CNA - Associazione della Città Metropolitana di Torino - Mirafiori, in gioco il futuro di Torino
Mirafiori, in gioco il futuro di Torino

FIAT: dichiarazione dei Presidenti di CNA Torino, Daniele Vaccarino,

e di CNA Piccola Industria Torino, Rosa Maria Polidori

 

 

Fiat: CNA Torino chiede la riapertua del dialogo

 

Oltre al futuro di Mirafiori sono in gioco la sopravvivenza di centinaia di piccole imprese dell’indotto e delle miglia di posti lavoro che queste aziende garantiscono

 

 

In relazione all'interruzione della trattativa tra Fiat e Sindacato sullo stabilimento di Mirafiori il presidente provinciale della CNA Torino, Daniele Vaccarino, ed il presidente provinciale di CNA Industria, Rosa Maria Polidori, esprimono profonda preoccupazione per gli effetti negativi che una rottura avrebbe sull'indotto auto, sul tessuto delle piccole imprese manifatturiere, già fortemente provate dalla crisi, sui consumi della nostra area che continuano ad essere stagnanti.

Criticano l'assenza, diversamente da quanto fatto dai maggiori stati della Ue, di una polititica industriale nazionale per l'auto e di provvedimenti di sostegno e di stimolo ai progetti di ricerca e sviluppo sull'auto ibrida e su quella elettrica da proporre a tutto il settore della filiera automobilistica. Alla politica e alle Istituzioni chiediamo che quando intervengono sul Caso Fiat tengano in considerazione il mondo della piccola impresa che rischia di subire in modo drammatico le conseguenze delle scelte che deriveranno dall’andamento della trattativa.

Consapevoli che il futuro del polo dell'automotive del distretto di Torino sia strettamente legato alla prospettiva di un rilancio di Mirafiori,auspicano una pronta ripresa delle relazioni industriali facendo appello al senso di responsabilità sia della Fiat che delle Organizzazioni Sindacali per raggiungere una intesa che tenga conto delle esigenze di flessibilità, di produttività e di competitività dell'azienda e delle tutele dei lavoratori così come avviene negli altri stabilmenti europei dell'auto in Francia, Germania e Austria.

Sottolineano come nelle relazioni industriali si debba dare vita a nuovi strumenti innovativi di contrattazione, anche in deroga rispetto a quelli vigenti, che consentano un migliore utilizzo degli impianti,una crescita della produttività e un aumento delle retribuzioni per i dipendenti.

In questo senso si dichiarano favorevoli affinchè le parti sociali si attivino per la definizione di un nuovo sistema contrattuale per il settore auto da applicare a tutte le aziende della filiera:grandi, medie e piccole industrie e aziende artigiane, tenendo conto delle differenze e delle specificità esistenti nei contratti metalmeccanici industria ed artigianato.

Per il bene del nostro territorio, dei dipendenti e di tutto il sistema di imprese che gravita intorno al polo dell'auto bisogna fare tutto il possibile per non rinunciare ad un investimento di 1 miliardo di euro che è strategico per il futuro di Torino.

 

Per approfondimenti il Presidente Vaccarino è a disposizione dei giornalisti (cel. 335.73.21.500)

 

 

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