CNA - Associazione della Città Metropolitana di Torino - MUD, dichiarazione impossibile - CNA invita a sciopero rifiuti
MUD, dichiarazione impossibile - CNA invita a sciopero rifiuti

MUD, dichiarazione impossibile
CNA invita allo sciopero dei rifiuti

A due giorni dalla scadenza del termine per la presentazione della Dichiarazione MUD 2010 (Modello unico di dichiarazione ambientale) le imprese si trovano nell’impossibilità di adempiere a tale obbligo in quanto il modello in uso fino al 2009 non è più valido e quello che lo avrebbe dovuto sostituire quest’anno non è ancora tecnicamente disponibile.

La CNA con le Associazioni della piccola impresa aveva richiesto al Governo di prorogare la scadenza al 30 giugno. Tale richiesta ad oggi non ha avuto nessun esito. Pertanto, CNA Torino facendo proprio il pronunciamento nazionale delle Associazioni costituenti il “Patto del Capranica” ha deciso di invitare le 17 mila imprese associate in provincia di Torino ad astenersi dalla presentazione del MUD. Presentazione allo stato dei fatti tecnicamente impossibile.

La CNA Torinese chiede al governo un immediato intervento per prorogare la scadenza al 30 giugno 2010.

In allegato un approfondimento sul tema:

Come noto, il nuovo modello MUD, introdotto con il DPCM 2 dicembre 2008, aveva apportato significative modifiche al vecchio modello, sia in relazione alle informazioni da comunicare, sia per quanto concerne le modalità di trasmissione (obbligatoriamente per via telematica). Inoltre, il DPCM detta le regole per la comunicazione annuale da parte dei Gestori di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei Produttori di AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Nonostante le autorevoli assicurazioni che continuano a pervenire al mondo associativo dai vertici del Governo, mancano ad oggi certezze sia sulle modalità di trasmissione della dichiarazione sia sul più volte annunciato slittamento dei termini di presentazione. Dalle ultime notizie ricevute, l’intenzione del Governo di assicurare una proroga al 30 giugno 2010 non sembra essere messa in dubbio, ma devono essere superate le difficoltà di ordine tecnico-procedurale che hanno finora impedito la soluzione legislativa del problema. L’ipotesi di un decreto legge ad hoc, annunciato con uno specifico comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente (tuttora presente sul sito del Ministero), allo stato attuale non ha avuto, però, alcun esito. Il percorso più accreditato torna, quindi, ad essere quello dell’emanazione di un DPCM che ripristini il MUD 2002 (integrato dai dati relativi ai RAEE) e dell’approvazione in Parlamento di un emendamento (eventualmente da inserire all’interno della conversione del decreto legge “incentivi”) che disponga il rinvio della scadenza al 30 giugno 2010. In relazione a questa ipotesi, che interverrebbe comunque fuori il tempo limite del 30 aprile lasciando le imprese in uno stato di completa incertezza, CNA congiuntamente alle altre organizzazioni di categoria ha chiesto al Presidente del Consiglio, di introdurre, con la massima urgenza, una proroga per l’utilizzo del vecchio modello di dichiarazione ambientale visto che l’entrata in vigore della nuova modulistica (utilizzata quest’anno per la prima ed unica volta in quanto verrà sostituita dal sistema SISTRI) porterebbe ad una situazione tanto paradossale quanto dannosa per le imprese. Infatti, pur essendo l’unico modello giuridicamente valido, il nuovo MUD, ad oggi, non è in realtà ancora disponibile sulle piattaforme ECOCERVED–UNIONCAMERE, determinando PER le imprese l’impossibilità ad adempiere. L’indirizzo che CNA ha condiviso con le altre Associazioni è quello di optare per la soluzione più ragionevole e cioè quella di non presentare alcuna dichiarazione nei termini prestabiliti, sia in considerazione dell’impossibilità tecnico-giuridica, sia in considerazione delle rassicurazioni ricevute da parte del Governo circa la possibilità di vedere attuata in tempi brevi una proroga. Questa presa di posizione determinata ed uniforme da parte delle diverse componenti del mondo imprenditoriale rappresenta un elemento di pressione politica che verrà portato all’attenzione degli organi di Governo per sollecitare ulteriormente una rapida soluzione della questione.

Per informazioni:
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