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Anno 2009 - Altre testate
 

 

Cronaca Qui, 23 ottobre 2009. Ztl, retromarcia della Sestero: «Nulla è stato ancora deciso». Alla fine l’assessora Sestero si è dovuto affidare a una velina di Palazzo Civico per spiegare le sue ragioni e tentare in questo modo di stemperare le polemiche. «Io voglio semplificare le cose e combattere l’inquinamento- si legge in sostanza nel comunicato inviato ieri nel pomeriggio da Comune - e non certo cancellare le deroghe ai divieti per i controlli sanitari e le terapie. Per le scuole individueremo strumenti adeguati. Ma nulla di definitivo è stato deciso». Acqua sul fuoco, dopo che l’assessore aveva nell’ordine ipotizzato l’introduzione di un bonus di accesso per il centro, si era scagliata contro le mamme abituate ad accompagnare a scuola i figli con la macchina e aveva lanciato una crociata del tutto personale contro i Suv, vera allegoria dell’inquinamento, arrivando alla provocazione di «vietarli» come già fatto dal governatore della California Arnold Schwarzenegger. Esternazioni che hanno attirato sulla Sestero il tiro incrociato delle mamme indignate e dei banchi della Sala Rossa, con poche differenza tra maggioranza e opposizione. «Le sue battute, oltre a non far ridere, possono essere anche considerate offensive per tutti coloro che non utilizzano l’auto per diletto, ma per recarsi al lavoro, accompagnare i figli a scuola o accedere agli ospedali ed ai centri analisi che si trovano all’interno della Ztl ambientale»attacca il capogruppo di An-Pdl, Roberto Ravello. «L’assessore alla Viabilità certe volte imbarazza i consiglieri con le infelici battute. Richiederò comunicazioni al sindaco e presenterò un interpellanza urgente perché l’assessore smentisca le sue dichiarazioni». E Barbara Bonino, mamma e coordinatrice provinciale Pdl, ha scritto una lettera aperta alla Sestero:«Caro assessore, invece di mettere al bando famiglie e lavoratori, forse sei tu ad avere bisogno di muoverti un po’ di più alla poltrona di assessore per capire come vive la gente normale». Intanto, l’assessore provinciale all’Ambiente, Roberto Ronco, ha annunciato che la prossima settimana verrà convocato un tavolo con le associazioni di categoria (Api, CNA, Ascom, Fai, Aparc Usarci e Ance) sul tema del blocco degli autoveicoli Euro2 diesel «per arrivare a un testo di ordinanza che ne faciliti l’applicazione».

 

Corriere di Chieri, 23 ottobre 2009. Fontaneto troppo grande per le aziende artigiane. «L’area industriale di Fontaneto, così come è stata realizzata in questi anni, non ha tenuto conto del mondo delle piccole e medie imprese artigiane». Comincia con uno sguardo al passato e una critica al lavoro dell’ex Giunta Gay la proposta di Claudio Campagnolo, presidente della CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato di Chieri), per rilanciare l’artigianato e il tessile in città.«Fontaneto non risponde alle necessità delle piccole manifatture chieresi, perché sono stati edificati capannoni troppo grandi e costosi da gestire per gli artigiani», denuncia Campagnolo. Che propone: «Vorremmo creare “incubatori industriali artigianali”». Che cosa significa? «Mettere a disposizione dei piccoli imprenditori spazi per crescere, per esempio ristrutturando aree dimesse». Il progetto lanciato da Campagnolo ha lo scopo di aiutare il settore tessile e artigianale a mantenere e sviluppare le attività sul territorio, favorendo anche un ricambio generazionale. «L’idea è creare delle botteghe scuola per avvicinare i ragazzi al mondo del tessile e dell’artigianato - illustra il presidente della CNA chierese - In parallelo, realizzare piccoli laboratori per favorire la permanenza in città delle aziende a conduzione familiare e attirarne di nuove». Inoltre, «Ci sono falegnami e restauratori che arricchiscono il nostro territorio, ma sono ormai anziani e hanno perso entusiasmo. Vorremmo aiutarli a ritrovare le motivazioni, magari mettendo al loro fianco dei giovani». La realizzazione di un progetto così ambizioso di rilancio del tessuto artigianale di Chieri deve necessariamente passare dall’aiuto concreto del Comune. Il sindaco Lancione e l’assessore alle attività produttive Sodano sono già a conoscenza della Cna, e nei prossimi mesi discuteranno le proposte all’interno della maggioranza. «Nel frattempo andremo a sondare tra gli imprenditori se sentono l’esigenza di un’iniziativa del genere e contatteremo le associazioni di categoria - spiega Campagnolo - Per arrivare a un progetto concreto si dovrà attendere l’anno nuovo». Tra le idee messe sul tavolo dalla CNA ci sarebbe anche quella di realizzare a Chieri un polo di sviluppo del tessile e dell’artigianato, una sorta di zona franca, dove le attività produttive vengono incentivate nel loro lavoro. Come? Per esempio, attraverso la riduzione dell’Ici o mettendo a disposizione degli imprenditori alcuni locali con mutui agevolati, che consentono di avviare nuove attività con spese meno elevate. Naturalmente, il tutto grazie all’aiuto del Comune che farebbe da tramite tra gli imprenditori e le banche.

 

L’Eco del Chisone, 21 ottobre 2009. Arriva la spesa last minute. Gli ultimi arrivati risparmiano. È il concetto alla base di “Spesa last minute”, l’ultima proposta anti-crisi di Cna commercio Pinerolo. Nell’ultima mezz’ora di apertura per tutto il mese di novembre, escluso il sabato, i negozi aderenti venderanno prodotti freschi o comunque deperibili a prezzi scontati dalle 19. Il progetto, partito in via sperimentale da alcune circoscrizioni “più sensibili” della città di Torino, interessa panetterie, negozi di alimentari e frutta e verdura, gastronomie macellerie , pescherie. L’intento è di ottenere vantaggi economici, sociali, e perché no? Ambientali. L’imprenditore recupera i propri costi, il consumatore risparmia e l’ambiente ne beneficia per la minore quantità di rifiuti prodotti. Per aderire: CNA commercio Pinerolo, via Chiappero 15, tel. 0121.040.270.

 

Cronaca Qui, 21 ottobre 2009. Da Intesa-Sanpaolo un miliardo di euro per le aziende artigiane. Ammontano a circa un miliardo di euro i finanziamenti che Intesa Sanpaolo destinerà alle imprese artigiane e del terziario piemontesi. L’accordo che a livello nazionale ha un plafond da sei miliardi, è stato presentato ieri a Torino da gruppo bancario e da Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confcommercio. L’obbiettivo è aiutare le aziende a recuperare solidità e fiducia attraverso interventi finanziari mirati e processi operativi semplificati per la concessione del credito in sede di delibera accelerando i tempi di risposta. L’accordo prevede la moratoria sui mutui leasing, il rinvio delle scadenze a breve termine e misure per la ricapitalizzazione delle imprese. «La grave situazione di crisi- dichiarato Silvano Berna, segretario regionale di Confartigianato, a nome anche di Cna e Casartigiani- sottopone le imprese artigiane e commerciali ad uno stress finanziario senza precedenti, causato da carenza di ordini e da ritardi nei pagamenti di privati e Pubblica Amministrazione. Per queste imprese che rappresentano la spina dorsale del sistema produttivo piemontese l’assenza di liquidità in prossimità delle scadenze di fine anno può essere un durissimi colpo in grado di metterne a rischio la sopravvivenza». «L’artigianato e il commercio – commentato Adriano Maestri, direttore Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta di Intesa Sanpaolo sono settori vitali e decisi per l’economia nazionale. Alla crisi che tutti conosciamo la Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo risponde ancora una volta con iniziative concrete».

 

Cronaca Qui, 17 ottobre, 2009. Prezzi scontati per la spesa “last minute”. Prezzi scontati sui prodotti alimentari nell’ultima mezz’ora prima della chiusura. È l’iniziativa lanciata ieri da Cna Commercio, che l’ha chiamata “Spesa last minute: negli ultimi minuti di apertura, i negozianti aderenti (circa 20 gli esercizi per ora) venderanno i prodotti freschi o deperibili a prezzi scontati. A tutti coloro che aderiranno, Cna commercio consegnerà una locandina da posizionare all’interno del proprio negozio e inserirà il nome dell’esercizio con i propri dati nella campagna promozionale. Il progetto invia sperimentale. È partito da alcune circoscrizioni “più sensibili di Torino. L’iniziativa prenderà il via lunedì 19 ottobre e proseguirà per tutto il mese di novembre. «Quando l’economia è in crisi- spiega il presidente provinciale di Cna commercio, Giovanni Genovesio – non serve lamentarsi, ma occorre mettere in atto nuove idee. E così abbiamo pensato di estendere alla spesa alimentare, soprattutto per quanto riguarda alcuni generi di prima necessità, il meccanismo del prezzo che scende a mano a mano che passa il tempo, sperimentato con successo nel campo del turismo».

 

Graph Creative, ottobre 2009. La qualità oltre la griffe. La contaminazione tra le competenze tecniche dell’industria tessile, il saper fare proprio della sartoria artigianale e le arti visive ha permesso di scrivere, con riferimento alla prima metà del Novecento, le pagine più prestigiosa della storia della moda. Dal Fauvisme al Cubismo, alla Art Noveau al Futurismo tutte le avanguardie artistiche hanno ispirato profondamente la moda e attraverso di essa la società e i suoi costumi. Sognando di fatto l’ingresso dell’arte con la A maiuscola nella produzione tessile seriale. Il rapporto tra l’arte e il mondo della moda nella sua totalità è stato a volte provocatorio, ma molto più spesso esplicitamente orientato a contribuire al rinnovamento della società e dei comportamenti. In modo del tutto parallelo alla nascita della moderna comunicazione pubblicitaria, alla fine dell’Ottocento e ancor prima dai primi del Novecento gli artisti hanno messo a disposizione di industriali e artigiani la loro creatività per far nascere  un nuovo stile di vita. La mostra allestita dalla Cna Torino all’Imbiancheria del Vajro con il patrocinio della Città di Chieri e il contributo della Camera di commercio  con la collaborazione dello Ied Torino, vuole in questo senso essere di riferimento per tutte le imprese che in qualche moda si occupano di moda e che operano in provincia di Torino proponendosi come spazio espositivo privilegiato per sartorie artigianali; piccole manifatture; ricamatrici; produttori di bijou, calzature  borse e tutto quanto rende tangibile il piacere di indossare. L’Imbiancheria è luogo simbolico di una Torino Città della Moda d’altri tempi eppure al tempo stesso ancora viva e capace di sorprendere, popolata da un fitto sottobosco di piccole imprese che proprio guardando all’arte e al design potrebbero ritrovare nuova linfa per affrontare con successo le sfide della globalizzazione e della crisi complessiva nel tessile piemontese. La mostra propone le opere di alcuni artisti torinesi che in varia misura hanno manifestato interesse, verso il mondo della moda, dal chierese Silvio Vigliaturo che caratterizzerà fortemente gli spazi espositivi con le sue tele e le sue suggestive creazioni in vetro fusione, per arrivare a Francesco Casorati nelle sue tele ha sempre giocato, provocatoriamente, con il concetto del filo. E con l’obbiettivo di mettere concretamente in relazione gli imprenditori appartenenti ai variegati settori della filiera del fashion tra loro ma soprattutto con gli artisti ei designer torinesi, la mostra prevede nelle giornate di sabato 10, 17, 24 e 31 ottobre dei work shop riservati agli imprenditori. La mostra propone infine con pari dignità i lavori degli studenti dell’istituto Europeo di Design di Torino che in collaborazione con alcuni artigiani selezionati da Cna Federmoda hanno concepito e realizzato capi d’abbigliamento e accessori inspirati al Futurismo di cui quest’anno cade il centenario. L’allestimento della mostra è stato curato dalla scenografa artigiana Elena Imberti di Manifactura (Cna ringrazia per la preziosa collaborazione il vetrinista Mario Barbero). Il catalogo della mostra (40 pagine a colori) è stato stampato in sole 500 copie numerate  a cura della Cna Torino.

 

Cronaca Qui, 14 ottobre 2009. Oggi l’incontro in Regione: «Vogliamo avere certezze». Fausto Grosso comincia a non distinguere più i colori del semaforo: «So che il rosso è quello in cima, ma dovessi giurare che lo differenzio dal giallo, mentirei». A Patrizia Gugliemotto comincia a girare la testa sempre più: «Non è più nemmeno facile venire qui dalla mia azienda a Piossasco». Da ieri i medici sono in presidio costante. Misurazione di pressione, tre quattro volte al giorno, assistenza medica continua per evitare che la situazione possa complicarsi. Ezio Raselli confessa: «E’ dura. La mia cintura si è stretta di tre buchi. C’è stanchezza, tanta. Ama l’adrenalina per ora fa il resto. Non molleremo proprio adesso. Questa notte (ieri ndr) ho dormito un’ora». Aldo Molero invece continua con i suoi guai alla schiena. Gli imprenditori in sciopero della fame cominciano ad accusare fisicamente, chi più chi meno. Oggi sarà il sesto di digiuno, ma anche il moneto dell’incontro in Regione  con l’assessore Andrea Bairati. Una riunione attesa se non altro per discutere dei punti che informalmente sono stati messi sul tavolo durante la visita dell’assessore fatta lunedì allo stabilimento della Grande, dove i quattro professionisti continuano nella loro battaglia. Ma tengono a precisare una cosa: «Non è che domani dopo questo incontro, avremo davanti piatti di pastasciutta, valuteremo se questo emergerà sarà soddisfacente e in linea alle nostre richieste». È indubbio comunque che l’appuntamento di oggi pomeriggio a Palazzo Lascaris influenzerà le mosse delle parti nei giorni futuri. Se si troverà quantomeno una bozza di intesa, (rigorosamente scritta, gli imprenditori non vogliono più parole), allora gli scenari potrebbero schiarirsi. Diversamente, come gli stessi padroni di azienda precisano, «ognuno si prenderà le proprie responsabilità». Detto e stradetti che le volontà di Ezio Raselli, Patrizia Gugliemotto, Fausto Grosso e Aldo Molero rimane di acciaio, a preoccupare chi sta vicino a loro in questa protesta comincia ad essere l’aspetto prettamente sanitario. Ieri pomeriggio intorno alle 16 è giunto in azienda anche l’ex segretario del Ds, Piero Fassino. Ancora silenzio invece da chi dovrebbe essere vicino agli imprenditori, come Confindustria: «Saranno pieni di impegni…», ironizza Raselli. Centinaia invece le mail ed i fax di sostegno di imprenditori di ogni parte d’Italia: «Alcuni ci hanno detto che anche loro vorrebbero digiunare - svela Raselli - ma per ora è meglio rimanere solo noi quattro». Alla “Grande”è giunta anche una delegazione di Cna, l’associazione degli artigiani. I quali esprimono solidarietà ai quattro ma prendono le distanze sia dalla sciopero che dalla risposta della Regione. «E’ curioso - osserva il segretario Paolo Alberti - che lì assessore Bairati abbia scelto di confrontarsi domani con questi imprenditori proponendo loro soluzioni chiavi in mano su problematiche che la Cna solleva da oltre un anno a nome di 15 mila imprese in provincia di Torino senza avere ancora ottenuto adeguate risposte. Non sono oggi risolvibili alcuni problemi se non andando dietro a questa o quell’altra iniziativa di carattere pre-elettorale». L’eco della protesta estrema è comunque arrivata fino a Roma. Questa mattina i rappresentanti di “Impresecheresistono” e di “Arca”, le due associazioni che sostengono gli imprenditori, saranno a colloqui con l’ex ministro Bersani anche se l’appuntamento che conta e a cui tutti guardano con notevole attesa, sarà nel pomeriggio, in Regione.

 

Avvenire on-line, 13 ottobre 2009. Cna Torino incontra gli imprenditori che fanno lo sciopero della fame a Piobesi. Una delegazione ufficiale della Cna Torino guidata da presidente provinciale Daniele Vaccarino (presenti il segretario provinciale Paolo Alberti e il vice Segretario Luigi Pizzimenti) ha incontrato oggi pomeriggio dalle 15 alle 17 e 30 i quattro imprenditori di Piobesi che stanno facendo lo sciopero della fame per denunciare la grave difficoltà economica in cui si trovano le loro imprese, l’incontro è avvenuto presso la Grande Spa, società presieduta da Ezio Raselli. L’incontro è stato proficuo e disteso. Raselli ha sottolineato che l’obbiettivo del gruppo è quello di portare avanti “una protesta civile ma molto ferma”. Una protesta che Cna rispetta ma rispetto alla quale ha manifestato senza mezzi termini le proprie perplessità. «Non riteniamo opportuno che nasca la sesta associazione di rappresentanza della piccola impresa italiana» ha dichiarato Paolo Alberti, Segretario provinciale Cna, sottolineando «che questo non porterebbe da nessuna parte e che anzi lo sforzo deve essere quello della semplificazione della rappresentanza sindacale datoriale, un impegno che ha livello torinese la Cna sta già compiendo insieme a Casartigiani con cui è già operativo un accordo che sta portando alla fusione delle rispettive società di servizi alle imprese associate». «Non andremo dietro a “Imprese che resistono” – ha dichiarato Daniele Vaccarino, Presidente provinciale Cna –fenomeno che seguiamo fin dalla sua nascita con attenzione ». «Abbiamo il massimo rispetto- ha detto Vaccarino- per il disagio che questi imprenditori stanno vivendo, ma abbiamo detto un no secco a qualsiasi tentativo di delegittimazione delle Associazioni di rappresentanza datoriale, le uniche in grado di rappresentare e difendere in un contesto nazionale gli interessi delle piccole imprese». Alberti ha poi evidenziato: «Curioso che l’assessore regionale in mano su problematiche che la Cna solleva da oltre un anno a nome di 15 mila imprese in provincia di Torino senza aver ancor ottenuto adeguate risposte», Alberti ha poi sottolineato che  «non sono oggi e ritiene che il compito primario della Regione Piemonte sia quello di attivarsi subito con gli istituti di credito per rendevi operativi i provvedimenti definiti a livello nazionale, come la moratoria su mutui e leasing e sull’altro versante così come Cna richiede da tempo formulare una corretta politica industriale rivota quel mondo di piccole imprese che rappresentano il 98% dell’economia regionale». «Vaccarino: «Le difficoltà denunciate in modo eclatante da questi imprenditori di Piobesi sono infatti condivise da migliaia di piccole imprese e di artigiani. E questo messaggio non può passare inosservato ai media e alle istituzioni chiamate a prendere decisioni concrete e immediate». Vaccarino ha precisato che dal oltre un anno la Cna di garanzia credito con almeno 2 milioni di euro, di rivedere gli studi di settore, di riformulare la legge sui pagamenti per renderla operativa e snella di compensare i crediti e i debiti che la pubblica amministrazione ha verso le imprese, di posticipare le imposte di novembre, richieste legittime «rispetto alle quali fino a oggi è sempre prevalso da parte del Governo, l’ascolto dei soli interessi della grande industria, spesso opposti a quelli della piccola impresa» Cna Torino ritiene quindi inopportuno l’atteggiamento dell’assessore regionale Andrea Bairati e sottolinea a nome del segretario A che «potrà essere necessario pensare a forme di lotta diverse da quella portate avanti fino ad ora nei confronti delle istituzioni». Vaccarino nel salutare gli imprenditori ha comunque sottolineato «che molte risposte a problemi delle imprese possono concretamente arrivare solo da Governo e che altre forme di lotta sindacale potranno essere decise dalla Cna nazionale in occasione della propria Assemblea nazionale elettiva del 24 ottobre prossimo».

 

Ansa, 13 ottobre 2009. Crisi: Torino, Cna Torino incontra imprenditori che digiunano. Inopportuno atteggiamento assessore regionale su vicenda. Una delegazione ufficiale della Cna Torino guidata dal Presidente provinciale ha incontrato oggi pomeriggio i quattro imprenditori di Piobesi che stanno facendo lo sciopero della fame per denunciare la grave difficoltà economica in cui si trovano le loro imprese. L’incontro è avvenuto presso la Grande Spa società presieduta da Ezio Raselli. Quest’ultimo ha sottolineato che l’obbiettivo del gruppo è quello di portare avanti “una protesta civile ma molto ferma”. Una protesta che Cna. Una protesta che Cna rispetta, ma rispetto alla quale ha manifestato senza mezzi termini le proprie perplessità. «Non riteniamo opportuno che nasca la sesta associazione di rappresentanza della piccola impresa italiana” ha dichiarato Paolo Alberti, Segretario provinciale Cna, sottolineando, che «questo non porterebbe da nessuna parte e che anzi lo sforzo deve essere quello della semplificazione della rappresentanza sindacale datoriale». Alberti ha poi evidenziato: «Curioso che l’assessore regionale Andrea Bairati abbia scelto di confrontarsi domani con questi imprenditori proponendo loro soluzioni chiavi in mano su problematiche che la Cna solleva da oltre un anno a nome di 15 mila imprese in provincia di Torino senza aver ottenuto adeguate risposte». «Non sono oggi risolvibili alcuni problemi - ha aggiunto definendo inopportuno l’atteggiamento dell’assessore regionale - se non andando dietro a questa  o a quell’altra iniziative di carattere pre elettorale. Il compito primario della Regione Piemonte è quello di attivarsi subito con gli istituti di credito per rendere operativi i provvedimenti definiti a livello nazionale, come la moratoria su mutui e leasing e sull’altro versante così come Cna richiede da tempo formulare una corretta politica industriale rivolta a quel mondo di piccole imprese che rappresentano il 98% dell’economia regionale».

 

Ansa, 12 ottobre 2009. Crisi: Torino, Bairati incontra imprenditori in sciopero fame. Un gruppo di lavoro sui problemi delle Pmi partirà mercoledì prossimo in Regione Piemonte: questo è l’esito dell’incontro avuto oggi dall’assessore regionale all’Industria, Andrea Bairati con i quattro imprenditori torinesi in sciopero della fame da cinque giorni a Piobesi. Dopo due ore di riunione con gli scioperanti, riferisce Bairati, «Ci siamo lasciati stringendoci la mano, con l’intesa che mercoledì alle 15,30 verranno in Regione per dare vita a un piccolo gruppo di lavoro nel quale saranno esaminate le loro richieste, che riguardano tutto il mondo della piccola impresa». Gli imprenditori non hanno interrotto lo sciopero della fame, aggiunge, ma “ se il lavoro sarà proficuo hanno assicurato che lo faranno». Ezio Raselli, uno degli imprenditori, aveva sottolineato ai microfoni di Cnrmedia «il fatto storico che per la prima volta imprenditori e operai lottano insieme». «I miei dipendenti- ha detto sono totalmente d’accordo con me, ora aspettiamo l’incontro di mercoledì in Regione per vedere sei saranno novità». Hanno incontrato gli imprenditori anche il segretario regionale del Pd piemontese, Gianfranco Morgando, e uno dei candidati aspiranti a succedergli, Cesare Damiano. Il presidente provinciale della Cna Daniele Vaccarino, ha annunciato che sarà a Piobesi domani.

 

Luna Nuova, 9 ottobre 2009. E’ in ritardo lo stop ai vecchi furgoni. Gli artigiani chiedono un altro rinvio. Non sono ancora pronte le delibere per il divieto di circolazione degli euro 2 diesel con più dieci con più di dieci anni. Contro il provvedimento si stanno schierando le associazioni di categoria che accusano la Provincia e il Comune di Torino di non averlo concertato con le categorie. Tra i più colpiti ci sono sono senza dubbio gli artigiani. Daniele Vaccarino, presidente provinciale del Cna, non ne vuole sapere. «In un momento come, così difficile per le imprese artigiane - afferma - non era opportuno dare il via al blocco di questi veicoli. Con le imprese artigiane che sono senza liquidità ad aver accesso al credito, l’impatto di una delibera come questa sarebbe pesantissimo. Vuol dire lasciare a casa la gente che lavora. Per chi fa trasporto o manutenzione è un colpo durissimo. La cosa che non accettiamo e l’assunzione di un provvedimento senza essere consultati». All’obiezione che si sapeva da un anno che sarebbe entrato in vigore il blocco e che primo o poi artigiani e commercianti dovranno cambiare i vecchi furgoni e i vecchi camioncini il sindacato artigiano risponde  che mancano però politiche concertate con le banche. «Non basta il recupero dell’Iva e se oggi ci sono sempre meno ditte che devono recuperare credito d’imposta così come funziona la conversione al metano con una rete quasi inesistente. Prima affrontiamo il nodo del credito e accordi per finanziamenti specifici con le banche, poi facciamo entrare in vigore il blocco. Così come fanno le ditte artigiane a cambiare i mezzi? Ci sono ditte con sette veicoli. Cosa facciamo, gli imponiamo di rottamare tutto e di trovare  140-150mila euro, così di punto in bianco? In un momento in cui le banche non ti danno soldi per fare nulla?».

 

Torino Sette, 9 ottobre 2009.Turin Photo Festival”, uno sguardo sul mondo. Nell’ex Manifattura Tabacchi, ribattezzata con l’antico nome di «Città della Luce», s’inaugura giovedì 15, alle ore 18,30 la seconda edizione di «Turin Photo Festival, organizzata con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione Crt, Camera di Commercio, Confederazione Nazionale Artigianato e il patrocinio della città di Torino. Curata da Mauro Villone e Lidia Urani (autori anche del catalogo), la rassegna propone una sessantina di fotografi, in gran parte italiani, che hanno sviluppato: i temi: «Estetica della Metropoli», «Etica del Feminino» e «Trasformazione». Dice Mauro Villone: «Questi argomenti s’inseriscono nel movimento “Un altro sguardo” per persone capaci di vedere il mondo diversamente dal consueto». L’itinerario espositivo, parte dalla manifattura di corso Regio parco con gli «scatti», tra gli altri, di Maura Banfo e Lia Pascaniuc, Francesca Vergnano e Alice Benessia, Giovanni Albore e Franca Chiono, Sara Elter, Patrizia Mussa, Maria Eroveti e Mauro Raffini. Sempre in questa sede, venerdì 16 alle 17, è prevista la conferenza «Iconosfera Italiana fra fotografia e cinema»con interventi del semiologo Gianpaolo Caprettini e Miriam Visalli, mentre la lettura portofolio delle foto sarà effettuata, il 16, 17 e 18 ottobre dal 17 al 23 ottobre si aprono nuove mostre: dagli studenti dello Ied al Cinema Centrale ai fotografi milanesi The village all’Eco Casa Perla; da Federico Scoppa al Mood Caffè a Carlo Bevilacqua, Davide Bozzalla, Andrea Guermani, e Giulia Fresia al Tucano, sino al Fulvio Bortolozzo da Artefilia-My Personal Gallery e Franco Donaggio e Frances Paley da Ikebò. S’incontrano poi Max Tomasinelli, Alessandra Dosselli ed Elena Escard al Lapis Architecture&Design, Nicoletta Nicosia alle Cantine Risso e Andrea Ferrari e Giorgia Mannavola da Ols. Al Tucano, il 29 ottobre, alle 18.30 premiazione del concorso «Territorio e Territori», promosso con La stampa.it

 

Cronaca Qui, 8 ottobre 2009. Protestano anche gli agenti di commercio. Oggi pomeriggio l’assessore Roberto Ronco incontrerà i rappresentanti dell’Api, l’organizzazione che riunisce le piccole imprese. La settimana prossima sarà il turno di Federconsumatori. La settimana prossima sarà il turno di Federconsumatori. Sono due delle associazioni di categoria (ci sono anche Cna e Ascom, commercianti e artigiani) che la scorsa settimana avevano protestato vibratamente contro l’entrata in vigore del blocco delle diesel. Ieri all’appello si è unita l’Aparc, l’associazione piemontese agenti e rappresentanti di commercio. Che, in verità, fin dallo scorso anno aveva avviato una petizione per chiedere al comune di Torino l’abolizione di ogni divieto per i veicoli Euro 0, 1 e 2. «Da un calcolo che era stato fatto ai tempi fra i nostri iscritti- Spiega Antonello Marzolla, segretario regionale dell’associazione- solo a Torino e provincia circa 1.800 persone sarebbero state fermate dai divieti». La petizione, più di mille firme, era stata presentata a Palazzo Civico prima dell’estate. La «scure sugli “Euro”- continua Marzolla- si sta traducendo in una pioggia di lettere di licenziamenti in tronco senza cassa integrazione o mobilità. Purtroppo, quando ci sono momenti di difficoltà visibili come questo, gli amministratori non ne tengono. Eppure sappiamo che le automobili incidono poco sull’inquinamento complessivo: ma a pagare è sempre il privato». Anche gli agenti di commercio incontreranno nelle prossime settimane l’assessore Ronco. «Abbiamo visto segnali di apertura, speriamo» si sbilancia Marzolla. L’assessore ieri è stato però categorico: il blocco si farà.

 

In Giro, ottobre-novembre 2009. Moda e made in Italy tra arte e design la qualità oltre la griffe. Si deve al Cna di Torino, con il patrocinio della città di Chieri e con il supporto della Camera di commercio di Torino, l’organizzazione di questa mostra sul legame strettissimo, quasi una trama di tessuto, tra arte e industria tessile, tra moda e storia, tra tessuto e creatività. Una mostra che vedrà partecipare grandi firme dell’arte, artigiani torinesi, studenti dello Ied Torino. Tutti intenti a ricordare questa grande avventura artistica e industriale avviata nel Dopoguerra. Infatti la contaminazione tra la tecnica dell’industria tessile. Il saper fare della sartoria artigianale e le arti visive ha scritto, nella prima metà del Novecento le pagine più prestigiose della storia della moda, in quel periodo tutte le avanguardie artistiche, hanno ispirato la moda, quindi la società e i suoi costumi, segnando di fatto l’ingresso dell’Arte nella produzione tessile seriale. Il rapporto tra l’ Arte e il mondo della Moda nella sua totalità è stato a volte provocatorio, più spesso evolutivo. Nei primi anni del Novecento, gli artisti hanno messo a disposizione di industriali e artigiani la loro creatività. Attraverso i vestiti femminili, le collane e le scarpe disegnate dai Futuristi. Nei primi anni del Novecento, gli artisti hanno messo a disposizione di artigiani la loro creatività. Attraverso i vestiti femminili, le collane e le scarpe disegnate dai Futuristi (Balla, Marinetti e Depero) oppure i ghirigori di colore delle sete di Raoul Dufy prende forma un mondo nuovo. Inseguito il rapporto tra la creatività artistica e la produzione di capi d’abbigliamento è andato indebolendosi lasciando spazio al moderno design. La mostra allestita all’Imbiancheria del Vajro, vuole proporsi come spazio espositivo come tutte le attività produttive connesse alla moda. L’Imbiancheria è luogo simbolico di una Torino città della Moda d’altri tempi, ma ancora popolata da una fitta rete di piccole imprese che guardando all’Arte e al Design possono affrontare meglio la globalizzazione e la crisi del tessile piemontese. La mostra propone le opere di alcuni artisti torinesi interessati al mondo della moda l’obbiettivo è quello di mettere in relazione gli imprenditori della filiera del fashion tra loro e con gli artisti e i designer torinesi. La mostra propone infine, con pari dignità, i capi d’abbigliamento ispirati al Futurismo degli studenti dello Ied di Torino.

 

Chieri Oggi, ottobre 2009. Tra Arte e design. Venerdì 2 ottobre si è tenuta presso la sede dell’Imbiancheria del Vajro di Chieri, l’inaugurazione della mostra dal titolo Moda e Made in Italy tra arte e design. La qualità oltre la griffe. Hanno presenziato all’evento il sindaco di Chieri, Francesco Lancione ed una nutrita rappresentanza della Giunta Comunale. Vero e proprio mattatore della serata è stato Alessio Stefanoni, responsabile comunicazione stampa del Cna di Torino – principale promotrice della manifestazione che ha illustrato chiaramente e con fervore il pensiero concreto che ha portato alla realizzazione della mostra di fronte ad un pubblico numeroso oltre le più rosee aspettative. L’intenzione, egregiamente realizzata, della rassegna è quella di coniugare la creatività connaturata al mondo dell’arte con la realtà produttiva delle piccole e medie imprese tessili del torinese, con il proposito di infondere nuova vitalità ad un settore, che, purtroppo risente dell’esagerato rilievo che hanno assunto le grandi griffe della moda nazionale ed internazionale, che oscurano con i loro nomi altisonanti e prezzi vertiginosi- dietro ai quali non sempre si trovano prodotti all’altezza delle elevatissime aspettative – il lavoro di estrema qualità degli artigiani locali. Sono intervenuti, inoltre l’artista chierese Silvio Vigliaturo e Cesar Mendoza, direttore della sede torinese dello Ied- Istituto Europeo di Design, sottolineando entrambi nei rispettivi discorsi in maniera più nostalgica, da persona che ha vissuto le trasformazioni della città di Chieri, il primo e con un accento più pragmatico l’altro l’importanza che ha avuto – dovrebbe tornare ad avere l’industria tessile chierese. Chieri, infatti, non è stata scelta casualmente come sede di questa esposizione multiforme. Sin dal XIV secolo, le principali fonti di prosperità della città derivavano dalla lavorazione del cotone e del fustagno, e già nel secolo successivo cominciarono a fiorire le prime manifatture artigiane per la lavorazione dei cotoni grezzi. In periodi successivi le industrie chieresi arrivarono a fornire milioni di metri di cotone lavorato ai nomi più importanti della moda italiana. La commistione di arte e artigianato tessile – ottimamente orchestrata dai curatori della mostra Elena Imberbi e Mario Barbero – è segnata dall’intervallarsi assimetrico dei prodotti delle imprese tessili, affascinanti perche capaci di creare un arcobaleno di proposte incredibilmente variegato, e delle opere di importanti artisti quali Francesco Casorati , Guido Appendino, Silvio Cocco, Varrè. A dare l’ennesima sfaccettatura alla rassegna ci hanno pensato gli studenti del corso di Fashion e Textile Design dello Ied, che traendo ispirazione dalla lezione del Futurismo - di cui quest’anno cade il centenario - e del Fauvismo, avanguardie capaci di sperimentare applicazioni concrete dell’arte, hanno dato vita a dei progetti decisamente originali e fantasiosi, poi realizzati dagli artigiani della Cna, dando una prova aggiunta di quanto possa essere efficace il connubio di creatività e “saper Fare”. La mostra- la cui unica ma grave pecca è quella di rimanere chiusa domenica – proseguirà fino al 31 ottobre, e, a testimonianza dell’aspirazione attivistica che l’ha originata, ogni sabato mattinata, si terranno, sempre nella sede dell’Imbiancheria del Vajro, del workshop dedicati ai professionisti del settore tessile.

 

Obiectiv, 15 ottobre 2009. La moda non griffata, vista come evento. Quando la difesa dell’Italianità passa anche attraverso l’etichetta quando agli artigiani si offre l’opportunità di diventare anche loro ambasciatori del Made in Italy allora la moda non griffata diventa evento. Lo dimostra la rassegna speciale organizzata dalla Cna Torino insieme alla Città di Chieri aperta dal 3 al 31 ottobre in un luogo simbolo come l’Imbiancheria del Vajro, esempio di archeologia industriale riplasmata su esigenze moderne e pertanto diventata area espositiva. La mostra “Moda e Made in Italy tra Arte e Design-La Qualità oltre la griffe ospita non solo prodotti che abbinano la sartoria artigianale alle arti visive, ma anche incontri tra imprenditori, abiti femminili o da uomo, collane scarpe, tessuti naturali e non messi in evidenza tra i macchinari da museo, fanno venire voglia di applaudire la scenografia della rassegna, molto inusuale e attraente, che non solo non annoia ma fa scoprire una storia di vari settori dei quali si parla troppo poco. Accanto a dei nomi già famosi come Silvio Vigliaturo o Francesco Casorati, alla mostra di Chieri c’è stato spazio soprattutto per gli anonimi. Tra i piccoli che si sono messi in moto per dimostrare che la qualità non è per forza dipendente dal marchio anche una sarta romena, Fiorentina Vilcovschi che ha eseguito una creazione di un degli studenti dell’Ied (Istituto Europeo di Design di Torino). Visitando la mostra colpisce lo spirito di collaborazione e la voglia di mettersi in discussione che accomuna produttori e artisti, non ancora celebri ma che amano provocarsi a vicenda andando ad integrare esperienze ed abilità diverse che danno vita a qualcosa veramente nuovo, veramente di qualità. “La mostra allestita dal Cna Torino vuole essere di riferimento per tutte le imprese che in qualche modo si occupa di moda e operano in provincia di Torino proponendosi come spazio privilegiato per sartorie artigianali, manifatture, ricamatrici, produttori di bijou, calzature e borse e tutto quanto rende tangibile “il piacere di indossare “ sottolinea il presidente Cna Torino, Daniele Vaccarino. Se si pensa al fatto che solo nella serata di inaugurazione della mostra sono stati presenti oltre 300 persone, allora si può dire che lo scopo degli organizzatori è stato raggiunto e che la mostra di Chieri dimostra che i produttori non griffati, ma di qualità rappresentano davvero la linfa per affrontare con successo le sfide della globalizzazione e della crisi complessiva del tessile.

 

Torino Sette, 9 ottobre 2009. La moda “made in Italy” all’Imbiancheria di Chieri. Fino al 31 ottobre. All’in via Imbiancheria 12 a Chieri, continua fino al 31 ottobre la mostra Moda e made in Italy tra arte e design»che ripropone il rapporto tra arte e mondo della produzione in nome della qualità oltre la griffe. Nello spazio suggestivo della seicentesca ex tintoria del tessuti, sono esposti ricami, tessuti, bijou borse e tutto ciò che da vita alla moda da indossare. L’evento curato dal Cna, in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design, ha un obbiettivo importante: riavvicinare arte e design e produzione industriale. E una scommessa che può rilanciare la moda italiana la moda italiana, oggi assediata dall’agguerrita concorrenza cinese. In esposizione ci sono anche oggetti di design ideati dalla creatività di artisti del territorio. All’inizio del novecento le avanguardie artistiche dai Fauve al Futurismo inventarono la moda: perché non ripartire da qui? Tra gli artisti che hanno scelto di coniugare arte e design c’è Francesco Casorati, con i suoi arazzi stilizzati, Guido Appendino che ha ideato decine di oggetti esclusivi per la casa del Caffè Vergnano, Silvio Vigliaturo e i suoi vetri colorati. In esposizione anche i lavori degli studenti degli Ied. Ingresso libero. Info: 011.46.17.621.

 

Cronaca Qui, 3 ottobre 2009. Domani Cna elegge il presidente. E’ in programma domani a Palazzo Pralormo, a Torino l’assemblea elettiva di Cna Piemonte, in cui sarà nominato  il nuovo presidente dell’associazione Sebastiano Consentino, giunto al termine del suo mandato, dovrà cedere il posto. Il collegio dei saggi proporrà il nome di Francesco Cudia, già presidente di Cna installatori.

 

Skart, ottobre-novembre. Moda e Made in Italy tra arte e design. La contaminazione tra competenze tecniche dell’industria tessile, il saper far proprio della sartoria artigianale e le arti visive, ha permesso di scrivere con riferimento alla prima metà del Novecento, le pagine più prestigiose della storia della moda. Dal Fauvisme al Cubismo, dall’Art Nouveau al Futurismo tutte le avanguardie artistiche hanno ispirato profondamente la moda attraverso di essa la società e i suoi costumi, segnalando di fatto l’ingresso dell’Arte con la A maiuscola nella produzione tessile seriale. Il rapporto tra l’Arte e il mondo della Moda nella sua totalità è stato a volte provocatorio, ma molto più spesso esplicitamente orientato a contribuire al rinnovamento della società e dei comportamenti. In modo del tutto parallelo alla nascita della moderna comunicazione pubblicitaria a partire dalla fine dell’Ottocento e ancora più da primi anni del Novecento, gli artisti hanno messo a disposizione di industriali e artigiani la loro creatività per far nascere un nuovo stile di vita. Attraverso i vestiti femminili, le collane e le scarpe disegnate dai futuristi ed in primis da Giacomo Balla, Filippo Tommaso Marinetti e Fortunato Depero, oppure gli straordinari ghirigori dinamici di colori impressi sulle sete ideate da Roul Dufy per Bianchini- Ferrier si respira un mondo nuovo che lentamente cominciava a prendere forma. A colpire è soprattutto una fatto: lo spirito di collaborazione e la voglia di mettersi in discussione produttori e artisti, spesso ancora non celebri nel momento in cui iniziano a provocarsi a vicenda, andando ad integrare esperienze e abilità diverse che faranno nascere qualcosa di veramente nuovo. Il rapporto tra la creatività artistica e la produzione di tessuti, capi d’abbigliamento e accessori, è andato però indebolendosi col passare del tempo, lasciando un vuoto che in parte è stato occupato dalle competenze del moderno design. La mostra allestita dalla Cna Torino all’Imbiancheria del Vajro con il patrocinio della città di Chieri e il contributo della Camera di commercio di Torino vuole in questo senso essere di riferimento per tutte le imprese che in qualche modo si occupano di moda e che operano in provincia di Torino, proponendosi come spazio espositivo privilegiato per sartorie artigianali; piccole manifatture ricamatrici, produttori di bijou, calzature e borse e tutto quanto rende tangibile il piacere di indossare. L’Imbiancheria è luogo simbolico di una Torino città della Moda d’altri tempi eppure al tempo stesso ancora viva e capace di sorprendere, popolata da un fitto sottobosco di piccole imprese che sanno ancora stare sul mercato, ma che proprio guardando all’Arte e Design potrebbero ritrovare nuova linfa per affrontare con successo le sfide della globalizzazione e della crisi complessiva del tessile piemontese. Non a caso, quindi la mostra propone le opere di alcuni artisti torinesi che in varia misura hanno manifestato un interesse verso il mondo del moda, e propone anche, con pari dignità i lavori degli studenti del Istituto Europeo di Design di Torino che in collaborazione con alcuni artigiani selezionati dal Cna Federmoda hanno concepito e realizzato capi d’abbigliamento e accessori ispirati al futurismo di cui quest’anno cade il centenario: perché la forza del fashion italiano risiede da sempre nella creatività e nella cura delle lavorazioni: competenze proprie di un made in Italy di qualità tutto artigianale e piccolo industriale che deve però ancora imparare a distinguersi, uscendo da protagonista dal cono d’ombra delle grandi griffe.

 

Torino Sette, 2 ottobre 2009. Moda e Design orgoglio italiano. Saper fare, saper creare. Dal 3 ottobre all’Imbiancheria del Vajro, in via Imbiancheria 12, Chieri, apre la mostra «Moda e Made in Italy tra arte e design» che ripropone i rapporto tra arte e moda della produzione in nome della qualità oltre la griffe. Non solo una mostra, dunque, ma piuttosto uno spazio privilegiato per le sartorie artigianali, piccole manifatture, ricamatrici, produttori di bijou, borse e tutto ciò che diviene piacere da indossare. Ma in esposizione ci sono anche oggetti d’arte e design. L’evento, curato dalla Cna di Torino è nato dalla collaborazione con l’Istituto Europeo di Design, ha un obbiettivo ambizioso: tracciare un percorso che torni a far dialogare l’arte col tessuto produttivo locale. La scelta di Chieri è di una sede come l’Imbiancheria del Vajro, dove nel Seicento si tingevano i tessuti, non è casuale, Chieri fino agli anni ottanta era una delle capitale del tessile piemontese. Una realtà importante: le piccole aziende nascevano ovunque. La città risuonava del ticchettio delle navette sul telaio. Poi sono arrivati i paesi in via di sviluppo e il colosso cinese. E tutto è cambiato. Eppure questa città nel Quattrocento era la sede dell’Università del Fustagno, i grandi mercanti commerciavano con la Linguadoca e le Fiandre e si può dire che Chieri abbia inventato il jeans. Infatti i mercanti impararono dai catari a produrre un tessuto di cotone resistente tinto blu con il gualdo, poi venduto ai Genovesi. All’inizio del Novecento artistiche dal Fauve al futurismo inventarono la moda. Perché non ripartire da qui insomma? Tra gli artisti che esporranno ci sono nomi noti tra i creativi del territorio come Felice Casorati, che ha realizzato i soggetti per il famoso arazziere Ugo Scassa. Guido Appendino, pittore dell’inequivocabile tratto fiabesco, ha ideato decine di oggetti esclusivi per la casa del Caffè Vergnano: foulard, calendari, vassoi, pochette in seta. Silvio Vigliaturo con i suoi vetri colorati, Marcello Gobbi, Gianna Tuninetti e tanti altri. In esposizione anche i lavori degli studenti degli Ied di Torino. Il 3, 10. 17, 24 e 31 ci saranno seminari e workshop riservati agli imprenditori. La mostra curata da Elena Imberbi e sostenuta dal Comune, viene inaugurata venerdì 2, ore 18, 30, e resterà aperta fino al 31 ottobre: mart. e merc. 9.30-12.30 giov. E ven. 16-19; sab. 9.30-12.30, 16-19. Ingresso libero. Info: 011.46.17.621.

 

Corriere di Chieri, 2 ottobre 2009. Arte e moda in mostra al Vajro. Tessile, moda, arte e design si incontrano per un mese all’Imbiancheria del Vajro. Da domani, sabato fino al 31 ottobre negli spazi dell’Imbiancheria del Vajro di Porta Torino si tiene la mostra “Moda e made in Italy tra arte e design” organizzata dalla Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) di Torino. L’inaugurazione è prevista per oggi, venerdì alle 18,30, con la sfilata della collezione di abiti e prodotti dalla stilista chierese Marina Nekhaeva. Già domani mattina e nelle successive giornate di sabato 10, 17, 24 e 31 ottobre artigiani, artisti e designer del Chierese potranno incontrarsi e confrontarsi in specifici workshop su appuntamento. La parte espositiva sarà aperta gratuitamente al pubblico, martedì e mercoledì dalle 9, 30 alle 12.30, giovedì e venerdì in orario 16 e 19. la mostra è patrocinata dal Comune e realizzata in collaborazione con Cna Federmoda e con il supporto della Camera di commercio di Torino. L’obbiettivo dell’iniziativa è di portare l’arte e il design nel settore tessile e manifatturiero e dare una nuova immagine alle produzioni artigiane, mettendo a disposizione dei tessitori l’esperienza di designer pittori e artisti. All’Imbiancheria si potranno osservare bijou, calzature, borse e gioielli e capi d’abbigliamento prodotti da una cinquantina di aziende artigianali e piccole realtà  industriali della provincia. Al loro fianco ci saranno anche una decina di artisti con uno spiccato interesse verso la moda: le pitture le suggestive creazioni in vetro fusione del Chierese Silvio Vigliaturo; le tele di Francesco Casorati; foulard; gioielli e quadri del chierese Guido Appendino, le pennellate “orientali” di Silvio Cocco, il design artistico della chierese Linda Crema, le fotografie di Mauro Villone, al ricerca nella quadricromia del chierese Piero Fonio; gli acquerelli di Gianna Tuninetti, la pop art del chierese Marcello Gobbi. Il colore vivo di Varrè. Inoltre, per l’anniversario dei cento anni dalla nascita del futurismo gli studenti gli studenti dell’Istituto europeo di design di Torino esporranno capi d’abbigliamento e accessori ispirati al movimento fondato da Tommaso Marinetti. All’esposizione e ai workshop sono stati invitati 1.300 imprenditori artigiani di tutta la provincia: 600 operanti nel campo della moda, di cui 107 nel Chierese. La speranza degli organizzatori è di imprimere negli artigiani nuovo entusiasmo e motivazioni per affrontare la sfida della globalizzazione e la crisi del tessile. Lo scopo è di aiutare la moda a riprendersi quella creatività e cura delle lavorazioni che da sempre caratterizzano il mondo artigianale e piccolo industriale che deve anche imparare a distinguersi e ad uscire dall’ombra delle grandi griffe. Attraverso questa iniziativa la Cna vorrebbe riprendere quel filo tra arte e tessitura che si è interrotto diversi anni fa con la fine delle Avanguardie, in particolare con l’esperienza del Futurismo, quando il tessile teneva l’ispirazione dalle opere dai più importanti artisti di quell’epoca.

 

Corriere di Chieri, 2 ottobre 2009. L’industria tessile è alle corde. “Si salverà se farà squadra” “Basta con i particolarismi e la gelosa salvaguardia del proprio prodotto è giusto rispettare  i tratti caratteristici di ogni attività, ma è venuto il tempo di fare sistema e mettere il proprio sapere a disposizioni di tutti». E’ la ricetta per combattere la crisi del tessile e la minaccia proveniente dall’ proposta da Claudio Campagnolo. Presidente della Cna di Chieri, alla vigilia della mostra “Moda e made in Italy tra arte e design”che apre domani, sabato all’Imbiancheria del Vajro. L’appuntamento è un esempio concreto di quello che intende Campagnolo: artisti, designer e tessitori si incontrano per condividere le proprie conoscenze ed esperienze; un contributo che punta a migliorare le loro produzioni. La crisi ha fatto selezione anche nel Chierese: resistono comunque un centinaio di attività artigianali legate al mondo del tessile, della moda e del fashion: si va dalle aziende che si occupano di confezionamento alle tintorie di fissaggio, da quello che svolgono lavorazioni manifatturiere alle campionature tessili. Sono ditte di medie piccoli dimensioni, in alcuni casi addirittura a conduzione familiare. La maggior parte ormai sono concentrate nell’area industriale di Fontaneto fattore che può contribuire in misura più forte ad unire gli sforzi questa attività per superare insieme l’attuale fase di recessione economica. «La realtà del Chiere è lo specchio di quello che si vive in questo momento in Italia - funzionaria Cna Federmoda. Le aziende sono alle prese con la globalizzazione e i prezzi molto bassi dei prodotti che arrivano dall’Est».In passato Chieri è stata una sede importante per la produzione di impermeabili e tessuti di vario tipo, anche per famose griffe della moda. Ora tanto per citare un nome a tenere alta la bandiera di fornitore di tessuti dei grandi sarti internazionali è rimasta praticamente solo la Vasino Spa. Addirittura i filati chieresi erano sbarcati in Giappone, e per un certo periodo la Tabasso aveva fornito i tessuti per gli abiti del Papa. Ma non è più il tempo di guardarsi indietro perché oggi la forza nel tessile sta nello specializzarsi nell’alta tecnologia – sottolinea Baiotti. «E’ importante che impariamo ad offrire un servizio alla persona preparando capi su misura di qualità». Il problema maggiore per le aziende chieresi è la mancanza di un controllo puntuale sull’abbigliamento a basso costo dei Paesi in via di sviluppo a cui poi viene appiccicato il marchio “Made in Italy” «Vogliamo che le verifiche sui prodotti siano potenziate- lancia un appello la funzionaria di Federmoda- ma anche che la legge venga fatta rispettare». Oltre alla concorrenza della manodopera dell’Est, si deve fare i conti con un numero sempre minore di giovani interessati al mondo del tessile. Vorremmo lanciare insieme alla nuova giunta un progetto per aiutare le attività in questo settore a rimuovere sul nostro territorio- riferisce Claudio Campagnolo. L’idea è di creare delle botteghe scuola per attirare i ragazzi e in parallelo costituire in città dei piccoli laboratori per favorire la permanenza delle aziende a conduzione familiare e per attirarne di nuove». Alla base c’è l’intenzione di realizzare a Chieri un polo di sviluppo tessile del tessile, una sorta di zona franca dove le diverse attività del tessile vengono incentivate nel loro lavoro, ad esempio attraverso la riduzione dell’Ici. «Per portare a termine questo progetto dovremo muoverci velocemente al massimo entro i prossimi due anni – conclude il presidente della Cna di Chieri - Al più presto ci incontreremo con l’assessore competente per discutere dell’effettiva realizzazione».

 

La Valsusa, 1 ottobre 2009. Expobioenergia, c’è la fiera. Al via la più grande Fiera del nord ovest dedicata all’energia e all’edilizia ecosostenibile. E’ tutto pronto per l’apertura della quarta edizione, la più grande fiera del nord ovest dedicata all’edilizia ecosostenibile.(Lo scorso anno si sono avute oltre 40.000 presenze) con ingresso gratuito, in programma a Susa, al Parco Tecnologico Martina dal 2 al 4 ottobre prossimi, fortemente voluta e promossa dall’Ascom di Susa e dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, sostenuta da Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Sitaf Cna, Ordine degli Architetti, insieme al Comune di Susa. Uno spazio espositivo di oltre mille 1000 mq con più di cinquanta espositori e un programma di convegni, incontri e dibattiti che si susseguiranno per tutta al durata dell’evento, con professionisti esperti del settore a disposizione di tecnici, amministratori e cittadini insegnanti e soprattutto studenti. Durante i giorni della manifestazione si potrà visitare la Casa Ecologica dell’Associazione Paea di Reggio Emilia, la mostra itinerante più grande in Europa su fonti rinnovabili bioedilizia, risparmio energetico. Patrizia Ferrarini neopresidente di Ascom Susa, presenta la fiera: «Una fiera aperta al pubblico, comprese le scuole ha un ambizioso obbiettivo: informare e rendere consapevoli i cittadini sulle possibilità di risparmio energetico e sui vantaggi economici e di salute che ciascuno di noi, anche singolarmente, ha” L’invito a partecipare viene anche da Antonio Ferrentino, commissario della comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia: «E’ un importante momento annuale in cui fare il punto sui progetti energetici in corso e sensibilizzare amministratori e cittadini; il settore energia e risparmio è uno dei principali temi di cui si dovrà occupare la nuova Comunità Montana già nel 2010 raccogliendo la sfida della L. R. 19/ 2008 che lascia alla montagna la gestione delle risorse primarie quali acqua, sole e boschi; ecco perché la manifestazione è destinata ad un grande futuro, diventando la vetrina delle progettualità e dei comportamenti virtuosi del territorio. Mi auguro infine che la manifestazione sia un imput per le industrie affinchè colgano nuovi elementi di investimento e sviluppo nelle energie rinnovabili.

 

Cronaca Qui, 29 settembre 2009. Creatività e design in mostra per rilanciare il “made in Turin”. Stile arte: inventiva artigianale contaminata da creazioni di puro design. Sono questi gli ingredienti dell’innovativo progetto promosso da Cna con il patrocinio del Comune di Chieri e della Camera di Commercio di Torino che prenderà il via sabato prossimo presso la storica Imbiancheria del Vajro di Chieri. Una mostra itinerante (prossime tappe Susa e Rivoli) dal titolo “Moda e made in Italy tra arte e design- La qualità oltre la griffe” che offrirà uno spazio espositivo a molte imprese artigiane della provincia di Torino che in qualche modo si occupano di moda. Sartorie, manifatture, ricamatrici e produttori di bijou esporranno le loro creazioni derivate dall’incontro con artisti torinesi. «La scelta di Chieri e in particolare dell’Imbiancheria non è affatto casuale- spiega Alessio Stefanoni, curatore della mostra. Si tratta di un luogo simbolo del settore manifatturiero che in questi anni ha affrontato una grossa crisi. Questo progetto vuole essere un’occasione d’incontro e di riflessione per proporre il rilancio di quella creatività torinese con l’apporto del mondo dell’arte. Sono convinto infatti che l’arte possa essere portata nel “fashion” producendo oggetti, che pur non essendo “griffati” sono immediatamente riconoscibili e appetibili per la loro originalità». Nonostante la crisi che ha provocato la chiusura di moltissime aziende del tessile sono ancora 600 le aziende operative in provincia di Torino e ben 100 solo nel Chierese, da sempre punto di riferimento per tutto il settore: «l’arrivo di tecnologie a basso costo da parte dei paesi in via di industrializzazione ha generato una sofferenza generale- afferma il vicesindaco di Chieri, Luigi Sodano, il made in Italy continua a caratterizzarsi per gusto e bellezza e questa iniziativa così particolare intende proporsi come un propulsore per le tradizioni industriali chieresi di tutta la provincia». In esposizione ci saranno le opere di Marcello gobbi, Guido Appendino, Francesco Casorati e di molti altri artisti torinesi e non. Fondamentale si è rivelato il contributo del chierese Silvio Vigliaturo autore del manifesto della mostra. Un intero stand sarà dedicato alle creazioni degli studenti dello Ied, mentre le elaborazioni tessili derivati dalle opere artistiche (dalle borse ai foulard, passando per tovaglie e cuscini) saranno distribuite su uno spazio di circa 800 metri quadrati curato da Elena Imberbi di Manifactura. L’inaugurazione è prevista per venerdì alle 18.30 in via Imbiancheria 12 e la mostra aprirà al pubblico da sabato con ingresso gratuito.

 

Corriere di Chieri, 29 settembre 2009. Dalla Russia con amore per moda e arte. Una moda che strizza l’occhio all’ambiente ma che strizza l’occhio alla sperimentazione. Abiti che si trasformano in sculture e grazie a pieghe e drappeggi, cambiano la silhouette femminile ogni volta che vengono indossati. E’ il frutto della creatività della stilista Marina Nekhaeva, che da 3 anni vive e lavora a Chieri nel campo della moda del fashion design. Venerdì, in occasione dell’inaugurazione della mostra della Cna “Moda e made in Italy tra arte e design” all’Imbiancheria del Vajro, la stilista terrà una sfilata della sua nuova collezione di abiti – scultura. Una decina di modelle esibiranno i vestiti realizzati dalla giovane di origini russe, che per le sue creazioni utilizza materiali d’epoca e di recupero, tessuti retrò, accessori vintage e fuori produzione , accostati a lavorazioni sperimentali prodotti inediti. «I miei abiti sono consapevolmente fatti con questi materiali, perché condivido l’idea di una moda ecosostenibile – spiega la stilista, che si affaccia al mondo delle passerelle con un suo marchio personale : «Mh al quadrato” – sono convinta che quando esiste una crisi di sovrapproduzione, ognuno con il proprio lavoro dovrebbe cercare un modo diverso per “aiutare” a superare il momento». I capi di Nekhaeva sono realizzati a mano secondo principi artigianali, sono esempi unici che giocano con volumi e proporzioni geometriche e futuribili. Sembrano costruzioni quasi architettoniche di elementi sovrapposti, che culminano in grandi colli geometrici. Gli abiti possono diventare, anche sculture, oggetti di design o d’arredamento. I materiali utilizzati vengono ricercati e selezionati in luoghi insoliti di tutta Europa: botteghe artigiane, mercerie stamperie antiche, italiane, mercati d’antiquariato a Parigi, negozi  “sovietici” della periferia di Mosca, spazi concettuali di Aversa e luoghi innovativi di Londra. La collezione gioca con tutte le tonalità del nero, grigio e bianco, con molte sfumature di beige, avorio panna. La passione della stilista per la moda non ha un preciso momento di partenza. «Lavorare nel campo del fashion è un passo successivo nella mia crescita artistica e professionale - chiarisce Nekhaeva, laureata a pieni voti all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - da molto giovane ho iniziato a dipingere, fare scultura e appassionarmi alla grafica. Per quasi dieci anni ho lavorato nel campo del design grafico, sviluppando progetti di comunicazione visiva». Per il futuro sogna di «riorganizzare e trasformare il mio piccolo laboratorio in un atelier operativo nel cuore di Chieri, dove creare la ma collezione». E lancia un appello: «Sono pronta e disponibile a collaborare con aziende e imprese che condividano la mia filosofia “ecosostenibile” e di rispetto dell’ambiente.

 

Corriere di Chieri, 29 settembre 2009. L’arte vola come un pesce. Dai pesci volanti su Chieri alle figure in stile pop art passando per la dimensione del fumetto. Venerdì alle 18.30 si inaugura all’Imbiancheria del Vajro (via Imbiancheria 12) la mostra Moda e made in Italy tra arte e design” organizzata dalla Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) di Torino. L’esposizione sarà aperta al pubblico gratuitamente fino al 31 ottobre, ogni martedì e mercoledì in orario 9.30-12.30; giovedì e venerdì dalle 16 alle 19 e sabato 9.30-12.30 e 16-19. Inoltre, nelle giornate di sabato 3, 10 ,17, 24 e 31 ottobre si terranno su appuntamento alcuni workshop per consentire agli artigiani di confrontarsi e di incontrare artisti e designer del Chierese. La mostra, patrocinata dal Comune e realizzata in collaborazione con Cna Federmoda e la Camera di commercio di Torino, è stata pensata per portare arte e design nel settore tessile e manifatturiero della moda. Un’ esposizione a cui parteciperanno diversi pittori del Chierese, e che permetterà a molti imprenditori del tessuto e alla gente comune di conoscerli: artisti come Guido Appendino, Piero Fonio e Marcello Gobbi. E’ rinomato come il “pittore delle favole” a cui piacciono i monumenti storici, le chiese e l’antichità. Guido Appendino, 72 enne medico odontoiatra incontra la passione per la pittura al liceo classico e da quel momento non l’abbandona più. Per anni dipinge avendo per soggetto le antiche cittadelle medievali, coloratissime abitate da animali festosi che rispecchiano l’amore per il gioco. Cavallucci marini che giocano con gli elefanti, pesci volanti e altri strani essere della fantasia popolano le sue tele, richiamando l’allegria e il divertimento. «Sono un autodidatta – ammette candidamente Appendino che vive e lavora a Baldissero - Questo può essere un limite per la tecnica ma un grande vantaggio per la creatività». Nel corso di tutta la vita la sua attenzione si è sempre rivolta verso i monumenti piemontesi: il suo è uno sguardo verso il passato con la volontà di creare, un mondo nuovo, libero dal cemento e dal disordine urbano in cui la natura può esprimersi nelle sue diverse forme. Negli ultimi anni ha rinnovato il repertorio dedicandosi all’oreficeria anche e alla pittura su murales, foulard di seta, cuscini vassoi, oggetti in porcellana. Nel 2002 e nel 2003 ha realizzato per la Casa del Caffè Vergnano la serie di tazzine Vergnano blu, rossa e nera. Inoltre ha personalizzato con più di 200 soggetti le scatole regalo in Latta delle pastiglie Leone. Porta anche l’arte nelle scuole attraverso un progetto che vede i bambini impegnati a ridisegnare le residenze reali piemontesi. È praticamente nato col pennello in mano, lui che lavora unisce pittura, scultura e architettura: il quasi ottantenne Piero Fonio, una vita passata tra le tele del suo studio di Chieri, ha iniziato a dipingere a 13 anni sotto la guida di Padre Angelico Pistarino, che tra i suoi amici pittori annoverava un certo Felice Casorati. E così, alle soglie della maggiore età Fonio conosce il maestro e ne diventa allievo per cinque anni. Negli anni ’50 inizia a lavorare in una stamperia di stoffe si dedica all’illustrazione che dal quel momento esercita un’ influenza determinante nella sua attività pittorica. «Dal linguaggio del fumetto trae origine la mia ricerca sulla quadricomia che ho approfondito in stamperia con le procedure di riproduzione meccanica dei quattro colori fondamentali». ricorda l’artista, che ancora oggi va avanti nel suo lavoro di ricerca e produzione. Negli anni ’70, però si avvicina ai rilievi in legno: crea opere in cui è forte la connessione tra pittura e struttura e inizia a usare materiali poveri. Così come per il movimento futurista, il connubio tra pittura, grafica e produzione industriale ha sempre affascinato Fonio, così che ancora oggi nei suoi quadri compaiono truciolato, fili e bulloni. Nelle sue opere si possono quindi alternare il ritmo delle strutture, superfici in rilievo dipinte, intagli e astrazione. E invece una pittura che parte dalla progettazione nel campo del tessile e si muove tra neorealismo pop e surrealismo pop, quella del chierese Marcello Gobbi designer tessile di 42 anni, si può definire un’artista dei contenuti e della contemporaneità. Da oltre vent’anni porta avanti una ricerca che spazia dall’arte alla moda e segue con particolare attenzione i mutamenti del costume e della società contemporanea. Il frutto di questa ricerca è riassunto in immagini dai colori decisi: è una pittura pop neorealista quando i soggetti sono le figure e l’architettura, mentre diventa pop, surrealista quando si confronta con i paesaggi, e dunque con i sentimenti e le inquietudini delle contemporaneità. «Le mie opere possono in un certo senso avvicinarsi alle posterizzazioni di Andy Warhol- spiega Gobbi, che nel 1986 si è diplomato all’Itis tessile di Torino- la pop art è il mio riferimento, perché fa parte della mia giovinezza, anche se il mio lavoro parte sempre da quello che realizzo nel tessile. Le mie figurazioni su tela non sono altro che quello che farei su stoffa». Nel suo percorso si trovano anche opere insolite, che uniscono la pittura ad olio con i filati di lana su tela di lana su tela di lino. E la conseguenza della sua professione, in cui applica la progettazione tessile al rivestimento di mobili, alla decorazione alla tappezzeria in stoffa (tessuti Jacquard), all’arredamento e alla biancheria per la casa.

 

Ansa, 28 settembre 2009. Made in Italy: a Chieri in mostra la moda non griffata l’iniziativa è della Cna e dell’Istituto europeo di design. Nasce dall’incontro tra la Cna Torino e l’Istituto Europeo di Design la mostra “Moda e made in Italy tra Arte e Desig, la qualità oltre la griffe che si svolgerà all’Imbiancheria del Vajro di Chieri (Torino) dal 2 al 21 ottobre. L’iniziativa, nata per ridare lustro all’Industria tessile chierese, è stata presentata stamani durante una conferenza stampa. Il progetto, che celebra il centenario della nascita del Futurismo, e a questo si ispira, ha visto confrontarsi imprenditori artigiani, artisti e designer per rilanciare il settore della moda e la tradizione tessile locale, dando la possibilità agli studenti del secondo anno del corso triennale post- diploma in “Fashion and Texile Design”, di dar vita alle loro creazioni grazie alla collaborazione di alcuni artigiani torinesi. «E’ un’iniziativa - ha spiegato il vicepresidente di Cna Torino Claudio Campagnolo- nata per rilanciare la tradizione tessile del chierese che non è del tutto andata persa ma che oggi conta decine di sartorie artigianali, piccole manifatture, produttori di calzature e borse». «E’ importante - ha sottolineato Giuliano Molineri, direttore scientifico dello Ied - mettere in contatto giovani designer con il settore dell’artigianato di qualità. E’ un modo per aprirsi al mondo della produzione e della creatività».«Il Made in Italy si è sempre caratterizzato per gusto e bellezza - ha dichiarato Francesco Lancione, sindaco di Chieri - Per questo motivo vogliamo offrire un ambito in cui queste componenti possano fondersi, per offrire ai nostri artigiani un’esperienza che sia di stimolo a rappresentare il prodotto italiano nei termini in cui è conosciuto e apprezzato». In provincia di Torino hanno sede 609 imprese che operano nel comparto tessile di cui 107 (17.6%) nell’area di Chieri. L’anno scorso le esportazioni di prodotti tessili della provincia di Torino hanno raggiunto un valore di circa 228 milioni di euro.

 

Chieri Oggi, settembre 2009. Moda e Made in Italy. La qualità oltre la griffe all’Imbiancheria. A partire da sabato 3 ottobre e fino alla fine del mese stesso, si terrà, presso gli spazi dell’Imbiancheria del Vajro di Chieri, via Imbiancheria 12. La mostra Moda e Made in Italy tra Arte e Design. La qualità oltre la griffe. L’evento organizzato dalla città di Torino con il patrocinio della città di Chieri, il contributo della Camera di Commercio di Torino e la collaborazione dello Ied Torino (Istituto Europeo del Design) si svilupperà attorno alle opere di una selezione accurata di artisti  del torinese che più di altri sono distinti per il loro interesse nei confronti del mondo della moda e per la sapiente combinazione di visione artistica e rigoroso approccio artigianale dettato da una profonda conoscenza del medium a loro più congeniale che contraddistingue il loro operare. Esemplare in questo senso è i caso dell’artista chierese Silvio Vigliaturo, le cui sculture in vetro presenti in mostra accanto ad una scelta di dipinti alle tele di stoffa create appositamente – veicolano attraverso un estrema sapienza tecnica, volti liquidi e onirici. Faranno parte dell’allestimento curato dalla scenografa Elena Imberti. Con la collaborazione del vetrinista Mario Barbero anche alcune tele di Francesco Casorati, nelle quali è ricorrente tanto da diventare segno distintivo delle opere stesse l’utilizzo giocoso e provocatorio del filo saranno inoltre  presenti i lavori degli artisti, Guido Appendino Silvio Cocco Gianna Tuninetti, Varrè le fotografie di Mauro Villone e i capi d’abbigliamento e accessori che gli studenti dello Ied di Torino hanno ideato traendo ispirazione dalla corrente artistica del Futurismo di cui cento anni fa veniva redatto il Manifesto, il connubio messo in mostra tra arte e industria tessile non è inteso come un estemporaneo, per quanto gradevole sfoggio artistico, ma anzi sarà reso ancora più pragmatico dai numerosi workshop dedicati agli imprenditori del settore che si intervalleranno per tutta la durata dell’evento nel tentativo di dar vita a nuove possibilità creative in grado di suggerire al made in Italy artigianale, di cui ancora pesa l’ombra delle grandi griffe, un modo efficace di mettersi in mostra. L’influenza dell’arte nella moda. Dal Fauvisme al Cubismo, dall’Art Nouveau a al Futurismo, tutte le avanguardie artistiche hanno ispirato profondamente la moda e attraverso di essa la società e i suoi costumi. In modo del tutto parallelo alla nascita della moderna comunicazione pubblicitaria, a partire dalla fine dell’Ottocento e ancor più dai primi anni del Novecento, gi artisti hanno messo a disposizione di industriali e artigiani la loro creatività. Attraverso i vestiti femminili, le collane e le scarpe disegnate dai Futuristi ed in primis da Giacomo Bella, Filippo Tommaso Marinetti e Fortunato Depero, oppure gli straordinari ghirigori dinamici di colore impressi sulle sete ideate da Roul Dufy per Bianchini Ferrier. A colpire è però soprattutto lo spirito di collaborazione e la voglia che ha di mettersi in discussione che ha accomunato produttori e artisti, spesso non ancora celebri nel momento in cui hanno iniziato a provocarsi a vicenda, andando ad integrare esperienze ed abilità diverse che faranno nascere qualcosa di veramente nuovo. Il rapporto tra la creatività artistica e la produzione di tessuti, capi d’abbigliamento e accessori è però andato indebolendosi con il passare del tempo, lasciando un vuoto che in parte è stato occupato dalle competenze del moderno design. L’Imbiancheria di Chieri è luogo simbolico di una Torino città della Moda di altri tempi eppure al tempo stesso ancora viva e capace di sorprendere, popolata da un fitto sottobosco di piccole imprese che sanno ancora stare su mercato, ma che proprio guardando all’Arte e al design potrebbero ritrovare nuova linfa per affrontare con successo le sfide della globalizzazione e della crisi complessiva del tessile piemontese. Non a caso, quindi, la mostra propone le opere di alcuni artisti torinesi che in varia misura hanno manifestato un interesse verso il mondo della moda.

 

La Valsusa, 24 settembre 2009. Expobioenergia ingrana la quarta. Ritorna nel primo week end di ottobre la nuova edizione, l’evento fieristico dedicato all’energia e all’edilizia ecosostenibile, organizzato dall’Ascom di Susa e dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia. La scommessa è stata vinta: Expobioenergia giunta alla sua quarta edizione, ormai è un appuntamento a livello nazionale, in grado di attirare da ogni parte della Regione e d’Italia un pubblico numeroso di esperti e semplici cittadini. Il grande evento valsusino dedicato all’energia e all’edilizia ecosostenibile è in programma dal 2 al 4 ottobre nella città di Susa presso il Parco Tecnologico Martina di corso Luciano Couvert 37. Tre giornate di fiera aperta al pubblico e alle scuole con orario dalle 9 alle 19,30 ed ingresso assolutamente libero. Fiera ma non solo: convegni e dibattiti, con i massimi esperti in materia nazionali ed internazionali, momenti d’incontro dedicati alle scuole e meeting di approfondimento specialistici. Un progetto quello di Expobioenergia che vede accanto all’Ascom di Susa e alla comunità Montana il sostegno di Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Sitaf, Cna, Ordine degli Architetti ed il Comune di Susa. La tre giorni di Expobioenergia avrà un ‘anteprima da ascoltare giovedì 1° ottobre alle 21 al centro polivalente di Bussoleno di via Fontan 103. Il saggista Maurizio Pallante, consulente del Ministero dell’Ambiente per l’efficienza energetica, offrirà le sue “Ricette di economia concreta” ovvero più decrescita e meno crisi. Un appuntamento da annotarsi sull’agenda per ascoltare dalla viva voce di un’esperto di fama mondiale consigli per vivere meglio. Consigli di cui si potrà far tesoro anche nei tre giorni di fiera. L’obbiettivo di Expobioenergia è quello di informare e rendere consapevoli i cittadini sulle possibilità di risparmio energetico oggi disponibili e sui vantaggi economici di salute legati anche alle scelte individuali in favore di’ un’ edilizia ecosostenibile. Tra i convegni la parte del leone la farà il convegno “Bioedilizia: quale futuro?” che si terrà venerdì 2 ottobre dalle ore 14. Sabato 3 ottobre Lido Riba, presidente dell’Uncem, parlerà delle Comunità Montane come nuove agenzie di sviluppo per l’energia mentre Massimiliano Cavazzoni di Cados spiegherà l’evoluzione della raccolta differenziata e le sue prospettive. Domenica 4 ottobre un convegno dedicato alla discarica di Mattie con il presindente di Anforma Fabrizio Zandonati. Durante i giorni della manifestazione si potrà anche visitare la casa EcoLogica, la mostra itinerante più grande in Europa su fonti rinnovabili, bioedilizia, risparmio energetico dell’associazione Paea di Reggio Emilia.

 

Il Risveglio, 24 settembre 2009. Prodotti a marchio “Deco” garanzia tutta venariese. Un marchio che identifichi i prodotti locali della città. Già con una delibera di luglio scorso il consiglio comunale aveva approvato la realizzazione di un registro di prodotti tipici Vaenariesi, Deco, come più volte caldeggiato dalla Can da un anno a questa parte. A seguito, infatti del concorso di design Ve.De.Re. che ha portato alla creazione del gadget cittadino, un oggetto multiuso, dal portachiavi alla spilla, al ciondolo, disegnato a guisa dell’asse storico che da Via Mensa conduce alla Reggia, la Cna Piemonte aveva proposto l’ideazione di un registro atto alla ricostruzione e al ritrovamento di prodotti tipici perduti, o caduti in disuso a seguito della forte urbanizzazione e immigrazione della città. Ovviamente possono spaziare dal campo alimentare, a quello artigiano, a quello manifatturiero e la competizione è aperta è aperta a tutti gli operatori del territorio che vogliono impegnarsi nella diffusione di un marchio cittadino riconoscibile da parte dei turisti» a spiegato Alessio Stefanoni di Cna che insieme alla collega Manuela Pica farà parte della commissione chiamata a valutare l’idoneità dei singoli prodotti che verranno presentati chiaramente, non dal punto di vista qualitativo. Della commissione faranno anche il sindaco Nicola Pollari, i rappresentanti di maggioranza e minoranza del Consiglio comunale, il dirigente del settore urbanistico il dirigente del settore comunicazione, il dirigente della Polizia comunale (o i loro delegati), i rappresentante delle associazioni di categoria quali Ascom, Confesercenti e Coldiretti, un rappresentante dell’associazioni cittadine coinvolte. «Un ulteriore nuovo tassello si va ad aggiungere  alle iniziative rivolte alla valorizzazione della città di Venaria Reale- ha commentato Rosa Perrone, assessore al Commercio- che dal punto di vista sociale e commerciale si era trovata impreparata, all’inizio di fronte all’orda di turisti che vi sono riversati grazie alla Reggia. Adesso è importante che insieme alle innumerevoli iniziative volte al miglioramento delle attività ricettive e turistiche vi sia anche un marchio registrato dei prodotti tipici scelti e giudicati in quanto unici e specifici nel loro ambito.

 

L’Eco del Chisone, 23 settembre 2009. Nel 2010 l’Artigianato non cambierà squadra. Gli operatori che si sono susseguiti nella gestione della rassegna dell’Artigianato lo chiedevano ogni anno alla fine della manifestazione: «Più tempo per organizzare l’evento principale nel cartellone pinerolese». E la risposta è arrivata dopo la riunione del Comitato di coordinamento dell’edizione 2009 che si è svolta il 18 settembre: «Proseguiremo con questa formula anche per la rassegna 2010 - ha stabilito il sindaco Paolo Covato -. Il comitato continuerà a svolgere la funzione di progettazione, in supervisione e gestione  diretta. Iniziamo da oggi questo nuovo percorso verso la 34° edizione dell’Artigianato». La formula è quella dell’organizzazione diretta affidata a Cna e Confartigianato e Casa Artigiani, mentre Coldiretti, Cna Commercio, Ascom Pinerolo, Turismo Torino e provincia e Pro loco hanno curato e cureranno (la gestione delle aree espositive non artigiane e le iniziative promozionali e collaterali. Di scena anche tre aziende, Erika, Lookout e LineaG, individuate dalle associazioni di categoria artigiane per occuparsi di spazi commerciali, immagine e comunicazione. Un’opportunità per la manifestazione in termine di progettazione e prospettive di rinnovamento a lungo termine.

 

Graph Creative, settembre 2009. Viva le facce. Con Bajca nasce una nuova comunicazione emozionale: una tastiera emoticon a 16 tasti trasformabili in gioielli che permette un nuovo tipo di scrittura, giovane e trasgressiva, ma anche simpatica e divertente. Un prodotto nato dalla sinergia fra quattro imprenditori, tre dei quali associati Cna e presentato in anteprima assoluta al Salone del Libro di Torino nello stand di un altro imprenditore associato Cna, Nadia Camandona Editore. Bajca nasce nel 2008 dalla genialità creativa di Davide e Gabriele Adriano fondatori dello studio di design Adriano Design, e incontra quest’anno la disponibilità alla messa in produzione da parte della progind di Azeglio, azienda leader nello stampaggio di precisione (l’unica non Socia Cna) a cui si affiancano l’interesse di Ribes Informatica che ne sviluppa gli aspetti legati al software e le competenze di Manifactura che su disegno degli Adriano ne realizza i gadget promozionali per il lancio commerciale, piccoli gioielli destinati a seminare in modo virale una e propria BajcaMania e sarà proprio Nada Camandona una delle primissime aziende a commercializzare Bajca, presso la sua nuovissima sede, fresca di inaugurazione, ad Orbassano, in strada Volvera. Comunicare e mozioni. Come spiega Davide Adriano, «social network, chat, mail, instant messaging, sms solo alcune delle nuove formule di comunicazione nate sul web». E con il moltiplicarsi di sempre nuovi canali comunicativi, aggiunge, Gabriele Adriano, «la necessità di relazioni veloci e universali e l’esigenza di trasmettere digitalmente anche sentimenti e stati d’animo in modo istintivo stanno rivoluzionando il nostro linguaggio e hanno portato nuove formule di sintesi espressiva». Un gioiello di tastiera, tra queste ci sono gli emoticon, le comuni faccine imputate con i tasti del pc e del cellulare che hanno ispirato Bajca, minitastiera portatile dotata di 16 tasti che con un semplice cavetto Usb è in grado di interagire con il nostro pc e di permettere una comunicazione istintiva. I tasti sono però anche utilizzabili per realizzare gioielli emozionali da indossare, regalare, scambiare. Improvvisamente, con Bajca gli emoticon acquistano una nuova dignità di scrittura e un valore sociale. Una nuova avventura. Progind realizza tasti tecnologicamente avanzati per un settore dalle esigenze qualitative altissime come l’automotive e ha avuto in passato un esperienza significativa con Olivetti: accettando la sfida lanciata da due designer torinesi ha dato vita ad un’avventura imprenditoriale emozionante e dalle interessanti potenzialità commerciali».

 

Corriere di Chieri, 18 settembre 2009. Tra moda e arte. Quando la creatività artistica incontra gli artigiani della moda. La Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) organizza da sabato 3 al 31 ottobre all’Imbiancheria del Vajro la mostra “Moda e made in Italy tra arte e design” (via Imbiancheria 12). In concomitanza, nelle giornate di sabato, 3, 10. 17, 24 e 31 ottobre si terranno su appuntamento alcuni workshop per consentire agli artigiani di confrontarsi e di incontrare artisti e designer del Chierese. L’esposizione sarà aperta martedì e mercoledì in orario 9.30-12.30; giovedì e venerdì dalle 16 alle 19 e sabato 9.30-12.30 e 16-19. L’ingresso è libero. L’inaugurazione è prevista per venerdì 2 ottobre alle 18.30. La mostra è patrocinata dal Comune e realizzata con Cna Federmoda e con il supporto della Camera di commercio di Torino. L’obbiettivo è di portare l’arte e il design nel settore tessile e manifatturiero della moda. «Desideriamo che in un momento di crisi come in questo le nostre imprese artigiane possano darsi una nuova immagine - riferisce Vitaliano Alessio Stefanoni, funzionario di Cna. Torino e organizzatore della rassegna – Se un produttore della moda vuole farsi conoscere ha bisogno dell’intervento di un designer o la collaborazione di un artista». L’esposizione vedrà protagoniste oltre una cinquantina di aziende artigianali e piccole realtà della provincia che presenteranno le loro produzioni sarà uno spazio espositivo per sartorie artigianali, piccole manifatture, ricamatrici, produttori di bijou, calzature, borse, gioielli e capi d’abbigliamento. Ci saranno anche una decina di artisti che hanno mostrato interesse verso la moda e che esporanno dipinti, e fotografie e creazioni originali: il chierese Silvio Vigliaturo caratterizza la mostra con le sue pitturi e le suggestive creazioni e vetro fusione; poi Francesco Casorati,che nelle sue tele ha sempre giocato con il concetto del filo: ci saranno inoltre Guido Appendino, Silvio Cocco, Linda Crema, Piero Fonio; Marcello Gobbi, Gianna Tuninetti, Mauro Villone. In omaggio al centenario del Futurismo gli studenti dell’istituto europeo di design di Torino porteranno i lavori realizzati con alcuni artigiani e selezionati da Cna Federmoda: si tratta di capi d’abbigliamento e accessori ispirati al movimento fondato da Tommaso Marinetti nel 1909. Cna ha invitato all’esposizione e ai workshop 1.800 imprenditori artigiani di tutta la provincia: 600 operanti nel campo della moda di cui 107 nel Chierese. «La speranza è che questa mostra essere d’auspicio per affrontare le sfide della globalizzazione e la crisi del tessile piemontese aggiunge Stefanoni. La forza della moda italiana risiede da sempre nella creatività e nella cura delle lavorazioni, tipico del mondo artigianale e piccolo industriale che però deve imparare a distinguersi e a uscire dall’ombra delle grandi griffe». L’iniziativa trae ispirazione dalle esperienze del primo Novecento in particolare dal Futurismo, quando la contaminazione, tra le competenze dell’industria tessile. Il sapere della sartoria artigianale e le arti visive hanno segnato pagine prestigiose della storia della moda. Dai i vestiti femminili le collane e le scarpe disegnate dagli artisti del movimento Giacomo Balla, Marinetti e Fortunato Depero, i ghirigori dinamici di colore impressi sulle sete di Roul Dufy per Bianchini Ferrier. Con il passare degli anni però il rapporto tra la creatività artistica e la produzione di tessuti, capi d’abbigliamento e accessori è andato indebolendosi: il vuoto è stato occupato dal moderno design ora, la Cna di Torino vorrebbe riprendere quel filo tra arte e tessitura che si è interrotto diversi anni fa con la fine delle Avanguardie.

 

Corriere di Chieri, 8 settembre 2009. Successo a Borgo Padova. Un fine settimana splendido ha funzionato da moltiplicatore per il successo della festa di Borgo Padova, che ha fatto da prologo alle “ feste di Chieri” che inizieranno ufficialmente questa settimana. Il grande prato a lato di strada Tetti Fasano si è trasformato in una sorta di luna Park che di anno in anno arricchisce le sue suggestioni pur avendo uno “zoccolo duro” di manifestazioni e di ospiti che calamitano il pubblico. Tra le conferme il gruppo storico dell’Ordine del Leone, la sfilata delle auto e delle moto storiche, il trofeo ciclistico, l’esibizione cinofila. Tra le novità il torneo di figurine Panini “Figuriamoci se torno a giocarci” organizzato dal Cna, l’esibizione di aereomodelli e alianti radiocomandati. Il torneo di figurine organizzato di Vittorio Vigliaturo, Alessio Stefanoni e Giancarlo Santoro, ha visto la partecipazione di oltre cinquanta partecipanti, di tutte le età che si sono cimentati nelle specialità di “lancio” e “copertura”. Questi i primi tre classificati in ciascuna prova. Lancio bambini: Giorgia Drigo, Matteo Vara, Arianna Riggi. Lancio adulti: Daniele Moglia, Rosalino Vara, Maurizio Rossetti. Copertura bambini: Alberto Cravino, Riccardo Cornaglia Giorgia Santoro: Copertura adulti: Bruno Cagliero, Sandro Cornaglia, Raffaele Giovinazzo. Alla manifestazione hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura Giuseppe Pellegrino e il Sindaco Francesco Lancione che dopo aver partecipato alla sfilata a delle auto storiche a bordo della Lancia Ardea del 1951 di Michele Vidrotti ha anche voluto provare il sidecar Guzzi sport 14 del 1929 del collezionista arignanese Pier Carlo Capra. «La festa è stata decisamente un successo - commenta Grazia De Grandis, a nome degli organizzatori. Domenica sera alla grigliata, abbiamo servito un migliaio di persone, mentre la Protezione civile ha valutato che ad assistere allo spettacolo pirotecnico ci siano state circa 10 mila persone». La festa della Borgata ruota attorno del pilone costruito come ex voto da Ernesto Tosetto. Il parroco del Duomo, Don Dario Monticone, ha impartito domenica la benedizione solenne. «I buoni risultati che abbiamo ottenuto sono legati alla collaborazione tra associazioni- sottolinea Grazia de Grandis- E perciò questa la strada che vogliamo perseguire anche in futuro. Alla sfilata delle auto storiche, per esempio vorremmo associare il raduno dei vespisti».

 

La Sentinella del Canavese, 7 settembre 2009. Aperta la Mostra che pensa al 2010. Si è aperta Venerdì scorso la 49a Mostra della ceramica, sesta edizione della rassegna di arti applicate, ma già si guarda alla rassegna 2010, che festeggerà il mezzo secolo di vita. Per Tutelare il nostro patrimonio storico, e artistico, valorizzare i nostri prodotti e operare la sinergia con le realtà locali rileva il sindaco Paolo Mascheroni ed ancor prima della chiusura di questa edizione, lavoreremo alla formazione di un Comitato che si dedicherà all’organizzazione della 50° edizione della Mostra della ceramica». A fa parte del comitato sarà un team di professionisti, artigiani, artisti e rappresentanti dell’Istituto d’Arte Felice Faccio”. «Con loro- aggiunge il primo cittadino coopereranno anche rappresentati delle istituzioni e degli enti pubblici per dare vita ad una Mostra che sia davvero espressione del patrimonio ceramico locale, con le sue opere d’arte e le caratteristiche stufe. Vogliamo che questo ambizioso traguardo segni un nuovo inizio per il rilancio delle attività artistiche ed artigianali della nostra città». La proposta di coinvolgere gli artigiani nell’organizzazione dell’edizione 2010 è stata particolarmente apprezzata dai dirigenti del Cna torinese, spesso critici nei confronti degli organizzatori. «Vogliamo più lavoro e meno arte alla mostra della ceramica di Castellamonte sottolinea il portavoce del Cna. Alessio Stefanoni- La nostra organizzazione è pronta a mediare ma chiediamo più attenzione al tessuto economico locale colpito dalla crisi di commesse». Il 75% dei produttori delle famose stufe di Castellamonte “Ceramiche Savio”, “Ceramiche Castellamonte” di Adriano Filippi e Elisa Giampietro e “La Ceramica” di Roberto Perino e Silvana Neri sono infatti associate al Cna. E la Mostra di quest’anno Già proiettati al 2010 si rischia di mettere in secondo piano la rassegna 2009, alla cui cerimonia di inaugurazione venerdì, erano presenti, tra gli altri il Sottosegretario alle infrastrutture, Bartolomeo Giachino nonché rappresentanti di Regione, Provincia, ed enti locali. A tagliare il nastro tricolore è stata la direttrice Regionale dei Beni culturali, Liliana Pittarello,accompagnata dalla funzionaria della sopraintendenza, Giusi Scalva. Al vernissage erano presenti anche rappresentanti dei portatori di handicap torinesi che dopo le note vicende dello scorso anno avevano preannunciato la loro “incursione” per controllate che ogni punto-mostra fosse accessibile. Oltre Palazzo Botton, al mostra si snoda, infatti, tra il teatro Martinetti, l’ex palestra, l’Istituto d’Arte, la chiesa parrocchiale, la Casa-museo Allaira, il Castello e l’ex Fornace Pagliero. Tutto (almeno per il momento) è filato liscio, ma la prova del nove avverrà nel momento in cui gli spazi dovranno essere percorsi. E se dovessero risultare inadatti. (Una lettera di sollecitazione, in questo senso, era stata inviata settimane fa , fra gli altri, proprio all’amministrazione Mascheroni), chissà… Sei sono i centri canavesani che ospitano gli “ambasciatori”della ceramica: Agliè, Bairo, Caluso, Colleretto Giacosa, Pavone e Torre. La mostra è aperta il giovedì e venerdì dalle 16 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.

 

Torino Sette, 4 settembre 2009. Ceramica Superstar. L’edizione numero 49 della Mostra della Ceramica – VI Mostra di Arti Applicate di Castellamonte che comincia il 4 settembre si presenta con una duplice chiave di lettura: se da un lato è l’occasione per approfondire la conoscenza dei tempi proposti - arte, ceramica, design e artigianato artistico - dell’altro e anche l’opportunità di scoprire il territorio canavesano, ricco di storia e tradizioni. La novità più importante della manifestazione è infatti la partecipazione degli altri comuni del Canavese: oltre a Castellamonte, patrie delle stufe in ceramica conosciute in tutto il mondo, si è aggiunto Agliè, Torre Canavese, Bairo Colleretto, rimane Castellamonte, con i suoi edifici storici: il percorso si snoda attraverso Palazzo Botton (con la ceramica e le arti applicate), la chiesa parrocchiale SS. Pietro e Paolo (con le opere di Angelo Pusterla), il salone «Piero Martinetti» che ospita più di settanta artisti del Novecento, l’antico Castello di Castellamonte- che rinnova la collaborazione  con la mostra con la se de espositiva dopo la felice esperienza del 2008 – l’ex palestra di piazza della Repubblica (design internazionale), la casa Museo «Famiglia Allaira» fino alle opere dei giovani artisti dell’Istituto d’Arte «Felice Faccio». L’itinerario, come detto non finisce qui, ma valica i confini di Castellamonte lungo le «Strade della Ceramica», dalla Fornace di frazione Spineto fino a Caluso, passando per tutti i comuni che hanno aderito all’iniziativa: in ognuno di questi sono esposti opere e manufatti dei maestri della ceramica e dei costruttori di stufe. Particolarmente intenso il primo week end della mostra. Dopo l’inaugurazione ufficiale nella serata di venerdì 4 settembre, nel fine settimana sono in programma una serie di visite alle sedi espositive dei comuni canavesani con le opere degli artisti «Ambasciatori della ceramica» sabato 5 alle 11 al castello di Agliè (opere di Renzo Ingne e Miro Gianola), alle 16 al Bairo nella Torre Rossa (opere di Giovanni Carbone, Giovanni Matano e Maurizio Bertodatto), alle 17 a Torre Canavese (opere di Roberto Castellano), alle 18 nell’enoteca regionale e nel chiostro di Caluso (opere di Sandra Baruzzi); domenica 6 alle 17 fondazione «Alfredo d’Andrade» di Pavone  (opere di Brenno Pesci) e alle 19 nel ristorante del Monte e nel «Piero Venesia» di Collaretto Giacosa (opere di Maria Teresa Rosa). Nel corso della mostra che si conclude il 4 ottobre e coinvolge oltre duecento artisti italiani e stranieri con oltre mille esposte – ci sarà spazio anche per altri eventi: l’annuncia di un nuovo concorso per fregi architettonici, il «Premio Carlo Trabucco» in onore del cinquantenario del 2010, la consegna della cittadinanza onoraria a Ugo Nespolo il 12 settembre è la «Settimana della Cultura» del 26 e 27 settembre. A questi si aggiunge una speciale lotteria con premi in ceramica (biglietti a disposizione in comune, alla Pro Loco o a palazzo Botton) con estrazione finale il 5 ottobre. Questi gli orari della mostra; giovedì e venerdì dalle 16 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.

 

La Sentinella del Canavese, 3 settembre 2009. Al via la Mostra della Ceramica. Il senatore a vita Giulio Andreotti non verrà a visitare la 49° Mostra della ceramica, sesta rassegna di Arti applicate. L’ex presidente del consiglio ha cortesemente declinato l’invito speditagli, nei giorni scorsi, dall’amministrazione comunale di Castellamonte a partecipare, il prossimo 3 ottobre, all’ omaggio Carlo Trabucco ex sindaco dell’allora Democrazia Cristiana ed ideatore della rassegna. Un’ assenza comprensibile, quella del leader partito scudo crociato piuttosto in là con la gli anni e sempre più restio agli appuntamenti pubblici, ma che dispiace. Frattanto fervono, non senza polemiche, i preparativi per l’apertura dell’ l’edizione 2009, che prenderà il via domani, venerdì 4 settembre, alle 18, in piazza Vittorio Veneto. Alla presentazione del programma, tenutasi nei giorni scorsi nella sala consigliare  di Palazzo Antonelli, accanto al sindaco Paolo Masheroni, all’assessore alla cultura  Nella Faletti ed al curatore della rassegna Vittorio Sacco erano presenti in sindaci di Agliè e Pavone, Edy Gianotti e Maria Aprile, tutti ottimisti sul successo della manifestazione, anche se non sono mancate le critiche sui ritardi nella pubblicizzazione dell’evento e sul decentramento, a Bairo, dei produttori di stufe locali che minacciano defezioni. «Ben vengano le promozioni dei centri vicini- ha rilevato Alessio Vitaliano del Cna. Tuttavia, Castellamonte, con le sue aziende produttive, è il vero cuore della produzione della ceramica che andrebbe maggiormente valorizzata dagli organizzatori della rassegna». Anche il preside dell’Istituto d’Arte Faccio, Ennio Rutigliani ha palesato la sua delusione sul tardivo coinvolgimento della scuola. «Nel catalogo della Mostra - ha rilevato Rutigliano - ci sarà una misera paginetta riguardante il nostro Istituto. Penso che il “Faccio” dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della Mostra ed aver maggior considerazione da parte degli organizzatori». Polemica, contro gli scarsi finanziamenti finora ottenuti è stata anche l’assessore Falletti. «La Mostra di quest’anno è improntata nel segno dell’economia- ha spiegato l’assessore- non sappiamo ancora a quanto ammontano i contributi degli enti superiori, dalla Regione alla Provincia. In particolare, quest’ultima, lo scorso anno, stanziò la misera cifra di 5 mila euro per una manifestazione nazionale e poi ci tolse ancora 400 euro». I punti mostra saranno Palazzo Botton, il Castello, il Teatro Martinetti ribattezzato da Sacco “Salone delle arti” e l’ex palestra di Piazza della Repubblica “Gymnasium”. Altri punti saranno l’Istituto d’Arte, l’ex Fornace Pagliero, la Casa –museo. Allaira e la chiesa parrocchiale. Gli “ambasciatori”della ceramica di Castellamonte saranno ospiti di Agliè, Bairo, Torre, Pavone, Caluso e Collereto Giacosa. Le manifestazioni collaterali prenderanno il via domenica 6 settembre alle 11.30 in piazza Martiri, con il raduno delle “Fiat 500” ed in piazza Vittorio Veneto dei mezzi militari a cura degli “Amici di Spineto”. Alle 12, rinfresco offerto dalla Pro loco. Alle 17, nel piazzale del Castello, rappresentazione della commedia “… che in America voglio andar”con Lisa Gino e Simonetta Valenti”.

 

Cronaca Qui, 2 settembre 2009. In mostra anche le polemiche. La 49 esima edizione della Mostra della ceramica di Castellamonte, sostenuta anche quest’anno dalla Regione Piemonte, sta per aprire i battenti. Da venerdì 4 settembre a domenica 4 ottobre, oltre 200 artisti allieteranno la visita del pubblico, non più di mille opere in esposizione, negli edifici storici più importanti della città ma non solo. La variazione studiata quest’anno dai curatori della mostra-, in  primis da Vittorio Amedeo Sacco – che ha stabilito una serie di “succursali” dislocate sul territorio canavese, dove i ceramisti castellamontesi- da Agliè a Caluso, da Bairo a Pavone Canavese esporanno i loro lavori, ha già sollevato diverse polemiche. Alcuni esponenti della Confederazione Nazionale dell’Artigianato si sono lamentati proprio di questo: i luoghi prestigiosi di Castellamonte saranno occupati dalle opere di ceramisti italiani e stranieri, fortemente voluti dall’organizzazione, mentre i maestri locali- che sono poi il fulcro della manifestazione – verranno “regalati” a luoghi minori. Ma tempestività è stata la risposta degli addetti ai lavori. Il primo cittadino di Castellamonte, Paolo Mascheroni, cade dalle nuvole e respinge le  accuse al mittente: «il fatto di spostare gli artisti locali da Castellamonte voleva in realtà essere un riconoscimento nei loro confronti- ha spiegato in qualche modo è stato affidato loro il ruolo di ambasciatori dell’arte locale nei comuni del canavese. Ribadisco inoltre che sono proprio gli artisti di Castellamonte la nostra ricchezza e non accetto che mi si dica che li abbiano dimenticati o peggio voluto “umiliarli”per dare la precedenza a chi viene da fuori». Il sindaco ha poi assicurato che per l’edizione del 2010 coinvolgerà in modo particolare i produttori di stufe. Meritevoli di aver reso celebri le ceramiche di Castellamonte e l’istituto d’arte Felice Faccio, costituendo già alla fine di ottobre un tavolo di concertazione. Accontentati quindi anche i maestri delle stufe che hanno reclamato una nuova centralità nell’assetto espositivo: «Un settore ancora sano – ha spiegato Silvana Neri, dirigente Cna che da complessivamente lavoro a circa 50 addetti ma che deve poter riconoscere nella mostra della Ceramica un proprio momento di valorizzazione».

 

La Gazzetta del Canavese, 2 settembre 2009. Ceramica significa lavoro. Una velata di velata polemica anche nelle parole di Vitaliano Alessio Stefanoni, addetto alla comunicazione della Cna, Associazione imprenditoriale al servizio degli artigiani, commercianti e piccola industria che, salutato Sindaco e ed Assessore alla Cultura, ha commentato: «Mi piacerebbe anche salutare l’assessore alle attività produttive visto che lo scorso anno avevamo fatto con il curatore della Mostra Vittorio Sacco, una chiacchierata per ragionare intorno al valore economico della produzione dell’artigianato di eccellenza che ha una valenza artistica, è produzione ed una mostra della ceramica a Castellamonte ha senso in quanto unicamente esistono degli artigiani che producono soprattutto stufe». Stefanoni, dunque sottolinea la mancanza di un collegamento con la produzione, ricordando come Cna rappresenti il 75% degli stufai di Castellamonte. «Casa Allaria», ad esempio è un monumento dell’artigianato perché conserva dei manufatti che hanno una valenza artistica eccezionale ha continuato ma che sono manufatti frutto di lavoro. Attorno alla produzione delle stufe operano più di 100 addetti e lo stesso istituto Faccio ha una sua centralità perché da li escono delle maestranza che ha volte vanno a lavorare all’interno di imprese artigiane e a volte creano loro stesse impresa. Non dimentichiamo che ceramica significa lavoro, economia ed in questa componente va anche supportata».

 

Ansa, 1 settembre 2009. Artigianato: Cna, più lavoro e meno arte a Castellamonte. Più lavoro e meno arte alla ceramica di Castellamonte: al sindaco Paolo Mascheroni e a Vittorio Amedeo Sacco, curatore scientifico della 49/a edizione della rassegna, i produttori di stufe chiedono una nuova centralità dell’artigianato nell’assetto espositivo. Il settore è rappresentato da sette artisti locali e da sette aziende, in parte sopravvissute al crollo della produzione registrato nel secondo dopoguerra, con il cambio di gusti e di tipologie di consumo dei prodotti in ceramica e terracotta, in parte nate dalla seconda metà degli anni Settanta. «Un settore ancora sano – spiega Silvana Neri, dirigente Cna e socia con Roberto Perino de la Castellamonte Snc e che da complessivamente lavoro a quasi 50 addetti, ma che deve poter riconoscere nella Mostra della Ceramica un proprio momento di valorizzazione». Neri sottolinea che «negli ultimi vent’anni a Castellamonte hanno chiuso i battenti ben quattro produttori di stufe e che quelle in buona salute hanno comunque ridimensionato gli organici e la capacità produttiva». L’edizione 2009 ha raccolto una serie di critiche da parte dei produttori di stufe che, per la prima volta nella storia della mostra, si sono visti assegnare «una location espositiva lontana da Castellamonte, nel comune di Bairo, e non adeguatamente pubblicizzata, location che è stata praticamente disertata».

 

Avvenire on-line, 1 settembre 2009. Più lavoro e meno arte alla Mostra della Ceramica di Castellamonte. Più lavoro e meno arte alla Mostra della Ceramica di Castellamonte: al Sindaco Paolo Mascheroni e a Vittorio Amedeo Sacco, curatore scientifico della 49 esima edizione della rassegna che si svolgerà da 4 settembre al 4 ottobre, i produttori di stufe chiedono una nuova centralità dell’artigianato nell’assetto espositivo. Al crisi sta colpendo duramente anche questo settore indubbiamente di nicchia e per molti versi privilegiato, solo parzialmente difeso dagli scossoni dall’economia  internazionale dell’alta qualità delle produzioni e dal particolare target della clientela. E una manifestazione come quella di Castellamonte deve necessariamente servire al rilancio economico delle poche imprese che ancora operano in questo settore. Un settore rappresentato da sette artisti locali e da sette aziende, in parte sopravvissute al crollo della produzione registrato ne secondo dopo guerra, con il cambio di gusti e di tipologie di consumo di prodotti in ceramica e terracotta, e in parte nate a partire dalla seconda metà  degli anni Settanta. «Un settore ancora sano, spiega Silvana Neri, dirigente Cna e socia con Roberto Perino de La Castellamonte Snc che da complessivamente lavoro a quasi 50 addetti, ma che deve poter riconoscere nella mostra della Ceramica un proprio momento di valorizzazione». Va comunque sottolineato, precisa ancora Silvana Neri, «che negli ultimi vent’anni a Castellamonte hanno chiuso i battenti ben quattro produttori di stufe e che quella in buona salute hanno comunque ridimensionato gli organici e la capacità produttiva». L’edizione 2009 ha invece raccolto si dal momento della sua presentazione ai giornalisti una serie di critiche da parte dei produttori di stufe che per la prima volta nella storia della mostra si sono visti assegnare una location espositiva lontana da Castellamonte, nel comune di Bairo e non adeguatamente pubblicizzata, location che è stata praticamente disertata. «Abbiamo voluto estendere il baricentro della mostra ai numerosi comuni limitrofi per accrescere il valore e attrarre più visitatori» ha spiegato Sacco che per il 2009, accanto alle quattro grandi mostre d’arte allestite a Castellamonte, ha creato sezioni espositive, ad Agliè, Bairo, Caluso, Colleretto Giacosa, Pavone Canavese, Torre Canavese. Ma l’obiettivo pur condivisibile, non ha incontrato molti consensi nelle modalità di applicazione. Testimone attento del malumore degli imprenditori, la Cna che ha sempre sostenuto questa importante manifestazione e le imprese artigiane dell’artigianato artistico di qualità che operano a Castellamonte, ha chiesto alla Regione Piemonte e al Comune di aprire un dialogo costruttivo in vista dell’organizzazione della prossima edizione della mostra, la 50 esima, ricordando a tutti i soggetti istituzionali che “una  manifestazione di questo profilo che assorbe importanti risorse pubbliche (180 mila euro nel 2008) non può tenere conto delle sue ricadute economiche, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo». Non solo. Cna ha anche chiesto per il futuro un ruolo attivo dell’assessorato regionale alle Attività produttive e la possibilità di organizzare un circuito di visita presso i laboratori delle imprese artigiane che producono stufe a Castellamonte durante le prossime edizioni della mostra. Cna apprezza inoltre il riscontro del Sindaco che ha annunciato questa mattina alla stampa di voler coinvolgere in modo attivo i produttori di stufe e l’istituto d’arte Felice Faccio per la prossima edizione, costituendo già alla fine di ottobre un tavolo di concertazione e da subito la disponibilità a mettere a disposizione dell’amministrazione comunale di Castellamonte la propria esperienza e le proprie competenze per la valorizzazione dell’artigianato artistico.

 

Corriere di Chieri, 1 settembre 2009. «Scusa, hai figu?» Gioco da ragazzi e sapore d’antico. Tutto sta nel gioco di polso. Sul fatto che serva o meno alitare sempre due volte, come si fa con gli areoplanini di carta, il dibattito è aperto: ma se c’è da tirare lontano c’è chi ci prova, che male non fa. Il torneo di figurine in programma sabato e domenica ai festeggiamenti di Borgo Padova si intitola “Figuriamoci se torno a giocarci.” Incuriosirà i ragazzini ma c’è da credere soprattutto chi ha già doppiato la boa degli “anta” Che con le “figu” ci è cresciuto, che per completare il fatidico album della raccolta, si affidava al gioco. Che non era azzardo, ben si abilità: «E noi proporremo due tra giochi più in voga, il lancio e la copertura anticipano Valerio Vigliaturo, Alessio Stefanoni e Giancarlo Santoro, organizzatori dell’evento. Due le categorie, fino a 14 anni. iscrizione gratuita, ma obbligatoria». Si può già telefonare ai numeri 320.76.80.015, 335.84.18.758 o 335.74.30.74, oppure presentarsi direttamente  sabato in strada Tetti Fasano, sabato dalle 14 alle 17. Le qualifiche si svolgeranno sabato a partire dalle 17, le finalissime  domenica a partire dalle 17. Per la sponsorizzazione abbiamo interpellato la Panini che ha contribuito con 5000 figurine e un certo numero di album- proseguirono gli organizzatori- Figurine e album verranno date in omaggio ai partecipanti, e in parte serviranno allo svolgimento delle gare. Altri sponsor sono la Cna, Die Cut e l’Old Bulding Pub». Nella gara di lancio vince chi riesce a far arrivare la sua figurina, più vicina a un muro, posto a una certa distanza, in quella di copertura, chi riesce a far atterrare la sua figurina su un’altra (i giocatori le lanciano a terra, a turno)le raccoglie tutte. «In un album, in media c’erano 170 figurine – spiega Vigliaturo - Quando comperavi le bustine, dopo le prime cinquanta figurine iniziavi ad avere le doppie. Potevi scambiarle con gli amici, ma anche giocare le doppie e sperare di vincere quelle mancanti». Una data da tener presente, tra i giocatori che si trascriveranno al torneo di Borgo Padova, è quella del campionato di calcio 1972-72: da quell’anno in poi la Panini ha introdotto le figurine autoadesive, mandando definitivamente in soffitta i tubetti di colla che trasformavano gli album in sorta di cuscini delle pagine ondulate e anche le “celline” autoadesive che poteva capitare di trovare in certe bustine. Le vere “figu”, quelle da sgranare tra le mani recitando la litania “celo, celo, manca” sono quelle anteriori, di sola carta. Chi si iscriverà con qualche capello bianco e con un filo di nostalgia, quando giocava “copertura” aveva in tasca un mazzetto di quelle: e se c’era da discutere, era per decidere se la “puntina”era abbastanza abbondante per far vincere oppure, no.

 

Ansa, 1 settembre 2009. Turismo: museo gusto a rassegna artigianato di Pinerolo. Il museo del gusto di Frossasco sarà presente alla 33esima edizione della Rassegna delll’Artigianato del Pinerolese, che si svolgerà a Pinerolo da giovedì a domenica prossimi. Nello stand del museo, allestito in piazza Facta, verranno proposte al pubblico numerose iniziative, realizzate in collaborazione con Cfiq (Consorzio Formazione Innovazione e Qualità di Pinerolo), Cna Commercio e Associazione Pro Pinerolo: sarà possibile degustare vini piemontesi, incontrare i produttori, entrare, grazie alla proiezione di video ricette, nelle cucine dei migliori della regione. Gusto, ma anche antiche tradizioni: nello stand verrà presentato il libro “Antiche botteghe in Pinerolo”, guida alle attività storiche della città. Nei giorni della rassegna il museo propone anche altre iniziative culinarie in vari luoghi di Pinerolo, dalle degustazioni vinicole di “In alto i calici” (venerdì, ore 20.45, giardini di piazza Garibaldi) alla premiazione dei locali che servono il miglior drink e il miglior aperitivo (premiazione domenica, ore, stand del museo).

 

Corriere di Chieri, 28 agosto 2009. Borgo Padova e strada Vallero feste in onore della Madonna. Un remake del torneo di figurine Panini per i “ vecchi bambini” . Tornei di calcio sfilate d’auto d’epoca e vespe e un campo d’arme. Giochi gonfiabili e pony per i più piccoli. L’intramontabile rottura delle pignatte e i giochi pirotecnici. Il rientro delle vacanze si festeggia a Borgo Padova e in strada Vallero. Le tradizionali manifestazioni religiose in onore della Beata Vergine delle Grazie e della Madonna di Fatima, sono in programma insieme ai giochi e intrattenimenti nel fine settimana dal 5 al 6 settembre. La festa di strada Vallero aspetta di definire il suo calendario, ma vedrà come tradizione i borghigiani riuniti in preghiera davanti al pilone della Madonna di Fatima e impegnati in tornei di calcio, e gimkane in bicicletta nel parco incorniciato tra strada Vallero e via Roaschia. Non mancheranno inoltre l’intramontabile rottura delle pignatte e il fantasioso taglio della testa del “pitu virtuale”. Nello stesso fine settimana (quello che anticipa le feste di Chieri), si svolgerà con un calendario anche la cinquatatreesima edizione festa di Borgo Padova, in via Tetti Fasano. Si parte venerdì 4 settembre con la recita del rosario per la Madonna delle Grazie alle 20.45. Sabato 5 appuntamento alle 10 con la festa dell’aria al Gialdo che continuerà alle 15 al borgo sempre nel pomeriggio sono in programma le eliminatorie primo torneo Panini “Figuriamoci se torno a giocarci” organizzato in collaborazione con il Cna. E ancora il raduno d’auto d’epoca e di Vespe, i castelli gonfiabili, pony carrozze, quindi il campo d’arme con l’ordine del Leone e l’esibizione di aereo modellini ed allianti, in serata rosario e, a seguire musica con Daniela Carbone. Domenica 6 i festeggiamenti iniziano la mattina alle 10 con la santa messa, e alle 11 con la prova sul quad per i più piccoli. Nel pomeriggio, dalle 14 si potrà assistere nuovamente al campo d’arme e alla gara ciclistica “Bonsai serena” organizzata dal Pedale Chierese. Non mancheranno la grande gara alle bocce alla bocciofila via San Silvestro), castelli gonfiabili, pony carrozze, l’esibizione canina e le semifinali e finali del torneo di figurine Panini. A seguire (dalle 19) la grande grigliata al Palapadova, la recita del rosario, al serata danzante con bruno Montanaro e la sua band, lo spettacolo pirotecnico (22.30) e la proclamazione dei vincitori della sottoscrizione a premi.

 

L’Eco del Chisone, 5 agosto 2009. Genovesio: «L’associazionismo paga». In grave ritardo ma c’è l’abbiamo fatta presidente di Cna Commercio – Associazione commercianti ed esercenti del Pinerolese, il provvedimento comunale che ha ridotto del 50 per cento gli importi Tarsu compensando i mancati incassi determinati dai cantieri olimpici che coinvolsero a lungo la città. E’ un successo sindacale che rende chiaro a tutti i vantaggi dell’associazionismo e quanto sia importante sostenerlo aderendovi. La delibera di giunta che concedeva la riduzione della tassa rifiuti risaliva al maggio 2006 ma solo determinazione dirigenziale numero 1545 del 2 dicembre dell’anno scorso ha ufficializzato lo sgravio sulle cartelle 2008. Ora sono in arrivo le lettere che comunicano lo “sconto”. Per ottenerlo è necessario recarsi entro il 30 novembre presso Equitalia Nomos Spa in via Bogliette 3/c a Pinerolo (dal lunedì al venerdì 8.20-13) per effettuare il pagamento al netto di eventuali rate già corrisposte. Chi avesse già versato l’intero importo riceverà l’avviso di rimborso direttamente da Equitalia.

 

L’Eco del Chisone, 5 agosto 2009. Tra gli scaffali 900 posti di lavoro. Non sono affatto positive e pensiamo non stupisca nessuno) le previsioni sul saldo del 2009 nella nostra regione. L’ultima indagine svolta su tutto il territorio nazionale, su un campione di 100.000 aziende, pubblicata nei giorni scorsi da Unioncamere, afferma che a fine 2009, a fronte di poco meno di 50.000 assunzioni, in Piemonte si registreranno circa 70.000 uscite del mercato del lavoro. Uno scarto di ben 20.000 unità di cui la metà sarebbero localizzate in provincia di Torino dove lo studio rileva a fronte di circa 23.000 entrate ben 34.110 uscite dal lavoro. Previsioni da brividi, confermate dai dati reali, forniti dai centri per l’impiego della provincia che registrano, nel primo trimestre del 2009 qualcosa come 32.000 avviamenti al lavoro in meno rispetto allo stesso periodo del 2008, pari a un -27 per cento. Per quanto riguarda il nostro territorio, poi, nel primo trimestre si arriva a punte negative del 39 per cento nell’area coperta dal centro per l’impiego di Orbassano e del 34 per cento in quello di Pinerolo, percentuali che tradotte in cifre significano oltre 6.000 assunzioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I lavoratori più colpiti come era facilmente prevedibile sono quelli nel settore metalmeccanico. In tutto questo marasma di cifre in profondo rosso, in particolare nel Pinerolese, spicca anche un segno positivo, almeno per quanto riguarda l’ultimo trimestre 2008. il dato si riferisce al settore del commercio dove a fine anno in coincidenza con l’apertura di nuove strutture della grande distribuzione come l’Ipercoop di Pinerolo le nuove assunzioni rilevate dal Centro per l’impiego Pinerolese hanno segnato un +26 per cento pari al 463 avviamenti al lavoro (soprattutto donne); un incremento, seppur di minor entità si è registrato anche a Orbassano con un +12. Non a caso nell’ultimo anno nella provincia di Torino si è assistito ad una vera e propria esplosione della grande distribuzione. L’elenco di nuovi punti vendita medi e grandi compresi centri commerciali e discount, sarebbe lungo; tra i più rilevanti ricordiamo la già citata Ipercoop, di Pinerolo, l’Esselunga di Rivalta e ancora il centro per il fai da te “Self”aperto ad Osasco o il Bricoman di Orbassano. Altri arrivi sono annunciati: ad esempio si parla con insistenza dello sbarco nel Pinerolese di un centro della grande catena di abbigliamento e attrezzatura per lo sport Decathlon. Aperture che, mettendo da parte le valutazioni di opportunità sul dilagare della grande distribuzione, hanno fatto muovere il mercato del lavoro. Facendo un conto grossolano, si può affermare che i nuovi posti creati dalla grande distribuzione sono quantificabili in circa 900 unità, di cui una buona fetta da assegnare all’Ipercoop di Pinerolo, con 224 addetti a cui vanno assommati i circa 150-200 dell’annesso centro commerciale “Due valli”, sono 150 invece i dipendenti  della Esselunga. Dunque in questo periodo di crisi la grande distribuzione sta contenendo un qualche modo, la frana di posti di lavoro. Senza però illuderci che il commercio possa soppiantare l’industria: se un Paese non crea valore aggiunto addio sviluppo. Difficile poi quantificare i posti di lavoro persi nel piccolo commercio nello stesso periodo strutture con pochi addetti, per i quali, in caso di perdita del lavoro non sono previsti ammortizzatori sociali e che quindi sfuggono alle statistiche, basate sulle richieste di mobilità. Il vice-presidente della Cna commercio a questo proposito afferma: «il piccolo commercio pinerolese più che la concorrenza della grande distribuzione in questi mesi ha patito soprattutto gli effetti della crisi sul potere di acquisto dei lavoratori». Da registrare infine, come dato negativo, che a inizio 2009 anche il commercio nel Pinerolese ha terminato la sua spinta propulsiva facendo registrare un calo degli avvenimenti al lavoro del 12 per cento.

 

L’Eco del Chisone, 29 luglio 2009. Disagi da lavori olimpici, arriva il risarcimento. Otterranno uno sconto del 50 per cento sulla tassa raccolta rifiuti 2005, i commercianti penalizzati dai mancati incassi “ provocati dai cantieri olimpici che, nel 2005 appunto, misero sottosopra la città. L’Amministrazione ha dunque ufficialmente accolto (molto hanno già ricevuto la lettera che annuncia l’agevolazione) la sollecitazione di Cna Commercio, «portata avanti soprattutto da Genovesio e Reita puntualizza il vice presidente Franco Valinotti, aggiungendo che, «il tanto bistrattato e sottovalutato associazionismo paga, al contrario delle singole azioni stile “cani sciolti”. La Tarsu dimezzata compenserà il mancato ricavo degli esercenti (c’è anche una banca di piazza Facta e del segmento a valle via di Savoia, di piazza Graibaldi, di corso Torino sino all’incrocio con corso Bosio, di via Trieste e di via Trento da piazza Facta a via Mazzini, ovvero di tutti coloro (unica pregiudiziale avere presentato domanda) che esercitavano la loro attività nei luoghi coinvolti in operazioni di restyling. L’importo sarà detratto dalla tassa 2009 o rimborsato qualora il pagamento sia già avvenuto.

 

Luna Nuova, 24 luglio 2009. Vaccarino torna al vertice: guiderà gli artigiani torinesi. Daniele Vaccarino torna alla presidenza della Cna Torino, l’associazione dell’artigianato, del commercio e della piccola industria che associa quasi 15 mila imprese in provincia di Torin, Vaccarino aveva già ricoperto questo importante incarico dal 1994 al 2001 Vaccarino è stato eletto in sostituzione di Federico Casetta, che ha guidato l’associazione per otto anni. Erano presenti oltre 300 imprenditori associati, tra i quali 175 delegati votanti( 44 le donne, 131 gli uomini) Nella presidenza provinciale che affiancherà Vaccarino sono entrati anche Claudio Bongiovanni e Paolo Mignone, rispettivamente presidente e direttore della Casa Artigianato Toro, associazione  che pur nella propria indipendenza sta avviando un processo di integrazione con al Cna Torino, partendo dalla collaborazione sui servizi alle imprese associate. Vaccarino, 57 anni di Castiglione Torinese, è titolare della Carmec Srl società metalmeccanica che si occupa di movimentazione e sollevamenti della costruzione di impianti per parcheggi meccanizzati.

 

Il Risveglio, 16 luglio 2009. Tre ciriacesi nella nuova presidenza CNA. Daniele Vaccarino, 57 anni di Castiglione Torinese torna alla guida della Cna Torino, l’associazione dell’artigianato e del commercio e della piccola industria che associa quasi 15 mila imprese in tutta la Provincia. Eletto all’unanimità Vaccarino che sostituisce l’ex numero uno del sodalizio, Federico Casetta, ha già guidato l’associazione per otto anni dal 1994 al 2001 ed attualmente il vicepresidente vicario della CNA nazionale con delega ai rapporti con la camera di commercio e all’internazionalizzazione. In tutto sono 16 i membri della presidenza provinciale eletti durante la riunione di domenica 12 luglio a Torino incontra, a cui erano presenti oltre trecento imprenditori associati è stata nominata inoltre una direzione con ottantasette imprenditori. Sono tre i rappresentanti di zona che andranno a comporre la nuova presidenza: sono stati eletti Claudio Campagnolo, Federico Casetta , Domenico Ciccaldo (che è anche presente della sezione Cirié Valli di Lanzo dell’associazione), Paola d’Agostin, Raffaele di Gregorio. Giovanni Genovesio, Silvana Neri, Nicola Pugliese (Fiano), Nicola Scarlatelli, Andrea Talaia , Rodolfo Suppo, Ferruccio Trabanelli, Daniele Vaccarino, Claudio Bongiovanni (di Cirié) e Paolo Mignone. Il ciriacese Claudio Bongiovanni è anche il presidente della Casartigiani, che ha annunciato l’integrazione tra CNA Servizi Srl e la società di servizi di Casartigiani, partendo dalla collaborazione sul terreno dei servizi alle imprese associate, collaborazione annunciata proprio durante l’assemblea CNA.

 

La Valsusa, 16 luglio 2009. Gemma Amprino: Eventi, No agli ostacoli strumentali. Sulle manifestazioni estive, fiera artigiana e Open Music Festival. Per finire con la Bier Fest in città è scoppiata la polemica. Dopo le affermazioni del sindaco Gemma Amprino che ha proposto, di concerto con al comunità Montana e gli altri organizzatori di rinviare e di riproporre le Fiera artigiana in dicembre al Castello, non si è fatta attendere la replica del capogruppo di minoranza Giorgio Montabone, il quale ha dichiarato: «La fiera dell’artigianato è cresciuta sempre più durante gli ultimi anni fino a diventare un appuntamento capace di attirare più di 20 mila visitatori. Ora scopriamo che la nuova amministrazione ha deciso di rimandarla, giustificando la scelta alla mancanza di fondi regionali esprimendo l’intenzione di cambiarle il nome e per di più di spostarla presso il Castello. Per la precisione la Fiera “Arte e artigiani della Valle di Susa” ha un costo totale di 60 mila euro. Così come per le scorse edizioni , la città di Susa , con la nostra giunta, ha già messo a bilancio per la Fiera 8 mila euro; la Comunità Montana 16 mila euro e la Camera di Commercio altri 8 mila. Dalla vendita degli stand il CNA ricava una cifra intorno a 12 mila euro. Manca ancora, rispetto alle scorse edizioni, il contributo regionale, un ritardo annunciato sull’erogazione dei 18 mila euro che però possono ritenersi pressoché sicuri. La Provincia, che viene menzionata come ulteriore elemento,che ha portato al rinvio dell’evento non ha partecipato alle spese e dunque non c’entra nulla. Per evitare di far saltare l’edizione 2009, l’operazione semplice sarebbe stata quella di dare come amministrazione comunale una garanzia della cifra mancante che sarebbe stata recuperata a breve attraverso la Regione. L’avanzo di amministrazione pari a 450 mila euro lasciato dalla nostra giunta serve proprio per andare incontro a piccoli disguidi come questo. Mi sembra assurdo e grave annullare una manifestazione fieristica che è riuscita faticosamente nel corso degli anni ad ottenere rilevanza regionale. La scelta poi di organizzarla presso il castello è quanto meno discutibile. Come sistemare più di 50 mila espositori che necessitano di spazi e strutture come i gazebo spostando il tutto in ambienti certamente non adatti a manifestazioni fieristiche? Non so quanti espositori apprezzerebbero questa soluzione e mi chiedo se i commercianti e ristoratori di Susa siano favorevoli a queste ipotesi che vedrebbero i visitatori lontani dal centro commerciale naturale come un coinvolgimento ben diverso dal passato. Il Castello da noi ristrutturato deve assolutamente essere una struttura gestita da esperti del settore museale ed espositivo ad altissimo livello e non trasformato in sede per mercatini». Così Montabone, dunque. Il sindaco Gemma Amprino ha risposto a queste critiche, specificando ulteriormente che «lo spostamento della Fiera è stato ampiamente concordato con tutti gli attori… Inizialmente si era pensato a settembre ma il CNA ha chiesto un ulteriore deroga per sovrapposizione di impegni. La scelta del Castello va letta nella logica di una strategia per renderlo familiare a tutti, e visto che la passata amministrazione lo ha inaugurato, è ora di aprila al pubblico in attesa di valorizzarlo ancora e sempre più al meglio. Ribadisco ancora una volta che la nostra amministrazione, per riguardo verso il percorso e gli impegni precedentemente assunti da chi ci ha già preceduto manterrà tutte le iniziative concordate e attese. Sulle altre, dove non c’era un impegno preciso ci riserviamo di decidere. Siamo stati scelti anche per questo, perché siamo differenti da chi ha amministrato prima. Quello che può dispiacere è l’insorgere di difficoltà strumentali nell’organizzazione degli eventi. Mi spiace se qualcuno non collabora o rema contro e poi afferma che l’amministrazione non è interessata alla singola manifestazione. Mi viene chiesto anche della Bierfest. Bene, l’amministrazione comunale conferma anche per il 2009 la stessa disponibilità offerta negli anni scorsi. I correttivi sono ovviamente a carico della Pro Susa, ma noi ci siamo. So che si stanno registrando difficoltà, ma sono le stesse che erano già emerse nelle ultime edizioni dell’evento». Che cosa ci dice signor Sindaco su Open Music Festival e concorso Suoni Giovani? «Non siamo certamente contrari alla promozione della cultura, ma l’Open Festival è una manifestazione che va ridefinita nei termini e nei costi specialmente se la si colloca a fianco ed a fronte di una crisi che investe molteplici settori anche dalla nostra società segusina. Il concorso per band rock emergenti Suoni Giovani è intanto confermato e si svolgerà in piazza Terzo Reggimento Alpini nei prossimi giorni. Insomma l’amministrazione è presente. Ma gli ostacoli creati ad arte rischiano di rivelarsi controproducenti» Lunedì sera 20 luglio, intanto, alle 21 nuove convocazione del consiglio comunale. All’ordine del giorno la nomina delle varie commissioni ed una delibera che riguarda il prossimo cambiamento del segretario comunale.

 

La Nuova Periferia, 15 luglio 2009. Vaccarino leader degli artigiani. Daniele Vaccarino è stato nominato presidente della CNA Torino, l’associazione dell’artigianato, del commercio e della piccola industria che comprende quasi 15 mila imprese della nostra Provincia. Per l’imprenditore castiglionese si tratta di fatto di un ritorno. Vaccarino, infatti, aveva già guidato gli artigiani torinesi dal 1994 al 2001. L’imprenditore castiglionese è stato scelto all’unanimità dall’assemblea dell’artigianato, del commercio e della piccola industria che si è riunita domenica scorsa, 12 luglio, al centro congressi Torino Incontra. Daniele Vaccarino, subentra a Federico Casetta, che ha guidato l’associazione torinese negli ultimi otto anni. All’assemblea torinese della CNA hanno preso parte più di 300 imprenditori associati, tra cui 175 delegati con diritto al voto. Durante il suo mandato, il neo presidente della CNA torinese sarà affiancato dalla presidenza provinciale, all’interno della quale sono stati nominati anche Claudio Bongiovanni e Paolo Mignone. Rispettivamente presidente e direttore della Casa Artigianato Torino, associazione che sta avviando un processo di integrazione con la CNA Torino. Complessivamente sono 16 i membri della presidenza provinciale della Cna fra i quali vi è anche il presidente uscente Casetta. È inoltre già stata nominata una direzione con 87 imprenditori. A Castiglione Daniele Vaccarino che ha 57 anni è titolare della Carmec Srl società metalmeccanica che si occupa di movimentazione e sollevamenti e della costruzione di impianti per parcheggi. Oltre a essere stato nominato alla guida del gruppo torinese del CNA, è anche vice presidente vicario della confederazione a livello nazionale. In particolare si occupa dei rapporti con la Camera di commercio. Il prestigioso curriculum dell’imprenditore castiglionese è completato, poi, da un altro importante incarico, ovvero la vice presidenza della Camera di commercio Italiana a Nizza. Daniele Vaccarino, dunque si conferma tra i personaggi di spicco, in ambito lavorativo per la nostra zona. L’assegnazione, all’unanimità a lui della vicepresidenza di CNA Torino, sta a significare il buon lavoro svolto nel corso degli anni.

 

Estetica Italia, luglio-agosto 2009.  S.o.s. personale. Cercare - e trovare - nuovi collaboratori per il salone. Impresa non facile per i titolari che spesso si trovano in difficoltà: mancano potenziali collaboratori preparati, pronti a dedicarsi con passione a queste attività. Con il conseguente rischio di passare da “stagista a stagista” senza riuscire a costituire un team affiatato e affidabile. Un trend che in molte province che in molte province sta assumendo i contorni di un’emergenza. Per questo la CNA sta cercando di approcciare il problema con delle risposte concrete. Lo ha fatto recentemente a Torino presentando lo sportello Wellness, attivo nella provincia piemontese. Uno strumento che si sta rivelando utile per rendere più dinamico il mercato del lavoro nel settore della bellezza e per far incontrare domanda e offerta. Ma perché si fatica così tanto a trovare personale? «Non è esagerato parlare di una grossa emergenza, risponde Savino Moscia, presidente nazionale CNA Benessere. «In questi ultimi anni dopo la scuola dell’obbligo, i ragazzi tendono a scegliere il liceo. E’ sempre più raro che un ragazzo al termine della terza media, decida di fare un mestiere. Le nostre scuole di acconciatura sono ormai quasi vuote. È un trend globale? Diffuso a livello nazionale? Possiamo dire che tutto il centro Nord-Ovest soffre di questa condizione. Meno il Sud. Se nelle regioni del Sud le ragazze si riversano ancora molto sulla possibilità di fare un mestiere, al Nord i giovani scelgono il liceo o intraprendono altre strade, ance solo quella dell’operaio in fabbrica. Come vede allora il futuro?Il futuro è certamente risposto nelle mani degli extracomunitari. A mio parere saranno loro a prendere il nostro posto, perché hanno esigenze differenti dai nostri giovani. Direi che sono bisogni che sono più simili a quelli che provavamo noi vent’anni fa. E l’Europa vive anni migliori? Registriamo carenza di personale anche nell’Europa del Nord. C’è però un panorama diverso. Se è vero che in Italia le donne frequentano il salone del parrucchiere almeno sei volte durante l’anno, nel Nord Europa le clienti sono molto meno assidue, circa una volta l’anno. La ragione è semplice: in quelle regioni è molto più sviluppato il fenomeno del “fai da te”. Inoltre, ci sono paesi europei che prevedono un pacchetto formativo più completo, con un protocollo più importante; questo fa si che , mentre gli acconciatori in Italia sono poco considerati dalle istituzioni, nel resto d’Europa sono valutati come una figura di riferimento. Dunque, un differente approccio verso l’acconciature… Esatto in Italia siamo 110 mila aziende, 300 mila dipendenti per un volume d’affari di quasi 8 miliardi di euro. Ebbene, non siamo considerati. Ma c’è una ragione culturale. In Italia può diventare parrucchiere anche una persona scarsamente istruita e formata mentre all’estero, proprio grazie ai protocolli formativi che da noi mancano, si costituisce un vero e proprio imprenditore. Mi piacerebbe poter contribuire creare in Italia una cultura differente. E come? Se non comunichiamo il valore aggiunto della bellezza del lavoro autonomo, avremo futuro solo operai in cerca di lavoro, non persone in grado di offrire lavoro. In Inghilterra o negli States la massima aspirazione dei giovani mettersi in proprio. Solo così si liberano grandi capitali intellettuali ed economici. I nostri giovani mi piacciono, li trovo innovativi. Però sono figli d’un approccio sbagliato: desiderano “il posto” non il lavoro della vita. È questa la mentalità da cambiare. Cosa state facendo per risolvere l’emergenza occupazione? Nel 2007 abbiamo avviato a Torino uno sportello Wellness per favorire l’incontro fra domanda e offerta nei settori acconciatura, estetica , benessere, fitness e sport. Nato da una collaborazione fra CNA e Centro per l’impiego di Torino, la struttura si è dimostrata funzionante ed efficiente. Siamo un’isola felice, abbiamo avuto la fortuna d’incontrare dei funzionari della Provincia che hanno capito la situazione e hanno creato questa struttura specifica per l’acconciatura e l’estetica. In realtà, l’iniziativa si basa su una legge nazionale, per cui lo stesso modello potrebbe essere attivato anche nelle altre province e regioni d’Italia. Faremo il massimo per promuovere e comunicare questa iniziativa. In questi tempi di crisi bisogna far arrivare alla microimprenditoria il messaggio che non è sola. Più riusciremo a facilitare la comunicazione sull’attività di questo servizio, più avremo la possibilità di diventare una quercia solida. 

 

Graph Creative, luglio-agosto 2009. Un bijou di design. In Uganda, alle origini della creatività. Il fashion è alla ricerca di nuovi modelli l’azienda Manifactura ha rappresentato l’Italia al meeting annuale di Kampala. In Uganda nel cuore del continente africano alla ricerca di nuove forme di business, ma soprattutto di utili fonti di ispirazione per le proprie collezioni di bijoux: con questo spirito Valentina Santhià, Titolare insieme a Elena Imberti di Manifactura, una piccola azienda di Piverone sulle sponde del lago di Viverone, associata CNA, ha partecipato in rappresentanza dell’Italia all’Europe-Uganda Village 2009, evento dedicato alla promozione degli scambi culturali ed economici tra realtà tra realtà del settore moda europee e ugandesi, svoltosi a Kampala, dal primo al 9 maggio. Nata nel 2006, Manifactura è un impresa con due mission: ideare e realizzare bijoux, rigorosamente made in Italy ad alto contenuto di design; organizzare eventi con un taglio spettacolare e allestire location per inaugurazioni e feste. Due linee di business che tengono conto della diversa estrazione professionale delle due socie: Valentina Santhià, un passato da grafica, già co-titolare di un’agenzia di comunicazione; Elena Imberti, scenografa diplomata all’Accademia, con un’anima da Pierre. Oggi Manifactura può contare su un campionario di circa 400 articoli, organizzati in due cataloghi stagionali, primavera-estate e autunno-inverno e su una decina di modelli di bijoux di lusso in argento e pietre dure. Con riferimento al mercato del bijoux. Manifactura opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete vendita di quattro agenti; talvolta i bijoux vengono prodotti conto terzi, ma nella maggior parte dei casi sono venduti a proprio marchio in negozi di bigiotteria, acconciatori, centri estetici, negozi di abbigliamento e talvolta anche tabaccherie. Alle due socie si affianca un esperto di comunicazione Massimo Poti, che si occupa anche dell’aggiornamento del sito web di Manifactura (www.manifactura.it). Selezionata dall’Ambasciata d’Italia in Uganda come esempio di azienda artigianale Italiana nell’anno europeo dell’innovazione e della creatività Manifactura ha condiviso a Kampala i propri metodi organizzativi e le tecniche di lavorazione con le realtà artigianali ugandesi nell’ambito di un confronto culturale che e culminato nella realizzazione di bijoux originali nati dall’incontro tra tecniche e materiali italiani e ugandesi, presentati con una grande sfilata finale. Ad influire sulla scelta di Manifactura da parte dell’Ambasciata Italiana è sta l’ideazione, nel 2006 del logo per le celebrazioni del centenario della scalata italiana del Rwenzori, la vetta più alta dell’Uganda (5200metri), al centro della Valle del Rift. Proprio il Rwenzori, conquistato nel 1906 da Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi, ha infatti avvicinato l’Uganda a Torino: le celebrazioni sono state organizzate dal museo nazionale della montagna di Torino e dall’Uganda Museum di Kampala. Ma quali sono le risorse creative disponibili in Uganda a cui una piccola azienda torinese può attingere? Valentina Santhià non ha dubbi: «sono rimasta folgorata dal diverso approccio al lavoro creativo e ai tanti materiali disponibili in questo paese per realizzare bijoux esclusivi da proporre al pubblico italiano. I designer ugandesi diplomati alla Tiner International School of Beauty and Design di Kampala, ma anche i veri propri artisti prestati dal mondo della moda e dai suoi accessori usano in modo sorprendente materiali poveri come il legno, la carta pressata, le conchiglie, la ceramica, un tessuto derivato dalla corteccia di palma». Due le collaborazioni professionali che potranno decollare a seguito di questo meeting con Manifactura: «Avviare sinergie creative con la giovane designer Jennifer Mubiru pensando però di produrre in Italia e di vendere sul mercato Italiano perché quello ugandese non è in grado di assorbire prodotti costosi». La seconda collaborazione potrebbe nascere con la designer tedesca Christine Wolf, specialista nella confezione di abiti in seta: insieme, potrebbero nascere collezioni esclusive di bijoux da abbinare agli abiti. Progetti per il futuro? «Partecipare alle fiere di settore in giro per l’Italia - spiega Elena Imberti - e in questo senso il nostro battesimo sarà il Sabopiù di Arezzo, il salone nazionale dell’innovazione e della tendenza nel regalo». Sogni nel cassetto? Imberti: «Organizzare presso la nostra sede di Piverone un workshop sul modello ugandese, invitando al confronto designer e produttori».

 

Torino Click, 14 luglio 2009. CNA Torino, Vaccarino di nuovo presidente. Daniele Vaccarino torna alla presidenza della CNA Torino, l’associazione dell’artigianato, del commercio e della piccola industria che associa quasi 15 mila imprese in provincia di Torino. Vaccarino aveva già ricoperto questo importante incarico dal 1994 al 2001. Vaccarino è stato eletto all’unanimità ieri, 12 luglio, durante l’assemblea elettiva quadriennale della CNA Torino, riunita presso il centro congressi Torino Incontra, in sostituzione di Federico Casetta, che ha guidato l’associazione per otto anni. Erano presenti oltre 300 imprenditori associati, tra i quali 175 delegati votanti (44 le donne, 131 gli uomini). Vaccarino 57 anni di Castiglione Torinese, è vicepresidente vicario della CNA nazionale; da quattro anni è vicepresidente della Camera di commercio di Torino. È vicepresidente della Camera di commercio italiana a Nizza.

 

Torino Cronaca qui, 14 luglio 2009. Vaccarino guida la CNA. E’ di nuovo presidente. Daniele Vaccarino torna alla presidenza della CNA Torino, l’associazione dell’artigianato del commercio e della piccola industria che associa quasi 15 mila imprese in provincia di Torino. Vaccarino che aveva già ricoperto l’incarico dal 1994 al 2001, è stato eletto domenica dall’assemblea quadriennale dell’organizzazione. Sostituisce Federico Casetta, che ha guidato l’associazione per otto anni. Nella presidenza provinciale che affiancherà Vaccarino sono entrati anche Claudio Bongiovanni e paolo Mignone rispettivamente presidente e direttore della Casa Artigianato Torino.

 

Ansa, 13 luglio 2009. Intesa Sanpaolo: 500 mln euro per imprese artigiane. È di 500 milioni di euro il plafond messo a disposizione dalla Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo guidata da Francesco Micheli a favore delle imprese artigiane, per agevolarne l’accesso al credito e ai costi sostenibili. Questa è la principale novità dell’accordo siglato con Fedart Fidi (Federazione  nazionale unitaria dei Consorzi e della Cooperative artigiane di garanzia), che rappresenta il sistema di garanzia dell’artigianato a livello nazionale, promosso da Confartigianato, CNA e Casartigiani. «Con questo importante accordo si ravvia- ha dichiarato Daniele Alberani, presidente di Fedart Fidi- una organica collaborazione tra il sistema dei Confidi artigiani e uno dei principali gruppi bancari italiani. La Federazione – auspica che ciò si traduca in un rapporto di partnership di lungo periodo, insieme alle Confederazioni artigiane, la finalità è quella di produrre progetti e servizi ad elevato valore aggiunto a favore dei Confidi nell’interesse delle oltre 715.000 imprese associate».  «Difficoltà economico-finanziarie causate dal contesto di mercato – sottolinea Micheli –stanno mettendo a dura prova  soprattutto le piccole e piccolissime  imprese. Con questo accordo la nostra Banca dei Territori punta far sempre di più e sempre meglio: crediamo infatti di rafforzare la collaborazione con il sistema dei Confidi sia la strada giusta  per promuovere la crescita degli impieghi di qualità e lo sviluppo di un clima di collaborazione  e di fiducia con il comparto artigiano, motore importante della nostra economia».

 

Avvenire on-line, 13 luglio 2009. CNA Torino. Vaccarino di nuovo presidente. Daniele Vaccarino torna alla presidenza della CNA Torino, l’associazione dell’artigianato, del commercio e della piccola industria che associa quasi 15 mila imprese in provincia di Torino. Vaccarino aveva già ricoperto questo importante incarico dal 1994 al 2001. Vaccarino è stato eletto all’unanimità ieri, 12 luglio, durante l’assemblea elettiva quadriennale della CNA Torino riunita presso il centro congressi Torino Incontra in sostituzione, di Federico Casetta, che ha guidato l’associazione per otto anni. Erano presenti oltre trecento imprenditori associati, tra i quali175 delegati votanti(44 le donne, 131 gli uomini) Nella presidenza provinciale che affiancherà Vaccarino sono entrati anche Claudio Bongiovanni e Paolo Mignone, rispettivamente presidente e direttore della Casa Artigianato Torino, associazione che pur nella propria indipendenza sta avviando un processo di integrazione con la CNA Torino, partendo della collaborazione sul terreno dei servizi alle imprese associate, collaborazione annunciata proprio durante l’assemblea Cna. In tutto sono 16 i membri della presidenza provinciale della CNA, fra i quali vi è anche il presidente Casetta. E’ inoltre sta nominata una direzione con 87 imprenditori. Vaccarino 57 anni, di Castiglione Torinese, è titolare della Carmec Srl, società metalmeccanica che si occupa di movimentazione e sollevamenti della costruzione di impianti per parcheggi meccanizzati. E vicepresidente vicario della CNA nazionale con delega rapporti con la Camera di commercio e alla Internazionalizzazione (il mandato scade a ottobre). Da quattro anni è vicepresidente della Camera di commercio di Torino. E vicepresidente della Camera di commercio italiana a Nizza. Dall’86 ha incarichi dirigenziali nel sistema CNA.

 

Ansa, 12 luglio 2009. Artigianato: CNA Torino, Vaccarino di nuovo presidente. Daniele Vaccarino torna alla presidenza della CNA Torino, che aveva già avuto dal 1994 al 2001. lo ha eletto oggi all’unanimità l’assemblea riunita presso il centro congressi Torino Incontra, in sostituzione di Federico casetta, che ha guidato l’associazione per otto anni. Nella presidenza provinciale che affiancherà Vaccarino entrano Claudio Bongiovanni e Paolo Mignone, rispettivamente presidente e direttore della Casa Artigianato. In tutto 16 i membri fra i quali anche Casetta. È stata nominata anche una direzione con 85 imprenditori. Vaccarino, 57anni, di Castiglione Torinese, è titolare della Carmec, società meta meccanica che si occupa di movimentazione e sollevamenti e della costruzione di parcheggi meccanizzati. E vicepresidente vicario della CNA nazionale con delega ai rapporti con la Camera di Commercio e alla Internazionalizzazione (il mandato scade a ottobre). Da quattro anni è vicepresidente della Camera di commercio di Torino. Dall’86 ha incarichi dirigenziali nel sistema CNA.

 

Ansa, 12 luglio 2009. Crisi: Malavasi (CNA) in Italia ogni giorno 30 imprese fallite (2). Il presidente uscente Casetta, che ha voluto iniziare il suo intervento sulle note dell’Inno d’Italia, ha ricordato che nella provincia di Torino appartiene al settore artigiano il 28, 7% del totale delle imprese in attività che danno lavoro a oltre 150.000 addetti.«Questa crisi – ha osservato- ci dice che dobbiamo cambiare marcia per non riprodurre lo scenario che ci ha portato nelle attuali condizioni. Siamo molto vicini a tutti gli imprenditori, in particolare a quelli in difficoltà, consapevoli del fatto che da sempre rappresentiamo gli interessi di imprese che “resistono”a scelte di politica economica, finanziaria e industriale normalmente rivolte a  soli medi e grandi gruppi del nostro Paese». Casetta ha concluso il suo intervento con un lungo applauso degli imprenditori della CNA torinese. 

 

Ansa, 12 luglio 2009. Crisi: Malavasi (CNA) in Italia ogni giorno 30 imprese fallite (1). «In Italia falliscono trenta imprese al giorno. Se questo è il ritmo, stiamo distruggendo il sistema imprenditoriale italiano». Lo affermato il presidente nazionale della CNA, Ivan Malavasi, nell’intervento all’assemblea dell’associazione torinese, l’ultima presieduta da Federico Casetta che la guidava da otto anni. «Se distruggiamo le imprese- ha aggiunto Malavasi – distruggiamo anche il lavoro e la coesione sociale del Paese». Per evitare che questo accada la CNA chiede al governo “di cambiare passo”. Accelerando i tempi di pagamento della pubblica amministrazione, allentando il Patto di stabilità interno e bloccando i criteri di Basilea 2. Il presidente della CNA ha parlato anche dell’esigenza, «dopo 60 anni, di un salto di qualità della rappresentanza delle piccole e medie imprese». «Siamo troppe sigle? Ai tavoli a cui vengono invitati Confindustria e sindacati dobbiamo partecipare con un unico delegato in rappresentanza delle associazione delle piccole imprese». Ha sottolineato. E in questa direzione va il processo di unificazione avviato a Torino tra CNA e un’altra associazione delle imprese di categoria, la Casa Artigianato. Per ora riguarda i rispettivi centri servizi, ma il presidente torinese della Casa, Claudio Bongiovanni, ha auspicato una graduale integrazione anche nella rappresentanza della categoria. «Oggi siamo dei giganti economici, ma dei nani politici. Dobbiamo essere giganti in tutti gli ambiti», ha osservato. CNA e Casa, che a Torino rappresentano rispettivamente 13.500 e 3.000 imprese, eleggeranno propri rappresentanti negli organismi dirigenti dell’altra associazione.

 

Ansa, 10 luglio 2009. Artigianato: Domenica assemblea CNA Torino. La CNA terrà domenica l’assemblea elettiva quadriennale che eleggerà il nuovo presidente provinciale. I lavori, ai quali parteciperà il presidente nazionale della CNA, Ivan Malavasi, saranno aperti dalla relazione del presidente uscente, Federico Casetta. Parteciperanno all’assemblea il presidente della Provincia, Antonio Saitta, il vice sindaco di Torino, Tom Dealessandri, l’assessore comunale al Commercio e all’Artigianato, Alessandro Altamura, il vice presidente della Regione Piemonte, Paolo Peveraro, il segretario della Commissione Bilancio del Senato, Gilberto Pichetto Fratin, il sociologo Aldo Bonomi di Aaster.

 

La Voce, 6 luglio 2009. Valentina e Fabio i più belli. E’ Valentina Talchiv, Miss Venaria Reale 2009, venariese doc, 25 anni scorpione, 1,74 cm di altezza, aspirante fotomodella. Mister Venaria Reale 2009, invece e Fabio La Malva di Savonera 18 anni, 1,81, segno zodiacale leone barman a Venaria Reale, aspirante attore. I titoli sono stati assegnati durante la manifestazione “Venaria Sotto le Stelle” giunta alla sua terza edizione, svoltasi quest’anno per la prima volta, in piazza dell’Annunziata. Lungo l’asse di via Andrea Mensa che conduce alla Reggia Sabauda, la sera di sabato 27 giugno. Erano 23 le miss in gara e 18 i mister. Oltre tremila le persone che hanno assistito all’evento che ha contribuito ad animare il commercio nel centro storico.

 

Luna Nuova, 3 luglio 2009. Susa rinvia “Arte e artigiani”: mancano i soldi della Regione. “Arte e artigiani della valle di Susa” manifestazione dedicata all’artigianato che si svolgeva tradizionalmente in luglio, sarà rimandata a dicembre, non a causa del cambio di amministrazione come potrebbe sembrare a prima vista perché la Regione principale finanziatrice dell’evento non ha ancora emesso il relativo bando. Cambia stagione ma cambia anche location e nome. Si terrà infatti molto probabilmente al castello della contessa Adelaide e, proprio per questo si chiamerà “Maestri artigiani al castello di Adelaide”. «In merito abbiamo come nuova amministrazione confermato l’impegno finanziario dell’amministrazione precedente che era pari a  ottomila euro- spiega la sindaca Gemma Amprino- Abbiamo concordato con la Comunità montana bassa valle di Susa, che ha stanziato 16 mila euro, di realizzare anche quest’anno l’evento. Anche la Camera di commercio aveva stanziato la sua parte. La difficoltà principale a cui poi si lega lo spostamento, è che la Regione non ha emesso il bando relativo e quindi viene mancare un supporto significativo. Proseguiamo con la convinzione che ci sarà il bando e il conseguente contributo, ma per adesso la situazione è questa in più. La provincia che è l’altro importante partner affrontava i ballottaggi e questo creava ulteriori difficoltà». In un primo momento si pensava di spostarlo a settembre ma alcuni degli organizzatori materiali dell’evento si trovavano in difficoltà nel costruire il giusto risalto in un periodo così addossato alle ferie agostane. «Anche il CNA di Torino aveva suggerito un evento al coperto nel periodo natalizio- prosegue la Amprino- Questo sarebbe stato più originale , rispetto alla concorrenza esercitata  dal Pinerolo nel periodo estivo. Da qui l’idea di spostare la manifestazione al castello e l’individuazione di una nuova formula». L’amministrazione è convinta che non si perderà il riferimento solo slittando di sei mesi la manifestazione, e anzi saranno mesi spesi alla ricerca di un numero maggiore di artigiani e artisti valsusini. «Fa parte di un obbiettivo che ci siamo proposti- aggiunge la Amprino- fare in modo che le presenze valsusine siano significative nelle nostre manifestazioni. Sarebbe bello che a fronte di una fiera dell’artigianato ci sia anche una valorizzazione delle abilità artigiane di Susa è della valle». Per quanto riguarda le altre manifestazioni in special modo quelle estive, la sindachessa conferma che gli impegni presi saranno onorati. «Il Susa open festival dobbiamo definirlo- dice Si ipotizzano eventi in luoghi diversi della città è questo positivo. Resterà dunque, questa la formula. E, comunque volontà di questa amministrazione mantenere gli impegni presi verso terzi a livello di programmazione, a cui si aggiungeranno, se è possibile, altri eventi e manifestazioni». Il gruppo di minoranza guidato da Giorgio Montabone, in particolare per il Susa Open music festiuval, è soddisfatto che le manifestazioni possano ripetersi. «Dar vita la Susa open era stato uno sforzo non da poco – dichiara la consigliera Antonita Fonzo- avevamo lasciato i soldi a bilancio proprio perché non volevamo che andasse a morire. Non è stata una manifestazione nata casualmente ma studiata nei primi cinque anni di amministrazione e impostata in modo che ci fosse un legame di Susa con la musica. Fin dal primo anno, in un crescendo evidente, si erano portati artisti di caratura  nazionale. L’avevamo cercata perché aveva un valore culturale artistico anche il programma 2009 era in gran parte stabilito da mesi soprattutto riguardo le date di Briancon che coinvolgono anche il gemellaggio ma non solo».

 

Corriere di Chieri, 3 luglio 2009. Torino-Chieri-Airali-Torino in sella per 70 chilometri. Tutti in sella! Domani, sabato, per chi ha voglia di pedalare, c’è una cicloturistica di 70 km organizzata da Asd Giordana Lombardi, con la collaborazione del Pedale Chierese. Se si tratta della prima edizione di “Pedalare… che impresa”, ottava prova del Trittico Fci-Udace-Uisp. Appuntamento alle 7,30, alla sede provinciale della CNA in via Millio 26, Torino. Si parte alle 8.30, in direzione di Moncalieri. Si prosegue verso Revigliasco, Pecetto, poi Chieri. Da qui, procedendo ad andatura libera, si punta a Baldissero, Pavarolo, fino a raggiungere Airali dove è prevista una sosta nella sede del Pedale Chierese. Si riparte per Chieri, poi Cambiano, Trofarello, Moncalieri per tornare infine a Torino, verso le 12,15. L’iscrizione costa 4 euro. Omaggio a tutti i partecipanti e premi alle società con almeno 5 iscritti. Per informazioni: 328.379.98.79; 347.094.22.42

 

Il Risveglio, 2 luglio 2009. Valentina e Fabio e letti più belli della Reale. E’ iniziata la rassegna “ Venaria, Vista Estate” E’ iniziato con la bellezza il Venaria Viva Estate. La rassegna estiva di nomi internazionali del musica leggera e classica e del teatro moderno sbarca nella piazza centrale della città con l’elezione di Miss e Mister Venaria, a cura della CNA e della Savastano Production, con il patrocinio della Reale. tra 40 aspiranti modelli, solo due sono riusciti ad essere incoronati “i più belli della città”, Valentina Talchiv, venariese di 25 anni aspirante modella, e Fabio la Malva, di Savonera, barman di via Mensa, aspirante attore di 18 anni. In dono hanno ricevuto i gadget ideati grazie al concorso di design Ve.De.Re. Bandito nella Reale dall’amministrazione comunale e dalla CNA. La giuria composta da Alessio Stefanoni di CNA, dall’assessore Gaetano Scali, dal presidente provinciale dell’Unione CNA Benessere e sanità Pino Sciarrino, Luigi Barbero della pasticceria Barbero, la titolare di Impulso Floreale, Manuela Pica di Cna , Mara e Maggi di Ferreri Parrucchieri, Miss Venaria Reale 2008 Marzia Ossola, i sosia di Beppe Grillo, Flavio Briatore e Simona Ventura hanno assegnato la fascia per Miss Made In Italy a Chiara Andrea Danese di Gravellona Toce e di Mister Made in Italy e Fabio Maggiore di Nichelino. Molte le attività commerciali coinvolte nella serata, dalla Ferreri Parrucchieri, all’Ottica Pighetti, al Quadr’Ovale, all’Impulso Floreale, fino al Bicerin d’la Venaria. Saluti e ringraziamenti sono arrivati anche dall’assessore agli eventi Rosa Perrone e dal sindaco Pollari. Ad iniziare il mese di luglio è stato il comico gelano Giovanni Cacioppo che con il suo monologo “Ora io labora”ha riempito piazza Pettiti, ieri sera mercoledì 1 luglio, all’interno della rassegna “Riditorino e dintorni”. Giovedì 16 luglio sarà la volta di Federico basso, il giovane  comico torinese cresciuto artisticamente sotto il tendone di Zelig Circus che presenterà il suo “Visto dal basso” A concludere  la rassegna comica saranno i torinesi Bred e Pitt il 29 luglio alle 22 con lo spettacolo dai ritmi frenetici “Restate seduti… al resto pensiamo noi”. L’ingresso a tutti gli spettacoli è gratuito. L’Amministrazione, in collaborazione con la Fondazione Via Maestra ha pensato però a tutti i venariesi: ogni venerdì dal 3 fino al 24 luglio in Piazza Pettiti dalle 21, 30 meno giovani potranno ballare con orchestra dj, mentre in piazza Vittorio Veneto si alternano sul palco i Silver Train con cover funk e rock il 3, i Pericolo Genetico da Nole con cover rock e disco il 10, i Force con cover rock anni ’80 e ’90 giovedì 16, i Grove Island con musica funk Jazz il 24. giovedì 9 luglio inoltre in piazza Pettiti suonerà la Alex d’Herin Band. «Chi vive in città può svagarsi anche senza andare in Reggia- ha affermato l’assessore al Turismo e la Commercio Rosa Perrone- così in questo momento di crisi le famiglie possono usufruire di divertimenti gratuiti, offerti dall’Amministrazione comunale.

 

La Valsusa 2 luglio 2009. Susa, la fiera slitta dicembre. Con il cambio di amministrazione comunale, la Fiera “Arte e Artigiani”ospitata gli ultimi anni in città, nel mese di luglio è stata la prima manifestazione a saltare. Ne seguiranno altre? Si parla anche del Susa Open Music Festival in cui i destini futuri sono per lo meno incerti. A Susa il clima post – elettorale, tra illazioni e battutacce, è ancora tempestoso, ma il nuovo sindaco Gemma Amprino, prevede una schiarita: «La Fiera artigiana, prevista ad inizio luglio, è stata semplicemente rinviata». Per quale motivo? «La Regione non ha ancora indetto il bando di concorso per attingere ai finanziamenti che consentono la realizzazione di questo evento. Un evento che, ricordiamolo non è mai stato organizzato dalla sola città ma anche è soprattutto con il supporto economico di altri importanti enti: comunità montana, ma anche CNA, Camera di commercio, Regione e Provincia. Adesso siamo rimasti senza bando regionale, la Provincia ha chiesto soltanto ora, con il ballottaggio le ultime elezioni:…». Quindi la Fiera tornerà?  «Di concerto con gli altri organizzatori si era proposto il prossimo settembre . Ma poi la confederazione degli artigiani ha fatto presente alcune difficoltà legate a questo periodo - così continua il sindaco – ho proposto di collocare questo evento nel periodo prenatalizio e presso il Castello di Adelaide, una sede veramente prestigiosa». Anche Antonio Ferrentino della Cmunità Montana Bassa Valle concorda con la signora sindaco. «L’evento costa circa 80 mila euro a tutt’oggi abbiamo a disposizione soltanto 14 mila della comunità Montana e gli 8 mila di Susa».

 

Graph Creative, giugno 2009. Lavorare con gusto. La crisi non ferma la voglia di fare impresa degli artigiani, sempre alla ricerca di nuove forme di business in grado di occupare nicchie di mercato. Lo dimostra l’inaugurazione, lo scorso 9 aprile, della gelateria Natura e Piacere in corso Peschiera a Torino, a due passi dalla sede provinciale della CNA. «Siamo i primi produttori in Piemonte di gelato biologico e senza glutine certificati dalla’Unione Europea e dall’Associazione italiana celiachia», ha spiegato al Corriere Artigiano Claudio Fantolino Titolare della Tuttovo Srl di Rivoli, proprietaria del marchio Natura e Piacere con cui dal 1998 vengono prodotte maionesi, salse, sughi e ketchup biologici. Il gelato è un sogno che Fantolino coltiva da tempo. Un sogno che ha iniziato a prendere il via lo scorso anno con un punto degustazione allestito presso il  centro commerciale Iper Biobottega di Torino, dedicato alla vendita di prodotti biologici e che ora prede forma compiuta con l’apertura di un’agenzia artigianale. «L’obiettivo che ci siamo posti è molto ambizioso- ha sottolineato Fantolino- Vogliamo reinventare il gelato; quello buono di una volta» fatto con ingredienti di base che arrivano dal Piemonte, rigorosamente certificati: latte e uova di cascina  per un gusto informato». Un nuovo concetto di bontà che è molto caro a Fantolino. Già perché, ricorda, «noi siamo quello che mangiamo». E quando consumiamo non possiamo non tenere conto delle condizioni di vita degli animali che ci forniscono le materie prime necessarie per produrre il cibo. Questo, secondo Fantolino, deve essere il vero concetto di prodotto biologico. «Se le galline e le mucche vivono meglio – proseguito Fantolino noi mangiamo meglio e i sapori tornano a essere quelli di una volta, quelli che hanno conosciuto le nostre nonne». Il gelato Natura e Piacere viene così prodotto da Tuttovo Srl, azienda artigiana di Rivoli associata alla CNA, solo con uova e latte di galline e mucche provenienti da allevamenti certificati biologici secondo i principi dell’Unione europea: questo significa che in un ettaro ci stanno solo 230 galline oppure due mucche. Basti pensare in un allevamento intensivo, sulla stessa superficie, si trovano mediamente 100 mila galline e fino a 300 mucche. «Una bella differenza no? Una differenza che si sente al palato?: più cremosità, più sapore». Gli altri ingredienti, naturalmente, non possono essere chilometri zero, ma sono stati scelti con grande cura, nel rispetto delle zone di origine, per garantire la massima qualità del prodotto finale: il cacao per esempio è della Repubblica Domenicana, la vaniglia arriva dal Madagascar, il limone è siciliano e così via. E per i celiaci, finalmente la salute incontra il gusto. Tutti gli ingredienti, sono infatti, certificati dall’Associazione Italiana Celiachia e anche il con gelato è totalmente senza glutine. Tuttovo Srl non è del resto nuova alla capacità di reinventarsi e di cogliere nuove occasioni di business. L’azienda Tuttovo 8 dipendenti, oggi contraddistinta dal marchio dell’Eccellenza Artigiana, è nata negli anni ’80 grazie a un brevetto industriale: «Siamo stati i primi a produrre uova sgusciate per l’industria alimentare, mantenendo intatti e separati tuorlo e albume». Un brevetto che però nel corso degli anni ha esaurito la sua profittabilità. Fantolino ha così iniziato a inventare salse creando nel tempo una gamma completa e unica nel suo genere. E adesso arriva il gelato che si affianca alla storica produzione di salse, utilizzando lo stesso marchi Natura è Piacere: un processo che favorirà l’avvicinamento a nuovi concetti di qualità e a nuove filiere di approvvigionamento delle materie prime che finiranno sicuramente col migliorare l’azienda nel suo insieme e la sua capacità di interessare e convincere il consumatore.

 

Il Risveglio, 25 giugno 2009. Via al “Venaria Viva Estate”. E così uscimmo ad ammirar le stelle. Arrivano in città gli appuntamenti serali per l’estate 2009 che vedranno coinvolti Comune, associazioni di Via Fondazione Via Maestra e CNA. Chi darà il via alle manifestazioni sarà l’associazione di via “Viale Buridani è la Reale” che giovedi 25 dedica la serata all’Abruzzo. Parteciperanno la Pro Loco di Venaria, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, i commercianti che aderiranno devolveranno parte dell’incasso derivante delle vendite alla Protezione Civile. Il tutto accompagnato da musica e cabaret. Un omaggio alla bellezza si avrà sabato 27 alle 21 in piazza Annunziata con l’elezione di Miss e Mister Venaria organizzata dalla CNA e dalla Savastano Production. I ragazzi che vinceranno riceveranno il gadget della città creato e prodotto da Matteo Peter Bonafade, vincitore anche’egli del concorso di design Ve.De.Re. Il Venaria Viva Estate comincia Mercoledì 1 luglio con lo spettacolo in piazza Pettiti alle 21,30 di Giovanni Cacioppo all’interno del circuito Riditorino. L’ingresso è gratuito. Giovedì 2 sempre in piazza Pettiti serata danzante e Venerdì 3 concerto degli Ice Eye dedicato ai più giovani. Il programma di iniziative è stato illustrato dall’assessore Rosa Perrone giovedì 18 a Collegno durante la presentazione della guida agli eventi dell’estate promossa dal Patto Territoriale Zona Ovest di Torino 329 eventi pubblicizzati fra Collegno, Venaria, Grugliasco, Buttilgiera Alta, Pianezza e il Parco la Mandria di cui il 50% gratuito, 75.000 copie distribuite della brochure per un’estate ricca di iniziative. La zona Ovest di Torino srl insieme alla Provincia ha attivato un progetto di mobilità sostenibile rivolto ai residenti della zona Ovest e a coloro che prestino attività lavorativa in un impresa che abbia sede in questi comuni: sarà possibile ricevere un abbonamento mensile gratuito alla rete dei mezzi pubblici Gtt Formula 3 compilando il coupon che si trova nella brochure “Cieli in comune” in distribuzione all’Urp fra il 29 giugno e il 10 luglio 2009 (Info Urp 800.23.56.38 - urp@comune.venariareale.to.it)

 

Il Risveglio, 18 giugno 2009. Eccellenza artigiana delle Terre Alte in piazza a Lanzo. Sabato 13 e domenica 14 giugno Lanzo ha ospitato la terza edizione della mostra mercato dedicata all’artigianato. “L’Eccellenza Artigiana delle Terre Alte”patrocinata dall’Amministrazione comunale, è stata organizzata dalla sede territoriale CNA di Ciriè, in sinergia con lo sportello CNA di Lanzo e da Cogart CNA Piemonte, sostenuta da Regione Piemonte, provincia di Torino, Comunità montana Val Ceronda e Casternone e Valli di lanzo, Consorzi Artimont e Agrimont, Consorzio Operatori Turisitici e Gruppo di azione locale (Gai). «CNA vuole promuovere opportunità di reddito per le imprese residenti, condizione primaria per la salvaguardia e la sostenibilità del territorio lanzese» spiega il presidente della sede territoriale CNA, Domenico Ciccaldo. In mostra; le specialità agroalimentari delle Valli, m anche ferro e vetro, ceramica e cuoio lavorati. Accanto alle tipicità piemontesi, certificate dal marchio “Eccellenza Artigiana”, della Regione Piemonte è prevista la presenza di prodotti tipici di altre regioni: quest’anno era presente uno stand della provincia di Macerata. Nella mattinata di sabato nella sala dell’Atl si è invece temuto il convegno sulle soluzioni per il risparmio e l’efficienza energetica dell’impresa, curata dalla Sportello Energia CNA coordinato dal Luigi Pizzimenti. Dalla Confederazione, l’offerta di un sistema integrato di consulenza sulla realizzazione di impianti che utilizzano fonti energetiche rinnovabili, per le aziende e per i privati. Domenica pomeriggio la manifestazione si è conclusa con l’assegnazione di un riconoscimento agli espositori presenti alla due giorni della mostra mercato. Premiati tra gli altri l’officina meccanica Francesetti di Lanzo, che ha recentemente ottenuto l’Eccellenza Artigiana, e le aziende di Macerata, che hanno instaurato un rapporto di collaborazione con quelle delle Valli di Lanzo. 

 

Il Risveglio, 18 giugno 2009. Mister e Miss Venaria. Il 27 giugno in piazza dell’Annunziata elezione di Miss e Mister Venaria Reale 2009, serata organizzata dalla CNA e dalla Savastano Production con il patrocinio del Comune. I ragazzi eletti avranno in omaggio il nuovo oggetto simbolo della città: la Chiave della città disegnato e prodotto da Matteo Peter Bonafede e Muro Bonafede, oggetto vincitore del concorso internazionale di design Ve.De.Re. Venaria Design in collaborazione con l’Associazione Altrmenti e con il patrocinio del comune venariese e dell’Adi, con il supporto della Camera di commercio. Per partecipare telefonare ai seguenti numeri 011.43.37.214- 43.30.055.

 

L’Eco del Chisone, 17 giugno 2009. Centrum lancia la Fidelity card. Riparte dalla fiducia e dalla fidelizzazione del cliente Centrum Pinerolo, il logo che riunisce in un unico grande contenitore i negozi del centro cittadino. Martedì 23, alle 20 al bar da Vinci sotto i portici di corso Torino, la presentazione del “New Deal” che si pone «all’insegna dell’ottimismo e della ripresa» per usare le parole di Franco Valinotti, il titolare di Rogirò e presidente di Centrum. Fiore all’occhiello del progetto l’introduzione di una Fidelity card che conterrà un microchip in grado di accumulare punti per accedere a sconti da spendere in un qualunque dei negozi associati, ma anche e qui sta la vera grande novità- per pagare servizi della città. Un iniziativa, questa, resa possibile dalla collaborazione con il Comune. Non solo. Centrum sarà anche on line, grazie alla creazione di un portale in cui saranno pubblicizzati i negozi aderenti a tutti le iniziative del centro commerciale en plein air. Non mancheranno le attività promozionali con l’organizzazione di eventi per incentivare il passaggio e il commercio cittadino: a tutti in negozi aderenti verranno consegnati elementi identificativi dell’appartenenza a Centrum, voucher, per il parcheggio con cui omaggiare i clienti e tante altre agevolazioni per incrementare l’appeal dei punti vendita. Alla presentazione di martedì 23 parteciperà il sindaco Paolo Covato. L’iniziativa ha già ricevuto il sostegno di CNA, Comune e Regione: «Invitiamo tutti i commercianti e gli artigiani del centro a partecipare alla serata a cui seguirà un rinfresco offerto dall’associazione Centrum». Conclude Valinotti. Per informazioni e adesioni 0121.040.270 (CNA commercio) 012173 985 (Rogirò).

 

La Voce, 15 giugno 2009. Festa in piazza per Miss e Mister Venaria. Torna il concorso Miss e Mister Venaria Reale. L’appuntamento è per sabato 27 giugno ore 21, in piazza dell’Annunziata. Organizzano l’evento il comune di Venaria, CNA (Artigiani) e Savastano Production. L’evento verrà seguito dal canale “Play” sul canale Sky 869 e da Radio centro 95 nella splendida cornice della piazza più antica di Venaria sfileranno le più belle ragazze e i più affascinanti giovani della città. Miss e Mister Venaria Reale 2009 avranno in omaggio il nuovo oggetto simbolo di Venaria: la suggestiva “Chiave della citta” disegnata e prodotta in argento 925 e lacca dalla coppia Matteo Peter Bonafede (designer) e Mauro Bonafede (titolare del laboratorio orafo Artbox di San Sebastiano Curone Alessandria) oggetto che è risultato il vincitore del concorso internazionale di design Ve.de.re. Venaria Design Reale organizzato nel 2008 dalla CNA Torino in collaborazione con l’Associazione Altrementi e con il Patrocinio della Città di Venaria Reale dell’Adi con il supporto della Camera di commercio di Torino. La chiave riproduce le linee essenziali dell’Unicum architettonico voluto dal Castellamonte tra giardini, Reggia e centro storico.

 

Torinosette, 12 giugno 2009. Terre Alte, una mostra dei prodotti artigianali. A Lanzo Torinese sabato 13 e domenica 14 gli artigiani imprenditori potranno esporre al pubblico i propri prodotti. In occasione della 3 edizione della mostra mercato dell’eccellenza artigiana delle Terre Alte. L’appuntamento, che si rinnova a Lanzo, offre l’opportunità di scoprire e conoscere prodotti che seppur di vocazione artigianale e creati in passato, oggi vengono prodotti con tecniche e metodologie innovative. La mostra mercato dei prodotti delle Terre Alte è organizzata dal CNA con il patrocinio del Comune e della Regione, nel centro storico di Lanzo, in piazza Rolle, in piazza Peradotto e in piazza Allisio. L’inaugurazione della mostra e per sabato 13 alla 10 e alle 11, nel salone dell’Atl, si potrà partecipare al convegno sulla bioedilizia, fonti alternative fotovoltaico a cura dello sportello energia del CNA (confederazione nazionale artigianato). Nel pomeriggio sarà possibile prendere parte a numerose degustazioni di prodotti tipici, non soltanto piemontesi, ma anche di altre regioni quali Marche, Calabria, Liguria, Sardegna. Alle 20 intrattenimento musicale a cura del gruppo Radio Paxi e gli allievi della scuola di danza di Lanzo si esibiranno nel saggio di fine corso. Domenica 14 la fiera riaprirà dalle 9 alle 17 ci sarà la premiazione degli artigiani. Saranno poco meno di un centinaio gli espositori alla mostra delle Terre Alte di cui una parte sarà costituita dai due gruppi di artigiani delle montagne dell’Ovest. Durante il fine settimana, in piazza Rolle, verrà allestito un punto di ristoro dove poter degustare la specialità enogastronomiche del Piemonte oltre alle tipicità agroalimentari delle Valli di Lanzo, a prodotti da forno, salumi e formaggi. E’ previsto anche un intrattenimento per i più piccoli durante tutte e due le giornate della fiera. In mostra nelle piazze vi saranno manufatti in cuoio, ceramica, ferro, legno, pietra. Per informazioni chiamare al 340.57.76.450. oppure al comune di Lanzo Torinese allo 0123.30.04.09.

 

Torino click, 10 giugno 2009. Società e lavoratori della conoscenza. Il capoluogo piemontese è investito da qualche anno da un generalizzato processo. Di terziarizzazione. Il profilo urbano della vecchia città industriale si è stemperato in un ambiente composito, eterogeneo e sfumato. Ma nell’arcipelago ancora indistinto dell’universo terziario, alcune identità specifiche si sono formate e si mostrano nitidamente. Tra queste vi sono i lavoratori della conoscenza, Knowledge Workers, strato dalle molte sfaccettature, composto da chi opera, a vario titolo nei processi di elaborazione, organizzazione e diffusione del sapere. Lunedì dalle 9 alle 13 nell’auditorium della Fondazione Sandretto re Rebaudengo, in via Modane 16 nel corso di un convegno organizzato da Torino internazionale e dell’Amministrazione comunale, sarà presentata la ricerca Società e lavoratori della conoscenza a Torino, curata dai ricercatori Stefano Musso e Salvatore Cominu: «Si tratta di uno studio che consente di gettare lo sguardo dai meccanismi ancora poco conosciuti». Spiegano in via Mercantini, sede di Torino internazionale, quali elementi accomunano questi lavoratori dai profili disparati? Qual è il loro peso specifico nell’economia locale? Si distinguono forme di partecipazione o di rappresentanza che li vedono protagonisti? In che senso i Knowledge workers si possono considerare figure emblematiche della metropoli contemporanea? E quale contributo potranno dare al delinearsi della nuova identità di Torino? Sono questi alcuni dei quesiti ai quali il convegno cercherà di dare risposte. Quattro sono i valori ispiratori di Torino internazionale- responsabilità, trasparenza, comunicazione e innovazione intesi come punti di riferimento per promuovere partecipazione, socializzare contenuti, elaborare visioni dei processi decisionali e sperimentare modalità di attuazione delle politiche. L’obbiettivo di Torino internazionale è consolidare una rete di attori accomunati da una medesima idea di sviluppo. E il modello ispiratore è quello della governance sistema di confronto aperto sui tema dell’agenda locale. Il focus di lunedì metterà a confronto professionisti, studiosi e rappresentanti della politica. Occorre comprendere a fondo come i knowledege workers stanno contribuendo al delinearsi di una nuova identità per la città. Introdurrà la mattinata di approfondimento l’economista Giuseppe Berta. Stefano Musso riprenderà la ricerca. Seguiranno gli interventi del vicesindaco della Città, di Paolo Alberti (CNA), Guido Bolatto (Camera di commercio) Sergio Bologna (Acta), Jan Carlos De Martin (Centro Nexa Internet&Società), moderati dal giornalista di Repubblica Paolo Griseri. Sul rapporto tra lavoratori della conoscenza interverrà Salvatore Cominu del Consorzio Aaster. Alla successiva tavola rotonda, moderata da Gianluca Paulucci della Stampa, prenderanno parte Roberto Arfinengo (Confapi Piemonte). Alessandra Comazzi (Associazione Stampa Subalpina), Giannino Malossi (autore), i8l sociologo Bruno Manghi, Anna Soru (Acta) e Nanni Tosco (Cisl).

 

Il Risveglio, 10 giugno 2009. Scoppia l’estate venariese. E arrivata la bella stagione e Venaria scende in piazza. Tornando infatti le iniziative serali di “Venaria viva estate”, organizzate dalla Fondazione via Maestra con la collaborazione del Comune che partiranno dal 26 giugno. Ogni venerdì sera in piazza Pettiti, si ripeteranno come l’anno scorso le serate danzanti al chiaro di luna, mentre in piazza Vittorio Veneto, si alterneranno per 4 serate fino al 31 luglio, gruppi rock come Pericolo Genetico, i Groove Island e i Force. Appuntamento atteso e apprezzato è Riditorino con i comici dell’Area Zelig in Piazza Pettiti alle 21,30, quest’anno si esibiranno Giovanni Cacioppo il 1 luglio, Federico Basso il 16, e Bred e Pitti il 29. gli spettacoli saranno a titolo gratuito per creare un polo di attrazione che coinvolga la città tutta oltre che la Reggia e i Giardini, come ha spiegato l’assessore al commercio Rosa Perrone. A questi si aggiungerà al 9 luglio alle 21,30 il concerto della Alex d’Herin Band. In programmazione c’è anche una serata dedicata al musical ma ancora nulla è deciso, fanno sapere dall’organizzazione. Il 27 giugno ci sarà l’elezione di Miss e Mister Venaria 2009 in piazza Annunziata vento organizzato dalla CNA in collaborazione con la Savastano Production e con il patrocinio del Comune. Le ragazze sfileranno con i gioielli realizzati al seguito del concorso di design Ve.De.Re. Ogni fine settimana a partire dal giovedì anche l’associazione dei commercianti di Via Mensa organizzerà spettacoli di giocoleria, concerti jazz, momenti di rievocazione storica. «L’intento è quello di creare una continuità nel tempo affinchè nel centro storico il fine settimana sia caratterizzato sempre da eventi», ha spiegato il presidente dell’associazione di Via Mensa Nicola Natale. «L’estate venariese si sta delineando come un polo attrattivo importante in tutta la provincia – ha spiegato il direttore della Fondazione Vai Maestra Marco Repetto- Oltre alle iniziative in città si accompagneranno anche i concerti di grandi nomi a livello nazionale e internazionale all’interno dei Giardini della Reggia e siamo orgogliosi di ciò che Venaria sta rappresentando sul territorio. Anche i commercianti di viale Buridani si stanno organizzando per l’estate. «Il 19 giugno organizzeremo una serata di raccolta fondi per l’Abruzzo con il Patrocinio della Pro Loco di Venaria e la presenza della Protezione Civile. Parte di ciò che i commercianti che i commercianti venderanno verrà devoluto ai bambini d’Abruzzo. Una serata sarà poi dedicata al benessere e al fitness, una alla Mandria che speriamo riesca a prestarci il trenino che giri nel viale. Cercheremo di coinvolgere l’associazione. Nella Terra dei Cavalli, le onlus, le associazioni del territorio. Il 17 organizzeremo una  caccia al tesoro per i bambini con un indizio in ogni negozio».

 

Cronaca qui, 4 giugno 2009. Le richieste degli artigiani: «Più soldi sulla formazione». La priorità per uscire dalla crisi è l’investimento nella formazione professionale. E questa la prima richiesta che le associazioni artigiane hanno formulato ieri mattina ai tre principali candidati alla provincia, Antonio Saitta, Claudia Porchietto e Michele Vietti, CNA, Confartigianato e Casartigiani hanno consegnato ai politici un documento di sette pagine, fitto di appunti e osservazioni. Non un quadro critico, nonostante i dati diffusi da CNA due settimane fa riferissero di una situazione allarmante. La prima “Indagine Congiunturale sull’artigianato e la piccola industria” riferiva infatti di una diminuzione del fatturato nei primi tre mesi dell’anno per il 57% degli artigiani torinesi e per il 76% delle piccole industrie. Ieri gli artigiani si sono concentrati sulle proposte. “Il ruolo della formazione professionale- si legge nel documento rappresenta lo strumento fondamentale per  adeguare le competenze di lavoratori di aziende in difficoltà può favorire processi di ricollocazione, può formare “figure professionali in tensione” ovvero figure professionali ricercate nel mercato del lavoro”. Il giudizio sull’attività svolta da Provincia e Regione non è negativa, ma “su questo fronte è necessari una più forte integrazione fra politiche diverse”. Oltre alla formazione, le associazioni artigiane hanno rimarcato l’importanza di sostenere la nascita di nuove imprese che possono sorgere anche in momenti di crisi (in questa direzione si è mosso il programma Mip della Provincia), e di creare un progetto per la “trasmissione d’’impresa” fra vecchie e nuove generazioni. Una delle cause dell’estinzione delle piccole imprese sarebbe proprio l’assenza di eredi al moneti del ritito del titolare. «La formazione professionale, lo dico anche come esperienza personale – ha polemizzato la candidata del centro destra Claudia Porchietto- deve rispondere meglio alle esigenze dl mercato del lavoro. I corsi devono essere organizzati in tempo e formare le figure di cui c’è reale bisogno». «La formazione professionale deve sapere interagire con chi è già stato formato». Ha ribadito il candidato Udc, Michele Vietti, critiche che il presidente Antonio Saitta ha ribaltato promettendo un accorpamento delle deleghe in Giunta in caso di relazione. «Per superare la crisi serve anche soprattutto l’intervento della politica nazionale- ha spiegato- , ma l’esigenza di collegare meglio il mondo del lavoro con la formazione esiste: nel prossimo mandato farò un unico assessorato fra Lavoro e Formazione professionale».

 

Il Mercoledì, 3 giugno 2009. Gli artigiani aderenti alla CNA si sono confrontati sulla crisi. Martedì scorso, nel salone dell’hotel Campanile, si è svolto un interessante incontro sui problemi del mondo artigiano derivati dalla crisi attuale, organizzato dalla CNA di Torino in sinergia con la filiale di Moncalieri. Buona la partecipazione degli imprenditori e dei funzionari degli istituti di credito di zona, assenti invece i rappresentati delle amministrazioni locali dell’area interessata. Assenza sottolineata più volte dai relatori. «Questa è la decima riunione sulla crisi che temiamo in Torino e provincia ed è l’unica in cui le istituzioni d’area in primis l’amministrazione di Moncalieri, sono assenti. In questo momento di profondo disagio e difficoltà imprenditoriali c’è assoluto bisogno della collaborazione delle amministrazioni, non di beghe politiche che inertizzano lo sviluppo. Serve l’aiuto della politica non l’ostruzionismo». Esordisce così Federico Casetta, Presidente Provinciale CNA Torino. Più articolato l’intervento di Michele Sabatino segretario di CNA Piemonte che analizza la crisi in atto disegnando uno scenario desolante sul piano finanziario, legato al restringersi dell’accesso al credito, non sostenuto, come promesso, dal Governo e dagli Enti locali, come il Piano infrastrutturale o la creazione del Fondo di garanzia per le imprese, sorta di camera di compensazione tra imprese e pubblica amministrazione, di grande utilità in questo momento. «Gli Enti locali devono assolutamente sbloccare le possibilità di investimenti, e quindi di crescita economica dell’area interessata sottolinea Sabatino – ad esempio il comune di Moncalieri non permette di decollare a progetti per decine di milioni bloccando di fatto l’attività di imprese che hanno già investito grandi somme nei ppe e nei pec. Come potete notare dall’assenza di rappresentanti dell’amministrazione le risposte non si vedono: la situazione politica non è più compatibile con quella reale». Altro tema importante è al rinegoziazione del credito: «Il sistema bancario in questo momento, è ostile nei confronti dell’artigianato, vera base dell’economia locale. Siamo arrivati al punto che analizzando cento domande di finanziamento dell’ultimo periodo, notiamo un crollo del 60% a fini di investimento, del 15% per le scorte e un impennata del 70% di quelle per rinegoziazione, dei crediti, a causa dei mancati pagamenti, sia dei privati che della pubblica amministrazione». Molto articolato il dibattito a seguire gli interventi citati, dove gli imprenditori presenti hanno evidenziato il disagio economico del settore, i problemi delle tassazioni e della burocrazia, in crescita anziché in fase di semplificazione. Tutti hanno comunque riconosciuto il merito a CNA di aver saputo sostenere la categoria  grazie all’istituzione del Cogart Consorzio di garanzia artigiani), che ha il permesso, in sintonia con la Regione Piemonte, l’accesso al credito di piccoli e medi imprenditori, fornendo garanzie per circa trentamilioni Euro.

 

Obiectiv, 1 giugno 2009. La Casa Amica al servizio delle persone disabili. Il progetto ha l’obiettivo, certamente innovativo di far incontrare le persone con disabilità e gli artigiani del settore dei settori edile, impiantistica, arredo, domotica, design. L’idea progettuale si basa sul presupposto che sia possibile migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità offrendo, parallelamente, nuovi spazi di mercato e nuove opportunità di guadagno alle piccole e medie imprese. Il coordinamento Paratetraplegici Piemonte e CNA Torino ha ottenuto il finanziamento per la realizzazione del progetto rispettivamente da Fondazione Crt e Camera di commercio di Torino. I partner che hanno realizzato le attività unitamente al Coordinamento e alla CNA Torino sono stati: Antilia società cooperativa di ricerca sociale, che ha realizzato l’indagine presso le persone con disabilità per evidenziare le difficoltà e le richieste per la realizzazione della casa accessibile: Atc Torino che ha fornito la planimetria di un appartamento standard da cui ha preso spunto la progettazione realizzata dal gruppo di designer UserLab 4, che ha realizzato una progettazione tridimensionale di spazi accessibili. La logica di tutte le azioni di progetto è stata la condivisione, realizzata anche attraverso momenti di approfondimento tra artigiani, rappresentanti di Cp Torino e designer, che hanno fatto in modo che dagli artigiani giungessero spunti di approfondimento e ipotesi alternative ed aggiuntive che sono andate ad integrare quanto realizzato. Il sito progettuale rappresenta il luogo in cui il frutto di tali collaborazioni potrà essere approfondito trovandovi utili descrizioni dei riferimenti antropometrici da tenere in considerazione per un’adeguata progettazione degli spazi di movimento, accompagnati da ipotesi di arredo funzionali e idee di ausili di supporto alla fruibilità degli spazi domestici. Il progetto Friendly House approfondirà inoltre le tematiche che hanno ispirato le varie attività nel corso del convegno che si è tenuto il giorno successivo, 29  maggio presso la sala conferenze di Gam, corso Galileo Ferrari 30 e in cui sono intervenuti tecnici, autorità regionali e comunali.

 

Cronaca Qui, 29 maggio 2009. Spazio amico per le persone disabili. Il progetto Friendly House (La Casa Amica al servizio delle persone disabili) promosso da coordinamento Para- tetraplegici Piemonte e CNA Torino ha ottenuto il finanziamento della Fondazione Crt e dalla Camera di commercio di Torino. L’obbiettivo del progetto è quello di far incontrare le persone con disabilità e gli artigiani dei settori edile, impiantistica, arredo, domotica e design, affinchè dal loro confronto si possano evidenziare le difficoltà e le richieste per la realizzazione della casa accessibile. Il Progetto Friendly House è da ieri rintracciabile sul www.friendlyhouse.it vi si possono utili descrizioni dei riferimenti antropometrici da tenere in considerazione per un’adeguata progettazione degli spazi di movimento. Accompagnati da ipotesi di arredo funzionali e idee di ausili di supporto alla fruibilità degli spazi domestici. Un convegno di approfondimento su queste tematiche, si svolge questa mattina nella sala conferenze della Gam, in corso Galileo Ferraris 30 .

 

Ansa, 28 maggio 2009. Casa: progetto CNA per migliorare vita disabili. Migliorare la qualità della vita delle persone disabili offrendo nuovi spazi di mercato e nuove opportunità di guadagno alle piccole e medie imprese. E’ l’obbiettivo di Friendly House, il progetto realizzato dalla CNA torinese con il coordinamento Para- tetraplegici Piemonte in collaborazione di Atc e il supporto di fondazione Crt e Camera di commercio di Torino. I risultati dell’iniziativa verranno illustrati domani mattina nel corso di un convegno alla Gam. Friendly House si è posto l’obbiettivo di far incontrare e dialogare le perone con disabilità, il mondo dell’artigianato e della progettazione industriale. Partendo da una ricerca presso le carte di soggetti disabili, che ha evidenziato difficoltà, richieste. E artigiani,designer e persone disabili, sia nella progettazione di spazi accessibili, sia nell’immagine oggetti o soluzioni di design.

 

La Valsusa, 28 maggio 2009. 7° luglio artigiano. Si comincia a parlare dell’evento artigiano di luglio, l’ennesima sfida giunta ormai alla 7° edizione e chiamata “Arte & Artigiani”. Prosegue, così anche per quest’anno il felice sodalizio tra istituzioni, enti locali, associazioni di categoria, associazioni locali e privati, nel proseguire il comune obiettivo: creare azione di risorse per le imprese e promuovere la città di Susa. «E per un periodo per i mercati di criticità economica, afferma Stella Cribari, responsabile segusina del CNA – ciò nonostante abbiamo voluto fortemente anche attraverso queste iniziative, per cercare di contrastare le attuali negatività. Ancora una volta, e lo esprimo con dichiarato orgoglio, siamo attivi e propostivi nelle nostra politica sul territorio. L’aver dialogato e soprattutto ascoltato le persone, ci ha indotto anche in funzione dei lavori ultimati a spostare la manifestazione nelle seguenti zone: via Martiri della Libertà, piazza S. Giusto e piazza Savona, risolvendo così le problematiche dei parcheggi e della viabilità. L’edizione di quest’anno sarà diversa rispetto alle precedenti, concentrata esclusivamente, sull’artigianato proprio per dare maggior visibilità agli espositori che partecipano». Saranno ammesse un massimo i 50 imprese attività artigianali di produzione, di servizio oppure enogastronomiche non necessariamente insignite del marchio dell’Eccellenza Artigiana, mentre sono rigorosamente esclusi l’hobbistica ed il commercio generico. Per conoscere più dettagliatamente le modalità di partecipazione e lo svolgimento della Fiera, contattare la sede territoriale della CNA di Susa, Stella Cribari, tel. 0122.62.24.58, scribari@cna-to.it

 

Luna Nuova, 26 maggio 2009. Artigiani oltre l’orlo della crisi. Anche le imprese artigiane sono in ma c’è chi ha già in conto una crescita degli ordini nei prossimi mesi. Un dato che fa dire alla CNA che si vede la fine del tunnel. È quanto emerge dalla prima indagine “indagine congiunturale sull’artigianato e la piccola industria” realizzata da CNA Torino. La rivelazione è stata condotta con riferimento ai dati del periodo gennaio-marzo 2009 e ha coinvolto 350 imprese artigiane e 50 piccole industrie della provincia di Torino associate . il campione è stato estratto da essere rappresentativo delle oltre 68 mila imprese artigiane e delle quasi 8 mila piccole industrie presenti in provincia di Torino, così come risultano censite dalla Camera di commercio di Torino. Il quadro previsionale dipinto dagli imprenditori per il trimestre aprile-giugno 2009 delinea una situazione stabile: il peggio; appunto sembra essere passato. se rimane sostanzialmente identica la percentuale di coloro che prevedono un aumento del proprio fatturato (11,6 per cento), scendono al 39,2 per cento coloro che si aspettano una diminuzione e salgono al 49,2 per cento coloro che pensano che il proprio fatturato rimanga invariato. Tuttavia la crisi è grave e ha colpito tutti  i settori di attività, vanno male soprattutto la metalmeccanica (l’82, 8% degli imprenditori ha denunciato una calo del fatturato) il trasporto in calo per il 78,9 per cento) e il tessile (71,4 per cento). Seguono tipografia e cartotecnico, autoriparazione e impiantistica. Tengono meglio l’edilizia e i servizi alla persona (acconciatori e centri estetici). E risente della crisi persino l’alimentare, tradizionalmente meno esposto alle oscillazioni del ciclo economico. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale non ci sono rilevanti differenze tra l’andamento delle imprese insediate a Torino città nella provincia: il 60,4 per cento delle prime denuncia un diminuzione del fatturato contro il 56,1 per cento delle seconde. Nei primi tre mesi il fatturato è diminuito per il 57,7 per cento nelle aziende artigianali, invariato per 32,3 per cento ma è anche aumentato per il 10 per cento. Raggiungono meglio le ditte che operano a livello nazionale e che dichiarano un fatturato invariato nel 41,7 per cento. Sul fronte dell’occupazione il pessimismo è più forte: il calo del fatturato ha comportato una riduzione delle assunzioni che hanno interessato il 6 per cento del campione. Ricordando che il 65 per cento delle ditte artigiane non ha dipendenti, nei primi tre mesi dell’anno il 6 per cento della aziende intervistate ha fatto ricorso alla cassa integrazione o al fondo di sostegno al reddito dell’Ebap (Ente bilaterale artigiano piemontese, a cui aderiscono su base volontaria le imprese artigiane) ma le ditte che vi hanno fatto ricorso lo hanno fatto nel 66,7 per cento dei casi per oltre il 50 per cento dei dipendenti. Inoltre, nel prossimo trimestre sale al 7 per cento la percentuale di coloro che pensano di utilizzare ammortizzatori sociali. Altrettanto negative le conseguenze della crisi sugli investimenti. Nei primi tre mesi dell’anno l’89,8 per cento delle imprese non hanno fatto investimenti, ma il 10,2 per cento li ha fatti investendo nel rinnovo dei macchinari (97,7 per cento). Tuttavia le previsioni per il prossimo trimestre sono più restrittive: solo il 4 per cento delle imprese non esclude la possibilità di investire per il rinnovo di impianti e attrezzature. Le imprese artigiane dimostrano comunque di essere sane e di ricorrere preferibilmente al patrimonio personale per il proprio finanziamento (oltre il 90 per cento). Tuttavia coloro che hanno avuto bisogno di un affidamento bancario denunciano al sua riduzione o dismissione del 4,8 per cento dei casi. Critico anche l’andamento del costo effettivo del credito bancario per il 24,4 per cento delle aziende è aumentato, per il 71,3 per cento è invariato e solo per il 4,3 per cento è diminuito nonostante i ripetuti tagli della Bce (Banca Centrale europea). Tra le aziende a tipologia artigiane le più grandi, la piccola industria, hanno problemi maggiori. Nei primi tre mesi dell’anno il fatturato è diminuito per il 76 per cento delle ditte intervistate, invariato il 22 per cento. Di conseguenza la piccola industria è anche più pessimista degli artigiani: solo il 42 per cento coloro che si aspettano un ulteriore diminuzione del proprio fatturato e 42 per cento coloro che pensano che il proprio fatturato rimanga invariato. Comunque un buon 16 per cento prevede di aumentare il proprio fatturato. Simile a quella degli artigiani la propensione agli investimenti. Nei primi tre mesi dell’anno l’82 per cento delle imprese non ha fatto investimenti e il 18 per  cento che li ha fatti ha investito esclusivamente in macchinari. Le previsioni per il prossimo trimestre segnalano una leggera diminuzione: solo il 14 per cento delle imprese non esclude la possibilità di investire per il rinnovo degli impianti e delle attrezzature.

 

Luna Nuova, 26 maggio 2009. Con la sgorbia si può scolpire anche il cielo. Per un intero weekend il profumo del legno ha inondato le vie del centro storico della città, qui e là si intravedevano trucioli sparsi che portavano come le briciole di Pollicino, in una piazza, dove proprio come in una favola gli artisti del legno creavano i loro capolavori. La fiaba ha il titolo di “Trucioli d’artista”. Tutto comincia venerdì mattina alle 9 nella piazza de “I portici” con l’estrazione a sorte dei tronchi e delle tavole da assegnare agli scultori. L’inizio ufficiale del concorso è alle 10, per tuta la giornata di venerdì e la mattina successiva i partecipanti sono autorizzati a usare qualsiasi strumento per sgrezzare il proprio tronco a tavola, ma dalle 15 di sabato, è vietato l’uso di utensili elettrici, gli artisti di questo momento, possono utilizzare la tradizionale sgorbia, certamente rende l’evento ancora più suggestivo. Naturalmente a trasformare la città in capitale del legno non sono solo gli scultori in gara, ma anche scuole, artisti e amatori, presenti solo per far conoscere, attraverso la loro passione, la magia del legno. Questa 14° edizione, vede la partecipazione di 45 artisti provenienti da tutto il mondo e come ogni anno il concorso si ispira ad un tema particolare, quest’anno in concomitanza con i World air games Torino  2009, il tema è l’aria. «L’aria è il tema per eccellenza della vita e dell’ambiente», commenta il sindaco Tallone e la scelta cade a pennello in un momento così particolare per il benessere ambientale, visto l’inquinamento che sta facendo danni ovunque. A questo proposito sabato alle 16 presso la Casa del Conte Verde, Turismovest ha organizzato il convegno “Legno = ecologia” nuove proposte di utilizzo per costruire, isolare, risparmiare e produrre energia. Un momento importante di approfondimento sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e dei materiali ecocompatibili per le applicazioni civili e industriali aperto ai professionisti e aziende ma anche al pubblico interessato. Si è parlato di molti argomenti interessanti, come è la funzione di uno sportello energia gratuito per le imprese di agevolazioni e bioarchitettura metodologie ed esperienze. Il finale è stato un interessante momento di confronto tra i presenti: nel frattempo la lavorazione del legno continua e nonostante l’incalzare del caldo l’interesse per la trasformazione dei tronchi è alta, tutti si avvicinano, osservano il modo a cui gli intagliatori creano concentrati la loro opera. In certi momenti il caldo è quasi insopportabile, ma loro non si lamentano, la passione è più forte. Ogni tanto si concedono un momento di pausa per fare due chiacchiere con la gente rispondono alle domande e non si risparmiano in spiegazioni. Sabato e domenica sono le giornate più intense, con venti iniziative in ogni punto del centro storico. I negozi sono aperti, la gente passeggia numerosa, per le vie, curiosando qua e la. Dopo tutto da anni l’evento incontra  il favore dei cittadini l’affluenza media è sempre di circa 50 mila visitatori, cosa che rende molto fiero Turismovest, il consorzio che si occupa dell’organizzazione d’eventi servizi a vantaggio dello sviluppo turistico della città. «Quest’anno abbiamo 12 nuovi iscritti e anche una maggiore presenza femminile rispetto agli anni passati. Ci sono partecipanti che arrivano da tutto il mondo. Argentina Venezuela, Svizzera; Francia e ovviamente l’Italia, da Veneto alla Sicilia- racconta soddisfatta Simona Pravato. Nonostante il nuovo regolamento, abbiamo avuto un’ottima risposta, sia dagli storici partecipanti, che dai giovani». Il regolamento dice che tutte le opere rimangono all’organizzazione per essere messe all’asta il prossimo anno. Cosa che avviene anche in questa edizione, infatti l’asta di beneficenza delle sculture vincitrici delle edizioni 2003-2008, ha avuto luogo sabato alle 18 alla Casa del Conte Verde. L’idea dell’asta nasce dalla collaborazione tra Turismovest e il Rotary club di Rivoli. il ricavato sarà devoluto per l’acquisto di un mezzo per trasporto dei pazienti dializzati ma non solo. C’è un secondo obbiettivo quello di destinare parte del ricavato al fondo di solidarietà del lavoro della Città di Rivoli. «Qualcuno non ha partecipato a questa edizione perché non ha trovato giusto il regolamento, ma per fortuna la maggior parte si è trovata d’accordo con l’idea di solidarietà» dice Rino Cella dell’associazione Picchio di Coazze. Giulio Nivoli dell’associazione “Intaglio e scultura tradizionale” di piazza S.Rocco, spiega che lui è presente solo perché la sua è una grande passione, non gli interessa un tornaconto economico, ma solo far conoscere a più gente possibile un’arte storica e impegnativa, come dimostrano le loro opere esposte, tutte lavorate con la punta di coltello. Tra gli artisti in gara c’è anche la presenza storica del rivolese Cesare Milani, allievo del grande Ferruccio Croce deceduto due anni fa. «Uno come lui non si trova facilmente ha partecipato a tutte le edizioni, e ne ha vinte diverse. Ovunque andassimo lo riconoscevano come grande intagliatore artista del Barocco piemontese»; racconta Milani mostrandoci la foro del maestro. Tra un racconto e l’altro arriva la sera e la piazza si trasforma in piccolo angolo di Francia con la festa e il ballo al palchetto. Venerdì e sabato sera ad allietare il pubblico e la musica della tradizione occitana a cura de “Li Brando” e dei coinvolgenti balli folkloristici a cura del gruppo “Ritmo Blu” grande partecipazione anche dei più piccoli c’è stata l’animazione in piazza S.Rocco, con laboratori gratuiti, manipolazione di stoffe e manufatti di patchwork. Ma non solo, molto apprezzata anche la lettura animata e i racconti fiabeschi, oltreché il simpatico aspetto di marionette. “Capuccetto Rosso” a cura del teatro Gianduja museo della marionetta di Torino. Insomma, la città è stata un brulicare di iniziative ad ogni ora ed in ogni dove, il trenino Rivolzonzo percorreva le strade della città raccontando la fiaba animata “Leggenda del truciolo magico”, i negozi sempre aperti che esponevano le immagini delle opere battute all’asta, locande con menù tipici dove rifocillarsi tra un evento e l’altro musica itinerante e balli popolari della tradizione. C’era da divertirsi per tutti nessuno escluso, e a giudicare dai volti, così è stato. Numerosi, nonostante il caldo e la stanchezza hanno aspettato ansiosi la premiazioni di domenica, che ha visto le autorità rivolesi premiare i vincitori. Hanno consegnato il premio Artista del legno a Noldi Volger, il premio Maestro del legno a Sisto Lombardo, il premio per il virtuosismo è andato Manuel Ferraris, per l’originalità ha vinto Raphael di Leo, Carlo Abba ha ricevuto il premio speciale della giuria e Leonardo Cumbo quello speciale del pubblico. Ad assegnare i premi, una giuria eccezionale, composta da Mauro Oggero dell’azienda aereostatica Fly in ballons, Gianni Busso, docente dell’Accademia albertina di belle arti e Vinicio Perugia, noto pittore. «Manifestazioni come questa servono a tenere insieme culture diverse. Nessuno è straniero, ma tutti sono artisti», commenta soddisfatto il sindaco Tallone.

 

Corriere di Moncalieri, 26 maggio 2009. CNA-Economia nella crisi. «La crisi economica non deve fermare l’economia locale e le istituzioni devono mettere in atto tutte le misure possibili per salvaguardare l’occupazione e il patrimonio di competenze di artigiani commercianti e piccole industrie». Con questo intento il CNA organizza “Insieme per superare la crisi”, un confronto tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori del territorio sulle misure anticrisi recentemente varate dalla Regione e sulle iniziative concrete e possibili da attivarsi a sostegno delle imprese. Appuntamento martedì 26 alle 21, all’Hotel Campanile, via Guido Rossi 11, (zona industriale) interverranno: Silvano Gecchele, presidente CNA Moncalieri; Michele Sabatino; segretario CNA Piemonte; Federico Casetta, presidente CNA Torino, Enzo Innocente, presidente Cogart CNA Piemonte ; paolo Alberti, segretario CNA Torino. Modera Alessandra Giorgis, CNA Moncalieri. Sono invitati il sindaco Angelo Ferrero, Modesto Pucci, e Rocco Cuzzilla, interverranno i maggiori istituti di Credito del territorio.

 

Luna Nuova, 22 maggio 2009. I “Trucioli” volano alto: torna la gara di scultura. Quattordicesima edizione per “Trucioli d’artista” che da venerdì 22 a domenica 24 porta nel centro storico scultori, artisti e tanta segatura. Il villaggio che ospita il concorso  quest’anno è ospitato nel piazzale dei Portici e vedrà impegnati 45 artisti provenienti da tutto il mondo. Per tutta la giornata di venerdì (dalle 9 alle 19) e nella mattinata di sabato gli scultori potranno sgrezzare il proprio tronco e la propria tavola di cirmolo con qualsiasi  strumento. Dalle 15 del sabato, invece sarà bandito, l’uso di utensili elettrici e gli artisti potranno ricorrere solo alla tradizionale sgorbia, così da rendere l’atmosfera dell’evento ancor più suggestiva. Ogni edizione del concorso si ispira ad un tema particolare: quest’anno, in concomitanza con i world air games Torino 2009, gli artisti dovranno cimentarsi sul tema dell’aria, intesa come elemento vitale, sinonimo di leggerezza, libertà, ecologia. Al tema dell’ecologia Turismovest dedicherà, in occasione di Trucioli d’artista, una giornata di approfondimento, con il convegno “Legno=ecologia. Nuove proposte di utilizzo per costruire, isolare risparmiare e produrre energia”, incontro sulle tematiche di utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e dei materiali ecocompatibili per le applicazioni civili ed industriali. E’ in programma venerdì 22 alle 16 alla Casa del Conte Verde di via Piol. Trucioli d’artista sarà però soprattutto una festa per il pubblico. Accanto alle tradizionali degustazioni enogastronomiche e le locande tipiche, non mancheranno momenti di animazione, visite guidate laboratori per bambini e stand dedicati alla filiera del legno con approfondimenti riguardanti la bioedilizia, le energie alternative e il rispetto dell’ambiente. Uno dei momenti più emozionanti di Trucioli d’artista 2009 sarà sicuramente l’asta di beneficenza, in programma sabato 23 alle 18 presso la Casa del Conte Verde. Nell’occasione verranno battute premiate  nelle ultime sei edizioni del concorso. Il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza, in parte per l’acquisto di un mezzo per il trasporto dei pazienti dializzati (a cura del Rotary club Rivoli) e in parte destinato al fondo di solidarietà del lavoro a cura  dell’assessorato allo sviluppo del Comune di Rivoli. Trucioli da’artista è un vento realizzato da Turismovest in collaborazione con la città di Rivoli, la Regione Piemonte e la Provincia di Torino, con il coinvolgimento delle confederazioni di artigianato CNA, Confartigianato, Casartigiani e del Comitato organizzatore dei World air games Torino 2009. Programma su www.truciolidartista.it

 

Torino Sette-La Stampa, 22 maggio 2009. Artò, ecco l’eccellenza. Dal 28 al 31 maggio, al Lingotto Fiere, seconda edizione per Artò che presenta l’eccellenze dell’artigianato piemontese, ma non solo. Il Salone è organizzato da Lingotto Fiere – gruppo Gl events Italia,con la collaborazione di Regione Piemonte e Unioncamere e il supporto delle sezioni piemontesi di Confartigianato, CNA e CasArtigiani. Ai visitatori, cui è riservato l’ingresso gratuito, Artò si presenta con quattro grandi stanze tematiche differenziate per prodotti e colori, la prima stanza, all’ingresso del Padiglione 1, è dedicata alle prospettive dell’artigianato, quello che guarda all’innovazione. La Stanza della Tradizione propone esempi pregevoli di intaglio del legno, lavorazione del ferro battuto, tappezzerie e tessuti per arredamento e il restauro di strumenti musicali. Nel Padiglione 2, l’artigianato si fa espressione unica ed esclusiva di un territorio specifico ed infine c’è la stanza dedicata ai sapori. Oltre 200 le aziende che hanno già aderito, esponenti eccellenti dell’artigianato Italiano. Il Salone, infine si arricchisce quest’anno di un’interessante novità: lo «Spazio con le mani» curato da Monica Gallo e Giovanni Capriglia con il sostegno dei circolo dei Lettori dedicato a quelle mani di artigiani capaci di creare e trasformare un oggetto in un tesoro alle tecniche, agli strumenti, alle prassi di un mondo che rischia l’estinzione.

 

Torino Cronaca 21 maggio 2009. Crisi, ottimismo artigiano. «Ma la ripresa è lontana». Il settore artigiano è ancora in balia della recessione, ma nel secondo semestre del 2009 si intravedono alcuni segnali di miglioramento. E’ soprattutto l’umore degli imprenditori a mutare: colpa dell’abitudine alla crisi oppure di un quadro che no si è rivelato così drammatico come era apparso fino al 2008, le aziende stanno riacquistando un po’ di fiducia. E’ il quadro della prima “Indagine congiunturale sull’artigianato e la piccola industria” presentata ieri dalla CNA di Torino. Nei primi tre mesi dell’anno il fatturato è diminuito per il 57% della aziende artigiane, è rimasto invariato è rimasto invariato per il 32,3% ed è aumentato per appena il 10%. Per quanto riguarda il secondo trimestre 2009, a situazione rimane stabile: aumentano leggermente le imprese che dichiarano un miglioramento dei fatturati (11,6%), scendono il 39,2% quelle che prevedono una  contrazione e salgono al 49,2% coloro che non si aspettano variazioni. Timidi segnali miglioramento non significa ripresa, anche perché i settori che denunciano il proseguimento della crisi sono quelli che nel territorio torinese hanno il maggior numero di addetti. Va male la metalmeccanica, con l’82,8%  che registra un calo di fatturato, i trasporti (in contrazione  per 78,8% delle aziende) e il tessile (negativo per il 71,4%). Tengono meglio l’edilizia e i servizi alla persona. Dovendo tagliare, soprattutto nell’ambito della piccola impresa, i primi a saltare con investimenti e occupazione. Il blocco degli investimenti è una decisione nata sulla scorta dell’inasprimento delle condizioni del credito.

 

Epolis 21 maggio 2009. Crisi, nelle previsioni CNA «il peggio è alle spalle». Fatturato in calo per il 57,7% delle imprese artigiane torinesi, non dovrebbe andare meglio nei prossimi mesi, ma il peggio sembra essere passato. I settori che hanno evidenziato maggiori criticità sono quello metalmeccanico ed i trasporti, logico quindi, un drastico aumento della cassa integrazione in deroga, con un aumento aprile 2009 sul 2008 del 195% in totale sono 570 aziende che impiegano 3.867 unità, ben 1.415 in più dell’anno passato. La crisi ha colpito anche il settore alimentare. Logicamente ciò ha determinato una frenata completa degli investimenti che non sono aumentati nell’89,8% dei casi, specie sui macchinari. Inevitabile e desolante anche il restringimento del credito da parte delle banche, così oggi gli artigiani ricorrono al proprio capitale.

 

Agi, 21 maggio 2009. Crisi: CNA Torino chiede a istituzioni sostegno occupazione. Mettere in pratica tutti i provvedimenti necessari per creare lavoro e sostenere l’occupazione sia per la piccola industria che per l’artigianato. E’ l’appello alle Istituzioni  del presidente della CNA Torino, Federico Casetta, per aiutare le imprese a rialzarsi. I dati congiunturali a disposizione di CNA Torino (Confederazione nazionale artigianato sede di Torino) «sono allarmanti sia per la piccola industria che per il comparto artigiano - sottolinea Casetta – metalmeccanico e trasporti i settori più critici». Prendendo in considerazione lo scorso mese di aprile, CNA Torino evidenzia una forte crescita del ricorso ala cassa integrazione straordinaria da parte di un gran numero di imprese artigiane di Torino e provincia. «Per affrontare la drammaticità della situazione- secondo Casetta- le istituzioni devono sostenere le nostre proposte e mettere in pratica tutti i provvedimenti utili a creare lavoro e incentivare l’occupazione. E’ indispensabile uno sforzo comune - sottolinea - per uscire da una crisi grave che pare però essersi stabilizzata».

 

Torino Click, 20 maggio 2009. La crisi è grave ma non peggiorerà. Tempi bui per le imprese italiane e piemontesi. «la crisi è talmente pesante per cui gli imprenditori hanno interiorizzato l’idea che per uscirne non sono sufficienti le vecchie ricette e c’è bisogno di uno sforzo comune al quale loro stessi come individui si sentono di dover partecipare». Queste le parole espresse oggi da presidente della CNA Torino, Federico Casetta, durante la 1a indagine congiunturale sull’artigianato e la piccola industria realizzata dalla Confederazione dell’artigianato di Torino. La rilevazione è stata condotta con riferimento ai dati de periodo gennaio-marzo 2009 e ha coinvolto 350 imprese artigiane e 50 piccole industrie delle provincie associate. I settori che evidenziano le criticità maggiori sono il metalmeccanico e i trasporti. Nel mondo dell’artigianato purtroppo non si vedono ancora segnali di ripresa. L’indagine ha visto intervistati il 57,7 percento degli artigiani e il 76 percento delle piccole industrie che ha visto diminuire il proprio fatturato, il 6 percento degli artigiani e il 46 percento delle piccole industrie ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali (ricordiamo però che il 65 per cento delle ditte artigiane non ha dipendenti), l’89,8 degli artigiani e l’82 per cento delle piccole industrie non ha fatto investimenti. «I dati congiunturali sono allarmanti sia per la piccola industria sia per il comparto artigiano ha detto Casetta. Una situazione così drammatica richiede interventi rapidi di carattere difensivo per mantenere vivo quel patrimonio inestimabile per l’economia locale costituito dagli imprenditori e dai loro dipendenti. Si è deciso così di organizzare alcuni incontri territoriali con all’ordine del giorno il seguente tema: “Insieme, per superare la crisi”. Abbiamo consapevolmente scelto il metodo della concertazione invitando, in ogni realtà locale, l’amministrazione  provinciale, i sindacati i presidenti delle Comunità Montane a confrontarsi con noi e con le imprese». Il presidente ha chiesto aiuto alle istituzioni perché sostengano gli imprenditori e le loro aziende a rialzarsi, attuando tutti i provvedimenti necessari per creare lavoro e sostenere l’occupazione.

 

Ansa, 20 maggio 2009. Enti locali: patto stabilità; CNA, scelta Saitta coraggiosa. «La scelta di Saitta è coraggiosa e noi la sosterremo». Lo ha affermato stamani Paolo Alberti, segretario provinciale della CNA Torino, commentando la scelta della Provincia di uscire dal patto di stabilità annunciato ieri. «Un mese fa – ha proseguito Alberti- avevamo chiesto a Saitta una deroga al patto di stabilità. Ora tale scelta permette di liberare 28 milioni di euro per pagare le imprese che hanno lavorato per la pubblica amministrazione. Al governo ha concluso Alberti- chiediamo di non bloccare gli investimenti della provincia di Torino per il prossimo anno».

 

Ansa 20 maggio 2009. Artigianato: CNA, segnali di ripresa nel secondo semestre 2009. La crisi colpisce ancora il settore artigiano, ma nel secondo semestre del 2009 si intravedono alcuni segnali di miglioramento. E’ quanto emerge dalla prima indagine congiunturale sull’artigianato e la piccola industria realizzata da CNA Torino e presentata stamani. La rilevazione è stata condotta per il periodo gennaio- marzo 2009 e ha coinvolto 350 imprese artigiane e 50 piccole industrie della Provincia di Torino. Nei primi tre mesi dell’anno il fatturato è diminuito per il 57,7% delle aziende artigiane, invariato per il 32,3%, ma è anche aumentato per il 10% Il quadro revisionale tracciato dagli imprenditori per il trimestre aprile-giugno 2009 delinea una situazione stabile. Rimane sostanzialmente identica la percentuale di coloro che prevedono un aumento del proprio fatturato (11,6%), scendono al 39,2% coloro che si aspettano una diminuzione e salgono al 49, 2% coloro che pensano che pensano che il proprio fatturato rimanga invariato. La crisi ha colpito tutti i settori di attività: vanno male soprattutto la metalmeccanica (l’82;8% degli imprenditori ha denunciato una calo fatturato), il trasporto (in calo per il 78,9%) e il tessile (71,4%). Seguono tipografia e cartotecnico, autoriparazione e impiantistica. Tengono meglio l’edilizia e i servizi alla persona. Sul fronte dell’occupazione il pessimismo è più forte: il calo del fatturato ha comportato una riduzione delle assunzioni che hanno interessato il 6% del campione mentre il 65% delle ditte artigiane non ha dipendenti, nei primi tre mesi dell’anno il 6% delle aziende ha fatto ricorso alla cassa integrazione, che ha coinvolto 3.800 lavoratori. Altrettanto negative  le conseguenze della crisi sugli investimenti. Nei primi tre mesi dell’anno 89,8% delle imprese non ne ha fatti.

 

Luna nuova 19 maggio 20009. Il mondo del legno si incontra a Rivoli. Rivoli e le sue vie diventeranno una grande “bottega” della scultura e dell’intaglio nella 14 esima edizione di Trucioli d’artista che si svolgerà nel prossimo fine settimana. Alla maniera delle antiche scuole del Rinascimento, in cui ogni artigiano e giovane da bottega poteva trasformare con ingegno, senso artistico, fatica e impegno un tronco o una pietra in un opera d’arte. Oggi come allora si ripete il miracolo della maestria umana che si affina a rendere il tutto più interessante il fatto che questa trasformazione avvenga alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti e non in modo lento, ma repentino con una vera sfida alla materia e al tempo. Così passeggiando per il centro storico della città sarà possibile a imbattersi in un artigiano a modellare un tronco di legno grezzo, ritrovandolo più tardi, trasformandolo in una figura, in un oggetto. Astrazione d’artista o copia del reale, l’opera desterà sicuramente l’interesse tanto dei cultori dell’arte quanto dei curiosi. Il processo che porta alla creazione non è bello solo per il frutto che da, ma nella stessa maniera in cui si manifesta “il continuo divenire” delle cose. In questo senso, al di là della gara in concorso, sono vincitori di una sfida, quella sfida, tutti i partecipanti alla manifestazione, vera kermesse del “fare”. Tutto questo rende attraente Trucioli d’Artista, la manifestazione che da 14 anni consacra per un week end Rivoli “capitale del legno”. Dal 22 al 24 maggio il centro storico della città si trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto, con la presenza di scultori, artisti e amatori, provenienti dall’Italia e dall’estero. Nelle piazze e lungo le strade sarà possibile assistere dal vivo al lavoro degli artisti, che, in ossequio a una tradizione artigianale consolidatasi nel corso secoli, metteranno la loro creatività al servizio del pubblico. Come ogni anno il cuore della manifestazione sarà costituito dal concorso di scultura del legno. L’edizione 2009 vedrà la partecipazione di 45 artisti provenienti da tutto il mondo. Per tutta la giornata di venerdì (dalle 9 alle 19) e nella mattinata gli scultori potranno sgrezzare il proprio tronco o la propria tavola di cirmolo con qualsiasi strumento. Dal 15 del sabato, sarà bandito l’uso di utensili elettrici, e gi artisti potranno ricorrere solamente alla tradizionale “sgorbia”, così da rendere l’atmosfera dell’evento ancor più suggestiva. Ogni edizione del concorso si ispira ad un tema particolare: quest’anno, in concomitanza con i World air games Torino 2009, gli artisti dovranno cimentarsi sul tema dell’Aria intesa come elemento vitale, sinonimo di leggerezza, libertà ecologia. Al tema dell’ecologia TurismOvest dedicherà in occasione di Trucioli d’Artista, una giornata di approfondimento, con il convegno “Legno=Ecologia. Nuove proposte di utilizzo per costruire, isolare risparmiare e produrre energia”incentrato sulle tematiche di utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e dei materiali eco-compatibili per le applicazioni civili ed industriali. La manifestazione sarà però soprattutto una festa per il pubblico. Accanto alle tradizionali degustazioni enogastronomiche e le locande tipiche, non mancheranno moneti di animazione, visite guidate, laboratori per bambini e stand dedicati alla filiera del legno con approfondimenti riguardanti la bioedilizia, le energie alternative e il rispetto dell’ambiente. A fare la differenza c’è però la solidarietà. Uno dei momenti più emozionanti di questa edizione di Trucioli d’Artista sarà infatti l’asta di beneficienza in programma sabato 23 alle 18 presso la casa del Conte Verde. Nell’occasione verranno battute le sculture premiate nelle ultime sei edizioni del concorso, dal 2003 al 2008. il ricavato sarà interamente devoluto in beneficienza, in parte per l’acquisto di un mezzo per il trasporto dei pazienti dializzati (a cura del Rotary club di Rivoli) e in parte destinato al fondo di solidarietà del lavoro (a cura dell’assessorato allo sviluppo economico del Comune di Rivoli). Trucioli d’Artista è un evento realizzato da TurismOvest in collaborazione con la città di Rivoli, la Camera di Commercio di Torino, la Regione e la Provincia con il coinvolgimento delle confederazioni di artigianato Cna, Confartigianato, CasArtigiani, del Comitato Organizzatore del World air games Torino 2009 e dal Rotary club di Rivoli.

 

Cronaca qui, 19 maggio 2009. Voglia di infrastrutture per combattere la crisi. «Chiediamo che si passi dai comizi ai fatti concreti». Così Michele Sabatino segretario regionale della CNA riassume a nome di tutte le associazioni di categoria e degli imprenditori, riunitisi ieri alla Hotel Majestic. Il malumore e la preoccupazione del momento di crisi. Ai politici, gli imprenditori chiedono dati di fatto per contrastare una situazione che il presidente di Confindustria Piemonte Gianfranco Carbonato ha definito «molto critica». Con cadute della domanda che vanno dal 30% al 70%. Le risposte più urgenti, è stato detto in una mattinata di interventi devono riguardare le infrastrutture immediatamente cantierabili; il Piano Casa (ogni miliardo investito in edilizia, è stato rimarcato genera 20 mila posti di lavoro e smuove investimenti pari a 12 volte quella di partenza), la semplificazione amministrativa, il credito e i ritardati pagamenti da parte della pubblica amministrazione, la fiscalità. La presidente della Regione Mercedes Bresso (presente con il vice Paolo Peveraro e i cinque assessori della materie pertinenti il presidente della Provincia Antonio Saitta e il presidente del consiglio regionale Davide Gariglio) ha invece ha chiesto l’aiuto di Roma per uscire dalla difficile congiuntura. «Ci sono cinque questioni aperte con il Governo- ha detto la Zarina- che se venissero chiuse permetterebbero il salto di qualità necessario per contrastare efficacemente la crisi». Sarebbero secondo la presidente regionale, i fondi per la Cassa integrazione in deroga, i promessi ma non ancora messi a disposizione dallo Stato neppure per la prima tranche concordata di 50 milioni, i fondi Fas che il Cipe ha già approvato, per i quali non è stato completato l’iter che permetterebbe alla Regione di metterli a bilancio, il fondo di riassicurazione nazionale, anche questo promesso ma ancora non in arrivo; l’accordo sul Piano Casa necessario affinchè le Regioni non prendono autonomamente decisioni destinate a essere sconfessate dalla Stato e i 200 milioni promessi nell’ambito dell’intesa sulle infrastrutture, che insieme ai 100 milioni messi in campo dalla Regione permetterebbero di dare il via subito a molte opere già cantierabili, legate soprattutto a Torino. Se tutti questi punti Bresso ha chiesto l’impegno di parlamentari piemontesi, sollecitandoli a fare lobby per il Piemonte, indipendentemente dallo schieramento politico.

 

Ansa, 18 maggio 2009. Crisi: imprenditori a politici, passate da comizi a fatti. «Chiediamo che si passi dai comizi ai fatti concreti»: così Michele Sabatino, segretario regionale della CNA, riassume a nome di tutte le sigle datoriali del Piemonte, oggi riunite all’Hotel Majestic di Torino per un incontro di rappresentanti delle istituzioni e parlamentari piemontesi, il senso dell’iniziativa organizzata dal coordinamento delle associazioni datoriali regionali. Ai politici, gli imprenditori chiedono dati di fatto per contrastare una situazione che il presidente di Confindustria Piemonte Gianfranco Carbonato ha definito «molto critica, con caduta della domanda che vanno dal 30% fino al 70%». Le risposte più urgenti, è stato detto in una mattinata di interventi, devono riguardare le infrastrutture immediatamente cantierabili; il Piano Casa (ogni miliardo investito in edilizia, è stato rimarcato, genera 20 mila posti di lavoro e smuove investimenti pari a 12 volte quello di partenza); la semplificazione amministrativa; il credito; i ritardati pagamenti da parte della pubblica amministrazione; la fiscalità. Sul credito è stato dato atto alla Regione di aver messo in campo buoni strumenti ma occorre, è stato osservato, che il sistema bancario risponda adeguatamente alle sollecitazioni, in particolare concedendo la ristrutturazione dei debiti delle imprese minori, che sono quelle più a rischio.

 

Capod’opera, maggio 2009. Eccellenze Reali Artigiane. Nell’ambito della manifestazione florovivaistica “Ritorno alle Serre Reali” alla Margaria del Castello di Racconigi, sede delle storiche Serre Reali del Castello, sabato 18 e domenica 19 aprile, l’artigianato ha fatto rivivere anche i rimandi alla tradizione dell’ebanisteria di Casa Savoia, con un esposizione delle aziende dell’Eccellenza Artigiana negli interni delle Serre Reali. “Eccellenze Reali Artigiane” è un evento progettato da CNA con il contributo di tutti i mestieri dell’artigianato artistico, in collaborazione con la Direzione della storica dimora per valorizzare le Eccellenze artigiane piemontesi. L’evento ha voluto suggellare il connubio tra residenze reali e artigiani che affonda le radici nella storia del Piemonte, quando la via delle comunità piemontesi, e con essa il lavoro artigiano nelle varie specialità ed espressioni, si intreccio con quella della corte dei Savoia creando una sodalizio di gusto con sorprendenti risultati di stile e di pregio in tutti gli ambiti, dal mobilio ai tessuti, dalle ceramiche ai gioielli. Il circuito delle dimore sabaude, uno dei poli di attrazione turistica della Regione Piemonte, si lega quindi alla vitalità imprenditoriale degli artigiani piemontesi in una sintesi di secolare esperienza e maestria, oggi più che mai viva ed apprezzata, dove la manualità esperta si intreccia con la moderna creatività. Alla steso tempo grazie alla antica Università dei Minusieri, con i suoi 373 anni di storia, presente con i prestigiosi “capi d’opera” provenienti dalla sede recentemente inaugurata nella splendida cornice della Reggia di Venaria, e all’Associazione dei Tappezzieri che ha presentato i segreti e i prodotti esclusivi della propria “arte”, è stato dato spazio a moltissimi gioielli di storia e cultura materiale. All’appuntamento era presente anche Capodopera, in rappresentanza di tutti i settori dell’Eccellenza Artigiana. Nella splendida cornice del Castello sono così stati collocati tendaggi e stoffe, gioielli e vetri d’epoca e oggettistica di tendenza in un itinerario di qualità che ha unito tradizione e moderna tecnica costruttiva. Un percorso ideale che ha spaziato dall’ambiente living ai suoi arredi, dall’angolo dello studio e della conversazione a particolari preziosi, contestualizzati con ricercatezza e gusto. Nella scenografia e imponente struttura delle Serre, Eccellenze Reali Artigiane ha guidato i visitatori in un itinerario tra storia e attualità, reso ancor più gradevole dalla presenza di piante e fiori che hanno riportato i colori e la vivacità che questo spazio offriva agli ospiti del passato.

 

Cronaca qui, 15 maggio 2009. L’artigianato fiducioso nella ripresa. La crisi economica è grave ma non è destinata a peggiorare ulteriormente anche se l’attuale fase è tutt’altro che facile. E’ quanto emerge dalla prima “Indagine congiunturale sull’artigianato e la piccola industria” realizzata da CNA Torino. La rilevazione è stata condotta con riferimento ai dati del periodo gennaio-marzo 2009 e ha coinvolto 350 imprese artigiane e 50 piccole industrie della provincia di Torino associate. Il campione è stato estratto in modo tale da essere rappresentativo delle oltre 68 mila imprese artigiane e delle quasi 8 mila piccole industrie presenti in provincia di Torino così come censite dalla Camera di commercio di Torino. «La crisi ha colpito tutti i settori merceologici ma più marcatamente la filiera dell’indotto auto – spiega il segretario della CNA Torino Paolo Alberti – il dato più preoccupante è relativo all’occupazione ». Secondo gli ultimi dati diffusi nei giorni scorsi dai sindacati, sono infatti 3.600 circa i lavoratori coinvolti dalla cassa integrazione in deroga nel comparto artigiano. «Di fronte all’attuale scenario internazionale e alle sue evoluzioni gli imprenditori sono pessimisti ma gli artigiani che si aspettano un ulteriore diminuzione del fatturato sono ben il 39% mentre il 61% si attende un quadro stabile» dichiara il presidente della CNA Torino Federico Casetta.

 

Corriere di Chieri. 15 maggio 2009. Artigianato in vetrina al Lingotto. Dopo il debutto nel 2008 in abbinamento con Expocasa, Artò-Salone dell’attività artigiane torna quest’anno dal 28 al 31 maggio al Lingotto Fiere. In mostra eccellenze piemontesi, ma no solo. Quattro aree tematiche distinte per prodotti e colori attendono i visitatori. Grande novità il progetto “Con le mani” del Circolo dei lettori, con reading e laboratori sull’artigianato. L’ingresso è gratuito, con la possibilità di acquistare e degustare  oggetti e prodotti esposti Obbiettivo fondamentale di Artò e la promozione della qualità artigiana e lo sviluppo delle produzioni di tutto il territorio nazionale, per mettere i luce i valori dell’artigianato – dai materiali alle tecniche e le caratteristiche uniche queste lavorazioni. Il Salone è organizzato  da Lingotto Fiere- gruppo Gl events Italia , con la collaborazione di Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte  e il supporto delle sezioni piemontesi di Confartigianato, CNA e CasArtigiani. Ai visitatori, cui è riservato l’ingresso gratuito, Artò si presenta con quattro grandi stanze tematiche, differenziate per prodotti e colori. La prima Stanza, all’ingresso del Padiglione, è dedicata alle prospettive dell’artigianato, quello che guarda all’innovazione. Qui materiali e tecniche tradizionali vengono riletti in chiave attuale come nel caso delle vetrate a lavorazione tiffany, reinterpretate con un disegno modernissimo, ma c’è anche posto per arredi e sculture in plexiglass e materie plastiche o per bracciali e collane che utilizzano materiali inusuali, quali pietre e gomma, inoltre la Stanza della tradizione dove troviamo esempi pregevoli di intaglio del legno, lavorazione del ferro battuto, tappezzerie e tessuti per arredamento o il restauro di strumenti musicali. Spostandosi nel Padiglione 2, nella terza Stanza si pone l’attenzione sui Luoghi: qui l’artigianato si fa espressione unica ed esclusiva di un territorio specifico. Spazio, quindi, alle collettive regionali e ai consorzi che recuperano l’identità storica dell’artigianato delle diverse zone nel nostro Paese. infine, ecco il gusto dell’artigianato: la Stanza dedicata ai Sapori: Birre artigianali e focacce genovesi, formaggi, salumi, vini e liquori, gelati e granite sono solo alcune delle prelibatezze esposte. Oltre 200 le aziende che hanno aderito, esponenti eccellenti dell’artigianato Italiano un patrimonio culturale ed economico di assoluta rilevanza per il territorio regionale e nazionale, dove piccole dinamiche imprese sono in grado di offrire nei vari settori, manufatti di alta qualità e lavorazioni esclusive. Nutrita la partecipazione di realtà piemontesi ma sono attese anche rappresentanze extraregione e transfrontaliere. Artò sarà inoltre il contesto ideale, venerdì 29 maggio alle 17,30, per il riconoscimento da parte della Regione Piemonte del marchio Piemonte Eccellenza Artigiana a oltre 190 nuove imprese. Il salone, infine si arricchisce quest’anno di un interessante novità: il progetto con le mani – curato da Monica Gallo e Giovanni Capriglia con il sostegno del circolo dei lettori- dedicato a quelle mani di artigiani capaci di creare e trasformare un oggetto in un tesoro, alle tecniche, agli strumenti, alle prassi di un mondo che rischia l’estinzione. Ai visitatori verrà proposto, un ciclo di reading abbinati a laboratori pratici per riscoprire attraverso alcuni racconti originali, immagini, libri e manufatti, l’arte della fabbricazione fatta a mano. Orari e ingresso; giovedì 28 e venerdì 29 maggio, dalle 17 alle 23, sabato 30 e domenica 31 maggio, dalle 10 alle 23. Ingresso gratuito.

 

Ansa, 14 maggio 2009. Artigianato: Cna Torino, la crisi è grave ma non peggiorerà. La crisi è grave ma non peggiorerà. È quanto emerge dalla prima Indagine congiunturale sull’artigianato e la piccola industria realizzata dalla CNA Torino. I risultati saranno illustrati in modo dettagliato il 20 maggio in una conferenza stampa. La rilevazione è stata condotta con riferimento ai dati del periodo gennaio-marzo 2009 e ha coinvolto 350 imprese artigiane e 50 piccole industrie della provincia di Torino associate. Il campione è stato estratto in modo tale da essere rappresentativo delle oltre 68.000 imprese artigiane e delle quasi 8000 piccole industrie presenti in provincia di Torino così come censite dalla Camera di commercio di Torino. «La crisi- spiega il segretario della CNA Paolo Alberti- ha colpito tutti i settori merceologici ma più marcatamente la filiera dell’indotto auto il dato più preoccupante è relativo all’occupazione». «Di fronte all’attuale scenario internazionale e alle sue evoluzioni gli imprenditori sono pessimisti ma gli artigiani che si aspettano un ulteriore diminuzione del fatturato sono ben il 39% mentre il 61% si attende un quadro stabile»dichiara il presidente Federico Casetta.

 

Il Risveglio, 14 maggio 2009. Profumo di rose, la festa reale “reale” inizia sabato. Centinaia gli espositori nel centro storico (1). La festa delle Rose è la dimostrazione concreta che rischiare e scommettere sulla città e la scelta giusta. Giunta alla sua settima edizione, rappresenta bene l’idea ambiziosa di investire sul patrimonio culturale e umano della Reale. «Scommettere su Venaria, vuol dire noi un impegno vero, costante e concreto. Rappresenta l’idea di investire in primo luogo noi stessi in un progetto che sempre di più sta diventando realtà. Venaria sempre più Reale, ovvero una città capace di trasformarsi e vivere la simbiosi con la Reggia come elemento positivo per il proprio futuro», ha commentato il sindaco Pollari. La Festa arriva sabato 16 e domenica e coinvolgerà il centro storico, i Giardini della Reggia e la Mandria. Novità di quest’anno l’allestimento in piazza Annunziata della “Festa del libro tascabile” in collaborazione con la Stampa:una libreria itinerante presente sulla piazza centrale dal 16 maggio al 7 giugno all’interno del Libro Tour 2009 e che in occasione della Festa rimarrà aperta fino a notte inoltrata. La “Notte delle rose” arriverà sabato a partire dalle 21 in piazza Vittorio Veneto, con animazioni, teatro di figura, acrobazie, giochi e musica, a cura della compagnia Le Baccanti. Come di consueto sabato (dalle 15 alle 24) e domenica (dalle 10 alle 19) via Mensa e viale Buridani saranno invase da centinaia di espositori che avranno in comune il tema della rosa antica, moderna, rifiorente. Si potranno trovare fiori, piante da giardino e da appartamento, oggettistica, decoupage, erbe ed essenze, prodotti enogastronomici del Piemonte, delle Valli di Lanzo e del Canavese. L’azienda Mercante di Spezie presenterà i “Sapori di rosa” e anche la Caffarel offrirà i suoi Peccati di gola”. Il clou della manifestazione si avrà domenica con gli eventi organizzati nel Borgo Antico. Dalle 15 in piazza Annunziata la compagnia Astigiana Casa degli Alfieri, a cura di Lorenza Zambon, darà lezione di giardinaggio “fuori dai giardini”. Perché il vero giardinaggio non è faccenda di consumo, di riviste patinate. Perché per essere giardinieri non occorre possedere un giardino, perché «il giardino è il pianeta e noi tutti ci viviamo in mezzo». Maestosi girasoli, inoltre sopravvissuti all’inverno,prenderanno vita e pieno possesso della parola e del pensiero, dispensando poesie e canzoni per le strade del centro a cura della compagnia i Retroscena. «Gli intenti di promozione turistica e di collegamento della Reggia hanno preso forma e i nostri sforzi hanno funzionato – ha detto il direttore artistico della Fondazione Via Maestra Mirco Repetto- ci prepariamo ad accogliere più di 20.000 visitatori, sarà un grande traguardo». Per arrivare a Venaria dalla tangenziale nord le uscite consigliate sono quelle di Savonera e Venaria. In autobus le linee 11, 72 e 72 barrato. In treno la linea ferroviaria Torino Dora Ceres, fermata Venaria viale Roma. I parcheggi in città sono Beleno in via Verdi 18; De Gasperi; Pettiti in piazza Pettiti; Carlo Emanuele II e Juvarra in via Don Sapino.

 

Il Risveglio, 14 maggio 2009. I Gadget (2). Durante la Festa delle Rose l’amministrazione in collaborazione con la Fondazione Via Maestra e CNA, presenterà i nuovi gadget ufficiali della città, nati nel concorso Ve.De.Re. I gadget saranno venduti  sabato 16 e domenica 17 nello stand della Festa in piazza Annunziata e nello stand di Cna in piazza Vittorio Veneto. La scelta sarà fra la “chiave”della Città che riproduce le linee dell’Unicum Venariese riprodotta in forma di spalla di Matteo Peter Bonafede della ditta Artbox, la chiave Usb riproducente la mappa del centro storico ideata da Lorenza Capitano e Giuseppe Ghignone e realizzata dalla tecno Bajardi, i “charms riproducenti la V e la R di Venaria e una coroncina, ideati e prodotti da Elena Imberti e Valentina  Santhià di Manifactura Snc, in seguito i gadget verranno proposti in vendita alle attività commerciali e artigianali come oggetti promozionali da vendere ai turisti e ai cittadini.

 

Graph Creative, maggio 2009. L’impresa migliore. Tra le tecnologie emergenti, le nanotecnologie rappresentano per il mondo dell’industria un’ imperdibile occasione di crescita e innovazione. Sono applicazione che riguardano lo studio e il controllo della materia su scala nanometrica (un nanometro, ovvero un miliardesimo di metro, corrisponde alla lunghezza di un piccola molecola). Sono dunque il settore tecnologico più innovativo che cerca di sfruttare le scoperte scientifiche applicandole a oggetti espositivi di queste dimensioni interessando settori come la salute, le biotecnologie, l’agricoltura e l’informatica, fino alla struttura dei materiali, alla ricerca spaziale, all’ambiente e alla sicurezza. Numerosi prodotti riconducibili all’utilizzo della nanotecnologie sono già disponibili sul mercato e di uso quotidiano. Come ad esempio le nano particelle per i cosmetici, le vernici antigraffio per gli automezzi, i prodotti tessili e i capi d’abbigliamento “tecnici” come gli abiti autopulenti e le calzature antiodore – antibatteriche, gli hard disk o i chip di memoria per registrazione di dati ad altissima densità e velocità, fino ai sistemi per la diagnostica medica, come le sonde portatrici di farmaci dirette ad un bersaglio specifico. Le nanotecnologie sono un’idea tutt’altro che recente: il primo a parlarne apertamente fu il geniale fisico Richard Feynman che già nel 1959 ne anticipò le enormi possibilità in una leggendaria conferenza dal titolo “There’s plenty of room at the bottom” (C’è un sacco di spazio laggiù). Pochi sanno che il Piemonte è all’avanguardia in questo settore, tanto che già da due anni è attivo il progetto Nanomat (www.nanomat.it) con l’obiettivo di far dialogare il mondo della ricerca e quello delle imprese. I risultati raggiunti sono eccezionali: ad oggi oltre 200 aziende piemontesi partecipano a più di 30 progetti, con oltre 100 articoli scientifici già pubblicati  si prestigiose riviste internazionali, due brevetti sulle tecnologie sviluppate e altri in fase di redazione. A Nanomat si affianca il club delle Nanotecnologie, un’Associazione di imprese che si propone di coordinare formazione, informazione e progetti tra le aziende piemontesi e i centri di ricerca regionali attivi nello sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi. Stando alle previsioni del Change Waves (change waves.socialtechnologies.com), l’osservatorio sul futuro di Social Technologies che riunisce esperti di tecnologia, innovazione e business, le nanotecnologie e favorire i processi di trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello imprenditoriale. Si tratta dunque di un’importante occasione per conoscere lo stato dell’arte a livello mondiale e stabilire contatti con ricercatori e imprenditori italiani e stranieri, un appuntamento a cui le imprese associate alla CNA non devono mancare. CNA e CNA Impresa donna hanno chiesto e ottenuto di entrare nel gruppo di media partner di questo importante evento scientifico impegnandosi a contribuire alla sua massima promozione (si ringrazia la preziosa collaborazione Caludio Pasqua, ndd).

 

Il Risveglio, 7 maggio 2009. Piccole imprese nella morsa della crisi: la CNA sollecita misure più drastiche. Sbloccare gli investimenti ridurre la spesa corrente e soprattutto nuove risorse per ridare impulso all’economia. Queste alcune delle proposte per superare la crisi emerse durante il convegno organizzato giovedì 30 aprile, all’hotel Gotha, da CNA. Soluzioni possibili solo se lavora in sinergia, come ha evidenziato il sindaco Francesco Brizio: «Il progetto avviato dalla Provincia, e che vede Cirié come Comune capofila, con l’iniziativa “Un euro per ogni abitante” consentirà di investire delle risorse locali per le famigli in difficoltà, con una ricaduta economica non indifferente - ha sottolineato - senza dimenticare i cantieri di lavoro. La nostra Amministrazione, inoltre, punta molto sul sociale: ogni anno diamo 600 mila euro al Cis, e quasi 2 milioni di euro, su un bilancio totale di 14 milioni, sono destinati a spese per il sociale. Serve per cambiare le regole in merito al vincolo del patto di stabilità: una richiesta già avanzata dell’Anci per sbloccare l’economia, per dare respiro alle piccole e medie imprese che lavorano per gli enti pubblici che oggi vengono pagati a più di 300 giorni dal termine delle commesse». Dello stesso avviso anche Carlo Chiama vicepresidente della Provincia di Torino: «Abbiamo in cassa 180 milioni di euro, da destinare a opere già cantierabili purtroppo siamo bloccati dal patto di stabilità. Serve una concertazione tra tutti gli Enti locali, indipendentemente dal colore politico». Le piccole e le medie imprese sono in ginocchio. C’è bisogno di una svolta se si vuole invertire la rotta: «Oggi c’è l’esigenza di capire se le risposte del governo sono adeguate oppure se ci sia bisogno di misure più drastiche. Abbiamo diverse categorie in crisi- ha dichiarato Michele Sabatino, segretario regionale di CNA – l’autotrasporto è fermo, l’edilizia, che rappresenta il 60 per cento delle imprese artigiane piemontesi è in grande difficoltà. Servono risorse fresche, vere, non occorrono le grandi opere per ridare impulso all’economia: ci sono tutte le condizioni per continuare a lavorare, ma bisogna affrontare sul serio le questioni siamo studi dei comizi elettorali e degli annunci». Investire sull’innovazione: questa la ricetta dell’assessore alla’Urbanista  e presidente del patto territoriale della Stura, Marita Peroglio- Dobbiamo investire sulla qualità e sulle energie rinnovabili per rimetterci in carreggiata e per reggere la competizione nazionale ed internazionale». A concludere il dibattito, i due candidati alla presidenza della Provincia Claudia Porchietto e Michele Vietti. «Se le amministrazioni locali ragionassero come imprese, tagliando nella comunicazione istituzionale e nei fondi alle associazioni si avrebbero più risorse a disposizione per rilanciare l’economia e il territorio- ha detto la candidata del Pdl- i sacrifici devono farli tutti». «Possono ancora avere un senso i vincoli sul patto di stabilità ?». Gli Enti pubblici hanno debiti con le imprese per 60 milioni di euro ha ribattuto il vicepresidente dei deputai dell’Unione di Centro- si è fatto troppo poco, la crisi c’è e si sente, a differenza di quanto annuncia il nostro presidente del Consiglio».

 

La Valsusa, 30 aprile 2009. La Cna: “Insieme contro la crisi” . “Insieme contro la crisi” è il titolo del dibattito voluto dalla città di Susa e dalla CNA per mettere a confronto le istituzioni locali e gli imprenditori ad affrontare, insieme, un cammino per vincere le gravi difficoltà che il tessuto economico sta vivendo sulla propria pelle a seguito del collasso dei mercati finanziari internazionali. L’incontro parte di un ciclo di appuntamenti che la CNA ha voluto organizzare in sinergia con le amministrazioni locali su tutto il territorio della provincia, si è svolto il 20 aprile, registrando una significativa partecipazione di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori, ma anche una nutrita e autorevole rappresentanza istituzionale, iniziando, dal primo cittadino di Susa, Sandro Piano. Al tavolo dei relatori erano seduti anche: Carlo Chiama, Assessore alle Attività Produttive Provincia di Torino; Antonio Ferrentino Presidente della Comunità montana Bassa Val di Susa ; Paolo Alberti, Segretario Cna Torino; Renato Alberti, direttore Cogart CNA Piemonte; Stella Cribari responsabile sede CNA di Susa. Cribari, sottolineando che la crisi economica non deve fermare l’economia locale, ha interrogato e sollecitato i componenti del tavolo, a dare risposte concrete alle imprese sul come superare insieme la crisi. Piano ha esposto in primis le opere pubbliche e di relativi importi già stanziati nel bilancio comunale e che verranno avviate nel breve termine evidenziando che «si è operato e si andrà ad operare per attuare una politica di frazionamento degli appalti in piccole opere da poter assegnare in virtù di trattativa privata ». La CNA ha quindi portato avanti alcune importanti richieste: la revisione degli studi di settore da applicare  in unico 2009 il superamento della logica degli appalti al massimo ribasso e dei ritardi dei pagamenti; Renato Alberti ha ricordato che oggi le piccole imprese hanno bisogno di una grande attenzione da parte del sistema bancario: «Le richieste di rimodulazione dei finanziamenti in corso transitate attraverso Cogart CNA Piemonte sono aumentate del 56%». Secondo Paolo Alberti, Segretario CNA Torino lo Stato deve «rivedere completamente gli studi di settore già per il 2009 perché le tasse, dopo il calo dei fatturati possono dare il colpo di grazia alle piccole imprese». A mettere le imprese in gravi difficoltà sono anche i ritardi dei pagamenti: si arriva fino a 300 giorni e che spesso le pubbliche amministrazioni sono prime a pagare tardi. Alberti ha ricordato che «le piccole imprese sono un capitale sociale per l’Italia che va difeso con convinzione soprattutto perché la ripresa economica non potrà che ripartire che ripartire dagli artigiani e dai commercianti e vanno quindi adottate tutte le misure possibili perché oggi queste attività non falliscano »Chiama si è detto disponibile a mettere in atto interventi straordinari a favore di specifiche aree della provincia, in funzione della loro tipicità produttive e ha però ricordato a tutti i vincoli imposti dal Patto di Stabilità. Infine Antonio Ferrentino ha chiesto azione di sostegno al reddito Azioni coordinate alla crisi e ha dato notizia della creazione di un fondo di solidarietà creato grazie ad una tassa simbolica di un euro  per ogni abitante ed il supporto finanziario straordinario della provincia. L’incontro di Susa è stato seguito da quello di Rivoli (23 aprile), (Giaveno 27 aprile), Grugliasco (29 aprile).

 

Luna Nuova, 28 aprile. Terzo raid contro l'auto di Ferrentino. Nemmeno la Digos sa spiegare l’ennesimo raid alla macchina di Antonio Ferrentino. È già la terza volta che capita in meno di due anni. ma se nel luglio 2007 e la sera del Capodanno 2008 i fatti si erano verificati a Sant’Antonino sotto a casa sua, stavolta il danneggiamento è avvenuto a Rivoli fuori dalla valle di Susa e stavolta quelli che ce l’hanno con lui non si sono “accontentati” di tagliargli le quattro gomme: gli hanno rigato la carrozzeria e hanno pure versato una colata di vernice gialla sul tettuccio e sul parabrezza. L’episodio risale a giovedì sera 23 aprile. Al Centro congressi del Comune di Rivoli c’era un convegno organizzato dalla CNA: un confronto tra artigiani, rappresentanti delle piccole e medie imprese e amministratori locali per valutare strategie comuni contro la crisi economica. Ferrentino era tra i relatori: era stato invitato per presentare la ricetta messa in campo dalla Comunità montana che ha sbloccato i 3 milioni di euro di fondi Ato che aveva ancora a residuo per appaltare da subito un centinaio di piccoli interventi di manutenzione ordinaria del territorio che daranno lavoro alle piccole ditte locali. «Giovedì sera avevo anche una riunione a Sant’Antonino con le associazioni del paese per concordare il programma della manifestazione sul biologico che si terrà il 31 maggio per cui ho comunicato agli organizzatori del convegno che avrei tardato un po’ – racconta il sindaco e presidente della Comunità – a Rivoli sono arrivato verso le 10. Ho posteggiato nel parcheggio del Centro congressi, ci saranno state almeno 200 auto. Siamo usciti verso mezzanotte stavo chiacchierando con Ezio Bertolotto, presidente del patto territoriale della zona ovest, quando mi sono accorto che dalla mia macchina stava colando qualcosa». Per Ferrentino lo spettacolo è stato un triste “dejà-vù”tutte e quattro le gomme tagliate lateralmente e varie righe sulla carrozzeria della sua Ford Focus. La novità è invece la vernice gialla ne è stata gettata una bella secchiata sul tettuccio, da dove e poi colata sul parabrezza e sul cofano. Il presidente della bassa valle ha subito allertato 112: sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Rivoli, che insieme agli uomini della Digos ha eseguito tutti i rilievi del caso. Nel piazzale del Centro congressi  non sono state trovate rivendicazioni di alcun tipo. È comunque palese che gli autori di questo gesto intimidatorio volessero proprio colpire proprio lui nonostante fossero molte le autorità presenti al convegno, tra cui anche il Presidente della Provincia Antonio Saitta, presente però con l’autista e l’abituale scorta, l’auto di Ferrentino è stata l’unica ad essere presa di mira. Ma sull’ipotesi che l’episodio possa avere un qualche legame con la questione Tav, anche tra gli stessi inquirenti esistono forti perplessità. Questo, in effetti non è un periodo particolarmente movimentato sul fronte della Torino- Lione, scivolata in secondo piano per fare spazio all’ormai imminente campagna elettorale per comunali e provinciali. E se è vero che molti No Tav, anche non valsusini lo considerano un “traditore” è altrettanto vero che la cosa risale a più di un anno fa e non è certo una novità dell’ultima ora. La cosa certa è che qualcuno conosceva  i suoi spostamenti e evidentemente lo ha tenuto d’occhio: «Provo tanta amarezza, oltre che una certa preoccupazione – osserva Ferrentino – tagliare le gomme è semplice basta avere un coltello in tasca ma non penso sia così normale andare in giro portandosi dietro una latte di vernice. Il convegno era stato pubblicizzato quindi chiunque poteva essere a conoscenza, ma qui qualcuno mi ha seguito tutti questi elementi fanno pensare ad un gesto premeditato, anche se ovviamente mi rimetto al lavoro degli inquirenti». La solidarietà a Ferrentino e la ferma condanna di questo gesto sono arrivate da più parti. «Chi ricorre a tali metodi dimostra una volontà prevaricatrice che copre con la violenza la profonda debolezza delle sue motivazioni. Ciò è tanto più grave e inaccettabile in periodo pre – elettorale», ha detto Mario Virano presidente dell’Osservatorio sulla Torino- Lione. «Un’azione di rappresaglia di grande viltà verso un uomo che si è sempre speso per la sua valle», l’ha definita Antonio Saitta. E Nino Boeti, consigliere regionale del Pd ed ex sindaco rivolese: «Rivoli non è abituata ad episodi di vandalismo legati all’attività politica». Profondo sdegno per l’accaduto è stato espresso anche dal segretario provinciale della CNA, Paolo Alberti. «Esprimiamo la nostra disponibilità nel partecipare a qualsiasi iniziativa che Ferrentino riterrà opportuno attivare per denunciare e contrastare coloro che non intendono utilizzare le vie del confronto civile e democratico per esporre il loro pensiero. Il sindaco di Rivoli, Guido Tallone, ha annunciato invece che il suo comune è pronto a costituirsi parte civile qualora vengano individuati i responsabili  di un «servizio di violenza sleale e gratuita».

 

Luna Nuova, 28 aprile 2009. Istituzioni locali, artigiani e imprese attorno a un tavolo per superare la crisi. Si è chiuso il ciclo di incontro nei centri di Susa, Rivoli, Giaveno e Grugliasco e “Insieme a CNA per superare la crisi” L’incontro rivolese ha messo a confronto le istituzioni locali e artigiani, commercianti e piccoli imprenditori per provare a superare le gravi difficoltà che il tessuto economico sta vivendo a seguito del collasso dei mercati finanziari internazionali. Presenti il sindaco Guido Tallone oltre ad Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino, Carlo Chiama, assessore alle attività produttive in Provincia di Torino, Antonio Ferrentino, presidente della comunità montana bassa val di Susa, Ezio Bertolotto, presidente Patto territoriale zona Ovest, Filippo Provenzano, assessore alle attività produttive del Comune di Rivoli, Paolo Alberti, segretario CNA Torino, Enzo Innocente, presidente Cogart CNA Piemonte e Ferdinando Parisi, responsabile sede territoriale CNA di Rivoli.

 

Ansa, 24 aprile 2009. Tav: vandali danneggiano auto presidente comunità montana. Atto intimidatorio ai danni di Antonio Ferrentino, presidente della Comunità Bassa Valle di Susa e sindaco di Sant’Antonino. La sua auto, una Ford Focus, è stata danneggiata con vernice sul tetto, righe sulla carrozzeria e il taglio dei quattro pneumatici. È avvenuto nel parcheggio del centro congressi di Rivoli (Torino), dove Ferrentino ha partecipato a una conferenza della CNA. «Si tratta senz’altro di un atto mirato – commenta Ferrentino, che ha fatto denuncia ai carabinieri – c’erano 300 auto ed è stata colpita soltanto la mia. Sono state più persone perché credo che qualcuno abbia fatto da palo». Ferrentino non ha dubbi sul movente, legato per lui alla Tav la linea ferroviaria Torino –Lione: «non ho altri motivi – dice – Se ce l’avessero con me per il mio operato di sindaco avrebbero agito a Sant’Antonino. Sono preoccupato: mi hanno seguito e mi hanno colpito quando meno me lo aspettavo». Il segretario provinciale della CNA, Paolo Alberti, esprime solidarietà: «Siamo disponibili a partecipare a qualsiasi iniziativa che Ferrentino riterrà opportuno attivare per denunciare e contrastare chi non intende utilizzare le vie del confronto civile e democratico per esporre il suo pensiero». Ferrentino è stato già vittima di un atto vandalico contro la sua auto, nel 2007, quella volta a Sant’Antonino.

 

Il Risveglio, 23 aprile 2009. La CNA si interroga sulle strategie anticrisi. Insieme per superare la crisi. La CNA si confronta con gli artigiani i commercianti, i piccoli imprenditori del territorio e le istituzioni. L’appuntamento è per giovedì 30 aprile, alle 21, al Gotha Hotel di via Torino 53. la Confederazione nazionale artigiani di Torino, in sinergia con la sede di Ciriè, incontrerà tutti gli imprenditori del territorio ad un confronto sulle misure anticrisi recentemente varate dalla Regione e sulle iniziative concrete e possibili da attivarsi a sostegno dl mondo delle imprese. «La crisi economica non deve fermare l’economia locale – spiegano gli organizzatori – e le istituzioni devono mettere in atto tutte le misure possibili per salvaguardare l’occupazione e il patrimonio di competenze degli artigiani, dei commercianti e delle piccole industrie». Alla giornata interverranno il sindaco di Ciriè Francesco Brizio, Domenico Ciccaldo, presidente CNA di Cirié, con introduzione di Michele Sabatino, segretario di CNA Piemonte. Non mancheranno poi gli interventi di Carlo Chiama, assessore alle Attività Produttive della Provincia Margherita Peroglio, coordinatrice del Patto Territoriale della Stura, Claudia Porchietto e Michele Vietti, candidati a presidente della Provincia di Torino. Enzo Innocente, presidente di Cogart CNA Piemonte, con conclusioni Paolo Alberti segretario CNA Torino. Modera la serata Domenico Zumbo responsabile della sede CNA di Cirié.

 

L’Eco del Chisone, 22 aprile 2009. “Salvaprezzi” al mercato, chi aderisce. «Lavorando qualche disguido si può verificare» considera l’assessore Riccardo Vercelli. Si riferisce all’esordio in sordina, il 18 del progetto “Salvaprezzi” che in accordo con alcuni produttori agricoli propone prodotti scontati al mercato di piazza Vittorio Veneto e piazza Roma. Esordio in sordina poiché sono pervenute in ritardo le locandine che segnalano l’adesione di questo o quell’ambulante mentre alcuni di loro hanno addirittura lamentato di non saperne nulla. «Il comune a convocato i loro rappresentati che dovevano farsi promotori…» spiega l’assessore. «Niente paura, le “prenotazioni” non sono certo chiuse!». Anzi : Vercelli ha coinvolto anche Ascom e CNA Commercio «per estendere l’iniziativa ad altre categorie mentre la provincia ha stipulato accordi con la grande distribuzione». L’Ipercoop è già partita proponendo un chilo di pane ad un euro. Al momento parlando di mercato, hanno aderito venti operatori. Eccoli in piazza Roma, Renata Bertone, Egidio Depetris, Evidio Merlo, Mauro Rolando Gianni Ghinaudo (solo per la carne). Michelangelo Avaro, Claudia Callieri, Pierluigi Giustetto e Claudio Picotto; in piazza Vittorio Veneto Guido Roggeri (solo per fiori), Silvio Priotti, Caterina Bertorello Silvano Fenoglio, Paolo Cardonati, Davide Quaglino, “Belfiore” di Irene Possetto, Maria Grangetto, Giovanni Caudullo e Mauro Possetto.

 

Ansa, 16 aprile 2009. Turismo: Serre Reali protagoniste al Castello di Racconigi. In questo fine settimana 18-19 si svolgerà, presso la Margaria del Castello di Racconigi, “Ritorno alle Serre Reali”, quest’anno arricchita da “Eccellenze Reali Artigiane”, in collaborazione con CNA. Alla Margaria, sede delle storiche Serre Reali del Parco del Castello di Racconigi si svolge l’appuntamento che porta ogni anno oltre 60 espositori da tutta Italia e  più di 15. 000 visitatori per una grande festa di tutti gli amanti dei fiori e delle piante. Dalle 10 alle 19 saranno esposti fiori e piante, erbe aromatiche e medicinali, attrezzi e accessori per il giardino, strumenti per la conservazione e la coltivazione, in un fine settimana dedicato alla cultura florovivaistica del giardino, dell’orto e del frutteto. All’interno delle Serre Reali, l’Università dei Minusieri, con i suoi 350 anni di storia, presenterà gli storici e prestigiosi “capi d’opera”, insieme all’associazione dei Tappezzieri che propone i segreti e i prodotti esclusivi della propria arte contemporaneità: tendaggi, stoffe, gioielli, vetri, arredi d’epoca.

 

Graph Creative, aprile 2009. Il mestiere di cambiare. È stato animato il dibattito sviluppatori durante il convegno “Dal grafico al designer: l’evoluzione di due professioni” organizzato dall’Unione CNA Comunicazione e Terziario Avanzato, nell’ambito del Consiglio nazionale dell’Unione che per la prima volta dopo molti anni si è tenuto a Torino il 6 e 7 marzo scorsi. Dopo i saluti di Gianfranco Granara e Giuseppe Scozzi, Presidente e Responsabile nazionale CNA Comunicazione e Terziario Avanzato il convegno ha preso il via con la relazione di Marco Cassinara, Coordinatore del corso triennale di grafica Ied Torino chiamato a descrivere l’evoluzione delle professioni del settore grafica e comunicazione. «Lo Ied ha un’intera area formativa dedicata alle arti visive con corsi che spaziano dalla grafica al design, dalla fotografia all’illustrazione, tenuti da professionisti imprestati alla docenza», ha spiegato Cassinera. Ogni anno lo Ied forma circa 900 studenti, di cui 100 nel campo delle arti visive. Inoltre, lo Ied organizza dei Master advanced che possono essere seguiti anche da professionisti, per il loro aggiornamento continuo. Secondo Fausto Bigliardi, presidente CNA Comunicazione Emilia Romagna un buon comunicatore oggi deve essere un “cross media”, ossia “una nuova figura professionale in grado di utilizzare tutti i mezzi di comunicazione dai tradizionale mass media e quelli innovativi  formati dalla rete”. “L’evoluzione della professione di grafico ha aggiunto Giovanni Brunazzi, titolare dell’agenzia di pubblicità di Brunazzi e Associati- ha portato la figura del designer a inglobare per estensione tutte le attività di progettazione. Tant’è che il design può essere definito come la risposta imprevedibile a un problema posto razionalmente». Rodolfo Suppo, Presidente CNA Comunicazione Piemonte ha invitato a non attribuire troppa importanza alla creatività a discapito della tecnica. «La dicotomia tra creativo e tecnico porta a perdere di vista l’obbiettivi di una conoscenza completa Fondamentale e la curiosità, alla base della creatività, ma essa non può prescindere da una buona conoscenza tecnica». Un affermazione sulla quale tutti hanno concordato anche se Stefania  Spadaro di Events Grafica ha sottolineato quanto «spesso sia difficile la condivisione delle competenze e altrettanto forte la specializzazione di ruoli che non comunicano tra loro». Ma il problema centrale dell’evoluzione delle professione del settore è stato portato alla luce da Davide e Gabriele Adriano Design, che hanno parlato di “malattia del perdono”. «Oggi il mercato premia i secondi non gli inventori di prodotti innovativi; la competizione si basa sulle imitazioni e non necessariamente cinesi dei prodotti delle poche aziende che hanno il coraggio di investire in ricerca e lanciare qualcosa di realmente nuovo», hanno denunciato i fratelli Adriano che hanno però difeso il loro modo di lavorare: «Noi diamo da sempre ai nostro clienti prodotti unici e questo ci ha sempre premiati». La soluzione emersa dal dibattito per correggere questa distorsione del mercato sembra essere un sistema produttivo che non ricerchi soltanto il prodotto in grado di garantire  la maggiore rendita finanziaria ma che tenga conto anche della qualità del prodotto e della sua eco-compatibilità. Enrico Capirone, Presidente torinese di Cna Comunicazione e Terziario Avanzato Torino ha quindi  rivendicato la necessità «di riportare al centro dell’economia la cultura del saper fare propria dell’artigianato, investendo nell’innovazione del prodotto senza cedere alla tentazione di produrre qualcosa di scadente solo per fare cassa». Numerosi gli interventi di imprenditori associati tra cui i serigrafi Claudio Frassinelli e Marino Doni, il tipografo Andrea Maino, la designer Oliva Mazzarelli dello studio De Silva, il fotografo Marino Ravani, il legatore Vito Varnavà. Cna ringrazia Maria Antonietta Ricagno ed Enrico Miglino di contesti.eu newsmagazine indipendente on-line edito da Ats, che hanno filmato l’intero convegno.

 

Cronaca qui, 10 aprile 2009. Le imprese artigiane «vanno malissimo». Occupazione in calo. Le imprese artigiane vanno male, anzi malissimo. Secondo il rapporto annuale sul comparto presentato ieri dal Sistema Informativo della Regione Piemonte, 2008 è stato uno degli anni peggiori dell’ultimo periodo, e soprattutto nel secondo semestre, ha portato ai minimi storici la fiducia degli imprenditori e le loro valutazione su ordini, fatturato, investimenti. I cattivi presagi, nel passaggio turbolente della crisi finanziaria, sono presto diventati realtà, evidenziando i limiti del sistema produttivo basato sulla piccola impresa, che a differenza della grande industria nello scrutare le nebbie della crisi, vede messo in discussione, con il rischio di  cancellarlo, il lavoro di generazioni di piccoli imprenditori. La situazione dell’artigianato registra i valori più bassi degli ultimi anni, dice il rapporto sul settore artigiano piemontese. I modo trasversale tra i comparti, il saldo tra l’aumento e la diminuzione del fatturato segna -43,9% nella seconda parte del 2008, con il picco delle imprese metal meccaniche al traino dell’Industria dei veicoli (-46,8%), il comparto dei trasporti che non movimenta più (-53,3%), l’industria leggera che registra un calo del 36,3% in generale il settore denuncia un calo del 49% della domanda. L’occupazione, contraddicendo gli appelli per ricercare nuovo personale lanciati dalle associazioni di categoria prima della crisi cala del 9,5%. E confermare ulteriormente che il momento è complicato ci pensano gli investimenti, con il 67,2% delle imprese che li ha congelati in attesa di una ripresa di cui, per ora non si intravedono che timidi segnali. Il problema del credito, e dei tempi di pagamento, del resto, rimane uno dei punti saldi del momento. «Vi è la necessità – ha detto il vicepresidente della giunta regionale Paolo Peveraro –di dare risposte adeguate  a duna sfiducia diffusa. La patrimonializzazione dei confidi, con una dotazione di 72 milioni di euro, e la costituzione di un fondo di rassicurazione, con 40 milioni., sono i due interventi messi in atto dalla Regione Piemonte per far fronte alla stretta creditizia». Mentre la politica economica si riorganizza, le associazioni di categoria si appellano alla banche: ieri Confartigianato, CNA e Casartigiani hanno chiesto a tutti Istituti di credito il congelamento, per 12 mesi, dei finanziamenti a termine o dei mutui, senza oneri aggiuntivi». La cassa integrazione nell’artigianato, nel primo trimestre 2009, ha intanto raggiunto quota 6.600 lavoratori. Erano 4mila nell’intero 2008. Nel frattempo remano controcorrente. E lo fanno nella maggioranza dei casi, solo con le loro forze. La componente umana della crisi finanziaria e il modo in cui sbatte sul tessuto produttivo è infatti sbilanciata verso le sorti degli operai metalmeccanici. Accade nella visione mediatica, del problema, perché migliaia di lavoratori in cassa integrazione (pagata dagli operai e, in misura maggiore dalle aziende) fanno notizia per la massa che rappresentano e, correttamente si pensa a tutelare i loro redditi, ci si preoccupa per le condizioni di vita loro delle famiglie che mantengono. La dimensione umana delle piccole impresa invece passa spesso sotto traccia. E no traduca quasi mai il margine di rischio a carico degli imprenditori di “bottega”in altrettanta attenzione. La banalizzazione rischia di diventare demagogica: gli operai hanno la cassa, quando timbrano il cartellino i problemi sono finiti (ma non è così). Gli imprenditori invece vanno a casa e sperano che l’ipoteca non gliela porti via. Di sicuro c’è ne sono molti che, da alcuni  mesi a questa parte, passano notti molto agitate.

 

Assaggio a Nord-Ovest, aprile 2009. Preziosi spiriti delle Alpi. Meritano davvero di essere conosciuti, centellinati con rispetto, i sapori delle nostre montagne: i Vini del Ghiaccio- chiamati in inglese Ice Wines o Eisweine in tedesco e gli amari delle erbe alpine sono stati protagonisti a fine gennaio di un incontro organizzato da CNA Torino in collaborazione con Donna Sommelier e con il patrocinio del Comune di Sestriere e della Camera di commercio di Torino. Intento dell’iniziativa è accrescere la conoscenza dei prodotti di nicchia del territorio, valorizzandoli. Maria Luisa Alberico, direttore di Donna Sommelier e grande esperta di vini del ghiaccio, ha presentato “il San Sebastiano”, uno dei pochissimi ice wines italiani. Prodotto a Chiomonte e sottoposto a un disciplinare rigidissimo, il San Sebastiano degustato è il frutto della vendemmia 2006: un vino dolce nato da uve lasciata sulla pianta oltre il tempo di maturazione, fino a quando, avvolte dal ghiaccio, vengono pigiate delicatamente per estrarre il succo reso denso dall’evaporazione. Con l’occasione sono stai presentati anche gli amari (o meglio l’elixir) della storica casa Bernard di Pomaretto, che dal 1902 produce liquori di erbe e fiori raccolti in quota sulle Alpi Cozie, utilizzando la tecnica di macerazione a freddo che richiede tempi molto lunghi, anche un anno di infusione. Fra le specialità Bernard l’antico Barathier, a base di sette fiori di erbe, il Genepì in due versioni, Blanc e des Alpes, il Rabarbaro e la novità Serpoui,con fiori di timo serpillo.

 

Il Risveglio, 9 aprile 2009. Tende, camper e aerei nel viale e in centro artigiani e cioccolato. Hanno sicuramente trovato qualche motivo di ispirazione per il tempo libero i numerosi visitatori che nel week end sono approdati nel viale e in corso Martiri della Libertà tra camper, roulottes, canoe, lezioni di equitazione per i bambini, e perfino elicotteri e piccoli aerei, proposti dalla prima edizione di “Cirié en Plein air”. Ma non è mancato l’interesse anche e la terza edizione della Mostra mercato dell’artigianato d’eccellenza firmata dal CNA che ha animato via San Ciriaco, in piazza San Giovanni e un tratto di via Roma, con creazioni in ceramica, vetro, legno, ma anche specialità gastronomiche locali. Chi non aveva ancora acquistato l’uovo pasquale ha potuto farlo domenica dalla prima edizione di “CiriE’cioccolato”, lanciata dai commercianti di via Sismonda che ha proposto ogni sorta di golosità a base di cacao, da quelle dei pasticcieri cittadini a quello biologico ed equosolidale. «Non ci aspettavamo un afflusso così grande - dichiarano entusiasti gli esercenti di via Sismonda - Gli espositori si sono già prenotati per la prossima edizione e anche noi abbiamo lavorato. Ringraziamo Mario Cirone dell’Associazione camperisti, l’assessore al Commercio Giorgio Perello e gli standisti che ci hanno creduto». Chi invece aveva intenzione di approfittare della giornata per acquistare qualcosa di primaverile nelle boutique del centro storico sarà rimasto deluso, pochi commercianti hanno infatti alzato le serrande. «Siamo molto soddisfatti della riuscita delle iniziative proposte dall’Associazione camperisti e dal CNA e in ultimo quella dei commercianti di via Sismonda che l’assessorato al Commercio ha coordinato – afferma l’assessore cittadino al Commercio Giorgio Perello- Grazie anche alle giornate di sole hanno avuto un grande successo di pubblico. Il lavoro gomito a gomito tra i tre soggetti  un elemento di importante novità che ha dimostrato che fare sinergia comporta effetti positivi e costruttivi. E’ vero che molti negozi erano chiusi- commenta Perello- ma molti negozianti sono stati propositivi ed hanno aperto e questo ha contribuito alla riuscita della manifestazione».

 

Ansa, 7 aprile 2009. Comuni: Torino; CNA, Borgodora esempio riqualificazione. Indagine su 4 quartieri della città che cambiano. Il quadrilatero Romano come modello di riqualificazione portata a termine con successo. Il quartiere Vanchiglia come zona universitaria. Borgata campidoglio adatta per i servizi avanzati. Borgo Dora esempio di riqualificazione mancata. Sono alcune conclusioni cui è giunta l’analisi “Torino quartieri che cambiano”, commissionata dalla CNA Torino che sarà presentata domani durante un convegno a Eataly. Il quadrilatero Romano presenta alcuni vantaggi per le piccole attività del terziario di servizi immateriali, quali la centralità e la presenza di una sostenuta offerta di rappresentanza. Secondo le opinioni degli intervistati, il Quadrilatero ha realizzato una convergenza tra la micro- economia serale del tempo libero e l’insediamento di studi e società del “terziario creativo”, ma non ha ancora chiuso il circuito rispetto alla popolazione residente, che presenta caratteristiche poco coerenti con il tessuto economico. Nel secondo caso, il quartiere Vanchiglia, al trasformazione è dal leggersi soprattutto in relazione agli effetti generali dal radicamento delle funzioni universitarie. La creazione di una  nuova sede-campus nell’ex Area Italgas  rende questo quartiere una zona d’interesse sia per il mercato immobiliare , sia per le attività rivolte al tempo libero. La zona di Borgata Campidoglio conserva le caratteristiche di una borgata ottocentesca di periferia. Gran parte delle vecchie attività manifatturiere si sono orientate verso zone più periferiche, sostituite da studi di progettazione. Questo tessuto ha sviluppato capacità di collaborazione, ma il giudizio sull’assetto urbanistico dell’area resta critico. Anche Borgo Dora è interessato da un mutamento, che tuttavia non assume le prerogative della riqualificazione. I giudizi sono positivi sulla riapertura del Cortile del Maglio, sul progetto “The Gate” e sul recupero di piazza Borgo Dora. La mancata qualificazione di altre aree del quartiere, però percepite come pericolose, dagli intervistati, costituisce occasione di critica nei confronti dell’azienda pubblica.

 

La Sentinella del Canavese, 6 aprile 2009. «Più politiche per le imprese». Tenere duro, salvare le imprese perché i posti di lavori persi adesso rischiano di essere cancellati per sempre. Utilizzare tutti gli strumenti possibili per aiutare le imprese resistere (e i lavoratori a sopravvivere) Dallas sala piena si evince il tema è sentito Molto. Perché sono stati in tanti a rispondere all’invito della CNA che ha promosso una serata per discutere anche con le istituzioni. Il tema della scarsità di liquidità e di difficoltà di accesso al credito è stato affrontato con l’intervento del vicepresidente della giunta regionale Paolo Peveraro. La Regione ha appena un provvedimento che incrementa di due milioni i euro le risorse destinate alla capitalizzazione dei confidi e ala serata era presente anche la presidente Mercedes Bresso. L’elenco dei problemi delle aziende, come si sa, è lungo. Dall’esigenza di credito per le imprese alla tutela dei salari dei lavoratori e maggiori ammortizzatori sociali, dalla formazione alla flessibilità. La stagnazione del territorio Canavesano rischia di acuire maggiormente una situazione gi per se già non facile. Eppure, come ha sottolineato l’assessore regionale Luigi Ricca, i progetti che dovrebbero partire non sono pochi. Ha citato Mediapolis, Silfab, il poliambulatorio, il nuovo ospedale d’Ivrea. Grandi opere che potrebbe servire da volano. Potrebbero. Accanto l’attenzione a non lasciare disperdere il “capitale intellettuale” e la proposta di creare zone franche con progetti di defiscalizzazione significativa per le imprese. Progetti però, che richiedono attenzione. Carlo Chiama, assessore provinciale alle Attività Produttive , invita ad evitare quanto già accaduto in passato ovvero che le aree appetibili si traducano in una concorrenza a volte anche spietata, tra i territori. Un esempio facile facile è qui, in casa nostra e Chiama cita la concorrenza tra Canavese e Valle d’Aosta. I vertici di CNA chiedono alle istituzioni iniziative, progetti, soluzioni, ma sopratutti chiedono di ricostruire un rapporto importante con le piccole medie imprese  che rappresentano il 95% del tessuto produttivo e spesso (troppo) si trovano sole a fronteggiare i problemi. Chiedono nella pratica di essere sostenuti nella richiesta di rivedere  gli studi di settore.

La Sentinella del Canavese, 6 aprile 2009. "Più politiche per le imprese". Tenere duro, salvare le imprese perche i posti di lavoro persi adesso rischiano di essere cancellati per sempre. Utilizzare tutti gli strumenti possibili per aiutare le imprese a resistere (e i lavoratori a sopravvivere). Dalla sala piena si evince che il tema è sentito molto. Perché sono stati in tanti a rispondere all’invito della CNA che ha promosso una serata per discutere anche con le istituzioni il tema della scarsa liquidità di difficoltà di accesso al credito è stato affrontato con l’intervento del vicepresidente della giunta regionale Paolo Peveraro. La Regione ha appena approvato un provvedimento che incrementa di due milioni di euro le risorse destinate alla capitalizzazione dei confidi e alla serata era presente anche la presidente Mercede Bresso. L’elenco dei problemi delle aziende, come si sa, è lungo. Dall’esigenza di credito per le imprese alla tutela dei salari dei lavoratori e maggiori ammortizzatori sociali, dalla formazione alla flessibilità. La stagnazione del territorio Canavesano rischia di acuire maggiormente un situazione di per se già non facile. Eppure,come ha sottolineato l’assessore regionale Luigi Ricca, i progetti che dovrebbero partire non sono pochi. Ha citato Mediapolis, Silfab, il poliambulatorio, il nuovo ospedale di Ivrea. Grandi opere che potrebbero servire da volano. Potrebbero. Accanto l’attenzione a non lasciare disperdere il "capitale intellettuale" del Canavese e la proposta di creare zone franche con progetti di defiscalizzazione significativa per le imprese. Progetti, però che richiedono attenzione. Carlo Chiama, assessore provinciale alle Attività Produttive, invita ad evitare quanto già accaduto in passato ovvero le aree appetibili si traducano in una concorrenza, a volte anche spietata, tra territori. Un esempio facile facile è qui, in casa nostra e Chiama cita la concorrenza tra Canavese e Valle d’Aosta. I vertici di Cna chiedono alle istituzioni iniziative, progetti, soluzioni, ma soprattutto chiedono di ricostruire un rapporto importante con le piccole e medie imprese, che rappresentano il 95% del tessuto produttivo e spesso (troppo) si trovano sole a fronteggiare i problemi. Chiedono nella pratica di essere sostenuti nella richiesta di rivedere gli studi di settore.

Il Canavese, 1 aprile 2009. Gli artigiani eccellenti sono protagonisti. Arriva alla 3° edizione la kermesse dedicata all’"Eccellenza artigiana". Sabato 4 e domenica 5 aprile il CNA proporrà una nuova edizione che nelle passate due ha riscosso un grande interesse da parte del pubblico. Ottimo il riscontro per quella inaugurale del 2007, penalizzata un po’ dalla pioggia quella del 2008. Tutto pronto per la terza del 2009 che si presenta con tutti i numeri giusti. "L’arte di fare prodotti tipici da gustare" è lo slogan con il quale si presenta a fiera che sarà inaugurata alle ore 10.30 di sabato 4 aprile alle presenza di autorità regionali. Alle ore 18 esibizione di Bike trial con la partecipazione del campione italiano Samuele Cogo e concerto con musica e danze alle ore 20. La fiera riaprirà alle ore 9 di domenica 5 aprile. Nuova esibizione di Bike Trial alle ore 10, parata della sezione Bersaglieri "Scognamiglio" alle ore 16. Alle ore 17.30 avverrà la premiazione degli artigiani "eccellenti" da parte di autorità regionali e locali. La fiera chiuderà alle ore 24. nel corso della "due giorni"di manifestazione sarà allestito uno stand gastronomico dove si potranno degustare i prodotti tipici delle valli di Lanzo. Per i più piccini, giochi ed animazione a cura della Cooperativa "Valdocco" di Torino e passeggiate in pony insieme al "Grande Runch"di San Francesco al Campo.

La Gazzetta del Canavese, 1 aprile 2009. L’artigianato e la crisi. Appuntamento di rilievo al Centro Congressi La Serra di Ivrea organizzato dalla Regione Piemonte, provincia di Torino e Cna denominato "insieme contro la crisi". L’incontro è nato su iniziativa del Comune in collaborazione con CNA Torino, in sinergia con la propria sede di Ivrea, L’evento rivolto agli imprenditori locali ha voluto porsi come occasione di confronto e riflessione sul nuovo Testo Unico per L’artigianato, sulle misure anticrisi recentemente varate dalla Regione Piemonte e sulle iniziative concrete a supporto delle imprese in difficoltà. Il sindaco Carlo della Pepa ha introdotto i lavori con i saluti al pubblico intervenuto numeroso per seguire un dibattito quanto mai di attualità. Il Sindaco eporediese ha parlato a proposito degli interventi del proprio comune per andare incontro alle difficoltà di ordine lavorativo in cui sono incappati i cittadini recentemente, quindi ha accennato al progetto Mediapolis che deve nascere insieme ad altri, quali la ricollocazione dell’Ospedale e il progetto del Poliambulatorio. L’assessore allo Sviluppo e al Lavoro Enrico Capirone ha evidenziato la necessità di difendere principalmente il lavoro, quindi introdurre fondi in collaborazione con Provincia e Regione per chi ha perso la propria occupazione e ha sottolineato la difficoltà reale di reperimento al credito. Paolo Peveraro, vice presidente e Assessore all’Artigianato della Regione Piemonte ha articolato il proprio intervento sottolineando come il Bilancio 2009 della Regione non ha sottratto un euro allo sviluppo, incentrando il lavoro in aiuto alle fasce più deboli e tartassate e abbassando la pressione fiscale (unica regione in Italia) assumendo una sostenibilità di investimenti per il finanziamento del debito per le imprese artigiane. Quindi ha accennato all’atavico problema del patto di stabilità e del problema della Regione Piemonte che ha crediti con lo Stato relativi a vecchie addizionali Irpef mai liquidate. Luigi Sergio Ricca, Assessore al Commercio della Regione Piemonte ha ringraziato pubblicamente il CNA per aver organizzato un evento di tale portata ad Ivrea, ricordando come la Regione si sia impegnata nel settore del commercio con l’inserimento dei poli di innovazione, puntando il dito sul progetto di riqualificazione urbana ad Ivrea e al finanziamento di un distretto per il commercio con meccanismi al rilancio di nuove attività lavorative. Carlo Chiama, Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Torino a chiare lettere ha ribadito la necessità di strumenti eccezionali d’intervento e ha bandito l’idea della defiscalizzazione che potrebbe ingenerare conflitti tra i vari territori, quindi ha una frecciata al governo, reo di non aver aiutato la Regione Piemonte in un momento di gravità occupazionale evidente e ha parlato dell’ipotesi di creare un tavolo di dibattito per addivenire a qualcosa di concreto e non solo promesse fumose sterili. Michele Sabatino, segretario CNA Piemonte ha inquadrato la crisi attuale come assai complessa e difficile da districare ed ha indicato il grande malcontento del mondo dell’artigianato che attraversa una crisi gravissima, del mondo dell’edilizia e dell’autotrasporto che versano in condizioni vicine al baratro e a polemizzato con le autorità di competenza che fanno grandi annunci puntualmente disattesi. Paolo Alberti, Presidente Ebap Piemonte ha rincarato la dose nel suo intervento a fine serata indicando la necessità che il mondo istituzionale e quello delle piccole imprese tornino a collaborare proficuamente prendendo spunto dalle parole del premier Americano Obama, che ha programmato un rilancio delle piccole imprese onde evitarne la loro morte, ha indicato il bisogno di rivedere gli studi di settore assolutamente iniqui e la revisione obbligatoria del sistema vicino al collasso. La Presidente Mercedes Bresso ha concluso il Meeting parlando del tavolo di crisi aperto per le problematiche occupazionali attuali e criticando aspramente il governo per la promessa puntualmente disattesa del miliardo e mezzo da erogare alle banche per bloccare l’emorragia di liquidità ormai divenuta insostenibile. La Bresso ha poi espresso soddisfazione per gli investimenti piemontesi all’estero che figurano tra i più alti in Italia, augurandosi la creazione di una nuova filiera per la trasformazione delle case che coinvolgerebbe l’edilizia e l’artigianato puntando sulla necessità di ricostruire case energeticamente efficienti che darebbero il via ad una nuova filiera produttiva. Per quanto riguarda strettamente il Canavese la Bresso si è augurata la nascita al più presto del Progetto Mediapolis nel settore dell’entertainment, atto a dare uno sviluppo non solo occupazionale ma anche di immagine ad una zona che sta attraversando un periodo di crisi assai profonda. In ultimo ha evidenziato la necessità di vincere vecchie malattie Italiane mai seriamente combattute come l’evasione fiscale e il cattivo funzionamento della sanità: balzelli che ci portiamo sulle spalle da sempre.

L’Eco del Chisone, 1 aprile 2009. La Cna e le iniziative anticrisi. Affollata riunione martedì 24 a Pinerolo, nella Sala dei cavalieri, organizzata dalla CNA con la presenza del segretario provinciale Paolo Alberti, del presidente della Provincia Saitta, di sindaci e presidente di Comunità montane. Oltre due ore di serrati confronti sulle misure anticrisi a sostegno delle imprese. In particolare Alberti ha sollecitato interventi per salvaguardare l’occupazione in relazione alle piccole e medie aziende che nel Pinerolese, tra commercio e artigianato, sono alcune migliaia. Negli interventi è stato richiesto anche un ruolo più attivo della Città di Pinerolo.

Il Risveglio, 2 aprile 2009. Camper e artigianato d’eccellenza per Ciriè en plein air. Nel prossimo week end le vie del centro torico cittadino ospiteranno un connubio insolito che si preannuncia ricco di interessanti proposte per una giornata da trascorre in città. La prima edizione di "Cirié en plein air", organizzata dall’Associazione Camperisti di Cirié e Valli di Lanzo, con il patrocinio del comune di Cirié e della Provincia di Torino, sposerà la terza edizione di "Antichi mestieri e artigiani eccellenti" firmato dal CNA in collaborazione con l’assessorato cittadino al Commercio e quell’Artigianato. Cirié en plein air, fiera dedicata al tempo libero, offrirà ai visitatori l’opportunità di scoprire idee alternative per lo sport e la vacanza all’aria aperta, Produttori e commercianti della bassa ad alta Valle di Lanzo esporranno mezzi ed equipaggi da campeggio, compresi i camper, attrezzature per lo sport dall’equitazione agli ultraleggeri. Sarà allestito anche uno stand gastronomico. La manifestazione sarà aperta al pubblico sabato 4 e domenica 5 aprile dalle 9 alle 24. Alle 11 di sabato sarà inaugurata ufficialmente alle presenza delle autorità cittadine. I visitatori che vorranno arrivare in camper avranno disposizione un’area riservata disponibile da venerdì 3 aprile alle 14. Raddoppia, si estende infatti a tutto, il fine settimana, la terza edizione della mostra mercato dell’Artigianato d’Eccellenza dedicata alla valorizzazione e alla promozione delle imprese di eccellenza artigiana del territorio. In piazza San Giovanni e via San Ciriaco, una trentina di artigiani proporranno manufatti in legno, in ferro, in ceramica nonché prodotti gastronomici e anche momenti di dimostrazione delle specifiche lavorazioni. Sarà allestito anche uno spazio dedicato alla bioarchitettura ed alle fonti di energia rinnovabile. Gli artigiani appartenenti alla Associazione Artimont (Associazione artigiani di montagna) ed al Consorzio per promozione dei Prodotti Tipici di Montagna, rappresenteranno e valorizzeranno le produzioni tipiche del territorio. E, se non bastasse, si potrà anche fare shopping nelle boutique cittadine. Domenica 5 rientra infatti nel calendario delle aperture festive straordinarie.

La Sentinella del Canavese, 30 marzo 2009. Pmi e istituzioni alla sala Cupola. Insieme contro la crisi. Un incontro con le piccole e medie imprese eporediesi. L’appuntamento promosso dal Comune, in collaborazione con CNA, e ricolto agli imprenditori locali e mira ad essere una riflessione sulle iniziative concrete a supporto delle imprese in difficoltà. Inizio ore 20,30 sala Cupola del centro culturale La Serra conclusioni di Mercedes Bresso.

Corriere di Chieri, 24 marzo 2009. Pedale Chierese punta forte sui pimpanti Giovanissimi. Venerdì sera il pedale Chierese ha presentato 2009 all’Hotel Brindor Ristorante Andrea. All’incontro organizzato dalla società presieduta da Giorgio Sisti con la collaborazione di CNA e di Radio Centro 95, sono interventi anche il sindaco di Chieri Agostino Gay, il consigliere con delega dello sport Pier Carlo Benedicenti e l’assessore all’ambiente Riccardo Civera. A conferma di un connubio che dura ormai da qualche stagione, hanno fatto da madrine dell’evento alcune giocatrici della Famila Chieri Volley, rappresenta anche del presidente Livio Vezzoso. Il fiore all’occhiello della società che vanta 106 anni di storia è la formazione dei giovanissimi, il reduce da una stagione 2008 trionfale, dove ha conquistato diciassette vittorie e due titoli provinciali che si presenta rinforzata da innesti di valore come Ghiron, protagonista fino all’anno scorso nel Pecetto. È stato confermato al timone della squadra il direttore sportivo Valter Pellis, coadiuvato dal vice Roberto Gaiotti e dal dirigente Claudio Mattalia. Al nuovo direttore sportivo Giampaolo sono stati affidati agli Allievi, che potranno contare su cinque corridori che esordiranno domenica 29 marzo. La collaborazione con i bergamaschi della Scuola Ciclismo Cene ha rafforzato la compagine Juniores del confermato Giampietro Campagnaro, che verrà affiancato dall’esperto Mauro Pellis, fino alla passata stagione alla guida degli Allievi. La squadra mista potrà contare sui nove corridori chieresi e sette bergamaschi. Per il secondo anno consecutivo si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione anche il settore della mountain bike. Il direttore sportivo Walter Casalegno, affiancato da Fabio De Maria e Giuseppe Lo Scalzo, potrà contare su tredici atleti che cercheranno di migliorare la scorsa stagione contraddistinta dalla conquista di due titoli regionali.

Luna Nuova, 24 marzo 2009. Assalto al cioccolato: una dolce domenica di sole nel centro. Grugliasco si è tuffata nel cioccolato domenica, grazie alla sua prima edizione di Cioccolatò in adesione all’ormai prestigiosa fiera del cioccolato torinese che coinvolge anche i comuni confinanti. Poche bancarelle, qualche negozio aperto e tanto sole per l’affollata piazza 66 Martiri, nella prima domenica di primavera, tra degustazioni e intrattenimento. Il negozio di abbigliamento Wolf Street ha dato una vita a una vetrina insolita, con la costruzione di un servizio fotografico in diretta che ha raccolto molti visitatori e una coda di pubblico per assistere ai manichini viventi che prendevano vita sistemandosi nelle pose più adatte a mostrare i campi di abbigliamento. Nel frattempo dall’altra parte della piazza la Pro loco intratteneva gli adulti con un concerto di musica celtica di chitarra e violino e faceva giocare i bambini in un labirinto di cunicoli e viuzze, per arrivare alla meta, dove il tiro giusto con il fucile elastico non poteva che portare a sorprese, rigorosamente di cioccolata. Bonbon, tavolette, uova e le forme più fantasiose hanno poi arricchito le bancarelle della piazza, mentre al parco Le Serre il cioccolato si è messo letteralmente in mostra in un’esposizione curata dal CNA. la confederazione nazionale del’artigianato che riunito in un concorso artigiani cioccolatai e designer per la realizzazione del cioccolatino più creativo, inserito nel packaging più bello. Gusto e vista sono così stati soddisfatti da soluzioni originali, della crema di cacao che come un tubetto di colore può essere palmata sulla tavolozza di pane con il pennello, al tris di cioccolati che si incastra come una faccia, ma anche come il sole e la luna o ancora come due visi che si sorridono l’uno con l’altro.

La Nuova, 23 marzo 2009. Cinque artisti ferraresi al Cab 41. Sono protagonisti di Teatroscienza. Si tratterà di un evento creativo, una novità assoluta che utilizzerà il manifesto dei linguaggi come strumento attorno al quale si svilupperanno alcuni temi fondamentali della rappresentazione: dalla parola alla danza, dalla musica alla pittura dall’etica all’estetica. Il titolo è Teatroscienza ed avrà luogo questa sera nel mitico "Cab 41" (di Torino l’equivalente piemontese di Zelig), l quale parteciperanno cinque artisti ferraresi. Alex Gezzi, Eugenio Squarcia. Jessica Steri, Shamira Benetti e Vincenzo Jannuzzo. L’evento, organizzato dall’Unione Benessere Sanità della Cna di Torino, avrà come argomento la "dermocosmetologia" e farà "cambiare pelle" (per una notte), al locale che in una scenografia davvero particolare con tavolini e sedie; su minuscoli palcoscenici accoglierà musicisti, attori, danzatrici pittori, raffigurando argomenti di arte, scienza e spettacoli che contaminandosi a vicenda si svilupperanno sotto le sapienti e abili mani del oro ideatore, Alex Gezzi (dermatologo e docente all’Università di Ferrara e all’Università di Roma – Tor Vergata). Completano la formazione; la ballerina e coreografa milanese Elena Pavoni ed il musicista e compositore ligure Lorenzo Scoppelliti.

Graph Cretative, marzo 2009. Una preziosa eredità. L’eredità morale e materiale di Torino 2008 World Design Capital? E’ nelle azioni future delle migliaia di imprenditori, designer e operatori della comunicazione che hanno partecipato ai 340 eventi, quasi un giorno, organizzati, nel 2008, e costati, 8, 78 milioni di euro. Il comitato organizzatore e in primis la Direttrice Paola Zini ha incassato l’applauso delle istituzioni e si è ufficialmente sciolto il 21 gennaio con una conferenza stampa finale nel municipio di Torino, presenza del Vice Sindaco Tom Dealessandri. "Il mondo ha compreso che il design e non solo il car design- ha dichiarato Dealessandri è una delle gradi risorse di Torino e del Piemonte". Lo ha incalzato Paola Zini: spiegando che: "Torino si è posizionata nella mappa Europea delle città del design". La città si è guadagnata 3250 passaggi sulla stampa italiana ed estera grazie alle iniziative di Torino 2008 Wdc che hanno complessivamente coinvolto 150 mila persone. La sola mostra storica sul Compasso d’oro dell’ Adi allestita alla Reggia di Vanaria Reale è stata visitata da 28 mila persone. Ma le mostre più gradite al pubblico sono state altre due: Dream-L’auto del futuro dal 1950 a oggi e Olivetti, una bella società. Oltre 150 aziende sono state coinvolte, d protagoniste, a vario titolo, negli eventi ufficiali e ben 30 hanno creato eventi propri legati al design. Non solo: 80 grandi nomi del design internazionale sono venuti a Torino: molti dei quali per la prima volta nella loro vita: Jasper Morrison, Giulio Iacchetti, Matali Crassete. Un’indagine condotta da Astre ricerche per conto del comitato organizzatore per sondare il grado di soddisfazione di imprenditori, designer e semplici cittadini rispetto agli eventi ufficiali di Torino 2008 ha evidenziato che bel il 94% degli intervistati chiede che a Torino si continui a lavorare per la promozione del cultura del design. Ma di certo, per ora c’è solo che il comitato organizzatore si è sciolto, che Torino potrebbe ospitare in un futuro ancora incerto il Design Council nazionale ipotizzato a suo tempo dall’ex ministro Francesco Rutelli, che potrebbe consolidarsi a Torino l’Osservatorio nazionale sulla grafica che proprio nel 2008 ha mosso i suoi primi passi e che, infine il progetto del Design Center che avrebbe dovuto essere operativo a fine 2008 all’interno del complesso dei Mirafiori è in forte ritardo. Intanto, L’istituto Europeo di design (Ied) ha manifestato pubblicamente a nome del direttore Cesar Mendoza L’intenzione di continuare a investire a Torino per la realizzazione di un nuovo grande campus universitario. Proprio lo Ied è stato del resto uno dei grandi protagonisti dell’anno mondiale del design, insieme allo Iaad di Laura Milani e la Politecnico di Torino con i suoi corsi di laurea di disegno industriale ed Ecodesign. La CNA entra intanto con Vitaliano Alessio Stefanoni nel comitato scientifico dello Ied con l’obbiettivo di favorire un ulteriore avvicinamento delle piccole imprese all’ Istituto e alla cultura del design in senso lato. "Del resto in questo primo anno di sperimentazione, di contaminazione tra artigiani, piccoli industriali e designer- spiega Paolo Alberti, Segretario CNA Torino- le risposte degli imprenditori sono state efficaci e puntuali. Con le sue sole forze con il supporto della camera di commercio di Torino la CNA ha coinvolto nel corso del 2008 non meno di 2500 imprenditori e designer: convegni, prototipi concretamente realizzati ed esposti al pubblico sono stai la prova tangibile della possibilità di un dialogo costruttivo ma anche della voglia dei diversi protagonisti di questa sfida di sviluppare nuove idee e nuovi progetti. CNA intende quindi proseguire per tutto il 2009 – ha concluso Alberti- in linea con la sua rinnovata adesione alla Adi, nel cammino sin qui intrapreso, sviluppando iniziative che possano favorire in collaborazione tra designer e piccoli imprenditori".

Cronaca Qui, 20 marzo 2009. Artigianato piemontese, fatturato in calo del 40 per cento. Gli effetti della crisi sono pesantissimi sull’artigianato piemontese: il fatturato è calato del 43.9%, la domanda del 49%. Il 9.5% delle aziende ha ridotto il numero degli occupati e il 67.2% non effettua investimenti. E, secondo il segretario della CNA Torino, Paolo Alberti, nelle imprese artigiane ci sarebbero almeno "cinquemila posti di lavoro a rischio". Per le imprese artigiane torinesi con meno di 15 addetti nei settori del manifatturiero, ricorda la Cna, il 2008 si era chiuso con 296 domande di ricorso alla cassa integrazione in deroga, con il coinvolgimento di 691, mentre nei soli primi due mesi del 2009 imprese coinvolte sono salite a 438 e i lavoratori interessati son ben 2.366. Lo stato di grave sofferenza del comparto, che ha colpito indistintamente imprese con un solo addetto e aziende più strutturare, è rivelato anche dall’indagine congiunturale, relativa al secondo semestre del 2008. realizzata dal sistema informativo dell’artigianato della Regione. Le conseguenze più pesanti sono state avvertite dal settore manifatturiero; male anche i trasporti, in controtendenza il settore delle riparazioni. Per quanto riguarda le aree, fatturato in crollo nel torinese situazione pesante nel biellese e viceversa tenuta nel cuneese. "Per evitare il collasso spiega il vicepresidente della Regione Paolo Peveraro- la Regione ha stanziato 70 milioni di euro per la patrimonializzazione dei confidi e ha dato vita a un fondo di rassicurazione con u a dotazione di 40 milioni ".

Luna Nuova 20 marzo 2009. Cioccolatò debutta in piazza 66 Martiri e parco Le Serre. Arriva Cioccolatò domenica. Anche Grugliasco si apre per la prima volta, alla fiera del cioccolato che percorre una golosa Torino ormai da sette anni Fondenti al latte, pralinati liquorosi e irresistibili cioccolati profumeranno piazza 66 Martiri e lo Chalet Allemand del parco Le Serre in via Tiziana Lanza. Per tutta la giornata si alterneranno degustazioni laboratori, conferenze mostre. Alle 11 sarà aperta allo chalet la mostra dei progetti partecipanti al concorso "Choco&Pack", promosso dal CNA la confederazione nazionale dell’artigianato e dall’associazione Oneoff con il patrocinio dalla Camera di commercio di Torino dove si incontrano design e un gusto: un concorso che ha portato a collaborare e designer e artigiano del cacao per la realizzazione dei bon bon più esclusivi, integrati con al realizzazione di un involucro bello sicuro ed ecosostenibile. Sempre allo Chalet sarà presente Luciano Zuccarello, cioccolatiere di Collegno che presenterà i suoi prodotti organizzando degustazioni. Alle 15 la storica Annarita Merli proporrà una conferenza su "L’acquolina in bocca della pianta di cacao al gianduiotto", al termine della quale verranno distribuiti omaggi di cioccolato al pubblico. Villa Boriglione ospita invece l’esposizione "Dal Far West al Circo". Sarà invece in piazza 66 Martiri che si articolerà la parte principale della festa, con bancarelle ricche di delizie che esalteranno il gusto ma anche la creatività. Ospite ed espositore speciale sarà lo stand dell’esercito italiano, che possiede in caserma un laboratorio per il cioccolato e che porterà al pubblico i suoi prodotti. "Anche noi aderiamo con piacere a Cioccolatò – spiega l’assessore al commercio Anna Cuntrò – inauguriamo la festa primavera con una fiera di prodotti buoni e genuini. Speriamo possa essere la prima di tante edizioni per portare al pubblico esempi di eccellenza del nostro territorio e una giornata di festa e divertimento". Informazioni su www.comune.grugliasco.to.it.

Ansa, 19 marzo 2009. Crisi: CNA Torino, 5000 sono i posti di lavoro a rischio. Polemica con Confartigianato che parla di 5000 posti disponibili. È polemica tra le associazioni degli artigiani. A Luca Demaria, vice presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, che ha parlato di cinque mila posti di lavoro disponibili, replica il segretario della CNA Torino Paolo Alberti. "Cinquemila –dice-sono piuttosto i posti di lavoro a rischio nelle imprese artigiane". E aggiunge: "ho girato a Demaria le numerose lettere di richiesta immediata di assunzione ricevute dalla CNA da parte di persone rimaste senza lavoro". "Dichiarazioni di questo genere – osserva Alberti- sono persino offensive nei confronti di quelle migliaia di lavoratori che in questi mesi hanno perso definitivamente il posto di lavoro e rispetto ai quali la diffusione di questo tipo di notizie non fa che creare aspettative frustranti". Per le imprese artigiane torinesi con meno di 15 addetti nei settori del manifatturiero, ricorda la CNA, il 2008 si era chiuso con 296 domande di ricorso alla cassa integrazione in deroga, con il coinvolgimento di 691 lavoratori, mentre nei soli primi due mesi del 2009 le imprese coinvolte sono salite a 438 e i lavoratori interessati sono ben 2366. Ancora più preoccupante il quadro regionale: se nel 2008 le imprese che hanno che hanno chiesto la Cigs in deroga erano 1326, nei primi 2 mesi di quest’anno sono già salite a quota 993, mentre i lavoratori coinvolti sono passati dai 3.995 totali dall’intero 2008 ai 4.669 dei primi due mesi dl 2009.

Il Risveglio, 19 marzo 2009. Ad ArTò Eccellenza Artigiana al "Bocconcino al Bergamotto. Barbero, i primi in città ad ottenere questo riconoscimento". Metti una copertura di cioccolato fondente, del liquore al Bergamotto, uova, farina, zucchero, latte miele, cacao e vaniglia ed il Bocconcino al Bergamotto è pronto. Una ricetta speciale come le molte altre che contraddistinguono la pasticceria Barbero, situata nel cuore della città in via Juvarra 45, fondata nel 1969. Esperienza che hanno permesso alla famiglia Barbero di ottenere la targa dell’Eccellenza Artigiana per il disciplinare "pasticceria fresca e secca", che verrà consegnata loro il 31 maggio al Lingotto in occasione di ArTò, il salone delle attività artigiane. "E’ la prima attività alimentare della città che ottiene questo ambito riconoscimento", ha spiegato Alessio Stefanoni di CNA, cui la pasticceria è associata da anni. "Non possiamo che essere orgogliosi che le nostri lavorazioni siano state valutate così positivamente da ricevere l’Eccellenza", ha commentato Luigi Barbero, che accompagnato dalla moglie Paola, negli anni ha riscoperto molte ricette che ormai perdute come il Tronchetto dei Cremieux e i Canestrelli di Altessano.

Il Risveglio, 12 marzo 2009. I gadget saranno un simbolo prezioso per la Reale. Un incontro fruttuoso fra designer e produttori ha creato oggetti di originalità e qualità. Nella sala del Consiglio comunale martedì sono stai presentati ai commercianti gli oggetti realizzati a seguito del concorso di design Ve.De.Re, ideato da CNA in collaborazione con l’associazione Altrementi, con il patrocinio del Comune di Venaria e della Camera di Commercio con lo scopo di trovare un gadget esclusivo per la città della Reggia. Fra i progetti presentati i vincitori e quelli ritenuti più originali sono stati realizzati alcuni produttori venariesi e non, che nella giornata di martedì hanno esposto ai commercianti i loro elaborati con la possibilità di essere acquistati e poi venduti al pubblico. "Obbiettivo del concorso era quello di pensare qualcosa di esclusivo per Venaria, in linea con il nuovo modo di essere della città, che ne porti l’immagine all’esterno", ha spiegato l’assessore al commercio Rosa Perrone illustrando i diversi gadget. In piano la spilla ciondolo – portachiavi- orecchino progettato e costruito dall’Artbox di Matteo Peter Bonafede che si è aggiudicato il primo posto nel concorso nella categoria professionisti: l’oggetto nasce delle linee architettoniche che uniscono l’asse di via Mensa alla Reggia e ai Giardini Andrea Vecera, giovane designer vanariese vincitore della categoria studenti, ha presentato il suo DivertiRe realizzato dall’artigiano Davide Rasetto, venariese anche’esso nove cubetti in legno a fianco all’altro disegnano un simbolo della città "Manifacutura" di Elena Imberti e Valentina Santhià da Piverone hanno affascinato le donne presenti in sala con i loro "Bijoux a corte" semplici gioielli realizzati con i simboli della città "V" di Venaria e la "R" di Reale. Lorenza Capiano e Giuseppe Ghignone dell"Anomina progetti" grazie alla realizzazione della tecno Bajardi, hanno catturato l’ attenzione dei commercianti con il loro "Bonne Nouvelles" un omaggio al collare dell’ Annunziata sotto forma di ciondolo che nasconde dentro di se una penna Usb. "Oltre all’apporto dei commercianti che veicoleranno gli oggetti, si sta pensando con l’Amministrazione di poterli vendere anche per la Festa delle Rose come gadget unici della città" ha dichiarato Alessio Stefanoni di Cna.

Il Risveglio, 12 marzo 2009. Arriva la ghiotta ruota di cioccolato ricoperta di nocciole. "Noi facciamo girare il cioccolato. Voi fate girare la voce". E’ questo lo slogan scelto da Shebirè l’artista della cioccolateria di Cirié aperta dal 2007 in via Paolo Braccini 6. per presentarsi al grande pubblico cioccolatò è un occasione molto ghiotta. Sino al 15 marzo, il laboratorio artigianale porterà il suo estro e la sua fantasia in piazza Vittorio Veneto, a Torino. Nei primi tre giorni della kermesse gastronomica, ha riscosso una grande successo "la Rua ’d Cirié", ruota d Cioccolato o al latte, tempestata di nocciole piemontesi. Si tratta del primo dolce tipico dedicato alla sua città, creato per Cirié e per i suoi cittadini. Un’eccellenza che potrà diventare volano per altre iniziative simili, così anche da creare anche un vero circuito di imprese enogastronomiche di qualità. auspicio condiviso in primis dell’Amministrazione comunale ciriacese e dalla Cna di Torino. Nello stand di piazza Vittorio c’è la giovane di origine etiope che ha già vinto la sua scommessa. Un mese fa ha presentato ai suoi clienti e all’intera città, la "Rua" disponibile in varie dimensioni. Ricorda la ruota di carri trainati da cavalli e poi a motore che andavano vanti e indietro nelle vie della Città sino alla meta del secolo scorso. Il trasporto di merci ha sempre contraddistinto l’economia del ciriacese. Originale, ma saldamente radicata alla storia, l’idea di Shebirè. Accanto a lei Fulvio Monteccone che ha sostenuto la sua avventura e l’ha aiutata a diventare un vero maestro cioccolatiere. La "consacrazione" proprio a CioccolaTò dove Shebirè ha incontrato i grandi artisti torinesi, figli della "Capitale del Cioccolato". Un ruolo che Torino ha conquistato nel secolo scorso e che oggi può tornare a essere una concreta realtà e un motore di sviluppo imprenditoriale. La "ruota" non smetterà di girare dopo CioccolaTò. Shebirè ha già in serbo altri eventi per far crescere la passione per il cioccolato.

Corriere di Moncalieri, 10 marzo 2009. Due weekend di "Cioccolatò" con dolci sculture e degustazioni. Oltre 12 quintali di cioccolato, mostre di sculture, degustazioni, esposizione d’auto d’epoca, stand di prodotti tipici, trucioli e spacca cioccolato, animazione conferenza, giochi per bambini, mercatino equosolidale, laboratori su cioccolato e chocolcena. Questi gli ingredienti della settima edizione di Cioccolatò tradizionale rassegna della Provincia, che sbarcherà a Moncalieri sabato 14 e domenica e domenica 15 e poi sabato 21 e domenica 22 marzo tra il centro storico e il 45° Nord, sotto la regia di Confesercenti, in collaborazione con Ascom, Pro Loco e CNA oltre al patrocinio dagli assessorati al commercio e al turismo. Gli assessori Rocco Cuzzilla e Noemi Gallo commentano: "Nonostante le difficoltà economiche, abbiamo supportato una manifestazione che ha sempre avuto un ottimo riscontro di pubblico. Quest’anno, tramite questa manifestazione, cerchiamo di promuovere Moncalieri in abito turistico organizzando momenti che tocchino vari punti della città. Il programma. Venerdì 13 alle 20, succulenta anteprima della rassegna con "Chocolcena"alla’Officina del gusto in corso Savona 50/1. Sabato dalle 10 "Esibizione Art Chocolate" al centro commerciale di via Vittime di Bologna 20/22 degustazioni di cioccolata e rassegna di sculture realizzate di maestri pasticceri aderenti a confesercenti e provenienti dalla provincia, i quali lavoreranno 18 blocchi da 50 chili messi a disposizione da Ugo Rivetti dell’omonima pasticceria di via San Martino 1. Dalle 15.30 alle 19 30, sotto i portici di Piazza Vittorio Emanuele esposizione delle opere "Chocol Arte" L’evento è previsto in contemporanea anche la 45° Nord di via Postiglione 1. Domenica 15, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30 proseguiranno le mostre sotto i portici di piazza del Municipio, in via Postiglione, mentre il centro storico si animerà grazie all’esposizione di alcune Ferrari e auto d’epoca cura di Auto classic e Motor Village. Parallelamente, sempre in piazza Vittorio Veneto e al 45° nord, ci saranno stand di cioccolato e degustazioni gratuite di prodotti tipici con l"Chocol Stand. A esporre nel concentrico 24 aziende e pasticcerie provenienti dalla Provincia, regione del Sud Italia. A rappresentare Moncalieri ci sarà Ugo Rivetti. Le Samba Cacao si scateneranno in danze sfrenate in via Postiglione, mentre alcuni animatori coinvolgeranno i più piccoli in divertenti laboratori di trucco al cioccolato. Presentati anche alcuni clown che emetteranno in scena mini spettacoli e giochi con palloncini mentre i più grandi potranno dedicarsi allo "Spaccacioccolato" (anche in centro storico) degustando gratuitamente i trucioli spaccati davanti diversi blocchi per un totale di 6 quintali. Sabato 21 alle 10, l’appuntamento è in biblioteca con la conferenza sulla storia del cioccolato, dall’epoca sabauda ad oggi, curata dall’associazione "Il calzolaio scalzo" Previste proiezioni, letture di documenti inediti musica e piccola drammatizzazione per raccontare la nascita del nettare degli dei in epoca Maya, fino alle 18, i più piccoli potranno divertirsi con alcuni giochi gonfiabili nel centro storico, mentre a Torino, al Mirafiori Motor Village di piazza Cattaneo 9 sono previste degustazioni gratuite e sculture di cioccolato. Dalle 15.30 alle 19.30 riprenderà la Rassegna Chocol Arte in via Postiglione. Domenica 22 eventi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15alle 19.30 in piazza del Municipio mercatino equo solidale con artigianato d’eccellenza intrattenimento con lo spettacolo "I pirati dei Caraibi all’assalto della cioccolata" a cura di Anna Rita Merli. Al 45° Nord. Proseguiranno le mostre di sculture, degustazioni gratuite, stand di prodotti tipici e cioccolata, spacca cioccolato e animazione per i bimbi oltre alla Samba Cacao. In borgo Navile previsti giochi gonfiabili fino alle 18. per coinvolgere il territorio a 360 gradi sono previste due iniziative con la partecipazioni di commercianti e ristoratori. La prima "Chocol Menu" fino al 22 marzo 7 ristoranti moncalieresi (Ca Mia, strada Revigliasco 138, pizzeria ristorante Al Castello, piazza Baden Baden 1; Tosa, strada Genova 200; Rosa Rossa via Carlo Alberto, 5; Borgo Antico, via Santa Croce 34; Taverna di Fra Fiusch, via Beria 32; Intercity viale stazione 7) proporranno menù a base di cioccolato, mentre nei bar pasticcerie e gelaterie aderenti al progetto (Rivetti, via San Martino 1, Caffetteria dell’Arco, via Arduino 2, Ceffé Città, piazza Vittorio Emanuele 10, Pasticceria Tosa, via Tenivelli 8. Baroccio della Grotta Gino, piazza Amedeo Ferdinando 2. Daf, strada Rigolfo 30. El Panatè, via Beria 38, Fashion Food, via Cernaia 3B) verranno offerte merende al cioccolato al prezzoa calmierato di 4 euro. La seconda iniziativa coinvolge 10 macelleria Burzio, strada Genova 58; Ghione, via del Ballo 1; leone, via Santa Maria 29; Omizzolo; strada Revigliasco 82; Pianta, strada Stupinigi 11; Piromalli , via Beria 5. Sistro, via Cernaia, 9; Tesio, via Boccardo 2; Sacattolon, strada Genova 32; Da Gianni, strada Genova 339). Fino al 22 marzo omaggeranno la clientela con una ricetta e 50 grammi di cioccolata. Nei giorni della rassegna i negozi che aderiranno all’iniziativa (si stanno raccogliendo in questi giorni) proporranno degustazioni abbinate al Passito di Caluso, Barolo Chinato e Grappa di Erbaluce (per un totale di 300 bottiglie). Verrà anche allestito trenino al "cioccolato" di collegamento fra il centro storico e il 45° Nord con il seguente percorso: via Sestriere centro storico, borgo Aje via Postiglione ( sabato 14 dalle 15 alle 19,30); via Postiglione, borgo Aje centro storico (domenica 15 dalle 10 alle 19. 30); corso Roma, centro storico, via Cavor, borgo Aje, centro storico (domenica 22 dalle 10 alle 19,30).

Il Risveglio, 5 marzo 2009. Design: lunedì presentazione dei gadget. Il progetto di design Ve.De.Re. organizzato l’anno scorso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la CNA, torna a far parlare di se. Lunedì prossimo alle 14.30 nella sala del consiglio comunale verranno presentati ai commercianti i gadget i vincitori del progetto alla presenza del sindaco Nicola Pollari e dell’assessore la commercio Rosa Perrone. Oltre agli oggetti di Matteo Peter Bonafede, vincitore nella categoria, professionisti, e di Andrea Vecera, vincitore nella categoria studenti, verranno presentati gli oggetti di concorrenti che pur non avendo vinto hanno sviluppato idee degne di nota. "Siamo orgogliosi che questo progetto abbia avuto un così ampio riscontro, sul territorio, coinvolgendo artigiano e produttori, e unendo il design all’imprenditoria locale", ha commentato Alessio Stefanoni di Cna.

Il Canavese, 27 febbraio 2009. "La Rua ‘d Ciriè". La "Rua ‘d Cirié" rappresenterà la città alla manifestazione torinese Cioccolatò 2009. Lunedì 23 febbraio la cioccolateria Shebirè di via Braccini 6 è stata protagonista di un’anteprima curata dall’associazione di categoria CNA di Torino. Il maestro cioccolataio Fulvio Monteccone e Shebirè Fisseha Abera hannno presentato ufficialmente la prima composizione di cioccolato dedicata alla città di Cirié la Rua ‘d Cirié, appunto. La genesi del nome è spiegata da Fulvio Monteccone: "A Cirié, nella seconda metà del secolo scorso si era sviluppata una fiorente attività di trasporti e commercio. I carri trainati da cavalli e motore venivano accolti nell’attività di ristorazione che sorgeva dove ora c’è la cioccolateria. In omaggio a questa storia di operosità piemontese, è stato creato un cioccolato in cui la nocciola tonda gentile delle Langhe e il cioccolato vanno a braccetto. Sono presenti tre versioni, in più dimensioni, al cioccolato al latte fondente e bianco". Nel corso della presentazione, è stato chiesto di poter mettere il simbolo delle città sulla confezione ideata dalla Pma Design di Rivoli e da Federica Cresto. La proposta è stata accolta favorevolmente da Marita Peroglio assessore all’Artigianato che ha aggiunto "Spero che questa esperienza sia da stimolo ad altri artigiani della città e vi invito a realizzare anche una torta al cioccolato dedicata alla città". Il vice sindaco e assessore al Commercio Giorgio Perello ha invece, dichiarato: "La cioccolateria Shebirè lancia a tutti noi un segnale positivo. Ci insegna che nonostante la crisi si possono realizzare dei prodotti artigianali di alta qualità che, da oggi, rappresenteranno la città di Cirié". Si è concluso con l’intenzione di creare un registro dei prodotti tipici di Cirié. Il pomeriggio è proseguito con la dimostrazione di lavorazione artigianale del cioccolato nel la laboratorio di via Braccini.

Il Risveglio, 26 febbraio 2009. La "Rua ‘d Ciriè va in vetrina a CioccolaTò. La Città dei D’Oria sbarca a CioccolaTò. E lo fa con la Rua ‘d Cirié, un perfetto connubio tra puro cioccolato e nocciola tonda gentile delle langhe. Un delizioso abbinamento di sapori tradizionali, preparati artigianalmente con la passione di chi ha imparato l’arte della cioccolateria per la soddisfazione ed il piacere dei palati più esigenti. Lunedì pomeriggio la "prima" assoluta del nuovo dolce tipico ciriacese, preparato da Shebirè, una giovane ragazza etiope che nel 2007 ha aperto il suo laboratorio in via Braccini. "L’obiettivo è stato quello di realizzare il primo prodotto di cioccolato che rappresentasse la città- ha spiegato Alessio Stefanoni della CNA, che ha curato da vicino il progetto- con la speranza che possa essere l’ apripista di una lunga serie ma soprattutto un esempio di sinergia tra la città e il prodotto tipico". Un simbolo, quello della Rua, scelto non a caso. "Proprio qui, nella prima metà del secolo scorso, si era sviluppata una fiorente attività di trasporti e di commercio – ha evidenziato Fulvio Monteccone, tutor di Shebirè- gli ultimi carri trainati da animali e più moderni carri a motore andavano e venivano con i loro carichi delle più svariate mercanzie. All’attività tradizionale si affiancava quella della ristorazione, dove i conducenti e i forestieri di passaggio si riposavano rifocillavano. Speriamo anche oggi con questo nuovo prodotto di poter andare incontro ai gusti dei nostri clienti". Alla presentazione erano presenti anche gli amministratori della città, che hanno rivolto un augurio alla Rua ‘d Cirié: "In questo periodo di crisi è importante sottolineare la nascita di questo prodotto, che ci rende orgogliosi e che speriamo possa un segnale positivo per la ripresa" hanno sottolineato il vice sindaco Giorgio Perello e l’assessore all’Artigianato Marta Peroglio.

La Voce del Canavese, 23 febbraio 2009. Anche Cirié ha il suo dolce. Anche Cirié ha il suo dolce. Dopo i torcetti di Lanzo, i nocciolini di Chivasso e la torta 900 ecco la "Rua d’Ciriè". Insomma una città che si rispetti ha bisogno di un dolce con cui identificarsi. E da questa settimana all’ombra di Palazzo d’Oria gira una ruota di cioccolato e nocciole. Due le principali varianti: al latte e fondente. Tantissime le forme: piccola, media, graande e grandissima. Ce n’é per tutti i gusti e tutte le esigenze. Il prodotto è nato nel laboratorio di cioccolato "Shebirè" in via Braccini 8. La "Rua " è figlia dell’ingegno di Fulvio Monteccone e Shebirè Fisseha una giovane di origine eritrea residente in Italia da 5 anni. "L’idea ci è venuta ripercorrendo la storia di Cirié- spiega Fulvio Monteccone- questa città è sempre stato un centro di interscambio tra le valli di Lanzo e il torinese. Fino al secolo scorso passavano da Cirié molti carri trainati da cavalli. Inoltre gli abitanti della zona sono sempre stai dediti all’agricoltura". Insomma fino all’inizio del secolo scorso tra corso Martiri e via Vittorio c’era sicuramente un bel via vai di ruote di legno. E oggi quelle ruote vengono riproposte in forma golosa. "In questi giorni abbiamo iniziato la produzione – aggiunge Monteccone grazie anche alla preziosa collaborazione della CNA (la Confederazione Nazionale dell’Artigianato)". Come ogni dolce che si rispetti c’è bisogno di un adeguato incartamento. La cioccolata infatti è confezionata con u caratteristico involucro che ricorda le ruote dell’800 e lascia trasparire le nocciole al suo interno. La "Rua" sarà sicuramente tra i protagonisti di Cioccolato, la manifestazione promossa dalla Provincia di Torino in calendario dal 6 al 15 marzo. La "Rua ‘d Cirié" ha anche una storia nella storia. Ovvero quella di Shebirè Fisseha."per molti anni è stata una mia valida collaboratrice- spiega Fulvio Montecone infatti ho gestito un negozio di cioccolato a Torino. Da poco sono in pensione e ho deciso di aiutare Shebirè a mettere in piedi un’ attività sua trasmettendole tutti i segreti del mestiere". Insomma: l’arte del buon cioccolato non si è certo persa. Anzi è passata di mano in mano nonostante le differenze culturali. Una bella storia di passaggio generazionale d’impresa. "Mi trovo bene a Cirié- ammette Shebirè- prima abitavo a Coassolo, ma da quando ho aperto il laboratorio mi sono trasferita in città. Qui ho tanti amici e sono tutti gentili e cordiali". Facendo un mestiere del genere non mancano le curiosità. Ad esempio le richieste stravaganti di alcuni clienti. "Poco tempo fa spiega Fulvio – abbiamo realizzato una pergamena di cioccolato con inciso uno spartito musicale. Era un regale destinato ad un direttore di banda. L’anno scorso invece abbiamo creato delle vere e proprie montagne di cioccolato e l’anno prima di un presepe". E per dirla alla Lubrano la domanda sorge spontanea. Un maestro cioccolataio mangia? "Sicuramente più della media – ammette Fulvio – in tanni anni di lavoro non mi sono mai assuefatto all’aroma del cacao. Il mio preferito? Il fondente al 70%. Meglio se arriva dalle piantagioni del Madagascar".

Il Canavese, 20 febbraio 2009. Il 23 febbraio presentazione del "Cioccolatino di Ciriè". Una ruota di nocciole e cioccolato, dedicata alla città di Cirié. Si tratta del primo cioccolatino "locale", nato nel laboratorio di Shebirè (nella foto) e dall’esperienza di Fulvio Monteccone, maestro cioccolataio dal 1975. il dolce sarà presentato ufficialmente venerdì 23 febbraio, alle ore 16, presso il laboratori odi via Braccini 7. Alla presentazione interverranno alcuni rappresentanti dell’associazione di categoria CNA. Il sindaco Francesco Brizio e l’assessore al commercio Giorgio Perello. Al centro della conferenza ci sarà la "Rua ‘d Cirié. Il prodotto tipico che parteciperà alla manifestazione torinese Cioccolatò 2009. I cioccolatini si presentano avvolti in una confezione particolare, in cui il design è stato studiato dalla Pma di Rivoli azienda che lavora con colossi dell’industria alimentare come la Martini & Rossi. La Cioccolateria di Shebirè opera da un anno e mezzo in città. L’impresa è stata aperta da Fulvio Monteccone nel 2007 per dare un futuro ad una giovane ragazza etiope."Due anni fa ho ceduto la mia azienda di produzione artigianale. Negli anni precedenti ho avuto modo di apprezzare e qualità umane e lavorative di Fisseha Abera Shebirè. Così ho deciso di aprire un piccolo laboratorio a Cirié. La clientela ha risposto molto bene accogliendo favorevolmente il lavoro instancabile di Shebirè. Il nostro obbiettivo è di essere riconosciuti, attraverso un marchi caratteristico, dai possibili clienti". Shebirè, podista agonista del Cus a tempo perso, ha 31 anni. Vive in Italia, tra Coassolo e San Pietro e Cirié, da cinque anni. le sue origini sono etiopi. Prima di venire in Italia prestava servizio come cameriera nelle case degli stranieri e, nel contempo aiutava la madre e i fratelli nella conduzione di una locanda […].

L’Eco del Chisone, 18 febbraio 2009. "La domenica al supermercato è sacra". La grande distribuzione scende in campo contro il disegno di legge regionale per la disciplina degli orari degli esercizi di vendita al dettaglio recentemente approvato dalla Giunta Bresso. La nuova legge se approvata dal Consiglio regionale così com’è, tra le altre cose impedirebbe l’indiscriminata apertura domenicale degli esercizi commerciali imponendo regole precise. L’intenzione è di mettere fine a quella sorta di surrettizia deregulation diffusasi in varie aree del Piemonte con la compiacenza delle Amministrazioni comunali. Il cavallo di Troia usato per concedere aperture festive quasi illimitate, tanto che molte grandi strutture, anche nel Pinerolese, mettono in risalto la scritta "aperto tutte le domeniche", è il riconoscimento di Comune turistico. Grazie a questo status, disciplinato dalla Regione con regole dalle maglie molto larghe si può splafonare il limite imposto dalla legge Bersani di otto domeniche all’anno di aperture in deroga (oltre il periodo natalizio di dicembre). Secondo il disegno di legge non scomparirebbero le deroghe, ma non sarebbe più possibile legarle al concetto di Comune turistico, che verrebbe superato dalla concertazione per ambiti territoriali. Il che, tradotto significa che i Comuni, gravitanti in aree ben definite, con un Comune capofila dovrebbero mettersi obbligatoriamente d’accordo sulle aperture domenicali, spartendosi, tra di loro equamente il carnet annuale di festività. Contro questa impostazione della legge si è schierata duramente la Federdistribuzione, potente associazione della grande distribuzione (l’altra è la Lega delle Cooperative pure lei contraria) che in un audizione alla Commissione attività produttive della Regione, che sta preparando il passaggio della legge al voto del Consiglio, ha detto chiaramente che un eventuale approvazione avrebbe conseguenze pesantissime sull’occupazione e sugli investimenti nel settore. "In questo modo- affermano i responsabili dell’associazione in un comunicato stampa- si perderebbero circa 900 posti di lavoro a causa del calo del fatturato, inoltre molte aziende potrebbero dirottare i propri investimenti sul altre aree che danno maggiori opportunità di sviluppo". In questi giorni poi, sui quotidiani economici e in alcuni telegiornali, sono apparsi servizi in cui si sostiene che gli acquisti nei giorni festivi contribuirebbero a incrementare il Pil dello 0,5 per cento. Sempre la Federdistribuzione arriva ad affermare che l’apertura domenicale è "coerente con i nuovi stili di vita paragonabile all’andare a teatro o al cinema". Alla presa di posizione di Federdistribuzione replica Gian Piero Clement membro della Comissione attività produttive: "E’ nostro dovere tentare di mettere fino all’abuso di aperture domenicali imponendo regole che valgano per tutti e al tempo stesso consentire ai lavoratori del settore di poter condurre una normale vita sociale. In tutta Europa, del resto il riposo domenicale viene tutelato". Sulle pressione della grande distribuzione: "Il loro intervento è stato di quelli a piedi giunti, non vorrei che la conseguenza fosse che il disegno di legge si areni in Commissione o che venga neutralizzato dal delle postille. Io penso che sia indispensabile definire un limite preciso alle aperture". A favore delle legge regionale si schierano le associazioni che raccolgono la piccola distribuzione come CNA Commercio e Confesercenti. "Purtroppo aggiunge Clement – devo registrare l’assenza del sindacato in questo dibattito". Bisogna precisare che il piccolo Commercio nelle Comunità montane e dei piccoli paesi sotto i 3000 abitanti, che spesso necessita di fornire un servizio domenicale, non dovrà sottoporsi ai limiti della concertazione, a meno che sul territorio non esista una struttura della grande distribuzione. Altro elemento importante della legge la possibilità per tutti di ritagliarsi un orario a propria misura tra le sette e le ventidue per un massimo di tredici ore, sempre nell’ambito delle regole comunali e l’obbligo per tutti di rispettare le chiusure per le festività del 1 gennaio, Pasqua, 25 Aprile, 1 Maggio, 2 giugno e Natale.

Skart Magazine, febbraio-marzo 2009. Adriano Design. Quando la creatività è una questione di famiglia. Le eccellenze piemontesi nel campo del design sono molto più numerose di quanto si sia comunemente portati a credere. Ne abbiamo avuto un esempio lo scorso anno con la mostra collettiva Torino Piemonte Design ed ora il nostro spot light si restringe per andare ad illuminare una realtà tra le più affermate del panorama creativo del nostro territorio: Adriano Design. Adriano design è il nome con il quale i fratelli Davide e Gabriele Adriano, piemontesi di nascita e architetti di formazione, firmano i loro progetti di industriali e product design. Nonostante la giovane età, sono nati rispettivamente nel 1969 e nel 1971, Davide e Gabriele hanno alle spalle una grande esperienza e molte collaborazioni con importanti aziende italiane e internazionali fra le quali possiamo citare ad esempio, Foppapedretti, Mini, Ferrero, Garofali. Membri della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Media Impresa) piemontese, nonostante lavorino spesso a Milano e all’estero non hanno mai voluto lasciare Torino e, da circa un anno e mezzo a questa parte, hanno deciso di aumentare il numero di progetti da realizzare in collaborazione con aziende del territorio. In queste pagine potete vendere in anteprima l’immagine di un innovativa collezione di occhiali, disegnata in esclusiva per Vanni, che verrà presentata ufficialmente nel mese di marzo. Fonte di ispirazione primaria della collezione, l’idea della maschera che "esiste da sempre per nascondere quelle emozioni e quelle sensazioni che non riusciamo a controllare ma che emergono indipendentemente dalla nostra volontà", ci spiegano i designer. Un modo per confermare il proprio modo di essere alle esigenze della vita quotidiana, dunque? Au contraire. L’occhiale proposto dai fratelli Adriano è uno strumento di affermazione del se, "qualcosa da ostentare con orgoglio, fuori dai luoghi comuni che impongono si sincerità e trasparenza ma la contempo emozioni controllate, impassibili. Appiattite".Altro progetto che vedrà la luce nel corso di quest’anno è Bajca, realizzato dall’azienda piemontese Progind: attualissimo e innovativo, Bajca e un Keypad con 16 tasti intercambiabili, ognuno rappresentante una diversa emoticon, da connettere al Pc tramite una porta Usb. In questo modo quando si chatta, non sarà più necessario creare gli smile attraverso una precisa combinazione di tasti da ricordare a memoria, ma basterà ricorrere al pulsante dedicato alla faccina giusta comparirà direttamente sullo schermo. L’appeal di Bajca sta soprattutto nella sua versatilità: oltre a poter cambiare in ogni momento le emoticon che compongono la tastiera per meglio riflettere il proprio stato d’animo, infatti sarà possibile usare separatamente i pulsanti per creare simpatici anelli, bracciali e collane da indossare in ogni momento della giornata.

Obiectiv, 15 febbraio 2009. La crisi economica in Piemonte colpisce maggiormente gli stranieri. "Abbiamo registrato un calo degli avviamenti al lavoro del 2.2 % nel 2008 rispetto l’anno precedente, per un totale di 436.210 lavoratori, con una significativa riduzione nell’ultimo trimestre (-19.2% dicembre 2008). Così ha esordito l’assessore regionale al Welfare e Lavoro, Teresa Angela Migliasso, aprendo i lavori del seminario organizzato dall’Agenzia Piemonte Lavoro e dalla Regione Piemonte alla Gam di Torino, per discutere di crisi e ruolo dei servizi per il lavoro. L’analisi delle caratteristiche evidenzia come sia stato il numero degli uomini a registrare una flessione maggiore (-5%) rispetto a quella calcolata sulle donne (-1.6%). Inoltre i lavoratori stranieri sembrano pagare il prezzo più alto rispetto agli italiani (-6.7%). A patirne di più le conseguenze è stata l’industria (-28.6%) e in particolare il settore metalmeccanico, giù del 41,8% nell’ultimo mese del 2008; hanno retto meglio i servizi (-15,4%). Ma sono aumentate anche del 9,5% le cessazioni dei rapporti di lavoro che hanno riguardato 419.329, persone questa volta soprattutto nei servizi (11.5%) che rappresentano da soli il 70% delle cessazioni. Anche in questo caso aumenta maggiormente l’incidenza degli stranieri fra le cessazioni, rispetto agli italiani, passando da una presenza del 23% nel 2007 ad un 25%. La situazione non è mai stata così grave per la velocità di sviluppo e per la trasversalità dei settori colpiti. In media si è registrato un calo della produzione del 40% con punte del 70%. Occorre un intervento immediato e che sia in grado di seguire il continuo mutamento della situazione". Anche il precariato è in aumento. La cessazione dei tempi indeterminati ha superato nel 2008 gli avviamenti a tempo indeterminato, così come sono saliti al 78% i precari tra i neo -assunti. Fa poi riflettere un altro dato: il 44% dei contratti a tempo determinato stipulati ha una durata inferiore al mese. A qualcuno però va bene è il suo posto di precario si trasforma fisso: nel 2008 è successo a quasi 47 mila persone, numero in crescita del 6.5% sul 2007. segnali positivi che ha voluto sottolineare Angela Maria Brunetto, Responsabile del Dipartimento Sindacale della Cna Torino: "L’Ente Bilaterale dell’Artigianato Piemontese formato dalle Organizzazioni datoriali dell’Artigianato e dalle Associazioni sindacali può intervenire anche solo per le aziende associate che purtroppo sono poco più della metà del totale, con strumenti di sostegno al reddito di lavoratori dipendenti e imprese e progetti specifici di formazione. In particolare nel 2009 L’Ebap attraverso il progetto formazione sosterrà la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, il reddito del lavoratore e la sua formazione". Il seminario infine è stato anche l’occasione per presentare il Sesto Rapporto su sviluppo e funzionamento dell’attività dei Centri per l’impiego in Piemonte in riferimento agli anni 2006- 2007. Lo studio ha fornito numerose informazioni sulle modalità con cui i Centri per l’impiego agiscono: a fine 2007 erano 616 gli operatori e le operatrici attivi in tutto il Piemonte di cui quasi 300 nel solo Centro per l’impiego di Torino dove si stima che si siano recate quasi 17 mila persone. Gli utenti stranieri nel 2007 sono stati 16.552. Il 25,2% del totale: Il 56,3% è rappresentato da cittadini extracomunitari ed il restante 43.7% da persone provenienti dall’Ue. Tra i cittadini comunitari il 94% sono romeni mentre tra gli extracomunitari più numerosi sono i marocchini (34.7%) seguiti dagli albanesi (13.2%). Il confronto tra cittadini stranieri e italiani per classi d’età vede gli stranieri comunitari ed extracomunitari più giovani degli italiani. Ci sono molti più stranieri disponibili al lavoro nella fascia d’età dai 25 ai 34 anni, mentre ci sono molti più italiani in quella degli over 50. Ma ai Centri per l’impiego si rivolgono anche le imprese che nel 2007 per Torino sono state oltre 3000. "Sono sempre più importanti per noi i rapporti con le imprese" commenta il direttore dell’agenzia Piemonte Lavoro, Aldo Dutto "soprattutto quelle di piccole dimensioni tra gli 1 e 9 addetti che sono il 25% dell’utenza tra i 10 e i 15 addetti che rappresentano un altro 30%. I tempi di attesa sono in media di 5 giorni, ma il problema è che nel 39% dei casi il potenziale lavoratore al moneto dell’offerta di lavoro non è più disponibile e che il 9% delle aziende non chiama poi i lavoratori a colloquio e la quasi totalità non da quasi mai riscontro sul suo esito.

Graph Creative, febbraio 2009. Chiamatelo fashion. Maja è un’ agenzia grafica, una tipografi e una casa editrice associata alla Cna che opera a Torino da 15 anni. la sua è la storia di un azienda che per superare un periodo di crisi ha cercato nuove strade da percorrere, sempre nell’ambito della comunicazione, avvalendosi però nel proprio personale e nei beni strumentali già in uso in modo da non dover ridimensionare l’attività. L’attività che svolge Maja come agenzia pubblicitaria, che consiste nel dare risposte ai propri clienti come promuoversi individuando anche nuove strade d vendita e suggerendo la creazione di nuovi prodotti per diversificare la produzione. Ricordiamo che anche la Fiat nel periodo bellico ha prodotto frigoriferi. Maja, insomma, a un certo punto, per la crisi del settore si è posta una domanda: come aumentare il fatturato con la disponibilità di uomini e mezzi attuali? La risposta è stata creare un prodotto diverso da quelli abituali sempre legato alla grafica e alla stampa, ma anche al mondo del fashion. La storia dell’Handbag Banner. Nel marzo del 2007- racconta Andrea Maino, titolare della tipografia Maja- avevamo avuto l’incarico di stampare un catalogo, inviti e manifesti per una mostra curata da una Galleria d’Arte, ma essendo una produzione costosa ci avevano anche chiesto una soluzione per poter ripagare le spese degli stampati". La soluzione vincente è stata quella di proporre delle borse sulle quali erano stampate le opere degli artisti presenti alla mostra. Con la vendita di queste borse si sono coperte le spese sostenute per il materiale cartaceo. "Sono state create tante borse in Pvc e stoffa: ognuna diversa dall’altra, un pezzo unico al mondo", ricorda entusiasta Maino, che aggiunge: "il successo è stato immediato, in tre giorni sono state vendute tutte". Ne è nata una vera e propria filosofia del pret a porter attraverso la creazione di borse dove ogni pezzo è unico la mondo e riproduce arte, immagini, emozioni, colori, sfide. Il passo è stato quello di recuperare dei Banner pubblicitari in Pvc stampati in precedenza in occasione di avvenimenti artistici o sportivi. Ritagliandoli poi casualmente e facendoli cucire tra di loro sono diventati anche questi borse uniche, nessuna uguale all’altra: ogni persona che le indossa porta in giro per il mondo emozioni, cultura, messaggi. Nove borse su dieci sono indossate da donne. "La positiva accoglienza delle prime borse Handbag Banner il prezioso suggerimento di amiche e prime clienti- prosegue Maino. Ha poi permesso di ampliare la gamma di quello che avremmo potuto produrre e proporre: dalle immagini della grandi dive anni cinquanta e quelle di grandi fotografi parigini, delle pubblicità vintage sino agli artisti di tendenza e molto altro ancora. Infine, cosa molto importante abbiamo recuperato gli scarti di avviamento degli stampati in Pvc, quelli che di solito si gettano via perché fuori registro o in esubero, creato dalle borse con questi fogli". Made in Turin. "La nostra mission è fare di ogni borsa un esemplare unico al mondo e Made in Turin", spiega Maino, "per questo dobbiamo seguire personalmente ogni creazione, una per una, dalla grafica alla cultura sino al punto vendita". Data la particolare cura nella lavorazione Maja non produce più di una decina di borse al giorno e la vendita non avviene attraverso una distribuzione su larga scala. "Preferiamo collocarle in negozi di tendenza o proporle tramite contatti personali in contesti particolari. Le nostre opere sono senza fronzoli barocchi perché il nostro intento è quello di mettere principalmente in risalto il messaggio che offrono". Le Handbag Banner sono già state vendute anche in Usa, Giappone, Germania, Svizzera, Francia, Danimarca e Spagna a cantanti, stilisti, artisti e scrittori, sportivi e imprenditori. Si invitano i Soci CNA a raccontare la propria esperienza aziendale al Corriere Artigiano telefonando all’Ufficio Comunicazione e Stampa CNA: tel. 011.46.17.652-621.

Il Risveglio, 12 febbraio 2009. La crisi soffoca le imprese artigiane. CNA: "Più credito e ammortizzatori". Le imprese artigiane nel Ciriacese e nel Canavese sono oltre 4.200 e gli occupati nel settore circa 700. Non solo l’industria ma anche l’artigianato del territorio sta manifestando difficoltà in tutti i settori. Maggiormente colpiti dalla crisi solo quelli del metalmeccanico, dell’impiantistica industriale e della carta. "Questa crisi economica non è sicuramente stata generata dagli artigiani e dalle piccole imprese, che, anzi, ne sono vittime, come interi settori della nostra società – osserva Domenico Zumbo, responsabile della CNA, Confederazione nazionale degli artigiani presente nella nostra con circa a 100 iscritti. Le sorti dell’artigianato di produzione, di alcuni settori dei servizi e del trasporto, dipendono per lo più da quelle committenti, legati alla filiera delle grandi imprese. Queste ultime, purtroppo, segnano il passo. Gli artigiani canavesani stanno vivendo questa crisi con questa preoccupazione, ma anche fiduciosi di superarla utilizzando alcuni strumenti a disposizione, come la cassa integrazione in deroga con l’intervento dell’ente bilaterale, con l’utilizzo della garanzia dei Confidi per fronteggiare una minore disponibilità delle banche a concedere credito e soprattutto sollecitano interventi straordinari di Governo e Provincia". Secondo Zumbo e la Cna sono cinque gli interventi che potrebbero aiutare le piccole imprese a risollevarsi: "per prima cosa il versamento dell’Iva dopo l’effettiva riscossione del corrispettivo. Poi consentire alle imprese di compensare i crediti certi ed esigibili vantati nei confronti della pubblica amministrazione con debiti di natura fiscale e contributiva, sistema che lo stato già applica per le grandi imprese; prevedere una detrazione Ici per gli immobili strumentali delle piccole imprese; introdurre un sistema di incentivi fiscali che premi le imprese che realizzano performance migliori e procedere all’immediata revisione delle tariffe Inail". Le imprese iscritte nel 2008 all’albo della Provincia di Torino sono state 7769. Quelle cessate invece 6515. L’edilizia è ancora il settore trainante, mentre a registrare maggiori difficoltà sono glia autotrasportatori. Conclude Zumbo: "Gli artigiani potranno dare il loro contributo continuando ad investire e cercando di mantenere gli occupati. Ma per fare ciò è necessario che le banche diano respiro al settore e che le istituzioni siano pronte a sostenere l’occupazione con l’adeguato finanziamento di ammortizzatori sociali".

Ansa, 6 febbraio 2009. Energia: ambiente più energia uguale vita, incontro a Torino. "Ambiente più Energia uguale vita" è il tema del convegno, organizzato da Kairos e Lions Club con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia e Città di Torino e il sostegno, tra gli altri, di Cna e Sportello Energia, in programma domani al Centro congressi Enviroment Park di Torino. "Diverse sono le società – precisano i promotori- che hanno fatto proprio l’impegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili, alla riduzione dei gas serra nell’ambito del protocollo di Kyoto, alla ricerca, alla promozione dello sviluppo ecosostenibili e a diffondere la cultura ambientale. Ma molto si può fare ancora per migliorare lo stato di salute del pianeta Terra, partendo dall’assunto che non solo è un nostro diritto un mondo abitabile, ma è anche un nostro dovere mantenerlo tale per le generazioni che verranno". L’Enviroment Park, luogo del convegno, è un esempio di sintesi fra tecnologia e rispetto dell’ambiente; il centro è stato realizzato secondo i principi dell’architettura sostenibile e alimentato da fonti di energia rinnovabile.

La Valsusa, 5 febbraio 2009. Passito del ghiaccio: 500 bottiglie. Si chiama "vino del ghiaccio". Ed è dedicato a San Sebastiano il patrono di Chiomonte. Un vino amabile, che ha conquistato i palati degli illustri assaggiatori accorsi giovedì 29 gennaio nella Atl su invito della CNA Commercio di Torino e dell’Associazione Donna Sommelier Europa. Il "San Sebastiano, vino del ghiaccio" ha debuttato in via sperimentale nel 2006 su iniziativa della Comunità Montana Alta Valle di Susa e dell’associazione; e dalle 110 bottiglie iniziali e via via cresciuto fino a raggiungere l’attuale quota di 3000 bottiglie. Molto più di un prodotto di nicchia, quindi. Che però quest’anno ha dovuto fare i conti con un inverno capriccioso, bianco che più bianco non si può ma rigido al punto giusto. Con un termometro che non è mai sceso sotto i cinque gradi sotto lo zero. Al di sopra di quanto stabilito dai disciplinari che regolamentano la produzione dei "vini del ghiaccio". Ed ecco allora che, come ha spiegato Maria Luisa Alberico, presidente di Donna Sommelier, "La creatività e la professionalità dei produttori ha trasformato le difficoltà che si sono presentate in un opportunità". E nel 2009 l’etichetta proposta è "passito del ghiaccio". Chiomonte e l’alta valle rafforzano così la loro proposta nell’ambito dei "vini del ghiaccio". Conosciuti fino dal Settecento questi sono prodotti in Canada, Germania, Austria, in alcune zone dei Pirenei, in Valle d’Aosta e Piemonte. Come in questi Paesi, anche in Valle di Susa, durante le notti più rigide dell’inverno , con l’aiuto di lampade e riflettori, i vendemmiatori tagliano rigorosamente a mano, i grappoli gelati. E quest’ anno la prima versione del "passito del ghiaccio" viene prodotta in 500- 600 bottiglie, completando così la gamma valsusina che già comprende il vino e la grappa. Le uve sono state vendemmiate tra l’11 e il 12 gennaio, ad una temperatura di 4 gradi sottozero. E a condividere la scena con il vino del ghiaccio, giovedì sul Colle, c’erano anche i deliziosi elisir prodotti da una storica ditta della Val Chisone: L’azienda di Bernard di Pomaretto che, dal 1902, produce i liquori attraverso il procedimento naturale della macerazione a freddo delle erbe alpine senza l’aggiunta di aromi.

 

L’Eco del Chisone, 4 febbraio 2009. Gli elisir di Pomaretto e la "Dolce vita" di Londra. Giovedì 29 quando è salito a Sestriere. Enrico Bernard aveva già in tasca i biglietti per Londra, dove volerà a marzo per la fiera dei prodotti italiani. "La Dolce vita". Ma prima di raccontarlo ai britannici, come i suoi "elisir"nascano dai fiori alpini lo ha spiegato ai giornalisti e ai ristoratori delle valli. Accanto alla ditta di famiglia, la Bernard & C di Pomaretto con i suoi quattro amari e una storia lunga più di cent’anni, la CNA provinciale di Torino ha portato al colle anche un’altra chicca del territorio: il vino del ghiaccio "S. Sebastiano" dell’azienda agricola Pellissero di Meana di Susa. La giornata è stata organizzata per favorire l’incontro tra i produttori e gli operatori enogastronomici delle due valli che ancora propongono queste tipicità locali. Insieme al padre Giacomo, Enrico Bernard ha guidato la degustazione del suo Barathier, Genepì des Alpes, Genepì Blanc e Serpoul, "tutti i prodotti con fiori raccolti in montagna senza aromi naturali o artificiali". Un’esperienza iniziata nel 1902, ma all’epoca il bisnonno produceva soprattutto bibite. Poi l’azienda pomarina si è dedicata agli "elisir", tra passione e sperimentazione, anche per accompagnare i gusti che cambiano: "Per esempio abbiamo tolto due erbe dalla ricetta originale del Barathier, per renderlo più gradevole a tutti i palati". Nella valle vicina, da due anni, il vino da uve ghiacciate di Claudio Pellissero segue un rigoroso disciplinare. La vendemmia del 2007 si è svolta il 18 dicembre con meno due gradi. Il "S. Sebastiano" e la grappa "Elgo Vitto" sono stati presentati dal direttore di Donna Sommelier Europa. Maria Luisa Alberico. In entrambi i casi, i bouquet degli aromi, la persistenza dei sapori il calore dell’alcool si sono accompagnati nella degustazione a un altro prodotto tipico, i gofri di Roure (ditta "Io mangio gofri). "A Londra , dal 26 al 29 marzo, insieme a Bernard, tra i prodotti del Paniere della Provincia per la Val Chisone ci sarà anche l’azienda agricola di Daniela Bruno", anticipa Fabrizio Roncaglia, dell’associazione Turismo ecosostenibile montano, organizzatore della loro trasferta.

Ansa, 3 febbraio 2009. Crisi: Piemonte; imprese artigiane, 35.000 posti a rischio. Cna, allarme settore bisarche sulle strade il 40% dei camion. Trentacinque mila posti di lavoro sono a rischio nelle imprese artigiane del Piemonte, a causa della crisi, più di sei mila nel settore auto il nuovo allarme sulle ripercussioni occupazionali della crisi arriva dai dirigenti della CNA regionale che, in una conferenza stampa, hanno chiesto al governo che "i provvedimenti allo studio riguardino l’intera filiera dell’auto e non solo i grandi marchi". "Il 60% delle imprese- ha detto Sebastiano Consentino presidente regionale della CNA- denuncia il fatturato in picchiata e il rischio di ridurre i dipendenti. Nel settore auto continuano a diminuire le aziende della meccanica, elettrauto, carrozzerie e gommisti, già scese da 7200 a 6000 dal 2001 al 2007. Per questo abbiano chiesto al governo di abbassare, anche temporaneamente l’Iva sulle riparazioni e di introdurre misure di sgravio fiscale sulle spese di manutenzione delle auto". Il segretario regionale, Michele Sabatino, ha parlato di "allarme sociale nel settore delle bisarche, dove si registra un calo delle commesse del 40%". "Le imprese artigiane piemontesi dell’autotrasporto- ha detto- sono 9.400, ma il loro numero potrebbe diminuire del 10- 15% corso dell’anno. Sulle strade gira il 40% dei camion e c’è una forte tensione all’interno della categoria. La priorità non è il cambio dei mezzi ma fa lavorare quelli che ci sono". Tra i problemi principali la CNA sottolinea il mancato rispetto dei termini di pagamento, passati dai 120/150 giorni a 250/300: le piccole imprese- ha osservato Consentino – vedono peggiorare sistematicamente la loro liquidità, stanno erodendo il loro patrimonio anche familiare e operano in una situazione ai limiti della sopravvivenza. "Anche gli enti locali devono passare al più presto dagli annunci ai fatti se si vuole evitare che la situazione precipiti", hanno affermato i vertici della CNA.

Luna Nuova, 3 febbraio. Icewine e amari di montagna si mettono in vetrina a Sestriere. Assaggini di icewine e amari di montagna, hanno riscaldato giovedì scorso, infreddoliti partecipanti all’educational promosso dalla CNA associazione provinciale di Torino, in collaborazione con CNA commercio e l’associazione Donna sommelier Europa e la ditta Bernard &C. con il patrocinio del Comune di Sestriere e il sostegno della Camera di commercio. L’incontro, mirato a far conoscere, ad imprenditori operatori dell’informazione, alcuni prodotti di nicchia e di grande valenza per la qualificazione del territorio , si è svolto presso la sede dell’Atl alla presenza dell’assessore Lantelme che ha fatto gli onori di casa, del presidente di CNA Commercio Giovanni Genovesio, del sindaco di Chiomonte Renzo Pinard, di Maria Luisa Alberico, direttore di Donna sommelier, e di Enrico Bernard, titolare dell’omonima ditta, insignita anche quest’anno del titolo di Maestro del gusto e prossima a partecipare anche quest’anno alla Fiera di Londra "La Dolce Vita". Dall’incontro si è percepita la grande volontà di portare in tavola non solo nelle case private, ma nei ristoranti e alberghi, questi prodotti di montagna. Purtroppo sono ancora pochi i ristoratori che custodiscono nelle loro cantine vini e amari dell’alta valle e che li consigliano ai loro clienti nei giusti abbinamenti a piatti squisitamente locali. "Non consideriamoli più di nicchia- ha esordito Enrico Bernard, parlando dei suoi amari (Genepy, Serpoul, Barahier), prodotti da più di 100 anni solo con alcool e erbe raccolte in alta quota – è vero che il prezzo un po’ più in alto di quello prodotto solo con aromi naturali, ma quell’amaro è svilito, non è paragonabile". Altro prodotto di grande pregio, assaporato da tutti i presenti con un solenne brindisi, è stato il vino del ghiaccio San Sebastiano di Chiomonte, ben illustrato da Maria Luisa Alberico, che, presentando una panoramica storica di questa produzione, ha messo in evidenza il grande successo ottenuto da quello che iniziò con un esperimento: "Nel 2005 ne sono state prodotte 110 bottiglie, nel 2006 500 e nel 2007 più di 3 mila. Per quest’ultima vendemmia alle cantine Clarea e Ronsil si è aggiunta anche l’azienda Pellissero di Meana. Quest’anno l’impossibilità di produrlo, causa la troppa neve sulle vigne, ci ha indotto ad una seconda sperimentazione il passito del ghiaccio con l’augurio di continuare nel successo e di rendere questi prodotti sempre più commerciabili".

Il Risveglio, 29 gennaio 2009. Una lettera di 81 commercianti contro l’assessore Rosa Perrone. Una lettera, firmata da 81 negozianti del centro storico su 140, per dire all’assessore al Commercio di Venaria Rosa Perrone che "Oramai sarebbe il caso che si facesse da parte, rimettendo il mandato". E’ la punta dell’iceberg di un malcontento strisciante che si è fatto palpabile dopo le festività natalizie, quando, secondo parecchi esercenti del centro, non c’è stata una programmazione di eventi e clou delle manifestazioni si è concentrato in una sola giornata. "Non posso che essere solidale coni con i commercianti che hanno preso l’iniziativa- attacca Alberto Alberetto, il presidente della Confesercenti. Noi, con la collaborazione della Camera di Commercio, avevamo presentato un progetto per il Natale di quattro giornate festive con banchetti artigianali, di enogastronomia e di animazione, ma l’assessore al Commercio lo ha bocciato senza una motiva valida". Più morbida l’Ascom. "Io non ho nulla contro la Perrone – commenta la presidente Benedetta Salvadorf- certo però, che avremmo bisogno di qualche contributo in più. Una città come Venaria e il suo tessuto commerciale meritano più attenzione". Per Alessio Stefanoni di CNA "manca un dialogo concreto tra le parti in una città che non è abituata all’auto promozione. Forse, è arrivato il momento di sedersi tutti intorno ad un tavolo e ragionare, tagliare teste non serve a nulla". "Via Mensa è la passeggiata che porta alla Reggia e ha grandi potenzialità, ma siamo lasciati a noi stessi – si lamentano Francesca Pavani di "Viano abbigliamento" e Isabella Molino di "Olino Intimo". Noi cerchiamo di migliorarci e di investire, ma se l’amministrazione non ci appoggia diventa tutto più complicato". Per Mario De Luca di "Origami" non c’è nulla che l’amministrazione possa tentare per incentivare il commercio. Sono tempi non solo difficili, ma drammatici, e la situazione di Venaria è uguale a quelle di altre città. Più luminarie a Natale non sarebbero comunque servito a niente. "Io sono stata e sarò sempre disponibile al confronto con tutti ribatte Rosa Perrone, da nove anni assessore al Commercio della Reale. Lo dimostrano le riunioni che abbiamo sostenuto con gli operatori del settore per cercare di creare di associazioni di via. Poi, insieme agli esercenti, stiano lavorando a grandi progetti, come la riqualificazione urbanistica di Viale Buridani, da dove vogliamo spostare il mercato del sabato, per esempio. E la via diventerà un polo commerciale naturale". Incalza ancora l’assessore: "Quello delle luci di Natale credo sia solo un pretesto per attaccarmi; a me, questa lettera e la petizione sembrano più un attacco a livello politico".

Ansa, 28 gennaio 2009. Alimentare: CNA porta il vino del Ghiaccio al Setriere. Fare conoscere alcuni prodotti di nicchia e di grande pregio che possono contribuire alla qualificazione degli operatori turistici del territorio. È questo l’obiettivo dell’evento organizzato domani, a Sestriere, dalla CNA Torino e dalla CNA Commercio, in collaborazione con l’Associazione Donna Sommelier Europa e la ditta Bernard & C. liquori a base di erbe alpine dal 1902. Sono previste degustazioni da Maria Luisa Alberico, direttore Donna Sommelier, ideatrice e promotrice dal "vino del ghiaccio" prodotto sperimentalmente a Chiomonte nel gennaio 2006 e oggi imbottigliato tre aziende dell’Alta Valle di Susa. L’evento ha ottenuto il Patrocinio della Città del Sestriere della camera di commercio di Torino.

Buongustando, 27 gennaio 2009. Lo spirito delle Alpi. Sestriere: Icewine e amari di montagna. Giovedi 29 gennaio ore 11. CNA Torino e CNA Commercio in collaborazione con l’associazione Donna Sommelier Europa e la ditta Bernard & C liquori a base di erbe alpine dal 1902 arricchiscono la stagione invernale del Sestriere con un evento dedicato agli Icewine. E gli amari di montagna. Le degustazioni saranno guidate da Maria Luisa Alberico, direttore Donna Sommelier. ideatrice promotrice del "vino del ghiaccio" prodotto sperimentalmente a Chiomonte nel gennaio 2006 e oggi imbottigliato da altre aziende dell’Alta Valle di Susa. L’evento ha ottenuto il Patrocinio della Città del Sestriere e della Camera di commercio di Torino e si terrà giovedì 29 gennaio alle ore 11 presso il Salone Atl del Sestriere, in via Louset. I partecipanti, potranno apprezzare i "vini del ghiaccio" della Valle di Susa, proposti in abbinamento ai gofri della Val Chisone gentilmente offerti dall’impresa "Io mangio gofri" du Roure per coinvolgere totalmente i nostri sensi. Ci saranno degustazioni del San Sebastiano di Chiomonte (Cma Vs), guidate da Maria Luisa Alberico, e di amari prodotti dalla storica azienda Bernard di Pomaretto (To) che dal 1902 produce liquori attraverso il procedimento naturale della macerazione freddo delle erbe alpine senza l’aggiunta di aromi. Enrico Bernard presenterà in particolare il prodotto di punta della sua azienda l’elisir Barathier. L’azienda è stata nuovamente insignita quest’anno del prestigioso titolo di Maestro del Gusto al Salone del Gusto di Torino. Nel panorama dei vini passiti gli Icewine, i vini del ghiaccio, meritano un posto del tutto particolare. Per realizzarli si deve attendere che le uve siamo avvolte del ghiaccio, quindi raccoglierle, dopo che sono state sulla vita oltre la loro maturazione ottimale. Una volta raccolte, le uve sono pigiate delicatamente per estrarne solo il succo, che è molto denso. Questo perché il ghiaccio, che avvolge gli acini, ha creato dei piccoli forellini sulla buccia, dei quali evapora, durante il giorno, l’acqua del chicco. Gli Icewine (Eiswine nei paesi di lingua tedesca) sono rarissimi e realizzati solo quando si sono le dovute condizioni atmosferiche. Si apprezzano in Austria, in Germania, in Canada ed in Italia. "Nell’interno di valorizzare i prodotti della montagna, il vino, che storicamente rappresenta una tipica produzione della vallate- spiega Giovanni Genovesio, Presidente di CNA Commercio promotrice del’iniziativa dell’iniziativa – si sta riscoprendo quale emblema del territorio, simbolo della resistenza allo spopolamento, eco di una cultura che ha radici antiche. Se trattati con tecniche appropriate anche in alta montagna i vini possono, ciò sta avvenendo, diventare una risorsa importante dell’agricoltura montana, da utilizzare come complemento nell’offerta turistica ed enogastronomica delle nostre valli che si concretizza attraverso l’offerta di prodotti locali, dal prodotto tradizionale ai più raffinati vini del ghiaccio". L’obiettivo dell’evento, destinato ai soli operatori del territorio, è infatti proprio quello di diffondere la conoscenza di alcuni prodotti di nicchia e di grande pregio che possono contribuire a qualificare il servizio offerto ai clienti.

Il Risveglio, 22 gennaio 2009. Nuova legge regionale sull’artigianato. Aiuti per combattere la crisi economica. Il testo unico per l’artigianato è realtà. Dopo oltre due anni di confronto tra l’assessorato all’Artigianato della Regione Piemonte e le associazioni di categoria è stata approvato la scorsa settimana all’unanimità in Consiglio regionale. Il provvedimento, che raccoglie tutta la normativa regionale in materia aggiornando la legge precedente, detta i principi di semplificazione e snellimento burocratico degli interventi a sostegno del comparto. Dalla CNA, che conta nel ciriacese e nelle Valli di Lanzo moltissimi soci arriva l’apprezzamento per il nuovo testo legislativo perché contiene una nuova concezione degli interventi per l’artigianato, visto finalmente come settore delle grandi potenzialità, capace di creare posti di lavoro e produrre ricchezza, come elemento dell’economia che riveste una funzione strategica ed assume un ruolo socialmente insostituibile ai fini della tradizione di valori formativi e dell’avio qualificato al lavoro, commenta Federico Casetta, presidente provinciale della CNA. Il nuovo testo prosegue Casetta- consente un raccordo più efficace con la normativa sull’industria alla quale si fa più volte riferimento. Entrambi i settori produttivi avranno in comune gli strumenti di sostegno, i traguardi e l’impianto stesso della disciplina. Grazie a questo assetto si avrà modo di definire di volta in volta gli interventi in favore delle imprese, valutando le disponibilità finanziarie e le esigenze di tutto il tessuto di contorno". Chiare normative, agilità nell’apertura di nuove imprese e più fondi per tutto il settore. Questi i principali contenuti della legge che potranno dare ottimi risultati anche nelle Valli di Lanzo, dove sono stati molti i giovani che negli ultimi dieci anni hanno dato vita a nuove imprese artigianali, nel settore del legno, del ferro e della pietra. Il testo legislativo piace all’ArtiMont, l’associazione che riunisce dal 200, quindici artigiani delle Valli di Lanzo e della Val Ceronda e Casternone, nata del Gruppo di Azione Locale attraverso i fondi dell’Unione Europea. La maggior parte delle aziende di ArtiMont del marchi regionale "Eccellenza Artigiana" secondo lo slogan secondo lo slogan Qualità riconosciuta e riconoscibile"Eccellenza dimostrata anche la recente salone "Restrcutura", al Lingotto Fiere di Torino dove ArtiMont ha portato gli oggetti del design per la casa e per l’ufficio, che compongono la linea "Manufatto". In questo momento di crisi per il Piemonte e più in generale per l’economia mondiale spiega l’assessore regionale dell’Artigianato Paolo Peveraro il Testo unico potrà fornire un ulteriore strumento per fronteggiare le difficoltà congiunturali, aggiungendosi alle misure straordinarie messe in campo dalla Regione, tra anche lo stanziamento di 70 milioni di euro a favore del sistema dei Confidi con l’obbiettivo di facilitare l’accessibilità al credito per l’imprese artigiane".

Cronaca Qui, 17 gennaio 2009. Eccellenze "in rosa" a confronto. Oggi, con inizio alle 9,30 si svolgerà nella sala conferenze della regione Piemonte di corso Stati Uniti 23, il primo convegno sulle eccellenze al femminile dedicato alla valorizzazione del ruolo della donna come protagonista eccellente nel campo dell’imprenditoria, della ricerca, della politica dell’arte, dell’insegnamento, del giornalismo e della saggistica senza dimenticare il ruolo fondamentale che svolge tradizionalmente nella famiglia. Agli interventi dell’assessore Giuliana Manica e del governatore Lions Elisa Demaria, seguiranno Mariella Enoc, presidente Confindustria del Piemonte, Licia Mattioli, vicepresidente dell’unione Industriale di Torino, l’ingegnere Piera Levi Montalcini e la professoressa Elisa Fornero. Concluderà l’evento una tavola rotonda sul tema: "pensare al femminile per affrontare le situazioni critiche" Ne saranno relatrici donne che hanno saputo mettersi in evidenza a livello nazionale e internazionale, apportando un contributo rilevante con i loro studi, la loro imprenditorialità e le loro idee innovative. Oltre a fornire indicazioni per le nuove generazioni che aspirano a carriere nei campi storicamente appannaggio di figure maschile, senza per questo doverne adottare necessariamente i modelli, il dibattito potrà portare il proprio contributo per stimolare future iniziative e progetti. Promosso da molti Club Lions di Torino e da uno di Moncalieri, il convegno, che gode del patrocinio della Regione Piemonte, del Cna di Torino, del Cna Impresa Donna e dell’Api Donna, è aperto a tutti.

Graph Creative, gennaio 2008. L’anno del design. A grande richiesta, cioccolatini, elementi d’arredo, abiti accessori per persona, oltre a prototipi di eco- design al nuovo gadget simbolo di Venaria Reale sono rimasti esposti in mostra fino al 4 gennaio alla Casa del Conte Verde di Rivoli diventata per l’occasione The Green House- La casa del Design. L’esposizione che inizialmente doveva concludersi il 30 novembre, ma che è stata prorogata dopo i primi 800 visitatori e il risultato di sei differenti concorsi sviluppati dalla CNA nel 2008, tutti inseriti nel calendario ufficiale di Torino World Design Capital e parte del percorso espositivo Rivoli & Design nato per volontà della città di Rivoli, grazie all’Assessore allo Sviluppo Economico Locale, Filippo Provenzano, che comprende una mostra della Adi e un’iniziativa divulgativa del design realizzata attraverso le vetrine dei negozi cittadini. La mostra è stata inaugurata il 7 novembre con una conferenza a cui hanno partecipato il sindaco di Rivoli, Guido Tallone e il segretario della CNA Torino, Paolo Alberti. Il 14 novembre sempre a Rivoli sono invece stati decretati i vincitori di Chocolate Wood and accessories, i tre concorsi di design organizzati da Cna con l’associazione di creativi Altrmenti: A- Chocolate, 1° Nicola Onisto con il cioccolatino Piemontino abbiantoa Zeroundici; 2° Vitalino Primomo con il Gianduja prodotto da Pfatish ; B- Wood, 1° Marco Prez con la Libreria puzzle realizzata alla Cotto Snc; secondo Antonino Sinacori con il porta Cd+ trex3 realizzato da Orolacche di Ninni Soljasch e da Gianluca Olocco; C-Accessories, 1°Alice Carlotta Ocleppo con il sottobottone Aura abbinata ad Aglaia Snc; 2° Francesca Macrì e Laura D’Aprile con Bearing l’anello realizzato dalla ditta Muse. I vincitori sono stati premiati al termine del convegno Artigianato, piccola industria e design: sinergie per lo sviluppo tenutosi presso la Casa del Conte Verde. La giuria dei concorsi è stata costituita da Ruben Abbatista, presidente Adi Delegazione e Valle d’Aosta; Giuliano Molineri, Responsabile internazionalizzazione Torino 2008 World Design Capital; Gianluca Gennaro, Camera di commercio di Torino; Luigi Bistagnino, docente del Corso di Laurea in eco design del Politecnico di Torino e presidente della giuria. Tutti e tre i concorsi sono stati realizzati con il contributo della Camera di commercio di Torino e dell’Assessorato all’artigianato e all’industria della Regione Piemonte. Gli imprenditori che hanno partecipato a tre concorsi possono godere dell’opzione sui progetti fino a gennaio 2009, termine entro il quale potranno stipulare un accordo commerciale esclusivo con i designer. CNA ringrazia l’azienda Comr di Cesare Luparia che ha seguito i modelli per la realizzazione dei prototipi di cioccolato. La grande mostra organizzata dalla Cna alla Casa del Conte Verde ha fatto seguito alla precedente mostra organizzata da Pma Design Srl, azienda cartotecnica rivolese associata alla CNA per tutto il mese di novembre ha esposto i prototipi realizzati dai designer che hanno partecipato al concorso i Notambuli finalizzati all’ideazione dei block notes del futuro (di cui si era già dato conti su questa rivista), accanto a esclusivi bozzetti del maestro Bruno Munari. Sempre a Rivoli fino al 30 novembre scorso, al storica Torre della Filanda ha invece ospitato per un mese intero la mostra le vie del design organizzata dall’Adi-Delegazione Occidentale Piemonte e Valle d’Aosta, dedicata alla storia del premio italiano di design Compasso d’Oro. Tutti questi eventi hanno di fatto trasformato Rivoli nella Capitale d’autunno del design torinese un ruolo che come sottolinea l’Assessore allo Sviluppo Economico Locale, Filippo, Filippo Provenzano, "la città intende a mantenere negli anni a venire forte del fatto che proprio a Rivoli risiede, per dimensioni numeriche al seconda comunità di designer professionisti iscritti all’Adi della provincia di Torino".

Il Risveglio, 9 gennaio 2009. CNA: "Manca la liquidità, ma la ripresa è possibile". Uscire dalla crisi è possibile. È ferma la convinzione della Cna, la confederazione nazionale artigiani, che in zona conta più di mille associati. "L’anno appena passato è stato sicuramente il più difficile dal Dopoguerra ad oggi - spiega Domenico Zumbo, responsabile dell’ufficio ciriacese - ma grazie alle eccellenze, le nostre aziende hanno saputo reggere in un momento non facile". E’ soprattutto la mancanza di liquidità a mettere in difficoltà le piccole e medie imprese, non la mancanza di commesse. "Il più delle volte i nostri soci non sono preparati ad affrontare questi momenti- continua Zumbo- e così si affidano a società finanziarie che non sanno soddisfare il loro reale bisogno. La nostra associazione mette invece a disposizione commerciali e consulenti per fornire alle piccole imprese consulenza e sistemi creditizi agevolati, finanziamenti e linee di credito, convenzionate con le maggiori banche, grazie alla nascita della nuova cooperativa di garanzia, la Cogart. In questo caso è il consorzio a farsi da garante con le banche: altrimenti le aziende sarebbero incapaci di affrontare le sfide portate dalla nuova regolamentazione imposta da nuovo sistema Basilea 2, impossibile ad affrontare gli investimenti indispensabili per poter crescere uno strumento credibile verso le banche". L’associazione lancia un invito ai propri associati per poter superare al meglio la crisi: "Siamo fiduciosi per il futuro, ma i piccoli e medi artigiani devono crescere e strutturarsi, iniziando a collaborare, creando dei gruppi di lavoro- conclude Zumbo- dal momento che i finanziamenti non vengono più dati come una volta a singoli beneficiari, ma a progetti di più ampio respiro". Per informazioni rivolgersi all’ufficio di via Redipulgia, a Cirié, telefonare allo 011.9210957, oppure mandando un fax allo 011.9267833 o una e.mail a cogart.cirie@cogartcna.it

 
 
 
 
 
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