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Sottoscritto il rinnovo del CCNL per le imprese artigiane e le PMI dell’edilizia
Il punto ad oggi sulla bilateralità nel settore delle costruzioni Venerdì 30 gennaio, presso la sede della CNCE a Roma, è stato sottoscritto dalle Organizzazioni Artigiane CNA Costruzioni, ANAEPA Confartigianato, FIAE Casartigiani e CLAAI Edilizia con le Organizzazioni Sindacali FILCA Cisl, FILLEA Cgil e FENEAL Uil l’Accordo per il rinnovo del CCNL per le imprese artigiane e PMI dell’edilizia. Il rinnovato CCNL riguarda 200.000 imprese e 400.000 lavoratori. Con la firma di questo accordo, oltre a definire i rapporti contrattuali tra imprese e lavoratori del settore, si consolida il processo già avviato nei mesi precedenti di riforma del Sistema Bilaterale settoriale che mette al centro uno specifico sistema di welfare per il settore edile, a vantaggio dei lavoratori e delle imprese delle costruzioni. L’accordo sottoscritto rappresenta la riaffermazione piena ed il consolidamento dell’autonomia contrattuale dell’artigianato e delle PMI, sconfiggendo nei fatti uno sprovveduto tentativo di volerla mettere in discussione apparso nelle battute iniziali della trattativa. Tale tentativo velleitario è stato rimandato al mittente e le Organizzazioni Artigiane sono riuscite non solo a controbattere tali posizioni ma anche e soprattutto a valorizzare l’autonomia stessa e le specificità del settore artigiano edile, così come dimostra la lettura dell’accordo sottoscritto. La firma dell’accordo segue a brevissima distanza temporale quella che CNA Costruzioni considera una vera e propria riforma del Sistema Bilaterale che, con una iniziativa politica forte, convinta e convincente, ha messo in moto nel 2019 e che ha prodotto una serie di risultati estremamente positivi, innanzitutto per le imprese artigiane ma anche per le sue Organizzazioni di rappresentanza. Il primo tra i risultati positivi, proprio perché trattasi di principi di democrazia sindacale e politica, riguarda il superamento nei fatti di un certo modello di bilateralità che si può definire “conventio ad excludendum” e che ha caratterizzato per moltissimi anni le relazioni industriali nel settore edile. Tale modello ha visto fuori dalle sedi che contano e fuori dalle “stanze dei bottoni” i rappresentanti delle OOAA. Queste ultime, infatti, non erano “parti costituenti” in nessuno degli strumenti della bilateralità, né tantomeno nei rispettivi organismi di governance.
Con gli accordi sottoscritti rispettivamente il 31 gennaio 2019 (welfare contrattuale), il 7 marzo 2019 (Protocollo di intesa tra ANCE e OOAA) , nonché quello del 20 maggio 2019 (Protocollo Enti bilaterali: Edil Casse, Ente Unificato Formazione e Sicurezza), in seguito ad una forte e incessante iniziativa politica condotta dalle Organizzazioni Artigiane – CNA Costruzioni in prima linea - la situazione precedente cambia radicalmente e le stesse OOAA non solo diventano parti costituenti degli strumenti della bilateralità, ma entrano a pieno diritto negli organismi di governance di questi nuovi strumenti della bilateralità che gli accordi citati hanno dato origine. E proprio al fine di consolidare tale modello e tale sistema che gli accordi del 31 gennaio e quello del 20 maggio 2019 sono parti integranti del rinnovo del CCNL sottoscritto il 30 gennaio di quest’anno. Con i citati accordi, aggiungendo anche il Protocollo di intesa tra ANCE e OOAA del 7 marzo 2019, si produce la seguente situazione: nel Fondo Sanitario nazionale (SANEDIL), nel Fondo nazionale Prepensionamenti, nel Fondo Incentivi all’occupazione giovanile, nel Fondo nazionale APE (anzianità professionale artigiana) e nell’Ente Unificato Formazione e Sicurezza, le OOAA sono parti costituenti, sono presenti nei rispettivi C.d. A., in tutti si applica il metodo dell’alternanza della carica di Presidente tra ANCE e OOAA (turnazione). Inoltre, tra la sola componente datoriale è stato sottoscritto un patto sindacale (vedi accordo 7 marzo 2019) che prevede l’obbligo dei preconsigli prima di ogni C.d.A. per discutere e condividere unitariamente le proposte da sottoporre alla parte sindacale.
Ritornando allo specifico del rinnovo del CCNL sottoscritto il 30 gennaio c.a., si evidenziano in particolare i seguenti punti: • costituzione della “Commissione della “Bilateralità paritetica” (quella Artigiana) prevista nell’Accordo del 20/05/2019 • costituzione della Commissione Bilaterale, denominata “Commissione Revisione, Semplificazione e Armonizzazione normativa del CCNL” (anche questa Artigiana), che si occuperà della revisione generale dell’impianto contrattuale, adeguandolo ed integrandolo con gli Accordi e/o rinnovi intercorsi dall’ultima stesura contrattuale del 2008. (si definisce nel 31 luglio 2020 il termine ultimo per la definizione del nuovo e aggiornato articolato contrattuale). • Costituzione della Commissione Bilaterale, denominata “Commissione Apprendistato e Specificità” (Artigiana), che dovrà redigere i testi normativi e contrattuali su Apprendistato e Specificità del comparto Artigiano. (conclusione dei lavori entro il 31 maggio 2020). In tale contesto, si segnala che i colleghi Materassi e Chiappini, unitamente a quanti si rendessero disponibili a tal fine, si occuperanno del coordinamento e della conduzione dei lavori delle Commissioni in questione.

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