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Sciopero della fame: CNA incontra gli imprenditori di Piobesi

 CNA Torino incontra gli imprenditori che fanno lo sciopero della fame a Piobesi 

Una delegazione ufficiale guidata dal Presidente Daniele Vaccarino si è confrontata questo pomeriggio con Ezio Raselli

Ascolto e solidarietà umana, ma CNA dichiara: "Si agisca e subito per aiutare le migliaia di imprese artigiane e piccolo industriali piemontesi che si trovano da mesi nelle stesse condizioni di difficoltà"

"Curioso che l'assessore regionale Bairati abbia scelto di confrontarsi domani con questi imprenditori proponendo soluzioni chiavi in mano su problematiche che CNA solleva da oltre un anno a nome di 15 mila imprese in provincia di Torino senza aver ancora ottenuto adeguate risposte" 

Una delegazione ufficiale della CNA Torino guidata dal Presidente provinciale Daniele Vaccarino (presenti il Segretario provinciale Paolo Alberti e il vice Segretario Luigi Pizzimenti) ha incontrato oggi pomeriggio dalle 15 alle 17 e 30 i quattro imprenditori di Piobesi che stanno facendo lo scipero della fame per denunciare la grave difficoltà economica in cui si trovano le loro imprese. L'incontro è avvenuto presso la Grande Spa, società presieduta da Ezio Raselli.

L’incontro è stato proficuo e disteso. Raselli ha sottolineato che l’obiettivo del gruppo è quello di portare avanti "una protesta civile ma molto ferma"

Una protesta che CNA rispetta ma rispetto alla quale ha manifestato senza mezzi termini le proprie perplessità. "Non riteniamo opportuno che nasca la sesta associazione di rappresentanza della piccola impresa italiana" ha dichiarato Paolo Alberti, Segretario provinciale CNA, sottolineando "che questo non porterebbe da nessuna parte e che anzi lo sforzo deve essere quello della semplificazione della rappresentanza sindacale datoriale, un impegno che a livello torinese la CNA sta già compiendo insieme a Casartigiani con cui è già operativo un accordo che sta portando alla fusione delle rispettive società di servizi alle imprese associate".

"Non andremo dietro a "Imprese che resistono" - ha dichiarato Daniele Vaccarino, Presidente provinciale CNA - fenomeno che seguiamo fin dalla sua nascita con attenzione". "Abbiamo il massimo rispetto - ha detto Vaccarino - per il disagio che questi imprenditori stanno vivendo, ma abbiamo detto un no secco a qualsiasi tentativo di delegittimazione delle Associazioni di rappresentanza datoriale, le uniche in grado di rappresentare e difendere in un contesto nazionale gli interessi delle piccole imprese".

Alberti ha poi evidenziato: "Curioso che l'assessore regionale Andrea Bairati abbia scelto di confrontarsi domani con questi imprenditori proponendo loro soluzioni chiavi in mano su problematiche che la CNA solleva da oltre un anno a nome di 15 mila imprese in provincia di Torino senza aver ancora ottenuto adeguate risposte". Alberti ha poi sottolineato che "non sono oggi risolvibili alcuni problemi se non andando dietro a questa o a quell’altra iniziativa di carattere pre-elettorale", e ritiene che "il compito primario della Regione Piemonte sia quello di attivarsi subito con gli istituti di credito per rendere operativi i provvedimenti definiti a livello nazionale, come la moratoria su mutui e leasing, e sull’altro versante così come CNA richiede da tempo formulare una corretta politica industriale rivolta a quel mondo di piccole imprese che rappresentano il 98% dell’economia regionale".

Vaccarino: "Le difficoltà denunciate in modo eclatante da questi imprenditori di Piobesi sono infatti condivise da migliaia di piccole imprese e di artigiani. E questo messaggio non può passare inosservato ai media e alle istituzioni chiamate a prendere decisioni concrete e immediate". Vaccarino ha precisato che da oltre un anno la CNA chiede al Governo di superare la soglia dei 200 mila euro dell’Iva per cassa, di rimpolpare il fondo centrale di garanzia credito con almeno 2 milioni di euro, di rivedere gli studi di settore, di riformulare la legge sui pagamenti per renderla operativa e snella, di compensare i crediti e i debiti che la pubblica amministrazione ha verso le imprese, di posticipare le imposte di novembre, richieste legittime "rispetto alle quali fino ad oggi è sempre prevalso da parte del Governo l’ascolto dei soli interessi della grande industria, spesso opposti a quelli della piccola impresa".

CNA Torino ritiene quindi inopportuno l'atteggiamento dell'assessore regionale Andrea Bairati e sottolinea a nome del Segretario Alberti che "potrà essere necessario pensare a forme di lotta diverse da quelle portate avanti fino ad ora nei confronti delle istituzioni".

Vaccarino, nel salutare gli imprenditori ha comunque sottolineato "che molte risposte ai problemi delle imprese possono concretamente arrivare solo dal Governo e che altre forme di lotta sindacale potranno essere decise dalla CNA nazionale in occasione della propria Assemblea nazionale elettiva del 24 ottobre prossimo".

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