La Repubblica, 25 novembre 2008. Focus sulla crisi all’assemblea CNA. "Le pesanti ripercussioni sulla crisi finanziaria sull’economia reale, in particolare a livello torinese sono fonte di grande preoccupazione, ma noi siamo pronti a sostenere tutti gli imprenditori associati anche attraverso gli strumenti creditizi sviluppati dalla cooperativa dei crediti Cogart". Federico Casetta, presidente CNA Torino, non nasconde i timori degli artigiani e per questo ha deciso che l’assemblea annuale in programma stasera nella sede di via Millio con inizio alle 20. 30 si apra con un dibattito pubblico proprio sulla difficile congiuntura. E per allargare il discorso è stato invitato il vicesindaco Ton Dealessandri, l’uomo della giunta Chiamparino che sta seguendo più da vicino, l’evolversi della situazione. A moderare il dibattito sarà il segretario Paolo Alberti.
La Repubblica, 18 novembre 2008. "Misure urgenti per salvare gli artigiani". Un’azione rapida che impedisca alla crisi finanziaria di generare una stretta creditizia e di mettere in crisi le imprese più piccole. Le hanno chieste e ne hanno elaborate alcune i vertici della Confederazione nazionale dell’artigianato del Piemonte durante un convegno sul tema tenutosi domenica mattina alla Gam di Torino. La CNA vorrebbe soprattutto una serie di misure urgenti per contenere i danni causati dalla crisi alle imprese artigiane, primo fra tutti il mancato incasso alla fine del mese, che causa problemi di operatività come l’impossibilità di pagamento delle forniture e degli affitti. Per questo l’associazione presieduta da Sebastiano Consentino vorrebbe altri interventi sulla linea di quanto già fatto dalla giunta della Regione, che ha deciso nei giorni scorsi di patrimonializzare con 70 milioni i confidi piemontesi. Oltre a un’attenzione maggiore sulla questione del credito, però la CNA Piemonte vorrebbe anche che le istituzioni dimostrassero un occhio di riguardo alla sviluppo futuro. In particolare, tra le richieste della confederazione ci sono la rapida approvazione del teso unico per l’artigianato, considerato "uno strumento utile per il rilancio del settore, e il finanziamento del progetto "Artigiani export", che servirebbe a realizzare nuove strategie di mercato.
La Repubblica, 11 novembre 2008. Tir-Governo, è braccio di ferro. Il tavolo delle trattative traballa ed il blocco degli autotrasporti è nell’aria: si fa più intenso il braccio di ferro tra governo e gli imprenditori associati nella Fita, che messi in ginocchio dal balzo dei prezzi del gasolio nel chiedono una più equa gestione. Se a giugno il fermo del settore è stato scongiurato grazie ad un accordo tra le controparti, la legge nata dalla trattativa, la 133 del 6 agosto 2008 è però rimasta monca per la mancanza di due parametri- costo del carburante e consumo medio di veicoli – e non può venire attuata. Così accusa la Fita, all’accordo non è stato corso per le parti tese a garantire la sicurezza, la legalità ed il recupero dell’aumento dei costi. Ed ora, dall’8 al 13 dicembre, rischia di ripetersi il copione già messo in scena nel dicembre scorso. Tir fermi per cinque giorni, consegne bloccate nel pieno della stagione degli acquisti natalizi: è questo lo scenario che si configurerebbe se domani, nell’incontro che si terrà a Roma tra il ministro Matteoli, le associazioni dagli autotrasportatori e la committenza (Confindustria e Confetra) non venisse raggiunto un accordo. Come antipasto del tavolo di domani, si è tenuto alla CNA Piemonte un accesissimo incontro tra la Fita e il sottosegretario di Stato a Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino. Hanno incrociato le armi dialettiche sui temi dei costi, della sicurezza, della volontà politica di rendere applicabile la legge, della sopravvivenza del settore. Il costante aumento dei costi, in particolare del gasolio, da anni spinge infatti alle corde le imprese di autotrasporti: soltanto negli ultimi due anni il balzo del prezzo del petrolio ha fatto impennare il costo del carburante del 40%, arrivando a costruire il 35% del totale dei costi di gestione. In Piemonte dove ci sono 11 mila imprese di autotrasporti, per 24 mila addetti circa,"Si assiste ad un fenomeno continuo di attivazione di cassa integrazione, il numero di addetti sta diminuendo – Sergio Palese, segretario regionale Fita – è una delle crisi peggiori che io ricordi, e mi occupo di autotrasporti da 20 anni". Uno dei principali motivi dello squilibrio attuale è che l’aumento vertiginoso del costo del gasolio ricade soltanto sui trasportatori e non si tutta la filiera, come prevede invece la normativa. Per questo, spiega Palese è necessario inserire parametri che permetteranno di "esprimere in fattura il prezzo del gasolio in termini di maggiorazione percentuale di costo per il committente. E’ un meccanismo di trasparenza". Ma oltre a rischio chiusura per centinaia di imprese, azzoppate dal caro gasolio e dalla stretta creditizia, in ballo, è spiegata la Fita, la sicurezza sul lavoro: "Se dovesse entrare in vigore la legge, i servizi delle nostre aziende costerebbero 1.5 euro al chilometro, mentre ora siamo fermi a un euro. E per starci dentro le imprese abbattono i costi anche rinunciando alla sicurezza. Sopravviveranno solo quelli che usano il lavoro nero e non rispettano la sicurezza", spiega Gianni Montali, segretario nazionale della Fita. Che attacca frontalmente la titubanza del governo: "E’ un problema di volontà politica di dare corso alla normativa. Il governo sta subendo il ricatto di Confidustria. Ma su questa partita non intendiamo assolutamente derogare, non è questione di soldi ma di sicurezza, di modo di stare sul mercato. La caduta verticale del nostro potere contrattuale con l’aumento dei costi del gasolio, fa si che le nostre imprese siano alla canna del gas". Sul fronte del governo, Giachino promette per ora disponibilità al dialogo: "Il blocco dell’autotrasporto sarebbe un suicidio per l’economia. Il fermo di tir per cinque giorni determinerebbe una perdita di produzione di 5 miliardi con un effetto negativo sul Pil di 0,4 punti in meno e una crescita del debito pubblico".
La Repubblica, 4 novembre 2008. Un quarto delle aziende naviga in pessime acque. "La situazione economica della nostra regione non è buona, anzi per usare un eufemismo è un po’ più difficile di quanto non appaia, dalle singole situazioni di crisi aziendale che stanno emergendo in questi giorni". E’ una Mercedes Bresso quella più che preoccupata quella che lancia l’allarme sulla crisi piemontese, insieme con il vicepresidente e assessore al bilancio, Paolo Peveraro e, ad Andrea Bairati. Delegato alle politiche industriali. E basta che elenchino pochi numeri per rintracciare un quadro drammatico: "Un quarto delle imprese piemontesi è in grave difficoltà" dice Bairati, in base a un’ indagine a campione su 2500 aziende delle regione con fatturato sopra i 100 mila euro l’anno. Son poi già quaranta i tavoli aperti per crisi aziendali in Piemonte. Anche sul fronte delle famiglie le cifre non confortano: se per ciò che riguarda i mutui (20 miliardi di euro l’entità complessiva di quelli contratti nella nostra regione) solo l’un per cento ha chiesto di rinegoziarli, l’allarme arriva invece dal credito al consumo: i piemontesi ne hanno accumulati per 8 miliardi di euro: 2 mila a testa, bambini compresi. "Stiamo facendo e faremo di tutto - ha detto Bresso - per tenere le imprese con la testa fuori dall’acqua. Ma molte ce l’hanno già alla gola e basta poco per finire sotto. Nel 2006- 2007 le nostre aziende si erano risollevate dalla crisi vissuta fra il 2000 e il 2005. Ma la ripresa, modesta è avvenuta a costo di una riduzione dei margini e di una crescita dell’indebitamento per cui il sistema è ancora fragile. E poi nessuno sa quanto durerà la crisi. Per questo dopo gli interventi d’urgenza saranno necessario politiche strutturali. Ma ci vuole anche l’aiuto del governo che deve mettere i fondi europei fuori dal patto di stabilità e accelerare le procedure per i fondi Fas". Al governo la Regione chiede anche il saldo, rapido, dei crediti nei confronti del Piemonte (oltre 2 miliardi di arretrati sui fondi per la sanità): "Ci hanno promesso che ha dicembre arriveranno 800 milioni: sarebbe fondamentale per le nostre imprese che le aspettano". Dice Peveraro. Che, con Bairati ha poi illustrato le misure anticrisi approvate dalla giunta ieri: prima di tutto un’operazione sui confidi con i cinque più importanti del Piemonte (Eurofidi, Unionfidi, Cograt della CNA, quelli di Confartigianato e Confesercenti) entro pochi mesi sotto il controllo della Banca d’Italia. La Regione poi supporterà l’intero sistema con 69 milioni: venti saranno un’iniezione di denaro fresco per tutti i 21 confidi regionali, gli altri 49 sono risorse che la Regione aveva già erogato ai confidi e che nono chiederà indietro. In cambio chiederà al sistema bancario di "allargare al massimo forbice dei prestiti erogati sulla base delle garanzie che potrebbero arrivare a un fattore di moltiplicazione di 20 a 1 (per ogni milione garantito le banche non potranno prestare fino a 20). La Regione interverrà poi con Finpiemonte per ridurre il tasso d’interesse finale pagato dalle imprese, probabilmente con un fondo rotativo. in più sarà incrementato il fondo per il sostegno ai redditi dei cassaintegrati (da 20 a 16 milioni di euro l’anno). Inoltre la "cabina anticrisi" che comprende enti locali, aziende sindacati e banche e che avrebbe dovuto riunirsi venerdì è stata anticipata a domani mattina. Sempre domani si terrà un consiglio regionale aperto sulla crisi, mentre a Roma il segretario regionale del Pd Gianfranco Morgando ha convocato una riunione di tutti i parlamentari piemontesi del partito.
La Repubblica, 4 novembre 2008. La vertenza degli autotrasportatori. CNA tenta il dialogo con Giachino. Sono settimane che le organizzazioni sindacali dell’autotrasporto "avvisano" il ministro Altero Matteoli che sta andando verso un fermo del settore dopo l’involuzione nell’attuazione delle misure contenute nel protocollo d’intesa firmato il 25 giugno. Il ministro si è detto pronto a negoziare fino all’ultimo sui problemi ancora aperti del comparto: "Ci rendiamo conto di cosa significa uno sciopero generale dell’autotrasporto ma anche le categorie del settore devono rendersi conto che ci sono risorse oltre le quali non è possibile andare". Ora CNA Piemonte si offre nel ruolo di mediatore. Per lunedì prossimo, ha convocato un incontro con il sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino. Ci saranno anche i vertici di CNA Piemonte e quelli di Fita-CNA. "La nostra iniziativa ha due obbiettivi- spiegano all’associazione artigiani-. Il primo è dare il nostro contributo, attraverso un dialogo pacato con il sottosegretario, per scongiurare il fermo. Poi vogliamo approfondire con Giachino l’effetto che la tempesta sui mercati finanziari sta avvenendo per le imprese artigiane. Il costo dei carburanti, ma non solo". D’altronde sono mesi che si aspetta di mettere a disposizione le risorse riferite al 2007."Tutta questa lungaggine è una dichiarazione di Gianni Montali, responsabile Fita-CNA – sta facendo salire la tensione all’interno della categoria, soprattutto perché si teme che si voglia rimettere in discussione quanto concordato a giugno".
La Repubblica, 22 ottobre 2008. La forma di Venaria diventa un gioiello. Ha le forme di una chiave ma a ben guardarlo riproduce le linee essenziali del disegno della città voluto da Amedeo di Castellamonte. È il nuovo oggetto simbolo di Venaria. È stato ideato da Matteo Peter Bonafede e prodotto dal padre orafo Mauro Bonafede, dell’Art box di san Sebastiano Curone. Il progetto ha vinto il concorso "Ve.De.Re-Venaria Design Reale" organizzato da CNA Torino nell’ambito di Torino 2008 World Design Capital. A partire dal disegno, sono stati realizzati portachiavi e spillette. La prima fornitura di esemplari è stata presentata al sindaco di Venaria, Nicola Pollari che agli ideatori del progetto ha consegnato i 5 mila euro del premio, come contributo alla messa in produzione.
La Repubblica, 21 ottobre 2008. "Le imprese più piccole corrono i rischi maggiori". Paolo Alberti, segretario provinciale di CNA Torino. Qual è la situazione delle imprese artigiane torinesi? Fino a febbraio le imprese artigiane sono cresciute dell’1.3% in più della media piemontese. Ora, invece, le prospettive per la chiusura dell’anno danno segnali di forte preoccupazione". Si vedono già i primi scorci della crisi? "Nel secondo semestre del 2008 il 30% delle imprese ha registrato un andamento del fatturato peggiore rispetto i primi sei mesi del 2007. Per quanto riguarda l’occupazione, le previsioni per il secondo semestre dell’anno sono negative ma non drammatiche. Potrebbe esserci un calo del 2-3%. Ma nel primo semestre c’è stato un consistente calo degli ordini, pari al 7-8% e ci sono segnali che continuerà. Credo che ci troveremo ad affrontare un anno e mezzo o due di recessione". Che differenze ci sono nell’andamento dei diversi settori. "La provincia di Torino ha la fortuna di avere una forte presenza di Pm artigiane di servizi alle imprese. Questo settore è cresciuto nei primi 6 mesi del 2008 sia in termini di fatturato (+3.3%) sia di occupazione (+4.7%). C’è stata una tenuta con un leggero calo nelle costruzioni e nella manifattura metalmeccanica. Cali secchi si sono invece registrati nell’autotrasporto e nell’autoriparazioni. Hanno tenuto i servizi alle persone, ma in questo settore c’è molta preoccupazione si prevede un forte calo della domanda". Qual è la situazione dell’accesso al credito? "Il problema della stretta creditizia è già in atto, cominciano ad esserci alcuni segnali preoccupanti. Ma non è generalizzata". Chi verrà più colpito? "Il pulviscolo di piccole aziende con 2-3 addetti è quello che terrà meglio, perché in genere queste imprese sono auto capitalizzate. Il problema sarà per le aziende più strutturate, di 15-20 dipendenti, che fanno ricorso a capitali esterni. Sono queste che rischiano di più: se la stretta creditizia continuerà, ci troveremo alla chiusura di centinaia di imprese. In più migliaia di subfornitori fortemente la crisi di liquidità, perché i termini di pagamento continuano ad allungarsi".
La Repubblica, 16 ottobre 2008. I block notes di Munari genio assoluto del segno. Una mostra e un concorso dedicati all’arte, dedicati all’arte di prendere nota sulla scia degli insegnamenti di Bruno Munari. Apre oggi alla Casa del Conte Verde a Rivoli. "Denota", iniziativa con cui la Pma Srl, azienda di Rivoli attiva nel campo del packaging e del book design, festeggia dieci anni di attività. Per l’occasione ha indetto il concorso "I Notambuli", dedicato alla progettazione di block notes, ambito cui Munari ha prestato particolare attenzione, facendone uno degli elementi della sua ricerca. Nato a Milano nel 1907 (è scomparso nel ’98) Munari aveva iniziato la sua attività proprio come grafico, per approdare nel ’45 alla produzione di libri per bambini, creati per il figlio Alberto e poi tradotti in tutto il mondo, e ampliando le sue ricerche al campo dell’educazione artistica e della cartografica. In mostra, oltre ai "nottambuli" selezionati, che verranno premiati stasera alle 18 (su cento partecipanti, sono trenta block notes prescelti, che verranno realizzati) sono esposti disegni libri e oggetti di Munari dalle collezioni del suo editore Maurizio Corraini, di Bruno Munari Clac e Associazione e Amici dei Musei di Cantù. Si possono vedere lo Swatch originale che porta la sua firma e le Macchine inutili, creazioni astratte sospese o appoggiate a terra, l’Abitacolo arredo degli anni Settanta precursore dei letti automontati , in cui si può vivere oltre che dormire, oggi prodotti da Ikea, accanto alle collezioni di libri, ai giocattoli agli oggetti di uso comune da lui premiati con il Compasso d’oro. "Il concorso nasce dalla volontà di reinterpretare il sistema del prendere nota, ormai un elemento di distinzione nel nostro mondo complesso- dice Andrea Pirollo, curatore della mostra oltre che amministratore di Pma- Tutti noi prendiamo appunti e ognuno ha il suo metodo, il suo stile. E’ un qualcosa che diamo per scontato e su cui non ci soffermiamo, ma anche in questo Munari è stato un precursore". La mostra e il concorso sono inseriti nel calendario di Torino World Design Capital, con il patrocinio di Adi e CNA Torino (fino al 4 novembre, via Fratelli Piol 8, info 011.95.63.020).
La Repubblica, 13 ottobre 2008. "Gli artigiani prime vittime dei giro di vite sui prestiti". La crisi economica si è intrecciata con il federalismo all’assemblea regionale della CNA, che si è tenuta alla Fondazione Sandretto, a Torino, ed il segretario regionale Michele Sabatino ha lanciato l’allarme usura. "C’è il rischio di spingere le imprese meno strutturate e scarsamente capitalizzate in mano all’usura", ha ammontato Sabatino, esprimendo la preoccupazione per la "stretta creditizia in atto da parte del sistema bancario determinata dalla crisi di liquidità dei mercati finanziari". I vertici regionali ed il segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini, si sono confrontati con i politici: il sindaco Sergio Chiamparino, il coordinatore regionale del Pdl-Fi – Enzo Ghigo, il presidente della Provincia, Antonio Saitta, il capogruppo della Lega nord alla Camera Cota, il segretario piemontese del Pd Gianfranco Morgando, il vicepresidente della regione Paolo Peveraro. Silvestrini ha rinnovato la richiesta al governo della costituzione di un fondo pubblico di un miliardo di euro "che contro – garantisca le operazioni dei consorzi fidi e che goda della garanzia dello stato in modo da non penalizzare le Pmi". "La crisi in atto segna la fine della globalizzazione selvaggia". Ha esordito Cota, "ed in Italia sia affronta con le riforme creando uno stato federale. Il federalismo fiscale - ha sostenuto Cota - consentirà al nord di esprimere tutte le sue potenzialità, ma liberare energie positive anche al sud". Peveraro ha criticato il ddl sul federalismo: "Restano – ha osservato il vicepresidente della Regione – questioni irrisolte, a partire dall’indeterminatezza degli aspetti economici finanziai, ed è troppo timido, dato che l 85% della spesa regionale cambia solo la modalità di trasferimento. Ghigo ha ricordato che nel programma di governo c’è una "misura non ancora attuata, al riscossione dell’Iva solo quando è stata incassata" ed ha invitato alla "fermezza contro la crisi, mentre oggi molti perdono tempo a vantarsi per averla prevista"."Un maggior federalismo è auspicabile – ha detto Morgando- deve essere però una riforma che sappia riordinare complessivamente le istituzioni. Il sistema delle imprese e le famiglie non sono più in grado di sostenere o costi della pubblica amministrazione e delle inefficienze complessive del Paese". Chiamparino a rilanciato dal palco della CNA la proposta uscita dal forum con "Repubblica": creare, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, un fondo per garantire le grandi opere. "Ci sarà una fase dura e difficile che riguarderà tutti, anche l’Italia- ha esordito il sindaco – e la prima cosa da fare e ricostruire la fiducia. Il Pd si è impegnato a sostenere il decreto del governo, ma andrebbero aggiunte due iniziative: la costituzione di un fondo per le grandi opere, per garantire, almeno quelle già in corso di realizzazione, e trovare il modo per ridurre il peso fiscale, contemporaneamente, sulle imprese e sul lavoro".
La Repubblica, 23 settembre 2008. Design. Si apre alle 18 a Torino Incontra in via Costa 8 con il convegno "il valore della Design week" che si chiuderà venerdì 26 con l’incontro "il valore del design dedicato all’impresa", alle 17.30 nella sede Cna in via Millio 25. Info: www.torinodesignweek.org
La Repubblica – Sport Società Spettacoli & Cultura, 17 giugno 2008. Un gioiello firmato gadget per Venaria. Una riproduzione stilizzata dell’asse di due chilometri che unisce il Borgo Venaria e la Reggia, ideata dall’orafo alessandrino Matteo Peter Bonafede. E il progetto vincitore del concorso per il nuovo gadget promozionale della Città di Venaria, promosso da Cna (Confederazione nazionale Artigianato e Piccola media impresa), con Torino World Design Capital, Adi (Associazione disegno industriale) e Camera di commercio di Torino, scelto dalla giuria presieduta da Enrica Acuto Jacobacci e composta da Ruben Abbattista, Rosa Perrone e Vitaliano Alessio Stefanoni. Il disegno di Bonafede, intitolato "Tanti è meglio", si ispira a una vista dall’alto del progetto dell’architetto di corte Amedeo di Castellamonte e potrà essere utilizzato su spille e pendenti che andranno in produzione entro la fine dell’anno, grazie a un contributo di 5 mila euro per la prima fornitura. Anche il secondo classificato, "Bonnes nouvelles" di anonima progetti (Lorenza Capitano e Giuseppe Ghignone), ha ricevuto un finanziamento di mille euro per una chiavetta usb a forma di ciondolo del Gran Collare dell’Ordine dell’Ordine dell’Annunziata, la massima onorificenza di Casa Savoia. Tra gli studenti si è classificato primo Andrea Vecera con DivertiRé, un gioco che compone su cubi di legno i loghi della città, e ha ricevuto un assegno da 500 euro. I dieci migliori progetti selezionati dalla commissione più un undicesimo fuori concorso, saranno esposti per tutta la settimana al Teatro Concordia di Venaria, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
La Repubblica, 10 giugno 2008. "I Notambuli", sfida tra creativi per rivoluzionare il block notes. Designer, progettisti e studenti chiamati rivoluzionare uno degli strumenti più tradizionali della creatività, il block notes, sbizzarrendosi nella scelta di formati, materiali, rilegature. E’ la sfida del concorso "I Notambuli", ideato dall’azienda della Pma design di Rivoli che festeggia dieci anni nel campo della cartografia e del packaging creativo. I trenta migliori progetti, presentati entro il primo settembre, saranno realizzati in tiratura limitata dalla Pma e distribuiti nelle librerie europee. Sarà il mercato a premiare il modello più originale ed efficiente. I notes saranno anche oggetto della mostra itinerante "Denota", dal 16 ottobre. Il concorso rientra nelle iniziative di "Torino World Design Capital" e si avvale della collaborazione dell’Associazione provinciale Cna e dell’Adi (Associazione per il disegno industriale).
La Repubblica, 29 aprile 2008. Design & Artigianato. "Design, artigianato e piccola industria: le nuove frontiere della creatività e dello sviluppo" è il titolo del convegno organizzato dall’associazione provinciale della Cna che si svolge dalle 9 alle 14 alla Fondazione Sandretto in via Modane 16, nell’ambito di Torino 2008 World Design Capital". Info 011.4617652-621.
La Repubblica, 31 marzo 2008. Torna Berlusconi per parlare d’impresa. Una toccata e fuga per mantenere la promessa fatta. Il 4 marzo aveva annunciato che in Piemonte sarebbe tornato ed eccolo qua, la parola data deve essere mantenuta. Silvio Berlusconi arriverà in elicottero nel pomeriggio di oggi. Orario indicato, fra le 17, 30 e le 18. Mezz’ora di tempo per concentrarsi e per il consueto passaggio di trucco e poi l’ex presidente del consiglio sarà sul palco del Teatro nuovo dove alle 18, 30 comincerà il suo oneman –show. Probabile che parte del suo intervento sarà dedicato a industria e imprese. Inizialmente l’incontro al Teatro Nuovo doveva essere preceduto da una riunione con le associazioni di categoria, Api, Confartigianato, Cna. Un appuntamento poi saltato per mancanza di tempo. A Torino Berlusconi dedicherà un’ora o poco più. Alle 19, 30, l’elicottero ripartirà per Milano. Possibile deviazione su Roma, se i programmi dovessero cambiare all’ultimo minuto. Al Teatro Nuovo saranno presentati tutti i candidati locali del Partito della libertà.
La Repubblica, 10 giugno 2008. "I Notambuli", sfida tra creativi per rivoluzionare il block notes. Designer, progettisti e studenti chiamati rivoluzionare uno degli strumenti più tradizionali della creatività, il block notes, sbizzarrendosi nella scelta di formati, materiali, rilegature. E’ la sfida del concorso "I Notambuli", ideato dall’azienda della Pma design di Rivoli che festeggia dieci anni nel campo della cartografia e del packaging creativo. I trenta migliori progetti, presentati entro il primo settembre, saranno realizzati in tiratura limitata dalla Pma e distribuiti nelle librerie europee. Sarà il mercato a premiare il modello più originale ed efficiente. I notes saranno anche oggetto della mostra itinerante "Denota", dal 16 ottobre. Il concorso rientra nelle iniziative di "Torino World Design Capital" e si avvale della collaborazione dell’Associazione provinciale Cna e dell’Adi (Associazione per il disegno industriale).
La Repubblica, 29 aprile 2008. Design & Artigianato. "Design, artigianato e piccola industria: le nuove frontiere della creatività e dello sviluppo" è il titolo del convegno organizzato dall’associazione provinciale della Cna che si svolge dalle 9 alle 14 alla Fondazione Sandretto in via Modane 16, nell’ambito di Torino 2008 World Design Capital". Info 011.4617652-621.
La Repubblica, 31 marzo 2008. Torna Berlusconi per parlare d’impresa. Una toccata e fuga per mantenere la promessa fatta. Il 4 marzo aveva annunciato che in Piemonte sarebbe tornato ed eccolo qua, la parola data deve essere mantenuta. Silvio Berlusconi arriverà in elicottero nel pomeriggio di oggi. Orario indicato, fra le 17, 30 e le 18. Mezz’ora di tempo per concentrarsi e per il consueto passaggio di trucco e poi l’ex presidente del consiglio sarà sul palco del Teatro nuovo dove alle 18, 30 comincerà il suo oneman –show. Probabile che parte del suo intervento sarà dedicato a industria e imprese. Inizialmente l’incontro al Teatro Nuovo doveva essere preceduto da una riunione con le associazioni di categoria, Api, Confartigianato, Cna. Un appuntamento poi saltato per mancanza di tempo. A Torino Berlusconi dedicherà un’ora o poco più. Alle 19, 30, l’elicottero ripartirà per Milano. Possibile deviazione su Roma, se i programmi dovessero cambiare all’ultimo minuto. Al Teatro Nuovo saranno presentati tutti i candidati locali del Partito della libertà.
La Repubblica, 11 marzo 2008. Turn@the mirror. Giovedi 13 alle 17.30 nella sede di via Millio 26, la Cna presenta la ricerca "Turn at the mirror" condotta per far emergere le caratteristiche sociali ed economiche della "design community torinese". Info: 011.46.17.652.
La Repubblica, 7 marzo 2008. Trenta giovani talenti al cinema Massimo per il Faber Meeting. Il regista torinese Mimmo Calopresti maestro del genere documentaristico e del cinema verità, Matthew Luhn, story artist della Pixar (la società che ha prodotto Ratatouille, Cars e gli Incredibili) e Franz Fischnaller, direttore artistico di Fabricators un gruppo iterdisciplinare che si occupa della fusione tra tecnologia, comunicazione, arte e disegno, sono i tre "professori" saliti in cattedra nell’abito del "Faber Meeting", un atre giorni d’incontro – tra le aziende della "creative economy"e giovani talenti emergenti nel settore degli audiovisivi, dell’animazione e del web design. Rivolto ad autori fra i 22 e i 35 anni e intitolato significativamente "Quando la creatività incontra l’impresa", il meeting si è svolto al Virtual Reality & Multimedia Park ma si conclude oggi pomeriggio al cinema Massimo con una sorta di minifestival finale aperto al pubblico in cui verranno presentati i lavori di tutti e trenta i partecipanti; al termine delle proiezioni saranno proclamati i vincitori di ciascuna delle tre sezioni del meeting. Si vedranno opere di vario genere, dal video di Franco di Pietro con le rovinose avventure del direttore Lele Bonfido alle disavventure elettrostatiche di un amoroso ragazzino animato dalla testa quadrata inventato da Francesco Alliaud, dal video blog tematico di Gabriele Farina al video d’animazione prodotto da Silvia Carbotti e Lorenzo Barello per presentare la stagione del Teatro Stabile. I premiati, selezionati in base all’originalità, all’innovazione e alla capacità organizzativa dimostrata nella realizzazione delle opere, riceveranno ciascuno duemila euro offerti da Cna, Confartigianato e CasArtigiani. Alle 22 tutti alla festa di chiusura al Cafè Liber.
La Repubblica, 6 marzo 2008. "Altro che furbi siamo tartassati". Artigiani e commercianti in rivolta. Tartassati. E controllati a vista. Altro che furbetti della Tarsu. Dalle associazioni dei commercianti e degli artigiani parte una levata di scudi contro l’ipotesi di evasione diffusa sull’imposta per lo smaltimento dei rifiuti. Anzi- reagisce Maria Luisa Coppa, la presidente dell’Ascom torinese – ci sono piccole attività che arrivano a sborsare 6000/7000 euro l’anno. Un salasso a cui non possiamo sottrarci, neppure quei pochi rari casi che hanno le peggiori intenzioni. Negozi e ditte ricevono a frequenza settimanale le visite di ispettori di ogni tipo. Si vive in uno stato di sorveglianza continua. Le porte degli esercizi rimangono aperte a tutti, ma lavorare sotto pressione non fa certo bene". E precisa: "nel mucchio ci sarà anche qualche inadempiente, ma certo si tratta di una minoranza. Il 98% degli imprenditori paga regolarmente le tasse. Il vero problema è l’ammontare di queste gabelle, davvero insostenibili". Le situazioni più critiche spuntano nell’ hinterland torinese "dove – spiega Paolo Alberti segretario provinciale di Cna – il costo della Tarsu, dopo il lancio dei programmi di raccolta differenziata, è aumentato del 30/40%, è in qualche caso è persino raddoppiato. Le proteste arrabbiate che ci sono state, testimoniano che gli artigiani pagano fino all’ultimo centesimo. Altrimenti se ne starebbero in silenzio, per evitare di farsi scoprire". A Lorenzo Soria, direttore di Confartigianato Torino, risulta difficile pensare che la categoria possa sfuggire all’occhio degli esattori. "Forse c’è qualcuno che non ha più quattrini in tasca. Un dramma da non escludersi. La crisi dei consumi è un sistema fiscale oneroso stanno affondando le imprese. Ma il peggio deve ancora arrivare. Da quando la Tarsu, da imposta è diventata tariffa, con il suo corollario di spese in più, come il 20% sull’Iva, gli incrementi hanno messo spalle al muro i piccoli imprenditori. Tuttavia evadere è quasi impossibile. Le iscrizioni alle Camere di commercio, tutta la fila di licenze e permessi, rendono ogni passo dei nostri soci ben visibile e trasparente a tutti i costi. Comune compreso".
La Repubblica, 27 febbraio 2008. Water & Chocolate. Alle 17.30 nel "laboratorio di CioccolaTò" in piazza Vittorio il presidente di Domma Sommelier Europa, Maria Luisa Alberico propone, con Cna, i migliori abbinamenti tra le acque minerali ela pasticceria piemontese. Ingresso gratuito con prenotazione al 340/9463433 o 328/1269629.
La Repubblica, 26 febbraio 2008. Ar-Tò, l’ ultima creatura di Expocasa. Si apre ne segno dell’Impresa l’anno fieristico di Gl Events, la multinazionale francese che rilevato le attività di promoter International e con esse anche la gestione del quartiere Lingotto Fiere. Sotto la Mole, il debutto per il 2008, che vede in programma 16 manifestazioni, arriva con un appuntamento ormai consolidato. Da venerdì al 9 marzo va in scena "Expocasa-il salone del mobile", l’evento dedicato agli amanti del nido domestico ormai giunto alla 45esima edizione e che quest’anno punterà molto sul mondo produttivo. In cartellone tutte le novità della casa: armadi camere da letto, cucine, spazio, giardino, gli ultimi ritrovati della bioedilizia. E accanto alla tre sezioni (arredamento, tecnocasa, complementi d’arredo) e Idea Sposa, il salone della cerimonia nuziale, è in programma anche una quattro giorni di appuntamenti di Ar-Tò,che si svolgerà nei 3000 metri quadrati del padiglone 5 del Lingotto. Si tratta del primo Salone dell’Artigianato organizzato in Piemonte, che vede la collaborazione di tutte e sigle di categoria Confartiginato, Cna, Casartigiani e la partecipazione di oltre 150 piccole imprese. "Lanciamo questa nuova iniziativa spiega Andrea Varnier- per far conoscere ai cittadini le eccellenze della tradizione locale e per riscoprire antichi mestieri dimenticati". Si va dagli strumenti musicali alla ceramica, ferro battuto e il rame, oreficeria e abbigliamento. Ar-Tò ospiterà anche la premiazione di oltre 80 artigiani che operano nelle province di Torino che operano nelle province di Torino, Alessandria e Asti che, nella loro carriera lavorativa si sono distinti professionalmente, tanto da meritare il riconoscimento di "Piemonte Eccellenza Artigiana". Tornano anche i corsi e le dimostrazioni di "Manualmente", organizzati in 150 stand per permettere ai visitatori di mettersi alla prova con la propria abilità manuale. E in occasione della nomina di Torino capitale mondiale del design per l’anno 2008, Expocasa propone con l’Associazione per il design industriale, la mostra "Le Eccellenze del design piemontese". Attraverso un percorso espositivo fatto di immagini e prodotti premiati dal Compasso d’oro si racconta la parabola del design piemontese. "Immaginiamo il futuro del Lingotto fiere come una grande piazza, un luogo dove si incontrano le persone e le imprese del territorio". La prima uscita annuale di Gl Events arriva però nei giorni in cui un’indagine Cermes Bocconi mettea nudo le difficoltà del sistema fieristico piemontese – in un mercato europeo dove l’Italia è seconda solo alla Germania- ad attrarre manifestazioni di caratura internazionale indietro a città "acchiappa eventi" come Milano, Bologna, Rimini, Verona e Bolzano. "L’internazionalità degli appuntamenti in calendario non è sinonimo di efficienza economica ne di successo- afferma Varnier- A Torino abbiamo eventi di richiamo, non solo nazionale, come il Salone del Gusto e al Fiera del Libro, ma non possiamo competere sui livelli di Verona e Milano. Tanto più che la manifestazioni che funziono sono quelle come Expocasa, di respiro regionale, ma che sono garanzia di affidabilità e di crescente interesse per i cittadini e per gli operatori di settore".
La Repubblica, 23 febbraio 2008. Finley al gusto di cioccolato, concerto in piazza Vittorio. Chi avrebbe mai detto che i Finley potessero presentarsi anche nei panni di "maitres chocolatiers"? L’idea è per la verità è degli organizzatori di "Cioccolato", la manifestazione in corso in piazza Vittorio fino alla prossima settimana. A questi idoli dei giovanissimi hanno riservato uno degli spettacoli musicali a corredo della ghiotta manifestazione: il concerto in programma stasera alle 21 in piazza Vittorio. Tra gli infiniti aromi possono sposarsi felicemente al cacao ecco allora anche l’Adrenalina, quella con la maiuscola, così come titola il secondo album dei quattro giovanotti di Legnano ormai pronti ad allargare ulteriormente la loro crescente popolarità salendo alla ribalta dell’ormai imminente Festival di Sanremo. In attesa di ascoltare "Ricordi" la canzone destinata alla platea dell’Ariston, ecco allora l’opportunità di gustare tra un gianduiotto e una pralina i loro principali cavalli di battaglia, da "Fumo e cenere" fino a "Questo sono io", il brano che valso loro il premio quale miglior gruppo italiano all’ultimo Kids Choice Awards. L’offerta della Kermesse, come è noto, assai ampia. Dalle 16 alle 17 ad esempio, Cna e Donna Sommelier Europa or4ganizzano una degustazione (gratuita e senza prenotazione) di vini del ghiaccio e prelibatezze al cioccolato. La Cna, inoltre ha ideato il concorso "Chocolate e design" che celebra un gustoso gemellaggio tra la rassegna e World Capital design, l’anno mondiale del design che sta vedendo numerose iniziative lungo tutto l’anno. Un'altra location della rassegna è il Circolo dei Lettori di via Bogino 9: alle 11 Rossana d’Ambrosio propone "Vivacemente con brio & altre storie" giochi e avventure con un denominatore unico, il sapore del cioccolato. Alle 18, invece s’inaugura l’installazione "CioccolaTò" con Matilde Domestico. Segue Ciocco hour. Esistenza di porcellana, eclissi di cioccolato" con Daniela Fergione e le Malecorde.
La Repubblica, 9 febbraio 2008. Un gadget firmato per la Reggia di Venaria. Un gadget che concentri in se la magnificenza del barocco, da portarsi a casa dopo una visita alla reggia. Ma anche un oggetto simbolo dell’identità di un luogo che ha voltato pagina e aspira a ricevere un milione di un visitatori all’anno. Cna Torino indice in occasione di Torino capitale mondiale del Design il Premio Ve.De.Re.-Venaria Design Reale, presentato ieri nella Sala Consiglio del Comune di Venaria. Entro il 12 maggio studenti under 30 di Architettura, Ingegneria e Scuole di design professionisti under 40 da tutto il mondo – ma il produttore dovrà essere rigorosamente piemontese – potranno inviare esclusivamente via mail (l’indirizzo info@fucina-altrementi.it) Idee e progetti per u manufatto da esporre e vendere. Nel bookshop dell’ex residenza di caccia sabauda, ama anche da diffondere in giro per il mondo. Una torre del Garove in miniatura o un modellino della chiesa di Sant’Uberto? Un portachiavi con un cervo o un piccolo ritratto di Diana cacciatrice? Niente di tutto questo, perché come ha detto il sindaco di Venaria Nicola Pollari, che patrocina l’iniziativa l’unica indicazione precisa è quella di bandire il Kitch che sta ahimè dilagando nei negozi di souvenir che sorgono come funghi nella centrale di via Mensa. Per il resto libertà assoluta in quanto a soggetto, misure, materiali funzioni. Si cerca un soggetto sobrio ed elegante, unico e originale rappresentativo di Venaria e dei suoi aspetti storici, architettonici, ludici, sportivi, facilmente realizzabile in serie e a basso costo, destinato a una vendita di largo consumo. Un’iniziativa utile a mettere in contatto giovani e imprese, "a fare dialogare due mondi in un settore per il quale si è fatto obbiettivamente poco in questi anni" come ha detto il segretario generale della Camera di Commercio Guido Bolatto. Il discorso dei gadget si è pi allargato all’intera reggia: "Venaria è un superbo contenitore che ha bisogno di idee nuove – ha detto Pollari. – Ho seguito dall’inizio il dibattito sulle possibili funzioni della reggia, dall’idea del trasferimento dell’Egizio in poi: e devo dire che tuttora il problema del contenuto è irrisolto. Proprio questo rappresenta questo rappresenta una sfida, in cui si inserisce anche questo concorso".
La Repubblica, 5 febbraio 2008. Servizi, ecco le pagelle di chi ogni giorno ne misura pregi e difetti. Energia 4,5. Bollette esagerate per elettricità e gas. Cara, carissima energia. I protagonisti dell’economia piemontese bocciano la fornitura di elettricità e gas, puntando il dito soprattutto sui costi eccessivi. "Da tempo auspichiamo più concorrenza in questo settore, considerato che è divenuto ormai una delle più consistenti voci di spesa anche per il terziario", afferma Ferruccio Dardanello, presidente regionale di Confcommercio. Gli fa eco Mario Giuliano, leader di Confartigianto Piemonte : "I costi sono troppo alti per microimprese in particolare in un momento in cui soffriamo l’abbassamento dei consumi delle famiglie". Per Paolo Alberti, segretario della Cna Torino "le imprese italiane pagano la bolletta energetica più salata d’Europa. Le piccole imprese dovrebbero essere autorizzate a costruire consorzi per l’acquisto di energia". Ancora più pesante il giudizio di Api Torino, che lamenta grandi problemi nella fase di gestione del contratto, tra cui "fatturazioni mancanti o che arrivano in assenza di erogazione del servizio, nessuna indicazione circa la reale attivazione del contratto". Giorgio Ferrero presidente di Coldiretti, da una valutazione più generale: "In Piemonte manca un piano per le energie rinnovabili". Poste 5. Troppi plichi aperti e lettere tartaruga. Funzionano male le poste secondo la maggior parte dei protagonisti dell’economia del Piemonte. L’unico parere davvero positivo è quello di Giorgio Ferrero, presidente Coldiretti Piemonte che loda gli uffici postali perché "rappresentano un presidio importante soprattutto per i piccoli comuni e significano soprattutto un punto di riferimento per l’ambiente rurale", mentre Ferruccio Dardanello, presidente di Confcommercio Piemonte, evidenza la presenza di "sostanziale spaccatura tra aree dove il servizio è garantito secondo standard accettabili ed altre dove si registrano forti problemi". Molti più critici tutti gli altri insoddisfatti soprattutto a causa dei ritardi. ("oggi le lettere arrivano i due o tre giorni quando dovrebbero volercene massimo uno o due per spedire in tutta Italia", sostiene Mario Giuliano di Confartigianato), ma anche per i furti di materiali spediti: "Molte aziende nel settore editoria lamentano di continuo la consegna di plichi aperti", dice il segretario provinciale Api Roberto Degioanni, anche Paolo Alberti e la Cna, soprattutto nelle aree di Chieri e di Fiano. Raccolta rifiuti 6+. Sufficienza piena mai costi sono alti. Forse complice anche il confronto con la situazione critica in Campania in particolare nell’area di Napoli, la gestione dei rifiuti in Piemonte riceve le valutazioni più positive tra le utenze prese in considerazione . In generale, c’è apprezzamento per la presenza di numerosi comuni virtuosi nella raccolta differenziata e per il livello dei servizi offerti, come sottolineano soprattutto Giorgio Ferrero, presidente dei coltivatori piemontesi, Mario Giuliano leader di Confartigianato. Le principali note negative sono riferite ai costi, troppo alti secondo Cna Torino, Api Torino e Confcommercio Piemonte. Se Paolo Alberti, segretario della sezione torinese della Confederazione nazionale dell’artigianato, lamenta "gravi ritardi nell’individuazione d nuove discariche e nella costruzione del nuovo termovalorizzatore", L’Api Torino dà un giudizio agrodolce: "Casi di eccellenza- spiega il segretario Roberto Degioanni – quali il Consorzio Chierese o il Consorzio Asa dell’Alto Canavese, sono purtroppo compensati negativamente da altre realtà, come Covar 14 su Nichelino o Seta su Settimo Torinese". Telefonia 5,5. Fisso o mobile il disguido in linea. Non arrivano alla sufficienza i servizi legati alla telefonia e a Internet. Giuliano, presidente di Confartigianato Piemonte, si scaglia contro i problemi relativi al cambio di operatore e alle false promesse di velocità di connessione al Web e di tariffe convenienti. Su una lunghezza d’onda simile è il giudizio della Confcommercio regionale, con il presidente Dardanello che definisce "complessivamente negativi i servizi, soprattutto in relazione al servizio al servizio d’assistenza". L’associazione dei commercianti condivide con Coldiretti Piemonte e Api Torino le perplessità sulla capacità dei fornitori di coprire tutto il territorio: "Questo vale sia per la telefonia fissa sia per quella mobile". Sottolinea il leader dei coltivatori Ferrero. Degioanni, segretario provinciale dell’Associazione piccole e medie imprese, vorrebbe anche "più trasparenza contrattuale, in particolare sui costi dei servizi e sulle penali applicate" nel campo della telefonia mobile. Apprezzamento, infine da parte del segretario della Cna Torino Paolo Alberti per "i risparmi arrivati in seguito alla liberalizzazione della società di gestione". Trasporti 5+. Dalle strade ai treni reti da potenziare. Tendenzialmente negativi i giudizi su infrastrutture trasporti in una regione che aspetto da tempo opere come Asti- cuneo, Tangenziale Est, Alta velocità. La voce più critica quella di Confcommercio Piemonte, il cui presidente Dardanello denuncia l’assenza di "adeguanti investimenti sulla rete stradale ordinaria, sulla rete ferroviaria e sulle autostrade" e segnala "carenze croniche nelle dotazioni di parcheggi e incremento dei costi delle zone blu nelle aree urbane". Per Ferrero, presidente di Coldiretti Piemonte, manca un programma di sviluppo: "i lavori vengono fatti di volta in volta, senza seguire una logica e alcune realtà rimangono isolate". Roberto Degioanni e Paolo Alberti, rispettivamente segretari di Api e di Cna , reclamano la necessità di avere infrastrutture più efficaci sia livello ferroviario che autostradale e, in particolare, auspicano la realizzazione della tangenziale Est del capoluogo regionale. Cerca invece di vedere il bicchiere mezzo pieno Mario Giuliano, a capo della Confartigianato regionale: "L’ arte dei trasporti necessiterebbe una revisione , ma rispetto alla media nazionale possiamo dire di essere in paradiso. Uffici pubblici 6. E’ l’informatica la cara vincente. Gli uffici pubblici se la cavano con una sufficienza piena dell’esame degli operatori economici. I pareri più positivi arrivano da Api Torino, il cui segretario Degioanni definisce "più che sufficienti" i servizi in fatto di collocamento e di assistenza ai disabili e ai lavoratori stranieri, e da Cna Torino, il cui segretario paolo Alberti loda "l’introduzione delle tecnologie informatiche nelle pubblica amministrazione". Per Ferruccio Dardanello, leader dell’associazione regionale dei commercianti, il giudizio sul sistema camerale e sugli uffici comunali "è ampiamente positivo", ma il voto complessivo è compensato dalla "minore qualità" dei servizi offerti dagli uffici di collocamento. In linea di massimo soddisfatto anche Giorgio Ferrero, presidente dei coltivatori diretti piemontesi, che riserva un "plauso a quelle persone che, specialmente nei piccoli paesi, riescono valore agli utenti". Il più critico è Mario Giuliano, leader degli artigiani, che salva i dipendenti degli uffici ma condanna "le normative a monte, che creano inefficienze pesanti per le microimprese che non dispongono di personale addetto alla burocrazia".
La Repubblica, 15 gennaio 2008. Pmi, la strada de contributi. "I nuovi bandi di finanziamento per le Pmi: le linee d’intervento della Legge Regionale 34/04": è il tema dell’incontro organizzato per oggi alle 15 da Cna, Api e Compagnia delle Opere Piemontese nella sala Giolitti di Torino Incontra in via Costa 8. introduce e modera massimo Gibin, responsabile servizio e credito dell’Api Torino. Intervengono Beppe Benedetto, Loredana Zorzan, Giovanna Bossi, Franco Rossigno, Franco Russo e Giorgio Diquattro. Chiuderà l’incontro il dibattito con il pubblico. Info www.cna.to.it. |