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Anno 2005 - Il Giornale del Piemonte
 

Il Giornale del Piemonte, 30 novembre 2005. Il progetto Italy-China Stars Bridge è entrato nella fase operativa. Il progetto "Italy-China Stars Bridge ideato dalla Cna Torino per la promozione e la collaborazione industriale nella provincia del Liaoning in Cina, è entrato nella sua fase operativa, con il sostegno dei contributi della Regione e della Camera di commercio di Torino e al sponsorizzazione del Sanpaolo Imi. Il progetto era stato preceduto da una visita preliminare a Shenyang, capitale del Liaoning, nell’ottobre 2004 da parte di una delegazione italiana. Come spiega il presidente della Cna Torino, Federico Casetta, "a fine gennaio 2005 una delegazione cinese della Seda, ha ricambiato la visita a Torino, nel corso della quale si era siglato ufficialmente con la Cna un importante accordo di cooperazione industriale". Nel corso degli incontri si sono evidenziate le condizioni favorevoli per le imprese piemontesi che decideranno di stabilirsi nell’area come ad esempio l’esenzione totale delle imposte sugli utili prodotti nei primi due anni e la riduzione del 50 per cento di tali imposte dal terzo al quinto anno. A seguito dell’attivazione del progetto da parte della Cna, all’inizio di settembre, è stato creato un desk nella città di Shenyang che collaborerà strettamente della Cna a Torino al fine di individuare le soluzioni migliori per le nostre imprese.

Il Giornale del Piemonte, 8 novembre 2005. Valli Orco e Soana: dalla Cna incentivi alle piccole imprese. Cna e Comunità montana Valli Orco e Soana hanno messo in atto una serie di iniziative a sostegno delle piccole imprese. Da gennaio a luglio di quest’anno lo Sportello di orientamento ha offerto 44 consulenze e stanziati 80mila euro alle piccole imprese che ne hanno attivati 400 mila di investimenti sul territorio. Dal primo di dicembre, lo Sportello di orientamento e sostegno delle micro imprese della Comunità montana Valli Orco e Soana, a Locana, attivato nell’ottobre del 2003, sarà connesso, primo in Piemonte, con la rete "Telemaco" della Camera di commercio e potrà emettere al solo costo dei diritti di segreteria tutti i certificati di competenza camerale, in bollo e in carta libera. Come ha sottolineato il Presidente della Comunità montana, Marino Ceretto "dal primo dicembre, qualsiasi cittadino e qualsiasi imprenditore del territorio, ma anche qualsiasi notaio o studio professionale, potrà ottenere direttamente presso la sede della Comunità montana, senza bisogno di recarsi a Ivrea oppure a Torino, una visura camerale oppure un altro certificato camerale, tra i tanti comunemente richiesti alle imprese dalle pubbliche amministrazioni fino alle banche". Un servizio che va ad affiancarsi a quello recentemente avviato dalla Comunità montana in sinergia con l’Agenzia delle Entrate che permette, sempre presso gli uffici di Locana, di ottenere l’attribuzione di una nuova partita Iva a un imprenditore o un lavoratore autonomo. Tra le richieste delle imprese prevalgono quelle legate alle informazioni su finanziamenti agevolati (24), mentre sono state tre le nuove attività economiche create anche direttamente grazie anche al supporto del fondo rotativo, gestito sempre dallo sportello, voluto dalla Comunità montana per sostenere finanziariamente le attività economiche delle Valli Orco e Soana. Dieci sono state le aziende beneficiarie del primo bando, a fronte di 20 aziende iscritte in graduatoria. E come ha ricordato Giuseppe Morena della Cna Torino, "nel prossimo semestre, con il rientro del 50 per cento dei fondi stanziati con il primo bando, si renderanno disponibili nuove risorse per le imprese".

Il Giornale del Piemonte, 23 ottobre 2005. La Cna guarda al suo futuro. I riflettori del mondo economico e istituzionale si posano sulle piccole imprese. Si annuncia come una giornata fitta di incontri per la Cna Piemonte, quella di oggi a Torino all’hotel Concord, dalle 10 alle 13, terrà l’Assemblea elettiva quadriennale. All’ordine del giorno i temi più importanti inerenti all’economia nazionale e come questi si riflettono sull’andamento dei mercati del nostro territorio piemontese. La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccole impresa che dai suoi appartenenti viene definita "Una forza sociale in rappresentanza delle imprese", affronterà le problematiche dei cambiamenti del mercato, il ruolo del Piemonte nonché il sistema delle piccole imprese piemontesi. Questa mattina i lavori si apriranno con la relazione del presidente Consentino mentre ospiti del congresso saranno, il sottosegretario al Ministero dell’Economia Michele Vietti, il vicepresidente della regione Piemonte, e assessore alle Attività produttive, Gianluca Susta e il presidente nazionale della Cna, Ivan Malavasi. La Cna Piemonte discuterà inoltre dei cambiamenti che sanciscono la sua trasformazione in una forza sociale che ha saputo attrarre in questi anni molteplici figure: dai piccoli imprenditori ai pensionati, dai lavoratori autonomi ai commercianti, dagli imprenditori stranieri, ai giovani, alle donne, sempre più numerose nei settori imprenditoriali. Si tratta di soggetti economici che vogliono contribuire ai mutamenti in atto nella società, partecipando a un dibattito, che proprio a causa dei nuovi scenari economici e sociali sopraggiunti, non può più essere appannaggio solo della rappresentanza industriale e delle organizzazioni dei lavoratori. L’Assemblea elettiva regionale di oggi sarà anche l’occasione per fare il punto sulla situazione delle varie province piemontesi a partire dal capoluogo, investito da grandi cambiamenti e per affrontare i temi del rilancio dei territori interessanti da distretti industriali oggi in declino. Oltre che per discutere di strategie per la difesa dei prodotti realizzati in Piemonte e per la diffusione dell’artigianato artistico e di eccellenza. "Il rilancio della attività industriali - afferma il presidente uscente, Sebastiano Consentino - deve essere accompagnata da una politica di rilancio del Piemonte del suo complesso, sfruttando le varie vocazioni economiche e culturali per giocare al meglio la competitività del nostro territorio". "La scarsa entità delle risorse pubbliche - sottolinea ancora Consentino - ci impone più razionalizzazione e coordinamento negli interventi. Questa è la richiesta che rivolgiamo agli enti pubblici, assieme a una maggiore attenzione verso un settore imprenditoriale che in questi anni, pur nelle difficoltà ha sempre creato occupazione". Parte dell’assemblea sarà dedicata in maniera specifica nelle sue strutture creditizie per rispondere alle novità introdotte dagli accordi di "Basilea": le due cooperative di garanzia attualmente operanti in Piemonte - 21 mila soci e finanziamenti garantiti nel 2004 per 148 milioni di euro - saranno unificate in unico Confidi. Inoltre, il presidente nazionale Malavasi porterà il parere della Cna nazionale Malavasi porterà il parere della Cna nazionale sulla legge Finanziaria. Negli incontri avuti finora con il governo, la Cna ha chiesto di avere una manovra che incida realmente sulla domanda interna, restituendo smalto e competitività alle imprese. Nel corso dell’Assemblea sarà presentato il libro fotografico "percorsi e immagini della Cna regionale piemontese", realizzato con il contributo della Fondazione Cesar e di Unipol per ricordare io doppio anniversario: i trent’anni della struttura regionale e i prossimi sessant’anni della presenza della Cna in Piemonte. I lavori dell’Assemblea proseguiranno nel pomeriggio, seduta privata, per l’elezione del presidente, della presidenza regionale e degli organismi dirigenti.

Il Giornale del Piemonte, 21 ottobre 2005. Congresso Cna Piemonte sulle strategie per il futuro. I cambiamenti del mercato, il ruolo del Piemonte, il sistema delle piccole imprese piemontesi sono alcuni dei temi che saranno tratti durante l’Assemblea elettiva del Cna Piemonte che si svolgerà domenica 23 a Torino presso l’hotel Concord dalle 10 alle 13. I lavori saranno aperti dalla relazione del presidente Sebastiano Consentino, saranno presenti, tra gli altri il sottosegretario al ministero dell’Economia Michele Vietti, il vicepresidente della Regione Piemonte e alle attività produttive Gianluca Susta e il presidente della Cna, Ivan Malavasi. La Cna Piemonte anche dei cambiamenti statuari che sanciscono la sua trasformazione in una forza sociale che ha saputo attrarre in questi anni molteplici figure: dai piccoli imprenditori ai pensionati, dai lavoratori autonomi ai commercianti, dagli imprenditori stranieri, i giovani, alle donne. Tutti soggetti economici che vogliono contribuire ai mutamenti in atto nella società, partecipando a un dibattito che, proprio a causa dei mutati scenari economici e sociali, non può più essere appannaggio solo della rappresentanza industriale e delle organizzazioni dei lavoratori. L’Assemblea elettiva sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione nelle varie province piemontesi, dove da poco si svolte le elezioni dei vari presidenti. Saranno discusse le strategie per la difesa dei prodotti realizzati in Piemonte e per la diffusione dell’artigianato artistico e di eccellenza. "Il rilancio delle attività industriali - spiega il presidente uscente, Sebastiano Consentino - deve essere accompagnata da una politica di rilancio del Piemonte nel suo complesso sfruttando le varie vocazioni economiche culturali per giocare al meglio la competitività del nostro territorio".

Il Giornale del Piemonte, 4 ottobre 2005. L’appello degli artigiani per il sistema manifatturiero. Federico Casetta è stato confermato alla guida della Cna-Associazione provinciale di Torino insieme al segretario provinciale Paolo Alberti. La nomina è avvenuta al termine dei lavori dell’Assemblea quadriennale elettiva che si è svolta il 2 ottobre a Torino. Casetta, 64 anni, costruttore edile, è dirigente della Cna dai primi anni ottanta ed ha ricoperto importanti incarichi a livello nazionale, regionale e provinciale. La sua relazione è stata incentrata sui problemi legati alla perdita di competitività delle imprese della provincia di Torino e sulla necessità di un rilancio del sistema manifatturiero, soprattutto nel settore metalmeccanico pesantemente fiaccato dalla crisi Fiat ma ancora vigoroso e in grado di diventare protagonista di un generoso rilancio.

Il Giornale del Piemonte, 6 luglio 2005. Crisi di liquidità nell’indotto per i pagamenti a 200 giorni. Allarme dall’artigianato e dalle piccole industrie del settore indotto auto perché i termini di pagamento superano i 200 giorni è stato lanciato ieri da Cna. "le aziende artigiane e le piccole industrie dell’indotto sono allarmate per la lenta e costante riduzione della domanda locale; generata dalla Fiat e dai suoi fornitori di primo livello e dagli effetti che ciò determina sul sistema dell’artigianato e delle piccole industrie" ha detto il presidente regionale di Assomeccanica, Enzo Innocente. E ha ricordato che "in questi anni, molti subfornitori dell’indotto, per nono chiudere, hanno dovuto ridimensionare l’attività, ridimensionare l’attività, ridurre i dipendenti, utilizzare gli ammortizzatori sociali". Non è questo l’unico problema perché, come ha denunciato innocente queste aziende devono anche fronteggiare una "drammatica crisi di liquidità" a causa del mancato rispetto dei termini di pagamento pattuiti. "Non solo – dice l’esponente di Cna – non si rispetta la Legge sulla Subfornitura, che prevede l’obbligo dei pagamenti entro 60 giorni e la direttiva Ue sull’applicazione degli interessi automatici sui ritardi, ma si assiste ad un ulteriore proroga nei pagamenti fino a 200-230 giorni dalla consegna dei beni". Tutto ciò sta mettendo in ginocchio le aziende più dipendenti dall’indotto locale. "Mentre nei mesi scorsi sono emerse proposte per intervenire con sostegni finanziari a favore dei grandi gruppi della componentistica, non si segnalano progetti adeguati per sostenere le aziende dell’artigianato e della piccola industria che si trovano con crediti immobilizzati su cui si sono effettuati i versamenti Iva allo Stato", ha osservato Innocente. "In pratica – ha precisato – le aziende del settore non riescono ha ottenere i pagamenti per commesse effettuate e nello stesso tempo devono anticipare l’Iva che ammonta quasi a quella dovuta in un anno". Da qui la decisone di Cna di Torino e del Piemonte di chiedere al governo nazionale, al Comune e alla Provincia di Torino e alla Regione di predisporre misure urgenti per applicare la disattesa legge sui pagamenti e correggere le storture più assurde come l’anticipo Iva su ricavi non realizzati, agevolare l’accesso al credito alle imprese operanti nella filiera dell’auto costituendo un fondo di garanzia che favorisca l’intervento diretto dei Confidi piemontesi per la riassicurazione dei crediti verso le banche e operare nei confronti delle stesse banche per ripristinare lo sconto fatture" e per una gestione responsabile dell’esposizione debitori delle aziende evitando la loro segnalazione alla centrale dei rischi.

Il Giornale del Piemonte, 1 febbraio 2005. Delegazione cinese in visita sotto la Mole. È allo studio lo sviluppo delle relazioni industriali tra la provincia di Torino e il Liaoning, un’area di 50 milioni di abitanti a mille chilometri a nord di Pechino. Il sindaco di Chieri, Agostino Gay, e l’assessore allo sviluppo locale di Moncalieri, Elena Fissore, a nome del patto territoriale Torino sud, hanno accolto ieri mattina una delegazione cinese della provincia del Liaoning in visita ufficiale a Torino. Presente anche la Cna Torino, con il responsabile provinciale di Assomeccanica, Stefano Busi. In quella provincia Cna sta sviluppando progetti di cooperazione industriale con il possibile supporto della Regione. Come ha spiegato Gu Chun Li, la provincia del Liaoning intende concentrarsi su alcuni settori: automotive, impiantistica, alimentare e packaging, chimica e medicina, abbigliamento –tessuti, elettrodomestici per la casa e informatica. Il settore dell’automotive, in modo specifico, vede la città di Shenyang in forte crescita con sette stabilimenti di costruttori di auto, alcuni dei quali nati da accordi industriali con colossi stranieri come Generalo Motors e Bmw, mentre l’indotto della componentistica conta già 300 Pmi.

Il Giornale del Piemonte, 20 gennaio 2005. Palazzo Birago, Vaccarino (Cna) verso la vicepresidenza. Sarà con ogni probabilità Daniele Vaccarino, vicepresidente nazionale della Cna, confederazione degli artigiani, il nuovo vicepresidente della Camera di Commercio. Sul suo nome infatti si è raggiunta un’ampia convergenza da parte delle componenti di Palazzo Birago. Vaccarino, 54 anni, succederà a Giuseppe De Maria, ex presidente dell’Ascom. Scomparso il giorno del capodanno. L’intesa è stata raggiunta anche con il consenso dell’ Ascom e in particolare del vice presidente vicario Maria Luisa Coppa, nel quadro dell’alternanza già prevista sulla poltrona del numero due di Palazzo Birago, tra commercio e artigianato. L’accordo ha consentito di superare anche l’eventuale mancato ingresso di un rappresentante del commercio in giunta, al posto di De Maria, entro al data delle nuove elezioni. La giunta à stata infatti convocata per il prossimo 25 gennaio. Vaccarino, potente leader della Cna torinese, di cui è stato presidente per otto anni, dal 1993 al 2001, è anche un buon conoscitore della macchina camerale nella quale è stato membro di giunta anche durante il precedente mandato. In qualche occasione, e ultimamente proprio a causa della malattia di De Maria, ha anche ricoperto ruoli di rappresentanza. Spetterà ora al Consiglio generale della Camera di Commercio, che sarà convocato dopo l’appuntamento di martedì, eleggere un nuovo rappresentante di giunta, probabilmente proprio la Coppa, e riportare ad undici i componenti dell’esecutivo.

 
 
 
 
 
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