torino, Di Biase, ha ringraziato tutti i votanti (sono state 2221 le cartoline compilate, 491 quella suo favore) è spiegato: "Il nostro mestiere chiede impegno professionalità, amore studio e tanta fatica che però viene ricambiata con dolci attimi di piacere, intenso e immediato, magici momenti di gusto e di festa per il palato". La premiazione ufficiale del concorso Chocolate & Design, a cura di una giuria tecnica, è però rimandata ad ottobre, presso la casa del Conte Verde di Rivoli, dove verranno esposti tutti gli undici progetti di cioccolato selezionati insieme a quelli degli altri due concorsi organizzati da Cna (legno e accessori moda) inseriti nel programma di Torino 2008 World Design Capital nella casa del Conte Verde si svolgerà anche la premiazione di questi ultimi.

Nuova Società, 1 marzo 2008. Perché ci piace l’economia fai da te. "Piccoli e giovani imprenditori unitevi", direbbe un famoso economista dell’800, chi ha un ide e ha un minimo di capitale si metta in proprio e metta quattrini sul mercato, perché la Confederazione Nazionale delle piccola e media impresa (CNA), lo aiuta. Un’istantanea sul panorama economico torinese ritrae una realtà di giovani under 35 che affrontano il primo impatto con il mondo del lavoro in modo atipico: anziché entrare alle dipendenze di una grande azienda, creano da se il proprio business e diventano imprenditori di se stessi. Artigiani, estetiste, designer di moda decoratori, imprenditori edili, vetrai parrucchieri, fotografi. Ciascuno con le proprie capacità, a ciascuno le proprie competenze, ma la medesima incertezza degli inizi, le stesse difficoltà concrete di ottenere i finanziamenti in banca, la gestione problematica dei conti e dei rapporti col commercialista, coi leasing, le cambiali, la finanza agevolata. Per questo lo scorso novembre è nata Torino, da una costola del Cna, l’associazione "Giovani", che conta tra le sue fila 2.408 soci, di cui 607 donne. Obbiettivo tentare di affrontare insieme, con il confronto e la condivisione delle pratiche operative, quei problemi che spaventano chi intraprende da solo le sfide sul mercato, chi non ha alle spalle ne un ingente capitale economico, ne un ‘industria di famiglia. Primo incontro: "Come entrare in banca ed uscirne vivi. Un appuntamento capace anche di sollevare anche un po’ gli animi, visto che il 30% di questi giovani ha tra i 26 e i 30 anni, e l’11% addirittura tra i 21 e i 26. "Abbiamo deciso di costituire l’associazione - dice il segretario provinciale Cna Paolo Alberti - perché ci siamo trovati di fronte ad un dato interessante: sempre più giovani fondano aziende. L’iniziativa vuol essere un laboratorio a cielo aperto di adulti in tenera età, che guardano ad un nuovo modo di fare impresa. Un’idea innovativa di azienda li spinge a darsi un progetto di lavoro ambizioso, che rifiuta gli standard tradizionali. Esiste un ‘altra gioventù rispetto a quella dei ragazzi che vanno a letto alle tre di notte e si perdono in futilità. Noi proviamo a sostenerla, si dai primi passi, perché anche questo è lo specchio dell’universo economico torinese. La nostra imprenditoria nasce dal piccolo, da idee e competenze, e mira crescere, perché no, anche in tempi rapidi. C’è la volontà di impegnarsi alla realizzazione del proprio prodotto. Questa è una scuola, perché un vero imprenditore è quello che anche quando guadagna milioni di euro va sul posto per capire che cosa non funziona, al fianco dei suoi operai, dei suoi lavoratori". "Un concetto, un mestiere" potrebbe essere lo slogan delle due giovani designer Elena Garnero e Sara Pizzetti. Dopo pochi anni come dipendenti di un grosso studio di progettazione- prima un po’ per scherzo, poi più seriamente – si sono staccate per camminare da sole rischiando di trascinare con loro la ex titolare, che aveva tentato più volte di trattenerle. "Abbiamo cominciato a fantasticare. L’azienda è un meccanismo articolato: rallenta le dinamiche di lavoro che richiedono invece più creatività e meno schemi. Spesso non condividi le strategie legate a un prodotto così ti viene voglia di seguirlo in prima persona, di responsabilizzarti di più, di legare i successi e magari gli insuccessi al lavoro svolto. Abbiamo studiato il mercato e abbiamo capto che introducendo la grafica 3D nella presentazione di un oggetto di cucina o di una libreria c’era spazio anche per noi, tra i colossi del design torinese. Non è vero che solo i grossi lavorano per clienti grossi". Dalla creative economy all’edilizia il passaggio è breve. "Perchè mi sono associato?- spiega Antonello Bernini, concessionario di ascensori per sistemi di parcheggio- Veramente faccio parte del gruppo ristretto di chi lavora per tutti i più 2000 soci. Ho fondato la mia azienda nel 2005, valutando che nelle grandi città d’oggi il problema dei posti d’auto è sempre più sentito. Ho visto lontano, ho voluto partire prima degli altri, per fornire ai clienti per cui installo impianti di risalita una prestazione completa, dalla vendita dell’assistenza. Questo prima lo facevano i grandi gruppi industriali, che si rivelavano inaffidabili per tempestività e compiutezza del servizio. Non vengo da titoli di studio. Non mi interessa portare a casa un attestato di frequenza di come si fa impresa. Mi serve capire qualcosa quando si parla con i "mostri", le banche, comprendere che cosa ci dicono con la terminologia dettagliata e difficile". Si rimane distanti, qui, dalla politica economica, dalle grandi manovre di una strategia di mercato che molto al marketing e a volte meno alla qualità. "Vogliamo concretezza, perché siamo stanchi e oberati dalla politica spiega la presidente del gruppo Paola D’Agostin, direttrice di un centro estetico- Senza cappelli altisonanti, intendiamo valorizzare le attività trasversali tra noi tutti. Capire chi siamo, sondare le nostre esigenze, ma creare prima di tutto occasioni di incontro, con intento leggero e goliardico, magari chissà anche con gite, sport, calcetto e quant’altro può motivare a unirsi".

Il Risveglio, 28 febbraio 2008. La mano dei maestri dolciari fra le quinte di CioccolaTò. Sino a domenica 2 marzo prosegue in piazza Vittorio Veneto, Torino, "CioccolaTò" rassegna in cui gustare il "cibo degli dei" scoprire le nuove tendenze in fatto di gusto, conoscere i nuovi talenti ch si affacciano alla ribalta della pasticceria nazionale ed internazionale e abbandonarsi ad una delle più appaganti delizie per il palato : il cioccolato declinato in tutte le forme e i sapori in cui ha modellato la tradizione dolciaria internazionale e in particolare piemontese. Giunto alla sesta edizione CioccolaTò è un appuntamento imperdibile non solo per il pubblico, ma anche per i numerosi espositori locali e nazionali. Tra questi in piazza Vittorio ha anche uno stand con le sue creazioni Stefano Poretti il cioccolatiere di Mezzenile. Nell’anno in cui Torino è Capitale Mondiale del Design e sede del Congresso Mondiale degli Architetti, la Cna invita a visitare il suo stand in piazza Vittorio la mostra "Chocolate&Design", con le sculture di cioccolatieri, tra cui quella di Poretti, che presentano al pubblico una inedita sintesi di competenze dolciarie e abilita artistiche. Tra gli eventi collaterali a CioccolaTò la "Cena al cioccolato tra le stelle", domani sera, venerdì 29 febbraio, tra gli chef dell’evento, nella cornice prestigiosa del Circolo Ufficiali di Torino, anche Alfredo Russo del ristorante Dolce Stil Novo di Devesi, e Giovanni Grasso della credenza di San Maurizio. Grasso e Russo, assieme ad altre stelle della ristorazione e della pasticceria torinese, si cimenteranno in un raffinato menù ispirato al cioccolato. I posti della cena sono limitati; il costo a persona è di 50 euro e il ricavato andrà in beneficenza. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare lo 011.560.34.081. il programma delle iniziative di CioccolaTò tocca anche alcuni Comuni della Provincia di Torino, tra cui Lanzo, Venaria, Rivarolo. A sabato, 8 marzo, dalle 10 alle 12 nel salone dell’Atl (via Umberto I), alle 10, premiazione dei lavori realizzati dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo sul tema "Architettura e design" Alle 11 inaugurazione mostra su "Design e cioccolato" (mostra su progetti di cioccolato) in collaborazione con gli Artigiani del CNA e Pretti di Mezzenile. Alle 17, all’Istituto Albert, gran buffet, al cioccolato a cura dei ragazzi e docenti dell’alberghiero. Per informazioni e prenotazioni biblioteca civica (0123.29331). Domenica 9 marzo, al salone dell’Atl riapertura della mostra sul design e cioccolato. Domenica a Mezzenile, presso la cioccolateria Poretti (via Ville inferiore 106), dalle 10, passeggiata nel laboratorio del cioccolato con degustazioni: mezz’ora tra i segreti legati al cioccolato (info@cioccolatoporetti.it).

Luna nuova, 26 febbraio 2008. Con lo Sportello energia della Cna consulente gratis per gli artigiani. Un punto di riferimento per orientarsi nel panorama delle molte occasioni di risparmio energetico, e quindi anche dei pannelli solari, lo offre lo Sportello energia della Cna istituito appositamente dall’associazione degli artigiani per fornire consulenze sia agli associati che ai comuni cittadini. "Chi desidera installare i pannelli solari sul propri o tetto può contattarci al nostro numero verde. Ci facciamo dare alcuni dati preliminari, poi mettiamo l’utente in contatto con un nostro consulente che fissa un appuntamento per fare il primo sopralluogo gratuito, sull’edificio dell’utente stesso". Spiega Luigi Pizzimenti, responsabile dello sportello energia della Cna. Con la ricognizione sul posto, il consulente può stabilire se l’edificio, casa o capannone, che sia è adatto a ricevere i pannelli solari; valuta i consumi energetici sulla base delle bollette passate e illustra al potenziale "cliente" le varie possibilità disponibili. Se l’interessato decide di proseguire con l’iter, vengono segnalati, i professionisti, gli architetti o ingegneri, a cui è possibile affidare la progettazione e la realizzazione dell’impianto. "Un impianto adatto alle esigenze di una famiglia può costare indicativamente 20-25 mila euro beneficia degli incentivi governativi, ovvero la detrazione delle tasse del 55% del costo distribuito in tre anni", aggiunge Pizzimenti. Anche i pannelli solari, termici o fotovoltaici, per beneficiare degli incentivi devono essere certificati. "Anche questa è un’operazione a cui pensano i progettisti che hanno realizzato l’impianto", rassicura Pizzimenti. Inoltre vale il discorso del conto energia, ovvero la possibilità di dimensionare l’impianto per produrre più energia di quella necessaria alla propria abitazione. L’energia in più viene venduta al gestore energetico. In alcuni casi la differenza tra i costo di produzione e quanto incassato dall’operatore energetico è tale che per l’utente si trasforma in un guadagno. Lo Sportello energia della Cna risponde al numero verde 800.812040.

Torino Sette, 22 febbraio 2008. Prototipi da assaggiare e poi votare. Per tutta la durata di CioccolaTò, da venerdì 22 febbraio a domenica 2 marzo, l’Unione Cna Alimentare (la Confederazione nazionale degli artigiani) gestirà, in piazza Vittorio Veneto, la piazza più grande d’Europa che in questa occasione diverrà anche la più dolce, uno stand di circa cento metri quadrati, dove saranno esposti gli 11 progetti selezionati nell’ambito de concorso "Chocolate & Design", ideato da Cna e promosso presto i designer dall’associazione, "Altrementi", e patrocinato dalla Camera di commercio, dalla città di Torino e dalla Regione Piemonte. Oltre all’esposizione dei progetti e dei prototipi di cioccolato che sono stati realizzati dai maestri cioccolatieri, nello stand i visitatori potranno degustare ad un prezzo popolare i nuovi prodotti, ma anche partecipare alla votazione per designare quello più bello originale, compilando un’ apposita cartolina che si trova allo stand. L’anteprima del concorso "Chocolate & Design" fa parte del progetto "Artigianato, Piccola impresa, Design" che prevede anche le sezioni "Wood e Design: complementi di arredo in legno" e "Accessori e Design: gli accessori della persona". Tutti i progetti selezionati dai concorsi e inseriti nel programma di Torino 2008 World Capital Design, saranno esposti in piazza San Carlo nel mese di settembre, mentre a metà ottobre traslocheranno, insieme ai prototipi realizzati dagli imprenditori artigiani, in una location che è stata trovata nella città di Rivoli, dove avverrà la premiazione finale dei tre concorsi. La collaborazione tra istituti di design e associazioni di professionisti del design e Cna, già dal 2006 associata dall’Adi piemontese, si pone l’obiettivo di far incontrare i diversi know-how del designer e dell’artigianato, con lo scopo di elevare il valore aggiunto dei prodotti e aumentarne la competitività su mercato nazionale e internazionale. Informazioni: Unione Cna Alimentare, Stefano Busi allo 011.46.17.603, sbusi@cna-to.it e Vitaliano Alessio Stefanoni allo 011.46.17.652-621, astefanoni@cna-to.it.

I viaggi-supplemento di Repubblica, 21 febbraio 2008. Invito alla gioia. Nel film Forrest Gump, il protagonista espone a voce alta uno dei suoi ragionamenti strampalati: "La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai cosa ti capita". A Torino, i dubbi di Gump esistenziali e di gola, non avrebbero ragione di esistere: in questa stagione , cioccolato e vita, almeno quell’aria aperta e degli sport invernali, riservano solo piacevoli sorprese. Dal 22 febbraio al 2 marzo rinnoverà le emozioni dei passati appuntamenti, CioccolaTò 2008. Kermesse dedicata alla "cultura" del cacao realizzata dalla Città di Torino, dalla Provincia, dalla Regione Piemonte e organizzata dall’Associazione Articiok. Anche altre passioni rivivranno a Torino e sulle sue montagne: quelle delle Olimpiadi Invernali 2006. Top, il Torino Olympic Park (ente fondato dalla Città di Torino, dalla Provincia, dalla Regione Piemonte e dal Coni) che gestisce gli impianti delle Olimpiadi Invernali, mette le strutture a disposizione di abitanti, turisti, atleti, e Federazioni, non solo per l’inverno, ma per l’intero arco dell’anno. Partiamo dai piaceri del palato. CioccolaTò 2008, che si svolge anche quest’anno tra piazza Vittorio Veneto, la più grande piazza porticata d’Europa, e le strade adiacenti, avrà molte novità e un tema conduttore, quello della Forma, in onore di Torino World Design Capital. La città, per tutto il 2008, e la prima World Design Capital, titolo conferitole dall’international Council of Societies of Industrial Design per le sue eccellenze nel design e per lo sforzo progettuale di essersi trasformata da città principalmente industriale a moderna città europea della cultura, basandosi su innovazione e creatività. La Forma, come tema conduttore, ispira le 3 Aree tematiche dei dieci giorni di feste, degustazioni, laboratori e spettacoli. La prima Area è "Trasformare". Qui si comincia con I dieci giorni che sconvolsero i golosi, a cura di Gigi e Clara padovani in collaborazione con Slow Food: incontri dedicati ai grandi professionisti del cioccolato e lezioni con degustazioni, nella sala multimediale King Kong Microplex, in via Po tenute da nomi di fama internazionale. Da segnalare poi, un Covegno sul Cioccolato Artigianale a cura della Compagnia del Cioccolato, il Premio Tavoletta d’Oro e una cena Tra le Stelle. Altra iniziativa della sezione è Cucina di CioccolaTò a cura di Cocina Clandestina (al Laboratorio di piazza Vittorio). C’è poi Happy Ciocco Hour, a cura del circolo dei Lettori (Palazzo Graneri della Roccia): una della sale del Circolo si trasformerà nel Salotto del CioccolaTò e ogni giorno alle 18.30 ospiterà Ciocco Hour, happy hour a base di cacao accompagnata da letture, musica e vari appuntamenti. La seconda Area è "Informare", con le iniziative: senti che Cioccolato, diretta radiofonica a cura di Radio Centro 95; Per un pugno di cacao (a cura di Cocina Clandestina), sfida tra professionisti del cioccolato e personaggi del mondo dello spettacolo e del design; Cicco live, concerto del gruppo Finley, pop punk band italiana. E poi, tante animazioni e musica. La terza Area è "Formare" con fabbrica di CioccolaTò a cura di Silvio Bessone: a piazza Vittorio si potranno seguire le fasi di lavorazione del cioccolato, della tostatura alla creazione della forma. Quest’anno le attività della "fabbrica"gestita da Silvio Bessone hanno per tema i design. In questa sezione le letture la CioccolaTò curate dagli artisti del Teatro della Caduta, con pagine scelte per far avvicinare i bambini al mondo del cacao e del design, all’ interno del laboratorio di CioccolaTò (dove si tengono incontri con prestigiosi maestri cioccolatai, degustazioni, e animazioni). E ancora, Scuola di CioccolaTò,a cura di ABC. Gli anni scorsi viveva in pazza una piacevole scuola per bambini e ragazzi; quest’anno, sui banchi, sarà insegnato il valore delle forme, inventando nuove soluzioni per rendere più bella la cioccolata. Tante le altre iniziative, tutte all’insegna della Forma, tra queste: degustazioni e concorso di sculture a cura del CNA, Giangioiello a cura di Silvio Bessone, un congresso sul Food Design. CioccolaTò è anche arte: saranno collocate nella Galleria e nei salotti del circolo dei Lettori installazioni sul tema della cioccolata realizzate da Matilde Domestico; vicino al fiume, una mostra a cura di Maria Franca Montini racconterà la storia del cioccolato attraverso i suoi contenitori. Ed eccoci al secondo piacere, quello degli sport invernali, proposti non solo nella stagione fredda – da Top, Torino Olympic Park, un Parco di città e montagna insieme, che utilizza i modernissimi impianti delle Olimpiadi 2006 la parola d’ordine creata per l’occasione è "Experience the passion": esprime la volontà di far rivivere a tutti , in prima persona, la passione olimpica che l’intera città visse due anni fa. Chi può utilizzare gli impianti? Praticamente tutti. Dalle Federazioni sportive per gare e allenamenti alle aziende per venti corporate, dalle manifestazioni culturali concerti e fiere, fino ai singoli appassionati italiani e stranieri (su prenotazione e in certi orari) per discipline come il tubing e il bob (taxi-bob) in estate e in inverno, il pattinaggio e il broomball su ghiaccio, il bob-Kart nella bella stagione. L’offerta alberghiera e l’ospitalità nei villaggi che ospitarono gli atleti durante i Giochi è oggi capillare a disposizione di turisti e squadre. C’è anche un testimonial d’eccezione per Torino Olympic Park, è Carolina Kostner, una delle pattinatrici di talento del momento, campionessa europea 2007 e 2008, medaglia di bronzo ai mondiali 2005, agli europei 2006, e ai mondiali junior 2003, quattro volte campionessa nazionale. E madrina del Progetto Ice, i corsi di avviamento al ghiaccio dedicati alle scuole; già più di 7000 ragazzi hanno aderito all’iniziativa. Uno sguardo alla cartina e ci si accorge che gli impianti gestiti da Top, II, per l’esattezza, sono tra Torino e località che distano al massimo un ‘ora di macchina dalla città. Alcune strutture hanno già ospitato nella stagione invernale 2006-2007 gare di grande rilievo, come l’impianto di Bob- Skeleton e slittino di Cesana Pariol dove si è svolta la Coppa del Mondo delle due specialità. Al Palavela di Torino si sono tenuti invece due Gala del Ghiaccio, ai quali hanno partecipato atleti come Pushenko e la Kostener. Altre importanti manifestazioni italiane ed europee si sono tenute ai Trampolini di Pragelato, al Palaghiaccio di Pinerolo, sulla Pista Olimpica di Cesano. Per non parlare dei concerti, delle manifestazioni culturali e degli eventi ospitati dal Palasport Olimpico di Torino e del Palavela. Ma veniamo ai prossimi eventi sportivi, da qui all’estate, organizzati da Top. A Pragelato, l’8 e il 9 marzo, si svolge la finale Alpen Cup di Fondo e Combinata Nordica con la partecipazione di squadre di Paesi affacciati sulle Alpi. Nelle stesse date, a Cesana Sansicario, si svolge la Coppa Europa di Biathlon nello stadio Olimpico del Biathlon. A Pragelato, il 15 e il 16 marzo avrà luogo la Coppa del Mondo B di Combinata nordica. Il Palavela di Torino, ospiterà dal 10 al 13 aprile l’Uleb Cup Final Eight di basket europeo. Un grande Galà, il Galà Top on Ice si svolgerà a Torre Pellice in luglio. Il 4 e il 5 agosto Pragelato sarà la sede della Coppa del mondo estiva di salto con il Fis Summer Gran Prix.

Graph Creative, febbraio 2008. Il design va oltre. Torino e il Piemonte, scoprono, un po’ a sorpresa, che proprio il design è uno dei nuovi motori di un tessuto economico che fino a pochi anni fa tutti immaginavano legato fondamentalmente alla Fiat e al suo indotto. Secondo un’indagine realizzata dalla Camera di commercio di Torino con il patrocinio del comitato organizzatore di Torino 2008 World Design Capital, di cui la camera è anche membro fondatore, sono infatti 624 le imprese piemontesi che producino beni e servizi considerati design intensive. La ricerca ha di fatto anticipato l’anno mondiale del design che si è aperto il primo gennaio a Torino, dando le cifre della consistenza di una realtà economica ancora poco nota che mette in relazione progettisti, grafici, operatori della comunicazione e del marketing e produttori di beni e servizi. Un mondo che proprio la Cna di Torino rappresenta in larga parte e al cui fianco si è schierata per tutto il 2008, sostenendo dall’esterno il comitato organizzatore di Torino 2008 World Design Capital (si vedevano tutte le iniziative in programma sul sito web www.cna.to.it). La ricerca, alla cui realizzazione ha contribuito anche la CNA torinese, ha dimostrato che quello del design è un fenomeno estremamente rilevante: secondo la Camera di commercio in queste 624 imprese piemontesi lavorano quasi 51 mila addetti e il loro giro d’affari sfiora i 12 miliardi di euro: il 43% si occupa di industrial design il 12% di grafica e comunicazione, l’8,3% interior design, il 6,4 di moda. Viste anche in rapporto al loro livello di internazionalizzazione (il 62,5% opera in Europa, il 54,3% anche Paesi non europei) queste imprese sono la dimostrazione concreta che l’economia piemontese si è svecchiata del 2008. nel corso del 2008 grazie alla collaborazione tra la Camera di commercio e il Politecnico di Torino saranno avviati per corsi formativi rivolti agli imprenditori piemontesi per aiutarli a far diventare il design una leva competitiva per le loro attività. Non solo. Altri corsi, questa volta rivolti agli studenti del Politecnico e dei due istituti di design presenti, lo Iaad diretto di Laura Milani e lo Ied di Cesare Mendoza, verranno fatti partire con l’obbiettivo di incentivare la creazione d’impresa da parte dei giovani nel campo della progettazione industriale. Come ha annunciato Barberis, inoltre nel corso del 2008, la Camera di commercio di Torino destinerà proprio al design una parte significativa dei 3 milioni di euro messi a bilancio 2008 (erano 2 nel 2007) per sostenere iniziative di promozione economica realizzate da soggetti portatori di interessi generali (Enti, Associazioni imprenditoriali). L’indagine della Camera di commercio, presenta lo scorso 11 dicembre, dimostra che le 624 imprese design- related sono sostanzialmente divise a metà tra i settore business to business to consumer (B2B, 54%) e business to consumer (B2C, 46%), ma anche quelle B2C generano un fatturato di gran lunga maggiore (quasi il triplo) e determina una ricaduta occupazionale pari ma 4,5 volte quelle B2B. il design, quindi, è vincente sul mercato e lo è soprattutto in riferimento al consumatore finale che sembra preferire, nei fatti, prodotti e servizi con un più alto valore aggiunto. Le famiglie piemontesi, in particolare,si dicono prevalentemente attratte dall’aspetto formale ed estetico dal prodotto di design (questo è il parere espresso del 56,7% degli intervistati) e successivamente da altri elementi che sono però tecnicamente incidibili dal concetto di design ovvero l’innovazione (12,7%), l’aspetto funzionale (10%) e la qualità (5,8). I più sensibili al design sono i consumatori al di sotto dei 25 anni (83,3%) e della fascia tra i 26 e i 40 anni (58%) professionalmente si tratta di dirigenti e quadri di azienda (68,4) oppure impiegati (46,5%). L’indagine rivela però anche la necessità di promuovere la cultura del design tra le piccole imprese. Esiste cioè un grande bacino potenziale di imprenditori che possono essere avvicinati la mondo de design e che ancora se tengono distanti. Un’indagine parallela su mille imprese piemontesi del manifatturiero ha rilavato che il 44,7% di queste imprese non ha mai avuto rapporti col design un rapporto che diventa "potenzialmente realizzabile" per il 7,5% "episodico"per il 24% e "sistematico", per il 23,8%. Il 21,1% delle imprese che lavora abitualmente ha meno di 49 addetti, il 34% meno di 249.

Il Risveglio, 14 febbraio 2008. Un gadget come simbolo della città. La creazione di un gadget simbolo della città è tangibile e ulteriore segno dell’ormai consolidata vocazione artistica e culturale di Venaria, che evidenzi la storia cittadina ora integrata con quella della propria Reggia". Queste le parole dell’assessore Rosa Perrone alla conferenza stampa il bando di concorso Ve.De.Re, venerdì 8 febbraio. Nell’anno infatti che vede Torino nel ruolo di capitale mondiale del Design, il premio di design bandito da Venaria intende promuovere la realizzazione di u gadget che diventi l’emblema della nuova realtà cittadina. Il bando organizzato da CNA Torino in collaborazione con Altrementi e patrocinato dall’amministrazione venariese, è stato redatto in conformità alle procedure previste dalla’Adi, l’associazione disegno industriale di cui la stessa Cna è socia. Non è stata nessuna tipologia di oggetti prefissati ma anzi il designer è libero nel decidere tipo, forma materiali, materiali, dimensioni ed eventuali funzioni dell’oggetto stesso. "L’obbiettivo è comunque la realizzazione di un gadget che racchiuda in se la storia di Venaria , le sue origini, la sua evoluzione, fino alla bellezza odierna". Ha spiegato Alessio Stefanoni, responsabile comunicazione Cna, aggiungendo come il concorso sia stato diviso in due categorie di premi, a titolo di rimborso spese, uno per i professionisti under 40 anni (Cat.P) con premio di 100 euro, uno per studenti under 30 anni (Cat.S) con premio di 500 euro. "l’aspetto forse più innovativo di questo premio di design è però costituito dal fatto che Cna e il comune di Venaria sosterranno la messa in produzione della prima serie dei due gadget vincitori, espressione delle due categorie di concorrenti, attraverso un contributo di 2.500 euro per ciascuno dei gadget, a patto che questo venga commercializzato entro fine 2008 che il produttore sia di Venaria", ha precisato Polo Alberti, segretario provinciale Cna. I progetti vincitori e quelli ritenuti meritevoli verranno ritenuti esposti in una mostra al teatro della Concordia dal 16 21 giugno. "L’obbiettivo primario non è solo quello di sfruttare la creatività dei partecipanti ma quella di creare un circuito virtuoso fra le parti creativa e quella produttiva" ha spiegato anche Luisa Bocchietto presidente Adi, sostenuta dal sindaco Nicola Pollari nel ricordare l’aspetto anche occupazionale del nuovo concorso. "L’oggetto verrà prodotto a Venaria inserendosi nella nuova prospettiva di Venaria, come città turistica ma che non dimentica il mondo delle piccole imprese del territorio". Un importante punto di incontro fra l’arte e la produzione artigiana, fra la creatività e il commercio come ha sottolineato il segretario generale della Camera di commercio di Torino Guido Bolatto: "Bisognava intervenire come Camera di commercio su un territorio per il quale poco si è fatto fino ad ora, e adesso si interverrà con un progetto che unirà i mondi diversi di imprenditori e designers". Il bando del premio è su www.fucina-altrementi.it oppure www.cna.to. Gli elaborati dovranno pervenire le 17 del 12 maggio 2008 a info@fucina-altrementi.it per informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Comunicazione e Stampa Cna, allo 011.46.17.621-652, ufficiostampa@cna-to.it

Eco del Chisone, 13 febbraio 2008. Piccolo commercio, cosa farai da grande? "Meglio prevenire che curare". E "prevenire" per Franco Valinotti, dall’11 dicembre nuovo presidente di Centrum Pinerolo, significa dare gas ad un’associazione nata per promuovere la ricca offerta commerciale, artigiana e di servizio del centro città, recuperando le forze "dopo averne spese tante, troppe, nell’aspettativa di un ‘Olimpiade che non si è certo rivelata un affare". Si tratta di rimediare ad una falsa partenza "ed il momento è questo, domani sarebbe troppo tardi". Va raccolta ora, insomma al sfida ad un Ipercoop che, se colpirà soprattutto l’"altra" grande distribuzione che "grande" non lo è abbastanza proporrà però una galleria di esercizi al dettaglio inevitabilmente concorrenziale per i piccoli. Ripartire significa scegliere "un programma ambizioso, dai contenuti importanti, in grado di fondere la tradizione dei negozi del centro cittadino con i consumatori e le famiglie". Come? Offrendo visibilità alla categoria in cambio di una tessera associativa annua da 550 euro, "pagabile in tre rate", che è altra cosa rispetto ai "simbolici" 10 richiesti in precedenza. Un "avanti tutta" che il timoniere uscente Giovanni Genovesio condivide. "Non a caso resto nel direttivo il mio defilarmi dalla presidenza risponde ad un avvicinamento naturale anche imposto dall’accumularsi di impegni (è alla Cna Commercio provinciale, ndr)". Ma non nasconde qualche riserva: "Con la modica quota associativa precedente abbiamo raccolto 198 adesioni, ovvero una parte consistente ma pur sempre minoritaria degli esercenti che operano nel cosiddetto "addensamento A1"oggi esteso alla prima periferia (il recente Piano del commercio ha spostato il "confine" al passaggio a livello di corso Torino, ndr). Non oso pensare a cosa succederà moltiplicandola per cinque". Infatti la "campagna di tesseramento" affidata ad un’agenzia di marketing (La fenice di Davide Giusiano) sta incontrando non poche difficoltà. Valinotti lo sa: "Per cominciare mi accontenterei di convincerne 100. Continuo a sperarlo". Ma il tempo stringe: scade fine mese, infatti, il termine per presentare In regione il progetto predisposto dalla stessa " La Fenice" candidabile ad un contributo che potrebbe toccare il 50 per cento dell’investimento. Ben inteso se le buone intenzioni saranno accompagnate da un riscontro percentualmente significativo. Dieci o venti o trenta illuminati apri pista non ammorbidirebbero Piazza Castello che rinfaccia a "Centrum" un’ eclisse che perdura oltre un anno. Lo studio di Davide Giusiano oltre al coordinamento "delle manifestazioni che ci hanno sempre visto in prima linea", sottolinea Valinotti, prevede un ufficio stampa, un sito Internet che acconsentirà agli associati di inserire foto, offerte, informazioni, oltre ad una "fidelity card" che, per l’appunto "fidelizzerà" la clientela consentendole di accumulare buoni sconto spendibili nel "circuito" commerciale o in servizi convenzionati. Cosa intenda fare da grande il commercio pinerolese lo sapremo presto. Oserà o si chiuderà a riccio? Considerando che Cna commercio, da cui "Centrum" è scaturita, assiste meno della metà delle partite Iva attive sul territorio, saremmo tentati di dare buona la seconda.

L’Eco del Chisone, 13 febbraio 2008. Raee: le aziende devono mettersi regola. Il decreto ministeriale 185 del 25 settembre 2007, istituisce il "Registro dei produttori" ed il comitato di indirizzo sulla gestione del Raee, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sono "apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee)" quelle che dipendono da un corretto funzionamento da correnti elettriche o da campi elettromagnetici e quelle di generazione, trasferimento e misura di queste correnti, e campi, appartenenti alle categoria dell’allegato 1° del d. m 185 e progettate per essere usate per una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e 1500 volt per la corrente continua. Ogni produttore di Aee già operante deve iscriversi al Registro dei produttori entro il 18 febbraio 2008: l’iscrizione è indispensabile per proseguire l’attività per intraprenderla nel caso di nuove imprese costituite dopo il 20 novembre 2007.

Ansa, febbraio 2008. Comuni: Venaria Reale cerca un nuovo simbolo, parte premio design. Venaria Reale avrà il suo nuovo simbolo parte oggi il premio di design Ve. De.Re-Venaria Design Reale, promosso dall’amministrazione comunale e dalla Cna. E’ aperto fino al 12 maggio a studenti professionisti: in totale sono in palio 6.500 euro. Il bando è stato redatto secondo le procedure previste dall’Adi-Associazione disegno industriale di cui la stessa Cna è socia. Non viene data una tipologia di oggetti prefissata, anzi, il designer è libero nel decidere, tipo, forma e materiali dimensioni ed eventuali funzioni del gadget stesso. La scelta di proporre l’ideazione di questo gadget deriva dal fatto che Venaria Reale, dopo l’apertura al pubblico della Reggia e dei giardini, si sta trasformando in meta turistica, apprestandosi ad accogliere circa 1 milione di visitatori l’anno. Partendo da questi presupposti, la partecipazione al premio, che è stato inserito negli eventi ufficiali di Tori o 2008 World Design Capital è aperta a professionisti under 40 anno e studenti under 30 anni delle Facoltà di Architettura e Ingegneria e delle scuole di design. L’aspetto forse più interessante è innovativo di questo premio di design è però costituito dal fatto che Cna e Comune di Venaria Reale sosterranno la messa in produzione della prima serie dei due gadget vincitori, espressione delle due categorie di concorrenti attraverso un contributo di 2500 euro per ciascuno dei due gadget a patto che il gadget venga commercializzato entro fine 2008. i progetti vincitori e quelli ritenuti meritevoli saranno esposti in una mostra al Teatro della Concordia di Venaria Reale dal 16 al 21 giugno.

Il Risveglio, 7 febbraio 2008. Concorso di idee del Cna per un simbolo della città. La città di Venaria, sempre più meta turistica a livello internazionale, ha deciso di dotarsi di un oggetto simbolo che rappresenti la propria immagine istituzionale e che possa essere considerato un oggetto ricorso per il turista. La necessità di valorizzare la propria identità ha portato alla creazione di un bando per il Premio Design Ve.De.Re. (Venaria design Reale). "La scelta di proporre un tema di questo genere è mutuata dall’ormai nuovo percorso che la città ha intrapreso, dopo l’apertura della Reggia e dei giardini trasformandosi in meta turistica capace di accogliere un milione di visitatori l’anno" ha dichiarato il sindaco Nicola Pollari. Il bando, organizzato da Cna Torino, in collaborazione con Altrementi e patrocinato dall’Amministrazione venariese, verrà presentato in conferenza stampa venerdì 8 febbraio dalle 12 presso la sala consigliare.

La Voce, 6 febbraio 2008. Inventa il gadget di Venaria. Verrà presentato venerdì 88 febbraio alle ore 12 presso la sala consiliare, Ve.De. Re. (Venaria Design Reale). Il premio indirizzato agli studenti under 30, delle Facoltà di Architettura, di Ingegneria e delle scuole di design. Nell’anno che vede Torino nel ruolo di capitale mondiale del Design, il premio di design Ve. De.Re. intende promuovere la realizzazione di un gadget di design che diventi l’emblema della cittadina. Il bando realizzato da Cna Torino con Altrementi e patrocinato dall’Amministarzione venariese, è stato redatto in conformità alle procedure previste dalla’Adi Associazione disegno industriale, di cui la stessa Cna è socia. Non viene data una tipologia di oggetti prefissata, anzi il designer è libero di decidere è libero nel decider tipo forma materiali dimensioni ed eventuali funzioni dell’oggetto stesso. L’obiettivo è comunque la realizzazione di un gadget destinato ad essere prodotto e diffuso entro l’anno 2008. "la scelta di proporre un tema è mutuata dall’ormai nuovo percorso che la città di Venaria Reale, dopo l’apertura al pubblico della Reggia e dei Giardini, ha intrapreso, trasformandosi rapidamente in ambita meta turistica ed apprestandosi ad accogliere circa 1 milione di visitatori l’anno nelle previsioni della "Regione Piemonte"commenta il primo cittadino Nicola Pollari. "La creazione del gadget simbolo della Città è un tangibile e ulteriore segno dell’ormai consolidata vocazione turistica e culturale, che evidenzi la storia cittadina ora integrata con quella della propria Reggia", chiosa l’assessore al commercio e al turismo Rosa Perrone Fodaro. La città di Venaria Reale, per motivazioni eccezionali di attrattività turisitca internazionale e per la necessità di valorizzare la propria identità desidera pertanto dotarsi di un oggetto simbolo che rappresenti la propria immagine istituzionale e che possa essere considerato un oggetto ricordo per il turista. I progetti vincitori e quelli ritenuti meritevoli. Saranno esposti al Teatro della Concordi di Venaria dal 16 al 21 giugno 2008.

Ansa, 31 gennaio 2008. Artigianato: Cna Torino, accordo con radio centro 95. Radio Centro 95 emittente radiofonica tra le più ascoltate a Torino e in Piemonte, è da quest’anno "la voce ufficiale della Cna Torino e provincia". "Si tratta – sottolinea la Cna – di un accordo di portata storica che non ha eguali del panorama associativo regionale . A tutti gli imprenditori Radio Cantro 95 assicurerà buna musica, ma soprattutto notizie utili in tempo reale". Un appuntamento settimanale, il giovedì mattina, alle ore 11.30 intitolato Cna Informa, sarà infatti intermente dedicato all’artigianato, al commercio e alla piccola industria e permetterà agli imprenditori di mantenersi aggiornati sulle leggi di settore, le scadenze e soprattutto di dare voce "al cuore che batte" dell’economia italiana.

Graph Creative, gennaio 2008. A tutto design. Torino 2008 Capitale mondiale del Design sarà anche questo: 180 eventi di rilievo locale, e nazionale e internazionale distribuiti su tutto il territorio di capoluogo, ma anche della regione Piemonte. A presentarli, ufficialmente a Torino Esposizioni, lo scorso 26 novembre, in anteprima assoluta la presenza del ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli dela Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, dell’Assessore provinciale Giuseppina De Santis, del Sindaco di Torino Sergio Chiamparino e del presidente della Camera di commercio di Torino Alessandro Barberis, c’erano tutti ma proprio tutti: designer giovani e affermati; architetti che nel 2008 proprio a Torino si riuniranno nel loro XXIII congresso mondiale; imprenditori ed esperti di comunicazione; politici e rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali. E c’era anche la Cna che rappresenta sindacalmente i designer all’interno dell’Unione Comunicazione e Terziario Avanzato, accanto a Grafici e agenzie di pubblicità e che a partire dal 2007 la prima associazione imprenditoriale che ha chiesto di aderire all’Adi, l’Associazione disegno industriale che ogni tre anni assegna il prestigioso premio di design Compasso d’oro. Nel calendario del primo semestre degli eventi di Torino 2008 World Design Capital la Cna di Torino è riuscita a inserire alcuni appuntamenti di grande rilievo: il convegno Design artigianato e piccola industria: le nuove frontiere della creatività e dello sviluppo che si terrà a Torino, il 30 aprile, presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e metterà a confronto designer e imprenditori; Il progetto Ve.De.Re. (Venaria Design Reale), in collaborazione con la città di Venaria Reale e l’Associazione Altrementi, finalizzato all’ideazione di un gadget promozionale per la Venaria Reale (16-21, Teatro della Concordia). E nella seconda metà dell’anno Cna sarà protagonista con la presentazione, a settembre, a Torino, piazza San Carlo, e a ottobre, a Rivoli, Casa del Conte Verde, dei risultai dei tre concorsi di design realizzati insieme ad Altrementi sui temi del cioccolato, del legno e degli accessori (il bando è su www.cna-to.it); sempre a ottobre, a Rivoli, si terrà la mostra firmata dalla Cna dal titolo Green Fashion Design in cui gli atelier di moda artigiani associati interpreteranno il colore simbolo di Torino 2008; ancora a Torino, a ottobre, e infine prevista la mostra workshop EcoDesign relativa a progetti e prodotti realizzati dagli studenti del Politecnico di Torino per utilizzare le energie alternative.

 
 
 
 
 
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