Il Sole 24 Ore - Nord Ovest, 6 luglio 2005. In allarme i fornitori della Cna. Le aziende artigiane e le piccole industrie dell’ indotto auto sono allarmate per la riduzione della domanda locale generata dalla Fiat e dai suoi fornitori, e dagli effetti su artigianato e piccole industrie. "Non solo non si rispetta a legge sulla subfornitura – dicono alla Cna di Torino – che prevede l’obbligo dei pagamenti entro 60 giorni, e la direttiva Ce sull’applicazione degli interessi automatici sui ritardi, ma si assiste a un’ulteriore proroga nei pagamenti fino a 200-230 giorni della consegna dei beni. Tutto ciò sta mettendo in ginocchio le aziende più dipendenti dall’indotto locale". Tra le misure urgenti che la Cna di Torino e del Piemonte chiede al Governo istituzioni locale di predisporre, l’applicazione della disattesa legge sui pagamenti e la correzione di storture come l’anticipo Iva su ricavi non realizzati: l’agevolazione dell’accesso al credito alle imprese della filiera auto, costituendo un fondo di garanzia che favorisca l’intervento dei Confidi piemontesi per la riassicurazione dei crediti verso le banche.
Il Sole 24 Ore - Nord Ovest, 27 aprile 2005. "Il mercato privato è gia in flessione". Le prime avvisaglie di frenata nella crescita preoccupano il mondo dell’edilizia. "il mercato privato è già in leggera flessione ed è una conseguenza della situazione economica nazionale – commenta Giorgio Gallesio presidente del Collegio Costruttori di Torino – Per questo motivo nono ci sono grandi luci all’orizzonte, anzi prevediamo un rallentamento in questo settore, che potrebbe essere forte. La città però ha disposizione la carta delle Olimpiadi e proprio questo evento potrebbe generare un nuovo mercato nell’ambito dell’edilizia privata. Per le opere pubbliche, invece, le risorse, sono e saranno sempre in calo". Nondimeno per tutto il 2006 il collegio prevede un trend positivo a Torino e in provincia. "Per il futuro – prosegue Gallesio – il modello da utilizzare e quello delle partnership pubblico-privato per sfruttare le aree gli immobili pubblici di proprietà del Comune e della Provincia di Torino, del demanio, delle Ferrovie dello Stato, che possono essere recuperati e sviluppati utilizzando strumenti come il project financing". "Le prospettive non sono rosee – conferma Giovanni Brancatisano, segretario provinciale del settore edile della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola media impresa) di Torino, che conta circa tremila imprese – Quando saranno completate le grandi opere che sono in costruzione, il comparto subirà un calo". "Credo che si debbano cercare nuove strade per lo sviluppo – aggiunge Brancatisano – puntando per esempio, sul restauro, del patrimonio artistico della regione, sul recupero dei centri storici, senza dimenticare ovviante le grandi infrastrutture che sono ancora in fase di progettazione e che devono essere appaltate".
Il Sole 24 Ore – Nord Ovest, 16 marzo 2005. Analisi finanziaria per gli artigiani. "Il mio check up finanziario", attivo da marzo, è il servizio erogato dalla Cna e Camera di commercio di Torino per consentire alle piccole e medie imprese piemontesi di effettuare un analisi completa della loro situazione finanziaria: dai conti correnti ai prestiti a medio-lungo termine, dai leasing all’utilizzo dei finanziamenti agevolati. La Cna mette a disposizione dei piccoli imprenditori un consulente espero in finanza aziendale che svolgendo un’analisi personalizzata, fornisce una diagnosi della situazione e suggerisce i possibili miglioramenti. |