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Sconto in fattura, CNA chiede emendamento

Perchè la CNA dice no?

Perchè  con  l’articolo  10  si  chiede  all’impresa  di  erogare  l’importo  degli  incentivi  pubblici  recuperandolo nell’arco di ben cinque anni. E’ l’impresa e non lo Stato che diventa erogatrice del bonus fiscale. L’impresa di piccole dimensioni e spesso in sofferenza dal punto di vista creditizio è in pratica costretta a fare da banca al cliente. Il meccanismo dello “sconto” in fattura taglia fuori le piccole aziende dal mercato della riqualificazione energetica non essendo in grado economicamente di erogare direttamente l’incentivo. Avvantaggia, dunque, solo i grandi operatori del settore, distorcendo la concorrenza. 

Cosa ha fatto la CNA? 

Subito dopo la pubblicazione del Decreto Crescita insieme alle altre associazioni di categoria del settore - Anfit, Confartigianto, FederLegno, PVC e Unicmi - abbiamo stilato un documento congiunto inviato successivamente al Governo per chiedere lo stralcio della norma. Il fronte del no ha visto uno schieramento compatto da parte di tutte le associazioni.

E’ stata messa in opera anche una forte opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica tramite comunicati stampa, pubblicazioni nelle pagine web della CNA Produzione e di vari siti e riviste specializzate.

Dopo  la  conversion  in  Legge  (L.  58/2019)  del  Decreto  Crescita,  la  CNA  ha  raccolto  l’adesione  di  alcuni imprenditori per ricorrere all’Antitrust ed alla Commissione Europea contro l’art. 10, forte anche del parerenegativo espresso dall’AGCOM sulla norma stessa. Oltre 60  imprese associate  alla  CNA  hanno  avviato  un  procedimento  amministrativo  davanti alla Commissione Europea e all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato affinché venga accertata l’illegittimità dell’art. 10 della L. 58/2019 per violazione del diritto comunitario e/o nazionale della concorrenza.

Nel mese di luglio su richiesta della CNA Toscana, il Governatore della Regione Enrico Rossi ha annunciato, per la tutela e salvaguardia delle micro e piccole imprese della toscana, il ricorso alla Corte Costituzionale contro l’art. 10.

Questa estate è stata attivata dalla CNA una petizione on-line contro l’art. 10 sulla piattaforma change.org “Bisogna contare sino a 10” è il titolo dell’appello che ripercorre la “storia” del provvedimento, evidenziando le incongruenze ed i gravi effetti che sta già avendo sull’intero settore della riqualificazione energetica. La petizione ha raccolto oltre 5 mila firme.   Per firmare la petizione, di cui in allegato potete leggere il testo ci si deve collegare al seguente link http://chng.it/zcCDwRc56C e seguire le istruzioni; è sufficiente dare nome, cognome ed indirizzo mail. 

Anche sul fronte politico si è assistito ad un allargamento del fronte favorevole alla cancellazione dell’art. 10 del Decreto Crescita sollecitata dalla CNA. In Senato sono stati presentati due distinti disegni di legge per abrogare la norma che penalizza le piccole imprese, uno a firma PD e l’altro Forza Italia. Le proposte presentate in  Senato  da  esponenti  del  Pd  e  di  FI recepiscono  i  rilievi  della  CNA  sull’art.  10 che  altera  la  concorrenza penalizzando le micro e piccole e favorendo solo i grandi gruppi. 

Anche  le  Regioni,  su  impulso  delle  CNA  territoriali,  hanno  deciso  di  mobilitarsi  per  la  causa.  La  RegioneUmbria ha deciso di costituirsi in giudizio e di ricorrere alla Corte Costituzionale per ottenere l’abrogazionedell’art. 10. La Regione Lazio ha approvato un ordine del giorno che impegna il presidente della Regione e la giunta a “compiere tutti gli atti necessari e propedeutici ad impugnare nelle sedi istituzionali e giurisdizionali competenti l’articolo 10, di fronte alla Corte Costituzionale”.

Nel mese di settembre è stato depositato anche il ricorso al Tar  contro l’Agenzia delle Entrate per ottenere l’annullamento  del  provvedimento  sullo sconto  in  fattura  approvato  questa  estate  che  rende  operativo l’opzione per il contribuente. 

La CNA si è mobilitata per ottenere, all’interno del Decreto crisi di impresa (DL 101/2019), ad oggi in discussione presso le Commissioni riunite 10^ Industria e 11^ Lavoro del Senato, l’abrogazione della norma. Se la norma non dovesse essere modificata all’interno di tale provvedimento continuerà la mobilitazione per ottenerne lo stralcio nella Legge di Bilancio. 

In allegato, un documento riepilogativo delle azioni della CNA sull’articolo 10.

Abbiamo inoltre redatto un breve volantino che è possibile distribuire ai clienti per spiegare le novità introdotte in tema di detrazioni fiscali e i rischi in cui si può incorrere.

E’ arrivato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per l’attuazione dello sconto in fattura per Ecobonus e Sismabonus che penalizza artigiani e piccole imprese alterando la concorrenza sul mercato. Il provvedimento definisce le modalità ed i termini per consentire ai soggetti beneficiari delle detrazioni, d’intesa con il fornitore, di comunicare all’Agenzia delle Entrate l’esercizio dell’opzione per usufruire dello sconto in fattura, in luogo della spettante detrazione. Maggiori dettagli qui.

Info: Delio Zanzottera, tel. 011.1967.2103, dzanzottera@cna-to.it

 


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