CNA - Associazione della Città Metropolitana di Torino - coronavirus-disposizioni-del-dl-22-3-2020-e-successive-modifiche-e-dl-cura-italia-nuova-autocertificazione-per-spostamenti-moratoria-sui-mutui-testo-del-dpcm-11-03-2020-disposizioni-per-i-datori-di-lavoro
Coronavirus: disposizioni del DL 22.3.2020 e successive modifiche e DL Cura Italia; nuova autocertificazione per spostamenti; moratoria sui mutui; testo del DPCM 11.03.2020; disposizioni per i datori di lavoro


Nuovi codici Ateco del 25.3.2020 - DPCM 22.3.2020, Misure urgenti di contenimento del contagio

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha apportato, con Decreto, in data 25 marzo 2020 alcune modifiche all’allegato 1 del DPCM del 22 marzo 2020, andando di fatto a sostituirlo integralmente. Alle sole imprese che non erano state sospese dal DPCM del 22 marzo e che, per effetto del presente decreto, dovranno sospendere la propria attività, sarà consentita la possibilità di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino alla data del 28 marzo 2020. Tali disposizioni si integrano con il Decreto legge 22.3.2020, il Decreto legge Cura Italia pubblicato in GU il 18.3.2020 che contiene numerose misure a sostegno di lavoratori autonomi e dipendenti e imprenditori e con il precedente DPCM 11.3.2020. La nuova tabella dei codici Ateco è allagata a fondo pagina.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM 22.3.2020 che inasprisce le misure di contenimento e contrasto della diffusione del virus Covid-19. Questo decreto si integra con quanto disposto dal Decreto legge Cura Italia pubblicato in GU il 18.3.2020 che contiene numerose misure a sostegno di lavoratori autonomi e dipendenti e imprenditori e con il precedente DPCM 11.3.2020. L’obiettivo dichiarato dal Governo è limitare l’operatività alle sole imprese ritenute fondamentali al funzionamento della società.

Rimane valida la regola generale introdotta dal DPCM 8.3.2020 che limita la mobilità personale a tre sole situazioni che devono essere sempre autocertificate e comprovate in caso di controllo da parte delle autorità di pubblica sicurezza con l’apposito modulo predisposto dal ministero degli interni (al quale va allegata, per i lavoratori dipendenti, una dichiarazione del datore di lavoro oppure l’impegnativa medica): comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, spostamenti per motivi di salute.

In tutte le attività non sospese vanno rispettate in modo rigido le prescrizioni igienico-sanitarie contenute nei DPCM precedenti (8 e 9 marzo 2020) a tutela della salute dei lavoratori e dei consumatori, anche sulla base del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del coronavirus negli ambienti di lavoro.

Per gli esercizi commerciali che possono rimanere aperti al pubblico è previsto il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro e occorre evitare assembramenti (ovvero disciplinare l’ingresso all’interno dell’attività per assicurare la debita distanza interpersonale). E' necessario utilizzare l’apposita cartellonistica informativa rivolta ai clienti predisposta dalla CNA e allegata al fondo si questa pagina web.

Le attività di cui all’allegato 2 (servizi alla persona) del DPCM 11 marzo 2020, ovvero lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia; lavanderie industriali; tintorie; servizi di pompe funebri e attività connesse, pur non richiamate nel DPCM del 22 marzo, non sono soggette alla sospensione e possono quindi proseguire il loro servizio all'utenza con le consuete raccomandazioni igienico-sanitarie.

Si precisa inoltre che i lavoratori e i titolari delle imprese che devono sospendere le loro attività possono, dopo il 25 marzo, recarsi in azienda per effettuare controlli o verifiche solo motivando, in caso di controlli, lo spostamento per ragioni di assoluta urgenza.

Se l’impresa non ha un codice Ateco tra quelli esplicitamente autorizzati, ma svolge un'attività che rientra tra quelle non soggette a sospensione ai sensi del DPCM 22 marzo e del successivo Decreto del Mise del 25.3.2020, può continuare l’attività, facendo un’apposita comunicazione al Prefetto specificando il carattere essenziale rispetto alle attività ammesse. Su richiesta del Prefetto di Torino la CNA sta raccogliendo le domande attraverso la email prefettura@cna-to.it.

Per trovare il tuo codice Ateco: https://www.to.camcom.it/allerta-coronavirus-codici-ateco

 
Le misure del Decreto legge Cura Italia. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2020 il Decreto legge Cura Italia contenente una serie di misure che interessano imprenditori, lavoratori autonomi e dipendenti. Se ne raccomanda una lettura approfondita. CNA Torino è a disposizione per ogni approfondimento. Il testo del decreto è scaricabile in formato PDF al fondo di questa pagina. Di seguito si elencano le principali misure previste per imprese e lavoratori automomi.

 

Rinvio scadenze fiscali e tributarie del 16.3.2020 e sospensione prossimi adempimenti tributari. Sono stati posticipati i versamenti fiscali e previdenziali per imprese e professionisti con ricavi o compensi fino a 2 milioni di euro. Di fatto, i versamenti che scadevano il 16.3.2020 relativi a ritenute fiscali dipendenti; Iva; contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria (Inail) devono essere effettuati in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 oppure in 5 rate mensili sempre a decorrere dal 31 maggio 2020. Tutti gli altri versamenti che scadevano il 16.3.2020 devono, invece, essere effettuati entro il 20.3.2020 (ad esempio le ritenute sui professionisti).

Indipendentemente dai ricavi, sono sospesi tutti gli adempimenti fiscali (esclusi i versamenti) in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. Tali adempimenti sospesi potranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza l'applicazione di sanzioni. Rimangono confermati il nuovo termine del 31.3.2020 per le Certificazioni Ufficiali (Cu) e i nuovi termini previsti per il modello 730 (settembre 2020).


Proroga a giugno degli adempimenti ambientali. A seguito dell'emergenza generata dal diffondersi del Covid-19, CNA ha segnalato a Regione e Città metropolitana di Torino la difficoltà, da parte delle aziende, a rispettare alcune scadenze relative a problematiche ambientali legate alle emissioni in atmosfera quale ad esempio la presentazione dei “modelli di registrazione e piano di gestione dei solventi” e la gestione degli “autocontrolli” ai camini. La Regione Piemonte ha conseguentemente stabilito:

- di prorogare, al 30 giugno 2020, gli adempimenti relativi agli autocontrolli delle emissioni in atmosfera, aventi termine di effettuazione successivo al 10 marzo 2020, previsti dalle autorizzazioni di carattere generale, adottate dalla Regione Piemonte ai sensi dell’articolo 272, comma 2, del Dlgs 152/2006;

-di prorogare, al 30 giugno 2020, i termini per la presentazione dei “modelli di registrazione e piano di gestione dei solventi”, previsti dalle autorizzazioni di carattere generale, adottate dalla Regione Piemonte ai sensi dell’art.272, comma 2, del Dlgs 152/2006.

Inoltre ricordiamo che il Decreto Cura Italia, oltre a contenere in maniera esplicita alcune proroghe ambientali (in particolare quella relativa al Mud), contiene anche una proroga più ampia, Infatti l’art.103 interviene anche sulle autorizzazioni ambientali, in particolare:

- sospende i termini dei procedimenti amministrativi e gli effetti degli atti amministrativi in scadenza, pendenti dal 23 febbraio 2020 sino al 5 Aprile 2020;

- prevede, inoltre, che tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.

Asq Ambiente e Sicurezza Srl, espressione di CNA Torino, con sede in Via Millio 16, a Torino, è a disposizione telefonicamente allo 011.19672611 o tramite email (asq.ambiente.sicurezza@cna-to.it) per informazioni e per la compilazione e l'inoltro delle pratiche.


Indennità di 600 euro per i lavoratori autonomi.
Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Assicurazione generale obbligatoria), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad eccezione di quella per i professionisti senza cassa, è riconosciuta una indennità (che non concorre alla formazione del reddito) pari a 600 euro, con un limite complessivo di 2160 milioni di euro. Tale indennità sarà erogata dall’Inps, previa richiesta. Si precisa che alle gestioni speciali Ago sono obbligatoriamente iscritti tutti gli artigiani, commercianti, lavoratori agricoli, mezzadri, etc. (devono essere in regola con i versamenti per aver diritto ai contributi).

L’INPS ha dichiarato che le domande potranno essere presentare dal 1° aprile 2020 qui. Presumibilmente, oltre ai dati anagrafici e a quelli di contatto, saranno richiesti: 

- codice fiscale
- matricola richiedente
- codice ATECO
- IBAN

Il patronato Epasa-Itaco espressione della CNA Torino e con sede centrale in via dall'Ongaro 6/e a Torino è a disposizione dei Soci CNA per eventuale supporto nella presentazione della pratica e per eventuali informazioni.

Credito d’imposta sanificazione ambienti di lavoro. Ai soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo di imposta 2020, un credito di imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, sostenute e documentate, fino a un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario. Sono stanziati 50 milioni di euro. Le modalità di erogazione saranno stabilite dal ministero dello Sviluppo economico di concerto con il ministero dell’Economia.

Credito di imposta per botteghe e negozi. Ai soggetti esercenti attività di impresa è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito di imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria C1. Tale credito di imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del DPCM 11.3.2020, cioè le attività che sono state autorizzate all’apertura nel periodo tra il 12 e il 25 marzo 2020.

Misure a sostegno delle imprese e dei loro dipendenti e dei collaboratori parasubordinati. Si rinvia al documento allegato al fondo di questa informativa l'approfondimento a cura del Dipartimento sindacale e consulenza del lavoro sulle misure predisposte dal decreto Cura Italia a sostegno delle imprese e dei loro dipendenti e dei collaboratori parasubordinati. Questi in sostanza gli argomenti trattati nell'allegato, di cui si rinvia la lettura: Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) e assegno ordinario, art.19; Intervento del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’artigianato Fsba; Cassa integrazione guadagni in deroga art.22; Interruzione della Cassa integrazione straordinaria e opzione per quella ordinaria speciale, art.20; rinuncia all’assegno di solidarietà e opzione per l’assegno ordinario, art.21; indennità per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, art.27; indennità per lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, art.29; indennità per i lavoratori dello spettacolo, art.38; lavoro agile, art.39; licenziamenti, art.46; permessi e congedi, art.23 e 24; quarantena equiparata alla malattia, art.26; premio una tantum ai dipendenti, art.63.

Datori di lavoro: misure da attuare per il proseguimento dell'attività lavorativa. Salvaguardare il futuro della manifattura italiana, le forniture all’estero e tutelare al contempo la salute dei titolari d’impresa e dei loro dipendenti e famigliari: è questo l’imperativo che si è posta CNA sin dall’inizio di questa grave emergenza sanitaria.

Per tutte le imprese con dipendenti le Parti sociali hanno definito nella giornata del 14 marzo un Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del coronavirus negli ambienti di lavoro.

Per la sua attuazione, fondamentale per poter tenere aperta le attività, il datore di lavoro deve:

- se ha più di 15 dipendenti deve istituire il Comitato di verifica e approvazione di cui all’allegato protocollo;

- sotto i 15 dipendenti il datore di lavoro è direttamente responsabile dell’applicazione del protocollo. CNA invita in questo caso a definire il protocollo in collaborazione con la figura del RLS (interno) o del RLST (esterno).

Se il datore di lavoro ritiene di non potersi attenere alle disposizioni del protocollo o che la loro applicazione sia troppo onerosa deve prendere la decisione di chiudere l’azienda fino allo scadere delle misure restrittive introdotte su tutto il territorio nazionale del DPCM 11.3.2020 e dal DPCM 22.3.2020.

In allegato il protocollo. Per qualsiasi informazione e precisazione contattare il proprio responsabile di mestiere presso CNA Torino, tel. 011.1967.2111 - https://www.cna-to.it/it/Mestieri/

Informazioni per le imprese del comparto alimentare. Il DPCM  del 22.3.2020 all'art.1 lett. A stabilisce che "Resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal DPCM 11 marzo 2020, e dall’ORDINANZA del Ministero della Salute del 20 marzo 2020. L’elenco dei codici di cui all’allegato 1 del DPCM dell’11 marzo può essere integrato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze".

Quindi come stabilisce il DPCM 11.3.2020 all'art.1: "Sono consentite le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività". L'allegato 1 del DPCM 11.3.2020 concerne il commercio al dettaglio e nello specifico:

- Ipermercati
- Supermercati
- Discount di alimentari
- Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
- Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)

Per le attività relative ai servizi di ristorazione (codici Ateco 56.10) è possibile la sola consegna a domicilio (Delivery).

Il DPCM 22.03.2020 art.1 lett.F stabilisce inoltre che: "È sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna ……omissis, di prodotti agricoli e alimentari", ciò significa la produzione, la commercializzazione e la consegna dei prodotti presso gli esercizi commerciali di cui a seguente allegato 1 del DPCM 22.03.2020 ( evidenziamo quelli attinenti o prossimi al settore agroalimentare):

ATECO DESCRIZIONE

01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali

03 Pesca e acquacoltura

10 Industrie alimentari

11 Industria delle bevande

28.3 Fabbricazione di macchine per l'agricoltura e la silvicoltura

28.93 Fabbricazione di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)

46.2 Commercio all'ingrosso di materie prime agricole e animali vivi

46.3 Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco

46.61 Commercio all'ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori

75 Servizi veterinari

77.31.00 Noleggio di macchine e attrezzature agricole

82.92 Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi

Prescrizioni per installatori e manutentori e comunicazioni per sospensione-rinvio lavori. Le attività di installazione e manutenzione di impianti ed elettrodomestici (privati e industriali) possono proseguire la loro attività, con particolare riferimento agli interventi di urgenza visti gli artt.1 e 2 della legge 146/90 che fanno riferimento alla sicurezza e alla funzionalità dell’attività di installazione in quanto “servizi pubblici essenziali”. Questo fatto è stato ribadito, da ultimo, anche dal DPCM 22.3.2020 che ha inserito il codice Ateco 43.2 tra quelli autorizzati ad operare, insieme ad i codici Ateco 95.11.00, 95.12.01, 95.12.09, 95.12.09 e 95.22.01. CNA Nazionale ha anche predisposto un apposito Vademecum contenente preziose raccomandazioni per proseguire ad operare nella massima sicurezza dell’imprenditore, dei propri dipendenti e dei clienti (è fondamentale tenersi a debita distanza dal cliente, indossare la mascherina e i guanti). Si allegano, infine, i moduli per le comunicazioni di sospensione e/o rinvio consegna lavori a causa dell’emergenza sanitaria in atto.

CNA nazionale precisa inoltre in una nota che le attività consentite di cui all’Allegato 1 del DPCM 11 marzo 2020 si cumulano con quelle indicate nell’Allegato 1 del DPCM 22 marzo 2020 per cui le attività di “commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico” così come quelle di “commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione”, pur se non ricomprese nell’Allegato 1 del Dpcm 22 marzo 2020, sono consentite.

Indicazioni per gli autoriparatori. La categoria degli autoriparatori, codice Ateco 45.2 (Carrozzerie, Officine Meccaniche, auto e moto, Centri di revisione, Gommisti) non è interessata dalle restrizioni contenute nel DPCM 11.3.2020 e nel DPCM 22.3.2020, in quanto eroga servizi essenziali di pubblica utilità. Gli autoriparatori sono, infatti, i garanti della messa in sicurezza e del funzionamento di tutti i veicoli su strada. Le attività di autorimessa, rivendita di ricambi e autolavaggio seguono le stesse regole. Le revisioni, essendo un servizio pubblico, si possono fare regolarmente. I concessionari, invece, rimangono chiusi.

Moratoria pagamenti mutui, finanziamenti e leasing. Per le micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza COVID-19, l’ABI ha reso operativo un accordo con le Associazioni di impresa tra le quali la CNA che attiva la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento delle quote capitale dei finanziamenti (restano quindi dovute le quote interessi) fino ad un anno o l’allungamento della scadenza ai prestiti concessi fino al 31 gennaio 2020, sia per quelli a medio e lungo termine che per i leasing (mobiliari o immobiliari; anche per i leasing viene sospeso il pagamento della sola quota capitale).

Le banche aderenti a questo accordo sono consultabili nell’elenco allegato. In allegato anche il modulo da inoltrare alla banca.

Si segnala che anche la Regione Piemonte, per i finanziamenti dalla stessa promossi, ha previsto una misura analoga. È quindi consigliabile rivolgersi alla banca o società di leasing che ha concesso i finanziamenti (anche quelli regionali) per la presentazione della pratica. Si vedano gli allegati.

Differimento pagamento della TARI, la situazione comune per Comune

Torino. La Giunta comunale di Torino ha approvato il 10.3.2020, la delibera – fortemente caldeggiata dalla CNA - che prevede la sospensione per tutte le utenze non domestiche del pagamento della prima e della seconda rata della tassa sulla raccolta rifiuti (Tari). E' possibile pagare il tributo in un'unica soluzione entro il 16 dicembre 2020.

Chieri. Rinvio al giorno 16 dei mesi di giugno, luglio e settembre 2020.

Chivasso. Rinvio della prima rata al 31 luglio 2020.

Cirié. Tari 2020 invariata, prima rata maggio/giugno 2020 (da definire).

Collegno. Rinvio della prima rata al 31 maggio 2020, oppure si può pagare in un un’unica soluzione entro il 30 settembre.

Ivrea. Riduzione della Tari (in via di definizione) alle attività commerciali e artigiane a seguito della chiusura forzata dell’attività per il periodo emergenziale; rinvio delle tre rate al 31 luglio, 30 settembre e 28 febbraio 2021.

Pinerolo. Tari 2020 invariata, la prima rata è dovuta entro il 31 maggio.

Rivoli. Tari 2020 invariata, la prima rata si paga entro il 16 luglio 2020.

Settimo. Rinvio della prima rata al 30 giugno e della seconda al 30 settembre 2020.

Susa. Tari 2020 invariata, prima rata il 16 giugno, seconda rata il 16 dicembre 2020.

Torino proroga la sospensione di Ztl e strisce blu

Con una ordinanza della sindaca Chiara Appendino, il Comune ha prorogato fino al 3 aprile la sospensione della Ztl centrale e, fino al 4 aprile, del pagamento del parcheggio nelle zone blu, ad eccezione dei posteggi automatizzati a barriera e in struttura gestiti da Gtt. Lo stop, deciso nell'ambito delle misure per l'emergenza Coronavirus, era inizialmente previsto fino al 25 marzo.

Uffici CNA aperti a Torino e provincia

Gli Uffici della CNA a Torino e provincia sono ad oggi regolarmente aperti e a disposizione degli imprenditori, Soci e non Soci. È da preferirsi la modalità su appuntamento per una migliore gestione dei flussi di pubblico, nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie vigenti. Rif: https://www.cna-to.it/it/sedi/. Per qualsiasi comunicazione e richiesta di informazioni scrivere a: emergenze@cna-to.it

Cassa integrazione in deroga

È stato firmato, il 26 marzo, l’Accordo quadro tra Regione Piemonte e Parti sociali per la gestione della Cassa integrazione in deroga. Il Ministero del Lavoro e il Ministero dell’Economia hanno inoltre firmato il primo Decreto di riparto delle risorse che assegna al Piemonte euro 82.506.160 euro. Tali fondi potrebbero essere integrati dai residui della precedente gestione degli ammortizzatori in deroga che ammontano a 5.085.987 euro. La Cassa integrazione in deroga a gestione regionale è stata riattivata dal Decreto legge 17 marzo 2020 n°18, “Cura Italia”, stanziando circa 3.3 miliardi di euro a livello nazionale, da ripartire tra le Regioni. Il Decreto estende a tutti i datori di lavoro, a eccezione di quelli domestici, la copertura assicurata dagli ammortizzatori in costanza di rapporto di lavoro per evitare un’ondata di licenziamenti, in seguito al fermo dell’attività disposto per numerose imprese. Dalla data del 17 marzo 2020 e per 60 giorni, i datori di lavoro non possono licenziare per giustificato motivo oggettivo (legato cioè a situazioni di crisi aziendale) e nemmeno avviare procedure di licenziamento collettivo. “Vista l’estrema gravità della situazione, che mette a rischio la tenuta del tessuto produttivo e sociale del Piemonte - ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino - con questo accordo le parti si sono impegnate affinché i datori di lavoro assumano tutte le iniziative possibili per evitare pesanti ricadute negative sul piano occupazionale, promuovendo un utilizzo esteso degli strumenti di sostegno e tutela rappresentati dagli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro di tipo ordinario, integrati, per chi non può accedervi, e in particolare per le piccole aziende, fortemente esposte sul mercato, dalla Cassa integrazione in deroga”. La Cassa integrazione in deroga può essere richiesta da tutti i datori di lavoro per cui non trovino applicazione le tutele previste dalle attuali normative in materia di Cassa integrazione ordinaria, Fondo di integrazione salariale e il cui settore non sia dotato di specifici sistemi di ammortizzatori sociali quali i Fondi di solidarietà bilaterali per tutte le tipologie di lavoro alle dipendenze. I lavoratori interessati devono risultare in forza al datore di lavoro richiedente alla data del 23 febbraio. Info: Servizio paghe CNA Torino presso uffici e sedi territoriali.

Gestione del fermo dei dipendenti con l’Ente Bilaterale

A seguito della firma dell'accordo interconfederale per dare sostegno alle aziende artigiane aderenti all'Ente Bilaterale è disponibile il modulo per l'erogazione della prestazione a favore delle aziende con dipendenti. L'accordo opera per fronteggiare l'emergenza Coronavirus e il consegente fermo dei dipendenti dovuto al calo di lavoro registrato in questi giorni.

Al fine di limitare gli accessi presso gli uffici zona e presso l’ufficio Ebap ubicato in sede, in via straordinaria i verbali sottoscritti dai datori di lavoro possono essere inviati anche tramite e-mail all’indirizzo torino@ebap.piemonte.it in quanto per il caso specifico non è prevista oltretutto la firma dei lavoratori coinvolti.

Le domande possono essere presentate con data anche retroattiva per il periodo che va dal 26/02/2020 al 31/03/2020, e non oltre.

L’accordo è valido anche per i lavoratori che non abbiano un’anzianità di servizio superiore ai 90 giorni, ma che comunque siano in forza in data antecedente al 26 febbraio 2020.

E’ importante compilare le schede anagrafiche dei lavoratori e l’autodichiarazione dell’azienda, possibilmente dettagliando le cause del calo di lavoro.

CNA Torino invita le imprese a comunicare problemi e situazioni critiche scrivendo a emergenze@cna-to.itSi veda l'allegato (modulo per l'erogazione della prestazione).

Autocertificazione per lavoro, motivi di salute e situazioni di necessità (in allegato)

Tale modulo deve essere compilato e portato con sè anche per spostamenti a piedi.

Locandine da esporre al pubblico. Si invita ad affiggere nei luoghi di lavoro e negli esercizi aperti al pubblico le locandine contenenti le misure igienico-sanitarie consigliate dal Ministero della Sanità.

Sono disponibili due versioni, una per le attività della Città di Torino e una per le attività nei Comuni della Città Metropolitana esclusa Torino e una per tutte le attività commerciali che accolgono persone. Le locandine vanno esposte in modo visibile da parte dell'utenza e dei lavoratori e occorre vigilare che le misure vengano rispettate.

Rispettando le indicazioni contenute nelle locandina potremo, tutti insieme, contribuire al contenimento del Coronavirus.


Allegati


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