CNA - Associazione della Città Metropolitana di Torino - Artigianato: in Piemonte ci sono 5 mila lavoratori in cassa integrazione in deroga
Artigianato: in Piemonte ci sono 5 mila lavoratori in cassa integrazione in deroga

COMUNICATO STAMPA

Dichiarazioni del Segretario provinciale della CNA Torino, Paolo Alberti

Artigianato: in Piemonte ci sono 5 mila lavoratori in cassa integrazione in deroga

Il Segretario della CNA Torino, Paolo Alberti, esprime tutto il proprio sconcerto in merito alla notizia apparsa oggi sul quotidiano La Stampa secondo cui in Piemonte ci sarebbe la disponibilità immediata di 5 mila posti di lavoro nelle imprese artigiane, notizia divulgata da Luca Demaria, vice Presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato.

Purtroppo, i numeri relativi all’utilizzo della Cigs in deroga a cui attingono le imprese artigiane con meno di 15 addetti nei settori del manifatturiero danno indicazioni completamente diverse ad allarmanti.

Per quel che riguarda la provincia di Torino, se il 2008 si era chiuso con 296 domande di ricorso alla Cassa integrazione in deroga da parte di altrettante imprese artigiane, con il coinvolgimento di 691 lavoratori, nei soli primi due mesi del 2009 le imprese coinvolte sono salite a 438 e i lavoratori interessati sono ben 2366.

Ma guardando i dati regionali, il quadro è ancora più preoccupante. Se nel 2008 le imprese richiedenti la Cigs in deroga erano 1326, nei primi 2 mesi di quest’anno sono già salite a quota 993, mentre i lavoratori coinvolti sono passati dai 3995 totali dell’intero 2008 ai 4669 dei primi due mesi del 2009.

Sono dunque quasi 5 mila i posti di lavoro oggi a rischio nelle imprese artigiane piemontesi e non certo quelli disponibili sul mercato per attivare nuove assunzioni come si legge su La Stampa.

Paolo Alberti sottolinea inoltre che sono in forte aumento anche le richieste di intervento all’Ente Bilaterale Artigianato Piemonte, con riferimento al bacino di Torino, da parte delle imprese artigiane che non possono attivare la Cigs in deroga.

Siamo quindi di fronte ad una situazione di crisi complessiva del comparto ed in questa situazione, secondo Paolo Alberti, tutti i dirigenti delle Associazioni imprenditoriali "devono dimostrare buon senso, conoscenza reale dei dati ed evitare dichiarazioni eclatanti finalizzate solo ad occupare le prime pagine dei giornali".

Essendo la CNA Torino l’organizzazione maggiormente rappresentativa e conosciuta sul territorio provinciale, dobbiamo inoltre segnalare di aver già ricevuto numerose lettere di richiesta immediata di assunzione da parte di persone rimaste senza lavoro, lettere che il Segretario Alberti sta prontamente girando al signor Demaria.

Secondo Alberti, infine, "dichiarazioni di questo genere sono persino offensive nei confronti di quelle migliaia di lavoratori che in questi mesi hanno perso definitivamente il posto di lavoro e rispetto ai quali la diffusione di questo tipo di notizie non fa che creare aspettative frustranti, a fronte di una situazione reale del mercato del lavoro nel comparto artigiano che purtroppo è fortemente critica".

Torino, 19 marzo 2009

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