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Fondo Impresa Donna Pubblicato in Gazzetta ufficiale il 14 dicembre


MISE. Fondo Impresa Donna. Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per sostenere la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili. Pubblicato il Decreto del Ministero dello sviluppo Economico in Gazzetta ufficiale del 14 dicembre 2021. Mancano ora solo le istruzioni su tempi e modalità di domanda per accedere ai nuovi strumenti che saranno gestiti da INVITALIA.

E’ il testo del Decreto MISE a stabilire i contorni della platea di donne potenziali beneficiarie dando la definizione di impresa femminile.

Rientrano in questa categorie i soggetti a prevalente partecipazione femminile:

- società cooperativa e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
- società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
- impresa individuale la cui titolare è una donna;
- lavoratrice autonoma.

Il presente decreto disciplina le modalita' di azione del Fondo impresa femminile, al fine di realizzare la promozione e sostegno all'avvio e al rafforzamento dell'imprenditoria femminile, nonche' di sviluppo dei valori imprenditoriali presso la popolazione femminile e di massimizzazione del contributo alla crescita economica e sociale del Paese da parte delle donne. 

Per l'attuazione degli obiettivi di promozione e sostegno stabiliti dalla legge, gli interventi del Fondo impresa femminile sono articolati nelle seguenti linee di azione:

a) incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili; 
b) incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili; 
c) azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile. 

Il piano di attività del punto c) verrà attuato da Invitalia, secondo modalità concordate con il Ministero.

Soggetti beneficiari

Disciplina in materia di aiuti di Stato Applicabile

Le agevolazioni sono concesse in caso di imprese:

- non quotate
- di micro e piccola dimensione
- costituite e iscritte al registro delle imprese da non più di cinque anni alla data di presentazione della domanda. Per le lavoratrici autonome non soggette all'obbligo di iscrizione al registro delle imprese, il periodi di cinque anni è considerato a partire dal momento di avvio dell'attività libero professionale, con apertura della Partita Iva
- che non hanno rilevato l'attività di un'altra impresa; non aver distribuito utili; non essere costituite a seguito di fusione 

Incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili

Possono accedere al Fondo e beneficiare delle agevolazioni le imprese femminili con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e iscritte nel registro delle imprese.

Tra i requisiti necessari ci sono l'essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie, non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea, aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal MISE un ordine di recupero.

Sono ammesse, inoltre, le lavoratrici autonome, in possesso della partita IVA, aperta da meno di dodici mesi alla data di invio dell'istanza di sussidio, fatta salvo l'avvenuta iscrizione all'ordine professionale di riferimento.

Solo per il capitolo 'nascita', possono presentare domanda anche le persone fisiche che intendono costituire un’impresa femminile. 

Tipologia di interventi ammissibili

Incentivi per la nascita delle imprese femminili

- Sono ammissibili le agevolazioni previste dal presente capo le iniziative che prevedono programmi di investimento per la costituzione e l'avvio di una nuova impresa femminile, relativi:  

a) alla produzione di beni nei settori dell'industria, dell'artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
b) alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
c) al commercio e turismo.  

Le iniziative devono: 

a) essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall'impresa femminile beneficiaria, pena la revoca delle agevolazioni concesse. Sulla base di motivata richiesta dell'impresa, il Soggetto gestore puo' autorizzare una proroga non superiore a sei mesi; 
b) prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro al netto d'I.V.A. 

Sono ammissibili le spese relative a:

- immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purche' coerenti e funzionali all'attivita' d'impresa, a servizio esclusivo dell'iniziativa agevolata;
- immobilizzazioni immateriali, necessarie all'attivita' oggetto dell'iniziativa agevolata;
- servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
- personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell'iniziativa agevolata;
- esigenze di capitale circolante nel limite del 20% (venti per cento) delle spese complessivamente ritenute ammissibili. 

Alle imprese beneficiarie delle agevolazioni di cui al presente capo, sono, altresi', erogati servizi di assistenza tecnico-gestionale, durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa fino a un valore massimo complessivo non superiore a 5.000,00 (cinquemila/00) euro per impresa.

Incentivi per lo sviluppo delle imprese femminili 

Sono ammissibili le iniziative che prevedono programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili nei seguenti settori:

a) produzione di beni nei settori dell'industria, dell'artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
b) fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
c) commercio e turismo. 

Le iniziative devono essere realizzate entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall'impresa femminile

Le spese ammissibili non devono essere superiori a 400.000,00 euro al netto d'IVA.

Sono ammissibili le spese relative a:

- immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purche' coerenti e funzionali all'attivita' d'impresa, a servizio esclusivo dell'iniziativa agevolata
- immobilizzazioni immateriali, necessarie all'attivita' oggetto dell'iniziativa agevolata
- servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
- personale dipendente
- esigenze di capitale circolante

Progetti per la diffusione della cultura imprenditoriale e l'orientamento

Il fondo per l'impresa femminile, sostiene le seguenti azioni e iniziative: 

a) promozione del valore dell'imprenditoria femminile nelle scuole e nelle Università
b) iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne
c) iniziative di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche
d) iniziative di sensibilizzazione verso professioni tipiche dell'economia digitale
e) azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile di impresa e promuovere i programmi finanziati ai sensi del presente decreto.

Le azioni e le iniziative sono definite sulla base di un piano di attività predisposto da Invitalia

Entità e forma dell'agevolazione

La dotazione finanziaria a disposizione della misura, pari a 20.000.000,00 di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, in via di prima applicazione, è così ripartita:

- agli interventi relativi alla nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili sono destinati 33.800.000,00 euro;
- per gli interventi di diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile ci sono 6.200.000,00 euro;
- una quota parte della dotazione finanziaria del primo punto, pari al 4% iva inclusa, è destinata all'esecuzione della convenzione tra il MISE e Invitalia.

Il primo punto dell'elenco, a sua volta, vede una ripartizione su due assi:

- 8.200.000,00 euro destinati alle azioni per l'avvio di nuove imprese. Nell'ambito della predetta dotazione è costituita una riserva pari al 60% delle risorse in favore delle imprese femminili costituite in forma di impresa individuale o di lavoratrice autonoma. Le risorse che, entro dodici mesi dalla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande, risultino inutilizzate per le agevolazioni concesse nell'ambito di tale riserva, rientrano nella dotazione complessiva della medesima linea di intervento;
- 25.600.000,00 euro è destinato agli interventi di sviluppo e consolidamento delle imprese femminili.

Incentivi per la nascita delle imprese femminili

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, secondo la seguente articolazione:

- Per i programmi che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000,00 euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell'80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo del contributo pari a 50.000,00 euro.
- Per i programmi che prevedono spese ammissibili superiori a 100.000,00 euro e fino a 250.000,00 euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura del 50% delle spese ammissibili. 

Incentivi per lo sviluppo delle imprese femminili 

Le agevolazioni sono concesse secondo la seguente articolazione:

- per le imprese femminili costituite da almeno 12 mesi e da non più di 36 mesi dalla data di presentazione della domanda, le agevolazioni sono concesse per il 50% dell'ammontare complessivo in forma di contributo a fondo perduto e per il restante 50% in forma di finanziamento agevolato a un tasso pari a zero, fino a copertura dell'80% delle spese ammissibili;
- per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda, ferma restando la copertura del 80% delle spese ammissibili indicate al punto precedente, l'articolazione di contributo a fondo perduto e finanziamento afevolato prevista dal medesimo punto si applica alle sole spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante sono agevolate nella forma di contributo a fondo perduto. 

I finanziamenti agevolati:

- hanno una durata massima di 8 anni
- sono a tasso zero
- sono rimborsati, dopo 12 mesi a decorrere dall'erogazione dell'ultima quota dell'agevolazione
- non sono assistiti da forme di garanzia 

Scadenza

In fase di attivazione. Le agevolazioni per la nascita e sviluppo delle imprese femminili sono concesse fino all'esaurimento dei fondi disponibili


Allegati

CNA STORIE
L'intervista del mese: Il Cucinino
in via Braccini, a Torino



Eventi




Servizio TgR Piemonte del 24-3-2021 - Il nuovo Segretario CNA Torino Filippo Provenzano interviene sul decreto sostegni

          
         

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